{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":4944,"name":"Greenway Voghera &#8211; Varzi","description":"\n<p>La Greenway Voghera \u2013 Varzi \u00e8 un percorso ciclopedonale misto, in sede propria, ideale per ogni tipologia di ciclista per scoprire l\u2019Oltrep\u00f2 Pavese pedalando, grazie alle pendenze ridotte e alla sicurezza del percorso, integralmente asfaltato e dotato di segnaletica orizzontale e verticale. L\u2019inizio del tracciato \u00e8 posto in prossimit\u00e0 della stazione ferroviaria di Voghera.<\/p>\n\n\n\n<p>Per scoprire il territorio pedalando, dunque, si pu\u00f2 scegliere di arrivare direttamente in treno con la propria bicicletta, oppure lasciare l\u2019autovettura nell\u2019ampio autoporto cittadino entro il quale \u00e8 stata creata una velostazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per una gita domenicale, un tour dell&#8217;Oltrep\u00f2, un rilassante pomeriggio nella natura, la Greenway, grazie ai suoi 33 km asfaltati, in sede propria, con una dolce pendenza, costituisce un percorso ideale per ciclisti e cicloamatori di ogni et\u00e0 ed esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p>La Greenway Voghera &#8211; Varzi \u00e8 costituita da un primo tratto di pianura, da Voghera a Salice Terme, 14 km con un dislivello di 84 m e una pendenza media dello 0,6%, e un secondo di carattere pi\u00f9 collinare, da Salice Terme a Varzi, lungo 19 km, con un dislivello di 236 m e una pendenza dell\u20191,24%<\/p>\n\n\n\n<p>La ferrovia Voghera-Varzi, costruita per servire a livello locale gli abitanti della Valle Staffora, si articolava per gran parte lungo un terreno collinare, con un dislivello di 304 metri e una pendenza massima del 18 per mille. Usciti dalla stazione di Voghera, i treni per un breve tratto correvano paralleli a quelli diretti a Piacenza. Superati lo Staffora e la strada statale n\u00b010, la linea effettuava un ampio arco in mezzo alla campagna e raggiungeva al quinto chilometro la fermata di Cad\u00e8, poi la stazione di Codevilla e successivamente quella di Retorbido. Giunti a Rivanazzano i binari della Voghera-Varzi entravano di fatto nella Valle Staffora per giungere dopo pochi chilometri alla stazione di Salice Terme, rinomato centro termale molto frequentato gi\u00e0 all\u2019epoca.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di arrivare alla stazione di Godiasco, i binari lambivano il deposito militare di carburanti al quale erano collegati da un breve raccordo per il trasporto di idrocarburi su cisterna. Da qui in poi la ferrovia correva parallela alla riva destra dello Staffora, attraversando un paesaggio tipicamente collinare, che tra boschi e vigneti, si arrampicava dolcemente fino a raggiungere Varzi. Il tracciato toccava le fermate di San Desiderio, Pozzol Groppo, Cecima e la stazione di Ponte Nizza. Percorso circa un chilometro il treno fermava a San Ponzo, Bagnaria e Ponte Crenna, l\u2019ultimo impianto prima di entrare nella stazione di Varzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante agli inizi degli anni Sessanta si ipotizz\u00f2 di effettuare una serie di migliorie e potenziamenti, nel 1966 la Voghera-Varzi venne chiusa, cos\u00ec come altre ferrovie secondarie, perch\u00e9 ritenuta un ramo secco da tagliare. Un ramo che a distanza di cos\u00ec tanti anni \u00e8 tornato a germogliare ancora grazie al progetto di recupero della Provincia di Pavia che ha trasformato la vecchia sede del treno in una meravigliosa Greenway tutta da vivere.<\/p>\n","modified":"2022-04-19T16:09:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4944","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4944&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/greenway-voghera-varzi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.1961866,44.8235134]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5126,"name":"La Capanna del Partigiano","description":"\n<p>LA CAPANNA DEL PARTIGIANO DI VARZI<br>In Oltrep\u00f2 le testimonianze delle battaglie tra partigiani e soldati tedeschi sono numerose. I documenti riportano le date e gli scontri, che furono sanguinosi per entrambe le fazioni. C\u2019\u00e8 un luogo, vicino a Varzi, che \u00e8 diventato un simbolo di quel truce periodo: \u00e8 la capanna di Primula Rossa, il partigiano delle colline.<br>Varzi era un punto strategico, trovandosi tra il piacentino e il pavese, e non molto distante da Voghera, dove la presenza dei tedeschi non era da sottovalutare. \u00c9 proprio nel varzese, e sulle colline dell\u2019Oltrep\u00f2 che nasce la figura, quasi leggendaria, di Primula Rossa, cio\u00e8 Angelo Ansaldi, nativo proprio di Varzi, classe 1921.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1944, in piena guerra civile tra partigiani, tedeschi e combattenti della RSI, Angelo Ansaldi fonda una banda di giovani, senza aderire alle pi\u00f9 importanti impostazioni politiche (la Garibaldi o la Usoppo, per esempio).<\/p>\n\n\n\n<p>Al suo fianco troviamo il carabiniere Nando Dellagiovanna, che morir\u00e0 durante il rastrellamento estivo dell\u2019agosto del 1944. Angelo si dimostra scaltro e un buon stratega, facendosi notare nella sua prima azione, il disarmo del presidio fascista di San Sebastiano: siamo in Val Curone, proprio accanto a Varzi. Dopo un mese, la banda di giovani si unisce con la garibaldina \u201cCapettini\u201d, ingrandendo le file partigiane. Primula Rossa diventa un incubo per i suoi nemici, che lo cercano disperatamente, senza mai trovarlo, sopravvivendo a due grossi rastrellamenti, fino al 17 gennaio del \u201945, dove viene catturato a Bralello, frazione del comune di Brallo di Pregola, in alta collina. Prigioniero e ferito, subisce l\u2019amputazione della gamba sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>Viene rilasciato per uno scambio di prigionieri e torna trionfalmente a capo della Capettini, nonostante la sua grave menomazione. Continu\u00f2 la sua opera, fino a dichiarare Varzi libera con la Liberazione d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Una figura sicuramente importante per la storia delle valli qui intorno, tanto da rendere la casetta dove si nascondeva un vero e proprio monumento. \u00c8 cos\u00ec che mi sono messa in cammino per raggiungere questo luogo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Casa del Partigiano.<\/p>\n\n\n\n<p>La vista \u00e8 eccezionale e si pu\u00f2 intuire facilmente come la Primula Rossa sia riuscito ad assicurarsi questa zona, grazie alla posizione riparata e nascosta, ma soprattutto strategica.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul muro \u00e8 riporta una targa, segno di riconoscenza verso la mitica Primula Rossa.<br>La Crocetta, la Casa di Primula Rossa.<\/p>\n\n\n\n<p>AGGIORNAMENTO 13 MARZO 2022<br>Da qualche tempo a questa parte la Capanna del Partigiano non \u00e8 pi\u00f9 visitabile al suo interno: pare che alcuni vandali abbiano danneggiato i muri e le sedie e quindi si \u00e8 deciso di chiudere la Capanna ai visitatori.<\/p>\n","modified":"2022-05-09T17:43:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/ab38ad1fa6280c832ffe29a19eccb5ed-300x151.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[139]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5126","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=5126&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/la-capanna-del-partigiano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.1807708,44.8142083]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5117,"name":"Calanchi di Nivione","description":"\n<p>calanchi sono uno spettacolo particolare: un fenomeno geomorfologico di erosione del terreno che si produce per l\u2019effetto di dilavamento delle acque su rocce argillose degradate, frequente in molti punti delle Terre Alte. Si tratta di caratteristiche forme di erosione che, nei pressi di Varzi, si manifestano in modo molto suggestivo.<\/p>\n\n\n\n<p>I calanchi sono caratteristiche forme di erosione che interessano, nell\u2019Appennino settentrionale, le rocce argilloso-marnose formatesi nel Miocene-Eocene (da 60 a 10 milioni anni fa) che caratterizzano molte zone dell\u2019Oltrep\u00f2 Pavese e della Val Curone. Formazioni calanchive molto belle, spettacolari, presenti nei pressi di Varzi, sono quelle di Nivione, raggiungibile dalla frazione Castello di Nivione, e di Monteforte, osservabile percorrendo la strada che porta al paese, in coincidenza di un piccolo slargo sulla sinistra a circa 4 Km da Varzi.<\/p>\n\n\n\n<p>I calanchi di Varzi, Monteforte e Nivione<br>La formazione di Nivione \u00e8 la pi\u00f9 estesa e presenta forme pi\u00f9 spigolose, pi\u00f9 incise. Quella di Monteforte, invece, presenta forme pi\u00f9 dolci e sinuose, colorando il terreno grigio con caratteristiche sfumature rossicce. Generalmente i calanchi, presenti per lo pi\u00f9 con formazioni isolate e spesso coperte dalla vegetazione, sono localizzati sulle pareti pi\u00f9 ripide orientate verso Sud, sottoposte quindi a una maggiore insolazione. Tale fattore determina la formazione di queste \u201cferite\u201d nei versanti: durante i periodi pi\u00f9 caldi, infatti, le argille, compatte e ricche dell\u2019acqua accumulata durante la stagione fredda, si essiccano rapidamente e si frantumano in piccole scaglie; le piogge che successivamente interessano questi suoli trovano cos\u00ec una scarsa resistenza ed erodono facilmente il terreno.<\/p>\n","modified":"2022-05-05T23:18:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/calanchi-700x420-1-300x180.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[141]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5117","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=5117&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/calanchi-di-nivione\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.1815662384033,44.811618271982]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5135,"name":"Osservatorio astronomico C\u00e0 del Monte","description":"\n<p>Immerso nella natura rigogliosa e incontaminata, il Planetario e Osservatorio Astronomico di C\u00e0 del Monte vi aspetta nell\u2019Oltrepo Pavese per vivere momenti indimenticabili sotto la volta celeste<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per maggiori informazioni contattaci al numero 3277672984 o scrivi a<br>osservatorio@osservatoriocadelmonte.it<\/p>\n","modified":"2022-05-09T17:52:42","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/telescopi_ca-del-monte-150x150.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[141]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5135","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=5135&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/osservatorio-astronomico-ca-del-monte\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":4},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.0787868,44.8144838]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5035,"name":"Grotte di San Ponzo","description":"\n<p>Al confine tra Piemonte e Lombardia, sopra Ponte Nizza, si trovano le grotte di San Ponzo. Si narra che in queste grotte visse da eremita il martire San Ponzo: dopo aver diffuso il cristianesimo in Francia e in Italia, il santo si nascose qui fino al suo martirio, nutrendosi delle uova della sua gallina e bevendo l\u2019acqua che sgorgava dalla roccia. Le grotte sono ancora oggi nascoste nella fitta vegetazione dei boschi del Monte Vallassa ma possono essere facilmente raggiunte con un bel sentiero adatto a tutti, che permette di fare una piacevole escursione in uno dei luoghi pi\u00f9 mistici dell\u2019Appennino delle 4 Province.<\/p>\n\n\n\n<p>A poca distanza da S.Ponzo, frazione di Ponte Nizza, completamente costruita in pietra locale, si trovano le grotte di S.Ponzo dove abitava il Santo eremita del periodo romano. Nei pressi delle grotte vi \u00e8 una sorgente di acqua miracolosa e un\u2019area di sosta per i visitatori.<\/p>\n\n\n\n<p>La grotta \u00e8 raggiungibile percorrendo una strada consortile di circa 3km, ed \u00e8 visitata dai pellegrini che raccolgono le gocce d&#8217;acqua che stillano dalla grotta, ritenute miracolose.<\/p>\n","modified":"2022-05-02T22:39:57","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/download-1-150x150.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[139]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5035","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=5035&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/grotte-di-san-ponzo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":5},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.0962874,44.8238936]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5026,"name":"San Ponzo","description":"\n<p>il piccolo borgo di San Ponzo, gi\u00e0 comune e ora frazione di Ponte Nizza, appartenuto nei secoli passati ai vescovi di Pavia e poi alla famiglia Cesarini Sforza.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro della piazzetta la chiesa, rimaneggiata nel Quattrocento, che tradisce ancora a livello architettonico le sue origini medievali. L&#8217;edifico, dichiarato monumento nazionale, conserva al suo interno tracce di affreschi del XVI e del XVIII secolo e un&#8217;importante fonte battesimale in pietra datata 1161.<\/p>\n\n\n\n<p>(FONTE FAI FONDO AMBIENTE ITALIANO)<br>L\u2019edificio \u00e8 in stile romanico lombardo. Esterno. Facciata: il portale \u00e8 preceduto da un nartece che risale ad epoca rinascimentale, a pianta quadrata e volta a croce. E\u2019 sostenuto da quattro colonne impostate su alti piedistalli in arenaria. I quattro lati del nartece sono caratterizzati da arco a tutto sesto e la copertura presenta tetto a tre falde triangolari ricoperte da coppi. La pavimentazione \u00e8 in ciottoli con decorazione in cotto: sempre in cotto, prima dell\u2019ingresso, \u00e8 riportata la data 1831 (probabilmente l\u2019anno di realizzazione della pavimentazione). Il portale d\u2019ingresso presenta un arco rialzato, in arenaria. Nella parte superiore della facciata (al disopra del tetto del nartece), una monofora circolare con decorazione in cotto. Lato destro e sinistro presentano, sotto la linea del tetto, una decorazione ad archetti e, pi\u00f9 in basso, le caratteristiche finestre con strombatura esterna. La parte esterna dell\u2019edificio, in corrispondenza del coro, \u00e8 caratterizzata, sotto la linea del tetto, dalla stessa decorazione ad archetti presente sui fianchi dell\u2019edificio; poco al disotto, due monofore murate ed intonacate, con archivolto in cotto e, nella parte inferiore, due monofore vetrate con strombatura esterna. Il campanile \u00e8 di forma quadrata, in linea con la facciata; vi sono finestre a feritoia coronate da archi a semicerchio. Era stato coperto da intonaco ma ora \u00e8 ritornato al suo aspetto originario. Sul fronte del campanile \u00e9 posta una lapide in marmo bianco, con la seguente epigrafe: Monumento nazionale architettura lombarda sec. XI<\/p>\n\n\n\n<p>Interno:<\/p>\n\n\n\n<p>Nella prima campata di destra, dopo aver superato l\u2019ingresso, si trova la fonte battesimale. Anticamente il battistero era una cappella esterna alla chiesa, a cui si accedeva per una porta, di cui esiste ancora la sagoma (visibile all\u2019esterno, a destra rispetto al portale). Questo perch\u00e8 in passato una parte del rito battesimale si svolgeva fuori dalla chiesa. La quarta campata destra presenta, al centro del muro perimetrale, una piccola nicchia sopraelevata. Alla destra del presbiterio, uno spazio rettangolare accoglie l\u2019altare dedicato a San Ponzo (con urna contenente i resti del Santo); sul muro al disopra dell\u2019altare, una nicchia con la statua del Santo. Le campate del lato sinistro, rispecchiano quasi completamente la suddivisione del lato destro: vicino all\u2019ingresso, l\u2019accesso al campanile; alla sinistra del presbiterrio, uno spazio rettangolare con altare. Si accede all\u2019altare superando due gradini. Questi, come il resto del presbiterio, risultano in marmo recente. Qui il soffitto \u00e8 costituito da volta a crociera costolonata. Sulla destra e sulla sinistra rispetto all\u2019altare, due aperture rettangolari danno accesso alla sagrestia con volta a botte (destra) e ad un altro ambiente (sinistra). La balaustra del presbiterio \u00e8 in marmo. La controfacciata \u00e8 caratterizzata da un piano sopraelevato sostenuto da due pilastri: l\u00ec \u00e8 stato posizionato l\u2019organo. La navata centrale \u00e8 marcata da una cornice in gesso che passa al disopra di tutti i pilastri.<\/p>\n","modified":"2022-05-02T22:34:49","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/la-chiesa-di-san-ponzo-819x1024.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[139]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5026","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=5026&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/san-ponzo-2\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":6},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.100585,44.8362722]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5053,"name":"Pozzolgroppo","description":"\n<p>Il castello di Pozzol Groppo fu edificato alla fine del XII secolo e rinnovato nel XVI secolo dai Malaspina.<\/p>\n\n\n\n<p>Sorge sul luogo di una torre di avvistamento romana facente parte di un sistema di avvistamento che partiva da Tortona per risalire le vallate appenniniche.<br>L&#8217;edificio \u00e8 massiccio, sormontato da tre torri merlate, di cui solo la pi\u00f9 alta \u00e8 antica.<br>All&#8217;interno si trovano vasti saloni, impreziositi da camini cinquecenteschi con le armi dei Malaspina, Spina e Rampini, soffitti a cassettoni e pregevoli affreschi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino agli anni Settanta era adibito a ristorante mentre oggi \u00e8 chiuso al pubblico.<\/p>\n","modified":"2022-05-02T22:50:11","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/img-6040-O-36-471-0-0-63cca3fbda62306b1c00f6d20a6a9e26-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[137]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5053","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=5053&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/pozzolgroppo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":7},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.042122,44.864659]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5155,"name":"I Carpini Wine","description":"\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-i-carpini wp-block-embed-i-carpini\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"HuqaPJZqjC\"><a href=\"https:\/\/icarpini.it\/\">I Carpini | home<\/a><\/blockquote><iframe class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; clip: rect(1px, 1px, 1px, 1px);\" title=\"&#8220;I Carpini | home&#8221; &#8212; I Carpini\" src=\"https:\/\/icarpini.it\/embed\/#?secret=8NFpBwaSF0#?secret=HuqaPJZqjC\" data-secret=\"HuqaPJZqjC\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2>Un Approccio Olistico<\/h2>\n\n\n\n<p><em><strong>Chi \u00e8 il vignaio olistico?<\/strong><\/em>&nbsp;\u2013 Il vignaiolo olistico vede la vigna come una piccola parte di un pi\u00f9 ampio ecosistema dentro il quale ogni elemento vive in simbiosi ed armonia con l\u2019altro. Per essere vignaio olistico, ho scelto Pozzol Groppo, un piccolo paese rurale sull\u2019Appennino tortonese perch\u00e9 inserito in un contesto di rara incontaminazione, che mi permette di prendermi cura di tutti gli elementi che compongono l\u2019ecosistema: non solo la flora e la fauna ma anche aria, terra e acqua, rispettando la 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Montalfeo","description":"\n<p><br>La Rocca di Montalfeo \u00e8 un antico insediamento dei Marchesi Malaspina, situato a Godiasco a pochi passi da Salice Terme.<\/p>\n\n\n\n<p>In passato la Val Staffora fu per molto tempo localit\u00e0 strategica, il Monte Alfeo si trova proprio sulla antica Via del Sale che da Genova portava a Milano il prezioso alimento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019antico insediamento fu parte dei feudi Malaspiniani per quasi dieci secoli. Il casato dei Marchesi Malaspina, affermava la propria giurisdizione feudale e politica su un territorio che includeva la Val Staffora e si estendeva fino alla Lunigiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando a Milano i Visconti e poi gli Sforza divennero delegati dell\u2019Imperatore, le vicende della Rocca si legarono a quelle del Ducato di Milano. Il rapporto con i Visconti fu tutt\u2019altro che pacifico e, nel 1375, Galeazzo II Visconti mand\u00f2 ad espugnare la Rocca di Montalfeo, e successivamente ne ordin\u00f2 la distruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante i secoli successivi, la Rocca di Montalfeo fu ricostruita.<br>Nel 2004 \u00e8 terminato un lungo e articolato restauro, da parte della famiglia Faravelli, oggi proprietaria della struttura.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi la Rocca di Montalfeo \u00e8 un castello in stile medievale, posto in cima ad una collina, aperto solo in occasioni particolari, eventi o matrimoni.<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura si compone di un corpo centrale e di una torre. Dal salone principale, caratterizzato da un soffitto a cassettoni e dalle pareti completamente affrescate, si accede al piano sottostante suddiviso in ampie sale rese particolarmente suggestive da murature in pietra e da soffitti a volta sostenuti da ampie colonne. La torre, a sua volta, ospita alcune sale.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elegante giardino all\u2019italiana si affaccia sui dolci colli dell\u2019Oltrepo Pavese.<\/p>\n","modified":"2020-10-05T14:36:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/WhatsApp-Image-2020-06-25-at-20.03.39-768x1024.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[137]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4446","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4446&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/rocca-montalfeo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":11},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.0399027,44.9061876]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4464,"name":"Salice Terme &#8211; Terme","description":"\n<p>Salice Terme era il \u201cchilometro zero\u201d della vita mondana dell\u2019Italia degli anni Cinquanta e Sessanta.<br>Partiamo dall\u2019inizio. Le terme di Salice si avvalgono di acque provenienti dalla Fonte Sales, le cui propriet\u00e0 curative erano note gi\u00e0 ai tempi dei romani. Intere legioni si fermavano l\u00ec per curarsi e riposarsi dopo le campagne in Gallia o nel Nord Europa e anche Giulio Cesare, cui \u00e8 stata dedicata una fonte, pare frequentasse Salice spesso e volentieri per curarsi una brutta psoriasi. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Terme di Salice<\/strong><br>A partire dagli anni Trenta, ma soprattutto nel Secondo Dopoguerra, Salice letteralmente esplose, complice anche la decisione dei privati di vendere la struttura allo Stato, che a partire dagli anni Cinquanta cominci\u00f2 a mandarci i mutuati, migliaia di ammalati di dermatite o con problemi respiratori.<br>D\u2019altro canto Salice ha una posizione singolare e privilegiata, proprio nel bel mezzo del triangolo industriale Milano-Torino-Genova. Facile e veloce da raggiungere e alla portata delle tasche di tutti, o quanto meno di molti. Dietro al successo di Salice non c\u2019erano solo la posizione privilegiata e i costi contenuti, ma anche un fiorire continuo di manifestazioni estive di ogni natura che attiravano gente. D\u2019estate Salice letteralmente quasi decuplicava la sua popolazione: da mille abitanti a otto mila, con relativa impennata degli affitti delle villette. Salice offriva negozi e locali alla moda, piscine e campi da tennis, vip e gente comune. Movida e mutati, appunto. La cittadina contava un cinema all\u2019aperto, nove ristoranti, 16 alberghi con oltre mille posti letto, nove campi da tennis e sei campi da bocce. In giro per le strade potevi vedere Rocky Roberts o Lola Falana. Bice Valori e anche l\u2019altera Ornella Vanoni. E infatti \u00e8 negli anni Cinquanta che viene lanciato lo slogan: \u201cA Salice si sogna e si guarisce\u201d, frase attribuita alla poetessa Ada Negri durante uno dei suoi frequenti soggiorni al centro termale.<\/p>\n\n\n\n<p>Terme di Salice<br>\u201cA Salice si sogna e si guarisce\u201d. Era questo il claim di Salice Terme, copyright: Ada Negri (nientemeno).<br>I sogni, per\u00f2, non durano per sempre. La traccia delle Terme di Salice sui radar turistici cominci\u00f2 a scadere fino a sparire quasi del tutto. Dopo l\u2019ennesimo tentativo di rilancio  il centro \u00e8 stato dichiarato fallito a tutti gli effetti.<\/p>\n","modified":"2020-10-05T14:56:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/terme-salice.jpg","id":4477,"caption":""},{"src":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/terme-salice-2.jpg","id":4465,"caption":""}],"image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/terme-salice-3-150x150.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[132]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4464","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4464&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/salice-terme-terme\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":12},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.0266001,44.9150729]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4502,"name":"Pesca di Volpedo","description":"\n<p><br>L\u2019uso della denominazione Pesca di Volpedo del quale si ha documentazione probante, risale agli inizi del \u2018900 nei comuni di Volpedo e Monleale.<br>La pesca si svilupp\u00f2 intorno al 1920 a Volpeglino, un piccolo comune del territorio, grazie a una felice intuizione del Cav. Guidobono che propose un\u2019alternativa alla viticoltura dopo che la fillossera aveva distrutto, negli anni Venti, gran parte della viticoltura locale.<br>Venne introdotta quindi la coltura del pesco variet\u00e0 Waddel o Guidobono, Hale, Elberta , Amsden.<br>La coltivazione del pesco viene sviluppata negli anni compresi tra il 1925 e il 1930 anche nei paesi limitrofi al comune di Volpeglino estendendosi oltre alle pendici delle colline per merito del Podest\u00e0 di Volpedo che si accorge di come la pianura ghiaiosa sia poco adatta per la coltivazione di grano ed erba e attiva la ricerca di una pianta che sia appropriata per le caratteristiche del territorio.<br>Da un territorio segnato dagli effetti cromatici delle diverse colture cerealicole e foraggiere, punteggiate nella pianura da gelsi, da peri o da ciliegi disposti isolatamente o in file e nella zona collinare da vigneti, si \u00e8 passati a un territorio segnato da disegni geometrici dei filari di peschi.<br>Nel territorio l\u2019agricoltura, caratterizzata dall\u2019attivit\u00e0 di famiglie diretto coltivatrici insistenti su aziende medio-piccole e con superfici suddivise in pi\u00f9 corpi fondiari, ha avuto uno sviluppo diacronico alquanto variegato.<br>Si deve successivamente a Carlo Baravalle, avvocato prestigioso del foro Torinese, cultore apprezzato dell\u2019arte fotografica, il vero sviluppo commerciale del frutto; questi pose al centro del proprio impegno amministrativo (1935-43) la questione frutticola.<br>Nel 1935 pens\u00f2 all\u2019istituzione di un mercato costruito nel 1936 e di controllarlo mediante la pubblicazione di un regolamento che venne ripreso negli anni successivi per la gestione del mercato stesso.<br>Contemporaneamente a Volpedo si costituiva l\u2019Associazione Frutticoltori che aveva funzioni promozionali e formative per gli agricoltori diventando operativa il giorno di mercato per la commercializzazione delle pesche.<br>Analizzando i dati statistici dei mercati tra i quali quello di Volpedo si pu\u00f2 risalire agli anni 30 dove appaiono evidenti le commercializzazioni di Pesche di Volpedo con quantitativi della merce trattata in aumento basti pensare che nel 1936 dagli atti comunali risultavano commercializzati 872,15 quintali e dopo tre anni nel 1939 queste produzioni erano salite a 3990.39 quintali.<br>Nel 1941 venivano trattate addirittura 8487,36 quintali di pesche solamente sul mercato di Volpedo.<br>Queste pesche, come da testimonianze di alcuni agricoltori, venivano gi\u00e0 commercializzate come \u201cPesche di Volpedo\u201d<br>Da un esercitazione di geografia della matricola 887 studente della Libera Universit\u00e0 \u201cCommerciale Luigi Bocconi\u201d sezione lingue e letterature straniere si legge :<br>\u201c i prodotti frutticoli sono notissimi specialmente nelle piazze di Milano e Genova.<br>In fatto di Pesche e di uve da tavola si pu\u00f2 dire che Volpedo occupi uno dei primissimi posti nella graduatoria delle zone produttive piemontesi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In allegato vi erano i dati della produzione di frutta nel 1946 dove la quantit\u00e0 di pesche raggiungeva i 14500 quintali.<br>Mentre il consumo di pesche sul mercato italiano inizia ad aumentare, la produzione nazionale rimane a bassi livelli.<br>Gli agricoltori di Volpedo, Volpeglino e Monleale, riuniti nel proficuo mercato di Volpedo, hanno grossi raccolti e riforniscono qui, i posteggiatori dei mercati rionali di Voghera e Tortona, dai quali, a loro volta, acquistano le botteghe.<br>Passati gli anni &#8217;40 con la guerra e la crisi degli anni &#8217;50, la produzione riprende ed, in particolare negli anni &#8217;50-\u201860, vengono introdotte nei campi la Redhaven e la Glohaven, due variet\u00e0 statunitensi che si adattano bene al territorio volpedese.<br>Questi ultimi, insieme a prodigiosa e Dixired, sono le variet\u00e0 che costruiscono la fortuna di Volpedo.<br>La produzione della &#8220;pesca di Volpedo&#8221; viene estesa, per le condizioni climatiche simili, anche ai campi dei comuni limitrofi tra i quali Viguzzolo e la Val Grue.<br>Negli anni &#8217;60 e \u201870 i mercati pi\u00f9 fruttiferi sono quelli di Monleale, Viguzzolo e Volpedo. Sono gli anni del benessere, in cui aumentano i consumi e Volpedo diviene un importante centro per gli acquisti delle famose pesche, per i grossisti alessandrini, pavesi e liguri.<br>\u00c8, infatti, proprio con questi ultimi che le pesche hanno successo, perch\u00e9 la maturazione del suddetto frutto coincide con il periodo in cui la maggior parte delle persone si concede le ferie e la Liguria rappresenta, soprattutto in quegli anni, una delle mete preferite da stranieri e da italiani abitanti nel nord-ovest per trascorrere le meritate vacanze.<br>A fronte delle maggiori richieste di pesche, dovuto ad un aumento dei consumi anche per i numerosi turisti, sono molti i grossisti liguri che acquistano, in questi anni, le pesche a Volpedo per rivenderle poi ai piccoli dettaglianti delle singole localit\u00e0 marine.<br>Fu nell\u2019aprile 1970 che sul giornale Il Foglio compare un articolo dell\u2019Associazione Frutticoltori \u201cCarlo Baravalle\u201d che cos\u00ec scriveva:<br>In merito alla commercializzazione delle pesche, che a partire dalla prossima annata di produzione dovranno subire un nuovo orientamento unitario ed organico sulla confezione, si precisa quanto segue:<br>Le pesche dovranno esser confezionate in plateaux, nuovi, di legno stagionato, possibilmente marchiati con la dicitura \u201cPesche di Volpedo\u201d e sar\u00e0 bene aggiungere, su un lato del plateaux stesso, il giorno di raccolta ed il nome del produttore.<br>Il commerciante che acquista le pesche dovr\u00e0 rimborsare al venditore il prezzo totale del plateaux nuovo.<br>Nel giugno 1972 sempre da un\u2019articolo del giornale Il Foglio il giornalista Marco Caramagna:<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il benvenuto metallico del cartello turistico indicatore ci si immette nella Val Curone che invita il visitatore domenicale anche per la rigogliosit\u00e0 della vegetazione che nulla ha da invidiare alle altre zone della provincia di Alessandria.<br>Ma la Val Curone \u00e8 soprattutto nota al turista padano per la frutta, basti ricordare le \u201cPesche di Volpedo\u201drinomate su ogni tipo di mensa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1971 vi fu l\u2019approvazione per la costruzione di un unico mercato per la commercializzazione della frutta tra cui anche la \u201cPesca di Volpedo\u201d a Volpedo, mercato che univa il comune di Monleale con quello di Volpedo.(Verbale di deliberizzazone del consiglio comunale)<br>Nell&#8217;inverno del 1990 il Sindaco di Volpedo indice delle assemblee coinvolgendo alcuni frutticoltori della zona.<br>Il primo traguardo che ci si propone \u00e8 la riduzione dei mercati.<br>I pi\u00f9 importanti poli ortofrutticoli della valle sono tre: Monleale, Viguzzolo e Volpedo.<br>In un secondo tempo, si giunge alla firma di una convenzione, fortemente voluta dai Sindaci, tra i comuni di Monleale, Viguzzolo e Volpedo, per la commercializzazione in un unico mercato, quello di Monleale, con la denominazione &#8220;Mercato ortofrutticolo della Val Curone&#8221;; ci\u00f2 permise di eliminare parte degli intermediari, unici beneficiari della situazione.<br>Nel maggio successivo, lo stesso Sindaco convoca la prima assemblea ufficiale degli amministratori comunali della Val Curone e della vicina Val Grue con l&#8217;obiettivo di approvare la nascita del &#8220;Consorzio ortofrutticolo delle Due Valli&#8221; per promuovere, pubblicizzare, valorizzare e difendere la produzione ed il commercio dell&#8217;ortofrutta nei comuni elencati dallo statuto ed in particolare per rilanciare l&#8217;immagine della Pesca di Volpedo anche a livello nazionale.<br><br><\/p>\n","modified":"2020-10-05T15:19:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/WhatsApp-Image-2020-06-25-at-20.03.07-768x1024.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[230]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4502","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4502&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/pesca-di-volpedo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":13},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[8.9836299,44.8894639]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4493,"name":"Volpedo","description":"\n<p>Siamo in Piemonte, in provincia di Alessandria, in uno dei Borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo sbocco del torrente Curone, nella pianura Padana, abbracciato a valle dalle colline, sorge Volpedo, il paese che ha visto nascere il pittore Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907), uno dei pittori italiani pi\u00f9 in vista del suo tempo, conosciuto in particolare per la sua opera \u201cIl Quarto Stato\u201d. L\u2019artista amava talmente il suo luogo natio che scelse sia di restarvi a vivere che di aggiungere alla sua firma \u201cda Volpedo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa premessa \u00e8 doverosa sia perch\u00e9 \u00e8 impossibile parlare di Volpedo senza parlare del suo artista, sia perch\u00e9 l\u2019amore che il pittore nutriva per la sua terra la dice lunga sulla bellezza del posto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nucleo storico di Volpedo si sviluppa su una collinetta sulla sponda destra del torrente, In questo luogo pieno di fascino spicca l\u2019Ottocento: lo si legge in tutta la sua fisionomia, negli edifici, nella piazza, nelle case che hanno conservato l\u2019originaria pietra nuda, che nel corso dei secoli \u00e8 stata sottratta al letto del torrente vicino.<\/p>\n\n\n\n<p>Passeggiare per Volpedo equivale quindi a compiere un itinerario tra paesaggio ed arte. <\/p>\n\n\n\n<p>Cosa vedere a Volpedo<br>La maggior parte di quello che Volpedo offre \u00e8 legato al suo artista Pellizza. che incontrerete pi\u00f9 volte nel vostro itinerario sotto forma di opera d\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Studio del pittore Pellizza da Volpedo<br>L\u2019atelier di Pellizza costruito nel 1888, era per l\u2019artista luogo di lavoro ma anche luogo di incontro con gli amici. Si tratta di un prezioso contenitore della memoria, di un luogo che riesce a catapultare il visitatore in quello che era il mondo dell\u2019artista: una grande stanza rimasta come allora, dove tutto ha un\u2019anima: ritratti, disegni, cavalletti, tavolozze, la sua biblioteca, tutto racconta dell\u2019autore de Il Quarto Stato, uno dei capolavori della pittura universale.<\/p>\n\n\n\n<p>La pieve romanica di San Pietro<br>Si tratta del principale monumento del paese al cui si possono ammirare affreschi attribuiti alla scuola dei tortonesi fratelli Manfredino e Franceschino Boxilio (XV secolo \u2013 inizio XVI secolo un San Luigino, opera di Giuseppe Pellizza (1894)<\/p>\n\n\n\n<p>Palazzo Comunale<br>Proseguendo verso il centro del borgo, si pu\u00f2 ammirare l\u2019ottocentesco Palazzo Comunale, al suo interno si pu\u00f2 vedere una lapide con bassorilievo marmoreo.<\/p>\n\n\n\n<p>Museo interattivo di Pellizza da Volpedo<br>Sorge in un piccolo scantinato dove immagini proiettate e commentate spiegano il capolavoro del pittore Giuseppe Pellizza \u201cIl Quarto stato\u201d. Si parler\u00e0 di errori, di tecniche, di quelli che sono stati dubbi e vittorie del celebre artista.<\/p>\n","modified":"2020-10-05T15:09:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/WhatsApp-Image-2020-06-25-at-20.03.15-768x1024.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[231]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4493","wp_edit":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=4493&action=edit","web":"http:\/\/bicievacanze.be.webmapp.it\/poi\/volpedo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":14},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[8.9836299,44.8894639]}}]}