{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":23726,"name":"Stazione treni di Porretta","description":"","modified":"2018-11-07T11:12:32","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[31]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23726","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=23726&action=edit","translations":{"en":{"id":23743,"name":"Stazione treni di Porretta","web":"https:\/\/cyclando.com\/en\/stazione-treni-di-porretta\/","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23743","description":""}},"web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/stazione-treni-di-porretta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.97759485244751,44.155683517456055]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83935,"name":"Porretta Terme","description":"\n<p>Se si guarda dall\u2019alto il centro di Porretta, ben visibile dal Monte della Croce che sovrasta il Paese o semplicemente dalla Chiesa parrocchiale, si pu\u00f2 notare come esso sia nato sui fiumi: dapprima sul Rio Maggiore che attraversa ancora oggi il centro di origine Tre-Quattrocentesca, poi sul Reno sul cui asse si svilupparono i Bagni della Porretta nell\u2019Ottocento. Il Rio Maggiore caratterizza l\u2019assetto urbanistico del centro antico: dalle piazze strette e lunghe alle strade allineate parallelamente al fiume. La Porretta Ottocentesca invece \u00e8 caratterizzata da tre assi portanti: fiume Reno, strada e ferrovia porrettana.<\/p>\n\n\n\n<p>Partendo dunque dalla piazza della stazione ferroviaria intitolata a Jean Louis Protche, progettista della ferrovia stessa, si attraversa il bel ponte in pietra sul fiume Reno e si arriva al monumento ai caduti, opera del 1922-23 dello scultore faentino Ercole Drei. Sulla destra la Porrettana prosegue col nome di viale Mazzini, la via dei negozi e del passeggio, all\u2019inizio della quale si pu\u00f2 visitare la Chiesa ottocentesca dell\u2019Immacolata conosciuta anche come Chiesa \u201cdei Frati\u201d. Al suo interno uno dei pi\u00f9 famosi presepi meccanici esistenti. Si prosegue poi sulla sinistra incontrando Piazza della Libert\u00e0. La piazza si presenta nella sua forma allungata che segue il corso del Rio Maggiore nella sua parte meridionale. Edifici notevoli sono il palazzo comunale e l\u2019ex casa del fascio, costruiti nello stile del ventennio fascista, solenni e classici. Sull\u2019ex casa del fascio c\u2019\u00e8 un fregio affrescato che corre sotto il cornicione e celebra i fasti del regime, eseguito dal pittore Arnaldo Gentilini.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio sulla destra, una delle case pi\u00f9 belle della piazza appartenne al padre di Guglielmo Marconi che nacque alle vicine Tre Croci di Capugnano. Dalla piazza si prosegue in salita verso le Terme Alte, dove si respira ancora l\u2019aria degli antichi bagni termali. Svoltando poi a destra e proseguendo per via Ranuzzi raggiungiamo dalla parte dell\u2019abside la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena. Imponente ed elegante, offre un panorama davvero ampio e suggestivo di tutta Porretta.<\/p>\n\n\n\n<p>A fianco della Chiesa sorge l\u2019oratorio della confraternita del Santissimo Sacramento oggi detto San Rocco risalente alla met\u00e0 del Settecento. Tornando a ritroso verso la stazione, ci incamminiamo lungo la Porrettana attraversando i Giardini Pubblici, la linea ferroviaria e incontrando sulla sinistra gli stabilimenti termali che sorgono in prossimit\u00e0 della sorgente Puzzola.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco oltre, attraversando il Reno troviamo il Santuario della Madonna del Ponte, costruito attorno al 1578 e usando come immagine quella della Madonna incisa su una pietra risalente alla met\u00e0 del Duecento. Il Santuario possiede al suo interno il Sacrario del Cestista e ad oggi la Madonna del Ponte \u00e8 la protettrice di tutti i cestisti.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T09:24:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[627]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83935","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83935&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/porretta-terme\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.978045,44.155748]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84094,"name":"Le Terme di Porretta","description":"\n<p>DESCRIZIONE<br>Le Terme di Porretta hanno oltre 2000 anni e la leggenda narra che fu grazie ad un bue ammalato, ormai incapace di reggere l\u2019aratro e lasciato libero dal suo padrone, che vennero scoperte le propriet\u00e0 delle acque: il bue, in uno dei suoi peregrinaggi, si disset\u00f2 alla Fonte termale \u2013 che poi venne chiamata Puzzola \u2013 e ritrov\u00f2 il suo vigore. Da allora il bue guarito, \u00e8 l\u2019emblema delle Terme di Porretta.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia della stazione termale di Porretta \u00e8 ultramillenaria vastissima e molto articolata. Per quanto riguarda l\u2019epoca antica la maggior parte delle informazioni si desume indirettamente da scritti e resoconti di studiosi, estrapolando dati e notizie su vestigia di epoca classica scoperte nelle vicinanze delle sorgenti termali dei Bagni della Porretta, che ci tramandano notizie sull\u2019esistenza e l\u2019antichit\u00e0 d\u2019uso delle acque curative in questa zona.<\/p>\n\n\n\n<p>IL CENTRO TERMALE<br>Le Terme di Porretta, grazie alla ricchezza delle sostanze minerali disciolte nelle loro acque, vantano un fattore distintivo rispetto a molte stazioni termali. Utilizzano, infatti, le propriet\u00e0 salutari di diverse fonti e i preziosi attributi di sorgenti benefiche: sulfuree, ricche d\u2019idrogeno solforato, e salsobromoiodiche, copiose di oligoelementi, sale e iodio.<\/p>\n\n\n\n<p>La complessit\u00e0 del patrimonio idrominerale delle Terme di Porretta consente quindi un ventaglio di trattamenti e cure termali generosissimo, in grado di trattare le patologie pi\u00f9 diverse. Inoltre, un comitato scientifico, che annovera al suo interno illustri specialisti della medicina italiana, garantisce protocolli di cure termali seri, testati e realmente efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Terme di Porretta sono classificate \u201c1\u00b0 livello Super\u201d dalla regione Emilia Romagna e questo comporta l\u2019impegno continuo degli operatori affinch\u00e9 ogni ospite, previo parere e prescrizione del proprio medico, possa usufruire di un benefico ciclo di terapie termali a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, i medici e gli specialisti termali potranno offrire consulenze mirate e gratuite, individuando i protocolli di cura e i trattamenti pi\u00f9 idonei rispetto alle esigenze di salute di ciascun ospite.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 ACQUA TERMALE<br>Dalle fonti delle Terme di Porretta sgorgano acque sia sulfuree che salsobromoiodiche, con caratteristiche che le rendono eccezionali.<br>Sono acque in cui la concentrazione di elementi, indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo, \u00e8 particolarmente elevata.<br>Questo fa s\u00ec che le acque termali delle Terme di Porretta siano molto efficaci per la cura, la prevenzione e la riabilitazione dell\u2019apparato respiratorio, di quello locomotorio e del sistema vascolare periferico, per la cura della sordit\u00e0 rinogena, di affezioni gastroenteriche, delle affezioni dermatologiche e di alcuni disturbi ginecologici.<\/p>\n\n\n\n<p>LE ACQUE SALSOBROMOIODICHE<br>Affiorano dal terreno nella parte alta del paese, sotto l\u2019albergo Terme, nella stessa zona ove sono stati effettuati i ritrovamenti archeologici delle antiche terme romane. Sono acque che nella loro composizione ricordano l\u2019acqua di mare. I costituenti fondamentali sono il cloruro di sodio, il sodio, il bromo e lo iodio. Gli effetti sull\u2019organismo sono molteplici. Tra i principali ricordiamo gli effetti sul sistema nervoso centrale che inducono calma e lieve sedazione, l\u2019azione antinfiammatoria sui tessuti, l\u2019azione antisettica su cute e mucose, la stimolazione della secrezione di numerosi ormoni oltre ad effetti specifici generali e sui vari organi dipendenti anche dai mezzi di applicazione delle acque. Importanti sono anche gli effetti legati alla temperatura di applicazione delle cure come l\u2019aumento della soglia del dolore e l\u2019aumento della circolazione a livello locale.<\/p>\n\n\n\n<p>LE ACQUE SULFUREE<br>Il principio attivo di queste acque \u00e8 un gas, l\u2019idrogeno solforato, attraverso il quale lo zolfo esercita le sue azioni medicamentose tra cui vanno ricordate quella sedativa ed antispastica, quella fluidificante sulle mucose, lo stimolo alla produzione di anticorpi di superficie con azione protettiva sia sulle riacutizzazioni delle malattie dell\u2019apparato respiratorio sia contro le allergie.<br>Non vanno poi dimenticati gli effetti sulla pelle: l\u2019azione favorente la caduta degli strati superficiali di cellule vecchie o malate e di stimolo alla crescita degli strati cellulari pi\u00f9 profondi; e ancora l\u2019attivit\u00e0 antinfiammatoria ed antisettica evidenziata da recenti studi in vitro e clinici.<\/p>\n","modified":"2020-06-11T09:08:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84094","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84094&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/le-terme-di-porretta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.981746912002563,44.15085821470989]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84006,"name":"Il santuario della Madonna del Ponte &#8211; Porretta Terme","description":"\n<p>Le origini del Santuario risalgono alla met\u00e0 del Cinquecento, quando un\u2019immagine della Vergine venne dipinta su una roccia e protetta da una primitiva tettoia. Tra il 1578 e il 1585 venne costruito un piccolo oratorio utilizzando le elemosine raccolte dai fedeli. Nel Seicento sono documentati numerosi miracoli attribuiti all\u2019intercessione di Maria, tanto che vennero realizzati numerosi ex voto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1599 il ponte che porta al Santuario croll\u00f2 senza arrecare danni a persone. La ricostruzione fu promossa dal conte della Porretta Marcantonio Ranuzzi e venne realizzata grazie al contributo dei comuni di Bagni della Porretta per due terzi e di Granaglione per un terzo. Ancora oggi \u00e8 visibile la lapide a fianco del Santuario come testimonianza. Verso il 1613, siccome l\u2019immagine sulla roccia si trovava in condizioni precarie, ne venne commissionata una nuova ma simile che fu realizzata da Ferdinando Berti, pittore fiammingo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento il santuario venne ricostruito nella forma in cui lo vediamo oggi secondo il progetto dell\u2019ingegner Saverio Bianchi di Roma, le tempere del soffitto vennero eseguite da Alessandro Guardassoni, mentre le decorazioni a chiaroscuro furono opera di Luigi Samoggia, entrambi bolognesi. Nel 1956, mentre a Porretta veniva aperto il \u201cCentro Nazionale Cestistico Femminile\u201d, all\u2019interno del santuario venne eretto, su iniziativa della Federazione Italiana Pallacanestro e per opera di Achille Baratti, il \u201cSacrario del Cestista\u201d una cappella dedicata alla Madonna protettrice dei cestisti. Il 29 luglio dello stesso anno sessanta tedofori portarono una lampada votiva da San Luca a Bologna fino a Porretta Terme.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito della richiesta fatta alla Conferenza Episcopale Italiana per il riconoscimento del Santuario della Madonna del Ponte di Porretta Terme come Patrona del Basket, la parrocchia di Porretta terme sta raccogliendo le firme.<\/p>\n\n\n\n<p>Il santuario della Madonna del Ponte si trova a Porretta Terme poco fuori dal paese, lungo la strada che conduce verso Ponte della Venturina e Pistoia, raggiungibile attraversando l\u2019omonimo ponte che sovrasta il fiume Reno. E\u2019 gestito ed officiato dalla Parrocchia di Santa Maria Maddalena di Porretta Terme.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T14:29:21","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84006","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84006&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/il-santuario-della-madonna-del-ponte\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":4},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.984364748001099,44.14887978813857]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83940,"name":"Il borgo di Madognana","description":"\n<p>Madognana \u00e8 un piccolo borgo che sovrasta la cittadina di Porretta Terme. Di esso si ha traccia fin dal 1205, all\u2019interno di un atto di sottomissione al Comune di Bologna da parte dei consoli di Succida (l\u2019odierna Borgo Capanne) ed altre borgate tra le quali \u201cMatognana que est supra montem balnei de Porecta (Bagni della Porretta)\u201d. Fu proprio a Madognana che si tenne il giuramento; l\u2019atto \u00e8 conservato presso l\u2019Archivio di Stato di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>La cappella che si trova nella piazzetta principale del borgo \u00e8 stata affrescata dal pittore ungherese Adam Kisl\u00e9ghi-Nagy.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal borgo \u00e8 possibile effettuare diverse escursioni mediante le strade e i sentieri che permettono di raggiungere molti luoghi ameni del territorio. A pochi passi da Madognana si trova il belvedere del Monte della Croce, che offre una suggestiva panoramica di Porretta Terme e della vallata.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T09:26:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[627]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83940","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83940&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/il-borgo-di-madognana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":5},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.9788531,44.1484025]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84057,"name":"Capugnano","description":"\n<p>Salendo da Porretta sulla strada che porta a Castelluccio, dopo circa quattro chilometri si incontra Capugnano. 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Strutturato a tre navate con elegante portico l\u2019edificio, ristrutturato nel 1622, conserva al suo interno numerose opere d\u2019arte di valore.<\/p>\n\n\n\n<p>A fianco della chiesa si trova l\u2019oratorio del Crocefisso, eretto attorno al 1600, che presenta una nicchia di pregio, lavorata a scalpello, raffigurante Ges\u00f9 in croce con ai piedi due devoti incappucciati. 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L\u2019attuale assetto del castello \u00e8 frutto di una consistente ristrutturazione realizzata a fine ottocento da un ricco sarto di Bologna, Alessandro Manservisi che lo ha trasformato in castello neogotico con torri, portici e archi a sesto acuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo essere stato la villa del Manservisi, poi colonia scolastica, albergo, ristorante, da dieci anni il Castello \u00e8 gestito da una Associazione che lo ha trasformato in centro culturale, espositivo, turistico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Castello \u00e8 collocato ad una delle estremit\u00e0 del borgo di Castelluccio, ambita meta di villeggiatura estiva. Un borgo a 810 metri s.l.m. adagiato su un assolato crinale che scende dal monte Cavallo e Monte Tresca e da cui si dominano le valli circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Escludendo i periodi di neve, freddo e gelo ci si pu\u00f2 rilassare nel parco dove si ritrovano per giocare bambini e bambine, oppure si possono ammirare gli interni, le grotte sotterranee, le sale e saloni in larga parte arredati, una importante sala degli arazzi, le stufe in maiolica colorata, le pitture dello scalone.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi, soprattutto nei mesi estivi, si svolgono in genere tra i 30 e 40 eventi, in genere gratuiti, come mostre di fotografia o pittura, di artigianato, spettacoli teatrali, concerti, conferenze o presentazione di libri.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T12:46:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83978","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83978&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/castello-manservisi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":7},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.927782,44.152408]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84025,"name":"Chiesa di Santa Maria Assunta &#8211; Castelluccio","description":"\n<p>Da non perdere nell\u2019Alto Reno la chiesa di Santa Maria Assunta collocata alla sommit\u00e0 del borgo di Castelluccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Contiene numerose pale d\u2019altare di importanti pittori del \u2018600 bolognese. Con una storia molto antica, visto che una prima chiesa dedicata a Santa Maria Assunta fu fondata tra il 1378 e il 1385, la chiesa contiene preziose pale d\u2019altare del \u2018600.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attuale assetto risale ai rifacimenti degli anni 1660-1690, quando l\u2019edificio fu sottoposto all\u2019ultimo ampliamento e parziale ricostruzione. La prima chiesa era infatti franata nel 1566 e venne ricostruita poco pi\u00f9 in basso nel 1587.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi decenni ha avuto alcuni importanti interventi di restauro. In particolare quello del campanile, che \u00e8 stato reso accessibile ed oggi \u00e8 possibile visitare, e quello del rifacimento del tetto, uno dei pi\u00f9 grandi esistenti in Appennino, realizzato dall\u2019artigiano bergamasco Claudio Negroni a \u201cpiagne\u201d, cio\u00e8 a scaglie di pietra serena. L\u2019oratorio, dedicato al Santissimo Crocefisso ed all\u2019Immacolata, fu costruito negli anni 1605-1606 ed ingrandito nel 1688.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa fa parte di un percorso turistico\/religioso che partendo dalla chiesa di Porretta, vede poi quella di Capugnano, questa di Castelluccio, per finire poi al Santuario della Madonna del Faggio. 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Raccoglie oggetti e testimonianze databili tra l\u2019800 e il \u2018900 che testimoniano il mondo religioso e la dura vita quotidiana e di lavoro delle popolazioni di queste montagne.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Museo si trova nel complesso del Castello Manservisi a Castelluccio \u2013 Alto Reno Terme ed \u00e8 gestito dalla Pro Loco \u201cil faggio\u201d. L\u2019ingresso \u00e8 gratuito, anche se \u00e8 gradita una sottoscrizione per le spese di gestione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella parte del Museo dedicato alla religiosit\u00e0 popolare si trova tra l\u2019altro una importante collezione di ex-voto dipinti provenienti dai Santuari della zona. Poi si trovano le numerose sale che oltre agli oggetti offrono una ricostruzione ad esempio della cucina contadina, della falegnameria, della camera da letto contadina e cos\u00ec via per le numerose sale. Un\u2019area \u00e8 dedicata ai lavori delle donne nel primo 900, in particolare tutto il processo di filatura e di creazione delle stoffe con arcolai, telai e strumenti di lavorazione della canapa. E poi la vita dei bambini con le sale che ricostruiscono l\u2019aula di scuola o espongono i giochi di una volta.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi i tanti lavori di montagna, la sala delle castagne, il taglio e trasporto con i muli della legna per finire con i lavori del ferro. Una intera sala \u00e8 dedicata alla Cassa rurale di Castelluccio tra le pi\u00f9 antiche della montagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nome LabOrantes viene dalla composizione latina di labor (lavoro) e coloro che pregano in latino gli orantes.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sale che si possono visitare contengono oggetti, ma il progetto museale di Castelluccio \u00e8 pi\u00f9 vasto perch\u00e9 comprende anche i paesaggi, l\u2019architettura, le testimonianze della tradizione rappresentate dai gruppi di case, dai \u201ccasoni\u201d per le castagne, dagli oratori, dai mulini, dalle \u201cmaest\u00e0\u201d presenti nel territorio. Per questo si consiglia, dopo aver visto le sale, di percorrere boschi e borghi e di collocare (ovviamente con l\u2019immaginazione) gli oggetti visti nel museo nei loro luoghi originari.<\/p>\n","modified":"2020-06-11T07:21:08","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[14]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84029","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84029&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/museo-laborantes-castelluccio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":9},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.9278592,44.15223919999999]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83974,"name":"Castelluccio","description":"\n<p>Castelluccio \u00e8 un piccolo borgo a 811 metri s.l.m. E\u2019 collocato su un crinale che scende dal monte Cavallo e Monte Tresca da cui si dominano le valli circostanti. Si trova cos\u00ec quasi al centro, equidistante dai comuni limitrofi, una posizione centrale e strategica che sicuramente Alessandro Manservisi ha valutato quando nella seconda met\u00e0 dell\u2019800 ha voluto dar vita al suo castello secondo le forme delle rocche medievali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nome \u201cCastelluccio\u201d, al contrario di quanto si pensi, non \u00e8 legato alla storia del castello, ma significa \u201cpiccolo borgo, paesino\u201d. La storia di Castelluccio, cos\u00ec come quella delle vallate vicine, \u00e8 studiata dal Gruppo di studi Alta Valle del Reno e pubblicata dalla rivista Nu\u00e8ter. Cos\u00ec a Castelluccio \u00e8 possibile visitare il Castello Manservisi, la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Santuario della Beata Vergine del Faggio e il Museo Laborantes gestito dalla Pro Loco locale \u201cIl Faggio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Castelluccio \u00e8 soprattutto natura: un ottimo punto di partenza per splendide passeggiate tra i boschi di castagno, di faggio, di abeti. Percorsi di ogni tipo, trekking mountain bike e anche un\u2019area di decollo per deltaplani e parapendii. E poi ci sono campi da tennis, un campo da calcio, un\u2019area di tiro con l\u2019arco e nei mesi invernali si pu\u00f2 praticare lo sci di fondo su piste attrezzate con partenza dall\u2019ex vivaio \u201ci monti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Da non perdere il 13 agosto di ogni anno \u201cCastelluccio in fiore\u201d grande festa paesana, molti stand eno-gastronomici, mercatino, teatro di marionette. Dura in genere dal primo pomeriggio fino alla mezzanotte, concludendosi con un famoso spettacolo di fuochi pirotecnici.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T12:44:26","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[627]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83974","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83974&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/castelluccio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":10},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.9280799,44.1521079]}}]}