{"type":"Feature","properties":{"id":3940,"name":"Ponte dei Cavalieri di Malta, Dolcedo","description":"","modified":"2022-08-09T15:18:15","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine-1.jpg","id":4020,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Immagine-2.jpg","id":4138,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Ponte-dei-Cavalieri-Dolcedo-A-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[385]},"accessibility":{"mobility":{"check":true,"description":"","level":"accessible_with_assistance"},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":true,"description":""},"on_foot":{"check":true,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":"<p>In auto, poi da Dolcedo centro in Piazza Doria, o dai parcheggi di San Lorenzo con un breve tratto da percorrere a piedi<\/p>\n"},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3940","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3940&action=edit","translations":{"en":{"id":3951,"name":"Ponte dei Cavalieri di Malta, Dolcedo","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/ponte-dei-cavalieri-di-malta-dolcedo\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3951","description":""},"fr":{"id":3955,"name":"Ponte dei Cavalieri di Malta, Dolcedo","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/ponte-dei-cavalieri-di-malta-dolcedo\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3955","description":""}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/ponte-dei-cavalieri-di-malta-dolcedo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","content_from":"","titolo_alternativo":"Ponte Grande","rilevanza_storica":"Non si conoscono documenti relativi alla data di costruzione del ponte, se non la placca in marmo posta sotto la Croce dei Cavalieri di Malta. La Croce, scolpita su pietra, posta all\u2019estremo della cimasa del parapetto del ponte, sulla sponda sinistra del torrente Prino verso il Caruggio Sutt\u00e0n (via Mameli), ci indica cos\u00ec anche il committente dell\u2019opera. Sulla sottostante placca marmorea, in sostituzione della vecchia scritta, deteriorata dal tempo, \u201cche per vetust\u00e0 ruinava\u201d come ricorda il Figari, figura la scritta latina in caratteri gotici \u201cMCCLXXXXII DIE 3 JULI HOC OPUS PERFECTUM FUIT\u201d (\u201c1292 il 3 di luglio questa opera fu terminata\u201d). In questo modo conosciamo la datazione precisa risalente alla fine del XIII secolo. Tale datazione, oltre al \u201clatinorum\u201d proprio del basso medioevo con cui \u00e8 scritta, \u00e8 confermata dalla tecnica muraria usata in quel tempo, presumibilmente, dai Magistri Antelami (maestranze operanti soprattutto a Genova e diffusi anche nella Riviera di Ponente), e da maestranze locali esperte nella costruzione dei muretti a secco (maj\u00e8i) di cui in quel tempo cominciava l\u2019epopea. Tali maestranze furono incaricate dai Cavalieri Gerosolimitani (ordine religioso cavalleresco nato intorno alla seconda met\u00e0 dell'undicesimo secolo a Gerusalemme col nome di Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme, oggi detti di Malta) che avevano sviluppato i primi traffici commerciali fra Dolcedo, dove avevano possedimenti, e Porto Maurizio dove, in quell\u2019epoca, avevano la sede principale, alla Marina di Porto, con l\u2019Ospedale e la Chiesa la cui abside torriforme esiste ancor oggi. Oggi il ponte fa parte della via intitolata ad Andrea Costa che dalla sponda sinistra sale in Piazza Doria (\u201ca Ciassa\u201d) fino al portico (\u201cSuttumunte\u201d) del Comune.\r\nViabilit\u00e0 antica:\r\nIl ponte dei Cavalieri di Malta costituiva un importante raccordo fra due assi viari di penetrazione nell\u2019entroterra perpendicolari alla costa. Uno da Porto Maurizio via Caramagna passando per Dolcedo (\u201cCaruggiu Sut\u00e0n\u201d), sponda sinistra del Prino, raggiungeva Molini di Prel\u00e0, Case Carli, Pantasina, Pianavia, Castello di Prel\u00e0 (Pietralata) e Vasia e proseguiva verso la Valle del Maro, dell\u2019Impero e il Piemonte. All\u2019altezza di Pianavia una deviazione portava verso Carpasio, Montalto Ligure e quindi la Valle Argentina. L'altro asse da Porto Maurizio, via Piani, sulla sponda destra del Prino raggiungeva Dolcedo e da l\u00ec con una via attraverso Costa Carnara, Castellazzo, Bellissimi e Lecchiore saliva al Monte Faudo dove attraverso il Passo di V\u00e8na (\u201cVerna\u201d) e la \u201cMunt\u014d de Muntauto\u201d (Montalto) raggiungeva anche la Valle Argentina. Sempre da Dolcedo, con un\u2019altra via attraverso il ponte di Ripalta e Ripalta stessa, arrivava all\u2019antico insediamento di Stonso a ridosso di Molini di Prel\u00e0. Proseguendo saliva, attraverso Costiolo, Valloria e Tavole, fino a Villatalla e da l\u00ec ancora una volta proseguiva verso la Valle Argentina da una parte e dall\u2019altra verso la Valle del Maro, dell\u2019Impero e il Piemonte. Da ci\u00f2 l\u2019importanza dello snodo viario costituito dal Ponte Grande. Naturalmente a quei tempi le strade, escluso alcune principali o nei centri abitati, erano mulattiere o poco pi\u00f9 che sentieri.\r\n","rilevanza_stile_romanico":"Il ponte dei Cavalieri di Malta, o Ponte Grande, \u00e8 sicuramente una delle strutture medievali pi\u00f9 rilevanti del Ponente Ligure, realizzato in una posizione ardita e scenografica \u00e8 composto da una sola campata leggermente ogivale, un\u2019arcata a sesto moderatamente acuto; ha una luce di 20,5 metri, un'altezza di 14 m. dal fondo roccioso al centro della prima ghiera di conci ed una larghezza media di m. 3,20.; \u00e8 formata da una doppia ghiera di conci in arenaria bianca perfettamente squadrati. Questo ponte \u00e8 l\u2019unico del Ponente ad avere la doppia ghiera, la ghiera superiore \u00e8 detta \u201caggettante\u201d, cio\u00e8 sporgente rispetto all\u2019inferiore. L\u2019arco e la volta sono in conci di arenaria squadrati e lavorati accuratamente a scalpello, la tecnica muraria dei Magistri Antelami; il resto della muratura \u00e8 costituito da pietre locali semi lavorate e disposte con la tecnica dei muretti a secco legati da una malta d\u2019argilla, terra e fango e contribuisce, anch\u2019essa, alla staticit\u00e0 dell\u2019arcata. Notevole \u00e8 la bella cimasa, che, come una cresta, corre lungo la sommit\u00e0 dei 2 parapetti, mediamente alti 1 m. La cimasa \u00e8 costituita da conci spianati e intagliati a forma di cuneo triangolare (base 40 cm., alti 25 e larghi da 10 a 20 cm.) anch\u2019essi legati da malta argillosa. I parapetti all\u2019interno sono intonacati con una malta che verso monte risulta sbrecciata in pi\u00f9 parti, mentre verso valle ha resistito all\u2019usura del tempo. Al piede dei parapetti esistono fori per lo scolo dell\u2019acqua. Il piano viario, mediamente largo 2,35 m., \u00e8 ricoperto da un selciato di ciottoli (\u201cris\u00f6i\u201d) tipici della zona, da met\u00e0 ponte. Dalla cuspide di met\u00e0 ponte il piano viario degrada verso via Mameli con gradini anch\u2019essi acciottolati. Tutto l\u2019acciottolato con i gradini risulta sia stato rifatto nell\u2019Ottocento. L\u2019intera arcata si regge poggiando le fondamenta sulla roccia che delimita a destra e a sinistra il letto del torrente Prino. Le 2 estremit\u00e0, da quel che appare, sono inglobate nel terreno e nelle costruzioni che coprono le sponde senza spalle o piedritti di sostegno, solo sulla sponda sinistra appare una semi spalla in pietra a secco, posta pi\u00f9 a protezione della base dell\u2019arcata che a suo sostegno.\r\nPosizione del Ponte:\r\nIl ponte, che corre sul letto del torrente Prino da sud-ovest a nord-est e viceversa, \u00e8 situato nel centro urbano in una posizione dalla scenografia suggestiva: sulla sponda sinistra, a monte e a valle del ponte sorge una palazzata medievale di rara bellezza. Le sue logge ad arco sommitale (le altane) si armonizzano con la strada sottostante coperta da una serie di volte a botte: una tipica via antica detta \u201cCaruggiu Sutt\u00e0n\u201c (via Mameli), sulla quale si aprono antiche botteghe cinquecentesche con il piano vendita ricavato sulla porta, tra cui una farmacia di monaci con affreschi misteriosi di epoca napoleonica. Inglobata nella palazzata, in corrispondenza del ponte, spunta l\u2019antica Torre dei Cavalieri, torre anti Saracena che poteva scorgere i fuochi di avvertimento della Torre di Torrazza a fondovalle. La sponda destra non \u00e8 da meno: a monte si gode la vista della frazione Ripalta, tipica borgata medievale di crinale, sotto, aderente all\u2019argine del Prino vicino al Ponte di Ferro in zona \u201cCiancergu\u201d (Pian del Chierico), sorge il grande edificio di un antico frantoio in pietra con i suggestivi archi dei trogoli di lavaggio e i loggiati. A fianco il Rio dei Boschi, che separa il mulino dall\u2019imponente abside in pietra scabra e malta della collegiata barocca di San Tommaso, affluisce nel Prino. La Collegiata, assieme all\u2019altissimo campanile, in corrispondenza del Ponte Grande viene parzialmente celata alla vista dal tardo medievale palazzo dei Doria e da edifici di epoche di poco posteriori. A valle del ponte si allunga una palazzata di edifici antichi di epoche diverse: a ponente d\u00e0 su Piazza Doria, dalla parte del torrente si affaccia su via Littardi (anticamente via del Ponte Grande) che la separa da una serie di mulini e frantoi antichi marcatamente aderenti al Prino che con la sua acqua forniva loro la forza motrice. La vista dal ponte si conclude su due edifici di carattere religioso (chiesa di San Lorenzo e di San Domenico) adiacenti al Ponte di San Lorenzo di epoca ottocentesca.\r\n","come_arrivare":"La localit\u00e0 di Dolcedo \u00e8 facilmente raggiungibile in macchina da Imperia Porto Maurizio attraverso due strade: una, lunga Km 7, da Porto Maurizio centro (via Cascione) sulla Provinciale 41 verso Caramagna Ligure, si scollina con la salita di Bastera e si raggiunge Isolalunga (sponda sinistra del Prino) fino al centro di Dolcedo. L\u2019altra da Porto Maurizio verso lo svincolo dell\u2019Autostrada A 10 (E80) (uscita Imperia Ovest), Piani, Clavi di Torrazza risalendo la valletta creata dal torrente Prino si raggiunge Dolcedo dopo circa 6 chilometri e mezzo; \r\nSi consiglia il parcheggio di San Lorenzo a due passi dal centro e dal Ponte.\r\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[7.9509488,43.9078835]}}