{"type":"Feature","properties":{"id":996,"name":"Chiesa di San Bernardo &#8211; Serniga","description":"<p>La localit\u00e0 Serniga (m. 429 s.l.m.), frazione di Sal\u00f2, \u00e8 posta sul fianco destro della valle percorsa dal torrente Barbarano.<\/p>\n<p>In latino era denominata Sernigae; Senichia nel sec. VIII; Sernicha in un documento del 1215; Serniga in un atto del 1616. Sembra che il nome derivi da quello di un proprietario di terreni in epoca romana. Lo storico Olivieri, tuttavia, \u00e8 incerto fra il personale latino Sarnius e il nome personale etrusco Cerna.<\/p>\n<p>Il piccolo borgo \u00e8 raccolto entro la corona di monti che vanno dal S. Bartolomeo al Pizzoccolo, ai piedi di una deliziosa chiesetta che lo sovrasta e lo protegge.\u00a0Tutt&#8217;intorno si estende quel suggestivo ambiente gardesano che il letterato Jacopo Bonfadio, di ritorno da Padova verso la met\u00e0 del Cinquecento, descrisse ricco di &#8220;aranci, limoni e cedri, de&#8217; boschi d&#8217;ulivi e lauri, e mirti, de&#8217; verdi pascoli, delle vallette amene e de&#8217; vestiti colli, e de&#8217; rivi e de&#8217; font&#8221;. Egli comment\u00f2 cotanta bellezza con parole rimaste famose: &#8220;Non aspettate che vi dica altro, perch\u00e8 quest&#8217;opera \u00e8 infinita, come opera infinita \u00e8 quella delle innumerevoli stelle dell&#8217;ottava sfera&#8221; (a Messer Plinio Tomacelli, in Lettere familiari di Jacopo Bonfadio da Gazano sulla Riviera di Sal\u00f2. Opera data alla luce dall&#8217;abate Antonio Sambuca, Brescia, Jacopo Turlini, 1746. Citata da Attilio Mazza in &#8220;Santi e tradizioni del Garda&#8221;, Ateneo di Sal\u00f2, 2004).<\/p>\n<p>La chiesetta di S. Bernardo di Chiaravalle, appartenente alla Pieve di Sal\u00f2, venne resa autonoma per decreto di S. Carlo Borromeo nel 1580. Pi\u00f9 recentemente a Serniga venne unita anche la parrocchia di S. Bartolomeo. Sul territorio di pertinenza della parrocchia funzion\u00f2, per alcuni anni, un seminario di Padri Trinitari. Venne ufficiata, fino a qualche tempo fa, dai Padri Piamartini di Maderno. Attualmente dipende dalla Chiesa di S. Maria Annunziata di Sal\u00f2.<\/p>\n<p>Nel 1717 la chiesa era dotata di due altari dedicati rispettivamente all&#8217;Immacolata Concezione ed alla Madonna del Rosario. Entrambe le pale sono opera del pittore benacense Andrea Bertanza, morto in occasione di quella peste che, nel 1630, non aveva risparmiato nemmeno i paesi della Riviera Bresciana.<br \/>\nLa prima paletta, olio su tela da cm. 125&#215;185, rappresenta (appunto) l&#8217;Immacolata Concezione, l&#8217;esaltazione dell&#8217;Eucaristia, un Santo Vescovo e Santo Stefano.<br \/>\nLa tela, replica di quella esistente a Fasano, riporta simboli desunti dall&#8217;Antico Testamento e dalle Litanie Lauretane: a sinistra il Sol iustitiae, la Janua c\u0153li e il Fons signatus. A destra la Civitas sancta, l&#8217;Hortus conclusus, il Templum Salomonis e la Turris davidica. Alcuni dettagli plastici, come il volto paffuto di Maria e i panneggi pi\u00f9 pesanti, fanno pensare alla mano di un collaboratore del maestro.<br \/>\nL&#8217;altra teletta ad olio, da cm. 130&#215;160, rappresenta la Madonna del Rosario, con S. Domenico e Santa Caterina da Siena. Il dipinto, in pessimo stato di conservazione, \u00e8 replica parziale della Pala di analogo soggetto conservata a S. Felice del Benaco. Di quest&#8217;ultima \u00e8 riportato il nucleo centrale. Questa tela \u00e8 indicativa del successo riscosso dal prototipo e tale da sollecitare la locale Confraternita del Santo Rosario a commissionare al Bertanza questa Pala quasi identica, ma meno complessa perch\u00e8 priva dei quindici misteri del rosario e, quindi, meno onerosa per le tasche degli iscritti.<br \/>\nL&#8217;esecuzione di entrambe le opere \u00e8 da ascrivere agli anni &#8217;20 del 1600.<br \/>\nLa chiesa presenta un terzo altare, con statua di Madonna col bambino. Esiste anche un piccolo battistero in nicchia. Sopra il battistero, una lunetta (olio su tela) rappresenta il battesimo di Ges\u00f9 nel Giordano. Attualmente la tela \u00e8 collocata nella cappella del Battistero del Duomo di Sal\u00f2. I tre altari sono decorati con stucchi policromi di discreta fattura. Un&#8217;altra tela, di discreta fattura, era collocata sulle pareti della chiesa. Le tre opere, per motivi di sicurezza, sono state ritirate e sono conservate presso la Canonica del Duomo di Sal\u00f2.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-07-17T11:05:04","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/bagnolo.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/chiesa-di-san-bernardo-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[138,358]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.parrocchiadisalo.it\/lagodigarda\/san-bernardo-a-serniga.html"],"locale":"it","source":"http:\/\/bagnolo.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/996","wp_edit":"http:\/\/bagnolo.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=996&action=edit","web":"http:\/\/bagnolo.be.webmapp.it\/poi\/chiesa-di-san-bernardo-serniga\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.540687387310754,45.6289729872949]}}