{"type":"Feature","properties":{"id":11229,"name":"Pescasseroli","description":"<p><strong>Pescasseroli<\/strong> \u00e8 adagiata in una conca all&#8217;ingresso dell&#8217;Alta Valle del Sangro a m. 1167 sul\u00a0livello del mare. Questo altopiano ricco di pascoli \u00e8 circondato da boschi centenari e montagne\u00a0suggestive. Pescasseroli \u00e8 un paese in cui \u00e8 evidente la simbiosi tra natura ed architettura: il<br \/>\ncentro abitato \u00e8 in perfetta armonia con le meraviglie naturali che lo circondano. Il nucleo urbano,\u00a0in posizione pianeggiante, si \u00e8 sviluppato attorno all&#8217;antica abbazia ed \u00e8 caratterizzato da\u00a0tradizionali costruzioni in\u00a0muratura di pietrame e malta,\u00a0adornate dalle particolari finestre<br \/>\ncon imbotti in pietra da taglio\u00a0locale, denominata &#8220;pietra\u00a0gentile&#8221; dal nome dell&#8217;omonima\u00a0montagna.<\/p>\n<h2>Cenni storici<\/h2>\n<p>Pescasseroli, geograficamente compreso nel bacino idrografico dell\u2019alta Val di Sangro, \u00e8 il\u00a0centro pi\u00f9 importante della zona e vi ha sede la direzione amministrativa del Parco Nazionale\u00a0Lazio Abruzzo e Molise.\u00a0Le sue radici affondano nella storia dei popoli preromani dei Marsi, degli Peligni e dei\u00a0Sanniti. Dopo le guerre sannitiche, Roma colonizz\u00f2 queste terre, tanto da divenire, in epoca\u00a0imperiale, via militare verso il sud e, nel medioevo, tratturo di passaggio delle greggi transumanti\u00a0verso la Puglia.<\/p>\n<p>Dopo la caduta dell\u2019Impero Romano Pescasseroli segu\u00ec le sorti di tutta la penisola,\u00a0specificatamente del centro-sud, dominata nell\u2019alto medioevo dai Longobardi, quindi dai\u00a0Normanni, dagli Hohenstaufen (Svevi) e dagli Angioni. Nel tempo il feudo (anzi il \u201csuffeudo\u201d) di<br \/>\nPescasseroli fu propriet\u00e0 di varie famiglie dell\u2019aristocrazia fino all\u2019avvento dell\u2019era napoleonica e\u00a0dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia. La cittadina diede i natali al filosofo Benedetto Croce. La casa (<strong>Palazzo Sipari<\/strong>)\u00a0\u00e8 visibile nella piazza dedicata al filosofo. Quando nel 1910, senatore del Regno d\u2019Italia, l\u2019illustre\u00a0personaggio ritorn\u00f2 al paese natale, nel \u201cdiscorso di Pescasseroli\u201d manifestava la speranza che il\u00a0suo paese diventasse meta ambita di villeggiatura e di escursionismo. Qualche anno dopo, questa\u00a0volta come ministro dell\u2019istruzione, present\u00f2 il disegno di legge \u201cPer la tutela delle bellezze\u00a0naturali e degli immobili di particolare interesse storico\u201d, prima base legislativa dei Parchi\u00a0nazionali italiani.\u00a0Nel 1915, il terremoto della Marsica, devast\u00f2 anche Pescasseroli, ma nel restauro della\u00a0Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, vennero abbandonate le sovrastrutture barocche e ripristinata la primitiva architettura romanica del 1100. All\u2019interno \u00e8 visibile una pregevole statua lignea della<br \/>\nMadonna col Bambino del XIII secolo.<\/p>\n<h2>Cosa visitare a Pescasseroli?<\/h2>\n<p>La <strong>piazza S. Antonio<\/strong>, cos\u00ec\u00a0chiamata per la presenza di una\u00a0chiesa oggi scomparsa, \u00e8 il fulcro\u00a0della vita di Pescasseroli: \u00e8\u00a0colorata dai faggi e profumata dai\u00a0piccoli fiori dei tigli ed \u00e8 ornata,\u00a0oltre che dalla sede del Comune,\u00a0da una graziosa fontana,\u00a0sormontata da una statuetta<br \/>\ndell&#8217;Immacolata.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Sipari\u00a0<\/strong>fu la dimora di Benedetto Croce. La casa\u00a0\u00e8 visibile nella piazza dedicata al filosofo.<\/p>\n<p>Il <strong>Santuario di Santa\u00a0Maria di Monte Tranquillo<\/strong>. La costruzione \u00e8 recente (1956) ma la storia della struttura \u00e8 molto pi\u00f9\u00a0antica. La prima costruzione risale al XII secolo, probabilmente, per analogia con altre costruzioni\u00a0del periodo, finalizzata al ricovero dei viandanti. Nei successivi secoli, pur mantenendo la funzione\u00a0di ricovero, la fede popolare ne fa un luogo di culto mariano. Il Santuario, pi\u00f9 volte lesionato da\u00a0numerosi terremoti, \u00e8 sempre stato ricostruito attraverso cospicue donazioni dei fedeli. Dopo il\u00a0devastante terremoto della Marsica, che provoca 30000 morti, anche il Santuario viene ricostruito,\u00a0per essere per\u00f2 nuovamente distrutto tra ottobre 43 e giugno 44 per i bombardamenti degli alleati\u00a0nel superamento della linea Gustav.<br \/>\nCon un decennio di ritardo la chiesa viene ripristinata nella sua forma attuale, per custodire\u00a0la statua lignea della Madonna Nera. La leggenda vuole che l\u2019effigie provenga da Foggia o che sia\u00a0di scuola francese o, ancor pi\u00f9 probabile, che sia di scuola abruzzese del XIV o XV secolo. Purtroppo\u00a0la scultura attuale \u00e8 una copia in quanto l\u2019originale \u00e8 stato trafugato nel 1980.<\/p>\n<h2>Curiosit\u00e0<\/h2>\n<p>Il nome <strong>Pescasseroli<\/strong> sembra derivare da &#8220;Pesculum Serulae&#8221;, cio\u00e8 roccia sorgente\u00a0a picco (dal tardo latino &#8220;pensulum&#8221;), o masso che serra; secondo Benedetto Croce, &#8220;Pesculum ad\u00a0Sorolum&#8221;, cio\u00e8 masso presso il piccolo Sangro (le sorgenti).<br \/>\nLa parte pi\u00f9 antica dell&#8217;abitato sorge ai piedi dello sperone roccioso \u00abpesco\u00bb, su cui si\u00a0trovano i resti di \u00abCastel Mancino\u00bb. Nella leggenda marsicana il poeta pastore Cesidio Gentile fa\u00a0derivare la fondazione di Pescasseroli dalla vicenda drammatica di un giovane cavaliere crociato,\u00a0Serolo, figlio del Conte Maracino, signore del castello. Serolo, partecipando alla I Crociata,\u00a0incontra in Palestina la bella saracena Pesca, della quale si innamora e che sposa.<br \/>\nIn compagnia di un santo anacoreta, che aveva con s\u00e9 la statuina lignea della Madonna\u00a0nera, Pesca viene mandata da Serolo al castello. Una volta al castello, il vecchio Conte si\u00a0invaghisce, non ricambiato, di Pesca che, fuggendogli, viene raggiunta ed uccisa in prossimit\u00e0 di<br \/>\nuna sorgente (quel posto \u00e8 da allora chiamato \u00abmalafede\u00bb).\u00a0Tornato dalla Crociata ed appresa la morte cruenta della sua sposa, Serolo muore di dolore.\u00a0Sulla tomba dei due giovani sposi il vecchio Conte, in espiazione del delitto, fonda il paese che\u00a0chiama Pescasseroli dall&#8217;unione dei due nomi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Da &#8220;Il Ginepro&#8221; , numero monotematico di Maggio 2020 dedicato al Sentiero Italia CAI nella regione Lazio. CAI sezione di Monterotondo.<\/em><\/p>\n","modified":"2020-10-12T15:47:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","taxonomy":{"webmapp_category":[874]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":[""],"locale":"it","source":"https:\/\/sentieroitalia.cai.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11229","wp_edit":"http:\/\/sentieroitalia.cai.it\/wp-admin\/post.php?post=11229&action=edit","web":"https:\/\/sentieroitalia.cai.it\/poi\/pescasseroli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[13.789139611235,41.808367375372]}}