{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":549,"name":"Parcheggio Ponte del Diavolo","description":"<p>Questo \u00e8 anche un ottimo punto fotografico per catturare l&#8217;immagine del Ponte riflesso sulle acque del Serchio. Di fronte al parcheggio si trova un Ristoro<\/p>\n","modified":"2020-03-23T11:55:23","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Ponte-Diavolo-1024x768.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[9]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/549","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=549&action=edit","translations":{"en":{"id":5275,"name":"Devil's Bridge Parking lot","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/devils-bridge-parking-lot\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5275","description":"<p>This is a great pic-point too. On the other side of the road you have a coffee-bar with facilities<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/parcheggio-ponte-del-diavolo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.55270074859834,43.98563600880511]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2700,"name":"Ponte del Diavolo","description":"<p>Il Ponte della Maddalena \u00e8 comunemente identificato come &#8220;Ponte del Diavolo&#8221;. Come molte altre imprese che ai coevi parevano impossibili, la leggenda popolare ne attribuisce la costruzione al diavolo, il quale vien poi truffato in vari modi. La leggenda narra del capo muratore impegnato nella costruzione del Ponte che era molto preoccupato del ritardo accumulato nella stessa opera, date le continue ed impetuose piene del fiume. Una sera preso dalla disperazione cominci\u00f2 a pronunciare sacrilegi tali da evocare Satana. Allora il Diavolo disse al capomastro che avrebbe completato lui stesso l&#8217;opera in una sola notte in cambio della prima anima che avesse attraversato il Ponte. Il capo muratore accett\u00f2 e la costruzione fu ultimata. Il capomastro, disperato per l&#8217;imminenza del pesante tributo al Diavolo, corse dal Parroco del paese, il quale, ascoltata la confessione, escogit\u00f2 uno stratagemma: fece attraversare il Ponte ad un cane, il Diavolo infuriato per il gesto scaltro lo prese e si butt\u00f2 nelle acque del fiume senza mai pi\u00f9 farsi rivedere. Si racconta inoltre che il cane, un pastore maremmano del tutto bianco, ogni tanto si veda passeggiare sul ponte nelle ultime sere di ottobre che rappresenti il diavolo che ancora cerca l&#8217;anima del capocantiere. Si dice anche di poter osservare sul fondo del fiume il corpo pietrificato del povero animale.<\/p>\n<p>Leggende simili si narrano per altri ponti come il Ponte Gobbo sul fiume Trebbia nella localit\u00e0 di Bobbio o il Puente del Diablo a Martorell in Spagna.<\/p>\n<p>Ci sono altre versioni che parlano di un maiale che rincorreva una mela in cui il maligno adirato dalla beffa subita, si gett\u00f2 nel Serchio, aprendo cos\u00ec un varco con gli inferi scatenando un pandemonio tale da lasciare segni sul fondo del fiume e nella mente degli abitanti.<\/p>\n<p>Un altro fatto che porterebbe una giustificazione ulteriore al nome che porta \u00e8 la storia di Lucida Mansi. La nobildonna lucchese era bella, prestante, potente, ricca e giovane con una tremenda paura per la vecchiaia. Ella faceva di tutto per evitare l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0: alchimie, viaggi alla ricerca di saggi, fonti mistiche ed altro per non invecchiare. Una mattina, nella sua residenza di Monsagrati a Pescaglia, scopr\u00ec che sul suo viso era apparsa una lieve ruga. In preda alla disperazione cominci\u00f2 a piangere ed urlare. La sera di quello stesso giorno Lucida (o Lucilla) mentre vagava nervosamente per le vie di Borgo a Mozzano, pass\u00f2 presso il Ponte della Maddalena (allora ancora cos\u00ec conosciuto) dove ebbe un incontro con un bellissimo ragazzo il quale le propose trenta anni di giovinezza in cambio della propria anima. La sciagurata accett\u00f2. Cos\u00ec Lucida venne portata dal giovane sul punto pi\u00f9 alto del Ponte, a quel punto il ragazzo prese le sembianze di Lucifero e stacc\u00f2 l&#8217;anima della nobildonna dal suo corpo, gettandola nel Serchio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">[testo tratto da Wikipedia]\n","modified":"2019-04-24T16:14:24","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/PonteDiavolo-1-1024x580.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[197]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2700","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=2700&action=edit","translations":{"en":{"id":5777,"name":"The Devil's bridge","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/the-devils-bridge\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5777","description":"<p>The Ponte della Maddalena is commonly identified as the &#8220;Devil&#8217;s Bridge&#8221;. Like many other enterprises that seemed impossible to the contemporaries, popular legend attributes the construction to the devil, who is then cheated in various ways. The legend tells of the chief mason engaged in the construction of the bridge who was very worried about the delay accumulated in the same work, given the continuous and impetuous floods of the river. One evening in despair he began to pronounce sacrileges such as to evoke Satan. Then the Devil told the master builder that he would complete the work himself in one night in exchange for the first soul to cross the bridge. The chief mason accepted and the construction was completed. The master builder, desperate for the imminence of the heavy tribute to the Devil, ran to the parish priest of the town, who, after hearing the confession, devised a stratagem: he made a dog cross the bridge, the Devil furious at the shrewd gesture took him and he threw in the waters of the river without ever being seen again. It is also said that the dog, an all-white Maremma shepherd, occasionally sees himself walking on the bridge in the last evenings of October representing the devil who still seeks the soul of the foreman. It is also said to be able to observe the petrified body of the poor animal on the bottom of the river.<\/p>\n<p>Similar legends are told for other bridges such as the Gobbo Bridge over the Trebbia river in the town of Bobbio or the Puente del Diablo in Martorell in Spain.<\/p>\n<p>There are other versions that speak of a pig chasing an apple in which the evil one, angered by the mockery suffered, threw himself into the Serchio, thus opening a passage with the underworld triggering a pandemonium such as to leave marks on the bottom of the river and in the mind of the inhabitants .<\/p>\n<p>Another fact that would bring a further justification to the name it bears is the story of Lucida Mansi. The noblewoman from Lucca was beautiful, strong, powerful, rich and young with a tremendous fear of old age. She did everything to avoid advancing age: alchemy, journeys in search of essays, mystical sources and more so as not to grow old. One morning, in his residence in Monsagrati in Pescaglia, he discovered that a slight wrinkle had appeared on his face. In desperation he began to cry and scream. On the evening of that same day Lucida (or Lucilla) while nervously wandering the streets of Borgo a Mozzano, passed by the Ponte della Maddalena (then still well known) where she had a meeting with a beautiful boy who offered her thirty years of youth in exchange for your soul. The wretched accepted. So Lucida was taken by the young man to the highest point of the bridge, at which point the boy took on the appearance of Lucifer and detached the noblewoman&#8217;s soul from her body, throwing it into the Serchio.<\/p>\n[text taken from Wikipedia]\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/ponte-del-diavolo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.552067756652832,43.98572067085708]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6254,"name":"Pieve di Cerreto","description":"<h3>Storia della Pieve<\/h3>\n<p>Sulla sua storia esistono poche certezze e tanti dubbi. Il primo fra tutti \u00e8 riuscire a stabilire dove era locata la chiesa battesimale rammentata nel 995. Il toponimo <em>\u201cMozzano\u201d<\/em> \u00e8 un po\u2019 vago, perch\u00e9 indica una vasta area che non comprende solo il luogo dove sorge la nostra Pieve, ma anche alcune terre sottostanti. Dopo il Mille, la Pieve\u00a0 rimane intitolata solamente a S.Giovanni Battista, probabilmente in occasione di una ristrutturazione dovuta alla contessa Matilde di Canossa. Sicuramente al tempo della Contessa la Pieve di Mozzano era la<strong> Pieve Vecchia di Cerreto<\/strong>. Da sempre molto fragile nella sua struttura, necessit\u00f2 nei secoli di vari ed importanti interventi di ristrutturazione, problemi che si sono ripresentati anche ai nostri tempi.<\/p>\n<p>Nel Catalogo degli Estimi della Diocesi di Lucca del 1260, la Pieve \u00e8 matrice di cinque chiese e di un romitorio. <em>\u201cEcclesia S.Ylarii de Oneta<\/em>\u201d, \u201c<em>Ecclesia S.Quirici de Tersona<\/em>\u201d, \u201c<em>Ecclesia S.Michaelis de Buita<\/em>\u201d, \u201c<em>Ecclesia S.Maria de Roccha<\/em>\u201d, \u201c<em>Ecclesia S.Jacobi de Burgo Mozani<\/em>\u201d ed infine \u201c<em>Heremitorium de Chifenti<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In questo periodo, purtroppo inizi\u00f2 anche la sua decadenza. Lo sviluppo edilizio e sociale del fondovalle, compreso il borgo di Cerreto, favor\u00ec le altre chiese di Borgo a Mozzano.La popolazione inizi\u00f2 ad abbandonarla ed inevitabilmente, nella seconda met\u00e0 del \u2018500, rimase privata dei suoi privilegi. I suoi arredi si trasferirono alla nuova Pieve, eretta nel borgo di Cerreto e anch\u2019essa intitolata a S.Giovanni Battista.<\/p>\n[testo ispirato dal sito <a href=\"http:\/\/www.contadolucchese.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il Contado lucchese<\/a> ]\n<h3>I giorni nostri<\/h3>\n<p>La Pieve non \u00e8 attualmente visitabile, essendo rimasta chiusa dopo gli episodi di scosse di terremoto del 2013 e tuttora in fase di verifiche strutturali. Noterete infatti i tipici &#8220;vetrini&#8221; disposti\u00a0 sia nella corte che sui muri di abside e facciata; pur costantemente monitorate, le pareti presentano numerose crepe e l\u2019architrave della porta \u2018ingresso \u00e8 spezzato, segno di un cedimento strutturale dell&#8217;edificio.<\/p>\n<h3>Descrizione<\/h3>\n<p>La chiesa ha una facciata a capanna spoglia, con un solo portone ed una monofora sopra di esso. Il campanile ha un arcone sotto cui passava una mulattiera. Sopra troviamo una monofora e, ancora pi\u00f9 in alto, una bifora, motivi che sono visibili anche posteriormente. La torre \u00e8 coronata da una ben conservata merlatura. L&#8217; abside semicircolare \u00e8 decorata con una fila di archetti ciechi in alto e tre monofore; tali decorazioni sono dovute ai cosiddetti &#8220;mastri comacini&#8221;. Segni distintivi sono il motivo del nastro senza fine &#8211; che simboleggia la fede incrollabile &#8211; ed il pellegrino col bordone che testimonia i secoli di passaggio di persone<\/p>\n","modified":"2020-05-25T13:46:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC06692-683x1024.jpg","id":6215,"caption":"Pieve di Cerreto Torre Campanaria"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC06688-1024x683.jpg","id":6213,"caption":"Pieve di Cerreto Abside"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC06688-1024x683.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[242]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6254","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=6254&action=edit","translations":{"en":{"id":6257,"name":"Cerreto Parish","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/cerreto-parish\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6257","description":"<p>There are few certainties and many doubts about its history. The first of all is to be able to establish where the baptismal church mentioned in 995 was located. The toponym &#8220;Mozzano&#8221; is a bit vague, because it indicates a large area that includes not only the place where our parish stands, but also some lands below. After the year 1000, the parish church remains dedicated only to St. John the Baptist, probably on the occasion of a restructuring due to the Countess Matilde di Canossa. Certainly at the time of the Countess the Pieve di Mozzano was the Pieve Vecchia di Cerreto. Always very fragile in its structure, over the centuries it required various and important restructuring interventions, problems that have reoccurred even in our times.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/pieve-di-cerreto-trekking\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5449057,43.9898382]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6270,"name":"Rocca di Mozzano","description":"<h3>Origini<\/h3>\n<p>Il <strong>borgo della Rocca<\/strong> ha una specifica origine medievale come luogo fortificato a presidio del territorio della valle del Serchio. Come altre &#8220;rocche&#8221; sorge in un luogo elevato e panoramico, peculiare delle prime fasi dell\u2019incastellamento del XI secolo. Dall\u2019XI secolo il territorio della <strong>Rocca<\/strong> fin\u00ec nell\u2019influenza della famiglia feudale di origine longobarda dei <strong>Suffredinghi<\/strong>, attestata dal IX secolo, assieme a molti altri territori della Garfagnana. Le prima attestazione della Rocca come <strong><em>Castello di Mozzano<\/em><\/strong> \u00e8 in una carta del 1027 conservata nell&#8217;Archivio Diocesano di Lucca. Qui si elencano\u00a0 i beni della famiglia dei <strong>Suffredinghi:<\/strong> la Rocca appartiene loro assieme al castello del Monte Bargiglio (presso la vicina frazione della Cune). In un contratto del 1122 emerge infine la prima attestazione sicura come <strong><em>Rocha de Mozano.<\/em><\/strong> Da qui si ricava anche il nome del signore suffredingo della Rocca: <strong>Ildebrando di Sigifredo<\/strong> (1038-1072) nipote di Gherardo II, vescovo di Lucca nel 991.<\/p>\n<h3>Le guerre tra Lucca e Pisa del XII secolo<\/h3>\n<p>Nelle guerra tra Lucca e Pisa\u00a0 i <strong>Suffredinghi<\/strong> si schierarono a fianco dei pisani contro l\u2019avanzata del comune lucchese. A partire dal 1170 i lucchesi ingaggiarono infatti una serie di guerre per impadronirsi della valle del Serchio e della Versilia. Nel 1171 i lucchesi si impadronirono della Rocca di Mozzano, abbandonata temporaneamente dai Suffredinghi rifugiati nel castello di Fornoli (Bagni di Lucca). Da qui si batterono contro la guarnigione pisana che giungeva dalla Garfagnana. Intimorito dalle vittorie di Lucca in Garfagnana, <strong>Raimundo di Guglielmo signore della Rocca di Mozzano<\/strong>, si alle\u00f2 dapprima con la citt\u00e0 lucchese ed inseguito attir\u00f2 dalla sua parte, dietro versamento di denaro, gli altri nobili alleati sino ad allora con\u00a0 Pisa. Cos\u00ec dal 1173 i Suffredinghi finirono per stringere un patto militare con Lucca, rinnovato nel 1181, anno della pace fra Lucca e Pisa. Nel 1185 l&#8217;imperatore Federico I Barbarossa obblig\u00f2 il comune di Lucca a riedificare i castelli distrutti durante la guerra con Pisa, fra cui anche quelli di Anchiano e Cune (Bargiglio). Non essendo citato quello della Rocca si suppone che questo non avesse subito danni. La casata nel 1209 rinnov\u00f2 la fedelt\u00e0 a Lucca.<\/p>\n<h3>Le guerre tra Lucca,Pisa e Firenze del XIII secolo<\/h3>\n<p>Nel 1220 Lucca, alleata con Firenze, fu nuovamente in guerra contro Pisa. Le vecchie signorie feudali della Valle del Serchio, nonostante il giuramento di fedelt\u00e0, si schierarono ancora con i pisani. Per questo motivo nel 1225 i lucchesi espugnarono dapprima il castello di Anchiano, dove risiedeva un ramo della famiglia longobarda, e nel 1227 sottomisero il castello della Rocca catturando gli ultimi castellani Suffredinghi. I discendenti dell\u2019antica casata longobarda ottennero infine nel 1248 la cittadinanza lucchese, sebbene interdetti alla vita pubblica.<\/p>\n<h3>La Repubblica di Lucca<\/h3>\n<p>Dopo le vittorie di Lucca nel contado la media valle del Serchio pass\u00f2 alla nascente Repubblica di Lucca e la Rocca pass\u00f2 nel 1272 alla vicaria di Coreglia. Nel 1355 la Rocca insieme a tutta la vicaria entr\u00f2 a far parte della contea di Coreglia, istituita dall&#8217;imperatore Carlo IV, per poi finire nel 1562 sotto la giurisdizione della vicaria di Borgo a Mozzano divenuta poi capoluogo comunale. Nel 1586 la Rocca si dota del suo stato comunitario, perfezionato poi nel 1638.<\/p>\n<h3>Ultimo secolo ed epoca moderna<\/h3>\n<p>Il borgo della Rocca contava 205 abitanti nel 1832.<\/p>\n<p>Negli anni sessanta del Novecento nei pressi del paese della Rocca fu rinvenuto un fondo di capanna databile tra il III e il II secolo a.C. con resti ceramici di tipo ligure. Nel 1983 sono state inoltre ritrovate alcuni frammenti di anfore greco-italiche sul versante tra il borgo della Rocca e Piano della Rocca, sulla valle del Serchio.<\/p>\n","modified":"2020-05-25T17:06:43","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC07645-1024x683.jpg","id":6275,"caption":"Trekking Rocca e Chiesa di Mozzano"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC07646-1024x683.jpg","id":6277,"caption":"Trekking Rocca di Mozzano, Chiesetta Alpini"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC07642-1024x683.jpg","id":6271,"caption":"Rocca di Mozzano"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC07643-1024x683.jpg","id":6273,"caption":"Trekking Rocca e Chiesa di Mozzano"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC07649-1024x683.jpg","id":6279,"caption":"Trekking Rocca di Mozzano- Panorama"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC07642-1024x683.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[195]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6270","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=6270&action=edit","translations":{"en":{"id":6288,"name":"Mozzano Hamlet","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/mozzano-hamlet\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6288","description":"<p>Origins<\/p>\n<p>The village of the Rocca has a specific medieval origin as a fortified place to guard the territory of the Serchio valley. Like other &#8220;fortresses&#8221;, it stands in an elevated and panoramic place, peculiar to the early stages of the 11th century castle. From the 11th century the Rocca territory ended up under the influence of the feudal family of Lombard origin of the Suffredinghi, attested from the 9th century, together with many other territories of the Garfagnana. The first attestation of the Rocca as Castello di Mozzano is in a 1027 map kept in the Diocesan Archive of Lucca. Here are listed the assets of the Suffredinghi family: the Rocca belongs to them together with the castle of Monte Bargiglio (near the nearby hamlet of Cune). Finally, in a 1122 contract, the first secure attestation emerges as Rocha de Mozano. From here the name of the suffredingo lord of the Rocca is also obtained: Ildebrando di Sigifredo (1038-1072) grandson of Gherardo II, bishop of Lucca in 991.<\/p>\n<p>The wars between Lucca and Pisa of the XII century<\/p>\n<p>In the war between Lucca and Pisa the Suffredinghi lined up alongside the Pisans against the advance of the Lucca municipality. Starting in 1170, the people of Lucca engaged in a series of wars to seize the Serchio valley and Versilia. In 1171 the people of Lucca took possession of the Rocca di Mozzano, temporarily abandoned by the Suffredinghi refugees in the castle of Fornoli (Bagni di Lucca). From here they fought against the Pisan garrison that came from the Garfagnana. Intimidated by the victories of Lucca in Garfagnana, Raimundo di Guglielmo, lord of the Rocca di Mozzano, first allied himself with the city of Lucca and, pursued, attracted on his side, upon payment of money, the other noble allies until then with Pisa. So from 1173 the Suffredinghi ended up making a military pact with Lucca, renewed in 1181, the year of peace between Lucca and Pisa. In 1185 the emperor Frederick I Barbarossa forced the municipality of Lucca to rebuild the castles destroyed during the war with Pisa, including those of Anchiano and Cune (Bargiglio). Not being mentioned that of the Rocca it is assumed that this had not been damaged. The house in 1209 renewed loyalty to Lucca.<\/p>\n<p>The wars between Lucca, Pisa and Florence of the thirteenth century<\/p>\n<p>In 1220 Lucca, allied with Florence, was again at war against Pisa. The old feudal lordships of the Serchio Valley, despite the oath of allegiance, still sided with the Pisans. For this reason, in 1225 the Lucchesi first conquered the castle of Anchiano, where a branch of the Lombard family resided, and in 1227 they subdued the castle of the Rocca capturing the last Suffredinghi castellans. The descendants of the ancient Lombard family finally obtained Lucca citizenship in 1248, although forbidden to public life.<\/p>\n<p>The Republic of Lucca<\/p>\n<p>After the victories of Lucca in the countryside, the middle Serchio valley passed to the nascent Republic of Lucca and the Rocca passed in 1272 to the vicariate of Coreglia. In 1355 the fortress together with the whole vicar became part of the county of Coreglia, established by the emperor Charles IV, and then ended up in 1562 under the jurisdiction of the vicar of Borgo a Mozzano which later became the municipal capital. In 1586 the Rocca endowed itself with its community status, then perfected in 1638.<\/p>\n<p>Last century and modern era<\/p>\n<p>The village of the Rocca had 205 inhabitants in 1832.<\/p>\n<p>In the sixties of the twentieth century a hut floor was found near the town of Rocca, dating from the third to the second century BC. with Ligurian ceramic remains. In 1983 some fragments of Greek-Italic amphorae were also found on the slope between the village of Rocca and Piano della Rocca, on the Serchio valley.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/trekking-rocca-di-mozzano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":4},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5466638,43.9961551]}},{"type":"Feature","properties":{"id":536,"name":"Agriturismo MACEA","description":"<p>E&#8217; qui che stiamo portando avanti un progetto di valorizzazione del nostro territorio e delle potenzialit\u00e0 viticole di questa area. Sono queste montagne che rendono questo posto cos\u00ec particolare. I nostri vigneti variano dai 150 ai 350 metri ma la conformazione della valle fa si che le precipitazioni siano copiose, le escursioni termiche fortissime in estate, con giornate calde e notti molto fresche.<\/p>\n<p>Qui si producono Olio e Vino, tutti con agricoltura biodinamica<\/p>\n<p>L\u2019olio extra vergine di oliva\u00a0 di Macea deriva dalle principali cultivar dalla tradizione lucchese: frantoio, leccio e\u00a0 maurino.<br \/>\nIn alcune annate di particolare qualit\u00e0 si produce anche olio monovarietale.<br \/>\nLe pratiche di conduzione dell\u2019oliveto, la scelta del periodo di raccolta e il metodo di estrazione dell\u2019olio sono tutte tese ad esaltare la freschezza e la qualit\u00e0 del prodotto.<\/p>\n<p>La produzione di vino segue due indirizzi: bianco e rosso \u201c<em>Campo Caturesi\u201d<\/em>ottenuto da vecchie variet\u00e0 autoctone ritrovate in vecchi vigneti della Media Val di Serchio\u00a0 quali Sangiovese, Ciliegiolo, Montanina, Bracciola, Tan\u00e9. Malvasia Nera. L\u2019altra linea produttiva \u00a0riguarda invece l\u2019utilizzo di alcuni vitigni\u00a0 internazionali quali il Pinot Nero, Pinot Grigio e il Sauvignon Bianco che risaltano le caratteristiche del territorio<\/p>\n","modified":"2020-06-06T14:53:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Vini-1024x565.jpg","id":789,"caption":"Selfguided Toscana Macea"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Macea3-1024x576.jpg","id":776,"caption":"Agriturismo MAcea"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Macea2-1024x581.jpg","id":774,"caption":"Macea Barsanti"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC06794-1024x683.jpg","id":6223,"caption":"Agriturismo Macea"},{"src":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/DSC06720-1024x683.jpg","id":6221,"caption":"Macea particolare"}],"image":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Macea1-1024x574.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[138]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/selfguided-toscana.it\/viaggio\/trekking-e-vino-biodinamico-in-mediavalle-garfagnana\/",""],"locale":"it","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/536","wp_edit":"http:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-admin\/post.php?post=536&action=edit","translations":{"en":{"id":3519,"name":"Agriturismo Macea","web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/\/agriturismo-macea\/?lang=en","source":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3519","description":"<p>Here we are realizing our projects around vineyards and olive groves, trying to give value to our history: our method is a biodinamic management of the cultivations, which aim to cure and take care of\u00a0 the soil,as oppossite as fixing single diseases of plants<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/selfguided-toscana.it\/poi\/agriturismo-macea\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","sequence":5},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.53616762,43.98168424]}}]}