{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":7891,"name":"Castiglione della Pescaia","description":"<h2>Territorio<\/h2>\n<p>Il territorio comunale si estende dalle coste del Mar Tirreno, ove comprende anche l&#8217;Isolotto dello Sparviero e gli Scogli Porchetti, fino alle propaggini sud-occidentali e meridionali della catena collinare che da Poggio Ballone arriva al Poggio Petriccio e che costituisce l&#8217;appendice meridionale delle Colline Metallifere grossetane. Tra il litorale e l&#8217;area collinare vi \u00e8 una vasta area pianeggiante della Maremma grossetana, parzialmente interessata da un&#8217;area palustre, totalmente inclusa nella riserva naturale Diaccia Botrona. Il litorale risulta prevalentemente basso e sabbioso, fatta eccezione per il piccolo promontorio di Punta Capezzolo, che divide l&#8217;abitato di Castiglione della Pescaia dalla localit\u00e0 di Riva del Sole, e per l&#8217;intera area del promontorio di Punta Ala, che presentano entrambi coste alte e scogliose.<\/p>\n<p>Il territorio comunale confina a nord con i comuni di Scarlino e Gavorrano, a est e a sud-est con il comune di Grosseto, mentre a ovest e a sud \u00e8 bagnato dalle acque del Mar Tirreno.<\/p>\n<p>Le localit\u00e0 balneari si estendono attorno al livello del mare o a quote lievemente superiori, mentre nell&#8217;entroterra si segnalano i 184 metri s.l.m. di Buriano, i 335 metri s.l.m. di Vetulonia, mentre quote superiori si registrano nella frazione di Tirli e nei suoi dintorni.<\/p>\n<h2>Storia<\/h2>\n<p>Le origini del toponimo risalgono a due distinte fasi del periodo alto-medievale. Nell&#8217;VIII secolo appariva la denominazione <i>Castelione<\/i> in riferimento all&#8217;insediamento delle Paduline situato presso l&#8217;argine del fiume, mentre in un documento dell&#8217; 814 l&#8217;area del pi\u00f9 antico insediamento romano delle Paduline risultava denominata <i>Piscaria a Mare<\/i>. Durante il periodo medievale risulta tuttavia prevalente l&#8217;utilizzo del toponimo <i>Castelione<\/i> anche in seguito alla dominazione pisana, mentre nelle epoche successive fu gradualmente introdotta anche la denominazione <i>Pescaja<\/i>, accostandola a quella pi\u00f9 ricorrente<\/p>\n<p>L&#8217;area in cui si estende il territorio comunale di Castiglione della Pescaia ha riportato alla luce alcune testimonianze preistoriche del Paleolitico superiore, che sono state rinvenute nell&#8217;area collinare occidentale (Val Berretta) e sulle propaggini collinari orientali comprese tra la fattoria della Badiola, la localit\u00e0 di Ampio e la zona a sud della frazione di Buriano.<\/p>\n<p>Del periodo etrusco le testimonianze di pi\u00f9 grande splendore sono state rinvenute presso la frazione di Vetulonia, mentre altri ritrovamenti sono venuti alla luce nella parte occidentale del territorio comunale tra la Val Beretta e Pian di Rocca, zona che risultava gi\u00e0 abitata in epoca preistorica. L&#8217;area in cui sorge l&#8217;abitato di Castiglione della Pescaia risultava essere invece un importante insediamento romano, visti i resti archeologici rinvenuti presso la riva destra del fiume Bruna in prossimit\u00e0 del porto-canale e del moderno abitato, tra i quali spiccano i resti della villa romana delle Paduline. Inoltre, \u00e8 accertata la presenza di una strada consolare ed una selciata, i cui resti sono andati perduti nel corso del XIX secolo, che dall&#8217;abitato romano si dirigevano rispettivamente verso la pineta del Tombolo e verso Giuncarico.<\/p>\n<p>Dopo un periodo di abbandono tra il V e l&#8217;VIII secolo, vi fu una graduale rinascita di Castiglione della Pescaia, che prese particolare vigore nel corso del X secolo grazie alla Repubblica di Pisa: proprio in questo periodo fu costruito il primitivo borgo medievale nella parte bassa, che era racchiuso dalle Mura Pisane. Il dominio pisano ebbe inizio a partire dal 962, pur essendoci discontinuit\u00e0 di potere che, sul finire dello stesso secolo, avvantaggiarono inizialmente gli Aldobrandeschi, poi i monaci dell&#8217;abbazia di San Salvatore al Monte Amiata. Nel XII secolo l&#8217;insediamento castellano pass\u00f2 alla famiglia Lambardi che controllava all&#8217;epoca la frazione di Buriano, la cui influenza divenne rilevante in epoca duecentesca. Il centro inizi\u00f2 una fase di prosperit\u00e0 fino a divenire un libero comune nel XIII secolo. Nel 1274 i Pisani ripresero l&#8217;esercizio attivo del potere che si protrasse fino alla fine del XIV secolo, periodo in cui fu istituito il libero Comune di Castiglione della Pescaia, che con un atto di sottomissione a Firenze riusc\u00ec a farsi garantire la protezione. Durante il secolo successivo ebbe termine la lunga fase di libero Comune, a seguito della conquista del castello da parte delle truppe di re Alfonso V d&#8217;Aragona; precedentemente ci fu una temporanea occupazione senese durante il 1432. Nel 1449 le milizie del Principato di Piombino riuscirono a liberare l&#8217;intero borgo, fatta eccezione del castello che rimase un presidio aragonese. Nel 1460 il castello fu ceduto alla famiglia Piccolomini di Siena, che lo vendette quasi un secolo pi\u00f9 tardi (1559) ai Medici, nel cui granducato era entrato a far parte pochi anni prima il rimanente borgo. Il marchesato di Castiglione della Pescaja con le isole del Giglio e Giannutri fu acquistato da Cosimo I il 20 gennaio 1559 per la moglie Eleonora di Toledo dai Piccolomini d&#8217;Aragona de&#8217; duchi di Amalfi con il consenso di Filippo II di Spagna. Si estendeva anche alle Rocchette senza tuttavia avere la propriet\u00e0 sugli scogli \u201cFormiche della Troja\u201d in possesso dei principi di Piombino che autorizzarono per\u00f2 al granduca la cessione di un&#8217;area sulla Punta di Troja per la costruzione di una torre costiera. Fu amministrato in autonomia fino al 1737, dipendendo dalla provincia pisana, finch\u00e9 fu soppresso nel 1765 da Pietro Leopoldo ed annesso al resto dello stato senese.<\/p>\n<p>Dal periodo settecentesco in poi, il centro conobbe una forte rinascita grazie alle opere di bonifica e canalizzazione dell&#8217;antico Lago Prile e ai grandi scambi commerciali favoriti dal ruolo di primo piano che il porto di Castiglione della Pescaia aveva assunto in quel periodo. Tuttavia, l&#8217;apertura della Ferrovia Maremmana dopo la met\u00e0 del XIX secolo, che passando nell&#8217;entroterra non risultava collegata n\u00e9 al centro n\u00e9 al porto, determin\u00f2 un improvviso decadimento degli scambi commerciali e del periodo di grande floridezza, che tuttavia furono superati tra la fine dello stesso secolo e gli inizi del XX secolo con lo sviluppo delle prime strutture balneari che costituirono di fatto gli albori delle moderne strutture turistiche che caratterizzano il centro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Geologia<\/h2>\n<p>L&#8217;area in cui sorge gran parte del territorio comunale era quasi interamente occupata dal mare, anche durante il Pliocene, era geologica in cui vi fu l&#8217;orogenesi appenninica: l&#8217;area di Poggio Ballone rappresentava l&#8217;unica terra emersa, costituendo gi\u00e0 all&#8217;epoca un imponente promontorio collegato alla terra ferma soltanto alle estreme propaggini settentrionali.<\/p>\n<p>Durante il Quaternario vi fu un graduale sollevamento degli originari fondali marini di circa trecento metri, fenomeno che cre\u00f2 le premesse per la formazione della pianura alluvionale lungo gli ultimi tratti dei fiumi Bruna ed Ombrone, creando cos\u00ec nuove terre emerse ed il ritiro del mare di decine di chilometri verso sud-ovest. Tra i due corsi d&#8217;acqua rimase tuttavia un vasto specchio d&#8217;acqua che non venne mai riempito, nonostante la formazione del cordone sabbioso a est di Castiglione della Pescaia, ove attualmente sorge la Pineta del Tombolo: tale area divenne di fatto un bacino lacustre salato, il Lago Prile, la cui salinit\u00e0 venne sfruttata per la raccolta di sale fino al periodo tardo-medievale, epoca in cui divenne un&#8217;area palustre per l&#8217;intera perdita di salinit\u00e0. Le bonifiche iniziate dai Lorena nel corso del XVIII secolo portarono alla bonifica dell&#8217;area malsana, causa della diffusione della malaria, con le varie opere di canalizzazione che hanno lasciato nella riserva naturale Diaccia Botrona ci\u00f2 che resta dell&#8217;antico bacino lacustre<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2020-10-15T13:02:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/CastiglionPescaia-768x501.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7891","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7891&action=edit","translations":{"en":{"id":7895,"name":"Castiglione della Pescaia","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/castiglione-della-pescaia\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7895","description":"<h2>Territory<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>The municipal territory extends from the coasts of the Tyrrhenian Sea, where it also includes the Islet of the Sparrowhawk and the Scogli Porchetti, up to the south-western and southern offshoots of the hill chain that from Poggio Ballone arrives at Poggio Petriccio and which forms the southern appendage of the Metalliferous Hills of Grosseto. Between the coast and the hilly area there is a large flat area of \u200b\u200bthe Grosseto Maremma, partially affected by a marshy area, totally included in the Diaccia Botrona nature reserve. The coast is mainly low and sandy, with the exception of the small promontory of Punta Capezzolo, which divides the town of Castiglione della Pescaia from the town of Riva del Sole, and for the entire area of \u200b\u200bthe promontory of Punta Ala, which have both coasts high and rocky.<\/p>\n<p>The municipal territory borders to the north with the municipalities of Scarlino and Gavorrano, to the east and south-east with the municipality of Grosseto, while to the west and south it is bathed by the waters of the Tyrrhenian Sea.<\/p>\n<p>The seaside resorts extend around sea level or slightly higher altitudes, while in the hinterland there are 184 meters above sea level. of Buriano, 335 meters above sea level of Vetulonia, while higher altitudes are recorded in the hamlet of Tirli and its surroundings.<br \/>\nHistory<\/p>\n<h2>History<\/h2>\n<p>The origins of the toponym date back to two distinct phases of the early medieval period. In the 8th century the name Castelione appeared in reference to the Paduline settlement located near the river bank, while in a document of 814 the area of \u200b\u200bthe oldest Roman settlement of the Paduline was called Piscaria a Mare. During the medieval period, however, the use of the toponym Castelione was prevalent even after the Pisan domination, while in later times the denomination Pescaja was also gradually introduced, combining it with the more recurrent one.<\/p>\n<p>The area in which the municipal territory of Castiglione della Pescaia extends has brought to light some prehistoric remains of the upper Paleolithic, which were found in the western hilly area (Val Berretta) and on the eastern hilly offshoots between the Badiola farm, the locality of Ampio and the area south of the hamlet of Buriano.<\/p>\n<p>The evidence of the greatest splendor of the Etruscan period has been found in the hamlet of Vetulonia, while other finds have come to light in the western part of the municipal territory between Val Beretta and Pian di Rocca, an area that was already inhabited in prehistoric times. The area where the town of Castiglione della Pescaia stands was instead an important Roman settlement, given the archaeological remains found on the right bank of the Bruna river near the port-canal and the modern town, among which the remains stand out of the Roman villa of Paduline. Furthermore, the presence of a consular road and a cobblestone road, the remains of which were lost in the course of the nineteenth century, which from the Roman town respectively headed towards the pine forest of Tombolo and towards Giuncarico, is ascertained.<\/p>\n<p>After a period of neglect between the fifth and eighth century, there was a gradual rebirth of Castiglione della Pescaia, which took particular force during the tenth century thanks to the Republic of Pisa: in this period the primitive medieval village was built in the lower part, which was enclosed by the Pisan Walls. The Pisan dominion began in 962, although there was a discontinuity of power which, at the end of the same century, initially benefited the Aldobrandeschi, then the monks of the abbey of San Salvatore al Monte Amiata. In the twelfth century the castle settlement passed to the Lambardi family who controlled the hamlet of Buriano at the time, whose influence became significant in the thirteenth century. The center began a phase of prosperity until it became a free municipality in the thirteenth century. In 1274 the Pisans resumed the active exercise of power which lasted until the end of the 14th century, a period in which the free Municipality of Castiglione della Pescaia was established, which with an act of submission to Florence managed to ensure protection. During the following century the long phase of free Commune ended, following the conquest of the castle by the troops of King Alfonso V of Aragon; previously there was a temporary Sienese occupation during 1432. In 1449 the militias of the Principality of Piombino managed to liberate the entire village, with the exception of the castle which remained an Aragonese garrison. In 1460 the castle was sold to the Piccolomini family of Siena, who sold it almost a century later (1559) to the Medici, in whose grand duchy the remaining village had joined a few years earlier. The marquisate of Castiglione della Pescaja with the islands of Giglio and Giannutri was purchased by Cosimo I on 20 January 1559 for his wife Eleonora di Toledo from the Piccolomini d&#8217;Ara<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/castiglione-della-pescaia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.8750204,42.7638947]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7642,"name":"Colle di Buggiano","description":"<p>Il nome stesso ricorda la sua posizione geografica, infatti il piccolo centro abitato sorge esattamente sopra un poggio tra i paesi di Buggiano, Massa e Cozzile. Le sue origini sono datate intorno all&#8217;anno 500 ma il vero paese originario nasceva circa 100 anni prima a un chilometro di distanza dall&#8217;attuale. La decisione di cambiare la posizione del paese fu sicuramente fatta per motivi di difesa infatti il vecchio loco era pi\u00f9 soggetto alle incursioni dei nemici visto che si trovava pi\u00f9 a valle proprio vicino al fiume Cessana. Colle nel corso del medioevo acquist\u00f2 molta importanza come stazione di sosta dei viandanti perch\u00e9, come i borghi limitrofi, si trovava sull&#8217;unica strada percorribile tra le attuali Lucca e Pistoia. Tanto che l&#8217;ordine dei cavalieri di Malta fondarono una chiesa che ancora oggi ricorda la loro memoria con una enorme croce rossa di fronte all&#8217;entrata. 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Its origins date back to around the year 500 but the real original town was born about 100 years earlier, one kilometer away from the present one. The decision to change the position of the town was certainly made for defense reasons, in fact the old site was more subject to enemy raids as it was located further downstream right near the Cessana river. Colle during the Middle Ages acquired a lot of importance as a rest stop for travelers because, like the neighboring villages, it was located on the only road that could be traveled between present-day Lucca and Pistoia. So much so that the order of the Knights of Malta founded a church that still remembers their memory today with a huge red cross in front of the entrance. 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[1]<\/p>\n<p>The village, with a particular morphology, has small houses perched on the slope of a steep hill, arranged on the sides of two triangles, at the base of which are the ancient Rocca and the Villa Garzoni, which stands on the ruins of the ancient medieval castle .<br \/>\nThe streets between the houses are paved with stones which maintain their medieval aspect.<br \/>\nWalking through the village it is still possible to observe the remains of the fortified structures such as some gates, at the end the fortress with a large enclosure and some towers, one of which has been transformed into a bell tower.<br \/>\nOn the top of the ancient village it is possible to reach the Pieve di San Bartolomeo<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/collodi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.6517152,43.8998053]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7593,"name":"Pescia","description":"<p>Pescia si \u00e8 sviluppata a partire da due nuclei funzionali differenti.\u00a0 Il &#8220;mercato&#8221; dedicato alla vita pubblica ed al commercio si affaccia sulla riva destra del fiume Pescia. La &#8220;pieve&#8221;,\u00a0 dedicata invece alle attivit\u00e0 religiose e monastiche si estende sulla riva sinistra. Il primo nucleo si concentra simbolicamente nella grande Piazza Mazzini, nel Palagio e nei torrioni, il secondo nel Duomo e nella Porta Fiorentina (1732); i due centri, attorno ai quali si sviluppano una fitta rete di vicoli e rughe, sono connessi fra loro dal caratteristico Ponte del Duomo.<\/p>\n<p>Secondo alcuni ritrovamenti archeologici e testimonianze scritte, si presume che Pescia sia stata fondata dai longobardi, che qui vi posero un insediamento. E appunto il nome del fiume omonimo prima e dell&#8217;insediamento poi deriva da un adattamento latino di una parola longobarda, pehhia, dalla radice germanica *bak- che significa fiume, torrente (cfr. tedesco Bach e inglese beck).<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di tre secoli dopo la fondazione dell&#8217;abitato, Pescia, indipendente, rimase coinvolta quindi negli scontri tra guelfi e ghibellini. Di parte ghibellina, venne a scontrarsi con Lucca, di parte guelfa, e venne invasa e distrutta nel 1281, ma gi\u00e0 pochi anni dopo cominci\u00f2 la ricostruzione con l&#8217;aiuto degli stessi lucchesi. Durante il medioevo Firenze e Lucca si contesero la citt\u00e0, il cui comune sorgeva al confine tra le due repubbliche. Dopo un tentativo d&#8217;invasione fallito da parte di Pisa, la citt\u00e0 pass\u00f2 sotto il dominio della Repubblica di Firenze.<\/p>\n<p>L&#8217;economia della citt\u00e0 si basava principalmente sull&#8217;allevamento del gelso e del baco da seta, di cui si racconta che sia stato importato segretamente dall&#8217;Oriente per la prima volta in Europa proprio dal pesciatino Francesco Buonvicini.<\/p>\n<p>Nel 1519, la Pieve di S. Maria di Pescia fu elevata al rango di prepositura e il preposto divenne &#8220;nullius&#8221;, ossia esercitava pressoch\u00e9 tutte le funzioni sacramentali e giuridiche del vescovo. Il 19 febbraio 1699 il Granduca di Toscana Cosimo III de&#8217; Medici la elev\u00f2 al rango di citt\u00e0. Nel 1727, la diocesi di Pescia, guidata dal &#8220;preposto nullius&#8221;, divenne sede di un vescovo, direttamente dipendente dalla Santa Sede.<\/p>\n<p>Napoleone Bonaparte transit\u00f2 con il suo esercito nella Valdinievole e sost\u00f2 a Pescia; ordin\u00f2 la riconversione della produzione agricola, facendo sostituire la tradizionale produzione della seta con la barbabietola da zucchero per l&#8217;approvvigionamento del suo esercito, arrecando grave danno all&#8217;economia cittadina[senza fonte].<\/p>\n<p>In seguito all&#8217;unione del Ducato di Lucca al Granducato di Toscana nel 1849, Pescia e la Valdinievole vennero inseriti nel compartimento di Lucca, che successivamente, in seguito all&#8217;unificazione italiana, divenne la provincia di Lucca. La citt\u00e0 rimase in ambito lucchese fino al primo dopoguerra quando, in seguito alla creazione della provincia di Pistoia, l&#8217;8 gennaio 1927 venne deciso il passaggio della Valdinievole alla neonata provincia.<\/p>\n<p>I bombardamenti della Seconda guerra mondiale danneggiarono molto gravemente Pescia, poich\u00e9 si trovava a ridosso della linea Gotica: le truppe naziste in ritirata minarono vari edifici del centro abitato e fecero saltare tutti i ponti sul fiume. La completa distruzione della citt\u00e0, che pure i tedeschi avevano minacciato, fu evitata grazie all&#8217;impegno e alla mediazione del Vescovo Angelo Simonetti.<\/p>\n<p>In seguito la citt\u00e0 si riprese rapidamente, e venne costruito il Mercato dei Fiori Vecchio e in seguito il Mercato dei Fiori Nuovo, iniziando il commercio dei fiori nel mondo.<\/p>\n","modified":"2020-10-01T15:54:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/pescia2-768x576.jpeg","id":7598,"caption":"Pescia lungo fiume"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Pescia-768x512.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7593","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7593&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/pescia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.6891311,43.9073209]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7565,"name":"Montecatini Alto","description":"<p>L&#8217;incastellamento di Montecatini avvenne tra il 1016 (ancora lo troviamo indicato come Villa) e il 1074, con la prima menzione del Castello. Nell&#8217;XI sec. appartenne alla Chiesa di Lucca (vescovo di San Martino) e alle consorterie dei &#8220;Lambardi&#8221; di Maona e Montecatini; poi divenne comune autonomo con propri consoli (nominato nel 1167 in un placito di Federico I). Sempre nel XII sec. prese parte alle guerre contro Pistoia a fianco dei Lucchesi: 1177-1179. Nel 1260 dopo aver accolto i fuoriusciti guelfi di Firenze e Lucca, fu di parte guelfa e per questo venne assediata e conquistata nell&#8217;agosto del 1315, dopo una sanguinosa battaglia. Nella stessa i guelfi persero molti uomini e i sopravvissuti furono imprigionati dal ghibellino Uguccione della Faggiola, signore di Pisa e Lucca. Nel 1328 dopo la morte di Castruccio Castracani degli Antelminelli si strinse in Lega con altri comuni della Valdinievole sotto il &#8220;protettorato&#8221; di Firenze. I ghibellini locali, per\u00f2, non sopportarono questo dominio a lungo e dopo poco cacciarono i guelfi: nel 1330 assediata da Firenze per 11 mesi, la citt\u00e0 capitol\u00f2 e si sottomise definitivamente alla repubblica fiorentina. Nell&#8217;estate del 1554, durante la guerra di Siena, fu occupata da truppe mercenarie italo\/francesi al soldo del fuoriuscito fiorentino Pietro Strozzi, ma venne riconquistata dalle truppe di Cosimo I de&#8217; Medici e distrutta quasi completamente l&#8217;11 luglio dello stesso anno. Delle 7 porte che si aprivano nei circa due chilometri di mura poderose, l&#8217;unica rimasta \u00e8 Porta di Borgo. Delle 25 torri ne rimangono invece alcune: talune incorporate nell&#8217;abitato, nella piazza, davanti al convento di S.Maria a Ripa (XVI sec.) e altre come il campanile della Pievania, nella Rocca, nella torre dei Lemmi (con l&#8217;orologio, detta anche &#8220;del Carmine&#8221;), ancora ben visibili. Montecatini Alto rifior\u00ec nel XVIII sec. ad opera della casa di Lorena che finalmente valorizz\u00f2 le sue acque curative gi\u00e0 famose da molti secoli, iniziando la costruzione della citt\u00e0 termale.<\/p>\n","modified":"2020-09-29T23:17:49","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Funicolare.jpg","id":7550,"caption":"Funicolare"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/MontecatiniAlto-768x432.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7565","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7565&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/montecatini-alto\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.7889075,43.8946491]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7466,"name":"Panzano in Chianti","description":"<p>La zona di Panzano era abitata gi\u00e0 in epoca etrusca come dimostra il ritrovamento di una stele risalente al <a title=\"VI secolo a.C.\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/VI_secolo_a.C.\">VI<\/a> &#8211; <a title=\"V secolo a.C.\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/V_secolo_a.C.\">V secolo a.C.<\/a> presso la pieve di San Leolino, stele poi dispersa. Anche in epoca romana la zona fu fittamente abitata, di quel periodo sono rimaste numerose tracce nei toponimi tra cui lo stesso Panzano. All&#8217;inizio del <a title=\"X secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/X_secolo\">X secolo<\/a> risulta citata la <i>Pieve di San Leolino a Flacciano<\/i>, poi diventato Panzano.<\/p>\n<p>Nel <a title=\"XII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XII_secolo\">XII secolo<\/a> si ha la prima testimonianza del nome Panzano che viene citato nella <i>plebe Sancti Leolini sitam in Panzano<\/i> mentre nelle <a title=\"Decima\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Decima\">decime<\/a> del <a title=\"XIII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XIII_secolo\">XIII secolo<\/a> si trova citata anche la chiesa di Santa Maria posta nel castello. Il castello di Panzano sicuramente si era gi\u00e0 sviluppato prima del <a title=\"XII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XII_secolo\">XII secolo<\/a> e risultava tra i possedimenti della famiglia <a class=\"mw-redirect\" title=\"Firidolfi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Firidolfi\">Firidolfi<\/a>.<\/p>\n<p>Delle vicende storiche del castello non sono rimaste molte tracce. Alla met\u00e0 del <a title=\"XIII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XIII_secolo\">XIII secolo<\/a> quando il contado fiorentino fu organizzato in leghe Panzano era compreso nella Lega della Val di Greve. Dopo la <a title=\"Battaglia di Montaperti\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Battaglia_di_Montaperti\">Battaglia di Montaperti<\/a> nel <a title=\"1260\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1260\">1260<\/a> il castello venne saccheggiato ed ebbe distrutte due torri da parte dalle truppe ghibelline vittoriose. Durante la guerra che oppose <a title=\"Firenze\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Firenze\">Firenze<\/a> con i <a title=\"Visconti\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Visconti\">Visconti<\/a> di <a title=\"Milano\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Milano\">Milano<\/a> Panzano, nel <a title=\"1397\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1397\">1397<\/a>, venne occupato e nuovamente saccheggiato dalle truppe di <a title=\"Alberico da Barbiano\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alberico_da_Barbiano\">Alberico da Barbiano<\/a>.<\/p>\n<p>Nel <a title=\"1478\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1478\">1478<\/a>, le truppe senesi e i loro alleati, le truppe del Re di Napoli <a class=\"mw-redirect\" title=\"Ferdinando II di Aragona\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ferdinando_II_di_Aragona\">Ferdinando II di Aragona<\/a> invasero per la seconda volta il <a title=\"Colline del Chianti\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Colline_del_Chianti\">Chianti<\/a>. In quell&#8217;occasione il castello di Panzano fu uno dei pi\u00f9 importanti baluardi a difesa della <a title=\"Repubblica di Firenze\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Repubblica_di_Firenze\">repubblica di Firenze<\/a> tanto da divenire la sede del Commissario della Repubblica. Dopo la caduta della <a title=\"Repubblica di Siena\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Repubblica_di_Siena\">Repubblica di Siena<\/a> nel <a title=\"1555\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1555\">1555<\/a>, Panzano non sar\u00e0 pi\u00f9 coinvolto in eventi bellici fino al <a title=\"1944\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1944\">1944<\/a>.<\/p>\n<h2><span id=\"Monumenti_e_luoghi_d.27interesse\"><\/span><span id=\"Monumenti_e_luoghi_d'interesse\" class=\"mw-headline\">Monumenti e luoghi d&#8217;interesse<\/span><\/h2>\n<h3>Torre del Cassero (Il Castello)<\/h3>\n<p>Il <strong>castello<\/strong> \u00e8 la parte pi\u00f9 in alto e la pi\u00f9 antica di Panzano. Sono ancora conservate buona parte delle mura che cingevano il poggio; su due lati per\u00f2 sono state diminuite in altezza mentre nella parte sud-est mancano del tutto. Si sono conservate anche delle torri d&#8217;angolo tra cui una \u00e8 stata riutilizzata come campanile della chiesa di santa Maria mentre un&#8217;altra ancora conserva l&#8217;apparato a sporgere.<\/p>\n<p>La struttura interna del castello \u00e8 semplice; dall&#8217;unica porta di accesso, che in origine forse presentava un&#8217;antiporta, attraverso un&#8217;unica strada si arriva ad una piccola piazzetta sulla quale si affaccia il cassero. Il cassero \u00e8 costituito da un&#8217;alta torre che si eleva pi\u00f9 in alto di tutti gli altri edifici. All&#8217;interno del castello sono presenti altri edifici interessanti tra cui va segnalato quello posto accanto alla porta di accesso che presenta un palese carattere medievale. Tutti gli edifici del castello per l&#8217;accuratezza del paramento murario e per la foggia degli archivolti fanno datare al <a title=\"XII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XII_secolo\">XII secolo<\/a> le strutture del castello di Panzano. Costruito ed appartenuto da sempre alla famiglia <a class=\"mw-redirect\" title=\"Firidolfi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Firidolfi\">Firidolfi<\/a> o <i>da Panzano<\/i> (che, secondo alcuni autori, inurbatisi a <a title=\"Firenze\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Firenze\">Firenze<\/a> hanno dato il nome all&#8217;attuale Via Panzani), alla met\u00e0 del <a title=\"XIX secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XIX_secolo\">XIX secolo<\/a> \u00e8 passato in parte per successione ed in parte per riacquisto dai Conti Mancini alla famiglia Buoninsegni (poi Tadini Buoninsegni) cui \u00e8 appartenuto fino alla seconda met\u00e0 del <a title=\"XX secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XX_secolo\">XX secolo<\/a>.<\/p>\n<p>Poco fuori del castello era situata l&#8217;antica chiesa dedicata a Santa Maria che alla fine del <a title=\"XIX secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XIX_secolo\">XIX secolo<\/a> venne sostituita dall&#8217;attuale.<\/p>\n<h3><span id=\"Borgo_di_Panzano\" class=\"mw-headline\">Borgo di Panzano<\/span><\/h3>\n<p>Fuori dal castello, lungo la via di accesso che segue il crinale della collina, gi\u00e0 nel <a title=\"XII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XII_secolo\">XII secolo<\/a> \u00e8 accertata la presenza di un borgo come riportato in un documento del <a title=\"1146\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1146\">1146<\/a>, <i>burgus de castro de Panzano<\/i>.<\/p>\n<p>Il borgo e il castello formano quello che attualmente \u00e8 il cosiddetto Panzano Alto.<\/p>\n<p>Il borgo di Panzano \u00e8 articolato su due strade che partendo da una piazzetta salgono parallele fino al castello. Tra gli edifici del borgo alcuni mostrano caratteri riferibili al <a title=\"XVII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVII_secolo\">XVII<\/a> o al <a title=\"XVIII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVIII_secolo\">XVIII secolo<\/a> anche se da sotto alcuni intonaci cadenti si affacciano strutture medievali.<\/p>\n<h3><span id=\"Campana\" class=\"mw-headline\">Campana<\/span><\/h3>\n<p>La zona denominata Campana \u00e8 quella che sorge ai piedi del poggio di Panzano all&#8217;incrocio tra la <i>strada dei poggi<\/i> che si snoda lungo lo spartiacque tra <a title=\"Greve (fiume)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Greve_(fiume)\">Greve<\/a> e <a class=\"mw-redirect\" title=\"Pesa (fiume)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pesa_(fiume)\">Pesa<\/a>, congiungendo attraverso un percorso molto panoramico le due localit\u00e0 poste ai margini <a title=\"San Casciano in Val di Pesa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/San_Casciano_in_Val_di_Pesa\">San Casciano in Val di Pesa<\/a> da una parte e <a title=\"Volpaia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Volpaia\">Volpaia<\/a> dall&#8217;altra passando per il <a title=\"Castello delle Stinche\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castello_delle_Stinche\">Castello delle Stinche<\/a>, e la via Chiantigiana che conduce verso <a title=\"Radda in Chianti\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Radda_in_Chianti\">Radda in Chianti<\/a> e <a title=\"Castellina in Chianti\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castellina_in_Chianti\">Castellina in Chianti<\/a>, (Passo di Campana 480\u00a0m <a class=\"mw-redirect\" title=\"S.l.m.\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/S.l.m.\">s.l.m.<\/a>). Il suo nome deriva dalla forma della piazza [Gastone Bucciarelli] che vista dall&#8217;alto assomiglia ad una campana.<\/p>\n<p>Campana era ricordata anche nella <i>Carta dei Capitani di Parte Guelfa<\/i> realizzata alla fine del <a title=\"XVI secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVI_secolo\">XVI secolo<\/a>; in quella carta vien chiamata <i>Piazza Panzanini<\/i> e sulla piazza ancora oggi esistente si affaccia un bel palazzo cinquecentesco.<\/p>\n<h3><span id=\"Conca_d.27Oro\"><\/span><span id=\"Conca_d'Oro\" class=\"mw-headline\">Conca d&#8217;Oro<\/span><\/h3>\n<p>Conca d&#8217;Oro \u00e8 la parte di Panzano volta a solatio che si affaccia e degrada sull&#8217;ampia vallata del torrente\/fiume Pesa; da qui un paesaggio a perdita d&#8217;occhio di boschi, vigneti e oliveti della Toscana Centrale. Il nome Conca d&#8217;Oro si riferisce alla forma dei fianchi della collina in quel punto, una conca appunto, una volta completamente coltivata a grano (dorato) e ove oggi si estendono i vigneti del <a title=\"Chianti Classico (vino)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chianti_Classico_(vino)\">Chianti Classico<\/a> (l&#8217;oro del Chianti).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>(testo tratto da Wikipedia.it)<\/em><\/p>\n","modified":"2020-08-17T14:49:04","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Panzano-in-chianti-panorama-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7466","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7466&action=edit","translations":{"en":{"id":7470,"name":"Panzano in Chianti","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/panzano-in-chianti\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7470","description":"<p>The area of \u200b\u200bPanzano was already inhabited in Etruscan times, as evidenced by the discovery of a stele dating back to the 6th &#8211; 5th century BC. at the parish church of San Leolino, a stele later dispersed. Even in Roman times the area was densely inhabited, from that period numerous traces remain in the toponyms including Panzano himself. At the beginning of the 10th century, the Pieve di San Leolino in Flacciano, which later became Panzano, is mentioned.<\/p>\n<p>In the twelfth century there is the first evidence of the name Panzano which is mentioned in the plebe Sancti Leolini sitam in Panzano while in the tenths of the thirteenth century the church of Santa Maria located in the castle is also mentioned. The castle of Panzano certainly had already developed before the 12th century and was among the possessions of the Firidolfi family.<\/p>\n<p>Not many traces remain of the historical events of the castle. In the mid-thirteenth century, when the Florentine countryside was organized into leagues, Panzano was included in the Lega della Val di Greve. After the Battle of Montaperti in 1260 the castle was sacked and two towers had been destroyed by the victorious Ghibelline troops. During the war that opposed Florence with the Visconti of Milan, Panzano, in 1397, was occupied and sacked again by the troops of Alberico da Barbiano.<\/p>\n<p>In 1478, the Sienese troops and their allies, the troops of the King of Naples Ferdinand II of Aragon invaded Chianti for the second time. On that occasion, the castle of Panzano was one of the most important bulwarks in defense of the republic of Florence, so much so that it became the seat of the Commissioner of the Republic. After the fall of the Republic of Siena in 1555, Panzano will no longer be involved in war events until 1944.<br \/>\nMonuments and places of interest<br \/>\nTorre del Cassero (The Castle)<\/p>\n<p>The castle is the highest and oldest part of Panzano. A good part of the walls surrounding the hill are still preserved; on two sides, however, they have been reduced in height while in the south-east part they are completely missing. Some corner towers have also been preserved, one of which has been reused as the bell tower of the church of Santa Maria while still another retains the protruding apparatus.<\/p>\n<p>The internal structure of the castle is simple; from the only access door, which originally perhaps had an anti-door, through a single road one arrives at a small square overlooked by the keep. The keep consists of a tall tower which rises higher than all the other buildings. Inside the castle there are other interesting buildings among which the one located next to the access door which has a clear medieval character should be noted. Due to the accuracy of the walls and the shape of the archivolts, all the buildings of the castle date the structures of the castle of Panzano to the 12th century. Built and which has always belonged to the Firidolfi family or from Panzano (which, according to some authors, urbanized in Florence and gave its name to the current Via Panzani), in the mid-nineteenth century it passed partly by succession and partly by repurchase from the Counts Mancini to the Buoninsegni family (later Tadini Buoninsegni) to which it belonged until the second half of the 20th century.<\/p>\n<p>Just outside the castle was the ancient church dedicated to Santa Maria which at the end of the 19th century was replaced by the present one.<br \/>\nVillage of Panzano<\/p>\n<p>Outside the castle, along the access road that follows the ridge of the hill, the presence of a village has been ascertained as early as the 12th century, as reported in a document of 1146, burgus de castro de Panzano.<\/p>\n<p>The village and the castle form what is currently the so-called Panzano Alto.<\/p>\n<p>The village of Panzano is divided into two streets which, starting from a small square, go up parallel to the castle. Among the buildings of the village some show characters referable to the seventeenth or eighteenth century even if medieval structures overlook from under some crumbling plaster.<br \/>\nBell<\/p>\n<p>The area called Campana is the one that rises at the foot of the Panzano hill at the intersection of the road of the knolls which winds along the watershed between Greve and Pesa, joining the two localities on the edge of San Casciano in Val di It weighs on one side and Volpaia on the other, passing through the Castello delle Stinche, and the via Chiantigiana which leads to Radda in Chianti and Castellina in Chianti, (Passo di Campana 480 m asl). Its name derives from the shape of the square [Gastone Bucciarelli] which, seen from above, looks like a bell.<\/p>\n<p>Campana was also mentioned in the Charter of the Capitani di Parte Guelfa made at the end of the 16th century; on that map it is called Piazza Panzanini and a beautiful sixteenth-century palace overlooks the square that still exists today.<br \/>\nConca d&#8217;Oro<\/p>\n<p><em>Conca d&#8217;Oro<\/em> (Golden Bowl) is the sun-facing part of Panzano that overlooks and slopes down onto the wide valley of the torrent \/ river Pesa; from here a landscape as far as the eye can see of woods, vineyards and olive groves of central Tuscany. The name Conca d&#8217;oro refers to the extremely high value nowadays of this land<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/panzano-in-chianti\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.3154538,43.5442654]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7387,"name":"Col di Favilla","description":"<p>Il borgo arroccato deve il suo nome alle scintille prodotte dalle carbonaie, attivit\u00e0 assai diffusa in queste zone. Anticamente questa era un&#8217;area di alpeggio (come il dirimpettaio &#8220;Puntato&#8221;)\u00a0 fino dai primi anni del 1600. I pastori vi si stabilirono poi definitivamente intorno al 1880:\u00a0 dapprima costruendo case cosiddette &#8220;alla buona&#8221; e poi man mano rendendole pi\u00f9 ampie e solide utilizzando per i muri la pietra locale e per i tetti lo scisto. Tutta la vita paesana si svolgeva intorno alla chiesa di Sant&#8217;Anna (risalente al 1640) che accoglieva fra le sue braccia nuove genti catturate dal conveniente smercio che si stabili lass\u00f9, in posizione strategica tra la Garfagnana e la Versilia con numerosi\u00a0 sentieri che permettevano di raggiungerlo. La vita permanente vi \u00e8 resistita fino agli anni &#8217;60 grazie anche all&#8217;impegno dell&#8217;ultimo parroco (Don Cosimo, cui \u00e8 dedicata una lapide sulla facciata della chiesa) intorno al quale si era cementata la rimanente comunit\u00e0, in via di spospolamento.<\/p>\n<p>Episodio spiacevole quello del 1977 quando l&#8217;intero paese fu devastato da episodi di simulazioni paramilitari. Da allora per\u00f2 la comunit\u00e0 erede di Col di Favilla si \u00e8 ancora pi\u00f9 unita, seppur dislocata in differenti luoghi pi\u00f9 a valle, e suole ricomporsi con gli eredi ogni anno per il 26 Luglio a celebrare il giorno della patrona S.Anna.<\/p>\n","modified":"2020-08-10T17:45:13","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Col-di-Favilla-1-768x511.jpg","id":7390,"caption":"Col di Favilla 1"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Col-di-Favilla-2-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7387","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7387&action=edit","translations":{"en":{"id":7399,"name":"Col di Favilla","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/col-di-favilla\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7399","description":"<p>The perched village owes its name to the sparks produced by charcoal burners, a widespread activity in these areas. In ancient times this was an alpine pasture area (such as the opposite &#8220;Puntato&#8221;) until the early 1600s. The shepherds settled there definitively around 1880: first building so-called &#8220;alla buona&#8221; houses and then gradually making them larger and solid using local stone for the walls and schist for the roofs. The whole village life took place around the church of Sant&#8217;Anna (dating back to 1640) which welcomed into its arms new people captured by the convenient sale that settled up there, in a strategic position between the Garfagnana and Versilia with numerous paths that allowed achieve it. Permanent life lasted there until the 1960s thanks also to the commitment of the last parish priest (Don Cosimo, to whom a plaque on the facade of the church is dedicated) around which the remaining community was cemented, in the process of being displaced.<\/p>\n<p>An unfortunate episode occurred in 1977 when the whole country was devastated by episodes of paramilitary simulations. Since then, however, the heir community of Col di Favilla has become even more united, albeit displaced in different places further down the valley, and usually recompose with the heirs every year for July 26 to celebrate the day of the patron Saint Anna.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/col-di-favilla\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.3,44.04999999999999]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7340,"name":"Tavernelle","description":"<p>Il borgo \u00e8 caratterizzato da portali, passaggi voltati, finestre e gradini in pietra arenaria, gallerie profonde.<\/p>\n<p>Il nome deriva dal fatto che il borgo ospitava molte taverne, essendo situato lungo la via del Sale; la Chiesa di San Rocco, risalente al 1500, fu fatta costruire in origine come oratorio, poi fu dichiarata parrocchia.<\/p>\n<p>Tavernelle si situa lungo un&#8217;unica strada dove si affacciano edifici in maggioranza quattrocenteschi. Tra esse spicca una casa torre edificata nel 1516, che reca l&#8217;incisione del costruttore e della data.<\/p>\n","modified":"2020-08-08T14:13:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Taponecco-architrave-768x511.jpg","id":7334,"caption":"Taponecco architrave"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Tavernelle-768x511.jpg","id":7343,"caption":"Tavernelle sentiero"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Tavernelle2-768x511.jpg","id":7345,"caption":"Tavernelle borgo"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Tavernelle2-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7340","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7340&action=edit","translations":{"en":{"id":7348,"name":"Tavernelle","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/tavernelle\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7348","description":"<p>The village is characterized by portals, vaulted passages, sandstone windows and steps, deep galleries.<\/p>\n<p>The name derives from the fact that the village housed many taverns, being located along the Via del Sale; the Church of San Rocco, dating back to 1500, was originally built as an oratory, then it was declared a parish.<\/p>\n<p>Tavernelle is located along a single road overlooked by buildings mostly from the 15th century. Among them stands a tower house built in 1516, which bears the engravings of the builder and the date.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/tavernelle\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.073589,44.3008473]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7325,"name":"Taponecco","description":"<p>La frazione \u00e8 un esempio ben conservato di architettura <a title=\"Medioevo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Medioevo\">medievale<\/a> dell&#8217;alta Lunigiana, con costruzioni &#8220;a galleria&#8221;, ma con origini che probabilmente risalgono all&#8217;<a title=\"Et\u00e0 del bronzo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Et%C3%A0_del_bronzo\">et\u00e0 del bronzo<\/a>. Il paese \u00e8 diventato celebre nel <a title=\"1975\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1975\">1975<\/a> quando venne rinvenuta l&#8217;omonima <a class=\"mw-redirect\" title=\"Statua stele\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Statua_stele\">statua stele<\/a>, una delle pi\u00f9 integre e belle della <a title=\"Lunigiana\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lunigiana\">Lunigiana<\/a>.<\/p>\n<p>Nella frazione sono presenti alcune piantagioni di <a title=\"Cannabis\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cannabis\">cannabis<\/a> ad uso tessile, antica tradizione locale (lenzuoli di Taponecco).<\/p>\n","modified":"2020-08-08T13:49:49","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Apella-da-distante-768x511.jpg","id":7326,"caption":"Apella Anello Trekking"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Statua-Stele-APella-Taponecco.jpg","id":7328,"caption":"Statua Stele Taponecco"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Taponecco1-768x511.jpg","id":7330,"caption":"Taponecco1"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Taponecco2.jpg","id":7332,"caption":"Taponecco2"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Taponecco-architrave-768x511.jpg","id":7334,"caption":"Taponecco architrave"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Apella-Torre-768x511.jpg","id":7336,"caption":"Apella Torre"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Taponecco1-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7325","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7325&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/taponecco\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.0749582,44.31366389999999]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7127,"name":"Campaiana","description":"<p>Antico alpeggio del &#8216;600 a cui convergevano non solo gli abitanti di Corfino, ma anche quelli di\u00a0 Sassorosso. Esempio di ci\u00f2 che soleva essere definito &#8220;uso civico&#8221;, il suo sfruttamento stagionale era amministrato da un &#8220;comunello&#8221; di rappresentanti di ciascuna comunit\u00e0 afferente che decideva l&#8217;assegnazione delle terre (suddivise in &#8220;unit\u00e0 produttive&#8221;) a cicli di 9 anni. Un esercizio\u00a0 di convivenza e di lavoro per il bene individuale e comune, che faceva parte del delicato equilibrio della vita in montagna<\/p>\n<p>Oggi il delizioso gruppo di case \u00e8 totalmente trasformato: rimangono intatte la chiesa, posta sul sentiero proveniente dai pascoli di &#8220;San Pellegrino&#8221; ed altre strutture oggi trasformate in case da villeggiatura. Sul lato monte c&#8217;\u00e8 il &#8220;Ristorante Il Fungo&#8221;, noto locale la cui specialit\u00e0 sono le carni fritte ed i funghi ed aperto durante la stagione anche come servizio Bar\/ristoro<\/p>\n","modified":"2020-07-31T22:14:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Campaiana-Tradizionale-768x576.jpg","id":7196,"caption":"Campaiana Tradizionale"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Campaiana1-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7127","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7127&action=edit","translations":{"en":{"id":7192,"name":"Campaiana","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/campaiana\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7192","description":"<p>Ancient 17th-century mountain pasture to which converged not only the inhabitants of Corfino, but also those of Sassorosso. An example of what used to be called &#8220;civic use&#8221;, its seasonal exploitation was administered by a &#8220;small town&#8221; of representatives of each afferent community who decided to allocate the land (divided into &#8220;production units&#8221;) in 9-year cycles. An exercise of coexistence and work for the individual and common good, which was part of the delicate balance of mountain life<\/p>\n<p>Today the delightful group of houses is totally transformed: the church remains intact, placed on the path coming from the pastures of &#8220;San Pellegrino&#8221; and other structures now transformed into holiday homes. On the mountain side there is the &#8220;Il Fungo Restaurant&#8221;, a well-known restaurant whose specialty is fried meats and mushrooms and also open during the season as a Bar \/ refreshment service<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/campaiana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.3948871,44.2074097]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7031,"name":"Casola Lunigiana","description":"<p>Nel 1859 il Comune, reso autonomo dall\u2019amministrazione francese all\u2019inizio del XIX secolo, venne aggregato alla nuova Provincia di Massa-Carrara, nel 1863 assunse la denominazione attuale, col determinante In Lunigiana. Al centro del paese, vi si trova la famosa torre (chiusa al pubblico), la Chiesa di Santa Felicita (chiusa al pubblico) e poco distante il Museo territoriale dell&#8217;alta valle Aulella (anch&#8217;esso chiuso al pubblico).<\/p>\n","modified":"2020-07-17T16:07:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Casola_in_Lunigiana-panorama2-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7031","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7031&action=edit","translations":{"en":{"id":7035,"name":"Casola Lunigiana","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/casola-lunigiana\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7035","description":"<p>In 1859 the Municipality, made independent by the French administration at the beginning of the 19th century, was aggregated to the new Province of Massa-Carrara, in 1863 it assumed its current name, with the determinant In Lunigiana. In the center of the village, there is the famous tower (closed to the public), the Church of Santa Felicita (closed to the public) and not far from the territorial museum of the upper Aulella valley (also closed to the public) ([From: Wikipedia]<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/casola-lunigiana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.1754775,44.2001796]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7017,"name":"Ugliancaldo","description":"<p>Probabilmente il nome deriva dal gentilizio romano Ulius.<br \/>\nFu fiorente centro artigianale medievale e sub\u00ec danni notevoli nel disastroso terremoto che colp\u00ec la zona l\u201911 aprile 1837.<br \/>\nQuesto sisma produsse la scomparsa del sottostante centro di Uglianfreddo (da non confondere con Uglianfreddo ai Cerri nel comune di Fivizzano).<br \/>\nOggi in parte le case sono state ricostruite e sono usate per le vacanze mentre molte sono dirute.<br \/>\n\u00c9 presente una chiesa del XV secolo dedicata a Sant\u2019Andrea ed un Oratorio del XVIII secolo dedicato a San Rocco.<br \/>\nQua arriva il sentiero 181 da Pieve San Lorenzo ed il 176 da Equi Terme.<br \/>\nInoltre una marmifera porta alle cave del Solco di Equi.<\/p>\n","modified":"2020-07-17T15:14:15","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_132834-768x576.jpg","id":6919,"caption":"Ugliancaldo 12"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_133005-768x576.jpg","id":6921,"caption":"Ugliancaldo 11"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_133126-768x1024.jpg","id":6923,"caption":"Ugliancaldo 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disappearance of the underlying center of Uglianfreddo (not to be confused with Uglianfreddo ai Cerri in the municipality of Fivizzano).<br \/>\nToday some houses have been rebuilt and are used for holidays while many are in ruins.<br \/>\nThere is a 15th century church dedicated to Saint Andrea and an 18th century oratory dedicated to San Rocco.<br \/>\nPaths 181 from Pieve San Lorenzo and 176 from Equi Terme merge here<br \/>\nIn addition, a marble dirt road leads to the quarries of Solco di Equi.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/ugliancaldo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.1825822,44.1745743]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7014,"name":"Minucciano","description":"<p>Fu dall&#8217;875 feudo dei Malaspina e venduto al Conte Gerardo di Gragnana nel 1270. Nel\u00a0 1287 fu acquistato dalla Repubblica di Lucca che ne fece un caposaldo del sistema difensivo dei confini, a guardia dell&#8217;ingresso nella Valle del Serchio, tra Lunigiana e Garfagnana. Divenne poi nel 1447 sede di Vicaria, rimanendo fedele a Lucca in un territorio dove il conflitto con il dominio Estense si cominciava a manifestare. Il borgo era dotato di una rocca ed una torre, ancor oggi ben visibili. Seppure la Torre di avvistamento sia stata trasformata in torre-orologio la struttura medievale \u00e8 ben rintracciabile, con struttura quasi concentrica, apprezzabile facendo una passeggiata al suo interno.<\/p>\n","modified":"2020-07-17T15:04:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_151733-768x576.jpg","id":6947,"caption":"Minucciano info"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_153649-768x576.jpg","id":6965,"caption":"Minucciano"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_150742-768x576.jpg","id":6945,"caption":"Minucciano dall'alto"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_151950-768x576.jpg","id":6951,"caption":"Minucciano 8"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_152253-768x1024.jpg","id":6953,"caption":"Minucciano 7"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_152511-768x1024.jpg","id":6955,"caption":"Minucciano 6"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_153133-768x1024.jpg","id":6957,"caption":"Minucciano 5"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_153144-768x576.jpg","id":6959,"caption":"Minucciano 4"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_153339-768x1024.jpg","id":6961,"caption":"Minucciano 3"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_153449-768x1024.jpg","id":6963,"caption":"Minucciano 2"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_151825-768x576.jpg","id":6949,"caption":"Pisanino e Poggio Baldozzana"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/IMG_20200716_153649-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7014","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7014&action=edit","translations":{"en":{"id":7020,"name":"Minucciano","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/minucciano\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7020","description":"<p>It was a fief of the Malaspina family from 875 and sold to Count Gerardo di Gragnana in 1270. In 1287 it was purchased by the Republic of Lucca which made it a cornerstone of the defensive system of the borders, guarding the entrance into the Serchio Valley, between Lunigiana and Garfagnana . It then became the seat of Vicaria in 1447, remaining faithful to Lucca in a territory where the conflict with the Estense domain was beginning to manifest. The village had a fortress and a tower, which are still clearly visible today. Although the watchtower has been transformed into a clock tower, the medieval structure is well traceable, with an almost concentric structure, which can be appreciated by taking a walk inside.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/minucciano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.2081593,44.1713076]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6799,"name":"Asciano","description":"<p>L&#8217;origine del toponimo \u00e8 data da un veterano romano chiamato <em>Axianus<\/em> al cui termine della guerra contro i Liguri fu assegnato il controllo del villaggio di <strong>Asciano<\/strong>.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 antica testimonianza di presenza umana in questi luoghi si ha da un reperto di un bifacciale acheuleano che attesta la presenza umana ad Asciano dai 28 ai 14 000 anni fa. Altre frequentazioni preistoriche si posso trovare nella grotta Riparo della Romita dove vari resti stratificati datano che le attivit\u00e0 dell&#8217;uomo si sono susseguite dal 5000 a.C. fino ai romani.<\/p>\n<p>La dominazione etrusca interess\u00f2 almeno dall&#8217;XI secolo a.C. i Monti Pisani e la bassa valle del Serchio. \u00c8 ormai ampiamente superata la tesi che in queste zone fossero stanziati i Liguri, in quanto a sud delle Apuane sono numerose le testimonianze di cultura mediotirrenica nell&#8217;et\u00e0 del Bronzo e villanoviana nell&#8217;et\u00e0 del Ferro, espressioni della civilt\u00e0 etrusca degli albori, mentre sono pressoch\u00e9 assenti i legami con l&#8217;area di Canegrate e Golasecca, presenti negli stessi periodi a partire dall&#8217;area effettivamente abitata dai Liguri (Versilia, media Valle del Serchio, Garfagnana e Lunigiana).<\/p>\n<p>I romani raggiunsero questi luoghi nel 238 a.C., quando Pisa ospit\u00f2 l&#8217;esercito degli alleati romani in guerra contro i Liguri. Il conflitto termin\u00f2 nel 177 a.C. con la costruzione di Luni. Dopo la fine della guerra alcuni veterani ottennero territori ai piedi dei Monti Pisani chiamandoli con il loro nome: Axianus prese l&#8217;attuale territorio di Asciano.<br \/>\nAlto Medioevo<\/p>\n<p>Da allora non ci sono pi\u00f9 notizie di Asciano fino al 975 d.C., anno in cui una pergamena della Primaziale Pisana cita la presenza di un castello a protezione della Repubblica Pisana. Questo castello, detto Castelvecchio successivamente alla costruzione di quello nuovo, era posto alle pendici del Monte Costia, l&#8217;attuale Casa Pian di Asciano. Il castello era posto a sorveglianza della via Piemonte, importante perch\u00e9 era la principale via di attraversamento dei monti per raggiungere Lucca. Il 18 giugno 1168 i lucchesi, con l&#8217;aiuto di Genova, invasero molti territori ai piedi dei monti, incluso Asciano, dove non trovarono molta resistenza. Dopo che anche il castello di Agnano and\u00f2 in mano ai lucchesi per il tradimento del Capitano Tancredi Visconti, la Repubblica di Pisa si decise a riprendersi entrambi i castelli progettando un ingegnoso assedio. Essi infatti assediarono sia il castello di Agnano che quello di Corvara, quest&#8217;ultimo molto caro ai lucchesi. I lucchesi quindi restituirono il castello di Asciano e quello di Agnano ai pisani e la guerra cess\u00f2. Dopo questi fatti Asciano visse un lungo periodo di prosperit\u00e0 fino al 1269 quando i lucchesi, forti di una alleanza con Firenze, tentarono nuovamente di attaccare Pisa occupando Asciano, dove per spregio coniarono le loro monete. Il 2 settembre 1275 i lucchesi fecero un&#8217;altra incursione, ma con armi pi\u00f9 evolute come la bombarda e il falconetto, ottenendo molti prigionieri ghibellini. In quegli anni la flotta pisana fu sconfitta dai genovesi nella battaglia della Meloria del 1284.<\/p>\n<p>Negli anni a seguire i lucchesi ripresero pi\u00f9 volte il controllo del castello, facendovi appendere alcuni grandi specchi sulla torre maggiore con la scritta: \u00abspecchiatevi qui dentro, voi altre pisane\u00bb. Dopo questo affronto nel 1313 Uguccione della Faggiola distrusse il contado lucchese arrivando pi\u00f9 volte sotto le mura di Lucca. Indi propose un armistizio a Ripafratta chiedendo la restituzione dei castelli occupati, ma i lucchesi, per voce di Bonturo Dati, dichiararono che avrebbero restituito tutti i castelli tranne quello di Asciano, ricordando gli specchi affissi. A questa dichiarazione Banduccio Bonconti rispose che entro 8 giorni le donne pisane avrebbero avuto dozzine di specchi. Quindi Uguccione radun\u00f2 400 cavalieri e 10000 fanti che fece entrare nel territorio lucchese dal passo di San Giuliano Terme e da l\u00ec iniziarono a razziare tutti i paesi che incontravano fino ad arrivare sotto le mura lucchesi il 18 dicembre dello stesso anno. I lucchesi intanto si rivoltarono a Bonturo Dati che dovette andare in esilio e l&#8217;assedio fin\u00ec. I pisani rientrarono in possesso di tutti i castelli allora occupati dei lucchesi, compreso quello di Asciano. Nel 1314 Uguccione fece demolire i castelli di Asciano, Pontasserchio, Avane, Castiglione e Molina di Quosa, perch\u00e9 ogni volta che venivano conquistati erano una forte preoccupazione per Pisa. Il castello di Asciano venne per\u00f2 ricostruito poco dopo in pianura in corrispondenza dell&#8217;incrocio dell&#8217;attuale via delle Sorgenti e via dei Condotti. Il nuovo castello respinse un attacco dell&#8217;Imperatore Carlo IV di Boemia, facendo oltre 40 prigionieri. Purtroppo venne parzialmente distrutto dai fiorentini all&#8217;inizio del XVI secolo quando usarono l&#8217;artiglieria per gli attacchi, e una volta conquistata Pisa non ebbero pi\u00f9 alcun interesse a mantenerlo efficiente.<\/p>\n<p>Intanto la popolazione si Asciano si era allargata e comprendeva molti nuclei abitativi seguendo la strada Lungomonte. Nel 1315, da un documento chiamato &#8220;Partito&#8221;, si evince che c&#8217;erano circa 200 abitanti; nel 1428 gli abitanti erano aumentati a circa 400. Dal censimento del 1846 gli abitanti erano a quota 1369. La campagna tuttavia era deserta a causa delle ripetute esondazioni dell&#8217;Arno e dello stato paludoso che tale area aveva assunto. Il ripopolamento venne favorito grazie alle politiche Medicee.<\/p>\n<p>Asciano perse cos\u00ec importanza fino alla costruzione dell&#8217;Acquedotto Mediceo per portare l&#8217;acqua delle varie sorgenti della Valle delle Fonti fino all&#8217;interno delle mura di Pisa. La costruzione, iniziata del 1588 e terminata nel 1613, fu avviata da Cosimo I con la costruzione delle polle e della prima condotta forzata sotterranea; successivamente fu scelto di proseguire l&#8217;acquedotto con archi sopraelevati. Ad Asciano risiedeva il Fontaniere, il quale aveva il compito di regolare il flusso dell&#8217;acqua verso Pisa, garantendone la limpidezza<\/p>\n","modified":"2020-06-17T14:34:27","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6799","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=6799&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/asciano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.4639909,43.74725]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6746,"name":"Agnano","description":"<p>Racchiuso in una stretta vallata del Monte Pisano, caratterizzata da acque sorgenti e da grotte, Agnano \u00e8 un buon punto di partenza per qualche escursione Selfguided a piedi o in bici sul monte. Caratterizzato dalla sua chiesa romanica e dalla presenza di altri due grandi edifici (La Villa Tabarini e la Tabacchiera sulla strada del lungomonte) rimane dapprima circondato da uliveti (nel tratto in cui la valle \u00e8 pi\u00f9 ampia) che laciano mano a mano spazio alla lecceta e alla macchia mediterranea a livello superiore. La macchia \u00e8 talvolta interrotta da aree di cosiddette &#8220;sassaie&#8221;<\/p>\n","modified":"2020-08-03T12:58:54","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/DSC08856-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6746","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=6746&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/selfguided-agnano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.4861209,43.7378976]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6358,"name":"Lari","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217;antichit\u00e0 \u00e8 importante localit\u00e0 sulla strada tra <a title=\"Pisa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pisa\">Pisa<\/a> e <a title=\"Volterra\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Volterra\">Volterra<\/a>, citt\u00e0 etrusca a cui Lari rimane legata fino alla tarda antichit\u00e0. L&#8217;origine del nome &#8220;Lari&#8221; \u00e8 stata ricondotta al termine etrusco-romano \u00ablar\u00bb, <i><a title=\"Lari (divinit\u00e0)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lari_(divinit%C3%A0)\">Lare<\/a><\/i>, divinit\u00e0 protettrice delle vie di comunicazione campestri, e al nome di persona etrusco \u00ab<a class=\"mw-redirect\" title=\"Lars\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lars\">Lars<\/a>\u00bb (cfr. <a class=\"mw-redirect\" title=\"Porsenna\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Porsenna\">Lars Porsenna<\/a>). Vari ritrovamenti effettuati nel territorio larigiano confermano una origine etrusca ed un&#8217;intensa attivit\u00e0 in epoca romana (necropoli etrusca di S. Ruffino dell&#8217;VIII-VII secolo a.C., cippo sepolcrale etrusco di marmo -oggi al <a title=\"Castello dei Vicari\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castello_dei_Vicari\">Castello dei Vicari<\/a>)- del III-II secolo a.C., tomba etrusca di <a title=\"Casciana Alta\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Casciana_Alta\">Casciana Alta<\/a>, statua romana del I secolo a.C. del <a title=\"Castello dei Vicari\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castello_dei_Vicari\">Castello dei Vicari<\/a>).<\/p>\n<p>Conquistata e fortificata dai <a title=\"Longobardi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Longobardi\">Longobardi<\/a>, fino all\u00b4XI secolo rimane <i>libero comune rurale<\/i> (il cui probabile stemma &#8211; a tre bande orizzontali blu, bianca e verde con al centro una volpe (forse un lupo) &#8220;passante al naturale&#8221; &#8211; era in uso fino al Seicento), con il popolo della comunit\u00e0 (contadini proprietari maschi per lo pi\u00f9) chiamati anche a scegliere e votare il parroco (ancora nel <a title=\"XVIII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XVIII_secolo\">XVIII secolo<\/a> il <a title=\"Giuspatronato\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giuspatronato\">giuspatronato popolare<\/a> era praticato).<\/p>\n<div class=\"thumb tleft\">\n<div class=\"thumbinner\"><a class=\"image\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Lari-Stemma_storico.jpg\"><img class=\"thumbimage\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/8\/8e\/Lari-Stemma_storico.jpg\/150px-Lari-Stemma_storico.jpg\" srcset=\"\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/thumb\/8\/8e\/Lari-Stemma_storico.jpg\/225px-Lari-Stemma_storico.jpg 1.5x, \/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/it\/8\/8e\/Lari-Stemma_storico.jpg 2x\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"155\" data-file-width=\"287\" data-file-height=\"297\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"thumbcaption\">\n<div class=\"magnify\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"thumb tleft\">\n<div class=\"thumbinner\">\n<div class=\"thumbcaption\">Stemma di Lari in uso fino al XVI secolo, con la &#8220;<a title=\"Volpe (araldica)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Volpe_(araldica)\">volpe passante al naturale<\/a>&#8220;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Risale all&#8217;epoca longobarda (che avevano scelto <a title=\"Lucca\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lucca\">Lucca<\/a> come capitale della Toscana) l&#8217;inclusione (fino al XVII secolo) di Lari nella diocesi di <a title=\"Lucca\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lucca\">Lucca<\/a>. Conteso tra <a title=\"Lucca\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lucca\">Lucca<\/a> (Comune e vescovo), <a title=\"Pisa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pisa\">Pisa<\/a> (Comune e vescovo) e <a title=\"Repubblica di Firenze\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Repubblica_di_Firenze\">Repubblica di Firenze<\/a>, Lari diventa un caposaldo della <a title=\"Repubblica di Pisa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Repubblica_di_Pisa\">Repubblica di Pisa<\/a>, mentre nel <a title=\"XIII secolo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XIII_secolo\">XIII secolo<\/a> cade in mano alla famiglia (allora ribelle a <a title=\"Pisa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pisa\">Pisa<\/a>) degli <a title=\"Upezzinghi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Upezzinghi\">Upezzinghi<\/a>.<\/p>\n<p>Nel <a title=\"1406\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1406\">1406<\/a> passa a <a title=\"Firenze\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Firenze\">Firenze<\/a>, che ha appena preso la citt\u00e0 di <a title=\"Pisa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pisa\">Pisa<\/a>. Firenze eleva Lari al rango di capoluogo delle Colline pisane e livornesi, ospitando i Vicari del governo fiorentino (membri delle pi\u00f9 nobili famiglie cittadine: <a title=\"Medici\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Medici\">Medici<\/a>, <a title=\"Pitti (famiglia)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pitti_(famiglia)\">Pitti<\/a>, <a title=\"Capponi (famiglia)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Capponi_(famiglia)\">Capponi<\/a>, <a title=\"Guicciardini\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guicciardini\">Guicciardini<\/a>, <a title=\"Silvatici\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Silvatici\">Silvatici<\/a> e altre). Il Vicariato di Lari aveva giurisdizione su un vasto territorio che si estendeva da <a title=\"Pontedera\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pontedera\">Pontedera<\/a> a <a title=\"Riparbella\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Riparbella\">Riparbella<\/a>, da <a title=\"Palaia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Palaia\">Palaia<\/a> e <a title=\"Peccioli\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Peccioli\">Peccioli<\/a> a <a title=\"Rosignano Marittimo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rosignano_Marittimo\">Rosignano Marittimo<\/a> e <a title=\"Livorno\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Livorno\">Livorno<\/a>. Durante i primi secoli della dominazione fiorentina la frazioni settentrionali vengono spopolate, con il <i>Comune di Perignano<\/i> che si riunisce ormai a Lari. Tra fine Quattrocento e inizi Cinquecento Lari \u00e8 di nuovo parte della rinata <a title=\"Repubblica di Pisa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Repubblica_di_Pisa\">Repubblica di Pisa<\/a>, che per\u00f2 perder\u00e0 definitivamente la sua indipendenza nel <a title=\"1509\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1509\">1509<\/a>.<\/p>\n<p>Con le riforme <a class=\"mw-redirect\" title=\"Asburgo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Asburgo\">asburgo<\/a>-lorenesi dell&#8217;Ottocento e l&#8217;annessione al <a title=\"Piemonte\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piemonte\">Piemonte<\/a>, Lari perde progressivamente importanza amministrativo-giudiziaria, mantenendo per\u00f2 &#8211; fino a met\u00e0 del Novecento &#8211; una certa importanza commerciale (mercato settimanale e fiere del bestiame) e agricola (produzione delle ciliegie). In epoca fascista le frazioni sud vennero staccate dal comune di Lari per creare il comune di &#8220;Bagni di Casciana&#8221;, oggi <a title=\"Casciana Terme\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Casciana_Terme\">Casciana Terme<\/a>. Un referendum tenutosi nei giorni 6 e 7 ottobre 2013 ha visto prevalere il s\u00ec ad una proposta delle amministrazioni di Lari e Casciana Terme di dar origine ad un unico comune a partire dal 1\u00ba gennaio 2014, denominato Casciana Terme Lari.<\/p>\n<p>Oggi Lari conserva le imponenti strutture della fortezza rinascimentale, gi\u00e0 residenza dei Vicari fiorentini. Il complesso, ben conservato, \u00e8 aperto al pubblico durante tutto l&#8217;anno (orari di apertura su www.castellodilari.it). Nel complesso sono visibili reperti etruschi, romani e rinascimentali (terrecotte invetriate dei <a title=\"Della Robbia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Della_Robbia\">Della Robbia<\/a>), affreschi medievali e rinascimentali, il &#8220;Salone dei tormenti&#8221;, le carceri, i sotterranei detti &#8220;l&#8217;inferno&#8221;. Il castello, dopo alcuni decenni d&#8217;abbandono, negli ultimi 15 anni ha vissuto (grazie soprattutto al volontariato giovanile) un momento di rinascita e sta diventando la principale risorsa del centro storico, richiamando sul capoluogo del comune ogni anno decine di migliaia di turisti. Non pochi sono i turisti che si recano al Castello anche per vedere i luoghi che secondo alcune testimonianze sarebbero abitati dal locale <a title=\"Fantasma\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fantasma\">fantasma<\/a>, di nome <i>Rosso della Paola<\/i>.<\/p>\n","modified":"2020-05-26T22:33:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/1280px-Lari_Panorama_1-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6358","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=6358&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/lari\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5915754,43.56533599999999]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4891,"name":"Artimino","description":"<p>Il nome ha una probabile origine etrusca e dovrebbe derivare da <em>Artemium<\/em>, tempio di Artemide (Artume). Potrebbe avere un rapporto anche con il nome etrusco <em>Aritma<\/em>. Superata \u00e8 invece l&#8217;etimologia proposta nel XIX secolo che faceva derivare il nome da una caratteristica fisica del luogo:<em> actus minor<\/em> che significa stretto minore riferito alla stretta della Gonfolina, sottostante all&#8217;altura di Artimino, che si protende come un promontorio verso l&#8217;Arno<\/p>\n<p>Si ha notizia di vari rinvenimenti etruschi ad Artimino fin dal XVIII secolo. A partire dagli anni &#8217;60 sono state rinvenute nel territorio varie testimonianze archeologiche che attestano come ad Artimino fosse presente un insediamento urbano etrusco, piuttosto importante; questo almeno secondo le risultanza della campagna di scavi condotta nelle immediate vicinanze del paese; l&#8217;abitato, dotato anche di una zona sacra, messa in luce nei pressi della &#8220;Paggeria&#8221; medicea, era probabilmente organizzato intorno ad una specie di decumano corrispondente al crinale che collega il borgo murato con la villa medicea. Da notare come il colle su cui sorse la villa fosse conosciuto come &#8220;Artimino vecchio&#8221;, suggerendo la presenza di antiche vestigia.<\/p>\n<p>Inoltre sono state rinvenute necropoli in diverse aree pi\u00f9 o meno prossime tra cui la Necropoli di <strong>Prato Rosello<\/strong> con tombe piuttosto ben conservate, nelle quali sono stati ritrovati importanti reperti custoditi nel <strong>Museo Archeologico di Artimino<\/strong>. Comunque il centro urbano doveva essere il punto di riferimento di una pi\u00f9 vasta area, visti anche i ritrovamenti di <strong>Comeana<\/strong> (Tombe di Boschetti e Tumulo di Montefortini), <strong>Montereggi<\/strong> (presso Limite sull&#8217;Arno) e <strong>Pietramarina<\/strong> (santuario extraurbano e mura di fortificazione sulla vetta del Montalbano).<\/p>\n<p>La presenza di una citt\u00e0 etrusca ad Artimino rende evidente l&#8217;importanza di quest&#8217;area per i rapporti Nord-Sud, tra Tuscia vera e propria e gli insediamenti sub-appenninici e oltre, fino a Marzabotto, tramite l&#8217;area di Pistoia, e il valico di Porretta. La scoperta della citt\u00e0 etrusca di Gonfienti presso Prato, dovr\u00e0 fare ripensare globalmente al sistema territoriale della presenza etrusca a nord dell&#8217;Arno, che sembra assumere un&#8217;importanza non solamente locale ma estendersi su tutti i margini della piana Firenze-Prato-Pistoia (Sesto Fiorentino, Gonfienti, Fiesole, Artimino, Comeana).<\/p>\n<p>Nel medioevo \u00e8 documentato un castello fin dal 1026, all&#8217;interno delle cui mura, ancora esistenti insieme ad alcune delle torri (anche se forse rimaneggiate), \u00e8 nato l&#8217;attuale abitato.<\/p>\n<p>La storica<strong> Pieve di San Leonardo<\/strong> \u00e8 sorta invece fuori dalle mura, piuttosto lontana dall&#8217;abitato, come del resto era comune all&#8217;epoca, in cui l&#8217;organizzazione territoriale in Toscana era caratterizzata da insediamenti sparsi e da centri di potere distinti: castello e pieve. La presenza della pieve, \u00e8 documentata a partire dal 998 quando in un diploma di Ottone III tra i privilegi del vescovo di Pistoia compare in elenco anche <em>&#8220;&#8230; plebs&#8230;. in Artimino&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Nei dintorni di Artimino troviamo un&#8217;altra chiesa romanica: quella di <strong>San Martino in Campo<\/strong>, attualmente posta nel comune di Capraia e Limite. La chiesa, appartenente ad un complesso monastico, si trova sul margine del bosco, non lontana dal crinale del Montalbano e non era nata come pieve o chiesa suffraganea, bens\u00ec ospizio o ospedale per viandanti, cos\u00ec come San Giusto al Montalbano, attestando cos\u00ec una viabilit\u00e0 altomedievale coincidente con il crinale del Montalbano e congiungente l&#8217;area della Gonfolina con l&#8217;area sub-appenninica pistoiese ed oltre verso nord.<\/p>\n<p>Nel XII e XIV secolo Artimino era un comune rurale con propri statuti e propri confini, inizialmente appartenente al contado pistoiese. Facendo parte del sistema difensivo di Pistoia, di cui costituiva un avamposto di confine, fu oggetto, insieme all&#8217;altro comune rurale di Carmignano, di un&#8217;aspra contesa tra Pistoia e Firenze che sul volgere del XIV secolo avr\u00e0 definitivamente il sopravvento dopo aver rischiato di soccombere sotto i colpi di Castruccio Castracani che guerreggi\u00f2 a lungo nei dintorni. Conquistato e perso dai fiorentini nel 1204 e nel 1225 (in quella occasione furono distrutte le mura). riconquistato e nuovamente fortificati da Castruccio, Artimino fu nuovamente assediato e preso dai fiorentini, nel 1327.<\/p>\n<p>Dopo la pace del 1330, Artimino fu stabilmente incorporato, dal 1347, nel dominio fiorentino pur rimanendo, a tutt&#8217;oggi, nella diocesi pistoiese. La famiglia di maggior rilievo del borgo, i Ricciardi, si trasfer\u00ec in Firenze; in seguito le loro terre ad Artimino verranno acquistate dai Medici. Dopo la stessa epoca si aggiunse al sigillo comunale, il giglio di Firenze sopra il drago marino.<\/p>\n<p>Le istituzioni comunali si conservarono anche nel XV secolo. Nel 1559, ai tempi di Cosimo I furono anche riformati gli statuti comunali.<\/p>\n<p>Comunque, dopo un lungo periodo di declino dell&#8217;antico comune, la costruzione della Villa Medicea La Ferdinanda rappresent\u00f2 un mutamento territoriale radicale, visto che i Granduchi, che soggiornavano molto spesso ad Artimino, di fatto trasformarono l&#8217;intero borgo in annesso di servizio della Villa e istituirono la bandita del Barco reale, un grandissimo recinto murato destinato alla caccia di cui rimangono numerosi tratti di muro mediceo.<\/p>\n<p>Buona parte delle abitazioni del borgo diventarono tra il XVII e il XVIII secolo di propriet\u00e0 granducale, e alle mura furono addossate le scuderie della villa (meno grandiose di quelle di Poggio a Caiano) che, dopo un intervento di recupero, accolgono attualmente il Museo archeologico.<\/p>\n<p>Nel periodo lorenese, visto che la villa rimaneva del tutto inutilizzata dalla corte, il Granduca Leopoldo I alien\u00f2 la villa e tutti i possedimenti del poggio di Artimino al marchese Bartolomei.<\/p>\n","modified":"2020-03-04T10:25:21","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/DSC08368-768x511.jpg","id":4881,"caption":"Villa Ferdinandea Artimino"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/DSC08361-768x511.jpg","id":4877,"caption":"Artimino Museo Etrusco 2"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/DSC08368-768x511.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4891","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=4891&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/artimino\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.0368519,43.7836538]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4766,"name":"Seravezza","description":"\n<p><br> Nel V secolo dopo Cristo, poi, assistiamo alle invasioni barbariche e,  in particolare, alla calata dei Longobardi che si stabilirono nell\u2019area  delle Alpi Apuane. Lo stesso nome \u201cSeravezza\u201d sembra derivare da un  toponimo del periodo longobardo (Sala Vetitia: centro scambi  commerciali), ma quella a proposito dell\u2019origine del nome \u00e8 una  questione ancora oggi molto dibattuta.&nbsp;<br> La storia di Seravezza in epoca medievale, invece, \u00e8 caratterizzata  dalle vicende dei nobili di Corvaia e Vallecchia, i Toparchi, e dalle  persecuzioni attuate contro di essi dal Comune di Lucca. Al 1515 risale  il primo atto autentico del Comune di Seravezza: \u00e8, questo, l\u2019anno in  cui la citt\u00e0 offre a Firenze il Monte Ceragiola e l\u2019Altissimo: \u201c\u2026 in  quibus dicitur esse cava et minera pro marmoribus cavandis\u201d. La  dipendenza dallo Stato Fiorentino ha conseguenze positive per Seravezza  che viene eletta sede della residenza estiva della famiglia de\u2019 Medici.  Non solo: accanto alle numerose fabbriche di ferro o \u201cmagone\u2019\u201dche  lavorano le vene di minerali presenti in gran quantit\u00e0, inizia lo  sfruttamento intensivo delle cave di marmo che divengono meta di famosi  scultori alla ricerca del prezioso statuario. Nel 1518 lo stesso  Michelangelo Buonarroti viene a Seravezza per scegliere il marmo da  utilizzare per la realizzazione delle statue commissionategli da Papa  Leone X. A questo periodo risale anche la strada che dalle cave conduce  in marina,<a href=\"https:\/\/www.orologireplicait.net\">orologi replica<\/a> conosciuta ancora oggi come Via di Michelangelo.&nbsp;<br> Due bruschi arresti dell\u2019attivit\u00e0 estrattiva si registrano in  corrispondenza dei periodi di belligeranza per le Guerre Mondiali e la  posizione strategica di Seravezza \u00e8 riaffermata tragicamente proprio  durante la II Guerra Mondiale, quando il paese vede per nove mesi la  permanenza del fronte sulla Linea Gotica che causa lutti e rovine e la  distruzione di interi villaggi, di opere pubbliche e di opifici  industriali. La ricostruzione, grazie all\u2019impegno e alla capacit\u00e0 della  gente locale, \u00e8 stata rapida e completa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">[da  <em>www.palazzomediceo.it<\/em>]\n","modified":"2021-05-05T14:43:46","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/P3220002.jpg","id":4767,"caption":"Seravezza"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/P3220002-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":true,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4766","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=4766&action=edit","translations":{"en":{"id":4776,"name":"Seravezza","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/seravezza\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4776","description":"\n<p>In the fifth century after Christ, then, we witness the barbarian invasions and, in particular, the descent of the Lombards who settled in the Apuan Alps area. The name &#8220;Seravezza&#8221; itself seems to derive from a toponym of the Lombard period (Sala Vetitia: commercial exchange center), but that regarding the origin of the name is still a much debated matter.&#13;\nThe history of Seravezza in medieval times, however, is characterized by the events of the nobles of Corvaia and Vallecchia, the Toparchi, and by the persecutions carried out against them by the Municipality of Lucca. The first authentic act of the Municipality of Seravezza dates back to 1515: this is the year in which the city offers Monte Ceragiola and the Most High in Florence: &#8220;&#8230; in quibus dicitur esse cava et minera pro marmoribus cavandis&#8221;. Dependence on the Florentine state has positive consequences for Seravezza who is elected the seat of the summer residence of the Medici family. Not only that: alongside the numerous iron or &#8220;magone&#8221; factories that work the veins of minerals present in large quantities, the intensive exploitation of the marble quarries begins, which become a destination for famous sculptors in search of the precious statuary. In 1518 Michelangelo Buonarroti himself came to Seravezza to choose the marble to be used for the creation of the statues commissioned by Pope Leo X. The road that leads from the quarries to the navy also dates back to this period, replica watches still known today as Via di Michelangelo.&#13;\nTwo abrupt stops of the mining activity are registered at the time of belligerence for the World Wars and the strategic position of Seravezza was tragically reaffirmed during the Second World War, when the country saw the permanence of the front on the Gothic Line for nine months it causes mourning and ruins and the destruction of entire villages, public works and industrial factories. The reconstruction, thanks to the commitment and ability of the local people, was rapid and complete.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><p style=\"text-align: right;\">[from <em>www.palazzomediceo.it<\/em>]<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/seravezza\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.2300959,43.9941134]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4488,"name":"Orsigna","description":"<p>Orsigna si svilupp\u00f2 a partire dalla piazza della chiesa (da dove partono anche i percorsi descritti) voluta dal vescovo <a title=\"Scipione de' Ricci\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Scipione_de%27_Ricci\">Scipione de&#8217; Ricci<\/a> come unione delle numerose borgate che ancora oggi fanno riferimento a questo paese. I nomi delle borgate sono <i>Il Casino<\/i>, <i>Casa Sandrella<\/i>,<i> Case Colonna<\/i>, <i>Le Volte<\/i>, <i>Lavacchini<\/i>, <i>Paoluccio<\/i>, <i>Case Fanfani<\/i>, <i>Quadrano<\/i> e <i>Casa Gavazzi<\/i>, <i>Casa Fagnoni<\/i>,<i>Case Corrieri<\/i>, <i>La Menta<\/i>,<i>Case Ferrari<\/i>, <i>Il Contadino<\/i>, <i>Casa Botto<\/i> per citarne alcune.<\/p>\n<p>Sull&#8217;etimologia del toponimo Orsigna si sono fatte numerose ipotesi: nei diplomi imperiali di <a class=\"mw-redirect\" title=\"Arrigo VI\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arrigo_VI\">Arrigo VI<\/a> (1191) e di <a title=\"Federico II di Svevia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Federico_II_di_Svevia\">Federico II<\/a> (1220) si parla di una <i>Valle Ursina<\/i>, data in concessione ai bolognesi <a class=\"mw-redirect\" title=\"Conti Guidi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Conti_Guidi\">Conti Guidi<\/a>, verosimilmente da identificarsi con questa e chiamata cos\u00ec per la presenza (allora) degli <a class=\"mw-redirect\" title=\"Orso\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Orso\">orsi<\/a>. Altri autori propendono, invece, per attribuire l&#8217;etimo alla romana famiglia <a class=\"mw-redirect\" title=\"Orsini\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Orsini\">Orsini<\/a> che vi avrebbe avuto dei possedimenti. Si narra infine, in modo molto suggestivo, ma storicamente incerto, che il nome deriverebbe da tale <i>Principessa Orsina<\/i> che vi avrebbe regnato ed i ruderi del suo castello sarebbero nella borgata di Orsigna, poco sopra la chiesa<\/p>\n","modified":"2020-01-30T17:26:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSCN1216-768x576.jpg","id":4491,"caption":"Mulino di Giamba"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSCN1205-768x576.jpg","id":4489,"caption":"Albero con gli occhi"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/orsigna-300x200.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":[""],"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4488","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=4488&action=edit","translations":{"en":{"id":4498,"name":"Orsigna","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/orsigna\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4498","description":"<p>Orsigna developed around its square (where all of the itineraries here described start from) erected by Scipione de&#8217;Ricci, in order to let come together all of the several neighborhoods (<i>Il Casino<\/i>, <i>Casa Sandrella<\/i>,<i> Case Colonna<\/i>, <i>Le Volte<\/i>, <i>Lavacchini<\/i>, <i>Paoluccio<\/i>, <i>Case Fanfani<\/i>, <i>Quadrano<\/i> e <i>Casa Gavazzi<\/i>, <i>Casa Fagnoni<\/i>,<i>Case Corrieri<\/i>, <i>La Menta<\/i>,<i>Case Ferrari<\/i>, <i>Il Contadino<\/i>, <i>Casa Botto)<\/i> often named after surnames of families that had lived there<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Its name comes possibly from the presence of the Bears (at the beginning of XII cent) or else by possessions that a noble family (Orsini) would have up to there<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/orsigna\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.8881924,44.0752076]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4364,"name":"Castellina Marittima","description":"<p>Il castello fu venduto alla Repubblica di Pisa da Ildebrandono di Sovana. Nel 1406 si sottomise a Firenze con il resto della campagna pisana. Il marchesato della Castellina fu eretto il 17 marzo 1628 a favore del senatore Lorenzo di Raffaello de&#8217; Medici di Ottajano, ramo collaterale dei granduchi, gi\u00e0 governatore di Livorno. Estintasi nel 1715 la linea diretta con Antonio, l&#8217;infeudazione fu rinnovata nel 1738 a favore del discendente Francesco Maria (-1741). La potest\u00e0 feudale era esercitata tramite un commissario che esercit\u00f2 giurisdizione baronale fino alla legge sull&#8217;abolizione dei feudi. Dal 1730 con Francesco Giuseppe, sesto marchese, la famiglia aggiunse il cognome dei Tornaquinci (Medici-Tornaquinci della Castellina). Gli successero Vincenzo (1736-51), e il cav. Francesco Aldobrando (-1824) che nel 1768 prest\u00f2 giuramento a Pietro Leopoldo. L&#8217;estensione del feudo andava dal fiume Fine fino a Monte Vaso con il centro di Pomaia con la tenuta del Terriccio e la Val di Perga. Il feudo comprendeva anche la tenuta del Terriccio, allivellata ai Gaetani di Pisa. Fu feudo fino al 1770.<\/p>\n<p>Nel 1860, dopo il plebiscito indetto da Bettino Ricasoli in tutta la Toscana, venne annesso al Regno di Sardegna che, nel 1861, diventer\u00e0 Regno d&#8217;Italia. Storicamente ebbe attivit\u00e0 eminentemente agricole con la produzione soprattutto di cereali, impoverendo gran parte del suo territorio ricco di foreste di cerri e boschi. All&#8217;inizio del XIX secolo fu aperta un cava di alabastro.<\/p>\n<p>[Fonte: Wikipedia]<\/p>\n","modified":"2020-01-15T18:48:20","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/castellina-768x432.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4364","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=4364&action=edit","translations":{"en":{"id":4368,"name":"Castellina Marittima","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/castellina-marittima\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4368","description":"<p><em>Castello della MIsericordia<\/em> was sold then to Pisa Republic by Ilebrando from Sovana. In 1406 it submitted to Florence, along with other villages of Pisan countryside. It remained under Medici then, that enriched its features as results until today.<\/p>\n<p>In 1860 it passed briefly under Sardinia Reign before unification\u00a0 of Italy took over.<\/p>\n<p>By the beginning of XiX century a big alabaster Quarry was established<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/castellina-marittima\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5783057,43.4089831]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4284,"name":"Monterotondo Marittimo","description":"<p>Il paese sorse in epoca medievale come antico possedimento dell&#8217;Abbazia di Monteverdi Marittimo, localit\u00e0 situata in territorio pisano; successivamente il luogo venne controllato dalla famiglia Alberti. Nel corso del Duecento il centro pass\u00f2 sotto il controllo di Massa Marittima che lo mantenne fino alla prima met\u00e0 del Trecento(1359) quando, a seguito della sua caduta, venne inglobato nella Repubblica di Siena. Il paese rimase sotto il dominio senese fino a met\u00e0 Cinquecento quando entr\u00f2 a far parte del Granducato di Toscana.<\/p>\n","modified":"2020-01-07T16:06:15","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC07859-768x511.jpg","id":4285,"caption":"Monterotondo Marittimo"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC07859-768x511.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4284","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=4284&action=edit","translations":{"en":{"id":4288,"name":"Monterotondo Marittimo","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/monterotondo-marittimo\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4288","description":"<p>It was born in the middle-ages thanks to the Abbey of Monteverdi Marittimo, then conquered and passed under the noble famiuly of Alberti. In the XIII century was subdued to Massa Marittima, which mantained the control until 1359 a.c. when it started to be part of Siena Republic. <br data-mce-bogus=\"1\"><\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/monterotondo-marittimo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.856130200000052,43.1444444]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4279,"name":"Sasso Pisano","description":"<p>Nei dintorni del Borgo sono visibili numerose manifestazioni naturali di Geotermia, ragione per la quale sorge anche un villaggio ENEL sorto negli anni &#8217;50 per sfruttare la geotermia della zona per ragioni elettriche.Il villaggio \u00e8 costruito in una zona caratterizzata dal fenomeno naturale della fuoriuscita dei gas e delle acque sulfuree, che conferisce al paesaggio un carattere decisamente inconsueto, per l&#8217;incessante emissione dei vapori, e lo qualifica come area produttiva per la presenza dei particolari camini in cemento per la trasformazione dell&#8217;energia geotermica.<\/p>\n<p>Gli edifici furono progettati da <a title=\"Giovanni Michelucci\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giovanni_Michelucci\">Giovanni Michelucci<\/a> per conto della societ\u00e0 geotermica &#8220;Larderello&#8221; attorno alla met\u00e0 degli anni cinquanta. In un&#8217;area baricentrica rispetto alla centrale geotermoelettrica (dove Michelucci progett\u00f2 e realizz\u00f2 nello stesso periodo la chiesa di Larderello) e l&#8217;antico borgo di Sasso, l&#8217;architetto pistoiese ide\u00f2 un piccolo nucleo dotato di abitazioni per i dipendenti, di un centro commerciale e sociale e di una piccola cappella. I primi studi risalgono al 1956 e i disegni per la chiesetta vennero elaborati tra l&#8217;inverno dello stesso anno e gli esordi del 1957. I lavori, eseguiti dall&#8217;impresa Baldini, si conclusero nel 1958.<\/p>\n<p>La chiesa ed il complesso residenziale costituiscono un piccolo villaggio in prossimit\u00e0 del centro storico di Sasso Pisano lungo la strada statale che da Pomarance conduce verso Larderello e Castelnuovo di Val di Cecina; a valle della strada sono situati la chiesa, in posizione diagonale e in un lotto d&#8217;angolo compreso tra la statale e la viabilit\u00e0 di servizio, e l&#8217;attiguo ristorante; a monte il complesso residenziale, immerso nel verde, costituito da un gruppo di quattro stecche di tre schiere ciascuno (tre delle quali progettate da <a title=\"Giovanni Michelucci\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giovanni_Michelucci\">Michelucci<\/a>).<\/p>\n","modified":"2020-01-07T15:54:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/DSC07750-768x512.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4279","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=4279&action=edit","translations":{"en":{"id":4283,"name":"Sasso Pisano","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/sasso-pisano\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4283","description":"<p>Around this countryside village are several natural geothermal manifestations, reason that led in the &#8217;50s italian national electric company (ENEL) in settling its own village in order to exploit the geothermal potential for electricity production<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/sasso-pisano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.865608599999973,43.1662281]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3789,"name":"Colonnata","description":"<div>Circondata da una suggestiva quanto spesso devastante cornice di cave di marmo, in parte ancora attive, questo antico centro di <strong>produzione marmifera<\/strong> esiste sin dall&#8217;epoca romana e pare aver preso il suo nome proprio perch\u00e9 il marmo qui estratto veniva utilizzato per costruire le colonne dei templi romani.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il borgo di Colonnata ha origine con gli insediamenti romani del I secolo a.C., quando nella zona furono impiantati i primi cantieri per lo sfruttamento del marmo. Dalla vicina colonia romana di Luni, parte degli schiavi fu trasferita per estrarre il marmo di ottima qualit\u00e0 che veniva inviato a Roma per abbellire palazzi e monumenti.<br \/>\nLa popolazione locale e gli schiavi, successivamente, si unirono, dando origine a una forte comunit\u00e0 montana.<\/div>\n<div>Sviluppatasi soprattutto sul lavoro delle cave e con una storia ricca di lotte continue per il miglioramento delle dure condizioni di lavoro in questo regno degli anarchici, negli ultimi anni i nuovi metodi estrattivi del marmo hanno portato al calo del lavoro nelle cave. Successivamente l\u2019economia di Colonnata si \u00e8 risollevata grazie alla gastronomia con la riscoperta del lardo.<\/div>\n<div style=\"text-align: left;\">Il <strong>lardo di Colonnata<\/strong> deve la sua eccezionale bont\u00e0 alla stagionatura, la cui origine risale intorno all\u2019anno Mille.<br \/>\nIl lardo viene prodotto prendendo lo strato grasso della schiena del maiale e viene posto in una <em>conca,<\/em>\u00a0scavata in un blocco di marmo poche ore dopo la macellazione. La conca viene strofinata con aglio e aromi, sale naturale in grani, pepe nero, aglio fresco, rosmarino, salvia e altre erbe aromatiche; successivamente la conca viene riempita a strati alternando il lardo al sale e agli aromi per essere poi coperta da una lastra di marmo. Il lardo rimane nella conca da sei a dieci mesi per la stagionatura.<br \/>\nOriginariamente il lardo veniva tagliato a strisce sottili dai cavatori e gustato con il pane, la cipolla cruda e un buon bicchiere di vino<\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><em> [Testi da www.e-borghi.com ]<\/em><\/div>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n","modified":"2019-10-21T14:31:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Colonnata-696x464.jpg","id":3792,"caption":"Colonnata-696x464"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/colonnata-768x346.jpg","id":3790,"caption":"colonnata"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/colonnata-768x346.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3789","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3789&action=edit","translations":{"en":{"id":3796,"name":"Colonnata","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/colonnata\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3796","description":"<section class=\"container\">\n<div class=\"slim-container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-12\">\n<div class=\"row text-block main-block \">\n<div class=\"col-md-9 text\">\n<div class=\"first-letter-transparent animated-links\" data-first-letter-no-js=\"\">\n<p>\u00a0The town perched 532 meters above sea level is situated at around 8 kilometres from <strong>Carrara<\/strong> and dates back to Roman times, when slaves had to work in the caves. The quarries of Colonnata are by far the most imposing of the Apuan area.<\/p>\n<p>Marble isn\u2019t the only thing associated with this place, even though it is connected: the other one is the famous <strong>lardo di Colonnata<\/strong> (lard), a traditional salami made with pork lard seasoned in basins of Carrara marble. It has been awarded the IGP quality certification and is so special because of the storage and for its flavour: there is sea salt, ground black pepper, fresh rosemary sprigs and garlic cloves.<\/p>\n<p>The village has kept part of its original historic features that were primarily marked by the use of marble. You can admire the north gate that is the access to the village, which belonged to the medieval walls now vanished; the <strong>square paved with marble<\/strong> with a modern sculpture dedicated to the Christ of the miners; the bell tower with clock and stones at sight; the parish church of the sixteenth century dedicated to Saint Bartholomew. The streets of the village are narrow and climb steeply.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<div class=\"container-fluid\">\n<div>\n<section class=\"container margin-bottom-4\">\n<div class=\"slim-container\">\n<div class=\"row double-margin-mobile slider-margin-mobile\">\n<div class=\"col-md-9 col-xs-12 no-padding-mobile\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<section class=\"container margin-bottom-4\">\n<div class=\"slim-container\">\n<div class=\"row double-margin-mobile slider-margin-mobile\"><\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<div class=\"row \">\n<div class=\"container \">\n<div class=\"slim-container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-xs-12\">\n<section class=\"section-block row\">\n<div class=\"col-xs-12\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-md-9 col-xs-12\">\n<div class=\"title-block\">\n<div class=\"title\" data-reveal-effect=\"fade_in_left\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-9 col-xs-12 section-left text-block\">\n<div><\/div>\n<div class=\"text\" data-reveal-effect=\"fade_in\">\n<div class=\"animated-links\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>How to reach it<\/strong> <strong>By car<\/strong>:<br \/>\nColonnata is located in the Apuan Alps, between the mountains Maggiore, Spallone and Sagro, 8 km east of Carrara. It can be reached from the old road that passes through the villages of Vezzala and Bedizzano.<\/p>\n<p>The road is very winding and sometimes steep, but this is not a problem for the car, even if not 4&#215;4. The marble quarries can be visited with organized tours by bus.<\/p>\n<p>A trip to Colonnata and the marble quarries, it is particularly recommended as an alternative to a day at the beach while on holiday in Versilia.<br \/>\n<strong>By bus<\/strong>: Here is the <a title=\"timetable\" href=\"http:\/\/www.atnsrl.it\/orari.php?idzona=1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">timetable<\/a> for this summer.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em>[Text from www.visittuscany.com ]<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/colonnata\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.156670500000018,44.086362]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3780,"name":"Carrara","description":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nucleo pi\u00f9 antico della citt\u00e0 era costituito dalla Pieve di Sant\u2019Andrea, poi divenuta la splendida Cattedrale, che nel XIII secolo era protetta da una cinta muraria che inglobava anche la Rocca e il Palazzo Comunale.<br \/>\nLeggi la storia Carrara su logo toscana ovunque bella Toscana Ovunque Bella &#8211; Tutte le storie di Carrara Carrara Tutte le storie di Carrara Leggi la storia<\/p>\n<p>Anche lo stemma e perfino il nome del comune erano legati al marmo: il simbolo della citt\u00e0 rappresenta infatti la ruota, e lo stesso sembra fare il toponimo, che alcuni fanno derivare da Cararia, \u201cluogo dei carri\u201d, quei carri su cui venivano trasportati i blocchi di marmo. La ruota dello stemma (citata esplicitamente anche nel bel rosone del Duomo), \u00e8 sempre associata al motto: FORTITUDO MEA IN ROTA.<\/p>\n<p>Per concludere la panoramica storica, nel 1557 Alberico I Cybo Malaspina ampli\u00f2 e modific\u00f2 l\u2019assetto della citt\u00e0, la nuova cinta muraria racchiuder\u00e0 da quel momento anche i borghi esterni alle mura medievali, Caffaggio e Grazzano, e all\u2019interno del nuovo impianto fu posta la bella piazza Alberica. Nell\u2019Ottocento la citt\u00e0 subir\u00e0 una seconda espansione, determinata dallo sviluppo dell\u2019industria lapidea. Sempre nel XIX secolo fu cos\u00ec costruito un porto per la spedizione del marmo e un pontile collegato prima alla stazione ferroviaria di Avenza e poi alla Ferrovia Marmifera che conduceva direttamente alle cave.<\/p>\n<p>Una visita a Carrara non pu\u00f2 che partire del Castello Malaspina, rocca che ha rappresentato per la citt\u00e0 la conquistata autonomia dal potere dei vescovi di Luni. Infatti, nel XIII secolo, le forze laiche rafforzarono l\u2019organizzazione militare del borgo rinforzando proprio la rocca. Il passare dei secoli ha poi trasformato lo strumento difensivo in una stupenda residenza signorile, sede dal 1805, dell\u2019Accademia di Belle Arti.<\/p>\n<p>Per conoscere storia e vocazione della citt\u00e0 \u00e8 invece fondamentale una visita al bel Museo Civico del Marmo. Aperto nel 1982 il suo spazio espositivo \u00e8 articolato in sei sezioni interne e un\u2019area esterna che offrono al visitatore un\u2019immagine complessa e affascinante del patrimonio locale, partendo dall\u2019Archeologia romana e storia del territorio sino a illustrare le tecniche pi\u00f9 innovative di Scultura moderna in marmo e in altri materiali.<\/p>\n<p>La visita di Carrara non pu\u00f2 dirsi compiuta senza una gita nel Parco delle Alpi Apuane, le vette che circondano la citt\u00e0. Questa catena montuosa, unica per le sue caratteristiche, si sviluppa per 60 km lungo le aree di Versilia, Lunigiana e Garfagnana, ed \u00e8 conosciuta, oltre che per la bellezza dei propri marmi, per i profondi abissi che si aprono tra le montagne, per le suggestive cave e per gli splendidi panorami che permettono di far spaziare lo sguardo dalle cime candide al vicino mare.<\/p>\n","modified":"2019-10-21T14:23:44","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/carrara-768x432.jpg","id":3781,"caption":"carrara"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/carrara-from-above-768x518.jpg","id":3783,"caption":"carrara-from-above"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/carrara-from-above-768x518.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":true,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3780","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3780&action=edit","translations":{"en":{"id":3787,"name":"Carrara","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/carrara\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3787","description":"<p>Carrara has always been a centre of extraction and manufacturing of this fine material. The exploitation of the quarries, indeed, started with the Roman Empire and since then the production has never stopped.<\/p>\n<p>Territorial development is strictly linked to the marble industry and specifically to the transformation process of this material into manufactures for the buildings, street furniture, architecture and artistic fields. Marble also facilitates the engineering industry as regards the production of innovative machineries to excavate and produce the granite.<\/p>\n<p>Carrara is world-famous for its white marble, pure and without veining. You just need to look up and see the uncovered mountains of the Apuan Alps: it\u2019s there the origin of statues, monuments and buildings.<\/p>\n<p>Michelangelo himself used to go up to the Altissimo mountain (1589 meters) to take the marble to sculpt and create its works. As a result, the David kept in Florence and the Piet\u00e0 in San Pietro in Rome, were born. Even Donatello, Bernini and Canova have always been fascinated by this precious typical material of Carrara.<\/p>\n<p>The operating quarries today are in the three large extraction basins in Colonnata, Ravaccione e Fantiscritti, behind Carrara and facing the slopes of Maggiore mountain.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/carrara\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.097676999999976,44.0793245]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3604,"name":"Stazzema","description":"<h2>Storia<\/h2>\n<p>Il territorio stazzemese fu abitato fin dall&#8217;et\u00e0 del ferro e poi dagli etruschi come testimoniano dei ritrovamenti di sepolture preromane: il primo accenno di queste popolazioni si ha attorno all&#8217;800 a.C.\u00a0 dislocati nella Versilia antica, la cosiddetta &#8220;Wasser&#8221; con pi\u00f9 precisione a Stazzema, al tempo &#8220;Stathieme&#8221;. Fu abitato in seguito da trib\u00f9 di\u00a0 Liguri Apuani.<\/p>\n<p>Molti dei nomi delle frazioni e localit\u00e0 di Stazzema ricordano la vocazione all&#8217; estrazione di questo territorio: Il paese di Gallena prende il nome dalla galena argentifera estratta in zona. Due localit\u00e0 sono chiamate \u201cargentiera\u201d: a Sant&#8217;Anna e vicino a Ruosina di Seravezza. Troviamo inoltre anche le localit\u00e0 di Calcaferro e di Buca della Vena dove veniva estratto il minerale di ferro<\/p>\n<h2>Stazzema Oggi<\/h2>\n<p>Oggi Stazzema \u00e8 un piccolo borgo, che merita una visita per passeggiare lungo i vicoli e godere del panorama dalla sua importante Pieve (Santa Maria Assunta):<\/p>\n<p>Secondo ultimissime ricerche risalenti all&#8217;anno 2013; dove oggi \u00e8 collocata la Pieve, intorno al <i>200 a.C.<\/i> fu costruito un tempio di culto romano; che poi fu ampliato con i secoli, per ottenere la chiesa di oggi.<\/p>\n<h2>La Pieve<\/h2>\n<p>I primi accenni sulla pieve di oggi, si hanno, nell&#8217;850 d.C., nata in origine ad una sola navata, con il tetto a capriata; che veniva usato per le costruzioni dai romani. La pieve attuale risale nelle sue forme architettoniche al XIII secolo. La facciata, chiusa sul lato meridionale da un portico, \u00e8 spartita orizzontalmente da archetti su mensole scolpite a motivi zoomorfi e si apre in alto con un grande rosone, che \u00e8 patrimonio delle Belle Arti. Sopra il portale d&#8217;ingresso si trova un affresco (battesimo di Ges\u00f9) del maestro Marcello Tommasi. L&#8217;interno, a tre navate, ristrutturato nel Cinquecento quando ricevette il bel soffitto a cassettoni, conserva l&#8217;<i>Assunzione della Vergine<\/i>, di Pietro da Talata, eccentrico pittore attivo tra Versilia e Garfagnana poco dopo la met\u00e0 del Quattrocento, una predella di Zacchia il Vecchio datata 1525 e un <i>Sant&#8217;Antonio abate<\/i> in marmo attribuito a Niccol\u00f2 Civitali. L&#8217;organo instaurato nella mat\u00e0 dell&#8217;Ottocento da famosi organari Fiorentini; che venne costruito alla fine del 1700.<\/p>\n<p>Inoltre nella parte sinistra della facciata, sotto il loggiato, nel muro \u00e8 stata murata un&#8217;antica urna romana risalente al I secolo d.C., ed \u00e8 l&#8217;unica parte rimanente del tempio Romano di Mercurio, edificato attorno al 200 a.C. con l&#8217;arrivo da parte dei Romani in Versilia; questo fa s\u00ec che sia il sito di culto pi\u00f9 antico di tutto il territorio della Versilia.<\/p>\n","modified":"2020-08-17T15:08:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/1280px-Stazzema-768x551.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3604","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3604&action=edit","translations":{"en":{"id":5761,"name":"Stazzema","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/stazzema\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5761","description":"<p>The Stazzemese territory was inhabited since the Iron Age and then by the Etruscans as evidenced by the findings of pre-Roman burials: the first hint of these populations is around 800 BC. located in ancient Versilia, the so-called &#8220;Wasser&#8221; with more precision in Stazzema, at the time &#8220;Stathieme&#8221;. It was later inhabited by Ligurian Apuan tribes.<\/p>\n<p>Many of the names of the hamlets and localities of Stazzema recall the vocation for the extraction of this territory: The town of Gallena takes its name from the silver galena extracted in the area. Two locations are called &#8220;silversmith&#8221;: in Sant&#8217;Anna and near Ruosina di Seravezza. We also find the towns of Calcaferro and Buca della Vena where iron ore was mined<\/p>\n<p>Today Stazzema is a small village, which deserves a visit to stroll along the alleys and enjoy the view from its important parish church (Santa Maria Assunta):<\/p>\n<p>According to the latest research dating back to 2013; where the parish church is located today, around 200 BC a Roman cult temple was built; which was then expanded over the centuries, to obtain the church of today.<\/p>\n<p>The first hints on the parish church of today are in 850 AD, originally born with a single nave and a trussed roof; which was used for construction by the Romans. The current parish church dates back to its 13th century architectural forms. The facade, closed on the southern side by a portico, is divided horizontally by arches on shelves carved with zoomorphic motifs and opens upwards with a large rose window, which is a heritage of the Fine Arts. Above the entrance portal there is a fresco ( baptism of Jesus) by the master Marcello Tommasi. The interior, with three naves, renovated in the sixteenth century when it received the beautiful coffered ceiling, preserves the Assumption of the Virgin, by Pietro da Talata, an eccentric painter active between Versilia and Garfagnana shortly after the mid-fifteenth century, a predella by Zacchia il Old dated 1525 and a marble abbot Sant&#8217;Antonio attributed to Niccol\u00f2 Civitali. The organ set up in the 19th century by famous Florentine organ builders; which was built in the late 1700s.<\/p>\n<p>Furthermore, on the left side of the facade, under the porch, an ancient Roman urn dating from the first century AD was walled in the wall, and it is the only remaining part of the Roman temple of Mercury, built around 200 BC. with the arrival by the Romans in Versilia; this makes it the oldest place of worship in the whole Versilia area.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/stazzema\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.313263900000038,43.9940159]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3508,"name":"Barga","description":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Barga \u00e8 dominata dal <strong>castello<\/strong> che, situato su uno sperone roccioso mostra la tipica struttura del <strong>borgo medioevale<\/strong> protetto da una cinta muraria e accessibile da tre porte: Porta Reale, Porta Macchiaia e Porta di Borgo. Passeggiando tra i vicoli e le piccole piazze conservatesi nel corso dei secoli, si potr\u00e0 scoprire nella ragnatela delle suggestive traiettorie tutta la piacevole irregolarit\u00e0 degli antichi edifici.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\">Seguendo via del Pretorio vedrete aprirsi, a destra quanto a sinistra, vicoli e carraie, lacerti di edifici medievali e scorci prospettici finch\u00e9, oltrepassata Piazza Ser Barghesano, vi si schiuder\u00e0 davanti la bella vista del <strong>Duomo di San Cristoforo<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Da segnalare in particolare il <strong>Conservatorio di Santa Elisabetta<\/strong>, in origine un antico monastero delle Clarisse, fondato dal Beato Michele Turignoli nel XV\u00b0 secolo e trasformato nel <strong>1788<\/strong> da Pietro Leopoldo Granduca di Toscana in Conservatorio per l\u2019istruzione delle fanciulle. L\u2019imponente edificio a pianta rettangolare si sviluppa su tre ordini e cela internamente un <strong>ampio chiostro<\/strong>, dotato di ricchissime cisterne. Intorno vi corre il fronte delle mura originali del castello di Barga, costruite nel XVI\u00b0 secolo. Tra gli arredi della piccola chiesa delle monache si nota una bellissima <strong>pala d\u2019altare di scuola robbiana<\/strong>, interessanti anche il grande Crocifisso del Quattrocento e due quadri seicenteschi. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Giunti finalmente in cima al castello, \u00e8 il momento di contemplare la <strong>mole imponente del Duomo<\/strong>, incorniciato iconograficamente dalle fughe asimmetriche dei tetti del centro storico e, pi\u00f9 lontano, oltre il verde dei colli punteggiati di paesi e casolari, la <strong>superba corona della catena apuana<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per gli appassionati di letteratura segnaliamo che ad appena quattro chilometri da Barga si trova la frazione di <strong>Castelvecchio Pascoli<\/strong>, dove il poeta <strong>Giovanni Pascoli<\/strong> dimor\u00f2 diversi anni (\u00e8 possibile <a href=\"https:\/\/www.visittuscany.com\/it\/attrazioni\/la-casa-museo-di-giovanni-pascoli-a-barga\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">visitare la casa<\/a> in cui abit\u00f2 con le sorelle) e a cui dedic\u00f2 la nota silloge dei <em>Canti di Castelvecchio<\/em>.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Sebbene Barga e tutta la zona che la circonda siano una meta suggestiva, per diverse ragioni, in tutti i periodi dell\u2019anno, pu\u00f2 essere una buona idea programmare un viaggio da queste parti d\u2019<strong>estate<\/strong>, magari in occasione di una delle tipiche sagre che accendono il paese in questo periodo &#8211; come la <strong>Festa delle Piazzette<\/strong>\u00a0o <strong>Fish&amp;Chips<\/strong> &#8211; circostanze in cui da queste parti state pur certi che non avrete ragione di lamentarvi delle porzioni (n\u00e9 per quanto riguarda il cibo, n\u00e9 per l\u2019alcol&#8230;)<\/span><\/p>\n<p>(da visittuscany.com)<\/p>\n","modified":"2019-08-22T15:52:42","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Barga5-768x430.jpg","id":737,"caption":"Selfguided Barga"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC04293-768x512.jpg","id":2730,"caption":"SONY DSC"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC04295-e1566488973387-768x1152.jpg","id":2732,"caption":"Barga Duomo"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC04300-768x512.jpg","id":2734,"caption":"SONY DSC"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/DSC04035-768x512.jpg","id":2728,"caption":"SONY DSC"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Barga13-768x431.jpg","id":751,"caption":"Barga13"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Barga12-768x428.jpg","id":749,"caption":"Panorama da Barga"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Barga6-768x435.jpg","id":739,"caption":"Barga6"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Barga12-768x428.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3508","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3508&action=edit","translations":{"en":{"id":3510,"name":"Barga","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/barga\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3510","description":"<p>On a rocky spur of the mountain range lies a castle that overlooks Barga\u2019s cityscape. It exemplifies the typical structure of a medieval village and is surrounded by a perimeter wall that is accessible via three gates: Porta Reale, Porta Macchiaia and Porta di Borgo. When walking through the intricate web of alleys and piazzas preserved throughout the course of centuries, you can discover the quirky irregularities of the ancient architecture almost everywhere you look. If you follow via del Pretorio alleys and roads on both the left and right open up before you, where you glimpse tatters of medieval buildings until, going beyond the Piazza Ser Barghesano, you walk out in front of the beautiful vista that is the Cathedral of San Cristoforo.<\/p>\n<p>It is worth noticing in particular the Conservatorio di Santa Elisabetta &#8211; originally a monastery of the Clarisse and founded by Beato Michele Turignoli in the 15th century. Then in 1788 it was transformed by Pietro Leopoldo, Grand Duke of Tuscany, into a Conservatory for educating young girls. Its impressive rectangular design was built with three levels, completely surrounding an immense cloister, fitted with extravagant cisterns. Around here, you\u2019ll come across the original walls of Barga\u2019s castle, constructed int eh 16th century. Amongst the furnishings inside the small church belonging to the monks, you can see a beautiful altarpiece of Robbianan design alongside a large 5th-Crucifix and two 6th-century paintings.<\/p>\n<p>The awe-inspiring size of the Cathedral can only be properly understood upon arriving at the top of the castle. Its asymmetrical midpoint is framed by the rooftops of the historic city centre and, more distantly &#8211; past the green of the hills punctuated by hamlets and farmsteads \u2013 the magnificent crown of the Apuan mountain range.<\/p>\n<p>For literature enthusiasts, only four kilometres from Barga you can discover the hamlet of Castelvecchio Pascoli, where the poet Giovanni Pascoli resided for several years. It is possible to visit the house where he lived with his sisters, and Pascoli even dedicated the memo in the anthology of Canti di Castelvecchio to this hamlet.<\/p>\n<p>Although Barga and all the surrounding areas are an exciting destination throughout the year (for different reasons) it can be a good idea to plan a trip during the summer, possibly even during one of the typical festivals that occur in the area during this time \u2013 like the \u2018Festa della Piazzette\u2019 or \u2018Fish&amp;Chips\u2019 \u2013 events where you will certainly have no reason to complain about the portions (of neither food nor alcohol).<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/barga\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.482283300000063,44.0756341]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3491,"name":"Equi Terme","description":"<div class=\"col-md-9 text\">\n<div class=\"first-letter-transparent animated-links\" data-first-letter-no-js=\"\">\n<div>\n<p>Da secoli le acque piovane vengono raccolte dall\u2019imponenza delle Apuane, filtrate nel sottosuolo, arricchite di sali minerali preziosi per la salute e quindi riaffidate alla superficie, dove, poco distante dal borgo medioevale vengono raccolte e sfruttate: il cuore di marmo delle Apuane \u00e8 l\u2019origine delle acque curative che alimentano <strong>le Terme di Equi<\/strong>.<\/p>\n<p>Le acque\u00a0<strong>salso-solfato-alcaline <\/strong>sono classificate fra le sorgenti minerali. La loro temperatura \u00e8 variabile fra i 17 e i 27\u00b0C con un valore medio di <strong>24\u00b0C circa<\/strong>, che le fa rientrare nel campo delle sorgenti ipotermali.<\/p>\n<p>Sono utilizzate per <strong>curare le affezioni dell&#8217;apparato respiratorio e otorinolaringoiatriche<\/strong> (faringiti, sinusiti, riniti, laringiti, tracheiti, bronchiectasie, sordit\u00e0 rinogena), le <strong>affezioni cutanee <\/strong>(eczemi, acne giovanile, dermatosi pruriginose, psoriasi), le <strong>affezioni osteoarticolari<\/strong> (artrosi, poliartriti croniche primarie, reumatismi articolari, fibrositi, distrazioni articolari, postumi di fratture, lombosciatalgie) e l&#8217;<strong>angiologia <\/strong>(vasculopatie, flebopatie di tipo cronico), attraverso il bagno termale in vasca da 36\u00b0 a 39\u00b0C ed in piscine termali a temperatura 27\u00b0C, ma anche l&#8217;idromassaggio generale e localizzato con acqua termale, le inalazioni, aerosol, nebulizzazioni, docce nasali, irrigazioni nasali, massaggi generali e parziali.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-08-22T11:36:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/eqiterme2-768x1148.jpg","id":3492,"caption":"equiterme2"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/equi-terme-768x479.jpg","id":3494,"caption":"equi-terme"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/equi-terme-768x479.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3491","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3491&action=edit","translations":{"en":{"id":3497,"name":"Equi Terme","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/equi-terme\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3497","description":"<p>For centuries rainwater has been collected by the majesty of the mountains here, filtered into the subsoil, enriched with mineral salts that are beneficial to our health and then put back on the surface where they are collected and used not far a short distance from the medieval village. The marble core of the Apuan Alps is the origin of the healing waters that fuel the Terme di Equi baths.<\/p>\n<p>The chloride-sulphate-sodium waters are classed as mineral springs. Ranging between 17 and 27\u00b0C, with an average of 24\u00b0C, these waters are regarded as hypothermal.<\/p>\n<p>The waters are used to heal health problems affecting the respiratory and otolaryngology systems (pharyngitis, sinusitis, rhinitis, laryngitis, tracheitis, bronchitis, rhinogenic deafness), skin complaints (eczema, acne, itchy skin, psoriasis), bone and joint problems (arthrosis, chronic primary polyarthritis, rheumatism in the joints, fibrositis, joint distractions, post-fractures, sciatic and lumber pain) and angiology (vasculopathy, chronic phlebopathy) through bathing from 36\u00b0 to 39\u00b0C and in thermal pools at 27\u00b0C, as well as the general and localized hydromassage with thermal water, inhalations, aerosols, vaporizers, nasal irrigation, and general and partial massages.<br \/>\nEqui caves in Lunigiana<br \/>\nEqui caves in Lunigiana &#8211; Credit: GAL Lunigiana<\/p>\n<p>For those seeking relaxation and wellness at Terme di Equi, try the steam room, solar shower, massages that tone and soothe, algae, mud and cold-compress treatments, beauty services and even a range of cosmetic products for the face and body.<\/p>\n<p>Close to the bath, the Grotte di Equi are worth a visit, a karst complex of caves in the Apuan Alps Regional Park and acknowledged by UNESCO as a Geopark, formed over thousands of years by water erosion, carving underground tunnels, lakes and wells that are fascinating to see.<\/p>\n<p>Info: termediequi.it<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/equi-terme\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.152819399999998,44.1693124]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3461,"name":"Fivizzano","description":"<p>Nota per la storia, per il folklore e per la spiccata cultura umanistica, Fivizzano \u00e8 uno dei centri pi\u00f9 interessanti della Lunigiana. Per le sue singolari caratteristiche nel corso dei secoli si \u00e8 conquistata diversi soprannomi: \u201cTerra insigne\u201d, \u201cpaese dalle belle finestre\u201d, \u201cbel cantuccio di Firenze\u201d e \u201cAtene della Lunigiana\u201d, la citt\u00e0 \u00e8 nata come e cresciuta grazie alla funzione di stazione di sosta, fondamentale prima di affrontare il valico montano che divide \u2013 non lontano da qui \u2013 la strada fra Lucca e Parma (l\u2019antica Via Nuova Clodia).<br \/>\nLeggi la storia Fivizzano su logo toscana ovunque bella Fivizzano &#8211; Amori e prigionieri nella Firenze di Lunigiana &#8211; Toscana Ovunque Bella Fivizzano Amori e prigionieri nella Firenze di Lunigiana La storia del Conte Giuseppe Maria Felicini, il Don Rodrigo di FivizzanoLeggi la storia<\/p>\n<p>Nel Medioevo Fivizzano era identificata col Castello della Verrucola, ampliato nella prima met\u00e0 del XIV secolo da Spinetta Malaspina e ancor oggi visibile sulla collina davanti al paese. Governato dai Malaspina per secoli, il borgo pass\u00f2 nel 1477 sotto il dominio di Firenze, citt\u00e0 per cui questo territorio \u2013 circondato dalle repubbliche di Lucca e Genova, dai Ducati di Massa e Carrara, Parma e Modena e dal Marchesato di Fosdinovo \u2013 divent\u00f2 un centro strategico, nonch\u00e9 un importante punto d\u2019incontro per gli scambi commerciali.<\/p>\n<p>Nel bel centro storico del paese sono visibili le antiche mura volute da Cosimo de\u2019 Medici nel 1540, cos\u00ec come il Palazzo e la tomba dell\u2019arcade Labindo e la bella fontana del 1683, costruita per volont\u00e0 di Cosimo III in stile barocco. La grande Piazza medicea \u00e8 ancor oggi il centro della vita fivizzanese, con la chiesa prepositurale restaurata dopo i gravi danni subiti in seguito al tremendo terremoto che nel 1920 colpi il paese.<\/p>\n<p>Forse potrebbe stupire qualcuno ma Fivizzano ha rivestito un ruolo niente affatto marginale nella cultura umanistica nazionale, proprio qui infatti Jacopo da Fivizzano apr\u00ec una delle prime stamperie di tutta Italia, nella quale fu ideata e utilizzata la prima macchina da scrivere mai costruite. In suo onore \u00e8 stato allestito all\u2019interno del Palazzo Fantoni, un antico edificio signorile recuperato da un illustre medico e scrittore fivizzanese, Loris Jacopo Bononi, il Museo della Stampa. Un importante ruolo nella storia culturale della citt\u00e0 \u00e8 stato poi rivestito dall\u2019Accademia degli Imperfetti, istituzione sorta nel 1500 che continu\u00f2 con fervore la sua attivit\u00e0 sino ad arrivare a rendere possibile la costruzione del Teatro degli Imperfetti \u2013 inaugurato nel 1807 e provvisto di ben seicento posti a sedere. Gli amanti delle lettere non mancheranno poi di visitare il complesso degli Agostiniani e la relativa biblioteca, dotata di una bella collezione di opere provenienti dall\u2019annessa chiesa; l\u2019ostello e, sull\u2019esterno, il monumento in bronzo che ricorda l\u2019origine fivizzanese di Niccolo V, il Papa che ide\u00f2 la biblioteca vaticana.<\/p>\n<p>Appena fuori dal cuore del paese si pu\u00f2 ammirare il Castello della Verrucola, voluto da Spinetta Malaspina, e oggi residenza dello scultore Pietro Cascella. Una volta da queste parti sono certamente da visitare anche la Pieve di San Paolo di Vendaso, il borgo di Soliera col suo santuario della Madonna dei Colli, le belle frazioni di Gragnola, di Vinca (alta sulle Apuane e con un pane inimitabile), e Ceserano (nota per la fattoria e i vigneti del Conte Picedini-Benettini). Il grande territorio di Fivizzano \u00e8 del resto conosciuto come \u201cterra dei cento borghi\u201d e come ultimo tra quelli che segnaliamo vale certamente la pena indicare Equi Terme, rinomata sede termale in cui \u00e8 possibile visitare delle belle grotte.<\/p>\n<p>Fivizzano \u00e8 una meta ideale per gli amanti della natura, gran parte del suo territorio \u00e8 infatti compreso all\u2019interno del Parco Nazionale dell\u2019Appennino Tosco-Emiliano e di quello Regionale delle Alpi Apuane. A chi piacciono i parchi potrebbe interessare l\u2019Orto Botanico di Frignoli, cos\u00ec come una visita all\u2019alpestre paesino di Sassalbo (sede del Parco Nazionale).<\/p>\n<p>Gli amanti del folklore possono visitare Fivizzano in estate, quando la cittadina si trasforma in una esemplare giostra d\u2019arme. I fatti rievocati nell\u2019occasione risalgono al 1571, quando nella Piazza Medicea si tenne una singolare sfida fra gli arcieri del quartiere Terra e quelli di Guardia, Verrucola, Fittadisio e Montechiaro: il duello consisteva nel tirare con l\u2019arco una freccia che doveva colpire un bersaglio a 30 metri di distanza. Dal 1971 ogni luglio si rinnova questa antica tradizione che prende il nome di Disfida fra Arcieri di Terra e Corte, grazie a cui si assiste, nella bella cornice della citt\u00e0 imbandierata, alla suggestiva sfilata di oltre trecento figuranti in costume cinquecentesco accompagnati da sbandieratori, musicisti e cavalieri. [da www.visittuscany.it]<\/p>\n","modified":"2019-08-22T10:19:36","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/fivi-768x507.jpg","id":3453,"caption":"Fivizzano"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Fivizzano-panorama_da_SS_63-768x576.jpg","id":3455,"caption":"Fivizzano-panorama"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/la-verrucola-4_p_b681bfa1c58023befc5e82611b3d1603_160431c0191b0729f44ed023e993e098-768x576.jpg","id":3457,"caption":"Fivizzano- Verrucola"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/piazzafivi.jpg","id":3459,"caption":"Fivizzano Piazza"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Fivizzano-panorama_da_SS_63-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3461","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3461&action=edit","translations":{"en":{"id":3451,"name":"Fivizzano","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/fivizzano\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3451","description":"<p>Known for its history, folklore and strong humanistic culture, Fivizzano is one of the most interesting towns in the Lunigiana. Thanks to its unique characteristics, it\u2019s had many nicknames over the course of centuries: \u201cCelebrated land,\u201d \u201c the town with beautiful windows,\u201d \u201cbeautiful corner of Florence\u201d and \u201cAthens of the Lunigiana\u201d. The town was founded and developed thanks to its role as a rest stop, fundamental before taking on the mountain crossing that divides \u2013 not far from here \u2013 the road between Lucca and Parma (the historic Via Nuova Clodia).<br \/>\nRead the story of Fivizzano on logo toscana ovunque bella Fivizzano &#8211; Lovers and prisoners in the Florence of Lunigiana &#8211; Tuscany, Beautiful Everywhere Fivizzano Lovers and prisoners in the Florence of Lunigiana The story of Count Giuseppe Maria Felicini and Don Rodrigo di FivizzanoRead the story<\/p>\n<p>In the Middle Ages, Fivizzano was home to the Verrucola Castle, expanded in the first half of the 14th century by Spinetta Malaspina and which can still be seen today on the hill in front of the town. Governed by the Malaspina for centuries, the village passed into the hands of Florence in 1477, for whom this area \u2013 surrounded by the Republics of Lucca and Genoa, the Duchies of Massa Carrara. Parma and Modena and the Marquisate of Fosdinovo \u2013 became a strategic centre and an important meeting place for commercial exchanges.<\/p>\n<p>In the town\u2019s splendid historic centre, visitors can see the defense walls built by Cosimo de\u2019 Medici in 1540, as well as the Palace and tomb of the Arcadian Labindo and the beautiful Baroque fountain from 1683, built on the commission of Cosimo III. The large Piazza Medicea is still the centre of life in Fivizzano today, with the provostorial church that was restored after it was severely damaged by a major earthquake that hit the city in 1920.<\/p>\n<p>It may be surprising to learn but Fivizzano hasn\u2019t played a minor role in Italy\u2019s humanistic culture. This is where Jacopo da Fivizzano opened one of the first print houses in the entire country, where the first typewriter ever built was created and used. He\u2019s honoured in the town with the Museum of Printing, housed inside the Palazzo Fantoni, a historic noble residence recovered by the famous Fivizzano-born doctor and writer, Loris Jacopo Bononi. The Accademia degli Imperfetti played an important role in the cultural history of the town. The institution was founded in the 1500s and operated with enthusiasm until the mid-1800s; they were responsible for building the Teatro degli Imperfetti \u2013 inaugurated in 1807 and fitted with 600 seats. Lovers of literature shouldn\u2019t miss a visit to the Augustinian complex, with its library, home to a beautiful collection of works coming from the adjacent church; the hospice and, outside, the bronze monument that celebrates the Fivizzano origins of Nicholas V, the pope responsible for creating the Vatican Library.<\/p>\n<p>Just outside the town centre, visitors can admire the Verrucola Castle, built by Spinetta Malaspina and today the residence of the sculptor Pietro Cascella. Once in this area, a visit to the Parish Church of San Paolo di Vendaso is a must, as is one to the village of Soliera, home to the sanctuary of the Madonna dei Colli, and the charming hamlets of Gragnola, Vinca (high up in the Apuans and with unparalleled bread) and Ceserano (known for the farm and vineyards belonging to Conte Picedi-Benettini). The large territory of Fivizzano is also called the \u201cland of one hundred villages\u201d and among these, it\u2019s worth mentioning Equi Terme, a renowned thermal resort with stunning grottos.<\/p>\n<p>Fivizzano is the ideal destination for nature lovers as most of the area is located inside the Appennino Tosco-Emiliano National Park and the Apuan Alps Park. For those who like parks, the Botanical Gardens in Frignoli could be of interest, as would a visit to the mountain village of Sassalbo (the headquarters of the National Park).<\/p>\n<p>For those interested in folklore, visit Fivizzano in the summer, when the town celebrates an exemplary medieval tournament. The origins of the event date to 1571, when Piazza Medicea was the site of a unique challenge between archers from the Terra neighbourhood and those from the neighbourhoods of Guardia, Verrucola, Fittadisio and Montechiaro: the duel consisted of launching an arrow that had to hit a target 30 metres away. Since 1971, this historic tradition has been re-enacted every July, under the name Disfida fra Arcieri di Terra e Corte. This is also when, against the backdrop of the flag-draped town, there\u2019s a fun parade with over 300 people in 16th-century costume, accompanied by flag-throwers, musicians and knights. [from www.visittuscany.it]<\/p>\n","audio":null}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/fivizzano\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.12716069999999,44.2382456]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3440,"name":"Pontremoli","description":"<p>Posta su un pianoro circondato da colli e poi da monti, la cittadina \u00e8 un piccolo scrigno di memorie artistiche e monumentali: attraversare i suoi ponti medioevali, percorrere il lastricato delle sue vie \u00e8 anche un modo per viaggiare indietro nel tempo raggiungendo un\u2019epoca mitica, \u00e8 infatti opinione diffusa tra gli storici quella di riconoscere in Pontremoli la mitica Apua, l\u2019antica capitale dei Liguri-Apuani.<br \/>\nLeggi la storia Pontremoli su logo toscana ovunque bella Toscana Ovunque Bella &#8211; Tutte le storie di Pontremoli Pontremoli Tutte le storie di Pontremoli Leggi la storia<\/p>\n<p>Non \u00e8 per caso infatti che proprio qui, e precisamente nel Castello del Piagnaro, sia ospitato il Museo delle Statue Stele, che raccoglie la bellissima serie di sculture antropomorfe che rappresentano la testimonianza pi\u00f9 importante della preistoria lunigianese. Tali opere \u2013 misteriose, affascinanti e inserite in un contesto capace di farle risaltare grazie al contrasto tra le statue e le antiche mura del Castello \u2013 sono state prodotte in un arco temporale che va dall\u2019Et\u00e0 del rame fino alla romanizzazione. Il significato di questi affascinanti reperti \u00e8 una questione aperta anche se, secondo la tesi pi\u00f9 diffusa, rappresenterebbero divinit\u00e0 maschili e femminili protettrici dei vari aspetti della vita umana.<\/p>\n<p>Tra le principali attrazioni del centro di Pontremoli c\u2019\u00e8 il Duomo, che progettato nel XVII secolo dal cremonese Alessandro Capra, presenta una pianta a croce latina sormontata da una vasta cupola. L\u2019interno \u00e8 rischiarato da uno scenografico impianto d\u2019illuminazione alla \u201cligure\u201d e abbellito da numerosi altari in marmi policromi. Passeggiando per il paese l\u2019attenzione verr\u00e0 poi certamente catalizzata da quello conosciuto come il Campanone, la torre centrale della cortina di Cazzaguerra, innalzata nel XIV secolo e oggi vero e proprio simbolo della citt\u00e0. La cortina che un tempo divideva l\u2019antica grande piazza centrale (e di cui sono intuibili i resti), venne fatta costruire da Castruccio Castracani degli Antelminelli, per tenere separate le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini, in questo modo confinati in parti diverse della citt\u00e0. Nel 1578 la torre fu trasformata in campanile.<\/p>\n<p>Da segnalare anche il settecentesco Teatro dell\u2019Accademia della Rosa, fatto edificare da venticinque nobili famiglie pontremolesi, che costituisce un tipico esempio di teatro rococ\u00f2 e risulta il pi\u00f9 antico della provincia apuana. Meritano una visita anche la Chiesa e Convento di San Francesco (oggi parrocchia dei Santi Giovanni e Colombano). L\u2019interno della basilica \u00e8 caratterizzato dagli stucchi realizzati nel \u2018700 dalla bottega ticinese dei Portugalli e conserva interessanti opere d\u2019arte, tra cui il bassorilievo di Agostino di Duccio raffigurante la Madonna col Bambino, il Coro ligneo realizzato da Luchino da Parma, l\u2019Estasi di San Francesco di Gianbettino Cignaroli e una Crocifissione di Guido Reni. Notevole, appena fuori dal paese, anche la grande Chiesa della Santissima Annunziata, all\u2019interno della quale \u00e8 presente un bellissimo tempietto in marmi policromi opera da Sansovino.<\/p>\n<p>Pontremoli \u00e8 un punto di partenza ideale per gli amanti della natura che intendano esplorare le verdi valli della Lunigiana. Percorrendo i tanti sentieri che in questa zona si intrecciano all\u2019ombra di boschi di castagni, cerri e faggi, ci si trova immersi in un vero \u201cparadiso\u201d di frutti del sottobosco e si raggiunge, cos\u00ec, nel silenzio della natura, condizione ideale per godere della bellezza naturalistica di questa regione. Tra i tanti percorsi \u00e8 particolarmente suggestivo quello lungo il corso del Magra e i suoi affluenti, ricco di notevoli scorci paesaggistici e immerso in una natura incontaminata.<\/p>\n<p>Qualunque gita in Lunigiana non pu\u00f2 dirsi pienamente compiuta senza un viaggio tra i ricchi e diversi sapori della tipica cucina di questa storica terra di confine. Pontremoli in particolare \u00e8 famosa per i testaroli, ma sono molto apprezzati anche i suoi dolci tipici, come gli squisiti amor e la spongata (tradizionale dolce natalizio preparato con noci, nocciole, miele, mandorle, pinoli, cioccolato e canditi). Da non dimenticare nemmeno le torte d\u2019erbi, cos\u00ec come il miele \u2013 riconosciuto a livello nazionale con il marchio DOP.<\/p>\n","modified":"2019-08-22T09:49:26","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/pontremoli-768x532.jpg","id":3436,"caption":"pontremoli"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tob_1_dsc_0168-alessiograzi-768x512.jpg","id":3438,"caption":"pontremoli2"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/tob_1_dsc_0168-alessiograzi-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3440","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3440&action=edit","translations":{"en":{"id":3434,"name":"Pontremoli","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/pontremoli\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3434","description":"<p>Pontremoli is believed to have been first settled around 1000 BC.<sup id=\"cite_ref-3\" class=\"reference\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pontremoli#cite_note-3\">[3]<\/a><\/sup> It was known in Roman times as <b><a title=\"Apuani\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Apuani\">Apua<\/a><\/b>.<sup id=\"cite_ref-4\" class=\"reference\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pontremoli#cite_note-4\">[4]<\/a><\/sup> The commune later became an independent municipality in 1226 thanks to <a title=\"Frederick II, Holy Roman Emperor\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Frederick_II,_Holy_Roman_Emperor\">Frederick II<\/a> who chartered the free municipality, partly because of its mountainous terrain. This terrain in the valley of the Magra also made Pontremoli a target for numerous conquests from rival Italian and foreign lords. Pontremoli was controlled by various aristocratic families, including the <a title=\"Malaspina family\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Malaspina_family\">Malaspina<\/a> (in 1319) and the <a class=\"mw-redirect\" title=\"Antelminelli\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Antelminelli\">Antelminelli<\/a> (in 1322). The conflict between the rival <a class=\"mw-redirect\" title=\"Guelfi\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Guelfi\">Guelfi<\/a> and <a class=\"mw-redirect\" title=\"Ghibellini\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Ghibellini\">Ghibellini<\/a> factions in the early fourteenth century resulted in the construction of the Great Bell Tower (<i>Il Campanone<\/i>) to separate the rival camps. During these Medieval times Pontremoli was often visited by pilgrims travelling from <a title=\"Canterbury\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Canterbury\">Canterbury<\/a> (England) to Rome.<\/p>\n<p>In 1331 Pontremoli was sold by <a class=\"mw-redirect\" title=\"John I of Bohemia\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_I_of_Bohemia\">John I of Bohemia<\/a> to <a title=\"Mastino II della Scala\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Mastino_II_della_Scala\">Mastino II della Scala<\/a> (Lord of <a title=\"Verona\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Verona\">Verona<\/a>). Pontremoli was later taken over by the <a class=\"mw-redirect\" title=\"House of Visconti\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/House_of_Visconti\">Visconti of Milan<\/a> in 1339. In 1404 the ownership of Pontremoli once again changed hands as it was seized by the Fieschi family of <a title=\"Genoa\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Genoa\">Genoa<\/a>. However, by 1433 Pontremoli was again under the control of the Milanese. In 1495 Pontremoli was sacked by the troops of <a title=\"Charles VIII of France\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Charles_VIII_of_France\">Charles VIII of France<\/a>. During this time Pontremoli was a territory owned by the <a class=\"mw-redirect\" title=\"Sforza\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sforza\">House of Sforza<\/a>, who were the new <a class=\"mw-redirect\" title=\"Duke of Milan\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Duke_of_Milan\">Dukes of Milan<\/a>.<\/p>\n<p>Pontremoli was a French territory from 1508 until 1522 as several northern Italian areas were conquered. In 1526, Pontremoli was captured by <a title=\"Charles V, Holy Roman Emperor\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Charles_V,_Holy_Roman_Emperor\">Charles V<\/a> of the <a title=\"Holy Roman Empire\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Holy_Roman_Empire\">Holy Roman Empire<\/a>. Pontremoli was controlled by Spain until 1647, when it was bought by the <a title=\"Republic of Genoa\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Republic_of_Genoa\">Republic of Genoa<\/a>. Three years later, Pontremoli was made part of the (Medici) <a title=\"Grand Duchy of Tuscany\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Grand_Duchy_of_Tuscany\">Grand Duchy of Tuscany<\/a>. It stayed as such (with the exception of a period of <a title=\"Apennins\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Apennins\">French control<\/a> from 1805 to 1814) until <a title=\"Italian unification\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Italian_unification\">Italian unification<\/a> in the nineteenth century.<\/p>\n<p>With the Leopoldine reforms, Pontremoli became an autonomous community (whilst still part of the Grand Duchy of Tuscany) in 1777.<sup id=\"cite_ref-5\" class=\"reference\"><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pontremoli#cite_note-5\">[5]<\/a><\/sup> In 1778, it officially became a City.<\/p>\n<p>The area was heavily damaged by an earthquake in 1834. In November 1847 Pontremoli was occupied (along with <a title=\"Fivizzano\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fivizzano\">Fivizzano<\/a>) by the Duke of <a title=\"Modena\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Modena\">Modena<\/a>, due to a dispute over trade routes.<\/p>\n","audio":null}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/pontremoli\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.881287408912954,44.37087631444225]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3097,"name":"Antona","description":"<p>Sentieri boschivi consentono il collegamento di Antona con Canevara, Pian della Fioba e San Marcora[2]. \u00c8 inoltre possibile percorrere la \u201cvia della Libert\u00e0\u201d, disseminata di ricordi delle lotte partigiane. Dal centro di Antona si arriva in breve a Pian della Fioba, dove \u00e8 situato l&#8217;orto botanico Pietro Pellegrini dell&#8217;Universit\u00e0 di Pisa in cui si trovano esemplari floreali delle Alpi Apuane. Pi\u00f9 in l\u00e0,oltrepassata la galleria alla Tecchia, si inizia un itinerario che porta al passo del Pitone, utilizzato dalle forze partigiane per superare la Linea Gotica. Dal percorso si ammira la dorsale delle Apuane coi monti Sagro, Contrario, Tambura, Sumbra e Altissimo, e il crinale meridionale, col monte Folgorito , lungo il quale si snodava il primo tratto occidentale della Linea Gotica gi\u00f9 fino al Lago di Porta<\/p>\n<p>Il toponimo probabilmente discende da Antognano, nome presente in un documento che risale al 988 e con il quale si indicavano dei terreni appartenenti al vescovo di Lucca. Comune indipendente durante il Medioevo, vide nel territorio lo svolgersi di attivit\u00e0 economiche legate alla terra e all&#8217;estrazione del ferro, e alla lavorazione della lana e dei panni, a cui segu\u00ec nel Cinquecento lo sviluppo dell&#8217;industria del cappello e di quelle legate al trattamento del cuoio e del legno. La chiesa di San Geminiano (la cui presenza \u00e8 accertata gi\u00e0 dal 1297) costitu\u00ec il cardine attorno a cui crebbe l&#8217;abitato, che nei secoli XV e XVI era difeso da una cerchia muraria che concedeva l&#8217;accesso attraverso due porte, Soprana e Sottana, con delle torrette circolari a protezione. Durante il XVII secolo, Antona divenne il luogo di vacanza della famiglia dei Malaspina, che la abbellirono installando al centro del borgo una fontana con una grande vasca, tuttora presente in Piazza San Rocco.<\/p>\n<p>Nel periodo della Resistenza contro il nazifascismo, Antona fu un centro delle azioni partigiane e diede protezione a migliaia di sfuggiti alla persecuzione politica, e per questo motivo sub\u00ec rappresaglie e devastazioni. Una lapide posta al Sacrario &#8220;La Tecchia&#8221; ricorda i partigiani caduti ad Antona, fra cui le medaglie d&#8217;oro al valor militare Arnaldo Pegollo, Mario Paolini, Andrea Marchini, Aldo Salvetti e Marcello Garosi (Tito)<\/p>\n<p><strong>Monumenti e luoghi d&#8217;interesse<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiesa di San Geminiano<\/strong><\/p>\n<p>La chiesa di San Geminiano sorge su un rialzo roccioso che sovrasta il paese. Originariamente constava di una navata, alla quale nei secoli XV e XVI vennero aggiunte le due navate laterali, dando all&#8217;edificio l&#8217;aspetto del romanico toscano dell&#8217;epoca. Nello stesso periodo la vicina torre che aveva funzione di osservatorio di avvistamento fu ristrutturata come campanile[9]. L&#8217;accesso alla chiesa avviene attraverso un portale marmoreo opera dello scultore locale Felice Palma[5]. Di Ippolito Ghirlanda \u00e8 l&#8217;affresco di San Geminiano visibile nella lunetta che sormonta il portale di ingresso. Alla semplicit\u00e0 delle tozze colonne e dei capitelli fanno da contrappeso i ricchi arredi della chiesa: un altare di terracotta invetriata, opera di Benedetto Buglioni, in cui sono rappresentati la Vergine col Bambino e i quattro santi; una balaustra di marmo del Cinquecento, un altare marmoreo risalente al 1711 e intitolato alla Beata Vergine del Rosario, un altro altare dedicato a San Gennaro, in parte affrescato nel 1606 da Francesco Martelli, un fonte battesimale seicentesco che reca il blasone dei Cybo Malaspina e un altro stemma con immagini agropastorali, probabilmente l&#8217;insegna di Antona del periodo Medievale<\/p>\n<p><strong>Casa Piccianti<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un edificio a quattro piani costruito nel Quattro-Cinquecento e che nasce con funzione di dimora signorile, come si ricava anche dagli interni conservati nella forma originaria. Abbonda la presenza di legno nei pavimenti, nei soffitti e negli arredi; sono presenti un&#8217;ampia cucina e le cantine. La casa interpret\u00f2 ruoli diversi secondo le epoche attraversate: casa nobiliare, rivendita del latte, mensa negli anni della guerra, oggi Circolo sociale che occupa il piano terra. \u00c8 visibile anche un enorme frantoio a vite utilizzato un tempo per la produzione dell&#8217;olio. La casa \u00e8 ingentilita da un giardino in cui si trovano rose ed erbe aromatiche, e che offre una splendida vista che spazia fino alla costa e al mar Tirreno.<\/p>\n<p><strong>Cultura:\u00a0<\/strong> Il Maggio e la raccolta delle castagne appartengono da tempo alla tradizione popolare di Antona.<\/p>\n<p>Il Maggio era uno spettacolo teatrale in cui gli abitanti del borgo, vestiti con costumi creati da loro stessi, si esibivano narrando storie in versi. I Maggianti erano divisi in compagnie, e si spostavano da un paese all&#8217;altro a svolgere le loro recitazioni improvvisate. Il rito vuole celebrare il ritorno della primavera ed \u00e8 perci\u00f2 legato alle radici agrarie della cultura di Antona, e si \u00e8 mantenuto pur con qualche interruzione; da qualche anno i giovani dei villaggi si organizzano per andare in giro in corteo al suono di violini e fisarmoniche.<\/p>\n<p>Anche la raccolta delle castagne era un rito collettivo nel quale gli abitanti di Antona mettevano in comune tutti i frutti raccolti che venivano poi seccati per un periodo di quaranta giorni, durante il quale un fuoco sempre acceso veniva a turno tenuto sotto controllo e poi si procedeva all&#8217;eliminazione della buccia tramite la battitura delle castagne raccolte in sacchi che venivano percossi; infine i frutti erano divisi in proporzione alle spettanze di ciascuna famiglia e portati al mulino, cos\u00ec da ottenere pregiata farina[5]. Questa manifestazione \u00e8 stata assorbita dalla Sagra del Neccio, che si svolge in agosto, e nella quale per tre giorni vengono sfornati castagnacci e torte di castagne, e un padellone di circa due metri di diametro riceve la squisita farina di castagne che viene fritta ottenendo frittelle; cibi accompagnati da ricotta, salumi e altre specialit\u00e0 gastronomiche del luogo, gustati assieme a vino prodotto in zona. Alle vivande si uniscono balli e canti, in una festa che riscuote un grande successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>(tratto da Wikipedia)<\/em><\/p>\n","modified":"2019-07-16T14:57:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Antona_Massa-panorama_da_Altagnana-768x576.jpg","id":3098,"caption":"Antona_(Massa)-panorama_da_Altagnana"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Antona_Massa-panorama_da_Altagnana-768x576.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3097","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3097&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/antona\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.182571718633994,44.05809015228545]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3017,"name":"Corfino","description":"<p>Antico paese, le cui vestigia risalgono all&#8217;alto medioevo:\u00a0 il passaggio di animali, merci e persone attir\u00f2 poco a poco un nucleo abitativo appollaiato su di un pianoro ai margini del fiume che discende dal crinale appeninico, in una zona protetta dalla mole calcarea della Pania che dal paese\u00a0 prende il nome.<\/p>\n<p>Si pensa che l&#8217;origine del nome sia quella di <em>&#8220;confinus&#8221;.<\/em><\/p>\n","modified":"2020-07-28T11:51:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/corfino-300x258.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3017","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3017&action=edit","translations":{"en":{"id":3513,"name":"Corfino","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/corfino\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3513","description":"<p>Ancient village, whise settling dates back early middle age, when passages of animals, gods and pilgrims made happening a slow but steady settling, nested onto a perched plateau at the margins of a canyon and foothills of the mountain Pania di Corfino<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>It is believed that its toponimous is coming from &#8220;confinus&#8221; (border)<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/corfino\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.379467317999229,44.18286232775785]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2911,"name":"Mocrone","description":"<p>Citato gi\u00e0 nel 1355 come Mocoronum, forse deve il suo nome al latino &#8220;mucrone&#8221;, ossia punta, indicando per estensione la lingua di terra o il costone dell\u2019appennino in cui venne fondato.<br \/>\nIl piccolo abitato si snoda lungo una stretta via che dalla piazza porta alla chiesa nuova. Pi\u00f9 in alto, non lontano si incontra l\u2019oasi di Nostra Signora di Fatima, recente cappella del 1993 e quindi la piccola chiesa di San Maurizio. Circondata dal cimitero, risale al XIII-XIV secolo ed \u00e8 costruita in bozze di pietra squadrata.<br \/>\nMocrone accoglie nella piazza d\u2019entrata un monumento dello scultore Riccardo Rossi dedicato ad Alberico Benedicenti (1866 Mondov\u00ec -1961 Mocrone), farmacologo e biologo di fama internazionale. Nei pressi anche la bella casa Benedicenti<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[testo tratto da <a href=\"https:\/\/www.terredilunigiana.com\/borghi\/borgomocrone.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.terredilunigiana.com<\/a> ]<\/p>\n","modified":"2021-02-22T23:17:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/mocrone-300x245.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2911","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2911&action=edit","translations":{"en":{"id":3413,"name":"Mocrone","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/mocrone\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3413","description":"<p>It was already mentioned in the year 1355 a.c as<em> Mocoronum: <\/em>its denomination comes from Latin &#8220;mucrone&#8221;, meaning &#8220;point&#8221; to describe the short plateau where it was settled.<\/p>\n<p>Its alleys are narrow and winding, not allowing big cars to go through. At its entrance is a monument (sculptorist Riccardo Rossi) dedicated to Alberico Benedicenti (1866 Mondovi(CN) -1961 Mocrone), farmacologist and biologist known internationally. Around it also the noble palace Benedicenti.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/mocrone\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.960448125649236,44.31387977424012]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2853,"name":"Isola Santa","description":"<p>Si tratta di un piccolo paese ormai disabitato, che sorgeva lungo la valle della Turrite Secca a circa 550 m s.l.m.<br \/>\nFu probabilmente fondato originariamente come ospizio nell&#8217;alto medioevo, sulla strada che collegava la Garfagnana alla Versilia. Alcuni scavi condotti dall&#8217;Universit\u00e0 di Pisa tra il 1976 e il 1977 hanno permesso il ritrovamento di importanti dati archeologici, che testimoniano la presenza di un insediamento all&#8217;aperto occupato per molto tempo da gruppi della fase finale del Paleolitico e poi del Mesolitico, che pi\u00f9 volte si accamparono in questo luogo .<\/p>\n<p>Questo borgo, fu sacrificato e sommerso come altre zone apuane nel dopo guerra (1949-1950) creando lo sbarramento di\u00a0 acque correnti e costruire bacini artificiali per la produzione di energia elettrica. Il sacrificio fu in parte dovuto al massiccio spopolamento che tutta la montagna aveva gi\u00e0 subito in quell&#8217;epoca. I pochi abitanti rimasti furono spostati in un nuovo insediamento, poco pi\u00f9 a monte sulla strada verso Capanne di Careggine\u00a0 chiamato Isola Santa Ater ( lo vedrete percorrendo la strada che porta a La Ceragetta)<br \/>\nRisultato \u00e8 che qui si \u00e8 formato un nuovo paesaggio, con parte del paese sommerso, e parte che si trova oggi sulle sponde di questo invaso artificiale dalle acque cristalline e riflessi verdi.<br \/>\nSpicca l&#8217;antica chiesa dedicata a San Jacopo, citata nel 1260 e ormai sconsacrata.<br \/>\nAd oggi sono state ristrutturate alcune case ad uso residenza estiva, mentre sorgono anche un bar e servizi di ristoro. Una breve passeggiata sulle sponde del lago \u00e8 possibile sul lato Nord, fino ad ammirare la risorgenza de &#8220;La Pollaccia&#8221;.<\/p>\n<p>E&#8217; altres\u00ec possibile scendere sulla diga ( accesso lungo la strada direzione Castelnuovo Garfagnana) ed ammirare il cospicuo salto (circa 40m) creato come dislivello dallo sbarramento. Da qui inoltre si accede ai sentieri che proseguono irti verso Col di Favilla, Mosceta e Puntato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-04-23T13:37:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IsolaSanta-768x512.jpg","id":2842,"caption":"Isola Santa Panorama"},{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/P1290089-768x576.jpg","id":2854,"caption":"Isola Santa Inverno"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IsolaSanta-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2853","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2853&action=edit","translations":{"en":{"id":3514,"name":"Isola Santa","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/isola-santa\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3514","description":"<p>Already on 1260 somebody wrote about a \u201cHospitale\u201d in Isola Santa, that used to assist and give hospitality to those wayfarer who went through the Apuan Alps to reach the Versilia Coast or the Garfagnana in the opposite sense. Along this long and difficult journey Isola Santa was a fixed meeting point, was therefore probably fortified and had a watch tower (lost with centuries, but the street \u201cvia della Torre\u201d still remains). Despite its strategic position, the little village was isolated and very difficult to reach due to the bad conditions of the communication routes, and its economy was very poor and simple. This isolation has been preserved for centuries, and ended only with the construction of the road and gallery of Cipollaio at the beginning of the 20th century. After this, in 1949 the construction of the dam changed radically the scene of this valley: the lake caused some troubles to the stability of the village, and the inhabitants of Isola Santa slowly abandoned their houses. The typical houses that we offer to our guests are part of the project of global restoration that has the intent of bringing this little medieval village to life again, to combine its antique charm with the wonders of the natural environment.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/isola-santa\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.312449932098389,44.06492423494909]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2667,"name":"Castelpoggio","description":"<p>Antico borgo millenario situato sulle pendici delle Alpi Apuane, in posizione panoramica domina la piana di Luni ed \u00e8 circondato da boschi pascoli e terrazzamenti, tra castagni, corbezzoli, eriche e ginestroni. Si trova sulla Strada Carrara \u2013 Fosdinovo che costituisce confine tra Liguria e Toscana. La parte alta del paese \u00e8 quella pi\u00f9 antica e costituiva un borgo murato di cui poco \u00e8 rimasto dove si trova la chiesa parrocchiale della Nativit\u00e0 di Santa Maria. In particolare quello che tocca il sito scomparso di Volpigliano. Alcuni sentieri che arrivano da Casano, anch\u2019essi antichi e dalla Foce di Ortonovo arriva un sentiero che percorre per buona parte il confine tra Toscana e Liguria. Castelpoggio era zona di confine tra Carrara e Sarzana e poi tra lo stato Modenese e quello Sardo mediante il torrente Parmignola che nasce nella zona. Nella seconda guerra mondiale fu teatro di rappresaglie nazifasciste, verso la fine del 1944, che provocarono immani uccisioni di partigiani e civili. La sua esposizione sopra una collina, \u00e8 sempre stata strategica tra il versante marittimo e quello interno e questo spiega le numerose vie di collegamento che al Paese pervengono, antiche e pi\u00f9 recenti. Ricordiamo il sentiero per la Gabellaccia e per Campocecina. Nata come Rettoria (chiesa non parrocchiale affidata ad un ecclesiastico), al Nord-Est) di Carrara da cui dista oltre sette kilometri, su di una collina in faccia al mare, fra boschi, ulivi e castagni e lungo la via statale che conduce in Lombardia, detta la Spolverina, che transita da Fosdinovo e prosegue per Fivizzano, gi\u00e0 sulla via Francigena. Questo borgo fu chiamato Casopoci o Casapoci, dei marchesi Malaspina, donato alla Cattedrale di Luni dal marchese Alberto Rufo, nel giugno del 1085. 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As of 2001, it had around 360 inhabitants.<\/p>\n<p>It is located on the slopes of the Apuan Alps, overlooking the plain of Luni.<\/p>\n<p>Remains of human presence in the area date from as early as the Neolithic Age. The current borough originated perhaps from a Byzantine stronghold built to defend Luni from Lombard raids.<\/p>\n<p>The first document mentioning Castelpoggio proper date from 997 AD. During World War II, German occupation forces killed 33 people and burned down much of the village in retaliation for Italian partisan activity in the area.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/castelpoggio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.0737565848342,44.11312316673853]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2664,"name":"Ortonovo","description":"<p>Il centro storico di Ortonovo, posto su di un colle ai piedi delle pre-alpi Apuane che domina la bassa vallata del Magra, parte della Lunigiana storica, fu alle dipendenze di Firenze prima di passare nel 1454 a Genova. Un tempo era protetto da mura e da un castello, oggi scomparso, di cui resta a testimonianza l\u2019imponente \u201ctorre del Guinigi\u201d con i suoi 33 metri di altezza. Prima di giungere al borgo si incontra il cinquecentesco Santuario della Madonna del Mirteto, progettato e costruito dall\u2019architetto lucchese Ippolito Marcello, alla met\u00e0 del Cinquecento. A poca distanza da Ortonovo si trova, su un colle in splendida posizione panoramica, l\u2019antico borgo di Nicola, con la chiesa di SS. Filippo e Giacomo, costruita nel 1759 su una pre-esistente cappella edificata forse dai bizantini nei secoli VI-VII. Oltrepassando l\u2019antico ponte detto di S.Martino fatto costruire in legno nel Trecento, e, dopo innumerevoli restauri, ricostruito in pietra, si trova la chiesetta di S.Martino, pieve di epoca longobarda. In localit\u00e0 Casano, verso valle, in un antico frantoio, un Museo Etnografico che raccoglie 300 reperti della civilt\u00e0 contadina. Nella zona pianeggiante si trova una delle aree archeologiche pi\u00f9 importanti d\u2019Italia con i resti di quella che fu l\u2019antica citt\u00e0 romana di Luni, da cui prende nome la regione storica della Lunigiana, estesa tra Liguria e Toscana. Nel periodo di massimo splendore il porto di Luni era uno degli scali pi\u00f9 importanti del Mediterraneo da cui partiva verso Roma il pregiato marmo bianco delle Alpi Apuane. Ortonovo \u00e8 uno dei quattro comuni della Provincia della Spezia attraversato dalla Via Francigena secondo l\u2019itinerario di Sigerico.<\/p>\n","modified":"2019-03-27T13:04:49","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/camati4-768x432.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2664","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2664&action=edit","translations":{"en":{"id":4134,"name":"Ortonovo","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/ortonovo\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4134","description":"<p>The ancient town is surrounded by a line of walls with two entrances. In the central square is the Guinigi Tower, today the campanile of the church of St. Lawrence (17th century) but once connected to a now disappeared castle. Other sights include:<\/p>\n<ul>\n<li>Church of Sts. James and Philip (15th century)<\/li>\n<li>Sanctuary of Mirteto (16th century)<\/li>\n<li>Castle of Volpiglione<\/li>\n<\/ul>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/ortonovo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.053440882845507,44.08943323608663]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2379,"name":"Virgoletta","description":"<p>Nella base della torre esiste tutt&#8217;oggi in un architrave un bassorilievo rappresentante un intreccio appartenente all&#8217;iconografia Longobarda, non si esclude quindi un&#8217;origine precedente.<\/p>\n<p>I primi signori di Virgoletta furono i Corbellari, una famiglia operante verosimilmente per conto del Vescovo di Luni o dei Marchesi Obertenghi. Da questa famiglia deriva il primo nome di &#8216;Verrucola Corbellariorum&#8217;. La famiglia Malaspina dominer\u00e0 a lungo nelle terre della Val di Magra dividendo nel 1221 la valle in Spino Secco e Spino Fiorito, Virgoletta entra nello spino secco.<\/p>\n<p>La prima notizia di Virgoletta \u00e8 contenuta nell&#8217;atto di divisione tra i Malaspina dello spino secco nel 1275. I Malaspina nel XIII sec. innalzano nuove mura alte 11 metri sul lato meridionale della verrucola, e realizzano un&#8217;ampia cisterna per l&#8217;acqua all&#8217;interno del castello. Nel pieno periodo malaspiniano iniziano a sorgere le prime case sull&#8217;unica via che percorre il crinale della collina in direzione ovest, dando origine a quell&#8217;aspetto unico che caratterizza il borgo di Virgoletta. L&#8217;accesso al castello viene spostato in direzione dell&#8217;abitato. In questi anni Dante viene ospitato dai Malaspina e a Corrado dedicher\u00e0 la chiusura del canto VIII del Purgatorio. Nel 1449 Galeotto Campofregoso si impadronisce di Virgoletta e fino alla sua morte (1471) tende a trasformare il maniero feudale in palazzo signorile ingentilendolo nelle forme, realizzando il loggiato interno alla corte. I Campofregoso fortificano le scarpate del colle Vignale e realizzano il barbacane, erigono inoltre la torretta cilindrica di fiancheggiamento a meridione.<br \/>\nInterno del restaurato lato Nord.<\/p>\n<p>Con la morte del Campofregoso i Malaspina rientrano in possesso del feudo per tutto il XVI sec. Proseguendo l&#8217;opera iniziata da Galeotto realizzano un amplissimo salone a volta sull&#8217;ingresso che guarda il borgo con ampi spazi, numerose decorazioni e sale signorili. A completare l&#8217;opera fu Federico Malaspina signore di Virgoletta e Villafranca che appose lo stemma col leone rampante sullo spino secco attualmente esistente sull&#8217;ingresso del castello. Nell&#8217;ampio salone esisteva fino agli inizi del novecento un&#8217;imponente camino in pietra portante anch&#8217;esso lo stemma dei Malaspina (venduto durante lo scorporo dei beni della Lunigiana agli antiquari e oggi perduto, ne resta una fotografia), inoltre l&#8217;ambiente era arricchito da decorazioni arazzi e stucchi lasciati dalle due famiglie nobili precedenti.<br \/>\nNel periodo rococ\u00f2 verranno aggiunti sulle sovrapporte del salone degli stucchi con rappresentati paesaggi e borghi.<\/p>\n<p>Nel 1705 gran voce fu data nelle cancellerie europee per la ribellione del popolo di Virgoletta contro il marchese Giovanni Malaspina. Intendevano con questo atto riconoscere la sovranit\u00e0 di Filippo V di Spagna e agevolare l&#8217;invasione franco-spagnola dei feudi lunigianesi. Le truppe imperiali del Granducato di Toscana respinsero l&#8217;invasione e il Malaspina torn\u00f2 al potere. Tutti i ribelli (praticamente l&#8217;intera popolazione) furono allontanati di otto miglia dal feudo. Nel 1796 Napoleone pone fine al sistema feudale che fino ad allora aveva retto la Lunigiana. Virgoletta si fonde col capoluogo Villafranca ed entra a far parte della Repubblica Cisalpina prima e del Regno d&#8217;Italia poi. Nel periodo post-napoleonico entra nel ducato di Modena e nel 1849 nel ducato di Parma fino al 1859, data dell&#8217;unificazione nazionale. Il terremoto del 1920 ha abbattuto parte del mastio quadrangolare e danneggiato fortemente il borgo. Durante la seconda guerra mondiale Virgoletta venne a trovarsi sulla &#8216;linea Gotica&#8217; al centro della cruentissima &#8216;battaglia della Lunigiana&#8217;, il castello divenne sede di un comando tedesco e gli archivi e il mobilio furono bruciati. Il resto dei danni al castello \u00e8 opera delle spartizioni interne degli abitanti, dell&#8217;incuria e degli adattamenti abusivi operati durante la seconda met\u00e0 del secolo. Attualmente \u00e8 in corso una lenta opera di recupero attuata da privati tra cui la ristrutturazione completata del salone di Federico Malaspina.<\/p>\n","modified":"2019-02-22T18:36:42","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/DSC08348-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2379","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2379&action=edit","translations":{"en":{"id":3414,"name":"Virgoletta","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/virgoletta\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3414","description":"<p>In the basement of the actual tower nowadays few elements of longubard origins are present, so a prior origin is not to be excluded.<\/p>\n<p>First lords of Virgoletta were Corbellari family, who were operating on behalf of Bishop of Luni and Obertenghi Marquees. Since 1221 Malaspina family will take over and divide Lunigiana into 2 areas: &#8220;Bloomed Thorn&#8221; and &#8220;Dry Thorn&#8221;. Virgoletta will be included in the second.<\/p>\n<p>Its castle is mentioned right on these kind of documents (1275). Malaspina family will erect new walls 11mts high on the south of the castle and build a cistern inside the castle. In this historical moment the first houses are build on two wings\u00a0 along the road leading to the castle, so that the access of the castle is moved towards them.<\/p>\n<p>In 1449 Galeotto Campofregoso conquers the castle and maintain it until 1471, transforming it in a residencial palace, even thou fortifying the walls outside. Then Malaspina will take over again, until 1705 when a riot of inhabitants of Virgoletta against Giovanni Malaspina aimed to aid Filippo the 5Th of Spain and french-sanish invasion. Granduke of Tuscany was able to defend against the invasion and return Virgoletta to Malaspina family: as a consequence all the rebels were sent off the castle for at least 8miles; this gives the actual shapes of the settlement. At the moment the castle is private and is slowly going through cycles of abandoning and refurbishing<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/virgoletta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.971557088251643,44.29720421421438]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2375,"name":"Villafranca Lunigiana","description":"<p>La sua origine \u00e8 da far risalire intorno all\u2019 XI secolo, lungo la strada del monte Bardone, sul tracciato medievale della via Romea, che toccava la cappella di San Nicol\u00f2 e il castello di Malnido di Corrado l\u2019Antico, devastato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale.<br \/>\nNei pressi della stazione ferroviaria si trova la chiesa di San Francesco del secolo XVI, caratterizzato dal chiostro e dall\u2019antico convento che oggi \u00e8 adibito a liceo. All\u2019interno dei mulini quattrocenteschi situati all\u2019inizio del borgo invece, ha sede il Museo Etnografico della Lunigiana che illustra, tramite raccolte di oggetti di vario genere, consuetudini, usi, costumi, attivit\u00e0 e riti della cultura popolare della Lunigiana.<br \/>\nNei pressi di Villafranca, a Filetto, furono ritrovate decine di statue stele nella sua selva, bosco sacro di divinit\u00e0 pagane. Ogni 25 agosto, si festeggia San Genesio con l\u2019omonima fiera. Nel borgo bizantino, prima dei Malaspina, poi degli Ariberti di Cremona, ad agosto si svolge il mercato medioevale, con le botteghe d\u2019artigianato, gli spettacoli e le rievocazioni storiche. A Malgrate si pu\u00f2 visitare il castello, in ottime condizioni, e la casa di Antonio da Faye, cronista del Quattrocento. Virgoletta ospita uno dei pi\u00f9 bei borghi della Lunigiana, dominato dal castello malaspiniano. Percorrendo la statale della Cisa in direzione di Aulla troviamo la Chiesaccia o chiesa di Santa Maria Assunta, fondata intorno al XII secolo, e quanto resta dell\u2019antico ospedale, nel punto in cui i pellegrini e viandanti potevano guadare con meno problemi il corso del fiume.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[Testo da <a href=\"https:\/\/www.terredilunigiana.com\/villafranca.php\">www.terredilunigiana.com<\/a> ]<\/p>\n","modified":"2021-02-11T16:47:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/DSC08340-1024x683.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2375","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2375&action=edit","translations":{"en":{"id":3416,"name":"Villafranca Lunigiana","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/villafranca-lunigiana\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3416","description":"<p>Its origin is around XII century thanks to the increasing importance of the &#8220;monte Bardone way&#8221; else &#8220;Via Francigena&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[From <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20060831131418\/http:\/\/www.terredilunigiana.com\/villafranca.php\">www.terredilunigiana.com<\/a>\u00a0]<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/villafranca-lunigiana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.950394630432129,44.299711555867724]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2362,"name":"Bagnone","description":"<p>Il territorio ha una morfologia essenzialmente montana, dominata dal crinale appenninico, dove stacca il Monte Sillara. Il borgo infatti si staglia su uno sperone roccioso, immerso in un fitto bosco di pini e querce. Nel Medioevo e in epoche anche pi\u00f9 recenti, Bagnone ha avuto una grande importanza grazie alla posizione strategica, essendo alL\u2019incrocio di vie di comunicazione importanti.<br \/>\nA testimonianza di ci\u00f2 , possiamo trovare a Bagnone numerosi luoghi d\u2019interesse artistico come il castello e la sua Chiesa, la chiesa di San Rocco e la chiesa di Santa Maria, la piazza. Inoltre, le numerosi frazioni ospitano il bellissimo borgo di Castiglion del Terziere con il castello e Treschietto e Iera con gli antichi ruderi dei manieri malaspiniani, luoghi di oscure leggende, Corlaga e Corvarola con i loro palazzi marchionali, la natura di Mochignano, Gabbiana e Pastina. Da visitare anche la pieve dei Santi Ippolito e Cassiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>[Testo da \u00a0<a href=\"http:\/\/www.terredilunigiana.com\/bagnone.php\">www.terredilunigiana.com\/bagnone.php<\/a> ]<\/em><\/p>\n","modified":"2021-01-29T09:41:50","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/DSC08403-1024x683.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2362","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2362&action=edit","translations":{"en":{"id":3429,"name":"Bagnone","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/bagnone\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3429","description":"<p>Its territory is essentially extending over mountains, on the Apennines side, being Monte Sillara (1891mt) the highest peak. The village sits on top of a rocky promontory, surrounded by oaks, chestnuts and pine forests.<\/p>\n<p>Bagnone gained its importance thanks to its strategic importance, at the crossing of several roads merging to the valley from mountain passes<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/bagnone\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.994254112243652,44.31543519756033]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2346,"name":"Filetto","description":"<p>Le ragioni della sua nascita sono legate all&#8217;aspra lotta che nel corso del VI-VII secolo divamp\u00f2 in Lunigiana tra l&#8217;esercito bizantino e le orde dei longobardi invasori. In quel periodo venne organizzata una linea difensiva a ridosso dell&#8217;appennino per proteggere i porti dell&#8217;alto Tirreno, Luni in particolare, dalle milizie barbariche presenti oltre le montagne fin dal 590. E Filetto fu parte essenziale di questa imponente linea di difesa. All&#8217;interno di quello che \u00e8 il borgo attuale \u00e8 possibile isolare un settore &#8220;matrice&#8221;, una sorta di quadrilatero di circa sessanta metri di lato ed un unico accesso. Nel corso degli anni oscuri che seguono la caduta dell&#8217;impero d&#8217;oriente in Italia le strutture del &#8220;castrum&#8221; furono riadattate a residenza di popolazione che cercava protezione.L&#8217;impianto urbanistico originario si dilat\u00f2 in et\u00e0 medioevale con la costruzione di un settore dalla parte di ponente. Questa nuova &#8220;addizione&#8221; prosegue l&#8217;originario impianto mantenendone le caratteristiche quadrilatere e limitandosi a spostare l&#8217; accesso verso la Magra. Alla vasta area sgombra della piazza, si agganciarono cos\u00ec le strette vie interne di impianto medioevale: i cosidetti borghi voltati, caratteristica costante dei centri storici lunigianesi. Nel corso del XVI secolo la cinta muraria venne prolungata verso oriente e il borgo, che prima si estendeva a lato della strada tra Villafranca e Bagnone, giunse ad inglobare la strada stessa. Nel 1568 vennero erette due porte monumentali e dopo pochi anni i Marchesi Ariberti di Cremona subentrarono come nuovi feudatari ai Malaspina costretti a vendere il feudo di Filetto per debiti contratti con l&#8217;imperatore. La definitiva opera di ristrutturazione fu completata con la costruzione prima del palazzo Ariberti e poi del convento dei frati Ospitalieri di San Giovanni di Dio.<\/p>\n","modified":"2019-04-26T13:50:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/12-Filetto-al-mattino-5-768x1024.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2346","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2346&action=edit","translations":{"en":{"id":3418,"name":"Filetto","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/filetto\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3418","description":"<p>Its origins are linked\u00a0 along VI-VII centuries to the struggle between Byzantines and Longubards: at that time a defensive line was organized on bizantines&#8217; side in order to protect Luni harbourand prevent invasions from the Appenines side. Filetto was part of this defensive line<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/filetto\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.96150112692203,44.3016865781282]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2339,"name":"Filattiera","description":"<p>Il nome del capoluogo, derivante dal termine<em> Fulacterion<\/em>, con il quale i bizantini indicavano le fortificazioni poste a sbarramento dei punti strategici di grande importanza, ne indica chiaramente l\u2019origine nel tempo e i caratteri strutturali.<br \/>\nIl borgo di Filattiera conserva intatto il primo insediamento del XIII sec.,con la chiesa castrense di San Giorgio e la Torre di avvistamento e, perfettamente leggibile, lo sviluppo del borgo dei secoli successivi con il castello malaspiniano, la chiesa, l\u2019antico Ospedale di San Giacomo.<\/p>\n<p>[<em>Fonte: https:\/\/www.aptmassacarrara.it<\/em> ]<\/p>\n","modified":"2019-02-22T18:11:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/P6280220-300x225.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2339","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2339&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/filattiera\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.936962127685547,44.33115462725182]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1934,"name":"Sassi","description":"<p>Sassi di Sopra, appare abbarbicato su uno sperone roccioso dove spiccano la Chiesa rinascimentale e il campanile, costruiti su uno strapiombo di alcune centinaia di metri. Da l\u00ec, \u00e8 possibile ammirare una buona parte della Garfagnana e della Valle del Serchio.<br \/>\nUn poco fuori dal paese, prima di raggiungere localit\u00e0 Granciglia (o Grancia), si trova una piccola chiesa molto caratteristica, chiamata \u201cMadonna della neve\u201d, da cui si gode un altro ottimo panorama.<br \/>\nAll\u2019interno del paese, troviamo anche un antico lavatoio, utilizzato ancora da alcune donne del paese per lavare panni e lenzuola.<\/p>\n","modified":"2018-11-28T09:03:02","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/sassi-768x509.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1934","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=1934&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/sassi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.393198714294385,44.08272414546118]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1842,"name":"Silllico","description":"<p>In posizione strategica (in diretto rapporto visivo con il borgo fortificato di Castiglione e la fortezza di Montalfonso a Castelnuovo Garfagnana), e ricco di edifici antichi fra cui alcuni importanti palazzi rinascimentali, si sviluppa ad anelli concentrici del rilievo collinare, sulla cui sommit\u00e0 si trova la torre medioevale.<\/p>\n<p>Nella parte pi\u00f9 elevata del paese, si arriva alla torre di Sillico attraversando il tessuto edilizio antico del paese.<br \/>\nLa torre fa parte di quei presidi e piccole torri poste a difesa delle realt\u00e0 paesane e lungo il sistema viario, in questo caso della viabilit\u00e0 minore di attraversamento dell&#8217;Appennino, queste strutture difensive persero poi la loro importanza a favore dei grandi presidi fortificati che nel &#8216;500 furono realizzati in Val di Serchio.<\/p>\n","modified":"2018-11-28T09:10:06","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/SillicoPieveFoscianaPanorama2-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1842","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=1842&action=edit","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/silllico\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.44367432,44.13188003]}},{"type":"Feature","properties":{"id":8839,"name":"Badia a Isola","description":"<p>Fu proprio questa posizione privilegiata ad incrementare notevolmente il potere dell\u2019abbazia, che ha goduto di grande importanza strategica nel Medioevo.<\/p>\n<p>La Peste Nera ha segnato la fine del luogo: i monaci, avendo poco spazio a loro disposizione, gettarono i loro morti in un fosso vicino al pozzo da cui prendevano l\u2019acqua da bere, infestando l\u2019intera popolazione. All\u2019interno della splendida chiesa romanica a pianta basilicale, \u00e8 tuttora visibile un affresco dove il borgo sembra galleggiare sulle acque. Questa \u00e8 la stessa abbazia citata dall\u2019<strong>Arcivescovo Sigerico<\/strong>\u00a0come Borgonuovo \u2013 il nome originale del luogo. \u00c8 stato lui a \u201cdisegnare\u201d il percorso della Francigena nel 990 d.C., quando relazion\u00f2 le 79 tappe compiute durante il suo viaggio di ritorno da Roma, dove si era recato per ricevere l&#8217;investitura papale, a Canterbury.<\/p>\n<p>Bellissima la tratta della Francigena Toscana che collega l\u2019antico borgo a Monteriggioni. Il percorso \u00e8 di basso livello di difficolt\u00e0 e si svolge per 4 km circa.\u00a0<strong>Grande distese dorate di grano<\/strong>, boschi e suggestivi scorci del castello, meta del viaggiatore.<\/p>\n<p>Chi cerca\u00a0<strong>accoglienza low cost<\/strong>, trover\u00e0 ad\u00a0<strong>Abbadia a Isola<\/strong>\u00a0l\u2019<strong>ostello comunale Contessa Ava<\/strong><\/p>\n","modified":"2020-12-22T14:35:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/dsc07118_29068324124_o-682x1024.jpg","id":8830,"caption":"Badia a Isola"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/dsc07139_29403774360_o-1024x682.jpg","id":8840,"caption":""}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/dsc07118_29068324124_o-682x1024.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8839","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=8839&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/badia-a-isola-2\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.1941241,43.3879013]}},{"type":"Feature","properties":{"id":8849,"name":"Monteriggioni","description":"<p>Il castello venne fondato nel secondo decennio del Duecento dalla Repubblica di Siena, con il principale scopo di creare un avamposto difensivo contro la rivale Firenze. Per secoli l\u2019insediamento svolse in pieno la funzione per cui era stato creato, respingendo di volta in volta una miriade di assedi e attacchi. La sua funzione militare venne meno a partire dalla met\u00e0 del Cinquecento, quando l\u2019intero Stato Senese, di cui il nostro borgo faceva parte, venne annesso a quello fiorentino.<\/p>\n<p>Monteriggioni conserva ancora oggi gran parte delle strutture del XIII secolo e si configura come un luogo assolutamente unico nel panorama dei borghi medievali toscani.<br \/>\nLa cinta muraria, realizzata in pietra, abbraccia la sommit\u00e0 di una collina con uno sviluppo lineare di circa 570 metri.<br \/>\nDalla superficie esterna sporgono quattordici torri a pianta rettangolare, mentre una quindicesima \u00e8 addossata alla cortina interna. La loro imponenza dovette essere assai notevole anche nel Medioevo, tanto da suggerire a Dante una famosa similitudine con i Giganti collocati nell\u2019Inferno:<\/p>\n<blockquote><p><em>\u201c[\u2026] per\u00f2 che, come su la cerchia tonda \/ Monteriggion di torri si corona, \/ cos\u00ec la proda che \u2018l pozzo circonda \/ torreggiavan di mezza persona \/ li orribil giganti [\u2026]\u201d <strong>(Inf., XXXI, vv. 40-44).<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n","modified":"2020-12-22T15:12:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/DSCN1856-1024x768.jpg","id":8367,"caption":"Via Francigena Monteriggioni"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/dsc01395_41508274954_o-1024x682.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8849","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=8849&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/monteriggioni\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.2233863,43.3901353]}},{"type":"Feature","properties":{"id":8867,"name":"Altopascio","description":"<p>In questo luogo sorse lo Spedale di Altopascio con lo scopo di fornire assistenza ai pellegrini e di provvedere alla manutenzione della via stessa. La prima notizia dello Spedale <em>&#8220;edificatus in locus et finibus ubi dicitur Teupascio&#8221;<\/em> \u00e8 del 1084, ma la fondazione \u00e8 certamente precedente. Lo spedale fu fondato, secondo la tradizione, da dodici cittadini lucchesi o probiviri (probabilmente &#8220;lo coro duodenale&#8221; citato nella regola volgare), in corrispondenza di un passaggio obbligato tra il padule di Fucecchio e il lago di Sesto (ora bonificati) in prossimit\u00e0 del bosco delle Cerbaie; la scelta non era casuale, perch\u00e9 le necessit\u00e0 di assistenza e cura erano particolarmente sentite in quei luoghi pericolosi e malsani. Probabilmente ebbe origine da una comunit\u00e0 di canonici, cos\u00ec come la preesistente vicina abbazia di Badia Pozzeveri, all&#8217;interno del movimento di rinnovamento spirituale che attraversava la Chiesa nell&#8217;XI secolo.<\/p>\n","modified":"2020-12-22T15:49:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/via-francigena_26283466866_o-1024x768.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8867","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=8867&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/altopascio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.675111413002014,43.8148737923238]}},{"type":"Feature","properties":{"id":8992,"name":"Fucecchio","description":"<p>. <sup id=\"cite_ref-:0_8-0\" class=\"reference\"><\/sup>L&#8217;et\u00e0 comunale fu un periodo di intensa crescita in cui Fucecchio ebbe importanza strategica in quanto territorio di frontiera nelle dispute fra Lucca e Firenze, vide le gesta e talvolta ne decise le sorti di\u00a0<a title=\"Castruccio Castracani\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Castruccio_Castracani\">Castruccio Castracani<\/a>. Il 14 dicembre 1330, a seguito di propria istanza, il comune di Fucecchio entr\u00f2 sotto la potest\u00e0 della Repubblica Fiorentina e da quella data ne segu\u00ec le sorti e i voleri<sup id=\"cite_ref-:0_8-1\" class=\"reference\"><\/sup>, accettando tra le altre cose anche il Podest\u00e0 che sarebbe stato designato dalla Signoria. Intorno alla met\u00e0 del 1300 la crescita demografica fu frenata da una grave pestilenza e la popolazione fu decimata. La ripresa fu lenta e coincise con il ripopolamento delle campagne a partire dal 1500, diventando ancora pi\u00f9 rapida dalla seconda met\u00e0 del 1700. Cos\u00ec, nel 1800, Fucecchio era di nuovo un paese popoloso con le attivit\u00e0 principali legate alla manifattura, all&#8217;artigianato e al piccolo commercio; ma sar\u00e0 nel secondo dopoguerra che incontrer\u00e0 la sua vera \u201crivoluzione industriale\u201d grazie allo sviluppo dei settori conciario e calzaturiero. Nel XIX secolo la comunit\u00e0 segu\u00ec e partecip\u00f2 alle vicende storiche risorgimentali esprimendosi con una delle figure pi\u00f9 importanti dell&#8217;epoca,\u00a0<a title=\"Giuseppe Montanelli\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giuseppe_Montanelli\">Giuseppe Montanelli<\/a>. Il 23 agosto\u00a0<a title=\"1944\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1944\">1944<\/a>\u00a0le frazioni di Querce e Massarella furono tra le localit\u00e0 colpite dall&#8217;<a title=\"Eccidio del Padule di Fucecchio\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eccidio_del_Padule_di_Fucecchio\">eccidio del Padule di Fucecchio<\/a>\u00a0nel quale la\u00a0<a title=\"26. Panzer-Division\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/26._Panzer-Division\">26\u00aa divisione corazzata<\/a>\u00a0dell&#8217;esercito tedesco nazista uccise un totale di 175 civili (di cui uno solo\u00a0<a title=\"Partigiano\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Partigiano\">partigiano<\/a>). Fucecchio fu liberata il 1\u00ba settembre 1944 dalla VI Divisione corazzata sudafricana e dalla I Divisione corazzata americana.<\/p>\n","modified":"2020-12-23T18:00:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/DSC06512-1024x682.jpg","id":8995,"caption":"Fucecchio Santa Maria Vedute"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/DSC06508-1024x682.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8992","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=8992&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/fucecchio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.8081825,43.7323768]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9020,"name":"Bagno Vignoni","description":"<p>Al centro del borgo si trova la &#8220;piazza delle sorgenti&#8221;, una vasca rettangolare, di origine cinquecentesca, che contiene una sorgente di acqua termale calda e fumante che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche. Fin dall&#8217;epoca degli\u00a0<a title=\"Etruschi\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Etruschi\">etruschi<\/a>\u00a0e poi dei\u00a0<a class=\"mw-redirect\" title=\"Roma antica\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roma_antica\">romani<\/a>\u00a0&#8211; come testimoniano i numerosi reperti archeologici &#8211; le terme di Bagno Vignoni sono state frequentate da illustri personaggi, come\u00a0<a title=\"Papa Pio II\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Papa_Pio_II\">papa Pio II<\/a>,\u00a0<a title=\"Caterina da Siena\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Caterina_da_Siena\">Caterina da Siena<\/a>,\u00a0<a title=\"Lorenzo de' Medici\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lorenzo_de%27_Medici\">Lorenzo de&#8217; Medici<\/a>\u00a0e tanti artisti che avevano eletto il borgo come sede di villeggiatura.<\/p>\n<p>Le acque che fuoriescono dalla vasca termale si dirigono verso la ripida scarpata del\u00a0<a title=\"Parco naturale dei Mulini\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Parco_naturale_dei_Mulini\">Parco naturale dei Mulini<\/a>; vi si trovano quattro mulini medievali scavati nella roccia che furono importanti per l&#8217;economia locale in quanto la perenne sorgente termale garantiva il loro funzionamento anche in estate, quando gli altri mulini della zona erano fermi a causa dei fiumi in secca<\/p>\n","modified":"2020-12-23T19:49:03","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/DSC02681-1024x682.jpg","id":8952,"caption":"Bagno Vignoni pozze"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/DSC02666-1024x682.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176,424]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9020","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9020&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/bagno-vignoni\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.61832399126283,43.02799459368692]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9289,"name":"San Pellegrino in Alpe","description":"<p>La leggenda narra che il giovane S. Pellegrino, figlio di Romano, re di Scozia, rinunci\u00f2 alla corona, abbandon\u00f2 la patria ed inizi\u00f2 un lungo pellegrinaggio attraverso l&#8217;Europa, raggiungendo per ordine &#8220;divino&#8221; la selva dell&#8217;Alpe, posta tra i boschi di faggio della Garfagnana e le vette brulle del Cusna, Rondinaio e Cimone.<br \/>\nQui, insieme a Bianco, un eremita, S. Pellegrino offriva ospitalit\u00e0 ai viandanti che percorrevano le antiche vie Bibulca e Vandelli.<br \/>\nOggi come un tempo, S. Pellegrino in Alpe \u00e8 meta di pellegrinaggi e devozione internazionale.<br \/>\nIl confine fra la regione Emilia e la regione Toscana taglia longitudinalmente il santuario in parti uguali e contrapposte, perci\u00f2 i santi, posti nell&#8217;urna dentro il tempietto di Matteo Civitali, dietro l&#8217;altare maggiore, riposano con il capo e il busto in Emilia e il resto del corpo in Toscana.<br \/>\nAnche la vecchia Osteria del Duca d&#8217;Este, (ora Albergo L&#8217;Appennino &#8211; da Pacetto -), posta a guardia del confine tra i ducati di Modena e Lucca, risalente al 1221 e sempre gestita dai Lunardi, \u00e8 divisa sotto il comune di Frassinoro (MO) e sotto quello di Castiglione Garfagnana (LU).<br \/>\nFa parte del paese un bellissimo museo Etnografico della Civilt\u00e0 Contadina (posto dentro il vecchio ospitale), intitolato al fondatore&#8221;Don Luigi Pellegrini&#8221;, con oltre 4.000 oggetti esposti, tra i pi\u00f9 grandi ed ammirati d&#8217;Italia.<\/p>\n","modified":"2021-01-11T12:14:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/san_pellegrino__versione_modenese__3bmp-300x198.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9289","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9289&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/san-pellegrino-in-alpe\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.4809332,44.1900993]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9388,"name":"Greve in Chianti","description":"<p>Il borgo era una semplice dipendenza del castello di Montefioralle ma, grazie alla sua posizione pot\u00e9 diventare il principale mercatale della zona. Questo grazie all&#8217;incrocio tra le vie di collegamento tra il Valdarno, la Val di Greve e la via che da Firenze attraverso le Colline del Chianti conduceva nel senese. La piazza dalla caratteristica forma di triangolo allungato \u00e8 per gran parte circondata da portici ed al centro \u00e8 posta la statua dello scultore Romeo Pazzini raffigurante Giovanni da Verrazzano (navigante e esploratore rinascimentale della Repubblica Fiorentina, nato nel vicino castello). Un altro dei vertici della piazza \u00e8 occupato dalla chiesa parrocchiale dedicata alla Santa Croce (XIX secolo).<\/p>\n<p>Dal punto di vista storico-amministrativo, prima di entrare nella Provincia di Firenze, Greve faceva parte del vicariato di San Giovanni Valdarno, anche se al confine col vicariato di Certaldo (di cui faceva parte la provincia del Chianti, attualmente tutta compresa nella Provincia di Siena). Ha aggiunto la denominazione &#8220;in Chianti&#8221; dal 10 settembre 1977, con l&#8217;ingresso nella sottozona di produzione vinicola &#8220;Classico del Chianti&#8221;<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>\u00ab(&#8230;) la Repubblica Fiorentina divise, e il Granducato Mediceo conserv\u00f2 il distretto politico del Chianti in tre terzi: Terzo di Radda, Terzo di Gaiole e Terzo della Castellina, conosciuti rapporto alla disposizione militare col nome di Lega della Castellina del Chianti e rapporto al potere civile dipendenti dalla potesteria di Radda, allora subalterna al Vicariato di Certaldo, mentre quella della Comunit\u00e0 di Greve alla stessa epoca dipendeva dal Vicario di S. Giovanni in Val d&#8217;Arno..\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p><em>(1833, Emanuele Repetti Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana)<\/em><\/p>\n","modified":"2021-01-16T22:12:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/DSC07235-682x1024.jpg","id":9395,"caption":"Greve - Giovanni da Verrazzano"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/DSC07234-1024x682.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9388","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9388&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/greve-in-chianti\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.3186815,43.5830644]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9398,"name":"Montefioralle","description":"<p>Il pi\u00f9 antico ricordo documentato risale al 6 febbraio del 1085 quando viene rogato un atto nel a castro Monteficalli. Il castello viene citato diverse altre volte all&#8217;inizio del XII secolo come una curtis in cui venivano rogati atti ufficiali, atti conservati nell&#8217;archivio della Badia a Passignano. Tra questi documenti quello datato 4 marzo 1122 \u00e8 di particolare interesse; in quel documento viene certificata la vendita di un bene tra un tale Benne di Gerardo e Gisla di Guinildo insieme alla madre Ermengarda del fu Rolando, i personaggi di questa vicenda portano tutti un nome di origine germanica tanto che si \u00e8 ipotizzato che fossero esponenti di una famiglia nobile di stirpe longobarda.<\/p>\n<p>In epoca successiva il castello e borgo di <em>Monteficalle<\/em> fu di propriet\u00e0 dei Ricasoli, dei Benci di Figline e dei Gherardini di Montagliari.<\/p>\n<p>Il borgo si trovava lungo una strada chiamata via del Guardingo di Passignano, questa strada metteva in comunicazione le tre principali valli della parte meridionale del contado fiorentino, la Val d&#8217;Elsa, la Val di Pesa e la Val di Greve con il Valdarno Superiore.<\/p>\n<p>Il paese si \u00e8 sviluppato intorno alla parte pi\u00f9 elevata che corrisponde all&#8217;antico insediamento feudale. Sviluppandosi intorno all&#8217;antico castello il borgo ha preso una pianta di forma ellittica, composto da una strada radiale dalla quale si dipanano dei vicoletti facenti tutti capo al cassero feudale. Dell&#8217;antico cassero oggi \u00e8 rimasta una poderosa struttura a pianta rettangolare che presenta un rivestimento in filaretto di pietra alberese. Il complesso, oggi scapezzato e ridotto ad uso abitativo, dovrebbe risalire tra la Fine del XII e l&#8217;inizio del XIII secolo.<\/p>\n<p>Tutto intorno all&#8217;abitato sorgono le mura di cinta che ripetono la forma del borgo. Le parti di mura ancora oggi conservate presentano i resti di alcune torri, oggi convertite in abitazioni, e le tre porte di accesso, tutte aperte direttamente nelle mura. Le mura realizzate interamente a sasso scapezzato sono da datarsi tra la fine del XIII secolo e l&#8217;inizio del XIV.<\/p>\n<p>Il tessuto urbano si presenta con uno stile molto unitario, caratterizzato da edifici con strutture medievali. Tra questi edifici si segnalano una casa ritenuta essere stata di propriet\u00e0 del navigatore fiorentino Amerigo Vespucci e un&#8217;altra che presenta un bel portale a sesto acuto con sopra uno stemma del Bigallo. L&#8217;edificio sacro del borgo \u00e8 la chiesa di Santo Stefano.<\/p>\n","modified":"2021-01-16T22:16:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/DSC07301-1024x682.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9398","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9398&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/montefioralle\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.3030483,43.5808099]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9483,"name":"Colle di Calci","description":"<p>Pare che sia stato luogo di nascita del pittore <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Giunta_Pisano\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giunta Pisano <\/a>intorno al 1190 d.c..<\/p>\n","modified":"2021-03-08T17:09:27","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG_20200225_173736-1024x768.jpg","id":5637,"caption":" Chiesa San Salvatore al Colle"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG_20200225_174200-1024x768.jpg","id":5639,"caption":" San Salvatore al Colle"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_20210308_164837-1024x768.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9483","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9483&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/colle-di-calci\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.515833101605242,43.733274093005626]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9494,"name":"San Vincenzo","description":"<p>Oggi\u00a0 l&#8217;importanza di San Vincenzo lungo la <strong>Costa degli Etruschi<\/strong>, sta invece nella sua vocazione marinara, turistica ed escursionistica. Unisce alle bellezze naturali la comodit\u00e0 dell\u2019accoglienza: risulta facilmente raggiungibile anche con mezzi pubblici ( linea FS) ed \u00e8 da molti anni <strong>bandiera blu<\/strong>.<br \/>\nLa vicina pineta, folta e ombrosa, \u00e8 fittamente attraversata da sentieri ideali per passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo. Offre inoltre la possibilit\u00e0 di praticare tutti gli sport legati al mare: non mancano strutture per il nuoto, la pesca, le immersioni subacquee, la vela, lo sci nautico e il windsurf.<\/p>\n<p>Dispone infine di un <strong>porto turistico<\/strong> completamente rinnovato per piccole\/medie imbarcazioni, ed un ventaglio di vicine localit\u00e0 caratterizzate da spiagge di sabbia chiara e finissima.<\/p>\n<h3>Il Parco Naturale di Rimigliano<\/h3>\n<p>Tra le destinazioni naturalistiche dell&#8217;area segnaliao il <a href=\"https:\/\/www.visittuscany.com\/it\/attrazioni\/il-parco-naturale-di-rimigliano\/\"><strong>Parco Naturale di Rimigliano. <\/strong><\/a>E&#8217;un\u2019oasi floro-faunistica situata direttamente sul mare. Fondato nel 1973, con una superficie di circa 120 ettari, il Parco rappresenta uno dei luoghi pi\u00f9 suggestivi del litorale, facilmente accessibile e piacevole da scoprire.<br \/>\nLungo il tratto su cui si estende, tra San Vincenzo e il golfo di Baratti, fiorisce il giglio di mare e le dune sabbiose sono ricoperte di ginepri, di mirto e di lentisco, mentre boschi di lecci e sugheri e la folta pineta lambiscono la spiaggia.<br \/>\nNel Parco vivono animali come lo scoiattolo rosso, il moscardino, i conigli selvatici, le donnole, le volpi e, tra i volatili, i fagiani, le cince, le ghiandaie e il picchio verde.<\/p>\n","modified":"2021-03-14T10:50:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/parco-costiero-rimigliano.jpg","id":9497,"caption":"parco-costiero-rimigliano"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/SanVincenzo-Porto-300x200.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9494","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9494&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/san-vincenzo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.537763432263171,43.101878954791616]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9722,"name":"Casoli","description":"\n<p>Il grazioso paese di Casoli, oltre ad essere una incantevole frazione del comune di Camaiore (Lucca), \u00e8 un borgo caratterizzato dalla presenza di circa 120 graffiti che decorano piazze,balconi e murate, ritraendo miti, personaggi del borgo e antichi mestieri che permettono di immergersi maggiormente nella storia dell&#8217;abitato ma anche nella storia di quell&#8217;Italia antica e rurale che spesso tendiamo a dimenticare<\/p>\n\n\n\n<p>Posto alle propaggini sud delle Alpi Apuane, il paese di Casoli ne \u00e8 l\u2019immaginaria porta meridionale. Del suo borgo, dei suoi abitanti, del panorama dato dai boschi i quali circondano l\u2019intera vallata aperta sul mare, si innamorarono il pittore e scultore Rosario Murabito e sua moglie Grayce Bradt, attrice americana conosciuta con il nome d\u2019arte di Grace Albert.<br>Rosario e Grayce decisero di acquistare un palazzo nel centro del paese e di trasferirvisi stabilmente a partire dall\u2019inizio degli anni \u201850.<br>Adottati dai paesani, che li chiamavano familiarmente Saro e Graziella, vollero ringraziare dell\u2019affetto ricevuto donando un\u2019opera indelebile che ancor oggi decora il piazzale all&#8217;ingresso della parte alta del borgo, tramite l\u2019antica arte dello <em>Sgraffito.<\/em><\/p>\n","modified":"2021-05-04T13:22:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/DSC04251-1024x682.jpg","id":9728,"caption":"Alpeggi camaioresi"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/DSC04281-1024x682.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9722","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9722&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/casoli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.3266352,43.9629165]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9830,"name":"Capriglia","description":"\n<p>Le prime notizie documentate del borgo secondo lo storico locale <strong>Santini<\/strong>, compaiono all\u2019interno di una pergamena del 828, nella quale un certo Ferdinando Prete don\u00f2 dei beni al \u201c<em>Monastero di S.Salvatore in Versilia<\/em>\u201d, monastero che secondo i suoi studi si trovava abbinato al primo oratorio, costruito nella parte in basso del paese e poi andato perduto nei secoli successivi, successivamente in un documento del 1018 viene citata anche la parte in alto del borgo.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel famoso diario di viaggio di Sigeric, intorno al 990 d.c., si hanno citazioni del luogo indicato come<em> &#8220;Mount Chevrol&#8221;<\/em> (il Monte della Capre, ovvero Capriglia)<\/p>\n\n\n\n<p><br>Con l\u2019arrivo dei lucchesi in Versilia, Capriglia come gli altri castelli vicini, cerc\u00f2 vanamente di sottrarsi al loro dominio e quando il podest\u00e0 di Lucca Guiscardo Pietrasanta nel 1225 fond\u00f2 Pietrasanta, il paese fin\u00ec definitivamente sotto la giurisdizione della nascente cittadina versiliese, condividendone le sorti fino alla costituzione del Regno d\u2019Italia. Intorno alla met\u00e0 del XV secolo, nella parte pi\u00f9 in alto di Capriglia, venne edificato un secondo oratorio intitolato a S.Martino, che in seguito prender\u00e0 il nome di S.Carlo Borromeo (secondo una leggenda popolare il santo parente della famiglia dei Medici, avrebbe soggiornato da giovane nel borgo), sul finire del XIX secolo la popolazione di Capriglia, decise di costruire una nuova chiesa, (l\u2019attuale e il vecchio oratorio venne trasformato in una villa) che fu consacrata intorno al 1227<\/p>\n","modified":"2021-05-05T13:16:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/capriglia-panorama-pietrasanta-300x169.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9830","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9830&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/capriglia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.2396849,43.9696194]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9822,"name":"Capezzano Monte","description":"\n<p>Di origine probabilmente romana ( si dice risalente al periodo della sconfitta dei Liguri Apuani, e fondato nell&#8217;occasione dal legionario romano <em>Capitius<\/em>) <\/p>\n\n\n\n<p>Le prime notizie documentate di <em>Capezzano di Pietrasanta<\/em> risalgono al 808 d.C. secondo un documento dell&#8217;archivio diocesano di Lucca, in cui il Vescovo di Lucca cedeva in affitto ad un certo Ermifridulo una piccola masseria, situata in <em>Capeziano <\/em>ed appartenente alla Chiesa di S. Martino. Successivamente anche nel 954 un altro Vescovo di Lucca ricorda<em> Capeziano<\/em> in occasione di un scambio di beni tra la chiesa di S. Martino e la Pieve di S. Giovanni e Felicita.<\/p>\n","modified":"2021-05-05T13:05:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Foto-Paese-Capezzano-Monte-300x200.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9822","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9822&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/capezzano-monte\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.2493999,43.9640982]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9827,"name":"Pietrasanta","description":"\n<p>Per veder nascere il suo borgo murato, si sarebbe deve attendere il 1255 quando, per contrastare le consorterie feudali dei Vallecchia e dei Corvaia, il nobile milanese Guiscardo di Pietrasanta, Podest\u00e0 della Repubblica di Lucca, decise di fondarla ai piedi della preesistente Rocca longobarda e del borgo chiamato <strong>Sala<\/strong>. Per popolare la nuova citt\u00e0 vi fece trasferire gli abitanti di Corvaia e di altri luoghi.<br>Ancora oggi la cittadina versiliese adotta come stemma quello della famiglia dei Pietrasanta, costituito da una colonna sormontata da un\u2019ostia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il centro storico si articola ai piedi della Rocca (l&#8217;antico Borgo Sala). Il Duomo di San Martino (XIII-XIV secolo) in stile romanico-gotico e la chiesa di Sant&#8217;Agostino (sec. XIV), in stile romanico, costituiscono gli elementi di spicco dal punto di vista degli edifici di culto. Consigliato visitare il chiostro di Sant&#8217;Agostino, aperto al pubblico, nel quale \u00e8 il Centro culturale &#8220;Luigi Russo&#8221;, sede della Biblioteca Comunale &#8220;G. Carducci&#8221; e dalla importante raccolta del Museo dei bozzetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Sulla piazza \u00e8 anche la Torre Civica o Torre delle Ore, in stile gotico (curiosamente non annessa al Palazzo comunale); sempre nella stessa piazza \u00e8 il Teatro Comunale. Degna di nota \u00e8 la Rocchetta Arrighina, accanto alla quale si trova l&#8217;arco di Porta a Pisa.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre sulla piazza si ergono varie costruzioni risalenti al XVI secolo: la Colonna del Marzocco accanto alla fontana omonima, il Palazzo Panichi Carli e il monumento a Leopoldo II, volgarmente detto il Canapone.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, Palazzo Moroni \u00e8 sede del Museo archeologico che accoglie numerosi reperti d&#8217;epoca etrusca.<\/p>\n\n\n\n<p>La citt\u00e0 possiede anche una rete di cunicoli sotterranei, oltre a opere difensive strategiche quali le mura di cinta ben visibile dalla piazza, raggiungibili grazie a un sentiero che termina alla Rocca di Sala, dalla quale si pu\u00f2 ammirare la piana versiliese da Viareggio a Forte dei Marmi. Nelle giornate pi\u00f9 limpide sono visibili anche alcune isole dell&#8217;Arcipelago Toscano e, pi\u00f9 spesso, la costa ligure.<\/p>\n\n\n\n<p>Di interesse sono anche la chiesa di San Francesco e l&#8217;oratorio di San Giacinto, lungo le vie del centro, per la presenza di affreschi sia classici che moderni (Botero).<\/p>\n\n\n\n<p>In citt\u00e0 \u00e8 anche il MuSA, museo reale e virtuale di Scultura ed Architettura, di moderna concezione e che illustra tutto il procedimento di estrazione del marmo, principale risorsa della citt\u00e0, con l&#8217;illustrazione della creazione e lavorazione delle pi\u00f9 importanti opere scultoree ed architettoniche.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono infine interessanti anche le stradine della Pietrasanta antica, come la caratteristica via del Riccetto con pavimentazione in ciottoli di fiume, o via della Fontanella, dove \u00e8 l&#8217;Osservatorio astronomico &#8220;Spartaco Palla&#8221;.<\/p>\n","modified":"2021-05-05T13:09:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9827","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9827&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/pietrasanta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.232409596325702,43.9575908991462]}},{"type":"Feature","properties":{"id":10041,"name":"Marciana Alta","description":"\n<p>Uno dei borghi pi\u00f9 caratteristici dell&#8217;isola, con una storia documentata alle spalle che risale ai tempi dei Romani. Il panorama che si gode dalla Fortezza Pisana, mette in chiaro l&#8217;importanza strategica di questa posizione. <\/p>\n\n\n\n<p>Oggi Marciana \u00e8 un delizioso borgo dai vicoli stretti ed irti, accessibili solo a piedi. Dal paese parte la via pedonale che porta al santuario della Madonna del Monte, oltre che alla cima del Monte Capanne (se non si vuole far uso della cabinovia che parte anch&#8217;essa da appena fuori il paese) <\/p>\n","modified":"2021-05-28T19:36:50","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/IMG_20190806_175042-1024x768.jpg","id":3142,"caption":"Marciana Alta veduta"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/DSC02937-1024x682.jpg","id":3144,"caption":"Marciana"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/DSC02903-1024x682.jpg","id":3146,"caption":"Marciana2"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/DSC02937-1024x682.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10041","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=10041&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/marciana-alta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.169210013769527,42.789545281096906]}},{"type":"Feature","properties":{"id":10621,"name":"Castelfranco di Sopra","description":"\n<p>Annoverato trai  \u201cBorghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d, la sua fondazione risale al 1299  (per mano della repubblica fiorentina, in funzione anti-aretina). La sua progettazione fu affidata e  realizzata da Arnolfo di Cambio:  basata su <em>cardo e decumano<\/em>  e fortificata da mura con porte di accesso (come un tipico <em>&#8220;castrum romanum&#8221;<\/em>). Per riuscire a popolarlo, il borgo fu &#8220;francato&#8221;, ovvero  temporaneamente esentato dal pagamento dei tributi, attraendo cos\u00ec a s\u00e9 numerosi popolani provenienti dalle comunit\u00e0 vicine. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;immagine odierna di Castelfranco di Sopra \u00e8 caratterizzato dagli arricchimenti del XVII secolo quando comparvero anche palazzi signorili e strutture di vita sociale e religiosa (Convento ed Oratorio). <\/p>\n\n\n\n<p>Per noi oggi rappresenta il punto di ingresso escursionistico all&#8217;area protetta delle Balze del Valdarno e buon punto di appoggio per rifornimenti e servizi.<\/p>\n","modified":"2022-04-05T12:54:06","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/CastelfrancoSopra.jpg","id":10628,"caption":"Castelfranco Sopra Valdarno"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/CastelfrancoSopra-300x300.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10621","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=10621&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/castelfranco-di-sopra\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.55281602695311,43.620634822536374]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7399,"name":"Col di Favilla","description":"<p>The perched village owes its name to the sparks produced by charcoal burners, a widespread activity in these areas. In ancient times this was an alpine pasture area (such as the opposite &#8220;Puntato&#8221;) until the early 1600s. The shepherds settled there definitively around 1880: first building so-called &#8220;alla buona&#8221; houses and then gradually making them larger and solid using local stone for the walls and schist for the roofs. The whole village life took place around the church of Sant&#8217;Anna (dating back to 1640) which welcomed into its arms new people captured by the convenient sale that settled up there, in a strategic position between the Garfagnana and Versilia with numerous paths that allowed achieve it. Permanent life lasted there until the 1960s thanks also to the commitment of the last parish priest (Don Cosimo, to whom a plaque on the facade of the church is dedicated) around which the remaining community was cemented, in the process of being displaced.<\/p>\n<p>An unfortunate episode occurred in 1977 when the whole country was devastated by episodes of paramilitary simulations. Since then, however, the heir community of Col di Favilla has become even more united, albeit displaced in different places further down the valley, and usually recompose with the heirs every year for July 26 to celebrate the day of the patron Saint Anna.<\/p>\n","modified":"2020-08-10T17:45:13","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Col-di-Favilla-1-1024x682.jpg","id":7390,"caption":"Col di Favilla 1"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/Col-di-Favilla-2-1024x682.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7399","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7399&action=edit","translations":{"it":{"id":7387,"name":"Col di Favilla","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/col-di-favilla\/","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7387","description":"<p>Il borgo arroccato deve il suo nome alle scintille prodotte dalle carbonaie, attivit\u00e0 assai diffusa in queste zone. Anticamente questa era un&#8217;area di alpeggio (come il dirimpettaio &#8220;Puntato&#8221;)\u00a0 fino dai primi anni del 1600. I pastori vi si stabilirono poi definitivamente intorno al 1880:\u00a0 dapprima costruendo case cosiddette &#8220;alla buona&#8221; e poi man mano rendendole pi\u00f9 ampie e solide utilizzando per i muri la pietra locale e per i tetti lo scisto. Tutta la vita paesana si svolgeva intorno alla chiesa di Sant&#8217;Anna (risalente al 1640) che accoglieva fra le sue braccia nuove genti catturate dal conveniente smercio che si stabili lass\u00f9, in posizione strategica tra la Garfagnana e la Versilia con numerosi\u00a0 sentieri che permettevano di raggiungerlo. La vita permanente vi \u00e8 resistita fino agli anni &#8217;60 grazie anche all&#8217;impegno dell&#8217;ultimo parroco (Don Cosimo, cui \u00e8 dedicata una lapide sulla facciata della chiesa) intorno al quale si era cementata la rimanente comunit\u00e0, in via di spospolamento.<\/p>\n<p>Episodio spiacevole quello del 1977 quando l&#8217;intero paese fu devastato da episodi di simulazioni paramilitari. Da allora per\u00f2 la comunit\u00e0 erede di Col di Favilla si \u00e8 ancora pi\u00f9 unita, seppur dislocata in differenti luoghi pi\u00f9 a valle, e suole ricomporsi con gli eredi ogni anno per il 26 Luglio a celebrare il giorno della patrona S.Anna.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/col-di-favilla\/?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.3,44.05]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3514,"name":"Isola Santa","description":"<p>Already on 1260 somebody wrote about a \u201cHospitale\u201d in Isola Santa, that used to assist and give hospitality to those wayfarer who went through the Apuan Alps to reach the Versilia Coast or the Garfagnana in the opposite sense. Along this long and difficult journey Isola Santa was a fixed meeting point, was therefore probably fortified and had a watch tower (lost with centuries, but the street \u201cvia della Torre\u201d still remains). Despite its strategic position, the little village was isolated and very difficult to reach due to the bad conditions of the communication routes, and its economy was very poor and simple. This isolation has been preserved for centuries, and ended only with the construction of the road and gallery of Cipollaio at the beginning of the 20th century. After this, in 1949 the construction of the dam changed radically the scene of this valley: the lake caused some troubles to the stability of the village, and the inhabitants of Isola Santa slowly abandoned their houses. The typical houses that we offer to our guests are part of the project of global restoration that has the intent of bringing this little medieval village to life again, to combine its antique charm with the wonders of the natural environment.<\/p>\n","modified":"2019-04-23T13:37:55","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IsolaSanta-1024x683.jpg","id":2842,"caption":"Isola Santa Panorama"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/P1290089-1024x768.jpg","id":2854,"caption":"Isola Santa Inverno"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IsolaSanta-1024x683.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3514","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=3514&action=edit","translations":{"it":{"id":2853,"name":"Isola Santa","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/isola-santa\/","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2853","description":"<p>Si tratta di un piccolo paese ormai disabitato, che sorgeva lungo la valle della Turrite Secca a circa 550 m s.l.m.<br \/>\nFu probabilmente fondato originariamente come ospizio nell&#8217;alto medioevo, sulla strada che collegava la Garfagnana alla Versilia. Alcuni scavi condotti dall&#8217;Universit\u00e0 di Pisa tra il 1976 e il 1977 hanno permesso il ritrovamento di importanti dati archeologici, che testimoniano la presenza di un insediamento all&#8217;aperto occupato per molto tempo da gruppi della fase finale del Paleolitico e poi del Mesolitico, che pi\u00f9 volte si accamparono in questo luogo .<\/p>\n<p>Questo borgo, fu sacrificato e sommerso come altre zone apuane nel dopo guerra (1949-1950) creando lo sbarramento di\u00a0 acque correnti e costruire bacini artificiali per la produzione di energia elettrica. Il sacrificio fu in parte dovuto al massiccio spopolamento che tutta la montagna aveva gi\u00e0 subito in quell&#8217;epoca. I pochi abitanti rimasti furono spostati in un nuovo insediamento, poco pi\u00f9 a monte sulla strada verso Capanne di Careggine\u00a0 chiamato Isola Santa Ater ( lo vedrete percorrendo la strada che porta a La Ceragetta)<br \/>\nRisultato \u00e8 che qui si \u00e8 formato un nuovo paesaggio, con parte del paese sommerso, e parte che si trova oggi sulle sponde di questo invaso artificiale dalle acque cristalline e riflessi verdi.<br \/>\nSpicca l&#8217;antica chiesa dedicata a San Jacopo, citata nel 1260 e ormai sconsacrata.<br \/>\nAd oggi sono state ristrutturate alcune case ad uso residenza estiva, mentre sorgono anche un bar e servizi di ristoro. Una breve passeggiata sulle sponde del lago \u00e8 possibile sul lato Nord, fino ad ammirare la risorgenza de &#8220;La Pollaccia&#8221;.<\/p>\n<p>E&#8217; altres\u00ec possibile scendere sulla diga ( accesso lungo la strada direzione Castelnuovo Garfagnana) ed ammirare il cospicuo salto (circa 40m) creato come dislivello dallo sbarramento. Da qui inoltre si accede ai sentieri che proseguono irti verso Col di Favilla, Mosceta e Puntato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/isola-santa\/?lang=en"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.312449932098389,44.06492423494909]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11737,"name":"Buggiano","description":"\n<p>Il territorio di Buggiano, abitato prima dai Liguri, poi dagli Etruschi e infine dai Romani, ebbe sempre grande importanza strategica perch\u00e9 dalle sue colline si dominava la strada che univa Firenze con Lucca. I buggianesi, da buoni toscani, combatterono numerose lotte intestine e altre con i paesi limitrofi. Nel 1315, nella selva di Santa Maria, venne combattuta la battaglia di Montecatini fra i ghibellini lucchesi guidati da Uguccione della Foggiola e i guelfi fiorentini. Dal 1339 Buggiano e tutta la Valdinievole passarono sotto il controllo di Firenze. In et\u00e0 moderna il territorio buggianese acquista importanza come centro economico con flussi commerciali diretti per lo pi\u00f9 verso Livorno, sia attraverso le connessioni stradali che attraverso le idrovie che dal Padule di Fucecchio permettevano di raggiungere l\u2019Arno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa vedere a Buggiano<\/strong><br>Nel territorio comunale, oltre al grazioso borgo medievale, meritano una visita <strong>Villa Bellavista<\/strong>, cos\u00ec chiamata per lo splendido panorama sul Montalbano che si gode dalla sua posizione, e alcune chiese tra cui in particolare il Santuario del Santissimo Crocifisso, che reca sulla facciata diversi stemmi dei comuni di tutta la Valdinievole. Negli anni Settanta, \u00e8 stato istituito il Museo Parrocchiale del Santissimo Crocifisso, una piccola raccolta d&#8217;arte sacra, situata presso la Canonica, che espone arredi ed oggetti d&#8217;uso liturgico (tra cui candelieri bronzei, calici del XVI secolo e reliquiari).<\/p>\n\n\n\n<p>In prossimit\u00e0 del castello di Buggiano, si trova l\u2019Abbazia di Santa Maria, San Michele e San Pietro che comprende anche la chiesa della Madonna della Salute e di San Nicolao. All&#8217;interno sono conservate pregevoli opere di scultura del XIII secolo, tra cui alcuni capitelli romanici, un evangeliario marmoreo e un fonte battesimale; quest&#8217;ultimo \u00e8 costruito con lastre marmoree intarsiate che facevano probabilmente parte di un ambone e delle transenne che dividevano la parte dedicata ai monaci da quella per i fedeli. Allo stesso complesso apparteneva anche il leggio marmoreo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Eventi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;<strong>La campagna dentro le mura&#8221; <\/strong>\u00e8 una manifestazione biennale organizzata dall&#8217;Associazione Culturale Buggiano Castello ed il Comune di Buggiano: gli abitanti del borgo medievale aprono le porte delle loro case ai numerosi visitatori che giungono in paese per ammirare i caratteristici giardini d&#8217;agrumi e gli orti segreti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Piatti e Prodotti Tipici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nei ristoranti e nelle osterie della zona si possono gustare le principali pietanze tipiche della Toscana: antipasto a base di salumi e formaggi locali, ribollita, farinata di cavaolo nero e prosciutto al forno.<\/p>\n\n\n\n<p>La<strong> Tortellona<\/strong> \u00e8 uno dei piatti tradizionali di Buggiano: una pasta lunga e ondulata che viene condita con un saporito sugo di carne, fegatini e bietola.<\/p>\n","modified":"2024-04-11T12:46:30","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/DSC02365-1024x768.jpg","id":11732,"caption":"Buggiano Trekking Valdinievole 2"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/DSC02401-1024x768.jpg","id":11718,"caption":"Buggiano Castello Trekking"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/DSC02401-1024x768.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[176]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11737","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=11737&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/buggiano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.7339096,43.8777066]}}],"properties":{"id":176,"count":61,"description":"Villaggi e paesi lungo il percorso","link":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/paesi-villaggi\/","name":"Paesi e villaggi","slug":"paesi-villaggi","taxonomy":"webmapp_category","parent":151,"meta":[],"yoast_head_json":{"title":"Paesi e villaggi Archives - 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