{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":2936,"name":"Castello dei Clavesana, Cervo","description":"","modified":"2022-08-09T15:18:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1-2-1024x616.jpg","id":4037,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/3.jpeg","id":4154,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Castello-di-Cervo-A-200x300.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[396]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":true,"description":""},"on_foot":{"check":true,"description":""},"by_car":{"check":true,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.rivieraculture.it\/a.cfm?id=2012 e http:\/\/www.cervo.com\/?it\/museo-etnografico-del-ponente-ligure-%60franco-ferrero%60-e-la-mostra-permanente-%60donne-di-liguria\/il-museo-etnografico-del-ponente-ligure-%60franco-ferrero%60\/&q=gAbjs5IbOKP6S1Ma%2F1liUA%3D%3D"],"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2936","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2936&action=edit","translations":{"en":{"id":3690,"name":"Castello dei Clavesana, Cervo","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/castello-dei-clavesana-cervo\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3690","description":""},"fr":{"id":3694,"name":"Castello dei Clavesana, Cervo","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/castello-dei-clavesana-cervo\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3694","description":""}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/castello-di-clavesana-2\/","addr:street":"Piazza Al Castello","addr:housenumber":"","addr:postcode":"18010 ","addr:city":"Cervo (IM)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Al Castello,  Cervo (IM)","content_from":"","titolo_alternativo":"","rilevanza_storica":"Il Castello dei Clavesana si trova in paese dal nome molto suggestivo, ossia \u201cCervo\u201d, termine per il quale si \u00e8 ipotizzata un\u2019origine romana (con un richiamo all\u2019animale caro alla dea Diana). \r\nTuttavia, nella documentazione archivistica questo toponimo ricorre frequentemente nella forma di \u201cServo\u201d o \u201cIl Servo\u201d, fatto che avvalora l\u2019ipotesi di Cervo come di una fondazione di epoca medievale. \r\nDal 1198 al 1250, Cervo rimase nelle mani dei Cavalieri Gerosolimitani, i quali edificarono la prima chiesa del borgo, ossia San Giovanni (attualmente Oratorio di Santa Caterina). \r\nIl Castello dei Clavesana di Cervo venne costruito nel XIII secolo e costitu\u00ec in un primo momento la residenza della famiglia dei Marchesi di Clavesana con la finalit\u00e0 di difendere il borgo di Cervo. \r\nL\u2019autonomia della fortificazione rispetto a Diano cominci\u00f2 ad affermarsi attorno all\u2019inizio di XIII secolo, quando i Marchesi di Clavesana (Signori di Diano) entrarono in conflitto con il Comune di Albenga che risulta essere il proprietario della fortificazione cervese. \r\nBen presto, per\u00f2, l\u2019intervento genovese pose fine a tale conflitto e Genova fin\u00ec per impossessarsi di entrambi gli insediamenti. \r\nCaduta la Repubblica di Genova, Cervo dal 1797 divenne parte della Repubblica Ligure e, nel 1815, del Regno di Sardegna.\r\n","rilevanza_stile_romanico":"Il Castello dei Clavesana si affaccia su Piazza Castello a Nord e su Piazza Santa Caterina a Ovest. \r\nIl complesso si trova nel borgo fortificato e, assieme alla Chiesa di San Giorgio, costituisce una delle evidenze monumentali pi\u00f9 importanti di Cervo, comune dall\u2019importante tessuto medievale. \r\nIl castello venne edificato sulla viva roccia, adagiato su un pendio, in espansione verso il mare secondo una serie di cerchi concentrici. \r\nNella parte alta del borgo \u00e8 possibile osservare alcune case private in parte di et\u00e0 romanica (secoli XII\/XIII), ma la presenza di portali di XIII\/XIV secolo sposta pi\u00f9 avanti nel tempo la datazione di alcuni edifici, recanti un\u2019impronta ormai gotica. \r\nLe mura sono coeve al castello (XIII secolo), presentano portali gotici e murature compatibili con tale data. \r\nIl Castello dei Clavesana inizialmente doveva presentarsi come un complesso piuttosto imponente, che sub\u00ec trasformazioni ed alterazioni nel corso dei secoli. Nello specifico, sono visibili a Sud due torri semicircolari con diverse aperture. A Nord, il complesso presenta una torre semicircolare con feritoie ubicate nella parte superiore. Il lato occidentale della costruzione \u00e8 stato ampiamente rimaneggiato. \r\nLo stesso castello, nel tempo, ha subito varie trasformazioni anche in termini di destinazione d\u2019uso: esso infatti venne destinato, infatti, a chiesa intitolata a Santa Caterina e ad ospedale dei Cavalieri di Malta o di Rodi. \r\nAttualmente, il castello \u00e8 sede del Polo Museale \u201cCastello Clavesana\u201d, che comprende il Museo Etnografico e la Mostra Permanente sulla Donna Ligure. \r\n","come_arrivare":"Dall\u2019uscita autostradale (Ventimiglia): seguire le indicazioni per Aurelia\/S.Bartolomeo\/Cervo\/Diano Marina\/Diano Castello ed entrare in Via Pairola\/SP34. Alla rotonda prendere Via Roma\/SP34. Alla rotonda successiva, imboccare la terza uscita (Via Aurelia). Svoltare a sinistra su Via Due Giugno. In seguito svoltare a destra e proseguire su Via Solitario delle Alpi. Girando a destra si giunge in Piazza Al Castello. Svoltando su Via San Bernardo, si potr\u00e0 trovare un\u2019area adibita a posteggio auto. \r\nDalla stazione ferroviaria (Diano): procedere verso Cervo con i mezzi di trasporto pubblico.\r\nMezzi pubblici: http:\/\/www.orariotrasporti.regione.liguria.it\/JourneyPlanner\/bin\/stboard.exe\/i\r\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[8.1150883,43.927094]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3212,"name":"Castello dei Clavesana, Andora","description":"","modified":"2022-08-22T11:25:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/8-A-1024x681.jpg","id":3992,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/3A-4-681x1024.jpg","id":4413,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/7A-681x1024.jpg","id":4422,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Andora-Castello-A1-681x1024.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[396]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":true,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":true,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3212","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3212&action=edit","translations":{"en":{"id":3606,"name":"Castello dei Clavesana, Andora","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/castello-dei-clavesana-andora\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3606","description":""},"fr":{"id":3610,"name":"Castello dei Clavesana, Andora","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/castello-dei-clavesana-andora\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3610","description":""}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/castello-dei-clavesana\/","addr:street":"Localit\u00e0 Castello","addr:housenumber":"","addr:postcode":"17051","addr:city":"Andora (SV)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Localit\u00e0 Castello,  Andora (SV)","content_from":"","titolo_alternativo":"Paraxo","rilevanza_storica":"Andora, insediamento romano presso la via Iulia Augusta, divenne un centro feudale sotto i Clavesana dalla met\u00e0 del XII secolo. Al 1169 risale la prima menzione dell\u2019abitato in un atto di papa Alessandro III, mentre la prima citazione del castello si ebbe l\u2019anno successivo, quando il Comune di Albenga e i Signori\r\ndi Andora, Guglielmo e Bonifacio Clavesana, stipularono un accordo che prevedeva la distruzione di cinque castelli di recente edificazione, tra i quali proprio quello di Andora. \r\nNel 1252, dopo vicende alterne, il sito venne ceduto dai Clavesana al Comune di Genova. \r\nA partire da questo momento, l\u2019insediamento s\u2019ingrand\u00ec anche al di fuori delle mura e visse un periodo di prosperit\u00e0, evidente a livello materiale in una fase edilizia monumentale. Dopo un fiorente periodo, nella prima met\u00e0 del XIV secolo Andora venne coinvolta nelle lotte tra Guelfi e Ghibellini, che vennero sconfitti nel 1322.\r\nNel 1340 la torre e le fortificazioni di Andora vennero abbattute da Giovanni Boccanegra, fratello del Doge Simon Boccanegra, durante la repressione dell\u2019insurrezione di nobili che si erano visti escludere dalle cariche pubbliche della Repubblica Genovese. Da questo momento, sino al XV secolo, Andora conobbe un momento di prosperit\u00e0; tuttavia, l\u2019assenza negli scavi di frammenti posteriori al XV secolo porta ad ipotizzare l\u2019abbandono del sito nel secolo successivo, quando la popolazione si spost\u00f2 nel vicino insediamento di Laigueglia a causa dell\u2019impaludamento del torrente Merula, che rese malsana la zona.\r\nDal XVI secolo circa si assistette ad uno spopolamento graduale dell\u2019abitato sia a causa di migrazioni rurali verso la Provenza a partire dal Tardo Medioevo, sia in ragione del ruolo che Laigueglia cominci\u00f2 ad esercitare come polo di attrazione commerciale ed amministrativa, sia, infine, a causa di mutamenti del paesaggio agrario. Il sito mantenne il ruolo di sede amministrativa dell\u2019autorit\u00e0 genovese sino presumibilmente al XVIII secolo. All\u2019inizio del secolo successivo, l\u2019area risultava in rovina.\r\n","rilevanza_stile_romanico":"Il complesso architettonico del Castello dei Clavesana di Andora si compone di differenti elementi, ossia il castello clavesanico, la torre, la cinta muraria, l\u2019abitato, la Chiesa di San Nicol\u00f2, la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo. \r\nIl Castello dei Clavesana, caratterizzato da una pianta poligonale irregolare (XIII secolo), si trova in posizione lievemente arretrata rispetto al mare, sulla sommit\u00e0 di un\u2019altura chiamata \u201cParaxo\u201d. \r\nQuesto termine \u00e8 da porsi in relazione con il palatium, ossia l\u2019edificio che l\u2019autorit\u00e0 genovese aveva eletto come propria sede, da considerarsi il centro nevralgico militare dell\u2019intero complesso, cui appartiene anche la cinta muraria (scandita da feritoie e caratterizzata dalla Porta Sud Ovest e la Porta Torre).\r\nNell\u2019ampia area sottostante il castello si colloca l\u2019abitato medievale, caratterizzato da un impianto radiocentrico, posto a controllo dell\u2019antico asse viario romano che da Colla Micheri scendeva sino ad attraversare il corso del Merula. \r\nInfine, \u00e8 possibile ammirare l\u2019oratorio di San Nicol\u00f2 e la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo.\r\nPer quanto riguarda le testimonianze archeologiche, l\u2019area venne sottoposta ad interventi di restauro tra il 1965\/1966, che portarono ad individuare la base della torre quadrata (di poco meno di 6 metri di lato).\r\nTra il 1988 e il 1994 l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Genova e l\u2019Istituto Internazionale di Studi Liguri si impegnarono in ben sette campagne archeologiche all\u2019interno del castello, che hanno consentito di individuare una frequentazione che affonda le sue origini in et\u00e0 romana, pi\u00f9 precisamente in et\u00e0 tardo imperiale (I\/III secolo). \r\nA tale epoca risale una vasca per la raccolta dell\u2019acqua rivestita in cocciopesto, successivamente inglobata nella cinta muraria medievale. \r\nLa vasca, interpretata come una struttura di servizio di una fattoria, potrebbe indicare la presenza di un insediamento agricolo sulla collina del Castello, nelle aree meno scoscese. \r\nEssa venne riutilizzata (forse come area abitativa o di servizio) tra IX e l\u2019XI secolo, momento al quale risale anche una struttura abitativa in legno distrutta da un incendio. \r\nNel vano Nord, si conserva una struttura a pianta ellittica (di funzione incerta) ed un ambiente a pianta rettangolare, al di sopra del quale vennero riconosciuti scarti di lavorazione del metallo (da associarsi ad una possibile forgia o un forno per la fusione del bronzo, databili tra il IX e il X secolo).\r\nNel XII secolo si assistette ad una ridefinizione degli assetti insediativi dell\u2019area: venne colmata la vasca di et\u00e0 imperiale e si realizzarono muri di terrazzamento, una struttura muraria forse pertinente ad un edificio residenziale e, soprattutto, il palacium o palatium (edificio residenziale di pianta rettangolare a due piani divisi in due ambienti ubicato interno al castello, costruito in pietra e avente un livello di calpestio in terra). Il piano terreno del palatium permise di riconoscere al di sotto di livelli databili tra la met\u00e0 del XIII secolo e il XVI secolo (fase di abbandono), i resti di un ambiente e di un pavimento attribuibili alla seconda met\u00e0 del XII secolo, da interpretarsi probabilmente come la caminata della residenza feudale di cui si hanno tracce documentarie nel 1221. Vennero inoltre trovate evidenze anteriori al palatium con ceramiche di XII secolo.\r\nRisale allo stesso periodo la costruzione della torre a pianta quadrata e al XIII secolo la realizzazione di un palazzo pi\u00f9 grande, con piano di calpestio in pietra, suddiviso in due vani e articolato in due piani. \r\nVerso la met\u00e0 del secolo, il palatium venne interessato da interventi di ristrutturazione. \r\nTra il XIV e il XVI secolo il castello conserv\u00f2 le fattezze di XIII secolo, fatto salvo per l\u2019aggiunta di una piccola loggia nella zona adibita all\u2019ingresso. Dal XVI secolo l\u2019area sub\u00ec un graduale abbandono, sebbene siano da segnalare interventi di ristrutturazione, realizzati tra il XIV e il XVII secolo. \r\nAll\u2019esterno della fortificazione, venne realizzato un piccolo saggio in prossimit\u00e0 della struttura di epoca romana al fine di verificare l\u2019eventuale presenza di strutture tardo romane, ma purtroppo non si giunse all\u2019esito sperato.\r\nUlteriori indagini sono state condotte dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria tra il 2010 e il 2011, a seguito dell\u2019assistenza archeologica prevista in corso d\u2019opera per i lavori di riqualificazione del borgo medievale in prossimit\u00e0 del Castello. \r\nIn tale occasione vennero svolti tre sondaggi sul versante orientale, uniti ad indagini dell\u2019elevato. \r\nNel corso di tali lavori, le prime fasi documentate riguardavano un utilizzo della collina antecedente (X\/XI secolo) alle strutture abitative bassomedievali. Alla fine dell\u2019XI secolo furono ricondotte tracce di un vasto incendio, probabilmente effettuato per preparare l\u2019area alla costruzione di edifici in pietra (XII secolo), da associarsi alla presenza signorile dei Clavesana nel castello. \r\nNella prima met\u00e0 del XIII secolo si verific\u00f2 un momento di espansione delle strutture, che assunsero i tratti fortificati in occasione dell\u2019inasprirsi delle tensioni tra Genova ed i Clavesana.\r\nNel corso del XV secolo, i Genovesi intervennero sulle strutture, forse adibite a podesteria genovese, abbandonata nel XVIII secolo. \r\nAltri interventi ebbero luogo in occasione di lavori di manutenzione di strade comunali e di muri di sostegno nella localit\u00e0 ove si trova il castello, sempre sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. Questi ultimi interventi, realizzati nel 2013, riguardarono la via pedonale di accesso all\u2019area del castello e la strada carrabile di accesso all\u2019abitato, ma non portarono al riconoscimento di evidenze archeologiche. \r\nNel 2015 un progetto finalizzato al risanamento conservativo del percorso pedonale di accesso al castello (nel tratto tra la chiesa dei Santi Giacomo e Filippo ed il castello stesso) port\u00f2 alla realizzazione di due sondaggi preventivi, localizzati lungo il tracciato del percorso. Il primo, pi\u00f9 ampio, venne realizzato dove il sentiero proveniente dalla Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo svolta verso Est in direzione del castello, il secondo ad Ovest. \r\nIl primo saggio consent\u00ec di individuare notevoli interventi di rimaneggiamento del piano stradale, con riconoscimento di livelli terrosi ricchi di ceramica di et\u00e0 moderna da connettersi a fasi di sistemazione ed ampliamento del sentiero a danno di una struttura rasata ma in origine collocata presso il percorso. \r\nA contenimento del sentiero verso Ovest, oltre il limite di scavo, \u00e8 stata individuata una struttura muraria con bozzette lapidee poste in opera in filari regolari e paralleli, a sua volta realizzato in appoggio al cantonale di una struttura pi\u00f9 antica, forse da connettersi ad un preesistente percorso. \r\nNel secondo saggio, sotto ad un piano contemporaneo venne identificato un acciottolato preesistente di non semplice datazione.\r\n","come_arrivare":"Dall\u2019uscita autostradale (Andora): Dopo aver preso l'uscita Andora, continuare su Via S. Lazzaro. Alla rotonda prendere la terza uscita e percorrere Via S. Lazzaro. Dopo circa 400 m, svoltare a sinistra e prendere Strada Castello. Dopo circa 220 m, svolta a sinistra. Proseguire lungo la strada e, dopo quattro tornanti, si potr\u00e0 posteggiare l\u2019auto nel parcheggio lungo la strada. \r\nDalla stazione ferroviaria (Andora): dalla stazione ferroviaria di Andora, proseguire a piedi per circa 1.4 km. Procedere in direzione sud su Via Merula\/Via Santa Caterina\/SP13 verso Via del Poggio. Continuare su Via Carminati, poi svoltare a sinistra in Via A. Carminati.\r\nSvoltare a sinistra in Via Europa Unita. Svoltare a sinistra e prendere Via S. Lazzaro. In seguito svoltare a destra in Via Castello. Svoltare a destra e prendere Strada Castello, poi svoltare leggermente a sinistra e seguire le indicazioni per il \u201ccastello\u201d. Svoltare leggermente a destra e seguire a strada. Si raccomanda la massima prudenza in quanto la strada \u00e8 priva di percorsi pedonali, \u00e8 percorsa da auto ed \u00e8 caratterizzata da alcuni tornanti. \r\nMezzi pubblici: http:\/\/www.orariotrasporti.regione.liguria.it\/JourneyPlanner\/bin\/stboard.exe\/i .\r\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[8.1451218,43.9655818]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3251,"name":"Castello, Taggia","description":"","modified":"2022-08-22T11:35:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/1-1024x623.jpg","id":4004,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/4-1024x724.jpg","id":4122,"caption":""},{"src":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/3-816x1024.jpg","id":4434,"caption":""}],"image":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Castello-di-Taggia-A-1024x767.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[396]},"accessibility":{"mobility":{"check":true,"description":"<p>Il sito \u00e8 da considerarsi accessibile a persone affette da disabilit\u00e0 motoria se auto-munite e con la possibilit\u00e0 di guidare sino all&#8217;ingresso della struttura<\/p>\n","level":"accessible_with_assistance"},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":true,"description":""},"on_foot":{"check":true,"description":""},"by_car":{"check":true,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/turismo.taggia.it \/."],"locale":"it","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3251","wp_edit":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=3251&action=edit","translations":{"en":{"id":3631,"name":"Castello, Taggia","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/castello-taggia\/?lang=en","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3631","description":""},"fr":{"id":3635,"name":"Castello, Taggia","web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/\/castello-taggia\/?lang=fr","source":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3635","description":""}},"web":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/poi\/castello-taggia\/","addr:street":"Via Santa Lucia","addr:housenumber":"","addr:postcode":"18018","addr:city":"Taggia (IM)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Santa Lucia,  Taggia (IM)","content_from":"","titolo_alternativo":"Anfiteatro al Castello","rilevanza_storica":"Dopo l\u2019invasione di Rotari del 641 e le frequenti incursioni saracene, l\u2019abitato costiero di origine romana di Costa Balenae (o Costa Bellene) divenne poco sicuro, spingendo gli abitanti a spostarsi verso l\u2019entroterra.\r\nTra XI e XII secolo venne qui creato un insediamento, con relativo castello: si tratta del Castrum Tabia, corrispondente all\u2019attuale Taggia. Tale abitato sorse probabilmente sui resti di un precedente insediamento a carattere militare, associabile al Castrum Tabia di VI\/VII secolo e ricordato nell\u2019opera Descriptio orbis romani di Giorgio Ciprio. Esso era pertinente alle difese bizantine precedenti l\u2019invasione di Rotari.\r\nNel 1192, momento al quale risale la prima citazione scritta del borgo, Taggia faceva parte del Comitato di Albenga ed era sottoposta all\u2019autorit\u00e0 del Marchese Bonifacio di Clavesana. Dopo le distruzioni perpetrate dai Genovesi nel 1204 ai danni di parte del castello, nel 1228 i Marchesi di Clavesana si risolsero a vendere Taggia a Genova. Poco dopo, il castello venne ricostruito in forme che vennero mantenute probabilmente fino al XVIII secolo. Dal castello prendeva avvio la cinta muraria che, fino al XIV secolo, includeva l\u2019area compresa tra i rii Barbarasa e Santa Lucia. \r\nIn et\u00e0 moderna, pur rimanendo sotto il controllo genovese, cui si mantenne fedele, Taggia godeva comunque della possibilit\u00e0 di gestirsi autonomamente. Tuttavia, complice il malgoverno del Doge Paolo Fregoso, Taggia si avvicin\u00f2 alla Francia, per poi giungere all'annessione al domino milanese sotto l\u2019egida di Francesco Sforza. Durante la breve permanenza di Taggia sotto il suo dominio, Francesco Sforza volle ampliare e ristrutturare il castello e l'apparato difensivo murario per evitare di soccombere dinnanzi ai continui attacchi pirateschi, particolarmente frequenti tra il XV e XVI secolo. Da questo punto di vista, risale al 1540 la ricostruzione delle mura e l\u2019ampliamento delle stesse, per la necessit\u00e0 di difesa dalle invasioni turche. Tuttavia, le operazioni di fortificazione si protrassero sino almeno al 1615, momento in cui il Convento dei Cappuccini venne inglobato nella cinta muraria, che comprendeva anche alcune torri, otto porte ed otto bastioni. Dopo essere tornata sotto il dominio genovese, nel 1797 Taggia divenne parte della Repubblica Ligure; successivamente pass\u00f2 sotto l'Impero di Napoleone I e poi nel Regno di Sardegna.\r\n","rilevanza_stile_romanico":"Il Castello di Taggia, situato in cima al paese, venne costruito su un costone ubicato tra il rio Barbarasa ed il rio Santa Lucia. \r\nIl castello conserva ancora numerosi resti murari pluristratificati: nel complesso, esso si presenta come una grande struttura militare con i resti di due torri (l\u2019una a base quadrata, l\u2019altra, cinquecentesca, a pianta circolare) la cui organizzazione interna \u00e8 stata meglio chiarita grazie agli scavi archeologici.\r\nIn occasione di importanti interventi di restauro e rifunzionalizzazione del complesso, infatti, sono stati condotti controlli archeologici (in condizioni di assistenza) sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia della Liguria. Gli interventi, oltre a portare alla luce lacerti murari post-medievali ed altre strutture interpretate (sulla base della cartografia antica) come possibili muri di contenimento e regolarizzazione del pendio, hanno consentito di ipotizzare l\u2019assenza di strutture abitative e residenziali all\u2019interno della cinta. Si tratta di una caratteristica tipica dei castelli medievali liguri con funzioni di controllo territoriale e militare.\r\nAttualmente, del nucleo pi\u00f9 antico rimangono le porzioni inferiori di diverse murature (visibili, ad esempio, nelle mura di cinta) e la Torre Clavesana, mozzata, realizzata con conci litici disposti in modo regolare e databile all\u2019XI\/XII secolo. La tecnica costruttiva pi\u00f9 antica si distingue per l\u2019uso di bozzette di arenaria, calcare marnoso, ciottoli e scaglie litiche (questi ultimi due elementi vennero utilizzati in modo pi\u00f9 sporadico rispetto ai precedenti). Tale materiale venne disposto in corsi regolari pressoch\u00e9 orizzontali.\r\nRisalgono alla seconda met\u00e0 del XVI secolo diverse murature realizzate su strutture preesistenti secondo una tecnica costruttiva detta \u201calla moderna\u201d (pietra a spacco in arenaria e calcare marnoso di dimensioni differenti, ciottoli, bozzette e scaglie, anch\u2019essi disposti in corsi regolari pressoch\u00e9 orizzontali).\r\nLe murature del castello vennero alterate dai terremoti del 1831 e del 1887, nonch\u00e9 vari interventi comunali (ad esempio la costruzione e la successiva rimozione di vasche per l\u2019acquedotto) e da ulteriori crolli intervenuti nel tempo.\r\nIl castello \u00e8 stato oggetto di un importante intervento di restauro e rifunzionalizzazione del complesso, con consolidamento delle murature, grazie ai fondi stanziati per il progetto di Valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Liguria (Asse IV del POR-FESR 2007-2013). L\u2019obiettivo era quello di allestire, all'interno delle mura perimetrali e nello spazio aperto del castello, una struttura polivalente per manifestazioni culturali. \r\n","come_arrivare":"Dall\u2019uscita autostradale (Arma di Taggia): continuare su Via Beglini. Svoltare a sinistra e prendere Via Periane. Svoltare a sinistra e imboccare Via del Piano. Alla rotonda prendere la seconda uscita e percorrere Via Salvatore Revelli. Svoltare a sinistra e, dopo circa 1 km, svoltare a destra. Proseguire dritto per circa 400 metri e svoltare a sinistra e prendi Via Santa Lucia. In prossimit\u00e0 del civico n. 10, svoltare a sinistra. \r\nDalla stazione ferroviaria (Arma di Taggia): procedere verso Taggia con i mezzi pubblici. Giunti presso l\u2019abitato di Taggia, seguire le indicazioni per il castello. \r\nMezzi pubblici: http:\/\/www.orariotrasporti.regione.liguria.it\/JourneyPlanner\/bin\/stboard.exe\/i\r\n"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[7.8488964,43.8610131]}}],"properties":{"id":396,"count":3,"link":"http:\/\/ir.be.webmapp.it\/webmapp_category\/castello\/","name":"Castello","slug":"castello","taxonomy":"webmapp_category","parent":0,"meta":[],"locale":"it","items":{"poi":[2936,3212,3251]}}}