{"type":"Feature","properties":{"id":3241,"name":"Santa Maria del Canneto, Taggia","description":"","modified":"2022-08-22T11:33:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-A-654x1024.jpg","id":4000,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/2A-683x1024.jpg","id":4118,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3-3-683x1024.jpg","id":4430,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Canneto-A1-683x1024.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[367]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":true,"description":""},"on_foot":{"check":true,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3241","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3241&action=edit","translations":{"en":{"id":3622,"name":"Santa Maria del Canneto, Taggia","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/santa-maria-del-canneto-taggia\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3622","description":""},"fr":{"id":3626,"name":"Santa Maria del Canneto, Taggia","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/santa-maria-del-canneto-taggia\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3626","description":""}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/santa-maria-del-canneto-taggia\/","addr:street":"Strada Antica di Badalucco","addr:housenumber":"","addr:postcode":"18018","addr:city":"Taggia (IM)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Strada Antica di Badalucco,  Taggia (IM)","content_from":"","titolo_alternativo":"","rilevanza_storica":"Un primo piccolo edificio, di cronologia incerta e del quale oggi non \u00e8 possibile vedere i resti, fu eretto in epoca alto-medievale. \r\nIn pieno XII secolo la chiesa fu completamente ricostruita, forse a seguito di una frana della soprastante collina, detta di Pr\u00e8, che probabilmente travolse la primitiva cappella e che dovette causare un generale rialzamento del livello del terreno. \r\nLa fondazione \u00e8 citata per la prima volta nel 1237. Poco dopo, nel 1246 (in una bolla papale nota attraverso una copia del 1355) la chiesa \u00e8 confermata all\u2019abbazia benedettina di San Dalmazzo di Pedona, nel Cuneense, di cui evidentemente costituiva, anche se non si sa da quando, una dipendenza. Tale testimonianza ha indotto gli studiosi a ipotizzare che fin dalle origini la chiesa ospitasse una comunit\u00e0 benedettina, e \u2013 altra teoria non dimostrabile \u2013 che fossero stati gli stessi monaci a introdurre nell\u2019area la coltivazione dell\u2019oliva taggiasca.\r\nA met\u00e0 Cinquecento fu costruita la volta a botte su unghioni, ancora visibile all\u2019interno, realizzata per ospitare la decorazione di Giovanni e Luca Cambiaso e Francesco Brea, determinando la distruzione dell\u2019originaria copertura.\r\nNel 1768, per volont\u00e0 dell\u2019abate Giuseppe De Filippi, la chiesa and\u00f2 incontro ad un ampio rifacimento, che confer\u00ec alla struttura l\u2019aspetto attuale. \r\nNegli anni Trenta-Quaranta del Novecento la chiesa \u2013 all\u2019epoca in condizioni di profondo degrado \u2013 \u00e8 stata sottoposta ad un primo restauro; tale intervento \u00e8 consistito in uno scavo archeologico e in un vero e proprio rifacimento in stile per quanto concerne l\u2019abside visibile dietro al campanile; inoltre, ha determinato il reimpiego, in facciata, del portale ancora attualmente visibile, realizzato nel 1467 da un membro dei Lancia, famiglia di lapicidi, e proveniente dalla vicina chiesa di Sant\u2019Anna, all\u2019epoca ormai del tutto in rovina e oggi scomparsa.\r\n","rilevanza_stile_romanico":"La chiesa di Santa Maria del Canneto sorge appena fuori dal centro medievale di Taggia, poco lontano dalla porta del Colletto, sulla sponda destra del torrente Argentina, lungo la strada che si addentra lungo la valle omonima, immersa negli ulivi.\r\nSono ben pochi i resti oggi visibili della chiesa di XII secolo. \r\nAll\u2019esterno l\u2019elemento pi\u00f9 significativo \u00e8 il campanile a pianta quadrata. Concluso da una pi\u00f9 tarda cuspide piramidale a base ottagonale e da quattro pinnacoli nei cantonali, il campanile si sviluppa su cinque livelli. \u00c8 segnato nella porzione inferiore da due strette monofore; salendo si possono apprezzare una monofora pi\u00f9 ampia e due bifore, quest\u2019ultime di grandezza crescente e divise da colonne su capitelli a stampella. La parte superiore \u00e8 inoltre segnata da specchiature decorate nella parte sommitale da archetti pensili. \r\nPer tutta l\u2019altezza si possono osservare i vuoti delle buche pontaie, ovvero dei buchi creati per la realizzazione delle per sostenere le impalcature di ponteggio. La muratura \u00e8 realizzata con conci sbozzati di arenaria e calcare marnoso e con ciottoli di fiume, legati da malta di calce e disposti secondo corsi orizzontali. Si tratta di una tecnica tipica di molti edifici romanici dell\u2019Imperiese.\r\nSecondo alcuni il basamento \u00e8 da far risalire alla costruzione altomedievale che precedette l\u2019edificio romanico.\r\nL\u2019abside che si scorge accanto al campanile, invece, pur sembrando coerente rispetto ad esso, non \u00e8 originale; \u00e8 stata infatti ricostruita in stile nel 1935-1936 sulla base di quanto restava di quella originale. \r\nChe l\u2019abside dell\u2019edificio romanico si trovasse proprio in questo punto \u00e8 testimoniato dal fatto che al di sotto si conserva ancora la cripta della chiesa di XII secolo. Quest\u2019ultima, che \u00e8 la vera particolarit\u00e0 dell\u2019edificio ma di cui purtroppo non si conosce la funzione originaria, era un tempo coperta da una volta a catino, crollata prima del 1953 (quella attuale \u00e8 una ricostruzione), ed era illuminata da due monofore, oggi visibili ma interrate.\r\nLa chiesa cui apparteneva era un edificio ad aula unica, stretto e piuttosto allungato, orientato differentemente dall\u2019attuale, ovvero ruotato di circa 90 gradi e posto in posizione perpendicolare rispetto alla sovrastante collina di Pr\u00e9. Quella che infatti costituisce oggi la facciata corrispondeva in origine, grosso modo, a uno dei fianchi. \r\nDella struttura sopravvivono, oltre ai gi\u00e0 ricordati campanile e cripta, anche la scala di accesso a quest\u2019ultima e i resti dei muri perimetrali, rimessi in luce dagli scavi archeologici.\r\n\r\nIl sito della chiesa di Santa Maria del Canneto a Taggia \u00e8 stato sottoposto, infatti, ad indagini archeologiche tra gli anni \u201930 e gli anni \u201940 del \u2018900, pi\u00f9 precisamente 1935\/1940, quando, a causa delle precarie condizioni, l\u2019edificio venne sottoposto a restauri sia internamente che esternamente. Tali lavori, oltre a portare a numerosi interventi a carico delle murature, permisero di documentare tre fasi costruttive della chiesa, articolate come segue.\r\nLa prima fase, protoromanica, venne attestata dalla presenza di resti di una struttura absidale realizzata in corrispondenza del centro della chiesa attuale. Tali resti sono da considerarsi pertinenti ad un primitivo luogo di culto altomedievale, edificato con orientamento Est\/Ovest. Su tali resti venne eretta la chiesa di XII secolo.\r\nAlla fase preromanica, infatti, segu\u00ec la fase romanica propriamente detta (XI\/XII secolo), in seguito alla gi\u00e0 citata frana la collina di Pr\u00e8, soprastante la chiesa, che caus\u00f2 la distruzione del primitivo luogo di culto. In tale occasione, il terreno venne rialzato e si procedette alla ricostruzione della chiesa (XII secolo), realizzando un edificio con medesima larghezza e medesimo orientamento della precedente, con cripta sottostante e abside rivolta ad Est. La nuova costruzione recava un\u2019aula unica orientata con campanile esterno e una facciata adiabasica (ossia priva di un portale in facciata, che invece era ubicato sul lato Sud). A ci\u00f2, segu\u00ec una fase di XV\/XVI secolo, con interventi che interessavano soprattutto le strutture murarie.\r\nLa fase barocca, infine, si caratterizzava per alcuni mutamenti radicali, per volont\u00e0 dell\u2019abate Giuseppe De Filippi, con cambiamenti anche di tipo volumetrico. Vennero infatti posti in essere vari interventi che interessarono l\u2019orientamento della chiesa, con creazione di un\u2019abside a Nord, fatto che comport\u00f2 anche l\u2019allineamento del lato Sud (corrispondente alla facciata) con il campanile di et\u00e0 romanica. \r\nFu forse in questa fase che la cripta venne colmata di detriti provenienti dalla chiesa di Sant\u2019Anna, distrutta tra la seconda met\u00e0 del XVI e l\u2019inizio del XVII secolo.\r\nL\u2019abside romanica venne parzialmente intaccata ed inglobata in un vano connesso con la sagrestia, demolito in occasione dei restauri degli anni \u201930 e \u201940 del \u2018900. \r\nIn occasione di recenti interventi di restauro della chiesa, l\u2019Istituto Internazionale di Studi Liguri effettu\u00f2 assistenza archeologica ai lavori di scavo per il consolidamento, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria, la Soprintendenza Archeologica della Liguria e il Comune di Taggia.\r\nLe zone interessate dallo scavo furono diverse: innanzitutto, una prima area indagata interessava il fianco Ovest della chiesa, lungo la quale venne realizzata un\u2019intercapedine finalizzata a contenere l\u2019umidit\u00e0 di tale lato della struttura. In questo momento vennero identificate lastre in arenaria aventi la funzione di copertura di una preesistente intercapedine (larga circa 60 cm e alta indicativamente 1 m) con fondo in malta ed ardesia, realizzata in elementi lapidei, talora di recupero (tra questi si segnalano parti di capitelli a stampella, originariamente pertinenti alle bifore del campanile romanico).\r\nOltre a tale struttura, dalle indagini archeologiche emerse una muratura con orientamento Est\/Ovest, sul limite Nord dell\u2019area di scavo, in posizione perpendicolare rispetto allo spigolo Nord\/Ovest della chiesa. Talle muratura doveva essere attribuibile ad un edificio moderno non pi\u00f9 esistente.\r\nA circa 2.5 m di profondit\u00e0 venne inoltre individuato un piano di calpestio sul quale si impostava una sepoltura infantile in cassa litica, con copertura in arenaria, di non semplice datazione. Nell\u2019angolo Nord\/Ovest dello scavo, venne identificato anche un accumulo di elementi litici sbozzati, considerato come uno scarico di materiale da collegarsi alle attivit\u00e0 cantieristiche pertinenti alla fase romanica dell\u2019edificio.\r\nUn altro punto interessato dalle indagini archeologiche \u00e8 relativo al versante Sud dell\u2019area, in corrispondenza di un ampliamento tardo-barocco della chiesa. Qui le ricerche raggiunsero i 4 metri di profondit\u00e0 dal piano di calpestio interno, con identificazione di un livello di terra rossa sterile (fatto salvo per l\u2019esistenza di alcuni elementi litici), interpretata come terra associabile alla frana che caus\u00f2 la distruzione della chiesa protoromanica. La demolizione dell\u2019intercapedine ha consentito di analizzare la facciata Ovest della chiesa, caratterizzata da due fasi edilizie, con evidenze attribuibili rispettivamente all\u2019et\u00e0 romanica (paramento murario con pietre sbozzate in modo irregolare e legate da malta povera) e all\u2019ampliamento voluto dall\u2019Abate Giuseppe De Filippi nel 1768 (ossia una struttura in pietre di varia pezzatura, non legate).\r\nL\u2019intervento ha consentito, inoltre, di identificare la fondazione del lato Ovest della chiesa, realizzata contro terra. In aderenza alla fondazione vennero identificati vari tagli che incidevano uno strato rosso\/grigio con elementi lapidei, posto a coprire lo strato sterile gi\u00e0 identificato in precedenza nel settore Sud dello scavo. Sulla base dei dati provenienti dalle indagini archeologiche, non fu possibile riconoscere evidenze associabili ad un sagrato.\r\n","come_arrivare":"la chiesa di Santa Maria del Canneto si trova al limitare nord del centro di Taggia, a sua volta raggiungibile con l\u2019autostrada A12 (Strada Europea E80), uscita Arma di Taggia, oppure in treno, stazione Taggia Arma e poi con i mezzi pubblici fino al centro antico. Giunti nei pressi del Ponte romano che attraversa il torrente Argentina, si prosegue lungo Via Primo Maggio in direzione dell\u2019entroterra fino all\u2019incrocio \u2013 sulla sinistra \u2013 con Salita San Cristoforo; percorsa quest\u2019ultima si incontra la Strada Antica di Badalucco e subito, sulla destra, la salita acciottolata, scandita da bassi gradini, che conduce al piazzale dove sorge Santa Maria del Canneto.  "},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[7.852789,43.8665723]}}