{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":17610,"name":"San Mercuriale","description":"<p>Simbolo della citt\u00e0, la basilica rappresenta il monumento forlivese pi\u00f9 significativo, assieme al campanile e alle pregevoli opere conservate al suo interno.<br \/>\nSul lato meridionale di Piazza Saffi s\u2019innalza imponente, con il campanile e il relativo Chiostro, un unico complesso la cui attuale fisionomia risulta dalle successive vicissitudini subite nel corso dei secoli.<\/p>\n<p>La basilica ha origini antichissime poich\u00e9 edificata sui resti della pieve intitolata a Santo Stefano, gi\u00e0 esistente nel IV secolo. Distrutta nel 1173 da un violento incendio scoppiato nel corso di un accesissimo scontro tra Guelfi e Ghibellini, venne riedificata tra il 1176 e il 1181 in stile romanico-lombardo.<\/p>\n<p>Il campanile, di tipo lombardo (1178-1180), si alza sulla destra per oltre 70 metri ed \u00e8 sormontato da una cuspide conica, forse aggiunta nel Trecento. Annesso alla chiesa \u00e8 il quattrocentesco Chiostro rettangolare, appartenente all&#8217;ex monastero dei Benedettini Vallombrosiani, varie volte restaurato a seguito dell\u2019usura del tempo. Chiuso in origine, venne aperto su due lati negli anni &#8217;30 del Novecento.<\/p>\n<p>Al centro un pozzo con vera del XVII secolo.<br \/>\nNella facciata, in laterizi, spicca il portale gotico in pietra rosa ospita la lunetta con l&#8217;altorilievo duecentesco Sogno e adorazione dei Magi (XIII secolo), forse dell&#8217;ignoto Maestro che scolp\u00ec le formelle dei Mesi di Ferrara.<br \/>\nL&#8217;interno della chiesa, a pianta basilicale, \u00e8 suddiviso in tre navate da pilastri di laterizi. Il pavimento \u00e8 a mosaico veneziano. Nel Cinquecento furono aggiunte alcune cappelle laterali, mentre negli anni fra il 1646 e 1743, alcuni rifacimenti ne deturparono l&#8217;assetto, poi ripristinato nel 1921. Nel 1955 fu poi restuarata in seguito ai danni causati dalla seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Da segnalare, all\u2019inizio della navata destra, il Monumento funebre a Barbara Manfredi (1466 circa), moglie di Pino III Ordelaffi, Signore di Forl\u00ec, ad opera di Francesco di Simone Ferrucci da Fiesole, qui collocato nel \u201944 a seguito del bombardamento della Chiesa di San Girolamo che lo ospitava originariamente. Proseguendo sempre lungo la navata destra, di grande rilievo la tavola Madonna col Bambino e i Santi Giovanni e Caterina di Marco Palmezzano.<br \/>\nNella navata sinistra, collocata sulla parete destra della Cappella del Sacramento, la tavola del Palmezzano Crocefisso e Santi Giovanni, Gualberto e Maddalena e Sacra famiglia e adoratore di Francesco Menzocchi.<\/p>\n<p>Degna di nota, nella navata sinistra, all&#8217;ingresso della cappella dei Ferri recentemente restaurata, \u00e8 l\u2019arcata Ferri, arco in pietra d\u2019Istria (1536), elegante opera di Giacomo Bianchi; sopra l\u2019altare, sempre ad opera di Marco Palmezzano, la pala Immacolata Concezione con i Santi Agostino, Anselmo e Stefano e nella lunetta Risurrezione.<br \/>\nPregevole l&#8217;affresco rinvenuto sulla cupola della cappella con angeli su fondo azzurro ultramarino, forse dipinti dallo stesso Palmezzano.<\/p>\n<p>Il campanile viene aperto in occasione di ricorrenze quali Natale o Pasqua, compatibilmente alla disponibilit\u00e0 del personale ed in occasione della Festa d San Mercuriale, il 26 ottobre.<br \/>\nIn occasione della ricorrenza della Madonna del Fuoco il 4 febbraio \u00e8 possibile visitare il Campanile e salire i 273 gradini.In altre occasioni, in base alla disponibilit\u00e0 del personale ed al meteo.<\/p>\n","modified":"2018-05-30T11:09:09","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.turismoforlivese.it\/servizi\/menu\/dinamica.aspx?ID=27128"],"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17610","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17610&action=edit","translations":{"en":{"id":17852,"name":"San Mercuriale","web":"https:\/\/cyclando.com\/\/san-mercuriale\/?lang=en","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17852","description":"<p>The original church was destroyed by a fire in 1173; the new abbey was built up again in 1181. It is a Romanesque-Lombard church. The Gothic portal in pink stone is over-hanged by the famous lunette decorated with the bas-relief depicting the adoration of the Magi and assigned to Maestro dei Mesi from Ferrara.<\/p>\n<p>The top part of the facade is decorated with brick little arches supported by slim stony columns; this construction has a important architectonic value.<br \/>\nThe Bell tower was projected by Francesco Deddi. It is in Lombard style. Its construction was over in 1180. It is 75mt. high and it is in bricks. Connected to the church rises the XV century cloister; it has a rectangular shape. Originally it was closed, while in 1941 two sides had been opened. In the centre of the cloister there is a XVII century fountain.<\/p>\n<p>In the inside there are a nave and two aisles. Barbara Manfredi&#8217;s sarcophagus is located at the beginning of the right aisle. She was Pino Ordelaffi&#8217;s wife and she died when she was only 22 (in 1466). The sarcophagus was sculpted by Simone Ferrucci from Fiesole. The shape and the excellence of the decorations made this sarcophagus become one of the most important works of art in Forl\u00ec. On the right-side chapel there are the paintings portraying Mary with her baby and the Saints Giovanni and Caterina by Marco Palmezzano.<\/p>\n<p>In S. Mercuriale\u2019s chapel, right on the altar there is a painting depicting Mary with her baby together with the S. Mercuriale and S. Gerolamo by Passignano. On the right side of the chapel there is a painting portraying S. Mercuriale returning from Jerusalem by Santi di Tito, while on the left side there is a representation of S. Mercuriale killing the dragon by Cigoli.<\/p>\n<p>In the presbytery on the right side it is possible to admire &#8220;The visitation&#8221; by Baldassarre Carrari, while on the left &#8220;Mary and the Saints&#8221; by Michele Bertucci. On the left aisle rises &#8220;Ferri&#8221; arch (1536); it was built in Istrian stone and decorated by elegant Lombard ornaments and grotesqueries. &#8220;The Immaculate Conception with the saints Agostino, Anselmo and Stefano&#8221; (1509) by Marco Palmezzano is located on the main altar.<\/p>\n<p>The bell tower is open during celebrations such as Christmas or Easter, according to the availability of staff and on the occasion of the Feast of San Mercuriale, October 26.<br \/>\nOn the occasion of the anniversary of the Madonna del Fuoco 4 February you can visit the Bell Tower and climb the 273 gradini.In other occasions, according to the helpful staff and the weather.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/san-mercuriale\/","addr:street":"Piazza Saffi","addr:housenumber":"","addr:postcode":"47121","addr:city":"Forl\u00ec","contact:phone":"+39 054 325653","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Saffi,  Forl\u00ec","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.04205,44.22275]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17609,"name":"Piazza Aurelio Saffi","description":"<p>Piazza Saffi \u00e8 il cuore della citt\u00e0 di Forl\u00ec e si trova al crocevia dei quattro principali corsi. Di forma trapezoidale misura circa 128 metri di lunghezza e 87 metri di larghezza. Al centro della piazza si staglia la statua di Aurelio Saffi e il suo perimetro \u00e8 circondato da alcuni dei palazzi pi\u00f9 prestigiosi della citt\u00e0. La piazza \u00e8 tra le pi\u00f9 grandi d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Nel 1163 il campo dell&#8217;abate viene attestato come area interna alle mura delle citt\u00e0, mentre il 22 dicembre 1212 l&#8217;Abate di San Mercuriale concesse l&#8217;uso pubblico del campo alla comunit\u00e0 forlivese assumendo da quel momento funzione civile.<\/p>\n<p>Sul lato a ovest sorge la Residenza comunale, un tempo palazzo degli Ordelaffi, gi\u00e0 signori della citt\u00e0; l&#8217;edificio \u00e8 stato notevolmente rimaneggiato nei secoli, la facciata odierna risale ai primi anni dell&#8217;Ottocento. Sono notevoli gli affreschi interni.<\/p>\n<p>Sul lato opposto, a nord-est, sorge l&#8217;abbazia di San Mercuriale, il simbolo stesso della citt\u00e0: chiesa di architettura romanica, in mattoni, costruita sul primo luogo di culto cristiano a Forl\u00ec; il campanile \u00e8 famoso per essere uno dei pi\u00f9 alti d&#8217;Italia, in stile romanico: la stessa foto qui a fianco d\u00e0 gi\u00e0 un&#8217;idea dell&#8217;altezza di questo campanile, che, nel XIII secolo, era descritto come una delle meraviglie del Regno d&#8217;Italia. Il chiostro fu aperto al passaggio pubblico durante il Ventennio, quando architetti e urbanisti del regime fascista ridisegnarono ampie parti della citt\u00e0 e della piazza stessa. Particolare \u00e8 la lunetta sul portale: opera del 1230 che descrive, in due scene, il sonno dei Magi e la loro adorazione a Ges\u00f9 bambino. Quest&#8217;opera pu\u00f2 considerarsi il primo presepe scolpito a tutto tondo nella storia dell&#8217;arte mondiale.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento urbanistico degli anni del regime fascista fu piuttosto significativo, in citt\u00e0: per quanto riguarda Piazza Saffi, si pu\u00f2 notare nelle costruzioni, verso nord, del palazzo delle Poste e del palazzo degli Uffici Statali, all&#8217;angolo, quest&#8217;ultimo, tra via delle Torri e Corso Mazzini.<\/p>\n<p>Sul versante sud, sorgono altre due pregevoli palazzine rinascimentali: il palazzo del Podest\u00e0 e l&#8217;adiacente palazzo Albertini e di fronte al palazzo comunale il cinquecentesco Palazzo Serughi.<\/p>\n<p>In passato Forl\u00ec ha avuto anche un effimero servizio tranviario, realizzato grazie a una breve diramazione urbana delle tranvie Forl\u00ec-Ravenna e Forl\u00ec-Meldola, che furono in esercizio fra il 1881 e il 1930. Questo si svolgeva fra piazzale della Vittoria e piazza Vittorio Emanuele II, lungo l&#8217;allora corso Vittorio Emanuele (poi corso della Repubblica).<\/p>\n","modified":"2018-05-30T08:21:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piazza_Aurelio_Saffi"],"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17609","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17609&action=edit","translations":{"en":{"id":17857,"name":"Aurelio Saffi Square","web":"https:\/\/cyclando.com\/\/piazza-aurelio-saffi\/?lang=en","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17857","description":"<p>Piazza Aurelio Saffi is located at the heart of Forl\u00ec, Italy and offers some of the most interesting town sights. It has a trapezoidal shape and is about 128 metres (420 ft) long and 87 metres (285 ft) wide.<\/p>\n<p>In the middle of the square there stands the statue of Aurelio Saffi which is surrounded by some of the most distinguished and ancient buildings of the town. On the southern side of the square there stands the Abbey of San Mercuriale. Next to the Abbey there is the Palazzo Paulucci de Calboli, built at the beginning of the 18th century.<\/p>\n<p>The eastern side of the square is taken up by the Palazzo delle Poste (Post Building), built in the early 1930s.<\/p>\n<p>The palazzo comunale takes up the northern side of the square. It dates back to the year 1000 and it is now the seat of the Town Hall.<\/p>\n<p>On the west side, at the corner with Corso Diaz, there stands the Palazzo del Podest\u00e0, built in gothic style in 1460. On its right side there is Palazzo Albertini, an elegant 15th-century building in Venetian style.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/piazza-aurelio-saffi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.04088333,44.22248333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17613,"name":"Porta Schiavonia","description":"<p>Fu edificata alla fine del Seicento nel corpo della fatiscente Rocchetta di Schiavonia, sorta per il controllo dell&#8217;accesso da Faenza.<br \/>\nLa sostituzione degli steccati di legno con muri di mattoni inizi\u00f2 nel 1438 e fu completata nel 1499. Tra il XVII e il XVIII secolo fu edificato nel corpo della fatiscente Rocchetta di Schiavonia un arco monumentale di impianto barocco, pensato non pi\u00f9 come filtro ma come ingresso, porta aperta sui traffici e sul commercio.<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;unica porta sopravvissuta alla ristrutturazione urbanistica ottocentesca che prevedeva lo sventramento della cintura di contenimento delle mura e l&#8217;abbattimento delle porte (Porta San Pietro, Porta Cotogni e Porta Ravaldino).<br \/>\nOggi, degli oltre cinquemila metri di perimetro murario, restano scarsissime tracce: due avanzi di torrioni della rocchetta di Schiavonia, in Piazzale Porta Schiavonia, e gli ultimi consistenti spezzoni della cinta murata lungo la via del Portonaccio.<\/p>\n<p>http:\/\/www.turismoforlivese.it\/servizi\/menu\/dinamica.aspx?ID=14353<br \/>\nIt was built at the end of the XVII century, in the crumbling Schiavonia&#8217;s Rocchetta (little fortress), which was created in order to control the access from Faenza. It is made of a baroque monumental arch, which was conceived as an entrance, an open door for exchanges and trade. It is the only gate which was not affected by the urban renovations of the XIX century.<\/p>\n<p>In 1438, the replacement of the old wood fences with brick walls began; it was ended in 1499. Between the XVII and the XVIII century a baroque monumental arch was built in the crumbling Schiavonia&#8217;s Rocchetta. This was originally conceived to control the access from Faenza, then it was seen as an entrance, an open door for exchanges and trade.<\/p>\n<p>It is the only gate unaffected by the urban renovations of the XIX century, which aimed at creating a modern city without city walls and without gates (St Peter gate, Cotogni gate and Ravaldino gate). Today, there is little evidence of the ancient 5000 meters and more: two pieces of Schiavonia&#8217;s Rocchetta in Porta Schiavonia&#8217;s square and the last big pieces of the perimeter fence along the Portonaccio road.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2018-05-30T11:10:32","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/PortaSchiavonia-1-1024x645.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.turismoforlivese.it\/servizi\/menu\/dinamica.aspx?ID=6584"],"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17613","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17613&action=edit","translations":{"en":{"id":17869,"name":"Porta Schiavonia","web":"https:\/\/cyclando.com\/\/porta-schiavonia\/?lang=en","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17869","description":"<p>It was built at the end of the XVII century, in the crumbling Schiavonia&#8217;s Rocchetta (little fortress), which was created in order to control the access from Faenza. 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Influenzata dallo stile toscano, \u00e8 una delle pi\u00f9 alte espressioni dell&#8217;arte rinascimentale in Romagna.<br \/>\nLa costruzione della cattedrale inizi\u00f2 nel 1474, sul sito di una precedente cattedrale di cui si sa molto poco, per ordine di Carlo II Manfredi (signore di Faenza tra il 1468 e il 1477), mentre suo fratello Federico era vescovo di Faenza. L&#8217;architetto era il fiorentino Giuliano da Maiano. La costruzione termin\u00f2 nel 1515. La dedica a San Pietro non ebbe luogo fino al 1581. La cattedrale ha anche lo status di basilica minore.<\/p>\n<p>La decorazione marmorea della facciata rimase incompiuta, nel senso che non fu mai completamente rivestita in marmo o pietra. La chiesa \u00e8 costruita su un piano a croce latina. Nell&#8217;interno Giuliano sembra essere stato influenzato dal disegno di Brunelleschi di San Lorenzo, a Firenze, in particolare nell&#8217;uso di colonne e pilastri alternati, particolarmente evidenti nelle arcate che separano la navata centrale dalle due navate laterali.<br \/>\nL&#8217;interno ospita numerose opere d&#8217;arte rinascimentale, principalmente sculture, tra cui le tombe di S. Terenzio e di Sant&#8217;Emiliano (scuola toscana del XV secolo) e quella di San Savino, forse realizzata a Firenze da Benedetto da Maiano.<\/p>\n","modified":"2018-05-30T08:10:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17622","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17622&action=edit","translations":{"en":{"id":17836,"name":"Faenza Cathedral","web":"https:\/\/cyclando.com\/\/duomo-di-faenza\/?lang=en","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17836","description":"<p>Faenza Cathedral is located along the east side of Piazza della Libert\u00e0. Influenced by Tuscan style, it is one of the highest expressions of Renaissance art in Romagna.<br \/>\nConstruction of the cathedral began in 1474, on the site of a previous cathedral about which very little is known, by order of Carlo II Manfredi (lord of Faenza between 1468 and 1477), while his brother Federico was bishop of Faenza. The architect was the Florentine Giuliano da Maiano. Construction finished in 1515. The dedication to Saint Peter did not take place until 1581. The cathedral also has the status of a basilica minor.<\/p>\n<p>The marble decoration of the fa\u00e7ade remained unfinished, in the sense that it was never fully faced in marble or stone. The church is built on a Latin cross ground plan. In the interior Giuliano appears to have been influenced by Brunelleschi&#8217;s design of San Lorenzo, Florence, particularly in the use of alternating columns and pillars, especially noticeable in the arcades separating the central nave from the two side-aisles.<br \/>\nThe interior houses numerous works of Renaissance art, chiefly sculpture, among which are the tombs of St. Terence and St. Emilian (Tuscan school of the 15th century) and that of St. Savino, perhaps done in Florence by Benedetto da Maiano.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/duomo-di-faenza\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":4},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.8845,44.2858]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17621,"name":"Piazze del Popolo e Libert\u00e0","description":"<p>Piazza del Popolo \u00e8 luogo nevralgico della vita pubblica faentina, deputato alla politica fin dall\u2019et\u00e0 pi\u00f9 antica. La delimitano due portici dall\u2019aspetto elegante e armonico, nonostante siano stati costruiti, rifatti e modificati, in un lunghissimo lasso di tempo, dal 1470 al 1932. Accanto alla <strong>Torre dell\u2019Orologio<\/strong> si allunga il <strong>Palazzo del Podest\u00e0<\/strong>, in origine Palazzo Comunale (il nucleo pi\u00f9 antico \u00e8 del 1177), cuore della prima grande stagione del Municipio Faentino, di cui si ha testimonianza gi\u00e0 nel 1030. Il carattere pittoresco che connota il suo attuale aspetto si deve in gran parte ai restauri in stile, ma non mancano resti delle antiche architetture (suggestivi i capitelli figuranti duecenteschi sopra l\u2019arcone dei Beccai).<br \/>\nDi fronte ad esso, il <strong>Palazzo del Municipio<\/strong>, costruito nel XIII secolo come residenza del capitano del Popolo, che anche con questo edificio voleva essere, anche simbolicamente, contraltare del Podest\u00e0. La struttura divenne in seguito la sede del potere signorile, quindi il palazzo del legato pontificio e infine la dimora del Municipio Faentino. L\u2019aspetto molto eterogeneo richiama proprio le diverse figure di potenti che vi si sono succeduti, dalle pi\u00f9 antiche strutture medioevali (soprattutto la Sala del Consiglio, duecentesca), alla facciata tardo-barocca su corso Mazzini, risalente al 1770-80.<br \/>\nSpeculare a Piazza del Popolo si apre <strong>Piazza della Libert\u00e0<\/strong>, dominata dalla facciata della <strong>Cattedral<\/strong>e e dal singolare <strong>Portico dei Signori e degli Orefici<\/strong>, realizzato di fronte ad essa nel primo seicento e parzialmente rifatto in stile Liberty. Sotto le sue arcate, date un\u2019occhiata alla <strong>Farmacia del Duomo<\/strong>, cha ha mantenuto, anche negli arredi, l\u2019originale aspetto neoclassico. L\u2019elegante Fontana di Piazza, di forme barocche, fu realizzata tra il 1619 e il 1621, negli ultimi anni del pontificato di Paolo V Borghese. E\u2019 proprio in suo che troviamo come elementi decorativi l\u2019aquila e il drago, presenti nell\u2019emblema papale, mentre i leoni rampanti ricordano lo stemma faentino.<\/p>\n<p>Le due piazze adiacenti formano un unico grande ed elegante spazio in cui potrete gustare la vera vita di una cittadina romagnola: i bar in cui sedersi per un caff\u00e8, gli eleganti negozi, ma soprattutto, il viavai continuo di biciclette: la bici, in Romagna, si sa, \u00e8 il mezzo di trasporto per eccellenza!<\/p>\n","modified":"2020-05-25T10:35:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17621","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17621&action=edit","translations":{"en":{"id":17829,"name":"Squares of Popolo and Libert\u00e0","web":"https:\/\/cyclando.com\/\/piazza-del-popolo-e-della-liberta\/?lang=en","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17829","description":"<p>Faenza&#8217;s architectural attractions are concentrated in the two contiguous main squares: Piazza del Popolo, lined by two double order porticoed wings, and Piazza della Libert\u00e0.<br \/>\nThe first houses the medieval buildings of the Palazzo del Podest\u00e0 and Palazzo Manfredi (today the town hall), while in the second stands the cathedral, in front of it the portico degli Orefici, and to the side the monumental Fontana Maggiore designed by Domenico Castelli in 1619-21, with bronze sculptures by Tarquinio Jacometti made in 1619-20.<br \/>\nAt the entrance of Piazza del Popolo stands the Clock Tower, a faithful post-war reconstruction of the seventeenth-century tower placed at the crossroads between the cardo and the decumanus of the Roman Faventia.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/piazza-del-popolo-e-della-liberta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":5},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.88335,44.28568333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17628,"name":"Rocca Sforzesca","description":"<p>La Rocca Sforzesca \u00e8 un castello di et\u00e0 medievale che sorge nel centro della citt\u00e0 di Imola. Costituisce un ottimo esempio di architettura fortificata tra Medioevo e Rinascimento.<br \/>\nI lavori per la costruzione della Rocca cominciarono probabilmente nel 1332. L&#8217;edificio fu costruito sui resti di un torrione preesistente, risalente all&#8217;XI secolo.<br \/>\nNel XV secolo il castello venne adeguato ai nuovi sistemi di difesa richiesti dalle armi comparse in quel tempo, sotto la guida di Gian Galeazzo Sforza. Fu in questo periodo che la rocca assunse la struttura attuale, caratterizzata dai quattro torrioni perimetrali e dal mastio, abbassato di alcuni metri, per poter resistere meglio ai colpi delle armi da fuoco. Oltre agli scopi difensivi, le mura servirono anche come prigione. Nella prima met\u00e0 del XV secolo vi fu rinchiuso per dodici anni Antonio Ordelaffi, signore di Forl\u00ec.<\/p>\n<p>Nel 1499 la Rocca fu assediata e conquistata da Cesare Borgia. Nel 1502 lo stesso Borgia chiam\u00f2 Leonardo da Vinci per preparare i disegni e i lavori di rafforzamento dell&#8217;edificio dopo i danni subiti dall&#8217;artiglieria borgiana.<\/p>\n<p>Successivamente Imola pass\u00f2 sotto il diretto dominio pontificio. Non essendoci pi\u00f9 bisogno di una struttura difensiva a Imola, la Rocca perse la sua originale funzione. Dal 1524, anno dell&#8217;arrivo in Romagna di Francesco Guicciardini in qualit\u00e0 di Presidente della Provincia Romandiol\u00e6, la Rocca divenne carcere pontificio. Anche con l&#8217;avvento del Regno d&#8217;Italia mantenne tale funzione. Durante il secondo conflitto mondiale, e in particolare dopo l&#8217;8 settembre del 1943, le celle della Rocca sforzesca furono utilizzate per incarcerare gli oppositori politici. Da qui vennero prelevati i prigionieri che furono poi uccisi presso il pozzo Becca. La Rocca rimase in funzione fino al 1958, quando le carceri furono chiuse.<\/p>\n<p>Successivamente il complesso \u00e8 stato restaurato e nel 1973 \u00e8 stato aperto al pubblico come museo. Ospita una collezione di ceramiche e una raccolta di armi costituita da circa seicento pezzi, databili dal XIV al XX secolo.<br \/>\nNella Rocca ha sede una prestigiosa istituzione culturale, l&#8217;Accademia Pianistica Internazionale \u00abIncontri col Maestro\u00bb.<\/p>\n","modified":"2018-05-30T07:59:57","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17628","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17628&action=edit","translations":{"en":{"id":17815,"name":"Rocca Sforzesca","web":"https:\/\/cyclando.com\/\/rocca-sforzesca\/?lang=en","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17815","description":"<p>Rocca Sforzesca is a castle dating back to the Middle Ages, located in the center of the city of Imola. It is an excellent example of fortified architecture between the Middle Ages and the Renaissance.<br \/>\nWork on the construction of the fortress probably began in 1332. The building was built on the remains of an existing tower, dating back to the eleventh century.<br \/>\nIn the fifteenth century the castle was adapted to the new defense systems required by the weapons appeared at that time, under the guidance of Gian Galeazzo Sforza. It was during this period that the fortress took over the current structure, characterized by the four perimeter towers and the keep, lowered by a few meters, in order to better withstand firearms. In addition to the defensive purposes, the walls also served as a prison. In the first half of the fifteenth century Antonio Ordelaffi, lord of Forl\u00ec, was imprisoned for twelve years.<\/p>\n<p>In 1499 the fortress was besieged and conquered by Cesare Borgia. In 1502 Borgia himself called Leonardo da Vinci to prepare the drawings and work to strengthen the building after the damage suffered by the Borgian artillery.<\/p>\n<p>Subsequently, Imola passed under the direct pontifical domain. Since there is no longer a need for a defensive structure in Imola, the Rocca lost its original function. From 1524, the year of the arrival in Romagna of Francesco Guicciardini as President of the Province Romandiol\u00e6, the fortress became a papal prison. Even with the advent of the Kingdom of Italy it maintained this function. During the Second World War, and especially after September 8, 1943, the cells of the Sforza fortress were used to imprison political opponents. From here the prisoners were taken and then killed at the Becca well. La Rocca remained in operation until 1958, when the prisons were closed.<\/p>\n<p>Subsequently the complex was restored and in 1973 it was opened to the public as a museum. It houses a collection of ceramics and a collection of weapons consisting of about six hundred pieces, dating from the fourteenth to the twentieth century.<br \/>\nThe Rocca is home to a prestigious cultural institution, the International Piano Academy &#8220;Incontri col Maestro&#8221;.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/rocca-sforzesca\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":6},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.7068,44.35413333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17629,"name":"Duomo Imola","description":"<p><strong>Cattedrale di San Cassiano Martire<\/strong><\/p>\n<p>Le forme attuali della cattedrale di San Cassiano sono frutto del disegno morelliano del 1775, ma l\u2019edificio sacro vanta una lunga storia: costruito la prima volta a partire dal 1181, venne consacrato nel 1271, anno nel quale vennero depositate le reliquie di san Cassiano, patrono della citt\u00e0. Conobbe un primo ampliamento nel sec. XVI, quando fu edificato anche il campanile. Gravi problemi di statica portarono il cardinale Bandi, a deciderne l\u2019abbattimento e quindi la ricostruzione ex novo tra 1769 e 1781. L\u2019impianto a croce latina disegnato da Morelli \u00e8 caratterizzato da tre navate suddivise da grandi pilastri, secondo un\u2019idea architettonica di chiarezza neoclassica. Il presbiterio rialzato rispetto alla navata principale \u00e8 il punto focale dell\u2019abside: due scale laterali ne consentono l\u2019accesso, mentre una terza scala centrale porta alla cripta dove si trovano le urne in marmo dei protettori della citt\u00e0: Cassiano, Pier Grisologo, Proietto e Maurelio. La nuova cattedrale venne consacrata da Pio VI nel 1782, mentre la facciata \u00e8 frutto di una ricostruzione voluta nel 1850 da Pio IX, gi\u00e0 vescovo di Imola tra il 1831 e il 1846.<\/p>\n","modified":"2018-05-30T07:56:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17629","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17629&action=edit","translations":{"en":{"id":17806,"name":"Cathedral of Imola","web":"https:\/\/cyclando.com\/\/duomo-imola\/?lang=en","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17806","description":"<p><strong>Cathedral of San Cassiano Martyr<\/strong><\/p>\n<p>The current forms of the cathedral of San Cassiano are the result of the Morellian design of 1775, but the sacred building boasts a long history: built the first time since 1181, was consecrated in 1271, when the relics of St. Cassian were deposited , patron of the city. It was a first enlargement in the century. XVI, when the bell tower was also built. Serious problems of static led Cardinal Bandi, to decide the demolition and then the reconstruction from scratch between 1769 and 1781. The Latin cross plan designed by Morelli is characterized by three naves divided by large pillars, according to an architectural idea of neoclassical clarity. The presbytery raised above the main nave is the focal point of the apse: two side stairways allow access, while a third central staircase leads to the crypt where the marble urns of the city&#8217;s protectors are located: Cassiano, Pier Grisologo, Proietto and Maurelio. The new cathedral was consecrated by Pius VI in 1782, while the fa\u00e7ade is the result of a reconstruction commissioned in 1850 by Pius IX, former bishop of Imola between 1831 and 1846.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/duomo-imola\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":7},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.71101667,44.35348333]}}]}