{"type":"Feature","properties":{"id":3014,"name":"San Clemente, Albenga","description":"","modified":"2022-08-22T10:13:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3A-1024x681.jpg","id":3959,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/12-2.jpg","id":4158,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2-2.jpg","id":4378,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/San-Clemente-ad-Albenga-A-1024x472.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[367,384]},"accessibility":{"mobility":{"check":true,"description":"<p>Al sito si pu\u00f2 accedere percorrendo Via Piave, la Strada Vicinale Del Molino, Via Don Giacomo Lasagna. Tutte le vie sono in piano (o in alcuni tratti in lieve pendenza) e presentano marciapiedi; tuttavia, i passaggi pedonali in prossimit\u00e0 del sito, per quando abbiano una buona visibilit\u00e0, non sono dotati di semafori con segnalazione acustica. Lungo le vie sono presenti automobili parcheggiate ed in transito.<\/p>\n","level":"accessible_with_assistance"},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":true,"description":""},"on_foot":{"check":true,"description":""},"by_car":{"check":true,"description":"<p>Dall\u2019uscita autostradale (Albenga): prendere l&#8217;uscita Albenga da A10\/E80. Continuare sulla Strada Provinciale 582 del Colle di S. Bernardo\/SP582. Prendere Viale Martiri della Foce e Via Dante Alighieri in direzione di Strada Vicinale Del Molino\/Str. Vicinale Molino di S. Clemente a Albenga.<br \/>\nAlla rotonda prendere la prima uscita e procedere su Strada Provinciale 582 del Colle di S. Bernardo\/SP582. Alla rotonda prendere la seconda uscita e prendere Regione Carr\u00e0\/Strada Provinciale 582 del Colle di S. Bernardo\/SP582. Alla rotonda prendere la prima uscita e procedere su Viale Martiri della Foce per circa 1 km. Alla rotonda, prendere la prima uscita e rimanere su Viale Martiri della Foce. Alla rotonda, procedere dritto su Via Leonardo Da Vinci. Svoltare a destra e imboccare Via Dante Alighieri. Via Dante Alighieri svolta leggermente a sinistra e diventa Via Trento; quest\u2019ultima svoltare a sinistra e diventa Piazza del Popolo. Alla rotonda prendere la prima uscita e percorrere Via Piave\/SP39. Svoltare a destra e prendere la Strada Vicinale Del Molino\/Str. Vicinale Molino di S. Clemente. \u00c8 possibile posteggiare l\u2019automobile nei parcheggi della Strada Vicinale Del Molino, oppure di Via Libero Emidio Viveri, oppure ancora di Via Fernanda Romagnoli. \u00c8 presente un parcheggio per disabili in Via L. E. Viveri.<br \/>\nDalla stazione ferroviaria (Albenga): dalla stazione ferroviaria di Piazza Giacomo Matteotti, svoltare a sinistra in Via dei Mille. Alla rotonda prendere la seconda uscita e percorrere Via XXV Aprile. Continuare su Via Trieste. Alla rotonda successiva prendere la prima uscita e imboccare Via Piave\/SP39. Svoltare a destra e prendere Strada Vicinale Del Molino\/Str. Vicinale Molino di S. Clemente.<\/p>\n"},"by_public_transportation":{"check":true,"description":"<p>Mezzi pubblici: http:\/\/www.orariotrasporti.regione.liguria.it\/JourneyPlanner\/bin\/stboard.exe\/i .<\/p>\n"}},"related_url":["https:\/\/www.scoprialbenga.it\/biglietteria-musei.htm"],"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3014","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3014&action=edit","translations":{"en":{"id":3536,"name":"San Clemente, Albenga","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/san-clemente-albenga\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3536","description":""},"fr":{"id":3541,"name":"San Clemente, Albenga","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/san-clemente-albenga\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3541","description":""}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/san-clemente-2\/","addr:street":"Strada Vicinale Del Molino","addr:housenumber":"","addr:postcode":"17031","addr:city":"Albenga","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Strada Vicinale Del Molino,  Albenga","content_from":"","titolo_alternativo":"Area archeologica San Clemente","rilevanza_storica":"A partire dalla prima et\u00e0 romana imperiale, l\u2019abitato di Albenga si svilupp\u00f2 in direzione Sud, al di l\u00e0 della cinta muraria romana tardo-repubblicana. Proprio nell\u2019area corrispondente al suburbio di Albenga (detta, in epoca romana, Albingaunum) \u00e8 possibile ammirare i resti della basilica di San Clemente e delle terme romane.\r\nIn questa zona, che si trovava tra il porto (presumibilmente collocabile presso il moderno ponte stradale \u201cL. E. Viveri\u201d) e la Via Iulia Augusta (che metteva in collegamento l\u2019Italia Annonaria alla Gallia e all\u2019Iberia, corrispondenti rispettivamente a Francia e Spagna, ed era posta probabilmente all\u2019altezza della Porta Arroscia) erano ospitati diversi edifici importanti per Albenga.\r\nTra le strutture pi\u00f9 rilevanti si segnalano le terme (databili tra la fine del I\/gli inizi del III secolo), oggi sommerse dalle acque del Fiume Centa, che dal XIII secolo ha cambiato il percorso (prima di allora infatti, il corso d\u2019acqua scorreva a Nord della citt\u00e0). All\u2019altezza del centro storico di Albenga, quando l\u2019acqua del fiume non \u00e8 alta, sono visibili diverse strutture, tra le quali: le arginature antiche, le fondazioni del mulino e del Ponte di Branca (edificato nel 1587), osservabili sulla sponda sinistra del corso d\u2019acqua. \r\n\u00c8 inoltre possibile osservare alcuni recinti funerari della necropoli romana e le pile dell\u2019acquedotto di et\u00e0 imperiale. Pi\u00f9 a valle, si conservano resti di murature antiche (di non semplice interpretazione) e vecchi muri di argine. \r\nAll\u2019inizio del XX secolo, in occasione di lavori per l\u2019allargamento e l\u2019arginatura della sponda destra del fiume, vennero effettuate indagini dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria che permisero di conoscere meglio la complessa situazione archeologica dell\u2019area, che mostra evidenze pertinenti a tre complessi architettonici: la chiesa di XIII secolo (dedicata a S. Clemente), la chiesa paleocristiana e le terme,\r\nLa basilica di San Clemente venne fondata a met\u00e0 del XIII secolo, e in un momento non noto divenne propriet\u00e0 dei Cavalieri Gerosolimitani. Essa probabilmente doveva essere parte di un complesso che comprendeva anche una Domus Hospitalis citata nei documenti di archivio. \r\nIl complesso probabilmente si espande anche al di sotto dell\u2019attuale quartiere residenziale e verso il ponte stradale, dove nel 1995 vennero ritrovati i resti del borgo medievale di San Clemente. \r\nLa scoperta di un fonte battesimale associato alla basilica paleocristiana si ricollega ad alcune problematiche legate alla cristianizzazione nel Ponente Ligure e agli edifici pertinenti al centro episcopale, in quanto non \u00e8 semplice chiarire i rapporti tra questa struttura e il battistero del complesso episcopale ubicato nel centro di Albenga (fine del V secolo). \r\nSembra, comunque, che la vasca battesimale attualmente nell\u2019alveo del Fiume Centa fosse stata usata come fonte solo per breve tempo, probabilmente sino alla realizzazione del battistero (fine V\/inizio VI secolo), e che le due strutture non siano mai state usate contemporaneamente.","rilevanza_stile_romanico":"La Chiesa di San Clemente si conserva per ampi tratti in un sito caratterizzato da un\u2019importante continuit\u00e0 di frequentazione. \r\nIn questa area, nel V\/VI secolo, venne realizzato un complesso di culto cristiano per amministrare il battesimo prima della fondazione della diocesi (451): a tale complesso sono attribuiti, infatti, una vasca battesimale e, forse, quanto rimane di un\u2019abside orientata verso Nord, identificata all\u2019interno del vano del calidarium delle terme romane. La vasca, datata alla seconda met\u00e0 del V\/VI secolo, venne ritrovata con i muri rasati e si caratterizza per una pianta circolare all\u2019esterno e ottagonale all\u2019interno. Essa presenta un gradino sui lati opposti dell\u2019ottagono, ubicati rispettivamente l\u2019uno in direzione Nord, l\u2019altro in direzione Sud. Il fonte venne realizzato con materiale di reimpiego proveniente dalle spoliazioni dell\u2019edificio termale (per lo pi\u00f9 laterizi ed elementi lapidei). \r\nInternamente, esso venne rivestito in cocciopesto, per assicurare una maggiore tenuta della struttura. La vasca battesimale venne presto dismessa e sfruttata a fini sepolcrali (in quel momento, verso la seconda met\u00e0 del V secolo, la chiesa era probabilmente gi\u00e0 in disuso).\r\nNella vasca, infatti, venne inserita una tomba in muratura, realizzata costruendo soltanto due muretti, in quanto per gli altri due lati si sfruttarono i muri preesistenti della vasca battesimale. \r\nPer realizzare questa tomba, pi\u00f9 volte riutilizzata, si scav\u00f2 sotto il piano del fonte battesimale.\r\nOltre alla gi\u00e0 citata vasca battesimale venne ritrovato e attribuito alla chiesa paleocristiana solo un lacerto murario in prossimit\u00e0 della vasca stessa, in quanto l\u2019edificio venne probabilmente demolito all\u2019inizio del Novecento, quando venne costruito l\u2019argine destro del fiume Centa. \r\nVi sono ancora dubbi sull\u2019abside perpendicolare alla navata sinistra, forse pertinente ad una delle strutture romane termali presenti nell\u2019area. \r\nAccanto a questo edificio paleocristiano era presente un recinto cimiteriale tardoantico e altomedievale che sfruttava parzialmente i muri della struttura interpretata come tepidarium. \r\nIn questo cimitero, forse destinato a sepolture di alto rango, vennero ritrovati cinque sarcofagi tardo-antichi in pietra, riccamente ornati. Uno di questi, realizzato in Pietra del Finale, con coperchi ad acroteri (tipologia diffusa in Liguria tra il V ed il VII secolo), \u00e8 stato spostato accanto al Battistero, nel centro storico, ed \u00e8 oggi ancora visibile.\r\nLa Basilica di San Clemente, orientata ad Est, con una divisione in tre navate absidate, distinte l\u2019una dall\u2019altra da pilastri in muratura, venne fondata a met\u00e0 del XIII secolo sui resti della preesistente chiesa e, verosimilmente, su parte del recinto funerario (essa infatti ha dimensioni pari a circa 21 x 15 m).\r\nIl complesso \u00e8 stato indagato archeologicamente e ne sono state messe in luce le varie trasformazioni. Tra queste, la creazione di una scalinata per avere accesso all\u2019edificio (infatti, la chiesa sorgeva in una posizione particolare, vicino al Fiume Centa, fatto che la rendeva facilmente esposta alla deposizione di materiale alluvionale e, dunque, all\u2019accrescimento del piano di calpestio circostante) e la tamponatura di porte sulla facciata e sui fianchi. \r\nInternamente, la chiesa presenta murature intonacate (che in origine erano presumibilmente voltate), con labili tracce di decorazione pittorica; della pavimentazione originaria, tuttavia, non si conserva alcuna traccia. Il presbiterio della navata centrale, invece, presenta ancora la pavimentazione originaria, in lastre di marmo. Solo l\u2019altare della navata destra \u00e8 integro. \r\nDocumenti di XVI secolo menzionano lavori fatti a vantaggio della chiesa, per evitarne la caduta in rovina: sono forse da attribuire a queste iniziative la costruzione di quattro contrafforti sul fianco Nord, segno di un tentativo di recupero delle navate laterali. Sempre nel corso del XVI secolo, la chiesa venne ridotta ad un\u2019unica aula, successivamente accorciata con la realizzazione di un muro (di fattezze piuttosto rozze) eretto all\u2019altezza dell\u2019abside, che la trasform\u00f2 in chiesetta campestre (come figura nella cartografia di XVIII-XIX secolo), demolita all\u2019inizio del Novecento.\r\nIl recinto funerario annesso alla chiesa, che si estendeva anche nella zona retrostante le absidi, mantenne la sua funzione per tutto il Medioevo. \r\nPer concludere, pochi cenni sulle terme romane in prossimit\u00e0 del sito, databili tra la fine del I e gli inizi del III secolo. Le terme, sicuramente riccamente decorate con mosaici di cui si conserva purtroppo un solo esempio, si sviluppavano in direzione Est-Ovest per oltre 60 metri (in prossimit\u00e0 del porto, oggi interrato) ed erano verosimilmente estese nella zona circostante, attualmente interessata dai palazzi ed edifici contemporanei; si pensa che il complesso termale occupasse un\u2019area di circa 2000 mq. Gli scavi permisero di riconoscere varie evidenze, tra le quali l\u2019accesso (ubicato sul lato Nord, verso il centro abitato), la piscina per il nuoto (detta, in latino natatio), di forma rettangolare, con un\u2019abside sull\u2019unico lato breve esposto e piccole scalette di accesso negli angoli, impermeabilizzata da un intonaco in cocciopesto, il frigidarium, il tepidarium e il calidarium (ossia i vani destinati alle abluzioni).\r\n\r\n","come_arrivare":"Dall\u2019uscita autostradale (Albenga): prendere l'uscita Albenga da A10\/E80. Continuare sulla Strada Provinciale 582 del Colle di S. Bernardo\/SP582. Prendere Viale Martiri della Foce e Via Dante Alighieri in direzione di Strada Vicinale Del Molino\/Str. Vicinale Molino di S. Clemente a Albenga.\r\nAlla rotonda prendere la prima uscita e procedere su Strada Provinciale 582 del Colle di S. Bernardo\/SP582. Alla rotonda prendere la seconda uscita e prendere Regione Carr\u00e0\/Strada Provinciale 582 del Colle di S. Bernardo\/SP582. Alla rotonda prendere la prima uscita e procedere su Viale Martiri della Foce per circa 1 km. Alla rotonda, prendere la prima uscita e rimanere su Viale Martiri della Foce. Alla rotonda, procedere dritto su Via Leonardo Da Vinci. Svoltare a destra e imboccare Via Dante Alighieri. Via Dante Alighieri svolta leggermente a sinistra e diventa Via Trento; quest\u2019ultima svoltare a sinistra e diventa Piazza del Popolo. Alla rotonda prendere la prima uscita e percorrere Via Piave\/SP39. Svoltare a destra e prendere la Strada Vicinale Del Molino\/Str. Vicinale Molino di S. 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