{"type":"Feature","properties":{"id":2709,"name":"Cattedrale di Santa Maria Assunta, Sarzana","description":"","modified":"2022-08-09T15:18:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/1-4-984x1024.jpg","id":4095,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2A-683x1024.jpg","id":4234,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Sarzana-cattedrale-foto-A-744x1024.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[367]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":true,"description":""},"on_foot":{"check":true,"description":""},"by_car":{"check":true,"description":"<p>Raggiungibile in auto, poi con un breve tratto da percorrere a piedi<\/p>\n"},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.diocesilaspezia.it\/directory\/listing\/sarzana-concattedrale-basilica-di-s-maria-assunta","https:\/\/www.cattedraledisarzana.it\/main.php?m=1&s=1&l=0"],"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2709","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2709&action=edit","translations":{"en":{"id":3894,"name":"Cattedrale di Santa Maria Assunta, Sarzana","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/cattedrale-di-santa-maria-assunta-sarzana\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3894","description":""},"fr":{"id":3898,"name":"Cattedrale di Santa Maria Assunta, Sarzana","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/cattedrale-di-santa-maria-assunta-sarzana\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3898","description":""}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/cattedrale-di-santa-maria-assunta-2\/","addr:street":"Piazza Nicol\u00f2 V","addr:housenumber":"10","addr:postcode":"19038","addr:city":"Sarzana (SP)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Nicol\u00f2 V, 10 Sarzana (SP)","content_from":"","titolo_alternativo":"","rilevanza_storica":"La storia della cattedrale di Sarzana \u00e8 strettamente connessa alle vicende del centro cittadino che la ospita e a quelle della vicina Luni.\r\nUn primo edificio dovette sorgere gi\u00e0 tra XI e XII secolo; \u00e8 infatti citato per la prima volta nel 1148, indicato come pieve della diocesi lunense con il titolo di Santa Maria. \r\nTale dedicazione, non a caso, \u00e8 quella del pi\u00f9 antico dei borghi nuovi della citt\u00e0. Sarzana, infatti, aveva avuto un primo nucleo nel castrum fortificato sulla collinetta alle spalle della citt\u00e0, nota come Sarzanello (oggi occupata dall\u2019omonimo fortilizio); tuttavia si era poi originata nel sito dove attualmente si trova tra XI e XII secolo, quando nuovi borghi extra-murari erano sorti autonomamente nella zona pianeggiante ai piedi del castrum, vicino al passaggio del Magra e soprattutto della Via Francigena: essi si fusero progressivamente, riunendosi in un\u2019unica entit\u00e0 giuridica nella prima met\u00e0 del XII secolo, che prese \u2013 appunto \u2013 il nome di Sarzana.\r\nProprio nei testi di XII secolo che forniscono l\u2019itinerario della via Francigena in Lunigiana compare il borgo di Santa Maria.\r\nAl momento della traslazione della sede vescovile da Luni a Sarzana, autorizzata nel 1187 e poi attuata tra il 1201 e il 1204, fu la pieve di San Basilio \u2013 gi\u00e0 utilizzata dalla comunit\u00e0 locale a scopi civili e da identificarsi proprio con Santa Maria \u2013 a essere scelta come nuova sede cattedrale; nel 1225 \u00e8 infatti definita ecclesia maior. Da questo momento la chiesa perse in maniera progressiva la titolazione a San Basilio (che pure a tratti ricompare ancora nel Trecento) e assunse in maniera definitiva quella di Santa Maria Assunta, in ricordo della primitiva sede della diocesi lunense, la cattedrale di Santa Maria di Luni. \r\nA seguito della traslazione della sede episcopale, la pieve and\u00f2 probabilmente incontro a modifiche e rifacimenti. La ricostruzione integrale della chiesa dovette invece essere avviata alla fine del Duecento; a met\u00e0 del Trecento la cattedrale \u2013 verosimilmente assai pi\u00f9 ampia della precedente pieve \u2013 doveva essere in buona parte conclusa, presentandosi con un impianto a tre navate separate da arcate su alti pilastri colonnari, due per lato, senza transetto e con un capo-croce a terminazione rettilinea composto da un un\u2019abside maggiore e da due piccole cappelle laterali. La facciata fu terminata solamente a met\u00e0 Quattrocento, dopo che nel 1447 il sarzanese Tommaso Parentucelli venne eletto papa col nome di Niccol\u00f2 V. In seguito la cattedrale sub\u00ec ulteriori modifiche e trasformazioni, quali l\u2019apertura delle cappelle laterali e il rifacimento della zona absidale.\r\n","rilevanza_stile_romanico":"Nulla \u00e8 sopravvissuto n\u00e9 \u00e8 noto dell\u2019originaria pieve romanica di San Basilio (poi di Santa Maria), dal momento che il sottosuolo della cattedrale non \u00e8 mai stato indagato archeologicamente.\r\nAll\u2019interno si conserva tuttavia un importante manufatto risalente al XII secolo: la croce dipinta di maestro Guglielmo, altrimenti sconosciuto, datata 1138; fu trasferita in cattedrale prima del 1602 (data in cui risulta gi\u00e0 presente in chiesa, appesa sopra la porta della sacrestia) e proviene dalla pieve di Sant\u2019Andrea, in quel momento in pieno rifacimento, ma la leggenda vorrebbe che la croce fosse stata portata a Sarzana dai cittadini di Luni quando abbandonarono la citt\u00e0\r\nSi tratta ad oggi di una delle pi\u00f9 antiche croci dipinti conservate nella Penisola.\r\nAl centro campeggia il Christus triumphans, ovvero vivo, perfettamente eretto, con gli occhi aperti, vincitore sulla morte. I tabelloni laterali, posti ai lati del corpo di Ges\u00f9, ospitano le figure dei dolenti stanti, qui non ridotti alle solo figure della Vergine e di San Giovanni Evangelista, ma comprendenti anche le altre due pie donne; lo spazio inferiore rimanente \u00e8 occupato da scene della Passione di Cristo. Alle estremit\u00e0 dei bracci della croce si trovano i simboli degli Evangelisti e due profeti, Isaia e Geremia, con un cartiglio. Infine, sopra la testa di Cristo, l\u2019episodio dell\u2019Ascensione, il titulus crucis (\u201c[IHESUS NA]ZARENU(s)\/ [REX I]UDEORU(m)\u201d) e un\u2019iscrizione in esametri leonini che recita \u201cAnno Milleno Centeno Ter \/\/ Quoque Deno Octavo Pin \/\/ xit Guillielmus et Haec Metra Finxit, ovvero \u201cNell\u2019anno 1138 Guglielmo dipinse (questa croce) e compose questi versi\u201d. \r\nLa posizione inusitata del cartiglio, che ci presenta il maestro come pittore e poeta, rivela la grande stima che i suoi committenti doveva tributargli.\r\nI restauri del 1946 e, pi\u00f9 recentemente, del 2001 hanno dimostrato che il corpo e il volto di Cristo sono stati oggetto, probabilmente cinquant\u2019anni o al massimo cent\u2019anni dopo la realizzazione della croce, di un\u2019estesa ridipintura che ha ammorbidito il modellato del torace, eliminando la definizione grafica dei pettorali e dell\u2019addome, prima astrattamente tripartito; non sono invece stata modificate le proporzioni generali della figura.\r\nDal punto di vista formale, sulla base soprattutto dell\u2019analisi delle parti non ridipinte, il crocifisso di Guglielmo \u00e8 stato avvicinato ad alcune croci lucchesi del XII secolo, sia per quanto concerne lo stile sia per la forma della croce (gli esemplari di San Michele in Foro e del Museo di Villa Guinigi proveniente da Santa Maria dei Servi). D\u2019altronde, Luni e Sarzana furono per tutto il medioevo legate alla citt\u00e0 di Lucca, che nel XII secolo raggiunse un ruolo egemone in Lunigiana. Al contempo, alcuni nessi per il crocifisso di Sarzana sono stati suggeriti anche con il contesto pisano e specificamente con la croce della chiesa di San Frediano.\r\nLa critica ha avanzato la proposta che la data della croce di Guglielmo, 1138, sia da considerarsi in stile pisano (un anno avanti rispetto al normale calendario) e sia perci\u00f2 da correggersi in 1137; per questo motivo si \u00e8 ipotizzato che l\u2019opera sia stata destinata da subito alla chiesa di Sant\u2019Andrea a Sarzana, dove proprio nel 1137 si tenne un sinodo della diocesi di Luni.\r\n","come_arrivare":"la cattedrale di Sarzana si trova nel centro storico della citt\u00e0, sottoposto a regime di ZTL: \u00e8 pertanto necessario giungere nei pressi dell\u2019edificio a piedi. Sarzana \u00e8 raggiungibile facilmente in treno (la stazione si trova soli 400 metri dalla Cattedrale) o in auto, tramite l\u2019autostrada A12 (Strada Europea E80), uscita di Sarzana."},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.96244715575077,44.1121320449426]}}