{"type":"Feature","properties":{"id":1269,"name":"T6.1 &#8211; Chiesa di San Bartolomeo","description":"\n<p>Le prime notizie certe dell\u2019esistenza dell\u2019attuale chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo si hanno da documenti risalenti al XIII secolo, in particolare da un documento datato 1249, nel quale si attesta la nomina a rettore di prete Silvestro, gi\u00e0 cappellano della stessa, e del 1260, riguardante l\u2019Estimo della Chiesa di Lucca. Tuttavia, la costruzione e consacrazione della chiesa \u00e8 certamente pi\u00f9 antica, riferibile presumibilmente all\u2019XI secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>San Bartolomeo a Ruota ha impianto planimetrico a navata unica con abside semicircolare, orientata secondo l\u2019asse est-ovest. L\u2019edificio, impaginato esternamente in stile romanico-lucchese, si attesta su uno sagrato lastricato in pietra, sul quale si affacciano anche gli edifici della canonica<\/p>\n","modified":"2022-11-15T16:02:38","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Chiesa-di-San-Bartolomeo1-1024x577.jpg","id":7264,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Chiesa-di-San-Bartolomeo2-1024x576.jpg","id":7271,"caption":"DCIM100MEDIADJI_0559.JPG"},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Chiesa-di-San-Bartolomeo3-577x1024.jpg","id":7274,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Chiesa-di-San-Bartolomeo4-1024x577.jpg","id":7277,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Chiesa-di-San-Bartolomeo5-1024x577.jpg","id":7280,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Chiesa-di-San-Bartolomeo6-1024x577.jpg","id":7283,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Chiesa-di-San-Bartolomeo1-1024x577.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[367]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1269","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1269&action=edit","translations":{"en":{"id":6758,"name":"T6.1 - Chiesa di San Bartolomeo","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/t6-1-chiesa-di-san-bartolomeo\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6758","description":"\n<p>The first certain information of the existence of the current parish church of San Bartolomeo Apostolo are from documents dating back to the thirteenth century, in particular from a document dated 1249, in which the appointment of the Rector of priest Silvestro, already chaplain of the same, is certified, and 1260, concerning the estimate of the Church of Lucca. However, the construction and consecration of the Church is certainly older, presumably referable to the 11th century.<br>San Bartolomeo per wheel has a single-nave planimetric system with semicircular apse, oriented according to the East-West axis. The building, paginated externally in Romanesque-Roman style, stands on a stone paved churchyard, which the buildings of the rectory also overlook<\/p>\n"},"fr":{"id":6759,"name":"T6.1 - Chiesa di San Bartolomeo","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/t6-1-chiesa-di-san-bartolomeo-2\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6759","description":"\n<p>La premi\u00e8re information certaines de l&#8217;existence de l&#8217;\u00c9glise paroissiale actuelle de San Bartolomeo apostolo provient de documents datant du XIIIe si\u00e8cle, en particulier d&#8217;un document dat\u00e9 de 1249, dans lequel la nomination du recteur du pr\u00eatre Silvestro, d\u00e9j\u00e0 aum\u00f4nier de la m\u00eame chose , est certifi\u00e9 et 1260, concernant l&#8217;estimation de l&#8217;\u00c9glise de Lucca. Cependant, la construction et la cons\u00e9cration de l&#8217;\u00c9glise sont certainement plus anciennes, vraisemblablement r\u00e9f\u00e9r\u00e9es au 11\u00e8me si\u00e8cle.<br>San Bartolomeo par roue a un syst\u00e8me planim\u00e9trique unique avec l&#8217;apes semi-circulaire, orient\u00e9 selon l&#8217;axe est-ouest. Le b\u00e2timent, pagin\u00e9 externe \u00e0 style romain-romain, se dresse sur un cimeti\u00e8re pav\u00e9 en pierre, que les b\u00e2timents du presbyt\u00e8re n\u00e9gligent \u00e9galement<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/t6-1-chiesa-di-san-bartolomeo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","content_from":"","titolo_alternativo":"Chiesa di San Bartolomeo Apostolo \/ San Bartolomeo","rilevanza_storica":"Le prime notizie certe dell\u2019esistenza dell\u2019attuale chiesa parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo si hanno da documenti risalenti al XIII secolo, in particolare da un documento datato 1249, nel quale si attesta la nomina a rettore di prete Silvestro, gi\u00e0 cappellano della stessa, e del 1260, riguardante l\u2019Estimo della Chiesa di Lucca. Tuttavia, la costruzione e consacrazione della chiesa \u00e8 certamente pi\u00f9 antica, riferibile presumibilmente all\u2019XI secolo. Gi\u00e0 a partire dall\u2019anno mille, nel territorio della frazione di Ruota sorgono alcune comunit\u00e0 eremitiche, come ad esempio quella di Sant\u2019Andrea in Silva, dipendente dall\u2019Abbazia di S.Salvatore a Sesto.\r\nUn\u2019epigrafe presente in facciata attesta che l\u2019edificio viene ampliato verso ovest nel 1309, mentre da un\u2019altra iscrizione incisa su pietra sul fronte nord del campanile \u00e8 possibile leggere che esso viene costruito intorno al 1333. Successivamente, in ragione della distanza che separava San Bartolomeo dalla Pieve che fino ad allora deteneva il privilegio, nel 1425 viene accordata alla chiesa la possibilit\u00e0 di avere un fonte battesimale autonomo.\r\nNel 1562-63 la chiesa viene unita al monastero di San Ponziano a Lucca e la cura delle anime dipendenti dal luogo di culto \u00e8 conseguentemente affidata ad un monaco. \u00c8 probabile che in un intorno di questa data sia stato realizzato il soffitto a cassettoni lignei che va a celare le capriate della struttura di copertura.\r\nL\u2019edificio \u00e8 interessato nel corso dei secoli successivi da numerosi interventi decorativi e di restauro, che vanno ad alterare non poco la facies originaria. Al XVII risalgono alcuni rifacimenti interni alla chiesa: durante una visita pastorale del 1660, la chiesa \u00e8 descritta con il battistero sul lato destro dell'ingresso, l\u2019altare maggiore separato dalla retrostante tribuna, quest\u2019ultima attestata nel documento come pitturata.\r\nA questo proposito altri documenti attestano il 1661 quale anno interessato dalla decorazione della tribuna.\r\nSuccessivamente \u00e8 possibile riscontrare in documenti di varia natura il susseguirsi di numerosi interventi: i principali danno traccia di interventi sul portale di ingresso nella facciata principale nel 1798, dell\u2019inserimento nella stessa delle due bifore e della sistemazione del piazzale antistante nel 1893, anno in cui viene eliminato il cimitero fino ad allora presente di fronte alla chiesa.\r\nNel XX secolo la chiesa, la vicina sacrestia e il campanile vengono interessati da interventi che si concentrano principalmente sulla manutenzione e restauro delle strutture e delle coperture \u2013 ad esempio l\u2019inserimento nel 1921 di catene metalliche come consolidamento delle murature del campanile \u2013 culminati negli anni 2017 2018 con il completo consolidamento e restauro della copertura della chiesa.","rilevanza_stile_romanico":"San Bartolomeo a Ruota ha impianto planimetrico a navata unica con abside semicircolare, orientata secondo l\u2019asse est-ovest. L\u2019edificio, impaginato esternamente in stile romanico-lucchese, si attesta su uno sagrato lastricato in pietra, sul quale si affacciano anche gli edifici della canonica e un filare di cipressi, oltre a un monumento dedicato ai caduti delle due guerre mondiali.\r\nCome messo in evidenza anche nella descrizione storica, a partire dal 1309 \u2013 come testimonia l\u2019epigrafe posta in facciata \u2013 l'edificio originario ha subito numerose modifiche, venendo pi\u00f9 volte rimodernato ed ampliato. La facciata, a capanna con paraste terminali, \u00e8 di impianto trecentesco ma gli elementi ornamentali \u2013 tra cui alcune elementi murari squadrati decorati con motivi a intreccio \u2013 sono verosimilmente risalenti all\u2019edificio di impianto di epoca precedente, se non tipicamente paleocristiani Al centro del prospetto \u00e8 collocato un portale inquadrato da due lesene sormontate da capitelli scolpiti in pietra locale. Il portale \u00e8 sormontato da un archivolto semicircolare con conci di pietra. Anche i prospetti laterali dell\u2019edificio presentano segni di rimaneggiamento, tuttavia nel paramento sinistro si conservano ben leggibili due monofore e un finestrone con arco a tutto sesto, mentre il fianco destro, in parte occultato dalla costruzione della canonica, mostra alcune differenze di spessore.\r\nLa zona absidale \u00e8 la sola porzione che conserva caratteri medievali ben definiti: la muratura \u00e8 a filari regolari di bozze squadrate di pietra verrucana \u2013 una pietra locale utilizzata di frequente, come la pietra di Guamo \u2013 con un coronamento ad archetti pensili sostenuti da mensole. Le mensole hanno una struttura trapezoidale e su queste si riconoscono le immagini simboliche degli evangelisti: l'agnello, il leone, la testa umana e si intuisce il bue. Nella curva absidale \u00e8 presente un\u2019apertura nelle forme di una monofora con archivolto a conci trapezoidali. Nel 1980 l\u2019abside viene ristrutturata, andando a rimuovere Architettura il tetto a capanna con pilastri e una struttura portante in legno che la ricopriva. Il manto di copertura dell\u2019abside \u00e8 in lastre di pietra.\r\nSulla sinistra della facciata della chiesa si erge la torre campanaria, risalente all\u2019anno 1333 come testimonia l\u2019epigrafe presente su di essa. Oltre alla funzione religiosa \u00e8 verosimile ritenere legata al campanile anche la funzione di difesa e di avvistamento. Il manufatto architettonico \u00e8 costruito in bozze di pietra squadrata, con monofore nella parte alta di ogni lato e con merli ghibellini al coronamento. All\u2019interno l\u2019edificio \u00e8 intonacato e le capriate lignee del copertura sono celate da un soffitto a cassettoni policromato e dorato. Sopra la porta di ingresso \u00e8 posizionato l\u2019organo ottocentesco. Il muro interno dell'abside \u00e8 ricoperto di stucchi e dipinti ad olio, il presbiterio \u00e8 rialzato da uno scalino ed ha una balaustra. La pavimentazione della navata \u00e8 costituita da mattonelle a forma esagonale in marmo bardiglio e marmo bianco; ai lati della navata le mattonelle esagonali sono invece in cemento bianco e nero.\r\nNel luogo di culto sono conservate importanti opere d\u2019arte, tra cui l'olio su tavola Madonna in trono fra i Santi Bartolomeo, Giovanni Evangelista, Maddalena e Apollonia di Vincenzo di Antonio Frediani, risalente al 1488, conservata all'interno di una edicola lignea con colonne, predella, cimasa e lunetta dorate dipinte e intagliate da Zacchia il Vecchio nella prima met\u00e0 del '500, fatta restaurare e dorare nell\u2019anno 1554. \u00c8 presente anche una scultura lignea che raffigura la Madonna in trono con il Bambino, risalente a met\u00e0 del Trecento. Oltre agli altari lignei con tele di Tiberio Franchi (prima met\u00e0 del '600) e agli affreschi della tribuna di Pier Filippo Mannucci (1861), all\u2019ingresso si pu\u00f2 ammirare la magnifica acquasantiera con stemma Bonvisi di Vincenzo Civitali (1589) e, sempre sulla parete destra nel presbiterio, l\u2019edicola marmorea per gli oli santi di scuola civitalesca. Nell\u2019adiacente sala parrocchiale si trova una statua di San Bartolomeo in terracotta policroma di scuola lucchese, risalente alla fine del \u2019400, purtroppo gravemente danneggiata e mancante dei piedi e di una parte delle gambe","come_arrivare":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.572735436971287,43.76470726661033]}}