{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":7614,"name":"Villa Garzoni","description":"<h2>Villa Garzoni: la storia<\/h2>\n<p>Nel 1366 la famiglia pesciatina dei Garzoni, che sarebbe poi entrata a far parte del patriziato lucchese, acquistava in questo luogo un fortilizio, usandolo come residenza familiare. La prima menzione della villa risale al 1633 quando Romano Garzoni firm\u00f2 un progetto per un palazzo molto vicino nelle dimensioni a quello odierno, mentre il giardino era molto pi\u00f9 ridotto. Fu nel 1652 che il giardino venne ingrandito e dotato di terrazzamenti (visto il forte pendio) in stile all&#8217;italiana, con scalinate, statue e fontane.[1]<\/p>\n<p>Celebrato da poeti come Francesco Sbarra, il giardino e la villa videro aumentare la sua fama ed ebbero ospiti illustri gli arciduchi Ferdinando d&#8217;Austria e Anna de&#8217; Medici (come ricorda una lapide vicina all&#8217;ingresso) o, pi\u00f9 tardi, pare Napoleone Bonaparte. All&#8217;inizio del Settecento vi lavor\u00f2 Filippo Juvarra.<\/p>\n<p>Nel 1793 sempre su iniziativa di un altro Romano Garzoni, grazie a un progetto dell&#8217;architetto lucchese Ottaviano Diodati il giardino venne dotato del sistema idraulico che ancora oggi permette i giochi d&#8217;acqua, rendendolo ancora pi\u00f9 spettacolare.<\/p>\n<p>Nel 1871 la propriet\u00e0 pass\u00f2 al senatore Giuseppe Garzoni Venturi, poi alle sue figlie, le quali la cedettero poi negli anni trenta ai conti Gardi dell&#8217;Ardenghesca, che recentemente l&#8217;hanno alienata.<\/p>\n<h2>Villa Garzoni: Architettura<\/h2>\n<p>La villa \u00e8 rivolta a sud ed ha quattro piani a valle e tre a monte, a causa del dislivello. La struttura \u00e8 posta in posizione elevata rispetto al paesaggio circostante ed \u00e8 caratterizzata da un raro equilibrio tra la solidit\u00e0 dell&#8217;edificio e la leggerezza della decorazione rococ\u00f2, che sembra darle un aspetto di irreale inconsistenza. Due rampe a gradoni, che accentuano l&#8217;effetto scenografico, la collegano al giardino posto di fianco.<\/p>\n<p>Il primo piano \u00e8 l&#8217;unico visitabile e vi si accede da una scala in pietra circondata da affreschi illusionistici. Al termine dello scalone inizia una lunga galleria decorata da stucchi e dipinti, sulla quale si aprono le varie stanze: la camera da letto della damigella (con baldacchino e drapperie in seta), la biblioteca (in stile impero), la camera rossa o di Napoleone, la sala da pranzo (con arredi del Settecento francese e quadri del Correggio), il salone da ballo e altre salette e camere da letto.<\/p>\n<p>Oltre il portico e il cortile d&#8217;entrata si trova la palazzina d&#8217;estate di colore rosso vivo, progettata da Filippo Juvarra, che pu\u00f2 considerarsi una delle pi\u00f9 rilevanti espressioni di architettura barocca in Toscana. Il complesso \u00e8 grande 5.492 metri quadrati.<\/p>\n<h2>Villa Garzoni: il giardino<\/h2>\n<p>Il giardino, mirabile esempio di organizzazione di spazi verdi di epoca tardo barocca, \u00e8 caratterizzato da effetti scenografici e a sorpresa che fanno parte compositamente di un unico insieme decorativo di grande coerenza stilistica. Il suo stile \u00e8 tipico del passaggio tra il manierismo e il barocco, con suggestioni di stampo francese, che saranno riprese in altri grandi parchi, come quello per esempio della Reggia di Caserta. Il terreno, caratterizzato da una forte pendenza, ha influenzato l&#8217;organizzazione planimetrica del giardino, infatti il progetto si sviluppa lungo un asse centrale di simmetria secondo una sistemazione a terrazzamenti, di grande effetto scenografico.<\/p>\n<p>Superato l&#8217;ingresso, in cui sono collocate due statue di Pan flautista e di Flora, si apre un parterre variopinto con siepi di bosso di forme geometriche, in cui le fioriture sono state recentemente sostituite con ghiaino colorato. Nella prima parte sono poste due vasche circolari arricchite da ninfee e schizzi d&#8217;acqua. Una statua di Diana ed una di Apollo introducono alla seconda parte del parterre dove all&#8217;interno delle aiuole sono rappresentate le insegne della famiglia Garzoni. Tutto il parterre \u00e8 delimitato da una imponente siepe di bosso potata secondo l&#8217;arte topiaria.<\/p>\n<p>Al termine si innalza maestosa una scalinata tripartita a doppia rampa, decorata con mosaici colorati di ciottoli a disegni geometrici e nicchie che ospitano statue di terracotta. Un&#8217;imponente balaustra segue l&#8217;andamento di tutta la scalinata.<\/p>\n<p>Nel ninfeo, dall&#8217;andatura pi\u00f9 mossa e meno geometrica, sono poste le statue di Nettuno e di Tritoni; notevoli sono i giochi d&#8217;acqua con spruzzi e zampilli che creano un effetto particolarmente vivace. Disseminate si trovano numerose statue in pietra e in terracotta, alcune delle quali riproducono i mestieri della vita di campagna.<\/p>\n<p>Il secondo pianerottolo conduce ad un&#8217;estremit\u00e0 alla statua di Pomona, divinit\u00e0 protettrice del giardino, e dall&#8217;altra parte ad un teatro di verzura, interamente ricavato nella vegetazione grazie a siepi di bosso appositamente sagomate e con statue originali delle Muse. L&#8217;asse centrale prosegue lungo una cascata a gradini, che culmina con una statua della Fama, dalla cui cornucopia sgorga l&#8217;acqua che prima di defluire nella cascata si getta in una vasca semicircolare; il tutto \u00e8 innestato all&#8217;interno di un fitto bosco, tagliato orizzontalmente da percorsi, due dei quali proseguono raggiungendo uno un boschetto di bamb\u00f9, l&#8217;altro, dopo aver attraversato un ponticello a forma di pergolato con aperture ad occhi di bue, arriva ad un labirinto, sormontato da una galleria ad archi di vegetazione. In questa zona si trova anche un edificio per i bagni, gi\u00e0 eremo di religiosi.<\/p>\n<p>Il giardino \u00e8 stato recentemente restaurato seguendo descrizioni documentarie e modelli desunti dalla trattatistica.<\/p>\n<div id=\"toc\" class=\"toc\" role=\"navigation\" aria-labelledby=\"mw-toc-heading\"><\/div>\n","modified":"2020-10-01T16:24:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/VillaGarzoni1-1024x768.jpg","id":7615,"caption":"Villa Garzoni 1"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Villagarzoni2-1024x681.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[292]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.pinocchio.it\/villa-garzoni\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7614","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=7614&action=edit","translations":{"en":{"id":7621,"name":"Villa Garzoni","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/villa-garzoni\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7621","description":"<p>Villa Garzoni: the history<\/p>\n<p>In 1366 the Pesciatina family of the Garzoni, who would later become part of the Lucca aristocracy, bought a fortress in this place, using it as a family residence. The first mention of the villa dates back to 1633 when Romano Garzoni signed a project for a building very close in size to the present one, while the garden was much smaller. It was in 1652 that the garden was enlarged and equipped with terraces (given the steep slope) in the Italian style, with stairways, statues and fountains. [1]<\/p>\n<p>Celebrated by poets such as Francesco Sbarra, the garden and the villa saw its fame increase and the archdukes Ferdinand of Austria and Anna de &#8216;Medici had illustrious guests (as a plaque near the entrance recalls) or, later, Napoleon Bonaparte apparently . At the beginning of the eighteenth century Filippo Juvarra worked there.<\/p>\n<p>In 1793, again on the initiative of another Romano Garzoni, thanks to a project by the Lucca architect Ottaviano Diodati, the garden was equipped with the hydraulic system that still allows water games, making it even more spectacular.<\/p>\n<p>In 1871 the property passed to Senator Giuseppe Garzoni Venturi, then to his daughters, who then ceded it in the thirties to the Gardi dell&#8217;Ardenghesca counts, who recently alienated it.<br \/>\nVilla Garzoni: Architecture<\/p>\n<p>The villa faces south and has four floors downstream and three upstream due to the difference in height. The structure is located in an elevated position with respect to the surrounding landscape and is characterized by a rare balance between the solidity of the building and the lightness of the Rococo decoration, which seems to give it an appearance of unreal inconsistency. Two ramps with steps, which accentuate the scenographic effect, connect it to the garden next to it.<\/p>\n<p>The first floor is the only one that can be visited and is accessed by a stone staircase surrounded by illusionistic frescoes. At the end of the staircase begins a long gallery decorated with stuccoes and paintings, on which the various rooms open: the maid&#8217;s bedroom (with canopy and silk draperies), the library (in Empire style), the red or Napoleon, the dining room (with 18th century French furniture and paintings by Correggio), the ballroom and other rooms and bedrooms.<\/p>\n<p>Beyond the portico and the entrance courtyard is the bright red summer building, designed by Filippo Juvarra, which can be considered one of the most important expressions of Baroque architecture in Tuscany. The complex is 5,492 square meters large.<br \/>\nVilla Garzoni: the garden<\/p>\n<p>The garden, an admirable example of the organization of green spaces of the late Baroque period, is characterized by scenographic and surprise effects that are composite part of a single decorative set of great stylistic coherence. His style is typical of the transition between Mannerism and Baroque, with French influences, which will be resumed in other large parks, such as that of the Royal Palace of Caserta. The land, characterized by a steep slope, has influenced the planimetric organization of the garden, in fact the project develops along a central axis of symmetry according to a terraced arrangement, of great scenographic effect.<\/p>\n<p>After the entrance, where two statues of Pan flutist and Flora are placed, a colorful parterre opens with box hedges of geometric shapes, in which the blooms have recently been replaced with colored gravel. In the first part there are two circular pools enriched with water lilies and splashes of water. A statue of Diana and one of Apollo lead to the second part of the parterre where the signs of the Garzoni family are represented inside the flower beds. The whole parterre is bordered by an imposing boxwood hedge trimmed according to topiary art.<\/p>\n<p>At the end a majestic tripartite double flight staircase rises, decorated with colored mosaics of pebbles with geometric designs and niches that house terracotta statues. An imposing balustrade follows the course of the entire staircase.<\/p>\n<p>In the nymphaeum, with a more moved and less geometric gait, there are the statues of Neptune and Tritons; notable are the water games with splashes and jets that create a particularly lively effect. Scattered are numerous stone and terracotta statues, some of which reproduce the trades of country life.<\/p>\n<p>The second landing leads at one end to the statue of Pomona, the protector deity of the garden, and on the other side to a theater of greenery, entirely carved into the vegetation thanks to specially shaped boxwood hedges and original statues of the Muses. The central axis continues along a stepped waterfall, which culminates with a statue of Fame, from whose cornucopia gushes the water that, before flowing into the waterfall, flows into a semicircular basin; the whole is grafted inside a dense forest, cut horizontally by paths, two of which<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/villa-garzoni\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.653706583467102,43.89978582093989]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4898,"name":"Villa medicea La Ferdinanda","description":"<p>Il progetto fu affidato all\u2019architetto di corte Bernardo Buontalenti (1536+1608) e l\u2019edificio fu completato in soli quattro anni, dal 1596 al 1600. Dopo alterne vicende, la villa, poco frequentata da Ferdinando I e dai suoi successori e pressoch\u00e9 abbandonata dai Lorena, fu venduta nel 1782 ai marchesi Bartolomei. Poi pass\u00f2 in eredit\u00e0 ai Passerini che la cedettero nel 1911 ai Maraini, cui si devono vari interventi di restauro. Alla fine degli anni Cinquanta fu acquistata da Emilio Riva che la spogli\u00f2 della mobilia interna, vendendola all\u2019asta. Dal 1970 la villa \u00e8 di propriet\u00e0 della Artimino s.p.a. ed ospita convegni, cerimonie ed altri eventi; dal 1983 al 2011 nei sotterranei ha ospitato il Museo Archeologico Comunale, recentemente trasferito nei locali del Borgo.<\/p>\n<p>L\u2019esterno \u2013 con i quattro avancorpi angolari e la struttura estremamente semplice \u2013 ricorda un edificio di carattere difensivo-militare, una sorta di castello-fortezza. La pianta \u00e8 rettangolare. Il piano terreno, con i suoi grandi portoni che si aprono sui lati lunghi (uno sulla attuale facciata principale e l\u2019altro sul retro), consentiva l\u2019accesso ai cavalli e alle carrozze. Qui si trovavano anche l\u2019armeria e le cantine. Dal piano interrato un corridoio scavato nella roccia conduceva ad un\u2019uscita segreta lontana dalla villa. Lo scalone esterno \u2013 completato con le due rampe laterali a tenaglia soltanto nel 1930 sulla base dei disegni del Buontalenti \u2013 consente la salita al piano nobile e alla loggia sostenuta da quattro colonne tuscaniche (che a loro volta sorreggono un timpano in cui \u00e8 inserito un busto di Ferdinando I) e decorata con affreschi rappresentanti le \u201cAllegorie\u201d, realizzati nel 1599 da Domenico Cresti, detto il Passignano (1559-1638), cui si deve anche la decorazione di alcuni ambienti interni.<\/p>\n<p>L\u2019interno della villa per volere di Ferdinando I non ricevette una decorazione eccessiva. Piuttosto preziosi e ricchi dovevano essere, invece, gli arredi. Tra gli ambienti interni sono da segnalare la piccola Cappella, interamente decorata dal Passignano; il salone dell\u2019Orso che conteneva le tele di Giusto Utens (1599-1601), collocate nelle lunette, riproducenti le diverse Ville medicee; l\u2019appartamento di Cristina di Lorena, costituito da tre ampie sale da una delle quali si accede allo Stanzino del Poggiale, una piccola stanza da bagno completamente affrescata.<br \/>\nL\u2019edificio \u00e8 noto anche come \u201cVilla dei cento camini\u201d per la presenza di numerosi comignoli sul tetto, uno diverso dall\u2019altro, tanti quanti sono le stanze interne, che dovevano essere riscaldate durante le cacce invernali.<\/p>\n<p>La villa comprende anche due strutture staccate dal suo corpo principale: un edificio che ospita oggi un ristorante, ma che era in origine l\u2019abitazione del primo maggiordomo di Ferdinando I, tale Biagio Pignatta, e la Paggeria, dimora della servit\u00f9, oggi adibita ad albergo.<\/p>\n","modified":"2020-03-04T11:02:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/DSC08368-768x511.jpg","id":4881,"caption":"Villa Ferdinandea Artimino"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/DSC08368-768x511.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[292]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4898","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=4898&action=edit","translations":{"en":{"id":4900,"name":"The Medici Villa of Artimino","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/the-medici-villa-of-artimino\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4900","description":"<p>The Villa was built in only 4 years, between 1596 and 1600, but the customer and his heirs didn\u2019t frequent it much. Only Cosimo III brought it to its original splendour.<\/p>\n<p>The building has a rectangular layout and its fa\u00e7ade features angular bastions that suggest the shape of a fortress but the military look disappears thanks to the spacious loggia, supported by four columns.<br \/>\nThe interior, from the vault of the loggia to the little chapel and from the golden hall to the Cristina di Lorena apartment, are decorated with frescoes by Domenico Cresti (known as il Passignano) and Bernardo Poccetti. At the ground floor, you can see the wine cellars and the weapons room. The basement is no more occupied by the Archaeological Museum of Artimino, now located in Piazza San Carlo.<\/p>\n<p>The main characteristic of La Ferdinanda is the sight of the many fireplaces, that\u2019s why it is also called the &#8220;Villa dei Cento Camini&#8221;, or &#8220;Villa of a hundred chimneys&#8221;. Even if they are less than that number, there\u2019s a chimney in every room, all different from one another. Ferdinando I, in fact, during the construction, ordered each room to have a modern heating system of its own to prevent the cold of winter hunting season.<\/p>\n<p>Among the nearby buildings, there&#8217;s the refined Paggeria, damaged during the war and then restored to host an hotel with its original fireplaces and washbasins.<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/villa-medicea-la-ferdinanda\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.0442992,43.7819864]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4760,"name":"Palazzo mediceo di Seravezza","description":"\n<p> Rispetto alle altre Ville Medicee toscane presenta caratteristiche diverse: infatti allo sfarzo degli interni e degli esterni, la Villa di Seravezza contrappone un\u2019estrema semplicit\u00e0. Si tratta di una scelta stilistica legata probabilmente alla sua funzione: non era concepita come una vera e propria dimora, ma come una casa o casino. L\u2019edifico principale del complesso mediceo \u00e8 il Palazzo costruito tra il 1561 e il 1565 per volere di Cosimo I de\u2019 Medici, Granduca di Toscana, come residenza temporanea durante le frequenti visite alle cave di marmo e alle miniere di argento. Rimase per molti anni la residenza estiva dei Medici e successivamente degli Asburgo-Lorena e di altre famiglie nobili toscane fino all\u2019Unit\u00e0 d&#8217;Italia, quando il palazzo divenne sede del Municipio e tale rimase fino al 1967. Riconosciuto nel 2013 Patrimonio Mondiale dell\u2019Umanit\u00e0 e inserito nel sito seriale delle \u201cVille e Giardini Medicei della Toscana\u201d, \u00e8 oggi un polo culturale dove si svolgono importanti esposizioni d\u2019arte e di fotografia e rassegne teatrali, \u00e8 sede del Museo del Lavoro e delle Tradizioni Popolari della Versilia Storica, della Biblioteca Comunale e dell\u2019Archivio Storico<\/p>\n","modified":"2020-02-06T18:11:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/P3220001-768x576.jpg","id":4726,"caption":"Seravezza Palazzo Mediceo"}],"image":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/P3220001-768x576.jpg","audio":null,"taxonomy":{"webmapp_category":[292]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4760","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=4760&action=edit","translations":{"en":{"id":4764,"name":"Medici Palace of Seravezza","web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/\/medici-palace-of-seravezza\/?lang=en","source":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4764","description":"\n<p>In comparison with other Medici Villas in Tuscany, this has go different characteristics:<\/p>\n"}},"web":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/palazzo-mediceo-di-seravezza\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.232061,43.9938711]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9775,"name":"La Versiliana","description":"\n<p> Qui si trova anche il Caff\u00e8 della Versiliana, rinomato luogo di incontro per dibattiti culturali e d&#8217;attualit\u00e0 animato per anni dal giornalista Romano Battaglia.<\/p>\n","modified":"2021-05-04T21:31:09","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/versiliana-150x150.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[292]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9775","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=9775&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/villa-la-versiliana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.1862595,43.942423]}},{"type":"Feature","properties":{"id":10460,"name":"Villa Grabau","description":"\n<p>Sorta su di un edificio gi\u00e0 esistente nel 1412, essa appartenne sin dai primissimi anni del XVI secolo ai&nbsp;<strong>Diodati<\/strong>, potente famiglia lucchese di mercanti, il cui stemma, scolpito in pietra grigia di Matraia, si trova ancora oggi all&#8217;ingresso nord della&nbsp;<strong>Villa<\/strong>.<br>Sotto i Diodati assunse forme rinascimentali, ancora leggibili nel loggiato a tre arcate del salone anteriore.<br>Tuttavia, fu solo con i successivi proprietari che venne ad assumere la veste&nbsp;<strong>neoclassica<\/strong>&nbsp;che conserva tutt&#8217;oggi.<br>Tra la met\u00e0 del 1600 e la met\u00e0 del 1800, infatti, la Villa pass\u00f2 di propriet\u00e0 prima ai Conti Orsetti, poi ai Marchesi Cittadella ed infine fu acquistata, nel 1868, dal banchiere tedesco Rodolfo Schwartze, marito di Carolina Grabau.<br>E\u2019 grazie alla passione di Carolina ed agli scambi con l\u2019Orto Botanico di Lucca che il parco venne arricchito di tante rarit\u00e0 botaniche ancora oggi presenti.<br>La sorella di Carolina, Costanza, aveva sposato il Barone Wilhelm H\u00fcffer, ricco uomo d\u2019affari che viveva con la moglie tra Roma, Parigi e Lucca, dove avevano acquistato l&#8217;adiacente Villa Diodati. Il fratello, Carlo Luigi, detto Lodovico, abitava nella Villa di famiglia a Palmata: uomo colto e raffinato, era uno stimato pittore amico di molti \u201cMacchiaioli\u201d.<br>Il padre di costoro, Carlo Grabau, facoltoso banchiere e armatore, originario di Amburgo, si era trasferito a Livorno nei primissimi anni del 1800 per seguire i suoi affari e con l\u2019incarico di Console Generale delle Citt\u00e0 Anseatiche del Mare del Nord presso il Granduca di Toscana.<br>In Italia conobbe e spos\u00f2 Enrichetta Inghirami, di un\u2019antica famiglia patrizia di Volterra.<br>Gli Schwartze non ebbero figli e la villa fu ereditata dal nipote di Carolina, Marcello Grabau, sposato con Francesca Cenami Spada, della importante famiglia patrizia di Lucca.<\/p>\n\n\n\n<p>La Villa Grabau \u00e8 ancora oggi di propriet\u00e0 della famiglia.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;Architettura<\/h2>\n\n\n\n<p>Situata alle pendici dei&nbsp;<strong>monti Pizzorne<\/strong>, fu costruita in una posizione ideale: al limite tra la piana e le colline, con la facciata principale rivolta a valle, in modo tale da poter godere della bellissima vista sulla pianura e la citt\u00e0.&nbsp;<br>L&#8217;assetto originario rinascimentale non fu sconvolto dalle pur consistenti trasformazioni susseguitesi fra&nbsp;<strong>Seicento e Ottocento<\/strong>.&nbsp;<br>Ritroviamo la prima raffigurazione della Villa in un estimo catastale del 1550: come oggi, l&#8217;edificio si presentava a tre piani, mantenendo tuttavia caratteri ancora arcaici come le finestre a bifora e una torre-colombaia.&nbsp;<br>Questo documento ci offre un sicuro termine ante quem per la costruzione della Villa, ma non sappiamo quando essa assunse la definitiva veste rinascimentale.&nbsp;<br><br>Al di l\u00e0 della timida impaginatura neoclassica, che sembra oggi prevalere ad una prima lettura, possiamo affermare che essa mantiene nella sua configurazione attuale gli originari caratteri cinquecenteschi: l&#8217;allineamento fra il salone e il loggiato, l&#8217;apertura di sette finestre per piano, la decorazione delle pareti interne e la creazione del tetto a padiglione in luogo di quello originario a capanna.&nbsp;<br><br>La Villa, nel corso del XIX secolo, venne cos\u00ec ad assumere una veste neoclassica, come era avvenuto nella vicina Villa Reale di Marlia, dopo gli interventi di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone.&nbsp;<br>Al piano terreno, il grande loggiato a sud venne chiuso con serramenti vetrati e tende in stile \u201cTrompe l&#8217;oeil\u201d furono dipinte sui muri, insieme ad affreschi con figure di ninfe danzanti e disegni geometrici di gusto neoclassico.&nbsp;<br>Il \u201cSalone dei finti tendaggi\u201d cos\u00ec ricavato, \u00e8 riuscito ad ingannare anche occhi esperti attraverso gli anni per il realismo con cui \u00e8 stato cos\u00ec magistralmente dipinto dall&#8217;immaginifico \u201cpittore a muro\u201d dell\u2019Ottocento lucchese, Francesco Bianchi, che aveva dipinto alcune importanti sale del Palazzo Reale a Lucca per Carlo Lodovico di Borbone.&nbsp;<br>L&#8217;unico ambiente a rimanere inalterato, con i suoi affreschi originari, fu la piccola Cappella adiacente la sala principale a nord.<\/p>\n","modified":"2022-01-10T18:00:10","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/grabau-150x150.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[292]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.villagrabau.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10460","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=10460&action=edit","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/villa-grabau\/","addr:street":"Via di Matraia ","addr:housenumber":" 269 ","addr:postcode":"55100","addr:city":"S.Pancrazio LUCCA","contact:phone":"+39 0583 406098  ","contact:email":"info@villagrabau.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via di Matraia ,  269  S.Pancrazio LUCCA"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5534614,43.9028193]}}],"properties":{"id":292,"count":5,"link":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/palazzi-e-ville\/","name":"Palazzi e Ville","slug":"palazzi-e-ville","taxonomy":"webmapp_category","parent":151,"meta":[],"yoast_head_json":{"title":"Palazzi e Ville Archives - SELF GUIDED TOSCANA","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/palazzi-e-ville\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Palazzi e Ville Archives - SELF GUIDED TOSCANA","og_url":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/palazzi-e-ville\/","og_site_name":"SELF GUIDED TOSCANA","twitter_card":"summary_large_image","twitter_site":"@matteozamb","schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/#organization","name":"Bivacco Viaggi","url":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/SelfguidedToscana","https:\/\/www.instagram.com\/bivaccotoscana\/","https:\/\/www.linkedin.com\/in\/matteo-zamboni-258804196","https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCBeFXnLAA2CO52fgDSrVx_g","https:\/\/twitter.com\/matteozamb"],"logo":{"@type":"ImageObject","@id":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/#logo","inLanguage":"it-IT","url":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/BIVACCOVIAGGISGT-watermark.png","contentUrl":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/BIVACCOVIAGGISGT-watermark.png","width":134,"height":148,"caption":"Bivacco Viaggi"},"image":{"@id":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/#logo"}},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/#website","url":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/","name":"SELF GUIDED TOSCANA","description":"Vacanze Attive in Toscana","publisher":{"@id":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"CollectionPage","@id":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/palazzi-e-ville\/#webpage","url":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/palazzi-e-ville\/","name":"Palazzi e Ville Archives - SELF GUIDED TOSCANA","isPartOf":{"@id":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/#website"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/palazzi-e-ville\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/palazzi-e-ville\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/palazzi-e-ville\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Storia e Cultura","item":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/webmapp_category\/storia-e-cultura\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Palazzi e Ville"}]}]}},"color":"#eded00","icon":"wm-icon-warehouse-15","show_by_default":true,"alert":false,"exclude":false,"featured_icon":false,"locale":"it","translations":{"en":{"id":293,"name":"Palaces and Villas","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/webmapp_category\/293?lang=en","description":"Historical Palaces and Villas"}},"items":{"poi":[7614,4898,4760,9775,10460]},"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/cordati-1024x683.jpg"}}