{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":3240,"name":"Villa Arconati FAR &#8211; Castellazzo di Bollate","description":"<p>Tra le pi\u00f9 belle e maestose Ville di delizia di Milano, Villa Arconati-FAR \u00e8 un patrimonio di grande valore storico, culturale e architettonico. La Villa \u2013 che oggi insieme al suo Giardino \u00e8 sede di Fondazione Augusto Rancilio &#8211; sorge nel Parco delle Groane, nella frazione di Castellazzo di Bollate.<\/p>\n<p>L\u2019epoca d\u2019oro di Villa Arconati si intreccia con la vita di diverse generazioni della Famiglia Arconati, che per due secoli fu proprietaria e anima del Castellazzo, precedentemente appartenuto al Marchese Guido Cusani.<\/p>\n<p>Galeazzo Arconati, cugino del cardinale Federico Borromeo, nel 1610 investe il suo patrimonio nell\u2019acquisto della propriet\u00e0 del Castellazzo, comprendente la \u201ccasa da nobile\u201d, le corti rustiche e la cassina del torchio. Amante e collezionista d&#8217;arte, dilettante d&#8217;architettura \u2013 tra i suoi incarichi risulta anche quello di rettore della Fabbrica del Duomo \u2013 egli apporta rilevanti modifiche alla struttura del &#8220;palatium&#8221;, ingentilendone gli aspetti formali ed eliminando gli elementi pi\u00f9 rustici. La casa dei nobili era composta da un blocco rettangolare con, a piano terra, il portico e lo scalone e, al piano superiore, una galleria e da un secondo blocco rivolto ad ovest, verso lo stradone di Milano. Le modifiche apportate dal 1619 sono quelle riferite al portico, all&#8217;ampliamento dei piani nobili, all&#8217;acquisto di sculture, di marmi classici romani, della statua di Tiberio, un tempo detta di Pompeo Magno, del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, di frammenti del monumento funebre a Gaston de Foix. \u00c8 inoltre Galeazzo che, a partire dal 1621, rincasato da un soggiorno romano, organizza la pianificazione integrata tra villa, paesaggio e Giardino, sulla base di esempi di ville romane e fiorentine, introducendo i teatri e i giochi d\u2019acqua ispirati agli studi di Leonardo da Vinci.<\/p>\n<p>Con Galeazzo anche il Borgo raggiunge la sua configurazione integrata con la Villa, sviluppandosi da questo momento in aderenza ad essa.<\/p>\n<p>Il progetto di nobilitazione del palazzo di Galeazzo essenzialmente invariato e incompiuto per gli anni successivi alla sua morte (1648), sotto la direzione del Conte Luigi Maria Arconati, suo nipote e genero, il quale si occupa piuttosto della riqualificazione del borgo e della costruzione delle scuderie coperte, consegnandoci uno spazio unitario, caratterizzato da equilibrate proporzioni e simmetrie.<\/p>\n<p>Dopo la morte di Luigi Maria (1671) \u00e8 invece il figlio Giuseppe Maria Arconati a portare avanti le volont\u00e0 di Galeazzo. A Giuseppe Maria va il merito di avere ampliato la Villa costruendo l&#8217;ala sud-est oltre a una serie di interventi nel giardino. L&#8217;amore per l&#8217;arte e le predilezioni del collezionista traspaiono da affreschi e quadri collocati nella nuova ala, in continuit\u00e0 ideale con Galeazzo. Ne sono esempio il riordino del Gabinetto di Gaston de Foix, avvenuto a partire dal 1712, e la presenza di collezioni di opere d&#8217;arte, statue in marmo, oltre a gessi, stampe e disegni, fino al trasferimento della Biblioteca al piano terra.<\/p>\n<p>Nel 1718 Giuseppe Antonio Arconati, nipote di Giuseppe Maria, uomo di cultura, estimatore del teatro, e protettore di Carlo Goldoni, eredita i beni di famiglia. Frequenti nella sua vita sono i viaggi a Parigi e Vienna, durante i quali conosce l&#8217;architettura d&#8217;oltralpe, ed in primis la Reggia di Versailles. Nel 1742 iniziano i lavori di ampliamento dell&#8217;ala sud-ovest, attribuiti secondo alcune fonti ai progetti dell&#8217;architetto Giovanni Ruggeri, artefice di numerosi palazzi e ville milanesi. Nel giardino, intorno al vecchio \u201cgiardino dei fiori\u201d si forma una corte a U rivolta al viale di ingresso e allo stradone di Milano e viene ampliata e sistemata a parterres la zona sud. Dal 1750, quando l\u2019intervento architettonico sulla Villa pu\u00f2 dirsi concluso, Giuseppe Antonio chiama i fratelli Galliari, incaricandoli degli affreschi del salone da parata del Piano Nobile. Con l\u2019estinzione degli Arconati di Castellazzo, a partire dal 1772 la propriet\u00e0 passa ai cugini Busca, che portano avanti la volont\u00e0 di mantenerla indivisa. Nel 1850 il Marchese Antonio Marco Busca compie importanti interventi e opere di ristrutturazione, tra cui la sistemazione della facciata con il portico e alcune decorazioni interne, come il trompe l\u2019oeil dello scalone, secondo alcuni attribuito a Giocondo Albertolli.<\/p>\n<p>Dagli Arconati ai Busca, verso la met\u00e0 del &#8216;900 la Villa giunge in eredit\u00e0 a donna Beatrice Crivelli alle cui cure si deve oggi la sua conservazione. Nel 1907 la Villa presenta ancora alcune sale intatte come quella della musica, la biblioteca, la camera da letto gialla e la sala da ricevimento. Dopo una serie di interventi decorativi durante il primo &#8216;900, la piccola porzione ancora abitata viene ristruttura negli anni \u201870, fino a quando nel 1989, tutti beni di pregio ancora custoditi al suo interno vengono venduti all&#8217;asta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA VILLA OGGI<\/strong><\/p>\n<p>Dai primi anni \u201890 inizia un nuovo corso: la Villa e il Giardino, acquisiti dalla societ\u00e0 Palladium Group insieme ad altri soci, nel 2011 divengono sede di Fondazione Augusto Rancilio, oggi impegnata in un importante progetto di recupero e riconversione culturale della struttura. Nel 2009 iniziano i lavori di restauro conservativo del complesso, attraverso interventi modulari su Villa, Giardino e Borgo Arconati. Oltre al progetto di restauro, altre attivit\u00e0 di promozione, come il Festival di Villa Arconati-FAR e le visite guidate, portano periodicamente numerosi visitatori a scoprire il complesso, conferendogli ancora una volta lo status di Regia Villa, custode della storia e del sapere, luogo d&#8217;incontro, di festa e di cultura.<\/p>\n<p>Fondazione Augusto Rancilio ha aperto al pubblico Villa Arconati-FAR in maniera continuativa per la prima volta a partire dal 2015: le giornate di apertura consentono di visitare &#8211; da Marzo a Dicembre &#8211; l\u00b4intero giardino monumentale e le sale del palazzo, in parte autonomamente e in parte con visita guidata. Durante i mesi di apertura al pubblico, Fondazione Augusto Rancilio promuove e sostiene, inoltre, una serie di attivit\u00e0 volte al sostegno delle arti plastiche, dello spettacolo e della musica dal vivo. Fondazione Augusto Rancilio offre, infine, l\u2019affitto di alcuni ambienti di Villa Arconati-FAR per Eventi: dai ricevimenti di nozze ai meeting, dagli eventi aziendali alle cene di gala, dalle feste private ai servizi video\/fotografici. Il ricavato di tutte le attivit\u00e0 promosse o ospitate da Fondazione Augusto Rancilio viene devoluto interamente per il progetto di recupero e valorizzazione di Villa Arconati-FAR.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La villa ospita oggi anche CAFFE\u00e8 GOLDONI perfetto per una sosta e una visita della Villa e del Parco<\/strong><\/p>\n","modified":"2020-05-25T10:40:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/biblioteca-busca_5217.jpg","id":3241,"caption":""},{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cartolina-storica-che-ritrae-il-castellazzo-a-fine-ottocento-collezione-privata-1_5163.jpg","id":3247,"caption":""},{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cartolina-storica-che-ritrae-il-castellazzo-a-fine-ottocento-collezione-privata-2_5170-768x489.jpg","id":3253,"caption":""},{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/facciata-ovest_5223.jpg","id":3259,"caption":""}],"image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/facciata-ovest_5223-300x213.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[144,132,192]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3240","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3240&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/villa-arconati-far-castellazzo-di-bollate\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.096795199999999,45.5539706]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1855,"name":"Villa Petrovic &#8211; Naviglio Martesana","description":"<p><strong>Villa Petrovic<\/strong>\u00a0\u00e8 neoclassica con greche in cotto, che richiamano quelle della sua vicina Albrighi. Ha una pianta quadrata cui corrisponde un continuo interno. Sulla facciata ottocentesca campeggia una\u00a0<strong>torretta in stile neogotico<\/strong>\u00a0che la sormonta segnando la villa in posizione rilevante. La villa \u00e8 anche chiamata\u00a0<em>collegio tronconi<\/em>\u00a0perch\u00e9 per un certo periodo, nei primi anni del dopoguerra, era stata sede del collegio per ragazze, future maestre d&#8217;asilo<\/p>\n","modified":"2020-01-23T15:04:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/ville2-petrovic-1915_bici-e-vacanze.jpg","id":1856,"caption":""},{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Villa-Petrovic_naviglio-martesana_bici-e-vacanze.jpg","id":1859,"caption":""}],"image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/ville2-petrovic-1915_bici-e-vacanze.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[192]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1855","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1855&action=edit","translations":{"en":{"id":2641,"name":"Villa Petrovic - Naviglio Martesana","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/\/villa-petrovic-naviglio-martesana\/?lang=en","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2641","description":"<p>Villa Petrovic is neoclassical with Greek terracotta tiles, which recall those of its neighbour Albrighi. It has a square plan to which corresponds a continuous interior. On the nineteenth-century facade stands a neo-Gothic style tower that surmounts it, marking the villa in a prominent position. The villa is also called &#8220;tronconi&#8221; boarding school because for a certain period, in the early postwar years, it was the seat of the boarding school for girls, future kindergarten teachers.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/villa-petrovic-naviglio-martesana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.250803000000001,45.5108913]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1846,"name":"Villa Pallavicini &#8211; Naviglio Martesana","description":"<p>Villa Lecchi &#8211; oggi conosciuta come Villa Pallavicini &#8211; ha l&#8217;entrata in via Meucci ed \u00e8 edificata sul canale a ridosso del ponte. Nell\u2019abitazione nel Settecento soggiorn\u00f2 anche Francesco I quando venne a visitare Milano nel 1816: arriv\u00f2 troppo tardi per fare un&#8217;entrata trionfale in citt\u00e0 che quindi decise di rinviare al giorno successivo, nel frattempo venne ospitato da Jacopo e Carla Lecchi presso la loro abitazione, come viene ancora tramandato dalla lapide dello scalone. La villa, risalente al XVIII secolo, prende il nome dalla prima famiglia che la abit\u00f2 Lecchi, appunto. Nel corso dei secoli mut\u00f2 pi\u00f9 volte proprietari e funzioni. Nel XIX secolo l\u2019abitazione si trasform\u00f2 nella fabbrica di Enrico Mangili, industriale tessile e filantropo passato alla storia come l&#8217;inventore dei coriandoli. Sul muro che si affaccia sulla Martesana si possono ancora oggi vedere le tracce della ruota che sfruttava la corrente delle acque della Martesana per muovere i macchinari della filanda. Oggi la villa ospita l&#8217;associazione culturale Villa Pallavicini,<\/p>\n","modified":"2020-01-23T14:59:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/crescenzago_villa_lecchi_parravicini_bici-e-vacanze-768x481.jpg","id":1847,"caption":""},{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/villapallavicini_bici-e-vacanze.jpg","id":1850,"caption":""}],"image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/crescenzago_villa_lecchi_parravicini_bici-e-vacanze-768x481.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[192]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1846","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1846&action=edit","translations":{"en":{"id":2649,"name":"Villa Pallavicini - Naviglio Martesana","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/\/villa-pallavicini-naviglio-martesana\/?lang=en","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2649","description":"<p>Villa Lecchi &#8211; today known as Villa Pallavicini &#8211; has the entrance in Via Meucci and is built on the canal near the bridge. In the eighteenth century Francesco I also stayed in the house when he came to visit Milan in 1816: he arrived too late to make a triumphant entrance into the city, so he decided to postpone it until the next day, in the meantime he was hosted by Jacopo and Carla Lecchi at their house, as is still handed down by the plaque on the staircase. The villa, dating back to the 18th century, takes its name from the first family that lived there, Lecchi. Over the centuries it changed owners and functions several times. In the 19th century the house was transformed into the factory of Enrico Mangili, a textile industrialist and philanthropist who went down in history as the inventor of confetti. On the wall overlooking the Martesana you can still see the traces of the wheel that used the water current of the Martesana to move the spinning mill machinery. Today the villa houses the cultural association Villa Pallavicini,<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/villa-pallavicini-naviglio-martesana\/","addr:street":"via antonio meucci","addr:housenumber":"3","addr:postcode":"20128","addr:city":"milano","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"via antonio meucci, 3 milano"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.2469032,45.50949310000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1800,"name":"Villa Borromeo &#8211; Cassano D&#8217;Adda","description":"<p>Collocata all\u2019interno di uno splendido parco, \u00e8 una delle pi\u00f9 prestigiose e significative dimore gentilizie. Splendido gioiello di fine Settecento, oggi \u00e8 una delle pi\u00f9 rinomate ed evocative location per eventi.<br \/>\n<strong>Info utili:<\/strong> La Villa \u00e8 visitabile dal luned\u00ec al venerd\u00ec (dalle 9 alle 12 e dalle14 alle 18) &#8211; nel week end su appuntamento.<\/p>\n<p><strong>STORIA<br \/>\n<\/strong>Intorno al 1765, per volont\u00e0 dei D\u2019Adda, fu edificato il primo nucleo dell\u2019attuale villa.L\u2019edificio del quale si conserva la facciata verso settentrione, \u00e8 stato attribuito (per l\u2019analogia del poggiolo con quello della facciata del milanese Palazzo Sormani) a Francesco Croce, autorevole esponente del Tardo Barocco Lombardo. L\u2019architetto, attivo fino al 1773, \u00e8 considerato insieme al Ruggeri l\u2019inventore della tipologia della Villa lombarda settecentesca. La Sua opera pi\u00f9 notevole \u00e8 villa Brentano di Corbetta.<br \/>\nNel 1781 il Marchese Giambattista d\u2019Adda affid\u00f2 l\u2019incarico di ristrutturare la Villa a Giuseppe Piermarini, sottolineando cos\u00ec un periodo di particolare fortuna per la Sua famiglia che, proprio in quell\u2019anno, era tornata a godere dei diritti feudali su Cassano, in aggiunta alle propriet\u00e0 che gi\u00e0 aveva.Il Piermarini ( Foligno, 1734 \u2013 1808 ) era giunto a Milano nel 1769 al seguito del Vanvitelli, dopo aver collaborato con lui, tra il 1765 ed il 1769, alla Reggia di Caserta.A Milano il Vanvitelli cedette all\u2019allievo l\u2019incarico della trasformazione del Palazzo Ducale accanto al Duomo. Nel 1770 il Piermarini fu nominato \u201d imperial regio architetto ed ispettore delle fabbriche per tutta la Lombardia\u201d. Da allora inizi\u00f2 per lui un\u2019intensa attivit\u00e0.<\/p>\n<p>Del 1777-80 \u00e8 la Villa arciducale, poi Reale di Monza.Tra le opere di questo periodo si ricordano la Villa Perego di Cremnago ed il Palazzo Belgioioso a Milano, oltre al notissimo Teatro della Scala, edificato tra il 1776 ed il 1778. E\u2019 probabile che proprio in occasione della costruzione del teatro, che doveva sostituire quello precedente distrutto da un incendio, il Piermarini abbia avuto modo di conoscere il D\u2019Adda, il quale era il rappresentante dei proprietari di palchi del teatro distrutto.<\/p>\n<p>In questo periodo si inserisce, come si \u00e8 visto, anche la trasformazione della Villa di Cassano. L\u2019architetto che, con Simone Cantoni, era stato l\u2019inventore della Villa neoclassica lombarda, non volle tuttavia abbandonare i modelli proposti dal Ruggeri e dal Croce.Della tradizione tardo \u2013 barocca riprese lo schema: la piazza pubblica, la cancellata, la corte d\u2019onore, la pianta ad U, il giardino retrostante. Unico elemento mancante, il porticato aperto sulla corte d\u2019onore, che egli chiuse dando origine ad un salone ellittico ma che volle ricordare con il pronao a quattro colonne, sormontato dal balcone.E\u2019 difficile dire quanto dell\u2019edificio barocco sia stato salvato dal Piermarini: si pu\u00f2 affermare che il corpo di fabbrica centrale sia ancora il primitivo maschio barocco, mentre la modifica planivolumetrica piermariniana ha investito solo le ali formanti il cortile.Certamente neoclassici sono i due cortiletti adiacenti al maschio, ottenuti mediante lo svuotamento dei due corpi di fabbrica centrali. Essi costituiscono una modifica importante, poich\u00e8 separano gli ambienti aulici da quelli di servizio.Gli architetti tardo \u2013 barocchi avevano invece guardato ai diversi ambienti come ad un blocco unico inseparabile.La Villa \u00e8 formata da 142 locali, compresi i magazzini e le scuderie. La sua superficie coperta per piano supera i complessivi 5.000 mq., ed \u00e8 circondata da un parco di 70.000 mq., ornato di viali di carpini e tigli secolari. Un cronista locale, il Milani, nei suoi \u201d Annali del borgo e della parrocchia di Cassano\u201d, ricorda che il 25 novembre 1807 Napoleone I e Gioacchino Murat furono ospiti della Villa.Il Milani sostiene inoltre che anche la Villa Reale, costruita dal Piermarini a Monza, avrebbe dovuto sorgere a Cassano: tuttavia non sull\u2019area di Villa d\u2019Adda, bens\u00ec su quella che dal Castello si protende verso nord.Per quanto non sia possibile valutare l\u2019attendibilit\u00e0 di questa notizia, va comunque segnalato che Cassano, gi\u00e0 importante centro militare fin dall\u2019Alto Medioevo con un imponente castello a guardia del ponte sull\u2019Adda, divenne nel \u2018600 e nel \u2018700 localit\u00e0 di primaria importanza per la villeggiatura dei milanesi, favorita da ottimi collegamenti via terra e specialmente via acqua ( Naviglio Martesana).<\/p>\n<p>Villa Borromeo, passata dai d\u2019Adda ai Borromeo per eredit\u00e0 alla fine dell\u2019800, \u00e8 stata utilizzata fino alla seconda Guerra Mondiale come luogo di villeggiatura e di ricevimenti, ai quali sono intervenuti anche personaggi di case reali. Durante la guerra la Villa ha dovuto subire, come altri edifici di Cassano, l\u2019occupazione militare di reparti canadesi ed italiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2020-01-22T10:09:44","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[192]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1800","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1800&action=edit","translations":{"en":{"id":2685,"name":"Villa Borromeo - Cassano D'Adda","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/\/villa-borremeo-cassano-dadda\/?lang=en","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2685","description":"<p>Located within a beautiful park, it is one of the most prestigious and significant noble residences. A splendid jewel of the late eighteenth century, today it is one of the most renowned and evocative locations for events.<br \/>\nUseful info: The Villa can be visited from Monday to Friday (from 9 to 12 and from 14 to 18) &#8211; on weekends by appointment.<\/p>\n<p>HISTORY<br \/>\nAround 1765, at the behest of the D&#8217;Adda family, the first nucleus of today&#8217;s villa was built, the building of which the fa\u00e7ade facing north has been attributed (due to the analogy of the hillock with that of the fa\u00e7ade of the Milanese Palazzo Sormani) to Francesco Croce, an authoritative exponent of Late Baroque Lombardy. The architect, active until 1773, is considered together with Ruggeri the inventor of the 18th century Lombard Villa. His most notable work is Villa Brentano in Corbetta.<br \/>\nIn 1781 Marquis Giambattista d&#8217;Adda entrusted the task of renovating the Villa to Giuseppe Piermarini, thus underlining a period of particular fortune for his family which, in that very year, had returned to enjoy feudal rights over Cassano, in addition to the properties it already had.Piermarini ( Foligno, 1734 &#8211; 1808 ) had come to Milan in 1769 following Vanvitelli, after having worked with him, between 1765 and 1769, at the Royal Palace of Caserta.In Milan, Vanvitelli gave his pupil the task of transforming the Ducal Palace next to the Cathedral. In 1770 Piermarini was appointed &#8220;imperial royal architect and factory inspector for the whole of Lombardy&#8221;. Since then an intense activity began for him.<\/p>\n<p>Among the works of this period are the Villa Perego in Cremnago and the Palazzo Belgioioso in Milan, as well as the famous Teatro della Scala, built between 1776 and 1778. It is probable that on the occasion of the construction of the theatre, which was to replace the previous one destroyed by fire, Piermarini got to know D&#8217;Adda, who was the representative of the owners of the boxes of the destroyed theatre.<\/p>\n<p>In this period, as we have seen, the transformation of the Villa di Cassano also took place. The architect who, together with Simone Cantoni, had been the inventor of the Lombard neoclassical Villa, did not, however, want to abandon the models proposed by Ruggeri and Croce. The late baroque tradition took up the scheme again: the public square, the gate, the court of honour, the U-shaped plan, the back garden. The only missing element, the portico open onto the court of honour, which he closed, giving rise to an elliptical hall but which he wanted to remember with the four-columned pronaos, surmounted by the balcony.It is difficult to say how much of the baroque building was saved by Piermarini: it can be said that the central body of the building is still the primitive baroque male, while the planivolumetric modification of Piermarini&#8217;s plan has invested only the wings forming the courtyard. Certainly neoclassical are the two small courtyards adjacent to the male, obtained by emptying the two central buildings. The late baroque architects, on the other hand, looked at the different rooms as a single inseparable block, and the Villa is made up of 142 rooms, including warehouses and stables. Its covered area per floor exceeds a total of 5,000 square meters, and is surrounded by a park of 70,000 square meters, adorned with avenues of hornbeams and linden trees. A local chronicler, Milani, in his &#8220;Annals of the village and the parish of Cassano&#8221;, recalls that on 25 November 1807 Napoleon I and Joachim Murat were guests at the Villa. Milani also claims that the Villa Reale, built by Piermarini in Monza, should also have been built in Cassano: however, not on the area of Villa d&#8217;Adda, but on the one stretching north from the Castle.Although it is not possible to evaluate the reliability of this information, it should be noted that Cassano, already an important military centre since the early Middle Ages with an imposing castle guarding the bridge over the Adda, became in the 1600s and 1700s a place of primary importance for the Milanese, favoured by excellent connections by land and especially by water (Naviglio Martesana).<\/p>\n<p>Villa Borromeo, which passed from the d&#8217;Adda to the Borromeos by inheritance at the end of the 19th century, was used until the Second World War as a holiday and reception place, which was also attended by people from royal houses. During the war the Villa had to suffer, like other buildings in Cassano, the military occupation of Canadian and Italian wards.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/villa-borromeo-cassano-dadda\/","addr:street":"vittorio veneto","addr:housenumber":"58","addr:postcode":"","addr:city":"cassano d'adda","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"vittorio veneto, 58 cassano d'adda"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.519882899999999,45.5267626]}}]}