{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":96644,"name":"Piazza Roma, Castelvetro di Modena","description":"\n<p>Piazza Roma, sulla quale si affacciano il Palazzo Comunale, le Torri dell&#8217;Orologio e delle Prigioni e il Palazzo Rinaldi, considerata il vero e proprio cuore del paese, \u00e8 nata in epoca relativamente recente, tra il 1934 e il 1935, quando furono abbattuti tutti gli edifici posti nella zona Nord del Castello, ad eccezione delle Torri, per creare uno spazio aperto affacciato sulla vallata sottostante.<br>Nello stesso periodo e immediatamente dopo, gli edifici prospicienti la piazza furono dotati di facciate &#8220;in stile&#8221;. Inoltre si procedette a collegare la parte bassa con quella alta del centro antico attraverso la scalinata, &#8220;viottolo gradinato&#8221;, e vennero abbattuti e ricostruiti gli antichi spalti medioevali.<\/p>\n\n\n\n<p>La Piazza si presentava cos\u00ec pavimentata con lastre di cemento, la cui superficie ruvida doveva imitare il sasso; per la zona intorno alla Torre dell&#8217;orologio vennero, invece, utilizzati mattoni disposti a spina di pesce. Negli anni Cinquanta, in sostituzione della precedente, al centro della piazza, venne realizzata una pavimentazione in lastre bianche e nere per formare una sorta di scacchiera.<br>Ulteriori lavori di sistemazione, eseguiti negli anni Settanta, hanno dato alla Piazza l&#8217;aspetto attuale, caratterizzato da una pavimentazione in cotto con al centro una scacchiera &#8220;regolare&#8221; in marmo e sasso.<\/p>\n\n\n\n<p>I monumenti pi\u00f9 importanti della Piazza restano le due Torri: la Torre dell&#8217;orologio e la Torre delle prigioni.<\/p>\n","modified":"2020-10-28T10:07:52","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/L097-Castelvetro-chiesa\u00a9S.Fontanini-1024x680.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[5,13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/96644","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=96644&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/piazza-roma-castelvetro-di-modena\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.9437276,44.5030541]}},{"type":"Feature","properties":{"id":96332,"name":"Bosco della Panfilia","description":"\n<p>Il Bosco della Panfilia, oasi di protezione della fauna, si \u00e8 formato circa tre secoli fa, in stretta relazione con le vicende idrogeologiche del fiume Reno.<\/p>\n\n\n\n<p>Con una superficie di circa 81 ettari, l&#8217;area \u00e8 situata in un&#8217;ampia ansa golenale del fiume ed \u00e8 soggetta a periodici allagamenti in relazione alle piene. La Panfilia \u00e8 un classico esempio di\u00a0<strong>bosco\u00a0<\/strong>igrofilo di pianura e presenta la tipica vegetazione dei boschi golenali, con farnia, pioppo bianco, frassino, salice bianco, olmo, acero campestre gelso bianco e diversi esemplari di sanguinella, prugnolo, nocciolo, biancospino, sambuco.<br>Nel bosco si trovano specie rare di funghi e il preziosissimo e ricercatissimo\u00a0<strong>tartufo bianco<\/strong>. La fauna \u00e8 costituita da uccelli come il merlo, lo storno, la cornacchia grigia, la ghiandaia; mammiferi, quali la lepre, il riccio, il ghiro, la talpa, la volpe.<\/p>\n","modified":"2020-10-23T09:01:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","taxonomy":{"webmapp_category":[5,6]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/96332","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=96332&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/bosco-della-panfilia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.3776976,44.78278150000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":95553,"name":"Vasca di Corbelli","description":"\n<p>La Villa d\u2019Este e la Vasca di Corbelli fanno parte del pi\u00f9 vasto disegno urbanistico del complesso dei Palazzi Ducali estensi realizzati a Reggio Emilia in epoca settecentesca su volere di del Principe ereditario dei Duchi d\u2019Este, Francesco III.<\/p>\n\n\n\n<p>Situata in posizione periferica rispetto al principale nucleo urbano della citt\u00e0 di Reggio Emilia, e a ridosso delle prime colline che caratterizzano l\u2019armonioso territorio reggiano, la palazzina, attualmente denominata \u201cVilla d\u2019Este\u201d, fu eretta nella seconda met\u00e0 del \u2018700, per volont\u00e0 del Principe ereditario dei Duchi d\u2019Este, Francesco III (subentrato al Padre Rinaldo), ma soprattutto della sua giovane sposa Carlotta Aglae d\u2019Orl\u00e9ans, figlia del reggente al trono di Francia, e faceva parte del ben pi\u00f9 ambizioso progetto per la realizzazione del fastoso complesso del Palazzo Ducale di Rivalta e del suo \u201cparco delle delizie\u201d, ad emulazione della ben pi\u00f9 famosa Reggia Francese, della quale port\u00f2 l\u2019impronta scenografica e la destinazione d\u2019uso.<br>Infatti i tre corpi di fabbrica del Palazzo Ducale, della Villa di Rivaltella e del Casino della Vasca sono il risultato di un unico grande progetto di pianificazione territoriale che opera radicali trasformazioni introducendo nuovi elementi di identit\u00e0 ambientale come strade, canali, ponti, bacini idrici, aree tenute a giardino in sostituzione delle coltivazioni tradizionali.&nbsp;<br>La corte di Rivalta diventa, ben presto, il luogo di divertimenti favorito per i duchi: le cronache del tempo ricordano, per esempio il sontuoso pranzo concluso da una serenata (&#8220;la &#8220;Contesa&#8221;,composta dal conte Paradisi con musica di Pasquale Anfossi) che si svolge, al termine della Fiera Grossa, nel &#8220;Casino della Vasca&#8221; il 29 maggio 1776. In tale occasione, la strada da Porta Castello alla Villa \u00e8 illuminata a giorno: &#8220;Il Palazzo di Rivalta fuori e nell&#8217;interno era vagamente illuminato e faceva un effetto sorprendente ne\/lo spechio delle acque\u201d.<br>Dalla via Maestra della Montagna, presso la localit\u00e0 del Casale, partiva uno stradone rettilineo lungo 3.657 m con siepi laterali e filari d&#8217;alberi, ad esclusione del tratto che attraversava il giardino ducale, che confluiva nella prospettiva della vasca<br>Nel 1732 s&#8217;inizia a scavare una \u201cgran vasca\u201d ovale attorno \u201call\u2019Isola di Ancina\u201d su cui sorger\u00e0 poi tra il 1756-1757 il Casino della Vasca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Casino della Vasca, che \u00e8 noto anche con la denominazione di &#8220;Fuggi l&#8217;ozio&#8221;, (pare infatti che vi si ritirassero a pescare gli ospiti del duca Francesco III), presenta un semplice impianto a pianta quadrangolare su pi\u00f9 livelli.<br>L\u2019edificio sviluppa un volume compatto, rialzato nella parte centrale da un terrazzo sormontato da una torretta, e coronato da balaustre con statue posizionate sui vertici, presentando un semplice impianto tipologico a pianta quadrangolare su due livelli principali articolati ad \u201cU\u201d intorno ad un salone principale a doppia altezza che si affaccia direttamente, sul fronte Est, su un ampia terrazza rivolta verso quello che un tempo era l\u2019accesso principale e che prevedeva l\u2019approdo solo con piccole imbarcazioni. Le luci sono regolari e simmetricamente distribuite.<br>Al disotto del primo livello rialzato \u00e8 situato un vasto seminterrato, mentre oltre il piano nobile e sopra il salone, si sviluppa un articolato sottotetto attraverso il quale si accede anche alla torretta centrale. Lungo i lati nord, ovest e sud del salone si sviluppano, sui due livelli del piano rialzato e del piano nobile, una serie di sale e salette molte delle quali sono con copertura a padiglione,ed tuttora affrescate.<br>Gli affreschi furono realizzati dal modenese Gian Filiberto Pagani fra il 1764 e il 1765, ma dell\u2019originario ciclo di affreschi rimane oggi soltanto la raffigurazione della &#8220;Fama&#8221; nel soffitto dell\u2019atrio.<\/p>\n","modified":"2020-10-19T09:23:13","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/VascaCorbelli_credit_PaoloPicciati-1024x658.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[5,13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/95553","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=95553&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/vasca-di-corbelli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5828647,44.64365290000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":95429,"name":"Castello di Torrechiara","description":"\n<p>Una perla di raro valore artistico e un\u2019apparizione di incredibile suggestione per chi arriva a Langhirano risalendo l\u2019antica \u201cvalle del Prosciutto di Parma\u201d, tra i dolci colli ricamati a vigneti di Malvasia e Sauvignon (D.O.C.). Perfetta coniugazione di elementi medievali e rinascimentali il castello \u00e8 stato costruito dal nobile Pier Maria Rossi tra il 1448 e il 1460 per l\u2019amante Bianca Pellegrini d\u2019Arluno, su un\u2019altura che domina la vallata del torrente Parma: questa posizione, ora suggestivamente panoramica, era un tempo strategica per garantire il controllo sul territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Castello di Torrechiara fa parte del circuito dei Castelli del Ducato.<\/p>\n\n\n\n<p>Pier Maria Rossi, conte di Berceto, marchese di San Secondo, \u00e8 certamente uno dei personaggi pi\u00f9 interessanti del \u2018400, spesso paragonato a Lorenzo il Magnifico. Alle doti del valente condottiero militare&nbsp;unisce quelle di fine umanista e colto intellettuale, ama la musica e la poesia, conosce le scienze astrologiche, matematiche ed architettoniche: \u00e8 lui stesso il probabile artefice del complesso progetto del maniero di Torrechiara e pare che i bastioni e le cortine murarie del castello rivelino relazioni proporzionali rapportabili alle consonanze musicali, ispirate alla geometria pitagorico-platonica che influenz\u00f2 l\u2019arte del Rinascimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle lunga frequentazione della corte milanese il Rossi raccoglie importanti successi militari come capitano al servizio prima dei Visconti e poi degli Sforza, ma non sfugge al dardo fatale di Cupido! Conosce qui infatti e si innamora della nobile Bianca Pellegrini, che abbandoner\u00e0 il marito e la sua terra per seguirlo. Lui costruisce per lei l\u2019alcova \u201cAltiera ed felice\u201d di Torrechiara, una rocca possente protetta da tre cinte murarie e quattro torri angolari, ma dal cuore &#8220;gentile&#8221;, un&#8217;armoniosa fusione dei caratteri funzionali&nbsp;della fortezza con l&#8217;eleganza e le ricercatezze proprie di una residenza nobiliare: i beccatelli sottili e lunghissimi che ornano le torri angolari, snelle e leggere sulla base maschia della fortezza, dissimulano la loro utilit\u00e0 difensiva e si fanno ammirare per la loro astratta bellezza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interno offre al visitatore un tripudio di sale affrescate, tra le quali la splendida&nbsp;<strong>Camera d\u2019Oro<\/strong>&nbsp;considerata una delle pi\u00f9 alte espressioni pittoriche del gotico internazionale in Italia: la stanza celebra il trionfo dell\u2019amore di Pier Maria e Bianca, ma anche il prestigio della famiglia Rossi nel parmense, attraverso il viaggio immaginario di Bianca, \u201cpellegrina\u201d per amore, tra i vasti possedimenti e le terre del feudo. Questo mirabile capolavoro attribuito a&nbsp;<strong>Benedetto Bembo<\/strong>, documento iconografico prezioso per la precisa e minuziosa descrizione \u201cal vero\u201d dei castelli e del territorio, avvolge e coinvolge il visitatore in un susseguirsi dinamico quasi \u2018cinematografico\u2019 di scene, dove la protagonista avanza con soave leggiadria tra le balze appenniniche, sotto un sole che trapunta di fiammeggianti raggi dorati il cielo patinato di cobalto. L\u2019oro&nbsp;che ancora si coglie nel bagliore degli astri, nel fogliame e nei broccati degli abiti, rivestiva un tempo interamente le formelle di terracotta che ricamano la parte inferiore delle pareti, inondando di luce i visitatori della&nbsp;camera, che da questo ha tratto il suo nome. Il ricordo di quella magia \u00e8 adesso solo evocato nelle sobrie e \u201cnude\u201d formelle rosse, dove spiccano i cuori dei due amanti, avvinghiati in un abbraccio \u201cdigne et in eternum\u201d. Di altissima qualit\u00e0 anche gli affreschi \u201ca grottesche\u201d degli altri ambienti di rappresentanza del maniero, realizzati da&nbsp;<strong>Cesare Baglione<\/strong>&nbsp;e collaboratori, Giovanni Antonio Paganino e Innocenzo Martini: il salone degli stemmi, la sala di Giove, del Pergolato, degli Angeli, dei Paesaggi, della Vittoria, del Velario, la sala di caccia e pesca e il magnifico&nbsp;<strong>salone degli Acrobati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il complesso architettonico, che alterna queste preziose sale agli ambienti di servizio quali le cucine e le scuderie, \u00e8 distribuito su due piani attorno prestigioso&nbsp;<strong>Cortile d\u2019Onore<\/strong>, oggi teatro di importanti spettacoli ed eventi estivi. Affacciata sul cortile anche la cappella di corte, detta di San Nicomede, che un tempo accoglieva l\u2019importante polittico raffigurante la Madonna in trono con il Bambino e i Santi Antonio Abbate, Nicomede e Pietro martire del 1462, di Benedetto Bembo (oggi conservato al Museo del Castello Sforzesco di Milano).<\/p>\n\n\n\n<p>La struttura castellana \u00e8 dotata di un ampio ed interessante&nbsp;<strong>sistema sotterraneo di segrete<\/strong>, aperte alle visite in alcune straordinarie occasioni. Gli ultimi restauri hanno inoltre reso nuovamente fruibili gli originari e panoramici camminamenti di ronda.<\/p>\n\n\n\n<p>Da non perdere, all\u2019interno delle imponenti mura fortificate che circondano il castello, una passeggiata tra le case del delizioso<strong>&nbsp;borgo medievale<\/strong>, che conserva intatto l\u2019impianto costruttivo originale dell\u2019antico abitato annesso al castello. Il Castello di Torrechiara fa parte del circuito dei Castelli del Ducato.<\/p>\n","modified":"2020-10-14T13:51:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","taxonomy":{"webmapp_category":[11,5]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/95429","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=95429&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/castello-di-torrechiara\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.2737692,44.6552924]}},{"type":"Feature","properties":{"id":95356,"name":"Centrale di Ligonchio","description":"\n<p>A Ligonchio sono in funzione le centrali idroelettriche che producono energia sfruttando le acque dei torrenti Rossendola e Ozola. Vengono raccolte, tramite canali, gallerie e tubazioni, anche le acque dei loro affluenti. Nel territorio vi sono due bacini di raccolta acque, uno a Presa Alta (m 1229), e uno a Ligonchio (m 1000). Una vasca di carico si trova in localit\u00e0 Tarlanda, a m 1207. Dalle vasche partono condotte forzate che portano l&#8217;acqua alle centrali mettendo in funzione le turbine. Ogni anno viene prodotta energia elettrica per circa 56.500 MWh.<br>All&#8217;interno della centrale si trova &#8220;Di Onda in Onda &#8211; Atelier delle Acque e delle Energie&#8221; luogo in cui bambini, ragazzi e adulti possono esplorare sia i fenomeni fisici sia le qualit\u00e0 materiche ed espressive dell&#8217;acqua e dell&#8217;energia.<\/p>\n","modified":"2020-10-14T12:43:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Ligonchio_credit_MattiaLuigiNappi-1024x768.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[5]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/95356","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=95356&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/centrale-di-ligonchio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.3449989,44.3146373]}},{"type":"Feature","properties":{"id":93467,"name":"Mulino di Chicon","description":"\n<p>Il Molino di Chic\u00f2n, descritto amorevolmente dal cantautore e scrittore Francesco Guccini, \u00e8 immerso nel verde dell\u2019Appennino poco distante dal paese di Pavana e vicino al lago di Suviana.<br>Base ideale di partenza per passeggiate, trekking, gite in bicicletta sulle orme di Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati al Molino Chic\u00f2n, se la struttura \u00e8 aperta, \u00e8 possibile chiedere di visitare l\u2019interno del mulino, dove una pregevole ricostruzione in legno dell\u2019impianto di macinazione spiega il funzionamento del mulino.<\/p>\n","modified":"2020-09-29T16:05:43","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","taxonomy":{"webmapp_category":[5]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/93467","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=93467&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/mulino-di-chicon\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.004839,44.12227800000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82430,"name":"Via degli Asini","description":"\n<p>La\u00a0<strong>Via del Borgo o degli Asini\u00a0<\/strong>\u00a0\u00e8 una strada sopraelevata e coperta, particolarmente pittoresca, \u00a0che riceve luce da una serie di mezzi archi tutti diversi fra loro. Collega le case che furono costruite in epoca medievale addossate alla scarpata di gesso.<br>Fu probabilmente realizzata\u00a0nel XIV secolo come baluardo difensivo a protezione del piccolo borgo.<br>Originariamente era scoperta e veniva utilizzata come camminamento di ronda e via di comunicazione. Proprio dalle\u00a0caratteristiche finestre ad arco i Brisighellesi impedirono nel 1467 a Federico da Montefeltro, duca di Urbino, di penetrare nel villaggio.<br>Fu allora coperta e inglobata negli edifici esistenti\u00a0prendendo l\u2019aspetto di un lungo porticato che collega le porte d\u2019ingresso delle abitazioni.<br>Cominci\u00f2 anche ad essere usata dai birocciai che abitavano nel quartiere, per\u00a0trasportare il gesso dalle cave che ancora sovrastano il Borgo di Brisighella.<br>Il trasporto veniva fatto su carretti trainati da asinelli e le loro stalle erano spesso ricavate negli antri che stavano lungo la via.<br>I carri da trasporto, le birocce, erano invece sistemati in ambienti scavati nel gesso, accessibili dalla piazza sottostante.<br>Le abitazioni si trovavano ai piani superiori. Ecco che la Via del Borgo divenne cos\u00ec Via degli Asini.<br>Oggi l\u2019antica Via degli Asini offre una delle pi\u00f9 caratteristiche passeggiate di Brisighella.<br>Entrando in questo ambiente silenzioso, dal pavimento sconnesso, la copertura irregolare, i muri spessi, pare veramente di fare un salto nel tempo e sembra di sentire ancora gli zoccoli degli asini che faticosamente percorrevano la strada, prima di entrare nelle stalle, al termine di una dura giornata.<br>Al piano terreno, dove prima trovavano ricovero i carretti e gli attrezzi, troviamo oggi negozi, osterie, caff\u00e8. Approfittate di una sosta in cui gustare, immersi in uno degli scorci pi\u00f9 caratteristici\u00a0d\u2019Italia, i prodotti tipici di questo territorio.<\/p>\n","modified":"2020-05-25T09:14:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[5]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["\t www.brisighella.org"],"source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82430","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82430&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/via-degli-asini\/","addr:street":"Via degli Asini ","addr:housenumber":"","addr:postcode":"48013","addr:city":"Brisighella (Ra)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via degli Asini ,  Brisighella (Ra)"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.7734116,44.22370970000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82405,"name":"Torre Abate","description":"","modified":"2020-08-10T08:12:38","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[5,13,3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82405","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82405&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/torre-abate\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.2634195,44.90388170000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82398,"name":"Castello della Mesola","description":"","modified":"2020-05-25T07:31:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[11,627,5,3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82398","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82398&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/castello-della-mesola\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.2297518,44.9219188]}}]}