{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":83935,"name":"Porretta Terme","description":"\n<p>Se si guarda dall\u2019alto il centro di Porretta, ben visibile dal Monte della Croce che sovrasta il Paese o semplicemente dalla Chiesa parrocchiale, si pu\u00f2 notare come esso sia nato sui fiumi: dapprima sul Rio Maggiore che attraversa ancora oggi il centro di origine Tre-Quattrocentesca, poi sul Reno sul cui asse si svilupparono i Bagni della Porretta nell\u2019Ottocento. Il Rio Maggiore caratterizza l\u2019assetto urbanistico del centro antico: dalle piazze strette e lunghe alle strade allineate parallelamente al fiume. La Porretta Ottocentesca invece \u00e8 caratterizzata da tre assi portanti: fiume Reno, strada e ferrovia porrettana.<\/p>\n\n\n\n<p>Partendo dunque dalla piazza della stazione ferroviaria intitolata a Jean Louis Protche, progettista della ferrovia stessa, si attraversa il bel ponte in pietra sul fiume Reno e si arriva al monumento ai caduti, opera del 1922-23 dello scultore faentino Ercole Drei. Sulla destra la Porrettana prosegue col nome di viale Mazzini, la via dei negozi e del passeggio, all\u2019inizio della quale si pu\u00f2 visitare la Chiesa ottocentesca dell\u2019Immacolata conosciuta anche come Chiesa \u201cdei Frati\u201d. Al suo interno uno dei pi\u00f9 famosi presepi meccanici esistenti. Si prosegue poi sulla sinistra incontrando Piazza della Libert\u00e0. La piazza si presenta nella sua forma allungata che segue il corso del Rio Maggiore nella sua parte meridionale. Edifici notevoli sono il palazzo comunale e l\u2019ex casa del fascio, costruiti nello stile del ventennio fascista, solenni e classici. Sull\u2019ex casa del fascio c\u2019\u00e8 un fregio affrescato che corre sotto il cornicione e celebra i fasti del regime, eseguito dal pittore Arnaldo Gentilini.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio sulla destra, una delle case pi\u00f9 belle della piazza appartenne al padre di Guglielmo Marconi che nacque alle vicine Tre Croci di Capugnano. Dalla piazza si prosegue in salita verso le Terme Alte, dove si respira ancora l\u2019aria degli antichi bagni termali. Svoltando poi a destra e proseguendo per via Ranuzzi raggiungiamo dalla parte dell\u2019abside la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Maddalena. Imponente ed elegante, offre un panorama davvero ampio e suggestivo di tutta Porretta.<\/p>\n\n\n\n<p>A fianco della Chiesa sorge l\u2019oratorio della confraternita del Santissimo Sacramento oggi detto San Rocco risalente alla met\u00e0 del Settecento. Tornando a ritroso verso la stazione, ci incamminiamo lungo la Porrettana attraversando i Giardini Pubblici, la linea ferroviaria e incontrando sulla sinistra gli stabilimenti termali che sorgono in prossimit\u00e0 della sorgente Puzzola.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco oltre, attraversando il Reno troviamo il Santuario della Madonna del Ponte, costruito attorno al 1578 e usando come immagine quella della Madonna incisa su una pietra risalente alla met\u00e0 del Duecento. Il Santuario possiede al suo interno il Sacrario del Cestista e ad oggi la Madonna del Ponte \u00e8 la protettrice di tutti i cestisti.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T09:24:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[627]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83935","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83935&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/porretta-terme\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.978045,44.155748]}},{"type":"Feature","properties":{"id":23726,"name":"Stazione treni di Porretta","description":"","modified":"2018-11-07T11:12:32","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[31]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23726","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=23726&action=edit","translations":{"en":{"id":23743,"name":"Stazione treni di Porretta","web":"https:\/\/cyclando.com\/en\/stazione-treni-di-porretta\/","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23743","description":""}},"web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/stazione-treni-di-porretta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.97759485244751,44.155683517456055]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83940,"name":"Il borgo di Madognana","description":"\n<p>Madognana \u00e8 un piccolo borgo che sovrasta la cittadina di Porretta Terme. Di esso si ha traccia fin dal 1205, all\u2019interno di un atto di sottomissione al Comune di Bologna da parte dei consoli di Succida (l\u2019odierna Borgo Capanne) ed altre borgate tra le quali \u201cMatognana que est supra montem balnei de Porecta (Bagni della Porretta)\u201d. Fu proprio a Madognana che si tenne il giuramento; l\u2019atto \u00e8 conservato presso l\u2019Archivio di Stato di Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>La cappella che si trova nella piazzetta principale del borgo \u00e8 stata affrescata dal pittore ungherese Adam Kisl\u00e9ghi-Nagy.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal borgo \u00e8 possibile effettuare diverse escursioni mediante le strade e i sentieri che permettono di raggiungere molti luoghi ameni del territorio. A pochi passi da Madognana si trova il belvedere del Monte della Croce, che offre una suggestiva panoramica di Porretta Terme e della vallata.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T09:26:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[627]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83940","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83940&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/il-borgo-di-madognana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.9788531,44.1484025]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84006,"name":"Il santuario della Madonna del Ponte &#8211; Porretta Terme","description":"\n<p>Le origini del Santuario risalgono alla met\u00e0 del Cinquecento, quando un\u2019immagine della Vergine venne dipinta su una roccia e protetta da una primitiva tettoia. Tra il 1578 e il 1585 venne costruito un piccolo oratorio utilizzando le elemosine raccolte dai fedeli. Nel Seicento sono documentati numerosi miracoli attribuiti all\u2019intercessione di Maria, tanto che vennero realizzati numerosi ex voto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1599 il ponte che porta al Santuario croll\u00f2 senza arrecare danni a persone. La ricostruzione fu promossa dal conte della Porretta Marcantonio Ranuzzi e venne realizzata grazie al contributo dei comuni di Bagni della Porretta per due terzi e di Granaglione per un terzo. Ancora oggi \u00e8 visibile la lapide a fianco del Santuario come testimonianza. Verso il 1613, siccome l\u2019immagine sulla roccia si trovava in condizioni precarie, ne venne commissionata una nuova ma simile che fu realizzata da Ferdinando Berti, pittore fiammingo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento il santuario venne ricostruito nella forma in cui lo vediamo oggi secondo il progetto dell\u2019ingegner Saverio Bianchi di Roma, le tempere del soffitto vennero eseguite da Alessandro Guardassoni, mentre le decorazioni a chiaroscuro furono opera di Luigi Samoggia, entrambi bolognesi. Nel 1956, mentre a Porretta veniva aperto il \u201cCentro Nazionale Cestistico Femminile\u201d, all\u2019interno del santuario venne eretto, su iniziativa della Federazione Italiana Pallacanestro e per opera di Achille Baratti, il \u201cSacrario del Cestista\u201d una cappella dedicata alla Madonna protettrice dei cestisti. Il 29 luglio dello stesso anno sessanta tedofori portarono una lampada votiva da San Luca a Bologna fino a Porretta Terme.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito della richiesta fatta alla Conferenza Episcopale Italiana per il riconoscimento del Santuario della Madonna del Ponte di Porretta Terme come Patrona del Basket, la parrocchia di Porretta terme sta raccogliendo le firme.<\/p>\n\n\n\n<p>Il santuario della Madonna del Ponte si trova a Porretta Terme poco fuori dal paese, lungo la strada che conduce verso Ponte della Venturina e Pistoia, raggiungibile attraversando l\u2019omonimo ponte che sovrasta il fiume Reno. E\u2019 gestito ed officiato dalla Parrocchia di Santa Maria Maddalena di Porretta Terme.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T14:29:21","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84006","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84006&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/il-santuario-della-madonna-del-ponte\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":4},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.984364748001099,44.14887978813857]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83945,"name":"Lustrola","description":"\n<p>Risale al 1021 la prima notizia certa relativa all\u2019abitato di Lustrola, e a valle dell\u2019attuale borgo, di quello di Riolo (oggi scomparso). In entrambi furono erette fra i secoli XI e XII due chiese, San Lorenzo a Lustrola e San Leonardo a Riolo (oramai perduta), contemporanee alla chiesa di San Nicol\u00f2 di Granaglione, mentre ben pi\u00f9 antica \u00e8 la Pieve di S\u00f9ccida (l\u2019attuale Pieve di Borgo Capanne, per molti secoli importantissimo centro ecclesiastico). Per secoli la sede comunale si trov\u00f2 nel borgo di Lustrola, fino al 1798, anno in cui le insegne comunali passarono a Granaglione.<\/p>\n\n\n\n<p>Verso Borgo Capanne, sul monte in posizione strategica con vista sulla valle del Reno sia verso la Toscana sia verso la pianura bolognese, alcuni sassi svelano la presenza in quel luogo di un castello fortificato: Castel Martino, possedimento di Matilde di Canossa. Nel 1307 i conti di Panico distrussero il forte; una leggenda attribuisce invece il fatto ad un attacco da parte di Federico Barbarossa, con catapulte.<\/p>\n\n\n\n<p>La Chiesa di San Lorenzo, di cui si ha la prima documentazione nel 1200, sovrasta il borgo e d\u00e0 su di un ampio sagrato erboso, vera piazza pubblica con vista sull\u2019abitato, la valle e la contrapposta sponda toscana di Campeda. Molto belli gli interni, l\u2019altare e il fonte battesimale. Il borgo \u00e8 di origine medioevale, ed \u00e8 posto a monte dell\u2019attuale strada provinciale, cosa che ne ha favorito l\u2019intatta conservazione e ne permette la fruizione senza disturbo di mezzi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il borgo presenta una via centrale, la originaria strada fondamentale di collegamento tra i diversi nuclei originari di Granaglione e la pieve di Succida \u2013 Capanne, e stradine che da questa si dipartono, salendo e scendendo dall\u2019abitato per collegarlo con la sottostante e parallela mulattiera di Granaglione (che univa originariamente Riolo con Granaglione e Succida-La Pieve), e con il soprastante sentiero verso il Monte della Croce (originariamente strada alternativa alta per il crinale).<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ancora riconoscibile l\u2019originario \u201ccastello medievale\u201d, ristretto nucleo centrale, circondato da strade, dove si trovano la casa \u2013 torre Zanini (del 1414) e la successiva casa torre di Ser Giulio Zanini (del 1587). Nella prima si notano particolari notevoli come il portale a sesto acuto, il balchio e la finestra, su entrambi i quali sono le chiavi della Chiesa, un concio angolare, con scritta, e un affresco con l\u2019Ecce Homo e un orante; nella seconda troviamo un tipico esempio di casa-torre dall\u2019andamento tutto verticale, con un solo vano per piano e diverse feritoie che ne indicano il carattere fortemente militare. Le due case sono collegate da una volta, unica superstite delle cinque originarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto il borgo presenta scorci, aie, strade di grande interesse e bellezza, angoli suggestivi, corti e piazzette pi\u00f9 chiuse, belle case in sasso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel borgo \u00e8 attiva l\u2019Associazione lustrolese Ca\u2019 Nostra, nella quale operano persone appassionate e attive per la promozione e la tutela del bel paese di Lustrola.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T09:41:26","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[627]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83945","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83945&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/lustrola\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":5},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.9690436,44.1229119]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83949,"name":"Granaglione","description":"\n<p>Granaglione si compone di dieci borghi posti a semicerchio vicino al complesso parrocchiale di S. Nicol\u00f2. Citato per la prima volta come \u201cGarnaione\u201d in documenti degli anni 1211\/33 conservati presso l\u2019Archivio di Stato di Firenze, il toponimo sembra derivare dalle parole \u201cgrano\u201d e \u201cgranaglie\u201d, ma autori pi\u00f9 attenti ne hanno invece colto la radice germanica, racchiusa nel verbo \u201cwaren\u201d che significa \u201cguardare con attenzione\u201d e traslata poi in \u201cguarnigione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La parola \u00e8 quindi sintomatica del passaggio nelle alte valli del Reno dei Longobardi, popolo che qui rimase insediato sino a quando i Franchi di Pipino il Breve sconfissero il loro re Astolfo (VIII sec.). Nel 1211, a seguito di sanguinose lotte, gli abitanti di Granaglione giurarono fedelt\u00e0 a Pistoia, ma le ostilit\u00e0 per il possesso di questo territorio continuarono sino a che Papa Gregorio IX riusc\u00ec a convincere i Pistoiesi a cedere Granaglione a Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>La Chiesa di S. Nicol\u00f2, le cui prime notizie risalgono al 1220, custodisce al suo interno un crocifisso ligneo di origini quattrocentesche. Da segnalare anche l\u2019antica casa Marconi: l\u2019edificio, gi\u00e0 residenza di molte famiglie Marconi e in particolare di quella di Giuseppe, padre dello scienziato Guglielmo, diverr\u00e0 sede di raccolte e documentazioni delle tradizioni locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Granaglione \u00e8 conosciuto anche per la tradizione della lavorazione della castagna, che si pu\u00f2 ripercorrere con una visita al Parco Didattico del Castagno, al micro birrificio Beltaine e alla xiloteca.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco lontano dal paese sorge il Santuario della Madonna di Calvigi, dedicato alla Madonna. L\u2019origine di tale devozione popolare \u00e8 legata alle capacit\u00e0 miracolose attribuite a un dipinto su pietra raffigurante la Vergine e risalente alla prima met\u00e0 del \u2019500, intorno al quale la comunit\u00e0, quale ringraziamento per essere scampata alla peste, fece voto solenne di erigere un santuario. La chiesa, ampliata nel 1635, secondo un\u2019iscrizione presente sulla facciata, fu dotata di campanile nel 1833.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T09:44:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[627]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83949","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83949&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/granaglione\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":6},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.9601424,44.1166991]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84101,"name":"Il castello di Granaglione","description":"\n<p>UN CASTELLO TRA LE NUVOLE<br>Immerso nel verde dell\u2019Appennino Tosco Emiliano, tra Bologna, Pistoia e Firenze, si trova un piccolo \u201cCastello tra le nuvole\u201d, una dimora d\u2019altri tempi che ha riconquistato il suo antico splendore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei mesi autunnali, con il raffreddarsi dell\u2019aria, capita spesso che la terra crei grandi onde di vapore bianco che avvolgono il castello, celando alla vista degli ospiti, le piccole abitazioni in sasso di Granaglione e, pi\u00f9 lontane, laggi\u00f9 in basso, anche quelle di Ponte della Venturina e di Campeda. Questa particolare condizione climatica, in realt\u00e0 abbastanza frequente dalla fine di agosto ai primi giorni dell\u2019anno nuovo, trasformano il Castello di Granaglione in un faro incantato che si erge tra le nuvole di questo effimero oceano color latte.<\/p>\n\n\n\n<p>CENNI STORICI<br>I primi cenni storici relativi al Castello di Granaglione risalgono addirittura al 200 a.C. quando i Romani, ormai consci della loro crescente superiorit\u00e0 militare e bellica, cominciano a lottizzare l\u2019ager gallicus, ad est dei Galli Boii, dando inizio ad un lungo periodo di cruenti scontri che vedranno tutto il nord Italia teatro di sanguinose battaglie per diversi secoli. Questo port\u00f2 alla nascita dei primi avamposti fortificati per la segnalazione degli attacchi barbari e garantire la sicurezza delle truppe in viaggio. A questo periodo risalgono le prime tracce dell\u2019attuale Castello di Granaglione, pi\u00f9 volte distrutto e ricostruito sempre nello stesso punto.<\/p>\n\n\n\n<p>IL CASTELLO<br>Dal Castello \u00e8 possibile ammirare gli antichi borghi di Granaglione, nella sua interezza, oltre a quelli di Camp\u00e8da e al Santuario della Madonna di Calvigi. Il Castello sorge all\u2019interno di un vasto parco, popolato da abeti rossi, da cui sgorga anche una sorgente di acqua montana, purissima, di cui \u00e8 possibile goderne le propriet\u00e0 diuretiche direttamente dai rubinetti della casa.<\/p>\n\n\n\n<p>La dimora Castello di Granaglione si sviluppa su due piani e conta sei ampie camere, due saloni, tre bagni e una cucina. Si tratta di un immobile versatile, adatto a diversi usi. Gli arredamenti, ridotti all\u2019essenziale, lasciano spazio per qualunque tipo di attivit\u00e0 ludica o culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Castello di Granaglione \u00e8 un luogo eccezionale che si presta a matrimoni, congressi, ambientazione per soggetti cinematografici e televisivi di vario genere, rievocazioni storiche, mostre, cene con delitto, cene al buio, incontri per giochi di ruolo, tornei di Softair, lunghe escursioni nei boschi e tanto altro ancora. L\u2019unico limite \u00e8 la fantasia, ma basta liberarla e farle spiccare il volo alta nel cielo, sopra al Castello tra le nuvole.<\/p>\n","modified":"2020-06-11T09:09:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84101","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84101&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/il-castello-di-granaglione\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":7},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.957914,44.1129378]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84106,"name":"Il santuario della Madonna di Calvigi","description":"\n<p><br>In un giorno non meglio precisato tra il 1521 e il 1550 don Simone, Parroco di Granaglione, percorrendo la mulattiera che congiunge Granaglione a Boschi, fu colto dalla pioggia e trov\u00f2 riparo sotto un masso che sporgeva dalla montagna. Cessata la pioggia e ripreso il cammino, il masso che aveva fornito riparo al sacerdote si stacc\u00f2. Grato alla Madonna per il pericolo scampato, fece dipingere sul sasso un\u2019immagine della Vergine con il Bambino in braccio<\/p>\n\n\n\n<p>La devozione a quell\u2019immagine crebbe nel tempo, tanto che gli abitanti di Granaglione, nel 1630, colpiti dalla peste, si recarono scalzi e penitenti in pellegrinaggio per chiedere la grazia di essere liberati dal morbo. Come voto venne costruito un piccolo oratorio dedicato alla Madonna della neve, in cui il masso che conteneva il dipinto fungeva da parete di fondo dell\u2019edificio e l\u2019immagine risultava cos\u00ec la pala dell\u2019altare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1634 inizi\u00f2 a diffondersi la notizia che a Calvigi avvenivano guarigioni miracolose e il luogo inizi\u00f2 a richiamare pellegrini dai paesi e dalle montagne circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1635 il vecchio oratorio fu demolito e venne costruito un edificio pi\u00f9 capiente, le cui dimensioni ricalcavano l\u2019attuale navata centrale della chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1781 furono eseguiti nuovi lavori di ampliamento: nel soffitto si tolsero le capriate in legno e fu modificato a volta innalzandolo di quattro metri. La chiesa aveva tre altari, il maggiore era sovrastato da una pala raffigurante l\u2019Incoronazione della Madonna con i Santi Nicola da Tolentino e Agostino. Al centro del dipinto vi era un\u2019apertura che consentiva di vedere la pittura della Vergine con il Bambino posta sul masso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1825 fu aggiunto il campanile, nel 1836 all\u2019interno del Santuario le ancone e gli altari furono ornati a colori dal pittore bolognese Camillo Veronesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1900 il santuario sub\u00ec l\u2019ultima ristrutturazione di una certa importanza: venne costruita l\u2019abside affinch\u00e9 l\u2019immagine della Madonna potesse essere custodita all\u2019interno del Santuario. L\u2019antica immagine dipinta sul sasso, vittima del tempo e dei diversi restauri, fu staccata dal masso nel 1862, per garantirne una migliore conservazione. Nel 1920 fu trasferita in affresco su tela dal pittore Agostino Mazzanti. Nell\u2019agosto del 1936 il cardinale Nasalli Rocca procedette all\u2019incoronazione della nuova immagine. Dal 1954 l\u2019immagine su tela venne sostituita da una copia in ceramica di Faenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente \u00e8 visibile nel Santuario una nuova copia dell\u2019immagine, su tela, che conserva gli elementi tipici dell\u2019originale \u201cMadonna di don Simone\u201d affrescata sul sasso: la Vergine regge con il braccio sinistro il Bambino, il quale stringe nella mano destra la corona del rosario.<\/p>\n\n\n\n<p>La festa solenne del Santuario \u00e8 quella dell\u2019Assunzione della Beata Vergine Maria che si celebra il 15 agosto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle domeniche di luglio e agosto la messa \u00e8 celebrata presso il Santuario alle ore 18:00.<\/p>\n","modified":"2020-07-14T15:28:28","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84106","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84106&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/il-santuario-della-madonna-di-calvigi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":8},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.9604113,44.10797160000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84094,"name":"Le Terme di Porretta","description":"\n<p>DESCRIZIONE<br>Le Terme di Porretta hanno oltre 2000 anni e la leggenda narra che fu grazie ad un bue ammalato, ormai incapace di reggere l\u2019aratro e lasciato libero dal suo padrone, che vennero scoperte le propriet\u00e0 delle acque: il bue, in uno dei suoi peregrinaggi, si disset\u00f2 alla Fonte termale \u2013 che poi venne chiamata Puzzola \u2013 e ritrov\u00f2 il suo vigore. Da allora il bue guarito, \u00e8 l\u2019emblema delle Terme di Porretta.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia della stazione termale di Porretta \u00e8 ultramillenaria vastissima e molto articolata. Per quanto riguarda l\u2019epoca antica la maggior parte delle informazioni si desume indirettamente da scritti e resoconti di studiosi, estrapolando dati e notizie su vestigia di epoca classica scoperte nelle vicinanze delle sorgenti termali dei Bagni della Porretta, che ci tramandano notizie sull\u2019esistenza e l\u2019antichit\u00e0 d\u2019uso delle acque curative in questa zona.<\/p>\n\n\n\n<p>IL CENTRO TERMALE<br>Le Terme di Porretta, grazie alla ricchezza delle sostanze minerali disciolte nelle loro acque, vantano un fattore distintivo rispetto a molte stazioni termali. Utilizzano, infatti, le propriet\u00e0 salutari di diverse fonti e i preziosi attributi di sorgenti benefiche: sulfuree, ricche d\u2019idrogeno solforato, e salsobromoiodiche, copiose di oligoelementi, sale e iodio.<\/p>\n\n\n\n<p>La complessit\u00e0 del patrimonio idrominerale delle Terme di Porretta consente quindi un ventaglio di trattamenti e cure termali generosissimo, in grado di trattare le patologie pi\u00f9 diverse. Inoltre, un comitato scientifico, che annovera al suo interno illustri specialisti della medicina italiana, garantisce protocolli di cure termali seri, testati e realmente efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Terme di Porretta sono classificate \u201c1\u00b0 livello Super\u201d dalla regione Emilia Romagna e questo comporta l\u2019impegno continuo degli operatori affinch\u00e9 ogni ospite, previo parere e prescrizione del proprio medico, possa usufruire di un benefico ciclo di terapie termali a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, i medici e gli specialisti termali potranno offrire consulenze mirate e gratuite, individuando i protocolli di cura e i trattamenti pi\u00f9 idonei rispetto alle esigenze di salute di ciascun ospite.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 ACQUA TERMALE<br>Dalle fonti delle Terme di Porretta sgorgano acque sia sulfuree che salsobromoiodiche, con caratteristiche che le rendono eccezionali.<br>Sono acque in cui la concentrazione di elementi, indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo, \u00e8 particolarmente elevata.<br>Questo fa s\u00ec che le acque termali delle Terme di Porretta siano molto efficaci per la cura, la prevenzione e la riabilitazione dell\u2019apparato respiratorio, di quello locomotorio e del sistema vascolare periferico, per la cura della sordit\u00e0 rinogena, di affezioni gastroenteriche, delle affezioni dermatologiche e di alcuni disturbi ginecologici.<\/p>\n\n\n\n<p>LE ACQUE SALSOBROMOIODICHE<br>Affiorano dal terreno nella parte alta del paese, sotto l\u2019albergo Terme, nella stessa zona ove sono stati effettuati i ritrovamenti archeologici delle antiche terme romane. Sono acque che nella loro composizione ricordano l\u2019acqua di mare. I costituenti fondamentali sono il cloruro di sodio, il sodio, il bromo e lo iodio. Gli effetti sull\u2019organismo sono molteplici. Tra i principali ricordiamo gli effetti sul sistema nervoso centrale che inducono calma e lieve sedazione, l\u2019azione antinfiammatoria sui tessuti, l\u2019azione antisettica su cute e mucose, la stimolazione della secrezione di numerosi ormoni oltre ad effetti specifici generali e sui vari organi dipendenti anche dai mezzi di applicazione delle acque. Importanti sono anche gli effetti legati alla temperatura di applicazione delle cure come l\u2019aumento della soglia del dolore e l\u2019aumento della circolazione a livello locale.<\/p>\n\n\n\n<p>LE ACQUE SULFUREE<br>Il principio attivo di queste acque \u00e8 un gas, l\u2019idrogeno solforato, attraverso il quale lo zolfo esercita le sue azioni medicamentose tra cui vanno ricordate quella sedativa ed antispastica, quella fluidificante sulle mucose, lo stimolo alla produzione di anticorpi di superficie con azione protettiva sia sulle riacutizzazioni delle malattie dell\u2019apparato respiratorio sia contro le allergie.<br>Non vanno poi dimenticati gli effetti sulla pelle: l\u2019azione favorente la caduta degli strati superficiali di cellule vecchie o malate e di stimolo alla crescita degli strati cellulari pi\u00f9 profondi; e ancora l\u2019attivit\u00e0 antinfiammatoria ed antisettica evidenziata da recenti studi in vitro e clinici.<\/p>\n","modified":"2020-06-11T09:08:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84094","wp_edit":"http:\/\/cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84094&action=edit","web":"https:\/\/cyclando.com\/poi\/le-terme-di-porretta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":9},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.981746912002563,44.15085821470989]}}]}