{"type":"Feature","properties":{"id":7593,"name":"Pescia","description":"<p>Pescia si \u00e8 sviluppata a partire da due nuclei funzionali differenti.\u00a0 Il &#8220;mercato&#8221; dedicato alla vita pubblica ed al commercio si affaccia sulla riva destra del fiume Pescia. La &#8220;pieve&#8221;,\u00a0 dedicata invece alle attivit\u00e0 religiose e monastiche si estende sulla riva sinistra. Il primo nucleo si concentra simbolicamente nella grande Piazza Mazzini, nel Palagio e nei torrioni, il secondo nel Duomo e nella Porta Fiorentina (1732); i due centri, attorno ai quali si sviluppano una fitta rete di vicoli e rughe, sono connessi fra loro dal caratteristico Ponte del Duomo.<\/p>\n<p>Secondo alcuni ritrovamenti archeologici e testimonianze scritte, si presume che Pescia sia stata fondata dai longobardi, che qui vi posero un insediamento. E appunto il nome del fiume omonimo prima e dell&#8217;insediamento poi deriva da un adattamento latino di una parola longobarda, pehhia, dalla radice germanica *bak- che significa fiume, torrente (cfr. tedesco Bach e inglese beck).<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di tre secoli dopo la fondazione dell&#8217;abitato, Pescia, indipendente, rimase coinvolta quindi negli scontri tra guelfi e ghibellini. Di parte ghibellina, venne a scontrarsi con Lucca, di parte guelfa, e venne invasa e distrutta nel 1281, ma gi\u00e0 pochi anni dopo cominci\u00f2 la ricostruzione con l&#8217;aiuto degli stessi lucchesi. Durante il medioevo Firenze e Lucca si contesero la citt\u00e0, il cui comune sorgeva al confine tra le due repubbliche. Dopo un tentativo d&#8217;invasione fallito da parte di Pisa, la citt\u00e0 pass\u00f2 sotto il dominio della Repubblica di Firenze.<\/p>\n<p>L&#8217;economia della citt\u00e0 si basava principalmente sull&#8217;allevamento del gelso e del baco da seta, di cui si racconta che sia stato importato segretamente dall&#8217;Oriente per la prima volta in Europa proprio dal pesciatino Francesco Buonvicini.<\/p>\n<p>Nel 1519, la Pieve di S. Maria di Pescia fu elevata al rango di prepositura e il preposto divenne &#8220;nullius&#8221;, ossia esercitava pressoch\u00e9 tutte le funzioni sacramentali e giuridiche del vescovo. Il 19 febbraio 1699 il Granduca di Toscana Cosimo III de&#8217; Medici la elev\u00f2 al rango di citt\u00e0. Nel 1727, la diocesi di Pescia, guidata dal &#8220;preposto nullius&#8221;, divenne sede di un vescovo, direttamente dipendente dalla Santa Sede.<\/p>\n<p>Napoleone Bonaparte transit\u00f2 con il suo esercito nella Valdinievole e sost\u00f2 a Pescia; ordin\u00f2 la riconversione della produzione agricola, facendo sostituire la tradizionale produzione della seta con la barbabietola da zucchero per l&#8217;approvvigionamento del suo esercito, arrecando grave danno all&#8217;economia cittadina[senza fonte].<\/p>\n<p>In seguito all&#8217;unione del Ducato di Lucca al Granducato di Toscana nel 1849, Pescia e la Valdinievole vennero inseriti nel compartimento di Lucca, che successivamente, in seguito all&#8217;unificazione italiana, divenne la provincia di Lucca. La citt\u00e0 rimase in ambito lucchese fino al primo dopoguerra quando, in seguito alla creazione della provincia di Pistoia, l&#8217;8 gennaio 1927 venne deciso il passaggio della Valdinievole alla neonata provincia.<\/p>\n<p>I bombardamenti della Seconda guerra mondiale danneggiarono molto gravemente Pescia, poich\u00e9 si trovava a ridosso della linea Gotica: le truppe naziste in ritirata minarono vari edifici del centro abitato e fecero saltare tutti i ponti sul fiume. La completa distruzione della citt\u00e0, che pure i tedeschi avevano minacciato, fu evitata grazie all&#8217;impegno e alla mediazione del Vescovo Angelo Simonetti.<\/p>\n<p>In seguito la citt\u00e0 si riprese rapidamente, e venne costruito il Mercato dei Fiori Vecchio e in seguito il Mercato dei Fiori Nuovo, iniziando il commercio dei fiori nel mondo.<\/p>\n","modified":"2020-10-01T15:54:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/pescia2-768x576.jpeg","id":7598,"caption":"Pescia lungo fiume"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Pescia-768x512.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7593","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7593&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/pescia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.6891311,43.9073209]}}