{"type":"Feature","properties":{"id":2610,"name":"PNS0600 Case di Viso","description":"<p>Benvenuto nel Parco Nazionale dello Stelvio.<br \/>\nL\u2019App \u201cOltre le tracce della storia\u201d che hai attivato ti consente di ricevere sul tuo  smartphone informazioni storiche e ambientali sul luogo che stai visitando. In tal modo possiamo offrirti contenuti culturali senza dover posare e gestire cartelli e senza che tu ti debba fermare per leggerli. Via via che procederai lungo l\u2019itinerario, in corrispondenza dei principali punti di interesse, che sono stati georeferenziati, riceverai una notifica sul tuo dispositivo mobile: apparir\u00e0 quindi l\u2019immagine della cartina della zona e potrai attivare l\u2019audio con la descrizione. Ti consigliamo l\u2019utilizzo degli auricolari: per  camminare mantenendo la necessaria attenzione al percorso. Oltre alle informazioni audio, l\u2019applicazione mette a disposizione anche una serie di immagini d\u2019archivio, ma per guardare le foto, fermati qualche istante: la prudenza in montagna \u00e8 sempre d\u2019obbligo. Ne approfitterai per contemplare anche il paesaggio che ti circonda.<br \/>\nRicordati di utilizzare sempre calzature da montagna e abbigliamento adeguato: in alta quota il tempo cambia anche velocemente ed \u00e8 importante avere sempre con s\u00e9 indumenti caldi e protezioni contro il vento o la pioggia. \u00c8 opportuno portare cibo e acqua, ed \u00e8 buona norma disporre di una minima dotazione per il pronto soccorso. Per percorrere in sicurezza l\u2019itinerario considera inoltre la possibilit\u00e0 di farti accompagnare da una guida alpina o da un accompagnatore di media montagna.<br \/>\nTi trovi all\u2019interno del Parco Nazionale dello Stelvio, a cavallo tra Lombardia, Trentino, Alto Adige\/S\u00fcdtirol e Svizzera, a cospetto delle pi\u00f9 imponenti montagne del gruppo dell\u2019Ortles-Cevedale. Oggi \u00e8 un luogo fortemente turistico, d\u2019incontro e di passaggio, ma gi\u00e0 dall&#8217;antichit\u00e0 queste montagne rappresentavano un importante collegamento di uomini e merci tra i due versanti delle Alpi.<br \/>\nTra il 1915 e il 1918 questo territorio fu teatro di aspri combattimenti tra Regno d\u2019Italia e Impero Austro-Ungarico. I luoghi ove si svolsero i combattimenti erano in genere ad alta quota, coperti prevalentemente da neve e ghiacciai perenni: per questo motivo, il conflitto prese il nome di Guerra Bianca. Proprio grazie alla conservazione facilitata dal particolare ambiente di alta quota, sono ancora numerose le testimonianze della permanenza dei soldati dei due eserciti su queste cime. Si tratta di elementi storici importanti, oggi tutelati dalla legge: \u00e8 pertanto vietata ogni azione di danneggiamento, compreso anche il solo prelievo di piccole porzioni di manufatti e reperti.<br \/>\nI contenuti proposti rientrano nel programma di valorizzazione del patrimonio storico pro-mosso e sostenuto da Regione Lombardia all\u2019interno del Parco Nazionale dello Stelvio e del Parco dell\u2019Adamello con la collaborazione del Museo della Guerra Bianca di Tem\u00f9.<\/p>\n<p>Il progetto intende descrivere i luoghi, le vicende e i manufatti legati alla prima guerra mondiale, facendo emergere aspetti poco noti del conflitto, ma soprattutto intende ricorda-re che la storia della Guerra Bianca, e di tutta la Grande Guerra, \u00e8 colma di sacrifici inim-maginabili da entrambe le parti.<\/p>\n<p>Questo racconto vuole essere un omaggio a quei soldati che, nel sommesso compimento di un dovere o nella convinzione di onorare la propria Patria fino a donarle la vita, sono stati protagonisti di quelle tragiche vicende. Per questo ti  invitiamo a intraprendere questa passeggiata non solo con un approccio rispettoso dell\u2019ambiente, ma anche della memoria di quegli uomini che qui furono costretti ad affrontarsi e a uccidersi.<\/p>\n<p>L\u2019itinerario proposto, da Case di Viso alla Conca Montozzo, si svolge su facile sentiero contrassegnato dal segnavia CAI n\u00b052, con un dislivello di circa 750 metri e un tempo medio di salita di circa due ore e mezza.<\/p>\n<p>L\u2019alta Valle di Viso e la conca di Montozzo furono da sempre via di passaggio alternativo al Passo del Tonale: scoperte anche recenti hanno dimostrato passaggi di epoca romana tra l\u2019alta Valle Camonica e la Valle di Pejo. Al termine della seconda Guerra d\u2019Indipendenza italiana contro l\u2019occupazione austriaca della Lombardia (siamo nel 1859), l\u2019alta val Montozzo divenne zona di confine tra il (futuro) Regno d\u2019Italia e l\u2019Impero Austroungarico. Nel 1882 fu sancito il patto difensivo tra Regno d\u2019Italia, Austria-Ungheria e Germania (la Triplice Alleanza) e la zona divenne luogo di scambi commerciali, ma proprio perch\u00e9 alternativa e defilata dai controlli doganali del Tonale era spesso frequentata da contrabbandieri. Con lo scoppio della Grande Guerra, mantenne un ruolo strategico alternativo al valico del Tonale: pertanto tutte le creste sovrastanti furono fortemente presidiate a difesa dalle truppe italiane. Di tale massiccia presenza di soldati restano oggi importanti testimonianze, che rappresentano uno degli elementi di interesse turistico della zona. Gi\u00e0 presso la chiesetta di Viso si pu\u00f2 visitare il cimitero militare italiano, che durante la guerra accolse una parte dei caduti su questo tratto di fronte.<\/p>\n<p>Grazie alla collaborazione dell\u2019archivio del Museo della Guerra Bianca in Adamello di Tem\u00f9, nei punti di interesse di questo percorso saranno visibili anche fotografie storiche di queste zone.<\/p>\n<p>Buon cammino!<\/p>\n","modified":"2021-07-06T13:59:02","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6004-576x1024.jpg","id":3847,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6003-576x1024.jpg","id":3844,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6002-576x1024.jpg","id":3841,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6001-576x1024.jpg","id":3838,"caption":""}],"image":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6000-1024x576.jpg","audio":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS_IT06_0600.mp3","taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"hearing":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"vision":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"cognitive":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2610","wp_edit":"http:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2610&action=edit","translations":{"en":{"id":3326,"name":"PNS0600 Case di Viso","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0600-case-di-viso\/?lang=en","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3326","description":"<p>Welcome to the Stelvio National Park<br \/>\nThe application \u201cFollowing in the footsteps of history\u201d you have activated gives you access to historical and environmental information on the place you are visiting. It is a way of offering cultural contents without us needing to set up and manage info boards or you to stop and read them. As you move along the itinerary you will receive mobile phone alerts when you reach points of interest. A map of the area will automatically appear, giving you the opportunity to activate an audio description. We recommend you use headphones so that you can remain focused on the route as you walk. As well as audio information the application also makes a series of archive images available. Stop a moment to look at these. Prudence is always advisable in the mountains. Take advantage of the opportunity to enjoy the landscape around you.<br \/>\nRemember to wear mountain boots and suitable clothing at all times. At high altitudes the weather changes rapidly and it is important to have warm, wind and rain proof clothing with you at all times. Bringing food and water is recommended and bringing a minimum of first aid supplies with you is good practice. For safety purposes you may also want to consider hiring an Alpine or Middle Mountain guide to accompany you.<br \/>\nYou are in the Stevio National Park, on the border between the Lombardy Region, Trentino, Alto Adige\/S\u00fcdtirol and Switzerland, in proximity to some of the highest mountains in the Ortles-Cevedale massif. It is now a popular tourist destination, a place of meeting and transit, but these mountains have been an important cross-Alpine transit route for both men and goods since antiquity.<br \/>\nFrom 1915 to 1918 the area was the site of bloody fighting between the Italian kingdom and the Austro-Hungarian Empire. Most of the fighting took place at high altitude, where permanent snow and glaciers are the norm and this is why it has been called the White War ever since. It is precisely due to the specific conservation facilitated by high altitude environments that so much evidence of the presence of the two armies on these peaks has been conserved. These are important historical records now protected by the law. Any damage whatsoever, including taking with you a small piece of these historical items and finds is thus strictly forbidden.<br \/>\nThe information offered here falls under the historical heritage promotion programme sponsored and promoted by the Lombard Region in the Stelvio National Park and the Adamello Park, in conjunction with the Tem\u00f9 White War Museum. The aim of the project is to describe the places, events and artefacts linked to World War One, bringing out little known aspects of the war and, above all, remembering that the history of the White War, like that of the Great War as a whole, is a story of unimaginable suffering on both sides.<br \/>\nThe purpose of this story is thus to pay tribute to those soldiers who played a part in these tragic events, quietly doing their duty or in the belief that honouring their nation meant giving their lives. We therefore hope you will undertake this very beautiful walk in a spirit which is respectful not only of nature but also, first and foremost, of the memory of the men who were obliged to fight and kill each other here.<br \/>\nThis itinerary, from Case di Viso to Conca Montozzo, follows CAI path no. 52, a straightforward footpath with an altitude gain and loss of around 750 metres and an average ascent time of around two hours and thirty minutes. <\/p>\n<p>The upper Viso valley and the Montozzo basin were historically an alternative to the Tonale Pass and recent discoveries have revealed traces of Roman era passage between the Camonica and Pejo valleys. At the end of the Second Italian War of Independence against the Austrian occupation of Lombardy (1859), the upper Montozzo valley became a border area between the (future) Kingdom of Italy and the Austro-Hungarian Empire. In 1882 a defensive alliance was drawn up between the Italian Kingdom, the Austro-Hungarian Empire and Germany (the Triple Alliance) and the area became a trading zone but precisely because it was an alternative, and a long way from the customs checks of the Tonale Pass, it was popular with smugglers. When the Great War broke out it retained its strategic importance as an alternative to the Tonale Pass and thus the ridges overlooking it were heavily defended by Italian troops. There are still important traces of this massive military presence and many of these are easy to visit and represent one of the area\u2019s tourist attractions. Near the little Case di Viso church, you can visit an Italian military cemetery in which some of the dead from this part of the front were buried.<\/p>\n<p>Thanks to the assistance of the Tem\u00f9 Museo della Guerra Bianca in Adamello, photographs of the area are also on display at this itinerary\u2019s points of interest.<br \/>\nHappy walking!<\/p>\n","audio":"https:\/\/a.webmapp.it\/stelvio.wp.webmapp.it\/media\/audios\/2610_en.mp3"},"de":{"id":2813,"name":"PNS0600 Case di Viso","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0600-case-di-viso\/?lang=de","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2813","description":"<p>Willkommen im Nationalpark Stilfserjoch.<br \/>\nDie Anwendung \u201eAuf den Spuren der Geschichte\u201c ist jetzt auf Ihrem Smartphone aktiv: Nun werden Ihnen interessante Inhalte, wie Informationen \u00fcber die Geschichte und die Natur des Ortes, den Sie besuchen, direkt auf Ihrem Handy gezeigt. Dadurch k\u00f6nnen wir auf m\u00fchsame Schilder verzichten und Ihnen einen erleichterten Zugang auf kulturelle Inhalte anbieten, die Sie einfach auf Ihrem mobilen Ger\u00e4t lesen k\u00f6nnen, w\u00e4hrend Sie unterwegs sind. Dank der Geokodierung werden Sie entlang der Route nichts mehr \u00fcbersehen: Eine Benachrichtigung auf Ihrem Smartphone wird Sie auf die wichtigsten Punkte aufmerksam machen. Sie k\u00f6nnen auch die Karte des Gebiets rund um Sie auf Ihrem mobilen Ger\u00e4t einsehen und die Audiobeschreibung anh\u00f6ren. Wir empfehlen Ihnen die Verwendung von Kopfh\u00f6rern: So k\u00f6nnen Sie sich ohne Ablenkung durch Ihr Smartphone auf den Pfad konzentrieren. Zus\u00e4tzlich zu den Audioinformationen bietet die Anwendung auch eine Reihe von Bildern: Bleiben Sie einen Moment stehen, um sich die sch\u00f6nsten Aufnahmen anzusehen. Vorsicht ist in den Bergen immer geboten. Ein kurzer Stopp wird Ihnen auch die Gelegenheit bieten, die Natur um sich herum zu betrachten.<br \/>\nAuf Bergschuhe und geeignete Kleidung sollten Sie nie vergessen: In den Bergen kann sich das Wetter auch sehr schnell \u00e4ndern. Es ist darum wichtig, dass Sie warme Kleidung, die Ihnen Schutz vor Regen und Wind bietet, immer bei sich haben. Eine gute Idee ist auch, Lebensmittel und Wasser mitzunehmen. Erste-Hilfe-Ausr\u00fcstung soll ebenfalls bei jedem Ausflug in den Bergen ihren Platz im Rucksack finden. In puncto Sicherheit sollten Sie auch die M\u00f6glichkeit in Betracht ziehen, sich von einem Berg- oder Mittelgebirgsf\u00fchrer begleiten zu lassen.<br \/>\nSie befinden sich im Nationalpark Stilfserjoch, am Grenzpunkt zwischen der Region Lombardei, dem Trentino, S\u00fcdtirol und der Schweiz, vor den imposantesten Gipfeln der Adamello-Gruppe. Heute ist der Park ein Ort von gro\u00dfem touristischem Interesse, der Begegnung und des Durchgangs, aber schon in der Antike stellten diese Berge eine wichtige Verbindung von Menschen und Waren zwischen den beiden Seiten der Alpen dar.<br \/>\nZwischen 1915 und 1918 wurde dieses Gebiet zum Schauplatz heftiger K\u00e4mpfe zwischen Italien und \u00d6sterreich-Ungarn. Gek\u00e4mpft wurde vor allem auf den h\u00f6heren Bergen, die das ganze Jahr \u00fcber von Schnee und Gletschern bedeckt waren: Aus diesem Grund wurde der Konflikt schon damals als Wei\u00dfer Krieg bezeichnet. Gerade der besonderen H\u00f6henlage ist es zu verdanken, dass uns heute noch zahlreiche Zeugnisse vom Leben der Soldaten beider Nationen an der Bergfront erhalten geblieben sind. Es handelt sich um wichtige historische Elemente, die heute unter gesetzlichem Schutz stehen: Jede Besch\u00e4digung, auch das Entfernen kleiner Teile von Artefakten und Funden, ist strikt verboten.<br \/>\nDie angebotenen Inhalte sind Teil des Programms zur Aufwertung des historischen Erbes, das von der Region Lombardei im Nationalpark Stilfserjoch und im Park Adamello in Zusammenarbeit mit dem Museum des Wei\u00dfen Krieges in Tem\u00f9 gef\u00f6rdert und betreut wird. Das Projekt beabsichtigt, die mit dem Ersten Weltkrieg verbundenen Orte, Ereignisse und Artefakte zu beschreiben und wenig bekannte Aspekte des Konflikts ans Licht zu bringen, aber vor allem will es uns an die Hingabe der Soldaten erinnern, die im Wei\u00dfen Krieg und im Ersten Weltkrieg auf beiden Seiten k\u00e4mpften.<br \/>\nDiese Erz\u00e4hlung will jener Soldaten gedenken, die in der unterw\u00fcrfigen Erf\u00fcllung einer Pflicht oder in der \u00dcberzeugung, ihr Land zu ehren, bis hin zur Hingabe ihres Lebens, zu Protagonisten jener tragischen Ereignisse wurden. Wir laden Sie deshalb dazu ein, diese Wanderung nicht nur mit Respekt vor der Umwelt, sondern auch &#8211; und vor allem &#8211; im Gedenken an die M\u00e4nner zu unternehmen, die hier k\u00e4mpfen und sich gegenseitig das Leben nehmen mussten.<\/p>\n<p>Die vorgeschlagene Wanderung verl\u00e4uft vom Dorf Case di Viso bis zur Hochebene Conca Montozzo auf einem leichten Weg, der mit CAI Nr. 52 markiert ist; der H\u00f6henunterschied betr\u00e4gt circa 750 Meter und f\u00fcr den Aufstieg werden durchschnittliche 2 Stunden und 30 Minuten ben\u00f6tigt.<\/p>\n<p>Das obere Valle di Viso und die Conca di Montozzo waren seit jeher eine Alternative \u00dcbergangsstrecke zum Tonalepass. Auch Entdeckungen aus j\u00fcngerer Zeit haben gezeigt, dass es bereits zu R\u00f6mischer Zeit \u00dcberg\u00e4nge zwischen dem Oberen Valcamonica und dem Peio-Tal gab. Am Ende des zweiten Unabh\u00e4ngigkeitskriegs Italiens gegen die \u00f6sterreichische Besatzung der Lombardei im Jahr 1859 wurde das obere Montozzo-Tal zur Grenzzone zwischen dem zuk\u00fcnftigen K\u00f6nigreich Italien und dem \u00d6sterreichisch-Ungarischen Kaiserreich. Im Jahr 1882 wurde das Defensivb\u00fcndnis zwischen dem K\u00f6nigreich Italien, \u00d6sterreich-Ungarn und Deutschland unterzeichnet &#8211; der sogenannte Dreibund &#8211; und diese Region entwickelte sich zu einer Handelszone; da es sich jedoch um einen alternativen Alpen\u00fcbergang handelte, weitab von den Zollkontrollen am Tonalepass, wurde die Conca di Montozzo auch oft von Schmugglern benutzt. Bei Ausbruch des Ersten Weltkriegs spielte sie dann eine wichtige strategische Rolle als alternativer Alpen\u00fcbergang zum Tonalepass und alle umliegenden Bergk\u00e4mme waren von einer betr\u00e4chtlichen Anzahl von Soldaten f\u00fcr die Verteidigung der Conca di Montozzo besetzt. Von diesem massiven Aufgebot k\u00f6nnen auch heute noch wichtige Reste besichtigt werden, die f\u00fcr den Tourismus in dieser Region einen  interessanten Aspekt darstellen. So k\u00f6nnen Sie in Case di Viso an der kleinen Kirche den italienischen Soldatenfriedhof besuchen; hier wurden w\u00e4hrend des Krieges ein Teil der auf diesem Frontabschnitt gefallenen Soldaten begraben.  <\/p>\n<p>Dank der Zusammenarbeit mit dem Archiv des \u201eMuseo della Guerra Bianca in Adamello\u201c, in der Ortschaft Tem\u00f9, werden an den wichtigsten Stationen dieser Wanderung auch historische Fotos dieses Gebiets gezeigt.<br \/>\nWir w\u00fcnsche Ihnen eine sch\u00f6ne Wanderung!<\/p>\n","audio":"https:\/\/a.webmapp.it\/stelvio.wp.webmapp.it\/media\/audios\/2610_de.mp3"}},"web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/poi\/pns0600-case-di-viso\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":1763},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5503056100932,46.2988447275594]}}