{"type":"Feature","properties":{"id":7891,"name":"Castiglione della Pescaia","description":"<h2>Territorio<\/h2>\n<p>Il territorio comunale si estende dalle coste del Mar Tirreno, ove comprende anche l&#8217;Isolotto dello Sparviero e gli Scogli Porchetti, fino alle propaggini sud-occidentali e meridionali della catena collinare che da Poggio Ballone arriva al Poggio Petriccio e che costituisce l&#8217;appendice meridionale delle Colline Metallifere grossetane. Tra il litorale e l&#8217;area collinare vi \u00e8 una vasta area pianeggiante della Maremma grossetana, parzialmente interessata da un&#8217;area palustre, totalmente inclusa nella riserva naturale Diaccia Botrona. Il litorale risulta prevalentemente basso e sabbioso, fatta eccezione per il piccolo promontorio di Punta Capezzolo, che divide l&#8217;abitato di Castiglione della Pescaia dalla localit\u00e0 di Riva del Sole, e per l&#8217;intera area del promontorio di Punta Ala, che presentano entrambi coste alte e scogliose.<\/p>\n<p>Il territorio comunale confina a nord con i comuni di Scarlino e Gavorrano, a est e a sud-est con il comune di Grosseto, mentre a ovest e a sud \u00e8 bagnato dalle acque del Mar Tirreno.<\/p>\n<p>Le localit\u00e0 balneari si estendono attorno al livello del mare o a quote lievemente superiori, mentre nell&#8217;entroterra si segnalano i 184 metri s.l.m. di Buriano, i 335 metri s.l.m. di Vetulonia, mentre quote superiori si registrano nella frazione di Tirli e nei suoi dintorni.<\/p>\n<h2>Storia<\/h2>\n<p>Le origini del toponimo risalgono a due distinte fasi del periodo alto-medievale. Nell&#8217;VIII secolo appariva la denominazione <i>Castelione<\/i> in riferimento all&#8217;insediamento delle Paduline situato presso l&#8217;argine del fiume, mentre in un documento dell&#8217; 814 l&#8217;area del pi\u00f9 antico insediamento romano delle Paduline risultava denominata <i>Piscaria a Mare<\/i>. Durante il periodo medievale risulta tuttavia prevalente l&#8217;utilizzo del toponimo <i>Castelione<\/i> anche in seguito alla dominazione pisana, mentre nelle epoche successive fu gradualmente introdotta anche la denominazione <i>Pescaja<\/i>, accostandola a quella pi\u00f9 ricorrente<\/p>\n<p>L&#8217;area in cui si estende il territorio comunale di Castiglione della Pescaia ha riportato alla luce alcune testimonianze preistoriche del Paleolitico superiore, che sono state rinvenute nell&#8217;area collinare occidentale (Val Berretta) e sulle propaggini collinari orientali comprese tra la fattoria della Badiola, la localit\u00e0 di Ampio e la zona a sud della frazione di Buriano.<\/p>\n<p>Del periodo etrusco le testimonianze di pi\u00f9 grande splendore sono state rinvenute presso la frazione di Vetulonia, mentre altri ritrovamenti sono venuti alla luce nella parte occidentale del territorio comunale tra la Val Beretta e Pian di Rocca, zona che risultava gi\u00e0 abitata in epoca preistorica. L&#8217;area in cui sorge l&#8217;abitato di Castiglione della Pescaia risultava essere invece un importante insediamento romano, visti i resti archeologici rinvenuti presso la riva destra del fiume Bruna in prossimit\u00e0 del porto-canale e del moderno abitato, tra i quali spiccano i resti della villa romana delle Paduline. Inoltre, \u00e8 accertata la presenza di una strada consolare ed una selciata, i cui resti sono andati perduti nel corso del XIX secolo, che dall&#8217;abitato romano si dirigevano rispettivamente verso la pineta del Tombolo e verso Giuncarico.<\/p>\n<p>Dopo un periodo di abbandono tra il V e l&#8217;VIII secolo, vi fu una graduale rinascita di Castiglione della Pescaia, che prese particolare vigore nel corso del X secolo grazie alla Repubblica di Pisa: proprio in questo periodo fu costruito il primitivo borgo medievale nella parte bassa, che era racchiuso dalle Mura Pisane. Il dominio pisano ebbe inizio a partire dal 962, pur essendoci discontinuit\u00e0 di potere che, sul finire dello stesso secolo, avvantaggiarono inizialmente gli Aldobrandeschi, poi i monaci dell&#8217;abbazia di San Salvatore al Monte Amiata. Nel XII secolo l&#8217;insediamento castellano pass\u00f2 alla famiglia Lambardi che controllava all&#8217;epoca la frazione di Buriano, la cui influenza divenne rilevante in epoca duecentesca. Il centro inizi\u00f2 una fase di prosperit\u00e0 fino a divenire un libero comune nel XIII secolo. Nel 1274 i Pisani ripresero l&#8217;esercizio attivo del potere che si protrasse fino alla fine del XIV secolo, periodo in cui fu istituito il libero Comune di Castiglione della Pescaia, che con un atto di sottomissione a Firenze riusc\u00ec a farsi garantire la protezione. Durante il secolo successivo ebbe termine la lunga fase di libero Comune, a seguito della conquista del castello da parte delle truppe di re Alfonso V d&#8217;Aragona; precedentemente ci fu una temporanea occupazione senese durante il 1432. Nel 1449 le milizie del Principato di Piombino riuscirono a liberare l&#8217;intero borgo, fatta eccezione del castello che rimase un presidio aragonese. Nel 1460 il castello fu ceduto alla famiglia Piccolomini di Siena, che lo vendette quasi un secolo pi\u00f9 tardi (1559) ai Medici, nel cui granducato era entrato a far parte pochi anni prima il rimanente borgo. Il marchesato di Castiglione della Pescaja con le isole del Giglio e Giannutri fu acquistato da Cosimo I il 20 gennaio 1559 per la moglie Eleonora di Toledo dai Piccolomini d&#8217;Aragona de&#8217; duchi di Amalfi con il consenso di Filippo II di Spagna. Si estendeva anche alle Rocchette senza tuttavia avere la propriet\u00e0 sugli scogli \u201cFormiche della Troja\u201d in possesso dei principi di Piombino che autorizzarono per\u00f2 al granduca la cessione di un&#8217;area sulla Punta di Troja per la costruzione di una torre costiera. Fu amministrato in autonomia fino al 1737, dipendendo dalla provincia pisana, finch\u00e9 fu soppresso nel 1765 da Pietro Leopoldo ed annesso al resto dello stato senese.<\/p>\n<p>Dal periodo settecentesco in poi, il centro conobbe una forte rinascita grazie alle opere di bonifica e canalizzazione dell&#8217;antico Lago Prile e ai grandi scambi commerciali favoriti dal ruolo di primo piano che il porto di Castiglione della Pescaia aveva assunto in quel periodo. Tuttavia, l&#8217;apertura della Ferrovia Maremmana dopo la met\u00e0 del XIX secolo, che passando nell&#8217;entroterra non risultava collegata n\u00e9 al centro n\u00e9 al porto, determin\u00f2 un improvviso decadimento degli scambi commerciali e del periodo di grande floridezza, che tuttavia furono superati tra la fine dello stesso secolo e gli inizi del XX secolo con lo sviluppo delle prime strutture balneari che costituirono di fatto gli albori delle moderne strutture turistiche che caratterizzano il centro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Geologia<\/h2>\n<p>L&#8217;area in cui sorge gran parte del territorio comunale era quasi interamente occupata dal mare, anche durante il Pliocene, era geologica in cui vi fu l&#8217;orogenesi appenninica: l&#8217;area di Poggio Ballone rappresentava l&#8217;unica terra emersa, costituendo gi\u00e0 all&#8217;epoca un imponente promontorio collegato alla terra ferma soltanto alle estreme propaggini settentrionali.<\/p>\n<p>Durante il Quaternario vi fu un graduale sollevamento degli originari fondali marini di circa trecento metri, fenomeno che cre\u00f2 le premesse per la formazione della pianura alluvionale lungo gli ultimi tratti dei fiumi Bruna ed Ombrone, creando cos\u00ec nuove terre emerse ed il ritiro del mare di decine di chilometri verso sud-ovest. Tra i due corsi d&#8217;acqua rimase tuttavia un vasto specchio d&#8217;acqua che non venne mai riempito, nonostante la formazione del cordone sabbioso a est di Castiglione della Pescaia, ove attualmente sorge la Pineta del Tombolo: tale area divenne di fatto un bacino lacustre salato, il Lago Prile, la cui salinit\u00e0 venne sfruttata per la raccolta di sale fino al periodo tardo-medievale, epoca in cui divenne un&#8217;area palustre per l&#8217;intera perdita di salinit\u00e0. Le bonifiche iniziate dai Lorena nel corso del XVIII secolo portarono alla bonifica dell&#8217;area malsana, causa della diffusione della malaria, con le varie opere di canalizzazione che hanno lasciato nella riserva naturale Diaccia Botrona ci\u00f2 che resta dell&#8217;antico bacino lacustre<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2020-10-15T13:02:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/CastiglionPescaia-768x501.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7891","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7891&action=edit","translations":{"en":{"id":7895,"name":"Castiglione della Pescaia","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/castiglione-della-pescaia\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7895","description":"<h2>Territory<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>The municipal territory extends from the coasts of the Tyrrhenian Sea, where it also includes the Islet of the Sparrowhawk and the Scogli Porchetti, up to the south-western and southern offshoots of the hill chain that from Poggio Ballone arrives at Poggio Petriccio and which forms the southern appendage of the Metalliferous Hills of Grosseto. Between the coast and the hilly area there is a large flat area of \u200b\u200bthe Grosseto Maremma, partially affected by a marshy area, totally included in the Diaccia Botrona nature reserve. The coast is mainly low and sandy, with the exception of the small promontory of Punta Capezzolo, which divides the town of Castiglione della Pescaia from the town of Riva del Sole, and for the entire area of \u200b\u200bthe promontory of Punta Ala, which have both coasts high and rocky.<\/p>\n<p>The municipal territory borders to the north with the municipalities of Scarlino and Gavorrano, to the east and south-east with the municipality of Grosseto, while to the west and south it is bathed by the waters of the Tyrrhenian Sea.<\/p>\n<p>The seaside resorts extend around sea level or slightly higher altitudes, while in the hinterland there are 184 meters above sea level. of Buriano, 335 meters above sea level of Vetulonia, while higher altitudes are recorded in the hamlet of Tirli and its surroundings.<br \/>\nHistory<\/p>\n<h2>History<\/h2>\n<p>The origins of the toponym date back to two distinct phases of the early medieval period. In the 8th century the name Castelione appeared in reference to the Paduline settlement located near the river bank, while in a document of 814 the area of \u200b\u200bthe oldest Roman settlement of the Paduline was called Piscaria a Mare. During the medieval period, however, the use of the toponym Castelione was prevalent even after the Pisan domination, while in later times the denomination Pescaja was also gradually introduced, combining it with the more recurrent one.<\/p>\n<p>The area in which the municipal territory of Castiglione della Pescaia extends has brought to light some prehistoric remains of the upper Paleolithic, which were found in the western hilly area (Val Berretta) and on the eastern hilly offshoots between the Badiola farm, the locality of Ampio and the area south of the hamlet of Buriano.<\/p>\n<p>The evidence of the greatest splendor of the Etruscan period has been found in the hamlet of Vetulonia, while other finds have come to light in the western part of the municipal territory between Val Beretta and Pian di Rocca, an area that was already inhabited in prehistoric times. The area where the town of Castiglione della Pescaia stands was instead an important Roman settlement, given the archaeological remains found on the right bank of the Bruna river near the port-canal and the modern town, among which the remains stand out of the Roman villa of Paduline. Furthermore, the presence of a consular road and a cobblestone road, the remains of which were lost in the course of the nineteenth century, which from the Roman town respectively headed towards the pine forest of Tombolo and towards Giuncarico, is ascertained.<\/p>\n<p>After a period of neglect between the fifth and eighth century, there was a gradual rebirth of Castiglione della Pescaia, which took particular force during the tenth century thanks to the Republic of Pisa: in this period the primitive medieval village was built in the lower part, which was enclosed by the Pisan Walls. The Pisan dominion began in 962, although there was a discontinuity of power which, at the end of the same century, initially benefited the Aldobrandeschi, then the monks of the abbey of San Salvatore al Monte Amiata. In the twelfth century the castle settlement passed to the Lambardi family who controlled the hamlet of Buriano at the time, whose influence became significant in the thirteenth century. The center began a phase of prosperity until it became a free municipality in the thirteenth century. In 1274 the Pisans resumed the active exercise of power which lasted until the end of the 14th century, a period in which the free Municipality of Castiglione della Pescaia was established, which with an act of submission to Florence managed to ensure protection. During the following century the long phase of free Commune ended, following the conquest of the castle by the troops of King Alfonso V of Aragon; previously there was a temporary Sienese occupation during 1432. In 1449 the militias of the Principality of Piombino managed to liberate the entire village, with the exception of the castle which remained an Aragonese garrison. In 1460 the castle was sold to the Piccolomini family of Siena, who sold it almost a century later (1559) to the Medici, in whose grand duchy the remaining village had joined a few years earlier. The marquisate of Castiglione della Pescaja with the islands of Giglio and Giannutri was purchased by Cosimo I on 20 January 1559 for his wife Eleonora di Toledo from the Piccolomini d&#8217;Ara<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/castiglione-della-pescaia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.8750204,42.7638947]}}