{"type":"Feature","properties":{"id":1275,"name":"V4.1 &#8211; Pieve di Santa Giulia","description":"\n<p>La Pieve di Santa Giulia di Zambra, pi\u00f9 tardi detta di Caprona, \u00e8 ricordata per la prima volta in un documento del 1096, allorch\u00e9 compare come termine di riferimento per l\u2019ubicazione di un terreno. Gli storici ritengono, tuttavia, che la fondazione dell\u2019edificio sia avvenuta in epoca anteriore all\u2019XI secolo. L\u2019attuale edificio \u00e8 frutto di ricostruzioni, ampliamenti e restauri che si sono succeduti nel tempo fino all\u2019ultimo restauro degli anni Settanta, intervento, quest\u2019ultimo, che ha ripristinato la facies medievale dell\u2019edificio, di impianto romanico.<\/p>\n\n\n\n<p>La pianta della Pieve \u00e8 a croce latina monoabsidata, a navata unica, secondo l\u2019asse est-ovest. La facciata e il paramento dei prospetti laterali sono lasciati a pietra faccia vista, con un motivo ad archetti pensili poggianti su mensole. Di notevole interesse \u00e8 l\u2019apparato scultoreo altomedievale.<\/p>\n","modified":"2022-11-15T15:46:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia-1-1024x734.jpg","id":7182,"caption":"DCIM100MEDIADJI_0550.JPG"},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia-2-1024x577.jpg","id":7185,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia3-1024x577.jpg","id":7188,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia4-1024x577.jpg","id":7191,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia5-1024x577.jpg","id":7194,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia6-1024x577.jpg","id":7197,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia7-1024x577.jpg","id":7200,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia8-1024x552.jpg","id":7203,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia9-1024x577.jpg","id":7206,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Pieve-di-Santa-Giulia-1-1024x734.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[375]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1275","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=1275&action=edit","translations":{"en":{"id":6782,"name":"V4.1 - Pieve di Santa Giulia","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/v4-1-pieve-di-santa-giulia\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6782","description":"\n<p>The parish church of Santa Giulia of Zambra, later said of Caprona, is remembered for the first time in a document of 1096, when it appears as a reference term for the location of a land. Historians believe, however, that the foundation of the building took place in front of the 11th century. The current building is the result of reconstructions, extensions and restorations that have followed each other over time until the last restoration of the seventies, intervention, the latter, which has restored the medieval facies of the building, of a Romanesque system.<br>The Pieve Plan is a single-cowed Latin cross, with a single nave, according to the East-West axis. The facade and the parade of the side prospects are left with stone face, with a motif with hanging arches resting on shelves. Of considerable interest is the high -medieval sculptural apparatus.<\/p>\n"},"fr":{"id":6783,"name":"V4.1 - Pieve di Santa Giulia","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/v4-1-pieve-di-santa-giulia\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6783","description":"\n<p>L&#8217;\u00c9glise paroissiale de Santa Giulia de Zambra, a d\u00e9clar\u00e9 plus tard \u00e0 propos de Caprona, se souvient pour la premi\u00e8re fois dans un document de 1096, lorsqu&#8217;il appara\u00eet comme un terme de r\u00e9f\u00e9rence pour l&#8217;emplacement d&#8217;un terrain. Les historiens croient cependant que la fondation du b\u00e2timent a eu lieu devant le 11\u00e8me si\u00e8cle. Le b\u00e2timent actuel est le r\u00e9sultat de reconstructions, d&#8217;extensions et de restaurations qui se sont suivis au fil du temps jusqu&#8217;\u00e0 la derni\u00e8re restauration des ann\u00e9es 70, intervention, ce dernier, qui a restaur\u00e9 le faci\u00e8s m\u00e9di\u00e9val du b\u00e2timent, d&#8217;un syst\u00e8me roman.<br>Le plan Pieve est une croix latine \u00e0 monotage, avec une seule nef, selon l&#8217;axe est-ouest. La fa\u00e7ade et le d\u00e9fil\u00e9 des perspectives lat\u00e9rales se retrouvent avec une face de pierre, avec un motif avec des arches suspendues reposant sur les \u00e9tag\u00e8res. Un int\u00e9r\u00eat consid\u00e9rable est l&#8217;appareil sculptural \u00e9lev\u00e9.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/v4-1-pieve-di-santa-giulia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","content_from":"","titolo_alternativo":"","rilevanza_storica":"La Pieve di Santa Giulia di Zambra, pi\u00f9 tardi detta di Caprona, \u00e8 ricordata per la prima volta in un documento del 1096, quando compare come termine di riferimento per l\u2019ubicazione di un terreno. Gli storici ritengono, tuttavia, che la fondazione dell\u2019edificio sia avvenuta in epoca anteriore all\u2019XI secolo, poich\u00e9 dal territorio sottoposto alla pieve di Caprona fu successivamente ricavato, per sottrazione, quello di Calci. Inoltre la tradizione narra che nel 763, per volere del re longobardo Desiderio, le spoglie di Santa Giulia vengono traslate da un eremo sull\u2019Isola di Gorgona fino a Brescia, facendo sosta, dice la tradizione, proprio a Caprona.\r\nII piviere di Santa Giulia di Caprona, ossia il territorio sottoposto alla giurisdizione della chiesa plebana, si estende sulla riva destra dell\u2019Arno, da Crespignano di Calci a Ghezzano. L\u2019attuale edificio \u00e8 frutto di ricostruzioni, ampliamenti e restauri che si sono succeduti nel tempo fino all\u2019ultimo restauro degli anni Settanta, intervento, quest\u2019ultimo, che ha ripristinato la facies medievale dell\u2019edificio.\r\nOriginariamente l\u2019edificio \u00e8 configurato ad unica aula rettangolare. Tra la fine dell\u2019XI e l\u2019inizio del XII secolo la pianta viene modificata con l\u2019inserimento di una seconda navata lungo la parete nord. Sono attestati progetti \u2013 risalenti al periodo XII-XIII secolo \u2013 secondo i quali la chiesa doveva essere completata con una terza navata e un transetto, al fine di conferire alla struttura un impianto basilicale a croce latina, tuttavia l\u2019ambizioso ampliamento non viene intrapreso.\r\nIntorno alla met\u00e0 del XII secolo l\u2019edificio viene allungato verso est e dotato di una torre campanaria, la cui costruzione termina intorno al XIII secolo. Con la conquista del 1436 da parte di Firenze dei territori dipendenti da Pisa, tra cui Caprona e a causa di frequenti inondazioni dell\u2019Arno, la chiesa subisce gravi danneggiamenti ed inizia una fase di incuria e abbandono che si protrae fino alla fine del XVI secolo.\r\nDurante tale periodo la navata laterale, pericolante e in cattivo stato di conservazione, viene persino adibita a cimitero. L\u2019edificio viene interessato da un primo intervento di restauro alla fine del XVI secolo, precisamente nel 1597, per volont\u00e0 dell\u2019Arcivescovo pisano Carlo Antonio Dal Pozzo. Iniziano con tale intervento una serie di restauri finanziati dalla famiglia Bracci-Cambini, patrona della chiesa. A seguito di ci\u00f2, nel 1632, il pievano fa rientro a Caprona e viene ripreso il servizio di cura delle anime, precedentemente interrotto.Nel corso dei secoli successivi altri cambiamenti interessano l\u2019edificio: la navata laterale settentrionale, pericolante e priva della copertura, viene demolita e le arcate di collegamento vengono tamponate. Tra il 1813 e il 1827 vengono demoliti i resti superstiti della navata laterale e viene ampliato il vicino cimitero. La chiesa inoltre viene abbellita di elementi di arredo e completata con la costruzione di volte nell\u2019area presbiteriale. Nel 1846 un terremoto causa il crollo della volta, successivamente ripristinata.\r\nNegli anni Venti e Trenta del Novecento, per volere del pievano, vengono demolite le superfetazioni barocche presenti all\u2019interno della chiesa e vengono realizzati i tamponamenti delle archeggiature lungo la parete sinistra. Negli anni Settanta, la Soprintendenza di Pisa finanzia alcuni lavori di restauro alla chiesa: vengono eliminate le volte ottocentesche della zona presbiteriale ed abbassato il piano di calpestio, che torna a coincidere con quello originario. Gli scavi inoltre riportano in luce i resti della primitiva struttura ad aula unica, di dimensioni ridotte, riconducibile ai secoli IX-X.","rilevanza_stile_romanico":"Il complesso costituito dalla Pieve di Santa Giulia, l\u2019annesso cimitero e la vicina casa canonica \u00e8 posto in aperta campagna, a nord del centro abitato della frazione di Caprona, alle pendici del monte della Verruca. La chiesa \u00e8 preceduta da un piccolo sagrato in pietrisco. La pianta della Pieve \u00e8 a croce latina monoabsidata, a navata unica, disposta secondo l\u2019asse est-ovest.\r\nLa facciata principale, a capanna, \u00e8 realizzata in conci squadrati di arenaria e bozze di verrucano. Lateralmente \u00e8 delimitata da semipilastri a sostegno della cornice marcapiano. \u00c8 inoltre decorata da una sequenza di archetti pensili su peducci scolpiti, al di sotto della quale si aprono due oculi simmetrici. Il timpano triangolare ospita al centro un oculo cieco ed \u00e8 profilato da cornici modanate sorrette da peducci scolpiti.\r\nIl portale d\u2019ingresso principale \u00e8 posto al centro della facciata e presenta un architrave di recupero. Esso \u00e8 sormontato da una lunetta, ornata fino al 1986 dallo stemma in marmo della famiglia Bracci-Cambini, patroni della Pieve. Anche il paramento dei prospetti laterali \u00e8 lasciato a pietra faccia vista, con lo stesso motivo ad archetti pensili poggianti su mensole.\r\nDi notevole interesse \u00e8 l\u2019apparato scultoreo altomedievale. Molte delle mensole che sostengono il motivo ad archetti, tipicamente romanico, presentano decorazioni geometriche, floreali o antropomorfe, queste ultime riconducibili a volti umani, dai tratti tradizionalmente \u201clongobardi\u201d, cio\u00e8 rappresentati nella caratteristica forma oblunga. Particolare attenzione merita la lastra, utilizzata come capitello, che si presenta su due registri: in quello inferiore un leone, nell\u2019atto di balzare; in quello superiore un drago. \u00c8 presente inoltre un capitello con due serpenti incrociati fra loro e una lastra caratterizzata da cerchi legati ad intreccio.\r\nL\u2019aula ha copertura a doppia falda con struttura lignea costituita da capriate, terzere e travicelli in legno. Le falde si articolano su due diversi livelli: a circa due terzi dell\u2019aula la copertura si eleva di circa 6 metri, creando un timpano verso ovest dotato di apertura cruciforme. Tale sopraelevazione risultava celata dalle volte ottocentesche, demolite poi durante il restauro degli anni Settanta. All\u2019interno, l\u2019area presbiteriale e le cappelle laterali disposte nel transetto risultano rialzate rispetto al resto dell\u2019aula. L\u2019altare \u00e8 costituito da una mensa proveniente dalla chiesa di San Michele alla Verruca \u2013 l\u2019iscrizione lungo il bordo \u00e8 datata 1152 \u2013 e da un moderno basamento in pietra lavorata. La cappella sinistra del transetto \u00e8 dotata di una copertura ad unica falda a struttura lignea, mentre la cappella destra \u00e8 coperta da una volta a crociera.\r\nL\u2019aula presenta sul lato sinistro una serie di archi tamponati che costituivano l\u2019accesso all\u2019antica navata laterale settentrionale. I tamponamenti conservano tracce delle pitture murali a finto drappeggio eseguite agli inizi del XX secolo. Sotto la seconda archeggiatura a partire dall\u2019ingresso trova posto il fonte battesimale ad immersione di forma ottagonale, realizzato in pietra monolitica di calcare locale intorno alla prima met\u00e0 del XII secolo. Sotto l\u2019arco successivo \u00e8 esposto il dipinto di Ges\u00f9 crocifisso di Carlo Mattioli, donato alla Pieve di Caprona nel 1993. La quarta archeggiatura ospita una piccola statua vestitadella Madonna bambina del XVIII-XIX secolo. Al centro della parete destra \u00e8 esposta una formella in legno raffigurante Santa Giulia, opera di Felice Cristofani del 1947. Sul retro dell\u2019edificio, sopra al braccio destro del transetto, si erge un campanile a base rettangolare risalente al XII-XIII secolo, caratterizzato da una cella campanaria con quattro monofore coronate da archetti pensili e dotato di copertura a capanna.","come_arrivare":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.501552208190304,43.71189009991282]}}