{"type":"Feature","properties":{"id":95553,"name":"Vasca di Corbelli","description":"\n<p>La Villa d\u2019Este e la Vasca di Corbelli fanno parte del pi\u00f9 vasto disegno urbanistico del complesso dei Palazzi Ducali estensi realizzati a Reggio Emilia in epoca settecentesca su volere di del Principe ereditario dei Duchi d\u2019Este, Francesco III.<\/p>\n\n\n\n<p>Situata in posizione periferica rispetto al principale nucleo urbano della citt\u00e0 di Reggio Emilia, e a ridosso delle prime colline che caratterizzano l\u2019armonioso territorio reggiano, la palazzina, attualmente denominata \u201cVilla d\u2019Este\u201d, fu eretta nella seconda met\u00e0 del \u2018700, per volont\u00e0 del Principe ereditario dei Duchi d\u2019Este, Francesco III (subentrato al Padre Rinaldo), ma soprattutto della sua giovane sposa Carlotta Aglae d\u2019Orl\u00e9ans, figlia del reggente al trono di Francia, e faceva parte del ben pi\u00f9 ambizioso progetto per la realizzazione del fastoso complesso del Palazzo Ducale di Rivalta e del suo \u201cparco delle delizie\u201d, ad emulazione della ben pi\u00f9 famosa Reggia Francese, della quale port\u00f2 l\u2019impronta scenografica e la destinazione d\u2019uso.<br>Infatti i tre corpi di fabbrica del Palazzo Ducale, della Villa di Rivaltella e del Casino della Vasca sono il risultato di un unico grande progetto di pianificazione territoriale che opera radicali trasformazioni introducendo nuovi elementi di identit\u00e0 ambientale come strade, canali, ponti, bacini idrici, aree tenute a giardino in sostituzione delle coltivazioni tradizionali.&nbsp;<br>La corte di Rivalta diventa, ben presto, il luogo di divertimenti favorito per i duchi: le cronache del tempo ricordano, per esempio il sontuoso pranzo concluso da una serenata (&#8220;la &#8220;Contesa&#8221;,composta dal conte Paradisi con musica di Pasquale Anfossi) che si svolge, al termine della Fiera Grossa, nel &#8220;Casino della Vasca&#8221; il 29 maggio 1776. In tale occasione, la strada da Porta Castello alla Villa \u00e8 illuminata a giorno: &#8220;Il Palazzo di Rivalta fuori e nell&#8217;interno era vagamente illuminato e faceva un effetto sorprendente ne\/lo spechio delle acque\u201d.<br>Dalla via Maestra della Montagna, presso la localit\u00e0 del Casale, partiva uno stradone rettilineo lungo 3.657 m con siepi laterali e filari d&#8217;alberi, ad esclusione del tratto che attraversava il giardino ducale, che confluiva nella prospettiva della vasca<br>Nel 1732 s&#8217;inizia a scavare una \u201cgran vasca\u201d ovale attorno \u201call\u2019Isola di Ancina\u201d su cui sorger\u00e0 poi tra il 1756-1757 il Casino della Vasca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Casino della Vasca, che \u00e8 noto anche con la denominazione di &#8220;Fuggi l&#8217;ozio&#8221;, (pare infatti che vi si ritirassero a pescare gli ospiti del duca Francesco III), presenta un semplice impianto a pianta quadrangolare su pi\u00f9 livelli.<br>L\u2019edificio sviluppa un volume compatto, rialzato nella parte centrale da un terrazzo sormontato da una torretta, e coronato da balaustre con statue posizionate sui vertici, presentando un semplice impianto tipologico a pianta quadrangolare su due livelli principali articolati ad \u201cU\u201d intorno ad un salone principale a doppia altezza che si affaccia direttamente, sul fronte Est, su un ampia terrazza rivolta verso quello che un tempo era l\u2019accesso principale e che prevedeva l\u2019approdo solo con piccole imbarcazioni. Le luci sono regolari e simmetricamente distribuite.<br>Al disotto del primo livello rialzato \u00e8 situato un vasto seminterrato, mentre oltre il piano nobile e sopra il salone, si sviluppa un articolato sottotetto attraverso il quale si accede anche alla torretta centrale. Lungo i lati nord, ovest e sud del salone si sviluppano, sui due livelli del piano rialzato e del piano nobile, una serie di sale e salette molte delle quali sono con copertura a padiglione,ed tuttora affrescate.<br>Gli affreschi furono realizzati dal modenese Gian Filiberto Pagani fra il 1764 e il 1765, ma dell\u2019originario ciclo di affreschi rimane oggi soltanto la raffigurazione della &#8220;Fama&#8221; nel soffitto dell\u2019atrio.<\/p>\n","modified":"2020-10-19T09:23:13","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/VascaCorbelli_credit_PaoloPicciati-1024x658.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[5,13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/95553","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=95553&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/vasca-di-corbelli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5828647,44.64365290000001]}}