{"type":"Feature","properties":{"id":2710,"name":"Pieve di Sant&#8217;Andrea, Sarzana","description":"","modified":"2022-08-22T13:53:21","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/2-1.jpg","id":4099,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3A-3-1024x768.jpg","id":4238,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/1-7-823x1024.jpg","id":4504,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Sarzana-SantAndrea-A-199x300.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[367,375]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":true,"description":""},"on_foot":{"check":true,"description":""},"by_car":{"check":true,"description":"<p>Raggiungibile in macchina, poi con un breve tratto da percorrere a piedi<\/p>\n"},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2710","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2710&action=edit","translations":{"en":{"id":3902,"name":"Pieve di Sant'Andrea, Sarzana","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/pieve-di-santandrea-sarzana\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3902","description":""},"fr":{"id":3906,"name":"Pieve di Sant'Andrea, Sarzana","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/pieve-di-santandrea-sarzana\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3906","description":""}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/pieve-di-santandrea\/","addr:street":"Via Mazzini","addr:housenumber":"23\/25","addr:postcode":"19038","addr:city":"Sarzana (SP)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Mazzini, 23\/25 Sarzana (SP)","content_from":"","titolo_alternativo":"","rilevanza_storica":"Le vicende della pieve di Sant\u2019Andrea sono strettamente legate alla storia di Sarzana, centro di origine medievale posto nella bassa Val di Magra.\r\nSarzana aveva avuto il suo cuore originario e pi\u00f9 antico nel fortificato castrum de Sarzano, sede dei vescovi di Luni, citato gi\u00e0 nel 963, posto su quella collinetta alle spalle della citt\u00e0 nota come Sarzanello e oggi occupata dall\u2019omonima fortezza, di fine Quattrocento. In seguito, tra XI e XII secolo, nella zona pianeggiante ai piedi del castrum vicino al passaggio del Magra e soprattutto della Via Francigena, sorsero in maniera autonoma nuovi borghi extra-murari, poi progressivamente fusi insieme e riunitisi in un\u2019unica entit\u00e0 giuridica comunale nel corso della prima met\u00e0 del XII secolo (ante 1140), che prese il nome di Sarzana.\r\nLa chiesa di Sant\u2019Andrea \u00e8 citata per la prima volta in un documento forse gi\u00e0 nel 1128, e per certo nel 1137, quando vi \u00e8 celebrato un sinodo, ovvero una riunione dei presbiteri, della diocesi di Luni, convocata dal vescovo Gotifredo II; solo nel 1154 tuttavia Sant\u2019Andrea viene definita pieve, ossia chiesa dotata di un fonte battesimale.\r\nAi primi decenni del XII secolo (ante 1137) corrisponde la prima fase edilizia nota della chiesa, di cui restano solo scarsi resti dell\u2019originaria muratura, inglobati nei successivi rifacimenti dell\u2019edificio, e i resti archeologici visibili sotto l\u2019attuale pavimento di cemento armato.\r\nNel 1201, quando si inizi\u00f2 a disporre la traslazione della sede vescovile da Luni a Sarzana per via del progressivo spopolamento della citt\u00e0 lunense (causato dell\u2019impaludamento delle aree circostanti e dalle scorrerie saracene di inizio XI secolo), Sant\u2019Andrea venne ceduta al capitolo della cattedrale, installatosi nella pieve di San Basilio (poi trasformata nell\u2019ancora oggi visibile cattedrale di Santa Maria Assunta), ma mantenne la sua funzione battesimale. \r\nProbabilmente a seguito di questo evento, tra Due e Trecento, in un periodo di grande fioritura di Sarzana, si decise per una radicale trasformazione della chiesa. Ancora nel 1330, infatti, nel testo degli statuti sarzanesi, il comune istituiva una gabella speciale per raccogliere fondi allo scopo di completare l\u2019edificio (\u201cDe complendo ecclesiam Sancte Marie et Sancti Andree de Sar\u00e7ana\u201d). Inoltre, sempre all\u2019interno dei medesimi statuti, si stabiliva l\u2019abbattimento delle pareti perimetrali, delle colonne e delle volte della chiesa e la creazione di un edificio ad aula unica.\r\nL\u2019ampio rifacimento ancora in essere a met\u00e0 Trecento dovette essere un intervento tutt\u2019altro che rapido e unitario, come dimostra l\u2019analisi delle murature perimetrali, dove l\u2019accostamento di differenti tipi di muratura suggerisce un continuo avvicendarsi di maestranze.\r\nNel 1568 il testo della visita pastorale del vescovo cardinale Benedetto Lomellini fornisce preziose informazioni sull\u2019assetto interno della chiesa, che presentava cappelle addossate ai muri perimetrali interni.\r\nNel 1579 Sant\u2019Andrea venne nuovamente sottoposta a rifacimento ad opera del maestro Giacomo del fu Guglielmo Ugolino e assunse la facies moderna che ancora oggi in buona sostanza caratterizza la chiesa.\r\nDurante il secolo scorso la pieve \u00e8 stata oggetto di due importanti interventi di restauro: il primo nel 1929, che condusse allo scoprimento della facciata medievale antica sotto gli intonaci seicenteschi, scrostati in quell\u2019occasione; il secondo nel 1969-1973, condotto da Edoardo Mazzino, che ha promosso la campagna di scavo al di sotto del pavimento della chiesa, permettendo di ricostruire le successive campagne di costruzione che hanno interessato l\u2019edificio.\r\n","rilevanza_stile_romanico":"La pieve di Sant\u2019Andrea \u00e8 collocata nella parte orientale di Sarzana, lungo la via Francigena, il principale asse stradale che attraversa la citt\u00e0.\r\nL\u2019edificio romanico \u00e8 oggi difficilmente leggibile, in quanto pi\u00f9 volte trasformato in epoche successive.\r\nSi trattava di una struttura a tre navate divise da colonne, con tre absidi, corpo centrale sopraelevato e facciata a salienti, ed era nettamente pi\u00f9 basso rispetto all\u2019edificio attuale. A questo primo edificio doveva forse appartenere anche un portico, oggi del tutto sconosciuto per posizione e forma, posto in facciata o forse su uno dei fianchi, citato per\u00f2 come ancora in uso negli anni Trenta del Trecento.\r\nIn facciata solo la parte inferiore si pu\u00f2 ricondurre alla chiesa di XII secolo, ovvero quella porzione di parete corrispondente all\u2019area attorno al portale, compresa la base del campanile \u2013 evidentemente impostato in origine sulla navata minore di sinistra \u2013 e la bifora, oltre la superficie intorno ad essa. La muratura \u00e8 condotta con conci in calcare e arenaria sbozzati, di forma quadrata o rettangolare, messi in opera su filari paralleli di altezza costante.\r\nLa bifora al di sopra del portale \u00e8 di particolare interesse: archeggiata a tutto sesto, \u00e8 spartita da una colonnina marmorea, collocata a met\u00e0 dello spessore del muro, che sostiene un capitello a stampella, decorato con un motivo vegetale a basso rilievo; al di sopra trova posto tra i profili dei due archi una protome umana di arcaica fattura. Ancora al di sopra della bifora si scorge un frammento marmoreo scolpito con foglie d\u2019acanto, chiaramente un riuso che si spiega facilmente con il fatto che la vicina Luni era un centro d\u2019origine romana.  La soluzione della facciata con portale sormontato da una bifora apparenta la pieve di Sant\u2019Andrea a svariate altre della Lunigiana (Codiponte, Minucciano, Santa Maria di Vezzano, Vendaso).\r\nLa parte alta della facciata invece, dalla bifora in su, corrisponde ai successivi rifacimenti dell\u2019edificio, promossi dal XIV secolo in avanti; anche il portale, contornato da termini femminili a seno scoperto, il cui capezzolo \u00e8 celato da un fiore, risale al rifacimento della fine del Cinquecento. \r\nIl lato destro di Sant\u2019Andrea (sud-orientale) presenta una stratificazione muraria piuttosto complessa.  Nella parte inferiore si trova traccia del muro di XII secolo, per conduzione analogo a quello visibile nella porzione bassa della facciata; appartengono a questa stessa fase la piccola finestra rettangolare che si incontra appena si volti l\u2019angolo e si costeggi il muro in direzione del presbiterio, una stretta monofora a mezza altezza, posta circa a met\u00e0 del fianco e il secondo portale \u2013 sempre partendo della facciata \u2013, chiuso nella parte superiore da un architrave monolitico a schiena d\u2019asino. Nella parte superiore del muro di questo lato, invece, si riscontrano almeno altre tre fasi edilizie, corrispondenti ai successivi rifacimenti della chiesa tra Due e Trecento, cui appartengono anche i portali tamponati con ghiera dell\u2019arco a conci alternati di calcare e marmo bianco.\r\nIl lato sinistro di Sant\u2019Andrea (nord-occidentale) presenta una situazione altrettanto complessa.\r\nAppartiene infatti alla fase romanica di XII secolo solo la muratura del campanile, fino a 9 metri circa di altezza; ci\u00f2 che spicca maggiormente, tuttavia, \u00e8 un\u2019ampia porzione di muro in direzione del presbiterio realizzato in opera poligonale con conci di arenaria perfettamente squadrati, realizzata verosimilmente nel Trecento e segnata da un portale in arenaria e marmo bianco.\r\nL\u2019interno di Sant\u2019Andrea si mostra invece nel suo aspetto moderno, a seguito dei rifacimenti avviati nel 1579, e \u2013 salvo la muratura medievale delle pareti laterali rimessa a vista \u2013 non contiene vestigia visibili della chiesa romanica.\r\n Da Sant\u2019Andrea proviene \u2013 ma la leggenda la vorrebbe portata a Sarzana dai cittadini di Luni quando abbandonarono il centro antico \u2013 una croce dipinta, datata 1138, conservata nella cattedrale di Santa Maria Assunta verisimilmente da fine Cinquecento (vi si trovava gi\u00e0 nel 1602), realizzata da un maestro Guglielmo altrimenti ignoto. La proposta avanzata dalla critica che la data sia da considerarsi in stile pisano (un anno avanti) e che sia perci\u00f2 da correggersi in 1137 ha indotto a collegare l\u2019opera al sinodo della diocesi di Luni tenutasi in Sant\u2019Andrea proprio in quell\u2019anno.\r\nLa pieve di Sant\u2019Andrea a Sarzana venne sottoposta ad interventi archeologici svolti sotto la direzione della Soprintendenza alle Antichit\u00e0 in occasione di lavori di risanamento diretti dalla Soprintendenza ai Monumenti per la Liguria. \r\nDurante i lavori, lo scavo mostr\u00f2 l\u2019esistenza di un banco argilloso sterile di natura alluvionale, al di sopra del quale venne ritrovato un paleosuolo con frammenti di ceramica grezza risalenti ad et\u00e0 altomedievale, associati a resti di pasto (IX secolo). \r\nQuesti livelli vennero intaccati dalla realizzazione della chiesa e di una fornace per la fusione di campane, probabilmente coeva alla fase romanica della pieve (XII secolo).\r\nLa fornace era formata da un focolare costituito da una fossa di forma ellittica, che terminava restringendosi in un canale comunicante con due forni. Il forno maggiore, usato per riscaldare lo stampo della campana, era in pietra. Esso recava una forma cilindrica e, sul fondo, quattro aperture comunicanti tra loro. Il secondo forno, anch\u2019esso di forma cilindrica, venne adibito invece alla fusione del metallo.\r\nDopo l\u2019uso, la fornace venne riempita di scarti di lavorazione e, in seguito, si venne a creare uno strato carbonioso scuro, non uniforme. Successivamente, il livello fu innalzato pi\u00f9 volte con apporto di terra. Al di sopra venne identificata una pavimentazione in cotto (presumibilmente non originale). Le macerie risultanti dagli interventi murari di XIV secolo vennero impiegate per innalzare il livello del suolo e su di essi venne posata una ulteriore pavimentazione in marmo.\r\nNonostante il divieto di seppellire defunti nella pieve, infine, venne identificata una sepoltura non successiva ai primi decenni di XIV secolo. \r\n","come_arrivare":"La pieve di Sant\u2019Andrea si trova nel centro storico della citt\u00e0, sottoposto a regime ZTL: \u00e8 pertanto necessario giungere nei pressi dell\u2019edificio a piedi. Sarzana \u00e8 raggiungibile facilmente in treno (la stazione si trova soli 400 metri dalla Cattedrale) o in auto, tramite l\u2019autostrada A12 (Strada Europea E80), uscita di Sarzana. "},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.96087080032261,44.1126460646571]}}