{"type":"Feature","properties":{"id":3212,"name":"Castello dei Clavesana, Andora","description":"","modified":"2022-08-22T11:25:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/8-A-1024x681.jpg","id":3992,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3A-4-681x1024.jpg","id":4413,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/7A-681x1024.jpg","id":4422,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Andora-Castello-A1-681x1024.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[396]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":true,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":true,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3212","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3212&action=edit","translations":{"en":{"id":3606,"name":"Castello dei Clavesana, Andora","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/castello-dei-clavesana-andora\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3606","description":""},"fr":{"id":3610,"name":"Castello dei Clavesana, Andora","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/castello-dei-clavesana-andora\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3610","description":""}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/castello-dei-clavesana\/","addr:street":"Localit\u00e0 Castello","addr:housenumber":"","addr:postcode":"17051","addr:city":"Andora (SV)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Localit\u00e0 Castello,  Andora (SV)","content_from":"","titolo_alternativo":"Paraxo","rilevanza_storica":"Andora, insediamento romano presso la via Iulia Augusta, divenne un centro feudale sotto i Clavesana dalla met\u00e0 del XII secolo. Al 1169 risale la prima menzione dell\u2019abitato in un atto di papa Alessandro III, mentre la prima citazione del castello si ebbe l\u2019anno successivo, quando il Comune di Albenga e i Signori\r\ndi Andora, Guglielmo e Bonifacio Clavesana, stipularono un accordo che prevedeva la distruzione di cinque castelli di recente edificazione, tra i quali proprio quello di Andora. \r\nNel 1252, dopo vicende alterne, il sito venne ceduto dai Clavesana al Comune di Genova. \r\nA partire da questo momento, l\u2019insediamento s\u2019ingrand\u00ec anche al di fuori delle mura e visse un periodo di prosperit\u00e0, evidente a livello materiale in una fase edilizia monumentale. Dopo un fiorente periodo, nella prima met\u00e0 del XIV secolo Andora venne coinvolta nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini, che vennero sconfitti nel 1322.\r\nNel 1340 la torre e le fortificazioni di Andora vennero abbattute da Giovanni Boccanegra, fratello del Doge Simon Boccanegra, durante la repressione dell\u2019insurrezione di nobili che si erano visti escludere dalle cariche pubbliche della Repubblica Genovese. Da questo momento, sino al XV secolo, Andora conobbe un momento di prosperit\u00e0; tuttavia, l\u2019assenza negli scavi di frammenti posteriori al XV secolo porta ad ipotizzare l\u2019abbandono del sito nel secolo successivo, quando la popolazione si spost\u00f2 nel vicino insediamento di Laigueglia a causa dell\u2019impaludamento del torrente Merula, che rese malsana la zona.\r\nDal XVI secolo circa si assistette ad uno spopolamento graduale dell\u2019abitato sia a causa di migrazioni rurali verso la Provenza a partire dal Tardo Medioevo, sia in ragione del ruolo che Laigueglia cominci\u00f2 ad esercitare come polo di attrazione commerciale ed amministrativa, sia, infine, a causa di mutamenti del paesaggio agrario. Il sito mantenne il ruolo di sede amministrativa dell\u2019autorit\u00e0 genovese sino presumibilmente al XVIII secolo. All\u2019inizio del secolo successivo, l\u2019area risultava in rovina.\r\n","rilevanza_stile_romanico":"Il complesso architettonico del Castello dei Clavesana di Andora si compone di differenti elementi, ossia il castello clavesanico, la torre, la cinta muraria, l\u2019abitato, la Chiesa di San Nicol\u00f2, la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo. \r\nIl Castello dei Clavesana, caratterizzato da una pianta poligonale irregolare (XIII secolo), si trova in posizione lievemente arretrata rispetto al mare, sulla sommit\u00e0 di un\u2019altura chiamata \u201cParaxo\u201d. \r\nQuesto termine \u00e8 da porsi in relazione con il palatium, ossia l\u2019edificio che l\u2019autorit\u00e0 genovese aveva eletto come propria sede, da considerarsi il centro nevralgico militare dell\u2019intero complesso, cui appartiene anche la cinta muraria (scandita da feritoie e caratterizzata dalla Porta Sud Ovest e la Porta Torre).\r\nNell\u2019ampia area sottostante il castello si colloca l\u2019abitato medievale, caratterizzato da un impianto radiocentrico, posto a controllo dell\u2019antico asse viario romano che da Colla Micheri scendeva sino ad attraversare il corso del Merula. \r\nInfine, \u00e8 possibile ammirare l\u2019oratorio di San Nicol\u00f2 e la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo.\r\nPer quanto riguarda le testimonianze archeologiche, l\u2019area venne sottoposta ad interventi di restauro tra il 1965\/1966, che portarono ad individuare la base della torre quadrata (di poco meno di 6 metri di lato).\r\nTra il 1988 e il 1994 l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova e l\u2019Istituto Internazionale di Studi Liguri si impegnarono in ben sette campagne archeologiche all\u2019interno del castello, che hanno consentito di individuare una frequentazione che affonda le sue origini in et\u00e0 romana, pi\u00f9 precisamente in et\u00e0 tardo imperiale (I\/III secolo). \r\nA tale epoca risale una vasca per la raccolta dell\u2019acqua rivestita in cocciopesto, successivamente inglobata nella cinta muraria medievale. \r\nLa vasca, interpretata come una struttura di servizio di una fattoria, potrebbe indicare la presenza di un insediamento agricolo sulla collina del Castello, nelle aree meno scoscese. \r\nEssa venne riutilizzata (forse come area abitativa o di servizio) tra IX e l\u2019XI secolo, momento al quale risale anche una struttura abitativa in legno distrutta da un incendio. \r\nNel vano Nord, si conserva una struttura a pianta ellittica (di funzione incerta) ed un ambiente a pianta rettangolare, al di sopra del quale vennero riconosciuti scarti di lavorazione del metallo (da associarsi ad una possibile forgia o un forno per la fusione del bronzo, databili tra il IX e il X secolo).\r\nNel XII secolo si assistette ad una ridefinizione degli assetti insediativi dell\u2019area: venne colmata la vasca di et\u00e0 imperiale e si realizzarono muri di terrazzamento, una struttura muraria forse pertinente ad un edificio residenziale e, soprattutto, il palacium o palatium (edificio residenziale di pianta rettangolare a due piani divisi in due ambienti ubicato interno al castello, costruito in pietra e avente un livello di calpestio in terra). Il piano terreno del palatium permise di riconoscere al di sotto di livelli databili tra la met\u00e0 del XIII secolo e il XVI secolo (fase di abbandono), i resti di un ambiente e di un pavimento attribuibili alla seconda met\u00e0 del XII secolo, da interpretarsi probabilmente come la caminata della residenza feudale di cui si hanno tracce documentarie nel 1221. Vennero inoltre trovate evidenze anteriori al palatium con ceramiche di XII secolo.\r\nRisale allo stesso periodo la costruzione della torre a pianta quadrata e al XIII secolo la realizzazione di un palazzo pi\u00f9 grande, con piano di calpestio in pietra, suddiviso in due vani e articolato in due piani. \r\nVerso la met\u00e0 del secolo, il palatium venne interessato da interventi di ristrutturazione. \r\nTra il XIV e il XVI secolo il castello conserv\u00f2 le fattezze di XIII secolo, fatto salvo per l\u2019aggiunta di una piccola loggia nella zona adibita all\u2019ingresso. Dal XVI secolo l\u2019area sub\u00ec un graduale abbandono, sebbene siano da segnalare interventi di ristrutturazione, realizzati tra il XIV e il XVII secolo. \r\nAll\u2019esterno della fortificazione, venne realizzato un piccolo saggio in prossimit\u00e0 della struttura di epoca romana al fine di verificare l\u2019eventuale presenza di strutture tardo romane, ma purtroppo non si giunse all\u2019esito sperato.\r\nUlteriori indagini sono state condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria tra il 2010 e il 2011, a seguito dell\u2019assistenza archeologica prevista in corso d\u2019opera per i lavori di riqualificazione del borgo medievale in prossimit\u00e0 del Castello. \r\nIn tale occasione vennero svolti tre sondaggi sul versante orientale, uniti ad indagini dell\u2019elevato. \r\nNel corso di tali lavori, le prime fasi documentate riguardavano un utilizzo della collina antecedente (X\/XI secolo) alle strutture abitative bassomedievali. Alla fine dell\u2019XI secolo furono ricondotte tracce di un vasto incendio, probabilmente effettuato per preparare l\u2019area alla costruzione di edifici in pietra (XII secolo), da associarsi alla presenza signorile dei Clavesana nel castello. \r\nNella prima met\u00e0 del XIII secolo si verific\u00f2 un momento di espansione delle strutture, che assunsero i tratti fortificati in occasione dell\u2019inasprirsi delle tensioni tra Genova ed i Clavesana.\r\nNel corso del XV secolo, i Genovesi intervennero sulle strutture, forse adibite a podesteria genovese, abbandonata nel XVIII secolo. \r\nAltri interventi ebbero luogo in occasione di lavori di manutenzione di strade comunali e di muri di sostegno nella localit\u00e0 ove si trova il castello, sempre sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. Questi ultimi interventi, realizzati nel 2013, riguardarono la via pedonale di accesso all\u2019area del castello e la strada carrabile di accesso all\u2019abitato, ma non portarono al riconoscimento di evidenze archeologiche. \r\nNel 2015 un progetto finalizzato al risanamento conservativo del percorso pedonale di accesso al castello (nel tratto tra la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo ed il castello stesso) port\u00f2 alla realizzazione di due sondaggi preventivi, localizzati lungo il tracciato del percorso. Il primo, pi\u00f9 ampio, venne realizzato dove il sentiero proveniente dalla Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo svolta verso Est in direzione del castello, il secondo ad Ovest. \r\nIl primo saggio consent\u00ec di individuare notevoli interventi di rimaneggiamento del piano stradale, con riconoscimento di livelli terrosi ricchi di ceramica di et\u00e0 moderna da connettersi a fasi di sistemazione ed ampliamento del sentiero a danno di una struttura rasata ma in origine collocata presso il percorso. \r\nA contenimento del sentiero verso Ovest, oltre il limite di scavo, \u00e8 stata individuata una struttura muraria con bozzette lapidee poste in opera in filari regolari e paralleli, a sua volta realizzato in appoggio al cantonale di una struttura pi\u00f9 antica, forse da connettersi ad un preesistente percorso. \r\nNel secondo saggio, sotto ad un piano contemporaneo venne identificato un acciottolato preesistente di non semplice datazione.\r\n","come_arrivare":"Dall\u2019uscita autostradale (Andora): Dopo aver preso l'uscita Andora, continuare su Via S. Lazzaro. Alla rotonda prendere la terza uscita e percorrere Via S. Lazzaro. Dopo circa 400 m, svoltare a sinistra e prendere Strada Castello. Dopo circa 220 m, svolta a sinistra. Proseguire lungo la strada e, dopo quattro tornanti, si potr\u00e0 posteggiare l\u2019auto nel parcheggio lungo la strada. \r\nDalla stazione ferroviaria (Andora): dalla stazione ferroviaria di Andora, proseguire a piedi per circa 1.4 km. Procedere in direzione sud su Via Merula\/Via Santa Caterina\/SP13 verso Via del Poggio. Continuare su Via Carminati, poi svoltare a sinistra in Via A. Carminati.\r\nSvoltare a sinistra in Via Europa Unita. Svoltare a sinistra e prendere Via S. Lazzaro. In seguito svoltare a destra in Via Castello. Svoltare a destra e prendere Strada Castello, poi svoltare leggermente a sinistra e seguire le indicazioni per il \u201ccastello\u201d. Svoltare leggermente a destra e seguire a strada. Si raccomanda la massima prudenza in quanto la strada \u00e8 priva di percorsi pedonali, \u00e8 percorsa da auto ed \u00e8 caratterizzata da alcuni tornanti. \r\nMezzi pubblici: http:\/\/www.orariotrasporti.regione.liguria.it\/JourneyPlanner\/bin\/stboard.exe\/i .\r\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[8.1451218,43.9655818]}}