{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":2891,"name":"Cave Monte Altissimo- Cervaiole","description":"<p>Il versante sud-occidentale della montagna \u00e8 caratterizzato da un&#8217;imponente parete subverticale di oltre 700 m di altezza che lo rendono maestoso e ben individuabile da tutta la costa della Versilia, alla quale \u00e8 piuttosto vicino. Il suoi versante nord-orientale \u00e8 assai meno dirupato ed \u00e8 localmente coperto da faggete.<br \/>\nLa montagna \u00e8 rinomata per i pregiati marmi cavati principlamente in localit\u00e0 Le Cervaiole di propriet\u00e0 della societ\u00e0 Henraux s.r.l.. La sequenza dei marmi di Monte Altissimo \u00e8 costituita da una parte basale formata da marmo bianco e grigio alternati in banchi regolari con spessore ridotto di 0,8-1,20 metri , seguita da una parte intermedia formata da banchi ben strati\ufb01cati di marmi bianchi e statuari con limitati marmi di colore grigio. Nella parte pi\u00f9 alta della sequenza il marmo assume un aspetto pi\u00f9 massiccio ed i banchi non sono pi\u00f9 facilmente de\ufb01nibili. Il marmo statuario, tipico della parte intermedia della \u201csequenza\u201d \u00e8 sempre ben individuato da un livello di muscovite dello spessore 0,5-2 cm, che sembra costituire un \u201c marker\u201d sedimentario, presente sia sul versante meridionale che settentrionale della struttura.<\/p>\n<p>Lungo i versanti della montagna si possono visitare le trincee della &#8220;Linea gotica&#8221;, costruita dai tedeschi nella seconda guerra mondiale ed anche antiche &#8220;lizze&#8221;, cio\u00e8 strade per far scivolare i grandi blocchi di marmo a valle.<\/p>\n","modified":"2019-04-23T13:35:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/altissimo.jpg","id":2892,"caption":""},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/altissimo2.jpg","id":2894,"caption":""}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/altissimo-300x225.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[159,166]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.neogeo.unisi.it\/geopaesaggi\/luoghi.php?id=115"],"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2891","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2891&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/cave-monte-altissimo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.245523452758789,44.039262362200496]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2883,"name":"Cava Henraux Tre Fiumi","description":"<p>L\u2019area di Tre Fiumi \u00e8 un\u2019aspra e selvaggia conca a circa 750 metri di quota interessata da cave e ravaneti, in particolare dalla spettacolare cava, ormai abbandonata, denominata \u201cle Tagliate\u201d, che porta ancora il cartello Henraux all\u2019ingresso. La tipologia della cava \u00e8 un raro esempio di cantiere estrattivo con una cortina di roccia attraversata da un grande taglio a filo elicoidale. Nell\u2019area sono ancora preservati alcuni gli edifici di servizio dell&#8217;attivit\u00e0 di escavazione del marmo. La zona di Tre Fiumi \u00e8 stata sede del terminal di carico dei blocchi e misure dei marmi della ferroviaria marmifera dell\u2019Alta Versilia, attiva dal 1923 al 1947 e \u201cpoggio caricatore\u201d di molte delle cave della societ\u00e0 Anonima S.Henraux nell\u2019area di Arni. La localit\u00e0 deve il nome alla confluenza di tre rami fluviali del Canale del Freddone e della T\u00f9rrite Secca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-04-23T17:36:26","color":"#dd9933","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/henraux.jpg","id":2884,"caption":"henraux"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/henraux-225x300.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[159,166]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.neogeo.unisi.it\/geopaesaggi\/luoghi.php?id=116"],"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2883","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2883&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/cava-henraux-tre-fiumi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.27257889509201,44.05782360953867]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2876,"name":"Marmitte dei Giganti","description":"<p>Accesso al fosso Anguillaja: parcheggiato l&#8217;automezzo a margine della strada provinciale di Val d&#8217;Arni (687 m di quota), che conduce verso Castelnuovo Garfagnana, ci si incammina a piedi lungo una vecchia carrareccia, che si apre sulla sinistra e discende verso la T\u00f9rrite Secca. Dopo 250 m si raggiunge il corso d&#8217;acqua che, di regola, si presenta completamente secco, poich\u00e9 caratterizzato da una circolazione subalvea. Dopo aver percorso il fondo arido in direzione nord, mentre l&#8217;asta fluviale disegna un meandro incassato, si incontra subito la confluenza da sinistra del fosso Anguillaja (650 m di quota), in gran parte modificata dai vecchi tagli e dai residui abbandonati di una cava di marmo. L&#8217;attivit\u00e0 estrattiva ha pure cancellato le prime &#8216;marmitte&#8217; che esistevano nella parte pi\u00f9 bassa dello stesso fosso, sagomando artificialmente il suo fondo e le sue pareti laterali.<br \/>\nL&#8217;Anguillaja \u00e8 un corso d&#8217;acqua intermittente a regime temporaneo, in occasione di piogge consistenti, che presenta alcune notevoli &#8216;marmitte&#8217;, descritte per la prima volta da Masini (1929). A quel tempo, gli ultimi 300 m del fosso discendente dal M. Sumbra, mostravano ben 13 grandi cavit\u00e0 a paiolo. Il loro numero si \u00e8 poi ridotto per le distruzioni prodotte anni fa dalla cava dismessa del suo tratto inferiore. Le &#8216;marmitte&#8217; superstiti, oggi tutelate dal Parco Regionale, sono facilmente osservabili proseguendo il breve itinerario lungo l&#8217;Anguillaja. La risalita del fosso \u00e8 relativamente facile all&#8217;inizio e, il primo salto morfologico, viene superato grazie ad una piccola scala in ferro. Si giunge cos\u00ec alla successione spettacolare di tre &#8216;marmitte&#8217; di proporzioni rilevanti, completamente scavate nel marmo (vedi foto a lato).<br \/>\nPi\u00f9 oltre, il percorso richiede pratica nell\u2019uso della corda doppia e nell\u2019arrampicata d\u2019aderenza su roccia.<\/p>\n<p>Morfogenesi: le &#8216;marmitte dei giganti&#8217; devono spesso la loro origine all&#8217;azione abrasiva di ciottoli ruotanti. Lo sviluppo richiede pi\u00f9 condizioni coincidenti, tra cui il movimento vorticoso della corrente fluviale e un substrato roccioso coerente ed omogeneo, come il marmo del M. Sumbra.<br \/>\nA questo modello sembrano riferirsi anche le &#8216;marmitte&#8217; dell&#8217;Anguillaja e del Fatonero, come dimostrerebbero i segni dell&#8217;erosione meccanica sui bordi interni della grande cavit\u00e0 a paiolo raffigurata a lato.<br \/>\nTuttavia, alcuni Autori hanno ipotizzato una genesi di queste &#8216;marmitte&#8217; in regime forzato, attraverso cunicoli subglaciali che dovevano trovarsi nel versante meridionale del Sumbra e del Fiocca, in corrispondenza di ghiacciai o nevai perenni formatisi durante l&#8217;ultima glaciazione.<br \/>\nPer altri, la dissoluzione chimica (carsismo superficiale) pu\u00f2 aver preparato inizialmente le cavit\u00e0, su cui l&#8217;azione idrodinamica ha poi avuto ragione prevalente o esclusiva (Federici et alii, 1981).<\/p>\n<p>Un sguardo al fosso Fatonero, al Fiocca e al Sumbra<br \/>\nDalla strada provinciale di Val d&#8217;Arni, 700 m pi\u00f9 a monte dell&#8217;Anguillaja, \u00e8 facilmente individuabile il fosso Fatonero, di cui si possono osservare gli ultimi 400-500 m di tratto, discendenti dal M. Fiocca. Le &#8216;marmitte&#8217; sono state numerate in modo decrescente al risalire del fosso: in tutto sono 21 e di dimensioni analoghe a quelle del fosso gemello. Anch&#8217;esse sono scavate nel Marmo.<br \/>\nNel risalire il M. Fiocca, dal fosso Fatonero, s&#8217;incontrano, in successione, Marmi, Calcari selciferi, Diaspri, Calcari selciferi ad Entrochi, Scisti sericitici e Pseudomacigno, con diverse ripetizioni dovute a pieghe minori. Si segnala anche la presenza di tre minuscole klippe di Calcare cavernoso. Il M. Sumbra invece, \u00e8 costituito prevalentemente da Marmi e Calcari Selciferi. I versanti meridionali di questi due rilievi sono caratterizzati soprattutto da forme di modellamento carsico e glaciale. I solchi arrotondati della parete sud del Sumbra sono legati a processi crionivali, dovuti a nevai perenni o a piccole masse effimere di ghiaccio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-04-23T17:37:49","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/marmitte_anguillaia.jpg","id":2879,"caption":"marmitte_anguillaia"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/marmitta_erosa.jpg","id":2877,"caption":"marmitta_erosa"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/marmitta_erosa-300x224.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[159,166]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.apuanegeopark.it\/apuanegeopark_geotur_marmitte.html"],"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2876","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2876&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/marmitte-dei-giganti\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.290417978704795,44.06228137000644]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1539,"name":"Tana dell&#8217;Omo Selvatico","description":"<p>L\u2019ingresso \u00e8 a 1150 metri, la profondit\u00e0 \u00e8 281 metri e lo sviluppo spaziale circa 1400.<br \/>\nLa grotta era conosciuta dai valligiani da tempo immemorabile e su di esso avevano creato leggende paurose.<br \/>\nLa prima discesa, di poche decine di metri, risale al 1912, una successiva nel 1923 si spinse pi\u00f9 avanti, ma solo nel periodo 1929-1930 una spedizione del GSF percorse la grotta per intero.<br \/>\nL\u2019ingresso \u00e8 un inghiottitoio di dimensioni imponenti nel quale si perde un piccolo corso d\u2019acqua che scende dal Corchia, la grotta consiste in una serie di gallerie e di pozzi.<br \/>\nIl nome deriva da una figura molto diffusa nel folklore locale ed in generale in tutto il mondo.<br \/>\nPeloso, mostruoso, selvaggio ed abitatore di caverne, l\u2019homo selvaticus \u00e8 un mito che nasce con l\u2019umanit\u00e0: \u00e8 il passato ancestrale che non si pu\u00f2 dimenticare.<br \/>\nAd esso si guarda da una parte con nostalgia per quello che si \u00e8 perduto e dall\u2019altra con disprezzo e senso di superiorit\u00e0 per la civilt\u00e0 che pensiamo di aver acquisito.<br \/>\nQuindi si guarda ad esso con un misto di paura e di ammirazione ed egli stesso acquista sia valenze positive che negative nell\u2019immaginario collettivo.<br \/>\nLe leggende locali dicono che egli insegnasse ai pastori come utilizzare il latte per fare formaggio e ricotta, ma poi infastidito dalle loro ulteriori richieste se ne tornasse nelle sue grotte.<br \/>\nComunque altre versioni lo considerano come un essere pericoloso che si aggira per le selve da cui esce per rapire le fanciulle ed \u00e8 dedito a riti sanguinari e 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known by the valleys from time immemorial and they had created frightening legends on it.<br \/>\nThe first descent, a few tens of meters, dates back to 1912, a subsequent one in 1923 went further, but only in the period 1929-1930 did an expedition of the GSF travel the entire cave.<br \/>\nThe entrance is an imposing sinkhole in which a small stream of water that descends from Corchia is lost, the cave consists of a series of galleries and wells.<br \/>\nThe name derives from a very widespread figure in local folklore and in general all over the world.<br \/>\nHairy, monstrous, wild and cave dweller, homo selvaticus is a myth born with humanity: it is the ancestral past that cannot be forgotten.<br \/>\nOne looks at it on one side with nostalgia for what has been lost and on the other with contempt and a sense of superiority for the civilization that we think we have acquired.<br \/>\nSo he looks at it with a mixture of fear and admiration and he himself acquires both positive and negative values \u200b\u200bin the collective imagination.<br \/>\nLocal legends say that he taught shepherds how to use milk to make cheese and ricotta, but then annoyed by their further requests he returned to his caves.<br \/>\nHowever, other versions consider him as a dangerous being who wanders through the forests from which he comes out to kidnap girls and is dedicated to bloody and pagan rites.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/tana-omo-selvatico\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.30677437,44.03907777]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1537,"name":"Padule di Fociomboli","description":"<p align=\"justify\">Fociomboli \u00e8 una conca prativa acquitrinosa, situata tra i 1120 e i 1150 metri di quota, che si estende per circa un ettaro al di sopra dell&#8217;alpeggio del Puntato ed ai piedi del versante settentrionale del <a title=\"vai a Monte Corchia\" href=\"http:\/\/www.escursioniapuane.com\/SDF\/MonteCorchia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monte Corchia<\/a> e di quello orientale del <a title=\"vai a Monte Freddone\" href=\"http:\/\/www.escursioniapuane.com\/SDF\/MonteFreddone.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monte Freddone<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 circondata dauna faggeta ed \u00e8 percorsa da rivoli di acqua meteorica che scendono dalle rocce calcaree dei monti che lo circondano. Inoltre il bacino \u00e8 alimentato anche da sorgenti sotterranee che sgorgano nei punti di contatto tra le rocce calcaree e quelle impermeabili.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il padule \u00e8 il residuo di un piccolo lago di origine glaciale che si \u00e8 mantenuto grazie al fondo impermeabile, prevalentemente formato da dolomia scistosa, che costituisce il suo letto a contrasto con la roccia carsica delle zone circostanti.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questo modo le acque sono costrette ad affiorare e sul margine settentrionale si forma un piccolo emissario che va a formare il Canale delle Fredde, emissario della T\u00f9rrite Secca che, a sua volta, poi confluisce nel Serchio a Castelnuovo Garfagnana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa Torbiera costituisce l\u2019unico ambiente umido in quota delle Alpi Apuane a contrasto con i numerosi laghetti e acquitrini presenti nel vicino Appennino e di conseguenza essa riveste un notevole interesse ambientalistico. Il padule \u00e8, infatti, ricco di rare specie botaniche per lo pi\u00f9 neutrofile o leggermente basofile poich\u00e9 le acque calcaree che alimentano la torbiera neutralizzano l\u2019acidit\u00e0 della stessa. Inoltre i depositi di torba conservano pollini fossili che documentano quali specie botaniche vivessero qua nel periodo glaciale e post-glaciale.<\/p>\n<p align=\"justify\">La visita al Padule \u00e8 un\u2019escursione facile ed \u00e8 consigliata agli amanti della botanica. L\u2019eccezionalit\u00e0 del biotopo richiederebbe, probabilmente, una maggiore tutela da parte del Parco delle Alpi Apuane.<\/p>\n<p align=\"justify\">Chi non conosce la sua esistenza non ha alcuna informazione sul modo di raggiungerla: forse \u00e8 meglio cos\u00ec poich\u00e9 evita i danni che qualche male intenzionato potrebbe arrecarle, ma rimane il sospetto che l\u2019importanza reale del Padule sia misconosciuta dagli amministratori.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le modificazioni ecologiche della zona comportano rischio di perdita di specie rare. I pericoli sono legati al pascolo, per lo pi\u00f9 cavalli, e alla frequentazione da parte dei turisti, anche se rispettosi dell\u2019ambiente.<\/p>\n","modified":"2018-10-18T12:28:03","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[159]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1537","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=1537&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/fociomboli-marshes-glacier-circle\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.288235,44.045587]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1396,"name":"Cava della Focerella","description":"<p>Su questo versante, al di l\u00e0 della SR5, comincia invece il complesso ofiolitifero che affiora da Monte Maggiore fino a Rosignano Marittimo: si tratta di rocce verdi, dove prevalgono le serpetiniti e, in misura minore,gabbri e brecce gabbriche di et\u00e0 giurassica.<\/p>\n","modified":"2018-05-05T10:59:53","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/LaFocerella-768x432.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[159]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1396","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=1396&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/cava-della-focerella\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.41809141,43.51165474]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5738,"name":"Fociomboli swamp","description":"<p>Fociomboli is a marshy meadow basin, located between 1120 and 1150 meters above sea level, which extends for about one hectare above the mountain pasture of Puntato and at the foot of the northern slope of Mount Corchia and the eastern slope of Mount Freddone.<\/p>\n<p>It is surrounded by a beech forest and is crossed by streams of meteoric water that descend from the limestone rocks of the surrounding mountains. In addition, the basin is also fed by underground springs that gush at the points of contact between the limestone and impermeable rocks.<\/p>\n<p>The marsh is the remnant of a small lake of glacial origin that has been maintained thanks to the impermeable bottom, mainly formed by schist dolomite, which forms its bed in contrast with the karst rock of the surrounding areas.<\/p>\n<p>In this way the waters are forced to emerge and on the northern edge a small emissary is formed which forms the Canale delle Fredde, emissary of the T\u00f9rrite Secca which, in turn, then flows into the Serchio in Castelnuovo Garfagnana.<\/p>\n<p>This peat bog is the only humid environment at high altitude in the Apuan Alps in contrast with the numerous lakes and marshes in the nearby Apennines and consequently it is of considerable environmental interest. The marsh is, in fact, rich in rare botanical species mostly neutrophilic or slightly basophilic since the calcareous waters that feed the peat bog neutralize its acidity. In addition, the peat deposits conserve fossil pollens which document which botanical species lived here in the glacial and post-glacial period.<\/p>\n<p>The visit to the Padule is an easy excursion and is recommended for botany lovers. The exceptional nature of the biotope would probably require greater protection by the Apuan Alps Park.<\/p>\n<p>Who does not know its existence has no information on how to reach it: perhaps it is better this way because it avoids the damage that some intentioned evil could cause it, but the suspicion remains that the real importance of the Padule is underestimated by the administrators.<\/p>\n<p>The ecological changes in the area involve the risk of loss of rare species. The dangers are related to grazing, mostly horses, and to frequenting by tourists, even if respectful of the environment.<\/p>\n","modified":"2018-10-18T12:28:03","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[159]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5738","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=5738&action=edit","translations":{"it":{"id":1537,"name":"Padule di Fociomboli","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/fociomboli-marshes-glacier-circle\/","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1537","description":"<p align=\"justify\">Fociomboli \u00e8 una conca prativa acquitrinosa, situata tra i 1120 e i 1150 metri di quota, che si estende per circa un ettaro al di sopra dell&#8217;alpeggio del Puntato ed ai piedi del versante settentrionale del <a title=\"vai a Monte Corchia\" href=\"http:\/\/www.escursioniapuane.com\/SDF\/MonteCorchia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monte Corchia<\/a> e di quello orientale del <a title=\"vai a Monte Freddone\" href=\"http:\/\/www.escursioniapuane.com\/SDF\/MonteFreddone.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">monte Freddone<\/a>.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 circondata dauna faggeta ed \u00e8 percorsa da rivoli di acqua meteorica che scendono dalle rocce calcaree dei monti che lo circondano. Inoltre il bacino \u00e8 alimentato anche da sorgenti sotterranee che sgorgano nei punti di contatto tra le rocce calcaree e quelle impermeabili.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il padule \u00e8 il residuo di un piccolo lago di origine glaciale che si \u00e8 mantenuto grazie al fondo impermeabile, prevalentemente formato da dolomia scistosa, che costituisce il suo letto a contrasto con la roccia carsica delle zone circostanti.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questo modo le acque sono costrette ad affiorare e sul margine settentrionale si forma un piccolo emissario che va a formare il Canale delle Fredde, emissario della T\u00f9rrite Secca che, a sua volta, poi confluisce nel Serchio a Castelnuovo Garfagnana.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa Torbiera costituisce l\u2019unico ambiente umido in quota delle Alpi Apuane a contrasto con i numerosi laghetti e acquitrini presenti nel vicino Appennino e di conseguenza essa riveste un notevole interesse ambientalistico. Il padule \u00e8, infatti, ricco di rare specie botaniche per lo pi\u00f9 neutrofile o leggermente basofile poich\u00e9 le acque calcaree che alimentano la torbiera neutralizzano l\u2019acidit\u00e0 della stessa. Inoltre i depositi di torba conservano pollini fossili che documentano quali specie botaniche vivessero qua nel periodo glaciale e post-glaciale.<\/p>\n<p align=\"justify\">La visita al Padule \u00e8 un\u2019escursione facile ed \u00e8 consigliata agli amanti della botanica. L\u2019eccezionalit\u00e0 del biotopo richiederebbe, probabilmente, una maggiore tutela da parte del Parco delle Alpi Apuane.<\/p>\n<p align=\"justify\">Chi non conosce la sua esistenza non ha alcuna informazione sul modo di raggiungerla: forse \u00e8 meglio cos\u00ec poich\u00e9 evita i danni che qualche male intenzionato potrebbe arrecarle, ma rimane il sospetto che l\u2019importanza reale del Padule sia misconosciuta dagli amministratori.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le modificazioni ecologiche della zona comportano rischio di perdita di specie rare. I pericoli sono legati al pascolo, per lo pi\u00f9 cavalli, e alla frequentazione da parte dei turisti, anche se rispettosi dell\u2019ambiente.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/fociomboli-swamp\/?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.288235,44.045587]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5733,"name":"The wild man Spelunk","description":"<p>The entrance is at 1150 meters, the depth is 281 meters and the spatial development around 1400.<br \/>\nThe cave was known by the valleys from time immemorial and they had created frightening legends on it.<br \/>\nThe first descent, a few tens of meters, dates back to 1912, a subsequent one in 1923 went further, but only in the period 1929-1930 did an expedition of the GSF travel the entire cave.<br \/>\nThe entrance is an imposing sinkhole in which a small stream of water that descends from Corchia is lost, the cave consists of a series of galleries and wells.<br \/>\nThe name derives from a very widespread figure in local folklore and in general all over the world.<br \/>\nHairy, monstrous, wild and cave dweller, homo selvaticus is a myth born with humanity: it is the ancestral past that cannot be forgotten.<br \/>\nOne looks at it on one side with nostalgia for what has been lost and on the other with contempt and a sense of superiority for the civilization that we think we have acquired.<br \/>\nSo he looks at it with a mixture of fear and admiration and he himself acquires both positive and negative values \u200b\u200bin the collective imagination.<br \/>\nLocal legends say that he taught shepherds how to use milk to make cheese and ricotta, but then annoyed by their further requests he returned to his caves.<br \/>\nHowever, other versions consider him as a dangerous being who wanders through the forests from which he comes out to kidnap 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