{"type":"Feature","properties":{"id":3834,"name":"Brescia","description":"\n<p>A Brescia ci sono molte cose da vedere:  partiamo da Piazza della Loggia  ancora oggi tristemente famosa per l\u2019attentato ma cos\u00ec bella con l\u2019edificio da cui prende il nome e i portici, riparo ideale per le fredde giornate d\u2019inverno; poi piazza dei Duomi, ben due, uno antico e uno pi\u00f9 giovane che si contendono l\u2019attenzione dei turisti; infine piazza del Foro con il teatro e il Capitolium, testimonianze della Brescia romana. Poi tante chiese, una splendida pinacoteca e, sopra tutto, il Castello che guarda la citt\u00e0, le prealpi e la Franciacorta. A proposito, a Brescia si mangia bene e si beve meglio, perch\u00e9 questa \u00e8 terra di vini e grande cucina. <\/p>\n\n\n\n<p>Piazza della Loggia<\/p>\n\n\n\n<p>Piazza della Loggia, o Piazza Loggia come \u00e8 chiamata dai bresciani, \u00e8 uno dei luoghi di ritrovo della citt\u00e0 e il biglietto da visita pi\u00f9 bello per ammirare lo stile veneziano di Brescia, quando era dominata dalla Serenissima. Infatti questa piazza, realizzata nella met\u00e0 del Quattrocento, sorge al posto di un mercato medievale e ospita alcuni dei palazzi pi\u00f9 belli e storici della citt\u00e0.<br>La loggia da cui la piazza prende il nome \u00e8 l\u2019inconfondibile edifico bianco con tre archi e la cupola a forma di carena, che domina una grande facciata di marmo bianco riccamente scolpita. Edificata nel 1492, oggi \u00e8 la sede degli uffici della giunta comunale. All\u2019interno, un grande scalone rinascimentale porta al primo piano, al Salone Vanvitelliano, progettato appunto da Luigi Vanvitelli nel 1773.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul lato opposto alla loggia si trova la Torre dell\u2019Orologio, realizzata nel 1540 e famosa per i M\u00e0cc de le Ure (i matti delle ore), le due statue di bronzo che ogni ora colpiscono la campana. Sulla torre spicca un grande orologio meccanico del 1544 che indica anche le i segni zodiacali e le fasi lunari.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla sinistra della torre svetta l\u2019edifico del Monte di Piet\u00e0 vecchio, 1484: sulla facciata si trovano una serie di iscrizioni di epoca romana recuperate durante gli scavi in questa zona.<\/p>\n\n\n\n<p>Di sabato la piazza ospita il mercato, e tutto l\u2019anno \u00e8 il ritrovo perfetto per un caff\u00e8 ai tavolini e per un po\u2019 di shopping nei negozi sotto i portici.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alla lapide commemorativa, una serie di formelle nella strada che dalla Piazza porta al Castello ricorda l\u2019attentato terroristico fascista del 28 maggio 1974, in cui una bomba uccise 8 persone e ne fer\u00ec 102.<\/p>\n\n\n\n<p>Piazza Paolo V o dei due duomi<\/p>\n\n\n\n<p>Piazza dei Due Duomi, com\u2019\u00e8 nota in modo ufficioso Piazza Paolo VI, \u00e8 una bella piazza medievale nel cuore di Brescia. Su questa piazza si affacciano appunto le due cattedrali della citt\u00e0: la Cattedrale Estiva di Santa Maria Assunta, il duomo nuovo, e la Concattedrale Invernale di Santa Maria Assunta, il duomo vecchio. La piazza ospita inoltre il il Palazzo del Broletto con la sua inconfondibile torre in pietra merlata: l\u2019edificio pubblico pi\u00f9 antico della citt\u00e0, realizzato a partire dal 1200.<\/p>\n\n\n\n<p>Piazza Duomo a Brescia<br>Perch\u00e9 ci sono due duomi a Brescia? In realt\u00e0, il duomo nuovo \u00e8 diventata la chiesa ufficiale delle funzioni in un secondo momento, ma oggi queste due belle chiese si possono ammirare insieme, una di fianco all\u2019altra. Il duomo vecchio \u00e8 l\u2019edifico rotondo di pietra: \u00e8 stato realizzato nel 1100 e oggi \u00e8 il tempio romanico circolare pi\u00f9 grande in assoluto. L\u2019interno custodisce gli stupendi mosaici della Basilica paleocristiana che sorgeva in questo punto, i resti di un impianto termale romano e il sarcofago di Berardo Maggi, realizzato in marmo rosso di Verona all\u2019inizio del Trecento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il duomo nuovo \u00e8 oggi la chiesa pi\u00f9 importante della citt\u00e0. Edificato a partire dal 1604 e completato nel 1825, \u00e8 inconfondibile grazie alla sua facciata barocca di marmo e alla cupola, che con i suoi 80 metri \u00e8 la terza pi\u00f9 grande d\u2019Italia dopo quella di San Pietro a Roma e quella di Santa Maria del Fiore a Firenze. E all\u2019interno ospita opere dal 1400 fino al 1700 tra cui un Crocifisso di legno del \u2018400 e l\u2019Arca di S. Apollonio, un monumento funebre, intagliato nel marmo e ricco di decorazioni, realizzato da Gasparo Cairano intorno al 1510.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle due cattedrali, sulla piazza svetta il palazzo del Broletto. Rimaneggiato e ristrutturato varie volte, questo palazzo era il centro del governo delle Signorie e del Comune ed oggi occupa un intero isolato, con una grande corte interna. Le stanze del palazzo ospitano la polizia, gli uffici del comune, l\u2019amministrazione provinciale e la prefettura.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Tempio Capitolino<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme al teatro e ai resti del Foro cittadino, il tempio Capitolino fa parte del complesso di rovine di edifici pubblici romani pi\u00f9 importante dell\u2019Italia del nord, dal 2011 Patrimonio Mondiale dell\u2019umanit\u00e0 dell\u2019UNESCO.<br>Questo tempio \u00e8 il cuore del centro romano di Brixia, una delle citt\u00e0 romane pi\u00f9 importanti del nord perch\u00e9 si trovava lungo la via gallica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Capitolium\u200b \u00e8 dedicato alle tre principali divinit\u00e0 romane: Giove, Giunone e Minerva. Oggi si possono ammirare i resti del tempio con tre celle, una serie di colonne corinzie e all\u2019interno i meravigliosi pavimenti di marmi policromi con decori geometrici del primo secolo d.C.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte del tempio, un\u2019iscrizione in latino lo data al 73 d.C., ma le ricerche hanno confermato che fu costruito sulle rovine di un tempio ancora pi\u00f9 vecchio, di epoca repubblicana. All\u2019epoca della sua costruzione era sopraelevato rispetto al teatro e al foro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Castello di Brescia<br><\/p>\n\n\n\n<p>Il Castello di Brescia, simbolo della citt\u00e0, sorge sul Colle del Cidneo, nel luogo in cui vi fu il primo insediamento della citt\u00e0, nell\u2019et\u00e0 del Bronzo. Di qui poi passarono i Celti, e i Romani: le gradinate di un tempio che qui edificarono si possono ancora vedere all\u2019interno del mastio. Il castello \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi d\u2019Italia, \u00e8 perfettamente conservato.<br>Una visita a questo complesso \u00e8 l\u2019occasione per conoscere la storia di Brescia e delle popolazioni che l\u2019hanno dominata, dall\u2019Alto medioevo alla dominazione di Venezia nel 1426, fino alla conquista nel 1509 dei Francesi, al ritorno dei veneziani e al dominio austriaco. Nel 1849, questo spazio fu teatro delle 10 giornate di Brescia e nel 1945 furono fucilati alcuni esponenti della Resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi la visita al castello comprende vicoli, stradine, e vari itinerari che toccano uno dei vigneti pi\u00f9 antichi e pregiati di tutto il Nord Italia, un doppio ponte levatoio, la camminata intorno al mastio, su cui ancora si vedono le merlature ghibelline, un magnifico panorama, tour sotterranei e due musei, il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo Del Risorgimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Museo delle Armi raccoglie una delle collezioni di armi e armature europee pi\u00f9 complete. Vi si possono ammirare ad esempio armature di lusso, personalizzate con decori a sbalzo, e una ricca raccolta di armi bianche e da fuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Museo del Risorgimento, temporaneamente chiuso, \u00e8 stato inaugurato nel 2005 e racconta nel dettaglio, le 10 giornate di Brescia e tutti gli eventi dalla seconda guerra di indipendenza in poi, con documenti, cimeli, dipinti e oggetti di uso quotidiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Museo di Santa Giulia<\/p>\n\n\n\n<p>Esteso su di un\u2019area di 14 km quadrati, il Museo di Santa Giulia \u00e8 unico in Italia perch\u00e9 sorge al posto del monastero femminile di S. Giulia e racchiude una basilica longobarda, una chiesa del \u2018500 e i resti delle domus romane.<br>Questo museo testimonia la vita quotidiana, artistica e spirituale di Brescia dalla preistoria ad oggi, con 11.000 reperti. Tutta la zona \u00e8 stata inserita nel 2011 nel Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dall\u2019UNESCO. La visita pu\u00f2 iniziare dal pianterreno, dove si trovano le domus dell\u2019Ortaglia, dai pavimenti in mosaico perfettamente conservati: sono case di epoca romana, dal I al IV secolo d.C., e si affacciano su di un orto e un giardino. Si tratta di un percorso in cui si pu\u00f2 passare da un ambiente all\u2019altro e ammirare affreschi e mosaici, qui c\u2019era una fitta rete di tubi a pavimento e a parete, che riscaldavano gli ambienti grazie a uno degli acquedotti della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa longobarda di San Salvatore \u00e8 uno degli edifici longobardi pi\u00f9 importanti in assoluto e fu realizzata nel 753 d.C. dal Re Desiderio come simbolo della sua monarchia. Merita una visita per le sue ricche sculture, tra cui due lastre di marmo con dei pavoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Si visita poi la chiesa di Santa Maria in Solario, l\u2019oratorio delle monache, che da qui assistevano di nascosto alle funzioni. Risale al XII secolo e al piano inferiore custodisce una lipsanoteca, una cassetta d\u2019avorio del IV secolo d.C. usata come reliquiario. Al piano superiore la sala \u00e8 tutta affrescata, dalla volta di stelle alle scene sulle pareti. Qui si trova la Croce di Desiderio, una croce del IX secolo d.C. con decori longobardi e romani e ben 212 gemme.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i reperti romani che circondano il chiostro rinascimentale si trova la vittoria Alata di Brescia, una figura di bronzo realizzata indicativamente nel I secolo. d.C., che raffigura una donna con le ali da angelo, avvolta da un mantello. \u00c8 stata scoperta nella zona del Capitolium nel 1826, ed \u00e8 l\u2019unico caso di statua di bronzo conservata alla perfezione nell\u2019Italia settentrionale: a causa del fatto che il cristianesimo divenne la religione ufficiale dell\u2019Impero Romano, tutti i simboli pagani furono distrutti. Questa Vittoria \u00e8 arrivata fino a noi perch\u00e9 fu nascosta in un\u2019intercapedine del tempio.<\/p>\n\n\n\n<p>Pinacoteca Martinengo<\/p>\n\n\n\n<p>La pinacoteca Tosio Martinengo custodisce una collezione di 480 opere degli autori pi\u00f9 importanti dal 1200 al 1800, tra cui i protagonisti del Rinascimento, da Raffaello a Lotto, e i massimi esponenti dell\u2019Ottocento tra cui Canova e Hayez.<br>Il percorso si snoda lungo 21 sale espositive ed \u00e8 perfettamente integrato nella struttura architettonica del palazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore della collezione \u00e8 la pittura bresciana del Rinascimento, ma tra le opere da non perdere vi sono quelle di Raffaello: L\u2019Angelo del 1500, il Cristo Redentore Benedicente del 1505 e la Madonna con il Bambino del 1520. La collezione comprende anche una serie di arti decorative tra cui medaglie, smalti, avori e oreficerie. La raccolta si \u00e8 arricchita nel corso del tempo, e oggi ospita anche dipinti giapponesi e cinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le chiese di Brescia<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle due cattedrali in Piazza Paolo VI e alle suggestive chiese del complesso di Santa Giulia, Brescia conta moltissime chiese, suddivise in 57 parrocchie. Tra queste ve ne sono alcune che meritano di essere visitate per il loro valore storico e architettonico.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa di Sant\u2019Agata, in Via S. Agata 31, \u00e8 stata realizzata a partire dal 1300 ed ha un portale rinascimentale con due statue barocche. All\u2019interno si ammira un perfetto esempio di armonia tra stili quattrocenteschi e cinquecenteschi, con affreschi e stucchi del \u2018600. Questa chiesa \u00e8 stata rimaneggiata pi\u00f9 volte, ed oggi si possono si pu\u00f2 ammirare la sovrapposizione di stili, armoniosamente omogenei.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa di Santa Maria dei Miracoli \u00e8 un vero e proprio tesoro dell\u2019arte rinascimentale e si trova in centro, in corso Martiri della Libert\u00e0. Questa chiesa fu edificata nel 1488 per custodire l\u2019immagine miracolosa della Madonna col Bambino che si trovava in un affresco fuori da una casa proprio da queste parti. La facciata della chiesa, in marmo di Botticino, \u00e8 stata deodorata con grande maestria da Gian Gaspare Pedroni con motivi sacri e profani.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa dei santi Nazario e Celso \u00e8 una delle chiese pi\u00f9 grandi di Brescia e si trova in Via Matteotti. Questa chiesa \u00e8 un classico esempio di struttura neoclassica, a iniziare dalla facciata, sorretta da otto grandi colonne corinzie, e dal portale principale, con il timpano ricurvo. All\u2019interno, questa chiesa si compone di cinque cappelle e custodisce delle opere d\u2019arte molto preziose come la Madonna con Bambino e Santi Lorenzo e Agostino del XV secolo, e il Polittico Averoldi, di Tiziano Vecellio, che risale al 1522. L\u2019origine di questa chiesa \u00e8 medievale, ma nel corso dei secoli \u00e8 stata ampliata e arricchita, fino a quando \u00e8 stata rifatta completamente nel 1753 in stile neoclassico.<\/p>\n\n\n\n<p>Teatro Grande<\/p>\n\n\n\n<p>Il Teatro Grande di Brescia \u00e8 stato fondato nel 1640 e oggi \u00e8 il teatro pi\u00f9 importante della citt\u00e0 e Monumento Nazionale. Dalla fine dell\u2019800 in poi ha messo in scena le opere liriche pi\u00f9 celebri della tradizione italiana e qui ci fu la Prima della \u201cMadama Butterfly\u201d di Puccini. In aprile e maggio ospita il Festival pianistico Internazionale e ogni anno a giugno la Festa dell\u2019opera, in cui unico per un giorno intero si assiste gratuitamente alle opere pi\u00f9 celebri della tradizione dell\u2019opera, dall\u2019alba fino a mezzanotte.<br>Gli ambienti del teatro si visitano su prenotazione e permettono di scoprire la storia e lo sfarzo di questi luoghi. La sala delle statue nome dalle 16 statue di gesso degli artisti pi\u00f9 importanti italiani e di Brescia, tra cui Giuseppe Verdi. Il foyer \u00e8 una sala con decori sfarzosi del \u2019700, ritrovo nell\u2019Ottocento di fumatori e giocatori. Il salone della scenografia si trova al primo piano sul palcoscenico: qui venivano costruite e progettate le scene dei fondali.<\/p>\n\n\n\n<p>La sala grande, il meraviglioso salone centrale di questo teatro, \u00e8 stata realizzata nel 1810 a forma di ferro di cavallo e comprende cinque ordini di loggiati, di cui tre palchi e due gallerie. Nel passato ospitava la borghesia e la nobilt\u00e0 e l\u2019ultimo piano era destinato al popolo. La sala \u00e8 dominata dal rosso granata delle tappezzerie, e da una serie di decorazioni di cartapesta e legno intagliato in oro e avorio. il soffitto \u00e8 decorato con affreschi e stucchi dorati e sul fondo della sala c\u2019\u00e8 il palco reale, con la decorazione interna neoclassica che \u00e8 quella originale del 1810.<\/p>\n\n\n\n<p>Brescia sotterranea<\/p>\n\n\n\n<p>Brescia sotterranea si pu\u00f2 scoprire tramite l\u2019associazione Brescia Underground, mentre i sotterranei del Castello si visitano con l\u2019associazione speleologica bresciana. Brescia Sotterranea \u00e8 un percorso alla scoperta di tutto ci\u00f2 che si nasconde sotto il livello della strada, con vari percorsi che comprendono fiumi, canali, rogge. Il percorso principale dura circa 2 ore, e parte proprio sotto Piazza Loggia, con guide che spiegano passo tutte le curiosit\u00e0, e la storia di questo livello sotterraneo della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa mangiare a Brescia<\/p>\n\n\n\n<p>La cucina di Brescia \u00e8 gustosa e saporita, a base di carne e latticini, e cereali, tra cui spicca la celebre polenta taragna, in un territorio che riserva vini di eccellenza, \u200b con tantissimi\u200b Doc.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 partire dall\u2019aperitivo, il Pirlo, da gustare nei locali del centro, con scorza di limone, vino bianco, bitter rosso, seltz, accompagnato dal bertagn\u00ec (baccal\u00e0 fritto).<\/p>\n\n\n\n<p>Gli antipasti sono un trionfo di salumi e formaggi, e tra i primi sono da provare i malfatti, gnocchi con pane, latte, burro, uova, spinaci freschi e noce moscata, lessati e conditi con burro e salvia. I casons\u00e8i bresciani sono deliziosi ravioli fatti in casa, con ripieno di carne o verdure, insaporiti da burro e salvia fresca e grana.<\/p>\n\n\n\n<p>E i dolci? I pi\u00f9 tradizionali sono la bussol\u00e0, la persicata e il biscotto bresciano, magari da provare alla Pasticceria Veneto, del pasticcere bresciano Iginio Massari, nominato il Miglior Pasticcere del Mondo al World Pastry Stars di Milano. La bussol\u00e0, dal veneto salvagente, \u00e8 un dolce tondo con il buco al centro a base di burro, lievitato e profumato, mentre la persicata \u00e8 una deliziosa gelatina in tocchetti di pesche e caramello. Il biscotto bresciano \u00e8 semplice e nutriente, e secondo tradizione \u00e8 poco dolce e perfetto da inzuppare.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 difficile poi citare un solo vino di Brescia, perch\u00e9 la zona della Franciacorta offre vini per tutti i gusti e di ottima qualit\u00e0. Comunque, il vino Bresciano autoctono \u00e8 il bianco Invernenga, disponibile in produzione limitata. Tra gli altri, da assaggiare il Garda classico il Botticino, il Lugana. Ovviamente, tra gli spumanti il docg Franciacorta.<\/p>\n","modified":"2020-06-09T14:52:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/brescia1-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[132]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3834","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3834&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/brescia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.2118019,45.5415526]}}