{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":5247,"name":"Castellaro (Palanzano, loc. Valcieca &#8211; Monte Paler\u00e0)","description":"<p>Punto strategico d&#8217;eccellenza per il controllo delle vallate sottostanti, la Val Cedra e la Val d&#8217;Enza, il luogo di fortificazione del Castellaro fu stabilmente presidiato fin dal XII-XIII secolo. Da qui veniva assicurato anche il controllo del passo del Lagastrello (al tempo &#8220;Malpasso&#8221;) che collegava la Toscana con l&#8217;Emilia fin dall&#8217;epoca alto-medievale. Ci troviamo sulla dorsale settentrionale del Monte Paler\u00e0, nel cuore delle Valli dei Cavalieri, un&#8217;area appartenuta alle Terre Matildiche di antichi borghi medievali fortificati. Il Castellaro fu costruito e occupato nel XIII secolo a scopo difensivo e di controllo dalla famiglia Vallisneri di antica origine longobarda, sfruttando i vuoti di potere di queste aree montane vi impose il suo dominio, riuscendo poi a conservare a lungo le autonomie conquistate in epoca matildica. Solo nel 1448 la Repubblica di Parma (effimera istituzione esistente tra il 1447 e il 1449) attacc\u00f2 i presidi dei Vallisneri al fine di stemperare il loro controllo sulle Valli dei Cavalieri, distruggendo tra le altre cose, il Castellaro di Monte Paler\u00e0.<br \/>\nSTATO DI CONSERVAZIONE: della rocca non restano che i ruderi. Dai resti basamentali delle mura si possono riconoscere due stanze di piccole dimensioni e di forma quadrangolare adiacenti l&#8217;una all&#8217;altra che occupano gran parte dello spazio sommitale del rilievo. Altri ruderi, i resti probabilmente di una terza stanza, si possono scorgere sulla sinistra nascosti dalla vegetazione, percorrendo per qualche metro il sentiero 735 verso Monte Ronco Bora.<br \/>\nBibliografia:<br \/>\nAndrea Greci,<em> Guida ai sentieri dell&#8217;Appennino parmense, vol.\u00a0<\/em><strong><em>Val Bratica, Val Cedra e Val d&#8217;Enza<\/em>, 2011, Gazzetta di Parma.<br \/>\nFilippo Fontana, <em>Le Valli dei Cavalieri, storia, territorio, araldica,<\/em> Palatina Editrice<\/strong><br \/>\nI resti si trovano sul sentiero 735 che scende a Rigoso, una variante della\u00a0<a href=\"https:\/\/scn.caiparma.it\/la-via-di-linari\/\">Via di Linari<\/a>, una delle Vie Storiche dell\u2019Emilia-Romagna che collega la citt\u00e0 di Fidenza all\u2019abazia di Linari nei pressi del Lagastrello, sulle orme degli antichi pellegrini. Parallela alla Via Francigena, la Via di Linari si congiunge con diversi cammini in zona di crinale che proseguono verso Pontremoli, Lucca, Roma.<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:41:44","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castellaro-Palanzano-1.jpg","id":5248,"caption":"Castellaro"},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castellaro-Palanzano-2.jpg","id":5249,"caption":"Palanzano loc. Valcieca - Monte Paler\u00e0 (f. giu 2020)"},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castelaro-Palanzano-3-1.jpg","id":5250,"caption":"Castellaro"},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Castellaro-Palanzano.jpg","id":5251,"caption":"Palanzano loc. 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Carniglia)","description":"<p>Il castello sorge su un pianale a cui deve il nome, a strapiombo su di un&#8217;ansa del fiume Taro. Sondaggi, anche superficiali, portano alla luce anche le fondamenta che testimoniano la presenza di un piccolo borgo arroccato alle mura del castello.<br \/>\nLungo i fianchi del pianoro le campagne di scavi condotte dal prof. Pier Luigi Dall&#8217;Aglio hanno portato alla luce i muri di contenimento in pietra squadrata posata a secco, mentre all&#8217;estremit\u00e0 occidentale \u00e8 riconoscibile un piccolo rilievo che si ipotizza potesse ospitare una torre di vedetta. Questa forma: una torre circondata da mura irregolari segue l&#8217;esempio di analoghe fortificazioni diffuse in tutta l&#8217;area ligure tra il XII e il XIII sec.<br \/>\nLe prime testimonianze dell&#8217;edificio si hanno attorno al XI-XII secolo. Certamente nel XIII secolo il fortilizio era uno dei punti di forza della famiglia Luisardi, tanto che, nel 1257, questi si mossero proprio da Petra Plana per la conquista di Borgotaro.<br \/>\nNel 1283 il forte ed il vicino castello di Montarsiccio furono distrutti da un incendio ma entrambi risorsero pi\u00f9 forti di prima. A dimostrazione di ci\u00f2 si sa che nel 1335 il castrum di Pietra Piana si mantiene fedele alla famiglia Visconti di Milano nella sua lotta contro la Chiesa. Sempre da Milano, Francesco Sforza, rende nel 1454 a Manfredo Landi tutti i possedimenti che furono del padre fino alla sua morte avvenuta nel 1429, riannettendo il territorio allo Stato Landi.<br \/>\nDopodich\u00e9 la fortezza probabilmente decadde: il luogo non viene nemmeno citato nella Descrizione dei possedimenti dello Stato Landi compilata da Carlo Natale nel 1617. Nel 1635 risulta &#8220;desolato e distrutto&#8221;.<br \/>\nNel catasto del 1823, sulle reliquie del castello vi \u00e8 registrato un edificio, descritto col toponimo &#8220;casa di Pietra Piana&#8221;.<br \/>\ndi Corrado Truffelli:<br \/>\n&#8220;Nel suo scritto \u201cPer la storia di Bedonia\u201d (1924), G. Micheli fa risalire la famiglia dei Lusardi al Luxiardo figlio di Plato de Platis e ricorda il \u201cfamoso atto divisionale\u201d del 5 ottobre 1022 contenente l\u2019assegnazione al capostipite dei Lusardi del \u201cfortalitium Arsutii et omnibus terris, pactis et juribus () quae sunt ultra Tarum et Goteram citra Tarium ultra Valaculam usque ad terminum Genuae\u201d, e quindi anche di Petraplana, che sorge presso Carniglia a strapiombo sul Taro.<br \/>\nOggi sappiamo che il \u201cfamoso atto divisionale\u201d \u00e8 un falso; ci\u00f2 non toglie che, specie nel XIII secolo, il fortilizio di Pietra Piana, uno dei punti di forza dei Lusardi, potenti alleati di Ubertino Landi, abbia avuto una notevole importanza.<br \/>\nCi\u00f2 non imped\u00ec che, nel 1283, fosse incendiato e distrutto insieme al vicino castello di Montarsiccio; entrambi, comunque, risorsero \u201cpi\u00f9 forti di prima\u201d.<br \/>\nGuglielmo Capacchi osserva che il \u201ccastello era certamente ancora saldo nel 1335\u201d; il 23 dicembre 1454, Francesco Sforza restitu\u00ec a Manfredo, figlio del fu Manfredo di Lando, tutti i beni terrieri posseduti fino alla morte, avvenuta nel 1429, del fu Manfredo, fra essi sono indicati Montearsicio e Petraplana (perg. nn.2412 &#8211; 2415).<br \/>\nDopo il 1450, il castello dovette decadere, tanto che, nel 1617, non \u00e8 neppure citato fra le pi\u00f9 di 140 localit\u00e0 descritte nella carta geografica contenuta nel libro di Carlo Natale (e il Capacchi precisa che era \u201cdesolato e distrutto\u201d nel 1635).<br \/>\nIl Boccia, scrivendo nel 1804, riferisce che \u201csulla sponda sinistra del Taro rimpetto ai mulini di Carniglia vi sono molte reliquie di un forte e antico Castello di un luogo chiamato Pietrapiana, e d\u2019intorno ad esso per molta distanza scopronsi non pochi fondamenti di case.<br \/>\nSi dice che in queste nei tempi andati vi fosse una fabbrica di velluti, nella quale vi erano tredici tellaj\u201d.<br \/>\nNel catasto del 1823, nel luogo in cui sorgeva il Castello, \u00e8 indicato un piccolo edificio con la dicitura \u201cCasa di Pietra Piana\u201d.<br \/>\nNel 2004, per la cortesia del prof. Pier Luigi Dall\u2019Aglio \u00e8 stato possibile effettuare una campagna di rilievo dei ruderi, di cui si riportano alcuni risultati.<br \/>\nAttualmente la vegetazione penetrabile soltanto con grande difficolt\u00e0, rende quasi impossibile la lettura delle tracce sul terreno &#8221;<\/p>\n<p>Antonio BOCCIA, Viaggio ai monti di Parma (1804), Parma, Artegrafica Silva, 1970;<br \/>\nGuglielmo CAPACCHI, Castelli della montagna parmigiana, Parma, Artegrafica Silva, 1976;<br \/>\nFerruccio FERRARI, Il castello di Pietrapiana, in: Gazzetta di Parma del 15 febbraio 1982;<br \/>\nGiuseppe MICHELI, Per la storia di Bedonia, Parma, Unione Tip. Parmense, 1924;<br \/>\nCarlo NATALE, Libro della descritione in rame de i Stati et feudi imperiali di don Federico Landi, ecc., ristampa a cura di Compiano Arte e Storia, 1977;<\/p>\n<p>[embedyt] https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8KsOOjKESSQ[\/embedyt]<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:44:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/fig-4.jpg","id":3373,"caption":"Il complesso del castello visto da est (Foto Pier Luigi Dall'Aglio)"},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/fig-1.jpg","id":3374,"caption":"rilievo su cui si trova la cisterna"},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/fig-3.jpg","id":3375,"caption":"posto all'estremit\u00e0 occidentale del sito (Foto Pier Luigi Dall'Aglio)"},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/fig-2.jpg","id":3376,"caption":"l'apertura nella volta di copertura della cisterna (Foto Pier Luigi Dall'Aglio)"}],"image":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/fig-4.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[43],"where":[261,49]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3372","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3372&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/ruderi-del-castello-di-pietra-piana-bedonia-loc-carniglia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":631,"caipr_poi_title_alt":"Castello di Parpiana o di Carnigilia","caipr_poi_data_opera":"","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"","caipr_poi_uso_attuale":"Rudere","caipr_poi_uso_storico":"Castello","caipr_poi_epoca":"XI-XII Sec.","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Federica Mordonini|Lorenza Bisbano","caipr_poi_segnalato_da":"Truffelli Corrado","caipr_poi_stato_conservazione":"Rudere"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.60296,44.479667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2039,"name":"Castello di Belforte (Borgotaro)","description":"<p>Il castello di Belforte fu fatto edificare dal Comune di Parma a presidio militare della Valle del Taro. Nel 1247 il castello appartenne al Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II, e nel secolo successivo vi si alternarono diverse famiglie, Sanvitale, Rossi, Da Correggio, Lupi, che di contesero il possesso della fortificazione, fino a quando nel 1347 il duca Luchino Visconti concesse il feudo ai Sanvitale, che lo mantennero fino al 1733, quando pass\u00f2 ai Dalla Rosa ed infine ai Pio Gambone di Genova che lo mantennero fino alla sopressione dei feudi, nel 1805. I resti delle murature forniscono ancora oggi una testimonianza di quella che era la consistenza della fortezza, \u00e8 ancora visibile alla sommit\u00e0 il basamento del mastio circondato dalla prima fascia muraria, di cui restano alcuni lacerti murari. Una seconda cortina doveva probabilmente inglobare alcune delle abitazioni in rovina che si trovano ai piedi dello sperone di roccia e la torre circolare, oggi pesantemente restaurata.<br \/>\n(1) E. Dall&#8217;Olio, M. Pellegri, G. Capacchi, Architettura spontanea nell&#8217;appennino parmense, vol. 2, Ente provinciale per il turismo di Parma, 1975, p. 155;<\/p>\n<p>(2) E. Dall&#8217;Olio, Itinerari turistici della provincia di Parma, vol. 2, p. 155;<\/p>\n<p>(3) G. Cervi, Guida all&#8217;appennino parmense, Battei, Parma 1982, pp. 48-51 \/\/ (4) A. Greci, I borghi storici, Val Taro e Val Ceno, Gazzetta di Parma, Parma 2011, pp. 40-46.<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:45:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Belforte_Castello-1.jpg","id":2040,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Belforte_Castello-2.jpg","id":2041,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Belforte_Castello-3.jpg","id":2042,"caption":""}],"image":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Belforte_Castello-1.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[43],"where":[175,49]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2039","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2039&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/castello-di-belforte-borgotaro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":753,"caipr_poi_title_alt":"","caipr_poi_data_opera":"","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"28\/07\/2017","caipr_poi_uso_attuale":"Rudere","caipr_poi_uso_storico":"Fortificazione","caipr_poi_epoca":"","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"privata","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Monticelli Gaia","caipr_poi_segnalato_da":"","caipr_poi_stato_conservazione":"Rudere"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.869708,44.514039]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1895,"name":"Corte di Carpaneto (Tizzano Val Parma, loc. Carpaneto)","description":"<p>La casa torre, attorno alla quale si \u00e8 venuta a sviluppare la corte rurale, costituisce l&#8217;elemento emergente del paesaggio architettonico dell&#8217;abitato di Carpaneto. L&#8217;edificio \u00e8 a pianta quadrangolare con tetto a quattro falde, sviluppato su tre livelli di abitazione e terminante con la colombaia delimitata da un cordolo in arenaria. Si conservano ancor sulla facciata principale le aperture riquadrate con stipiti e architravi in arenaria con decorazione orsata, tipici del XVII-XVIII secolo. Il fianco orientale \u00e8 chiuso da un muro di cinta che delimita la corte, parzialmente selciata, sulla quale si affacciano gli edifici a schiera costruiti in aderenza alla torre colombaia, databili, secondo gli elementi decorativi rimasti, al XVIII secolo. (1)<br \/>\nBibliografia:<br \/>\n(1) Giuliano Cervi, <em>Guida all&#8217;Appennino Parmense. L&#8217;ambiente naturale ed i caratteri degli insedimenti storici<\/em>, Battei, Parma 1987<br \/>\nLa corte si trova nell\u2019area di passaggio di una delle Vie Storiche dell\u2019Emilia-Romagna, la\u00a0<a href=\"https:\/\/scn.caiparma.it\/la-via-di-linari\/\">Via di Linari<\/a>, che collega la citt\u00e0 di Fidenza all\u2019abazia di Linari nei pressi del Lagastrello, sulle orme degli antichi pellegrini. 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Le prime notizie del castello risalgono al XIII secolo, con Giberto da Correggio. Dopo la sua morte il possedimento di Tizzano passa alla famiglia Terzi, poi ai Fieschi nel 1409, per tornare nuovamente ai Terzi nel 1448, quindi ai Pallavicino ed infine venire incamerato a met\u00e0 Cinquecento dai Duchi Farnese che presidiano direttamente la rocca con una guarnigione. Nel 1551 il castello viene bombardanto da Ferrante Gonzaga durante la guerra di Parma, lasciandolo in rovina. Nel 1650 il feudo con il castello \u00e8 venduto da Ranuccio Farnese alla famiglia Doria e nel XVIII secolo infine passa ai Ventura, ultimi proprietari fino all&#8217;abolizione dei feudi nel 1806. All&#8217;inizio del XIX secolo ancora si vedevano una parte della rocca con un&#8217;alta torre e la cinta fortificata, ma nel 1834 un terremoto causa il crollo della torre. Nonostante i danni fino agli inizi del Novecento \u00e8 ancora abitata la parte ovest, quando viene proposto un progetto di restauro in stile Neogotico da parte dell&#8217;architetto Lamberto Cusani, ma lo scoppio della Prima Guerra Mondiale blocc\u00f2 i lavori. Oggi restano le mura perimetrali, la torre mutila e una stanza con volta a botte, restaurate nel 2002-2003 ed oggetto di un\u2019indagine archeologica, non esaustiva, diretta dalla Soprintendenza dell\u2019Emilia Romagna e condotte dalla dottoressa Emanuela Catarsi. L\u2019indagine, avviata tenendo presente i rilievi del Cusani, ha permesso di mettere in evidenza l\u2019effettiva estensione della rocca.<br \/>\nBibliografia:<br \/>\n(1) Giuliano Cervi, <em>Guida all&#8217;Appennino Parmense. L&#8217;ambiente naturale ed i caratteri degli insediamenti storici<\/em>, Battei, Parma 1987<br \/>\n(2) M. Calidoni, M.C. Basteri, G. Bottazzi, C. Rapetti, S. Rossi, <em>Castelli e borghi. Alla ricerca dei luoghi del medioevo a Parma e nel suo territorio<\/em>, MUP editore, Parma 2009, p. 235<br \/>\nG. Pizzetti, A. Tagliavini, <em>Tizzano nella storia,<\/em> Parma, Comune di Tizzano Val Parma 2003.<br \/>\nIl castello si trova nell\u2019area di passaggio di una delle Vie Storiche dell\u2019Emilia-Romagna, la\u00a0<a href=\"https:\/\/scn.caiparma.it\/la-via-di-linari\/\">Via di Linari<\/a>, che collega la citt\u00e0 di Fidenza all\u2019abazia di Linari nei pressi del Lagastrello, sulle orme degli antichi pellegrini. Parallela alla Via Francigena, la Via di Linari si congiunge con diversi cammini in zona di crinale che proseguono verso Pontremoli, Lucca, Roma.<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:46:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Tizzano_Castello-1.jpg","id":1854,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Tizzano_Castello-5.jpg","id":1855,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Tizzano_Castello-4.jpg","id":1856,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Tizzano_Castello-3.jpg","id":1857,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Tizzano_Castello-2.jpg","id":1858,"caption":""}],"image":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Tizzano_Castello-1.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[43],"where":[27,23]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1853","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1853&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/castello-di-tizzano-val-parma\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":830,"caipr_poi_title_alt":"","caipr_poi_data_opera":"XII\u00b0 sec.","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"10\/09\/2016","caipr_poi_uso_attuale":"Ruderi del castello","caipr_poi_uso_storico":"Struttura fortificata","caipr_poi_epoca":"","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"pubblica","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Monticelli Gaia","caipr_poi_segnalato_da":"","caipr_poi_stato_conservazione":"Rudere"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.198261,44.5215]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1801,"name":"Castello di Varsi","description":"<p>Il castello di Varsi, menzionato per la prima volta nel 1206, dipendeva anticamente dal Vescovo di Piacenza, che lo permuta in cambio di quello di Sant&#8217;Imentoi nel 1303 con Giovanni Scotti (1). Nel 1445 Obietto Fieschi conquist\u00f2 il maniero di Varsi e lo assegn\u00f2 in dote alla sorella Donella, che spos\u00f2 il marchese di Fosdinovo Spinetta Malaspina; ne nacque una contesa tra le famiglie Malaspina e Scotti, che fu risolta solo nel 1469 da Galeazzo Sforza con l&#8217;assegnazione del feudo ai fratelli Tristano e Giovanni Scotti. Questi ultimi nel 1473 furono accusati di tradimento dal duca di Milano, che confisc\u00f2 i loro beni; la rocca fu poi acquistata dal conte di Fombio Alessio Scotti (1). Nel 1758 gli Scotti alienarono i diritti su Varsi ai conti Rugarli, che ne mantennero la potest\u00e0 fino all&#8217;abolizione della feudalit\u00e0 sancita da Napoleone nel 1805 (1). Della rocca, attorno alla quale si \u00e8 sviluppato il borgo di Varsi, rimangono oggi solamente tre torri cilindriche, due delle quali prospettano sulla piazza principale del paese. I manufatti, oggi isolati, un tempo erano collegati tra loro dalla cinta muraria, di cui restano alcune tracce inglobate in edifici moderni. Le superfici esterne della torre non presentano alcuna decorazione architetonica, solamente alcune piccole finestre e feritoie (2).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">(1) <em>Varsi, dalla preistoria all&#8217;et\u00e0 moderna<\/em>, a cura di Angelo Ghiretti, Pietro Tanzi, Parma, 2013<br \/>\n(2) Giuliano Cervi, <em>Guida all&#8217;Appennino Parmense<\/em>.<em> L&#8217;ambiente naturale ed i caratteri degli insedimenti storici<\/em>, Battei, Parma 1987.<\/p>\n<p><em><strong>Fonti archivistiche:<\/strong><\/em><br \/>\nArchivio di Stato di Piacenza, Fondo Scotti da Fombio, Serie &#8220;Feudi e beni di Varsi e Gravago&#8221;<br \/>\nArchivio di Stato di Piacenza, Scotti Douglas di Fombio e Sarmato, Scotti Douglas di Fombio: carteggio. B. 57, 1673-1722. (Veduta generale della mappa del castello di Varsi)<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:46:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Varsi_Castello-3.jpg","id":1802,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Varsi_Castello-2.jpg","id":1803,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Varsi_Castello-4.jpg","id":1804,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Varsi_Castello-5.jpg","id":1805,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Varsi_Castello-6.jpg","id":1806,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Varsi_Castello-8.jpg","id":1807,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Carta-seicentesca.jpg","id":1808,"caption":""}],"image":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Varsi_Castello-3.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[43],"where":[70,136]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1801","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1801&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/castello-di-varsi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":380,"caipr_poi_title_alt":"","caipr_poi_data_opera":"XIII\u00b0 sec.","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"14\/04\/2017","caipr_poi_uso_attuale":"In parte non pi\u00f9 esistente, in parte destinato ad abitazione La torre posta vicino all'ingresso della chiesa \u00e8 oggi sede della Pro Loco di Varsi","caipr_poi_uso_storico":"Struttura fortificata","caipr_poi_epoca":"","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"privata","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Monticelli Gaia","caipr_poi_segnalato_da":"","caipr_poi_stato_conservazione":"Sufficiente"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.844731,44.6625]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1793,"name":"Citt\u00e0 d&#8217;Umbria (Varsi, loc. Tosca)","description":"<p>L&#8217;area di Umbr\u00eca \u00e8 posta sopra Tosca, a nord del crinale che corre da Pizzo d&#8217;Oca al Barigazzo, vicino al monte Cravedosso ed \u00e8 in comunicazione con i pascoli posti a sud del crinale e con Gavago. Dei resti delle mura che si trovano ancora sulla cima del monte Barigazzo sono state ipotizzate differenti origini e funzioni, da insediamento ligure, a citt\u00e0 preromana degli Umbri, a fortificazione tardoantica\/altomedievale(1); gli studi pi\u00f9 recenti parlano per\u00f2 di un fortilizio databile tra X e XIII secolo o, con maggior precisione, di et\u00e0 comunale (2). Secondo quest&#8217;ultima ipotesi la fortificazione sarebbe stata eretta a supporto della resistenza filoimperiale nella montagna piacentina (3), ma utilizzata per un periodo molto breve, appena prima della caduta di Bardi a seguito del patto stipulato tra Carlo d&#8217;Angi\u00f2 e il comune di Piacenza (4). Questo spiegherebbe la scarsit\u00e0 di materiale presente in situ emerso; dai numrosi scavi effettuati sul pianoro a partire dal XIX secolo oltre alle mura sono state ritrovate solamente le traccie di una torre, legata ad un tratto murario. L&#8217;area \u00e8 oggi occupata da una faggeta e vi si possono notare molti vecchi faggi capitozzati, pratica utilizzata dall&#8217;alto medioevo fino al XIX secolo per favorire il pascolo in un bosco rado (pascolo alberato), da cui deriverebbe il toponimo Umbr\u00eca (=Ombra; luogo ombroso; meriggio per le pecore). (4)<br \/>\n(1) Manuela Catarsi, Giace sepolta la Citt\u00e0 d&#8217;Umbr\u00eca. Il pi\u00f9 gran tesor che al mondo sia, in Documenti ed Evidenze di Archeologia, 1, Parma, 2012.<br \/>\n(2) A. Carini, A. Ghiretti, Gli anni piacentini di Alexander Wolf (1861-1862), in Alexander Wolf tra Piemonte e Friuli: archeologia, linguistica, storia e cultura ne secondo Ottocento, a cura di Lorenzo di leonardo, in &#8220;Libri e Biblioteche 22&#8221; Collana dell&#8217;Istituto storico del libro antico (ISLA), Forum, Udine 2009, pp. 31-58.<br \/>\n(3) Piero Castignoli, Ubertino Landi e l&#8217;ultima resistenza filoimperiale sulla montagna piacentina (1267-1271), in Archivio Storico delle Province Parmensi, XXVI &#8211; 1974, pp. 241-252.<br \/>\n(4) Angelo Ghiretti, Pietro Tanzi (a cura di), Varsi dalla preistoria all&#8217;et\u00e0 moderna, pp. 65 e 358.<br \/>\n(5) Bernardo Pallastrelli, La Citt\u00e0 d&#8217;Umbria nell&#8217;Appennino Piacentino, Piacenza, Tip. A. del Majno, 1864.<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:46:23","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","taxonomy":{"webmapp_category":[43,135],"where":[70,136]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1793","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1793&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/citta-dumbria-varsi-loc-tosca\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":944,"caipr_poi_title_alt":"","caipr_poi_data_opera":"","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"14\/04\/2017","caipr_poi_uso_attuale":"ruderi","caipr_poi_uso_storico":"Stutura difensiva","caipr_poi_epoca":"","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"pubblica","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Monticelli Gaia","caipr_poi_segnalato_da":"","caipr_poi_stato_conservazione":"Rudere"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.803642,44.613039]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1581,"name":"Castello di Specchio (Solignano)","description":"<p>La prima notizia riguardante il &#8220;Castrum quod nominatur Speclo&#8221; risale al 1132 (Registrum Magnum, ASPiacenza). Si pensa che il castello fosse collocato sulla cima del Monte Spinola dove sono stati ritrovati alcuni ruderi. Inzialmente infeudato alla famiglia Pallavicino, dal 1442 fu assegnato a Nicol\u00f2 Piccinini da Filippo Maria VIsconti, ma gi\u00e0 nel 1470 rientr\u00f2 in possesso dei Pallavicino che ne mantennero il possesso fino al XVIII secolo. Successivamente passo alla famiglia Rugarli ed infini agli Zanetti (1).<br \/>\n(1) A. Amari, V. Straser, Solignano, un paese dell&#8217;appennino, Parma 1996, pp. 66-67.<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:46:46","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Specchio_Castello.jpg","id":1582,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Specchio_foto-storica.jpg","id":1583,"caption":""}],"image":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Specchio_Castello.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[43],"where":[47,49]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1581","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1581&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/castello-di-specchio-solignano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","caipr_poi_title_alt":"","caipr_poi_data_opera":"XII\u00b0 sec. circa","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"10\/03\/2017","caipr_poi_uso_attuale":"ruderi","caipr_poi_uso_storico":"Castello","caipr_poi_epoca":"Basso medioevo","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Monticelli Gaia","caipr_poi_segnalato_da":"","caipr_poi_stato_conservazione":"Rudere"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.94792,44.66264]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1519,"name":"Castello di Corniana (Terenzo)","description":"<p>Corniana, in origine possedimento del vescovo di Parma, fu concessa da Enrico VI ad Obizzo Sanvitale nel 1195. Ceduto successivamente nel 1218, al Comune di Parma, ne nacque una controversia con la Chiesa Parmense, che fu risolta in favore di quest&#8217;ultima. Corniana rimase soggetta al vescovo sino al 1355, anno in cui il paese fu sottoposto a Jacopo Rossi. Una successiva Bolla di papa Bonifacio IX, datata 9 maggio 1400 sanc\u00ec l&#8217;investitura alla famiglia Rossi, cui rimase fino al 1666, quando passo alla Camera Ducale e nel 1689 Corniana fu assegnata ai marchesi Boscoli (2). Secondo alcuni studiosi il castello ligneo fu edificato soltanto agli inizi del XV secolo da parte degli abitanti di Corniana, per difendere il borgo dagli scontri che opposero i Rossi e Ottobuono de&#8217; Terzi tra il 1404 e il 1409 (3); secondo altre ipotesi fu invece allora che il forte fu ricostruito in pietra per volere dei conti di San Secondo, ai quali nel 1413 furono confermati i diritti feudali da parte dell&#8217;imperatore Sigismondo di Lussemburgo. Secondo G. cervi l&#8217;antico castello di Corniana, originariamente di vaste dimensioni ed assai guarnito, fu distrutto da una frana nel 1666 (1), mentre stando ad altre fonti il castello cadde sempre pi\u00f9 in rovina (3).<br \/>\n<span style=\"color: #444444; font-family: Oswald, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;\">G. Cervi, Guida all\u2019Appennino parmense. L\u2019ambiente naturale ed i caratteri degli insediamenti storici, Battei, Parma 1987, pp. 101-102. \/\/<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #444444; font-family: Oswald, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px;\">(2) Lorenzo Molossi, Vocabolario topografico dei Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla, Parma, Tipografia Ducale, 1834. \/\/<br \/>\n(3) Letizia Arcangeli, Marco Gentile, Le signorie dei Rossi di Parma tra XIV e XVI secolo, Firenze, Firenze University Press, 2007.<\/span><\/p>\n<h6><\/h6>\n","modified":"2021-05-20T09:46:53","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Coraniana_Castello.jpg","id":1520,"caption":""}],"image":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Coraniana_Castello.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[43,53],"where":[41,37]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1519","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1519&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/castello-di-corniana-terenzo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":592,"caipr_poi_title_alt":"","caipr_poi_data_opera":"XIII\u00b0 sec.","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"30\/12\/2016","caipr_poi_uso_attuale":"Rudere","caipr_poi_uso_storico":"Castello","caipr_poi_epoca":"Basso medioevo","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"ecclesiastica","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Monticelli Gaia","caipr_poi_segnalato_da":"","caipr_poi_stato_conservazione":"Rudere"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.050735,44.614546]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1494,"name":"Castello di Vianino","description":"<p>La prima attestazione di un sito incastellato a Vianino risale al 1001. Nel 1188 I fratelli Alberto e Gherardo Ardemanni vendono il castello di Vianino alla citt\u00e0 di Piacenza e dal 1209 fu un feudo della famiglia Scarpa, che possedeva numerosi castelli nella zona. Nel 1382 il castello di Vianino fu infeudato dal duca Gian Galeazzo Visconti di Milano al marchese Galvano Pallavicino.<br \/>\nNel 1428 il feudo fu confiscato e ceduto a Nicol\u00f2 Piccinino, ma gli abitanti ne uccisero il figlio ed il castello torn\u00f2 cos\u00ec alla Camera ducale di Milano, fino al 1481, quando fu acquistato dai Pallavicino. In et\u00e0 napoleonica con l&#8217;abolizione dei diritti feudali, l&#8217;antico forte, gi\u00e0 pi\u00f9 volte parcellizzato e compromesso, fu smantellato (1). Oggi si conserva soltanto una torre angolare a pianta circolare, posta a strapiombo sul margine del centro abitato, acquistata da privati. La struttura, dalle tipiche forme delle architetture militari piacentine, \u00e8 in muratura mista selci e mattoni, coperta con un tetto in lastre d&#8217;ardesia; le aperture sono pochissime, fortemente strombate e tutte rivolte verso il borgo, a dimostrazione del carattere difensivo dell&#8217;edificio; la porta d&#8217;accesso ad arco ribassato \u00e8 raggiungibile attraverso una scaletta realizzata recentemente.<br \/>\n(1) C. Poggiali, Memorie storiche della citt\u00e0 di Piacenza compilate dal proposto Cristoforo Poggiali, Tomo VII, Piacenza, per Filippo G. Giacopazzi, 1759 \/\/<br \/>\n(2) M. Calidoni, M.C. Basteri, G. Bottazzi, C. Rapetti, S. Rossi, Castelli e borghi, alla ricerca dei luoghi perduti del medioevo a Parma e nel suo territorio, MUP Editore, Parma 2009. \/\/<br \/>\n(3) M. Castelli Zanzucchi, Vianino, paese nobile e antico, Comune di Varano Melegari 2000.<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:46:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Vianino_Castello-1-copia-2.jpg","id":1495,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Vianino_Castello-3.jpg","id":1496,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Vianino_Castello-2.jpg","id":1497,"caption":""},{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Vianino_Castello-1-copia.jpg","id":1498,"caption":""}],"image":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Vianino_Castello-1-copia-2.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[43],"where":[70,66]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1494","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1494&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/castello-di-vianino\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":322,"caipr_poi_title_alt":"","caipr_poi_data_opera":"XI\u00b0 sec. circa","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"27\/01\/2017","caipr_poi_uso_attuale":"Abitazione","caipr_poi_uso_storico":"Fortificazione, Abitazione signorile","caipr_poi_epoca":"Medioevo","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"privata","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Monticelli Gaia","caipr_poi_segnalato_da":"","caipr_poi_stato_conservazione":"Ottimo"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.935373,44.68245]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1367,"name":"Castello di Bardone (Terenzo, loc. 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In particolare una di esse presenta alla base un muro a scarpa molto spesso (60-70 cm) che si potrebbe supporre essere un resto della pi\u00f9 antica struttura difensiva inglobata successivamente negli edifici abitativi.<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:47:17","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Resti-castello-1-e1486317644624.jpg","id":1368,"caption":""}],"image":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Resti-castello-1-e1486317644624.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[43],"where":[41,37]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1367","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1367&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/castello-di-bardone-terenzo-loc-bardone\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","caipr_poi_title_alt":"","caipr_poi_data_opera":"","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"","caipr_poi_uso_attuale":"","caipr_poi_uso_storico":"","caipr_poi_epoca":"","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Cavanna Elisa|Monticelli Gaia","caipr_poi_segnalato_da":"","caipr_poi_stato_conservazione":"Ottimo"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.10121,44.62731]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1482,"name":"Rocca Pallavicino (Varano Melegari)","description":"<p>L&#8217;edificato \u00e8 menzionato per la prima volta nella Cronaca Pallavicina del 1087. Fu ricostruito nel 1208 dai marchesi Pallavicino; caduto nelle mani dei Visconti agli inizi del XV secolo, la rocca fu fortificata e adeguato alle esigenze belliche dell&#8217;epoca. Ritornato a Rolando Pallavicino nel 1452, rimase alla casata fino al 1805, quando gli editti napoleonici abolirono i diritti feudali. Venne quindi acquistato dalla famiglia Levacher, nei primi anni del XX secolo, fu restaurato internamente dall&#8217;ingegner Rolando Levacher e alienato alla famiglia Tanzi nel 1965. Il castello fu acquistato nel 2001 dal Comune di Varano de&#8217; Melegari che lo apr\u00ec al pubblico.<br \/>\n(1) M. Zanzucchi Castelli, Pallavicino di Varano Melegari. Chiese, feudi, comunit\u00e0, Edizioni Zara, Parma 1997, p. 79 e segg.<\/p>\n","modified":"2021-05-20T09:46:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","taxonomy":{"webmapp_category":[43],"where":[70,66]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/scn.caiparma.it\/schede\/rocca-pallavicino-varano-m\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1482","wp_edit":"http:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1482&action=edit","web":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/poi\/rocca-pallavicino-varano-melegari\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","caipr_poi_title_alt":"","caipr_poi_data_opera":"XVII\u00b0 sec. circa","caipr_poi_data_manutenzione":"","caipr_poi_data_sopraluogo":"27\/01\/2017","caipr_poi_uso_attuale":"Deposito","caipr_poi_uso_storico":"Abiltazione","caipr_poi_epoca":"Et\u00e0 moderna","caipr_poi_iconografia":"","caipr_poi_proposta_restauro":"","caipr_poi_proprieta":"privata","caipr_poi_restauratore":"","caipr_poi_rilevatore":"Monticelli Gaia","caipr_poi_segnalato_da":"","caipr_poi_stato_conservazione":"Discreto|Ottimo","caipr_poi_localita":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.007372,44.687492]}}],"properties":{"id":43,"count":12,"link":"https:\/\/caiparma.wp.webmapp.it\/webmapp_category\/castello\/","name":"Castello","slug":"castello","taxonomy":"webmapp_category","parent":449,"meta":[],"show_by_default":true,"alert":false,"exclude":false,"featured_icon":false,"locale":"it","items":{"poi":[5247,3372,2039,1895,1853,1801,1793,1581,1519,1494,1367,1482]}}}