{"type":"Feature","properties":{"id":2620,"name":"PNS0605 Forcellina di Montozzo","description":"<p>Siamo giunti alla Forcellina di Montozzo, a 2613 metri di altezza. Il paesaggio si apre a Nord Est sulla Val Montozzo e sull\u2019alta Valle di Pejo. A Nord, al termine della cresta che prosegue da Punta Montozzo, si staglia la Punta di Ercavallo, con i suoi 3068 metri di quota. Durante la Grande Guerra era presidiata dagli italiani; a seguire si nota la frastagliata cresta dei Denti di Ercavallo che erano in mani austriache.<\/p>\n<p>Oltre i Denti la bassa dorsale delle Cocchi\u00f2le quindi, in lontananza, la cresta che scende dal S. Matteo e giunge fino al Vioz. A chiusura della Val Montozzo il Monte Comici\u00f2lo sovrastato dal pi\u00f9 possente Redival, da cui si diparte la cresta rocciosa che porta al Torrione d\u2019Albiolo.<\/p>\n<p>Il valico in cui ci troviamo fu utilizzato fin dai tempi antichi per il passaggio alternativo al Passo Tonale: prova ne sono anche recenti ritrovamenti in questa zona di pietre con incisioni molto antiche e frammenti di vasellame di epoca romana. I resti di una trincea, matasse di filo spinato e una lapide che ricorda le vittime di un\u2019accidentale esplosione di un grosso proietto d\u2019artiglieria portano inevitabilmente il pensiero alla Prima Guerra Mondiale: mentre ammiriamo il panorama, ricordiamo i principali fatti d\u2019arme che si sono svolti in questa zona.<\/p>\n<p>Nei primi giorni di guerra il sottotenente degli alpini Gennaro Sora e 10 uomini della 50a compagnia del Battaglione Edolo salirono sulla Punta d\u2019Albiolo e la occuparono, lasciando un posto di vedetta. Il 7 giugno 1915 arriv\u00f2 in conca Montozzo un folto gruppo di volontari trentini tra i quali Cesare Battisti, Guido Larcher, Ezio Mosna ed Ezio Bonfioli.<\/p>\n<p>8 agosto 1915: conquista italiana da parte di due plotoni della 52a dell\u2019Edolo delle posizioni dei Denti di Ercavallo. Il 21 agosto 1915 azione italiana, comandata dal capitano Negri Cesi, alle posizioni del Torrione d\u2019Albiolo. L\u2019azione degli alpini fu velocissima e port\u00f2 alla rapida conquista del Torrione. A questa azione partecip\u00f2 anche Battisti con il compito di portaordini e Sora merit\u00f2 una medaglia d\u2019argento. Il 25 agosto si svolse un\u2019offensiva italiana su tutto il fronte del Tonale e i reparti del Distaccamento Montozzo ebbero l\u2019ordine di conquistare la quota 2696 del monte Tonale Orientale.<\/p>\n<p>L\u2019azione, guidata dal tenente Attilio Calvi, ebbe inizio all\u2019alba ma la prontissima reazione austriaca contrast\u00f2 l\u2019impeto dell\u2019assalto e solo con il favore della notte i reparti impegnati nell\u2019attacco riuscirono a disimpegnarsi dal tiro austriaco senza essere visti. Ma il Torrione d\u2019Albiolo in mano italiana rappresentava una spina nel fianco nello schieramento austriaco: per questo motivo gli austriaci organizzarono una violenta azione per la sua riconquista. Numerose bocche da fuoco, tra le quali un obice da 305 millimetri, furono schierate contro la posizione italiana, e verso le ore 12,30 del 23 settembre 1915 inizi\u00f2 il fuoco di distruzione. Teneva la posizione la 52a compagnia dell\u2019Edolo, ma gli uomini di presidio sul Torrione furono letteralmente spazzati via dagli scoppi dei proietti da 305; gli austroungarici rioccuparono il Torrione con l\u2019ordine di difenderlo fino all\u2019ultimo uomo.<\/p>\n<p>Altre azioni da parte italiana furono tentate il 14, il 16, il 18 ottobre, ma senza successo; Raccogliendo una sfida lanciata per caso, gli ufficiali dell\u2019artiglieria di Conca di Montozzo studiarono un piano per la riconquista del Torrione d\u2019Albiolo e il 29 ottobre 1915, dopo un violento bombardamento, un plotone di artiglieri comandati dall\u2019aspirante ufficiale Bozzi attacc\u00f2 il Torrione. Ma ancora una volta gli austriaci riuscirono a fermarli uccidendo per primo il giovane cadetto. Per tutto il 1916 e il 1917 il fronte del Montozzo rimase piuttosto stabile e vi si svolsero solo azioni dimostrative contro le posizioni austriache.<\/p>\n<p>Nel 1918 furono ripetute alcune azioni offensive italiane verso le varie quote dei Denti di Ercavallo, che portarono alla loro conquista e al successivo abbandono per l\u2019inutilit\u00e0 del possesso.<\/p>\n<p>Il 13 agosto 1918 gli italiani tentarono un ultimo assalto al Torrione d\u2019Albiolo ma ancora una volta, gli austriaci lo respinsero e l\u2019idea della conquista di quello sperone di roccia fu definitivamente abbandonata.<\/p>\n<p>Ad oltre un secolo di distanza, nel silenzio e nella maestosit\u00e0 di queste montagne, dove oggi noi possiamo muoverci liberamente e ammirare le bellezze che la natura ci offre,  abbiamo voluto evocare i fatti e i luoghi della guerra che qui si \u00e8 combattuta con cura e attenzione ai dettagli, ma anche con la consapevolezza che molte di queste azioni furono tanto inefficaci quanto inutili da un punto di vista strategico, e portarono ad un enorme dispendio di vite umane.<\/p>\n<p>Questa consapevolezza era gi\u00e0 ben presente in chi visse l\u2019esperienza di guerra. Racconta l\u2019alpino Pietro Bera:<\/p>\n<p>\u201cSoldati \u2013 esclama, mostrando l&#8217;oggetto che aveva raccattato \u2013 questo \u00e8 un bossolo che costa alla patria sei centesimi. Nessun bossolo deve essere sprecato: sarebbe un delitto contro la nazione. Poi, con aria magnanima: \u201cOgni 100 bossoli raccolti, la truppa potr\u00e0 ottenere un litro di vino. Il comando di battaglione segnaler\u00e0 al reggimento quanti bossoli sono stati recuperati\u201d.<br \/>\nCapite che roba? Davanti noi avevamo la neve ancora rossa di sangue, ma per tutti i morti e i feriti il signor generale non aveva trovato una sola parola, un&#8217;espressione di dolore. Solo per i sei centesimi dei bossoli si era commosso!<\/p>\n<p>Con lo stesso tono di condanna e di ripudio della guerra vogliamo ricordare tutti coloro che qui furono costretti a combattersi.<\/p>\n","modified":"2021-07-06T14:02:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6051-1024x576.jpg","id":3934,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6054-1024x576.jpg","id":3931,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6053-576x1024.jpg","id":3928,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6052-576x1024.jpg","id":3925,"caption":""}],"image":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS6050-1024x576.jpg","audio":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS_IT06_0605.mp3","taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"hearing":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"vision":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"cognitive":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2620","wp_edit":"http:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2620&action=edit","translations":{"en":{"id":3331,"name":"PNS0605 Forcellina di Montozzo","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0605-forcellina-di-montozzo\/?lang=en","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3331","description":"<p>We have reached Forcellina di Montozzo, at an altitude of 2613 metres. The landscape opens up to the north-east over the Montozzo valley and the upper Pejo valley. To the north, at the end of the ridge which continues from Punta Montozzo, Punta di Ercavallo stands out with its 3068 metres. During the Great War it was guarded by the Italians and next to it the battlemented ridge of Denti di Ercavallo is visible, which was in Austrian hands. Beyond the Denti is the low Cocchiole ridge and then, further off, the ridge which descends from S. Matteo to Vioz. At the end of Val Montozzo (to the east) Monte Comiciolo is dominated by the more imposing Mt. Redival (2973 metres), from which the rocky crest which leads to Torrione d\u2019Albiolo begins. The pass you are standing on was used from antiquity as an alternative to Tonale Pass and proof of this is the recent finds in this area of stones with extremely old carvings and fragments of Roman era pottery. The remains of a trench, heaps of barbed wire and a plaque commemorating the victims of the accidental explosion of a large artillery shell inevitably bring to mind First World War. While we enjoy the view we will remember the main wartime events in this area. <\/p>\n<p>In the early days of the war Sub-lieutenant Gennaro Sora and 10 men from the 50th company of Edolo Battalion climbed up to Punta Albiolo and occupied it, leaving a look out post. On 7th June 1915 a large group of Trentino volunteers arrived in the Montozzo basin including Cesare Battisti, Guido Larcher, Ezio Mosna, Ezio Bonfioli. <\/p>\n<p>8th August 1915: Italian conquest by two platoons of the 52nd Edolo company from the Denti di Ercavallo positions. On 21st August 1915 an Italian attack on the Torrione d\u2019Albiolo positions commanded by Captain Negri Cesi. After a fierce bombardment with 76 mm field guns positioned at Passo dei Contrabbandieri and 149 millimetres mortars from Conca Montozzo, the action of the Alpini was ultra-rapid and led to the swift capture of the Torrione. Battisti also took part in this action as messenger and Sora won a silver medal. On 25th August an Italian offensive was launched across the whole Tonale front and the divisions of the Montozzo detachment were ordered to conquer an altitude of 2696 at Mt. Tonale Orientale.<br \/>\nLed by Lieutenant Attilio Calvi, the action began at dawn but a skilled Austrian defence blocked the attack and it was only with the advantage of night that the divisions involved in the attack managed to avoid being seen by the Austrian defenders. But an Italian held Torrione d\u2019Albiolo remained a thorn in the Austrian side and for this reason the Austrians launched a violent attack to recapture it. A great many guns, including a 305 millimetres howitzer, were fielded against the Italian position and destructive fire began at around 12.30 on 23rd September 1915. The 52nd Edolo company held the position but the men of the Torrione guard were literally swept away by the explosions of the 305 millimetres shells and the Austrians retook the Torrione with orders to defend it to the last man. <\/p>\n<p>Other Italian actions attempted on 14th, 16th and 18th October were unsuccessful. Taking up a challenge which began by chance, the officials of the Conca Montozzo artillery prepared a plan to reconquer Torrione d\u2019Albiolo and on 29th October 1915, after violent shelling, a platoon of artillerymen commanded by aspiring officer Bozzi attacked the Torrione. Once again the Austrians managed to block the attack, killing the young cadet first. Throughout 1916 and 1917 the Montozzo front remained extremely stable and the only action against Austrian positions was symbolic.<\/p>\n<p>In 1918 a number of Italian attacks against the various Denti di Ercavallo altitudes led to the capture of the positions and later their abandonment when they were no longer useful. On 13th August 1918 the Italians attempted a last attack on Torrione d\u2019Albiolo but once again the Austrians resisted and the idea of recapturing the position was definitively abandoned.<\/p>\n<p>More than a century later, in the silence and majesty of these mountains, which we can move freely around, admiring the beauties of nature, our aim has been to describe the facts and places of the war fought here with careful attention to detail but also in the knowledge that much of this action was as ineffective as it was futile, strategically speaking, and caused huge loss of human life.<\/p>\n<p>This consciousness also comes across from those who experienced the war. As Alpino Pietro Bera remembers:<\/p>\n<p>\u201cSoldiers\u201d, he exclaimed, showing the object he had found, \u201cthis is a cartridge which cost the nation six cents. No cartridge must be wasted. It would be a crime against the nation. Then, with a magnanimous air: \u201cEvery 100 cartridges gathered is worth a litre of wine for the troops. The battalion command will notify the regiment how many cartridges have been found\u201d.<br \/>\nDo you get my point? Around us the snow was still red with blood but the great general had not expended a single word, a single expression of pain, for all the dead and wounded. It was only these six cents of cartridge that moved him!<\/p>\n<p>With this same condemnatory tone and in a general rejection of war, our aim here is to remember all those obliged to fight.<\/p>\n","audio":"https:\/\/a.webmapp.it\/stelvio.wp.webmapp.it\/media\/audios\/2620_en.mp3"},"de":{"id":2818,"name":"PNS0605 Forcellina di Montozzo","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0605-forcellina-di-montozzo\/?lang=de","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2818","description":"<p>Wir sind auf der Forcellina di Montozzo auf 2.613 Meter angekommen. Im Nordosten \u00f6ffnet sich die Landschaft hin zum Val Montozzo und auf das obere Peio-Tal. Im Norden, am Ende des Grats der Punta Montozzo, zeichnet sich der Gipfel der Punta di Ercavallo mit seinen 3.068 Metern H\u00f6he ab, der w\u00e4hrend des Krieges von den Italienern besetzt war; es folgt der zerkl\u00fcftete Grat der Denti di Ercavallo, der sich hingegen in \u00f6sterreichischer Hand befand. <\/p>\n<p>An die Zacken der Denti di Ercavallo schlie\u00dft sich der niedrige Bergr\u00fccken der Cocchiole an, und in der Ferne ist der Felsgrat zu erkennen, der sich vom San Matteo bis hinunter nach Vioz zieht. Im Osten wird das Val Montozzo vom Gipfel des Monte Comiciolo abgeschlossen, \u00fcber den der noch gewaltigere Redival mit seinen 2.973 Metern ragt. Von diesem zweigt der Felsgrat ab, der nach Torrione d\u2019Albiolo f\u00fchrt. <\/p>\n<p>Der Gebirgspass, auf dem wir uns befinden, war schon in der Antike ein alternativer \u00dcbergang zum Tonalepass. Ein Beweis daf\u00fcr sind auch erst k\u00fcrzlich gemachte Funde: Steine mit sehr alten Inschriften und Scherben von Geschirr aus r\u00f6mischer Zeit. Jedoch bringen die \u00dcberreste von Sch\u00fctzengr\u00e4ben, Stacheldrahtrollen und eine Gedenktafel, die an die Opfer eines gro\u00dfen, aus Versehen explodierten Artilleriegeschosses erinnert, unsere Gedanken zwangsl\u00e4ufig zum Ersten Weltkrieg zur\u00fcck. W\u00e4hrend wir das Panorama genie\u00dfen, erinnern wir uns an die wesentlichen Kriegsereignisse, die sich in dieser Gegend abspielten. <\/p>\n<p>In den ersten Kriegstagen stieg der Alpini-Unterleutnant Gennaro Sora mit zehn M\u00e4nnern der 50. Kompanie des Edolo-Regiments auf die Punta Albiolo und besetzte diesen Gipfel, auf dem ein Wachtposten zur\u00fcckgelassen wurde. Am 7. Juni 1915 erreichte ein stattlicher Trupp von Freiwilligen aus dem Trentino die Conca di Montozzo, darunter auch Cesare Battisti, Guido Larcher, Ezio Mosna und Ezio Bonfioli. <\/p>\n<p>8. August 1915: die Italiener erobern mit zwei Abteilungen der 52. Kompanie des Edolo-Regiments die Stellungen der Denti di Ercavallo. Am 21. August 1915 erfolgte ein italienischer Angriff unter F\u00fchrung des Hauptmanns Negri Cesi auf die Stellungen von Torrione d\u2019Albiolo. Die italienischen Alpini eroberten in einer Blitzaktion den Torrione. An dieser Kampfhandlung nahm auch Battisti als Meldeg\u00e4nger teil und Sora wurde mit einer Silbermedaille ausgezeichnet. Am 25. August wurde auf der gesamten Tonalefront eine italienische Offensive gestartet, wobei die Truppen des Montozzo-Regiments den Befehl erhielten, den \u00f6stlichen Tonalegipfel mit 2.696 Metern zu erobern. <\/p>\n<p>Die Aktion unter der F\u00fchrung von Leutnant Attilio Calvi begann bei Morgengrauen, aber die schnelle Reaktion der \u00d6sterreicher bremste die Vehemenz des Angriffs ab und erst im Dunkeln der Nacht konnten sich die am Angriff beteiligten italienischen Truppen dem \u00f6sterreichischen Beschuss entziehen, ohne gesehen zu werden. Jedoch war die italienische Besatzung des Torrione d\u2019Albiolo den \u00f6sterreichischen Stellungen ein Dorn im Auge und es wurde ein heftiger Angriff zu dessen R\u00fcckeroberung organisiert. Zahlreiche Gesch\u00fctze, darunter auch eine 305-Millimeter-Haubitze, wurden auf die italienische Stellung gerichtet und gegen 12Uhr30 am 23. September 1915 begann das zerst\u00f6rerische Feuer. Die 52. Kompanie des Edolo-Regiments konnte ihren Stand halten, aber die auf dem Torrione stationierten Soldaten wurden von den Explosionen der 305-Millimeter-Geschosse buchst\u00e4blich weggefegt; die \u00f6sterreichisch-ungarischen Truppen konnten den Torrione erneut in ihren Besitz bringen mit dem Befehl, diesen bis zum letzten Mann zu verteidigen. <\/p>\n<p>Weitere Milit\u00e4raktionen auf italienischer Seite wurden erfolglos am 14., 16. und 18. Oktober ausgef\u00fchrt. Die Offiziere der auf der Conca Montozzo stationierten Artillerie forderten sich gegenseitig heraus und so wurde ein Plan zur R\u00fcckeroberung des Torrione d\u2019Albiolo erstellt. Am 29. Oktober 1915, nach einer starken Bombardierung, griff eine Artillerieabteilung unter der F\u00fchrung des Offiziersanw\u00e4rters Bozzi den Torrione an. Den \u00d6sterreichern gelang es erneut, den Angriff abzuwehren und der junge Kadett fiel als Erster. In den Jahren 1916 und 1917 war die Front des Montozzo relativ stabil und es fanden nur Demonstrationsangriffe gegen die \u00f6sterreichischen Stellungen statt.  <\/p>\n<p>1918 wurden von italienischer Seite aus mehrere Offensiven auf verschiedene Anh\u00f6hen der Denti di Ercavallo gestartet, wobei die Felszacken schlie\u00dflich erobert werden konnten; da sich dieser Besitz allerdings als nutzlos herausstellte, wurden die Stellungen schon bald wieder aufgegeben. <\/p>\n<p>Am 13. August 1918 unternahmen die Italiener einen letzten Angriff auf den Torrione d\u2019Albiolo, der auch dieses Mal prompt von den \u00d6sterreichern abgewehrt wurde; der Gedanke an die Eroberung dieses Felsvorsprungs wurde somit endg\u00fcltig aufgegeben.<\/p>\n<p>Nach mehr als einem Jahrhundert wollen wir in der Stille dieser majest\u00e4tischen Berge, in denen wir uns heute frei bewegen und die Sch\u00f6nheit der Natur bewundern k\u00f6nnen, die Ereignisse und Schaupl\u00e4tze dieses Gebirgskriegs wieder wachrufen; dies geschieht vor allem im Bewusstsein, dass viele dieser Schlachten von einem strategischen Standpunkt aus v\u00f6llig wirkungslos und nutzlos waren und nur enorme Verluste menschlichen Lebens zur Folge hatten. <\/p>\n<p>Auch die Soldaten, die diesen Krieg miterlebten, waren sich dessen bewusst. So erinnert sich der Alpino Pietro Bera:<\/p>\n<p>\u201cSoldaten-\u2013 rief er, indem er den Gegenstand, den er aufgelesen hatte, zeigte &#8211; , dies  ist eine Patronenh\u00fclse, die das Vaterland sechs Cent kostet. Keine einzige Patronenh\u00fclse darf verschwendet werden, denn das w\u00e4re ein Verbrechen gegen die Nation. Und mit gro\u00dfm\u00fctiger Miene fuhr er fort: \u201cF\u00fcr jede 100 eingesammelte Patronenh\u00fclsen erh\u00e4lt die Kompanie einen Liter Wein. Das Bataillonskommando teilt dem Regiment dann mit, wie viele Patronenh\u00fclsen eingesammelt wurden\u201d.<br \/>\nVerstehen Sie? Vor uns lag der vom Blut noch rote Schnee, aber f\u00fcr alle Gefallenen und Verletzten hatte der Herr General kein Wort, keinen Ausdruck des Schmerzes \u00fcbrig. Nur die sechs Cent der Patronenh\u00fclsen machten ihm zu schaffen!<\/p>\n<p>Mit dem gleichen, den Krieg verurteilenden und abweisenden Ton wollen wir allen gedenken, die hier gegeneinander Krieg f\u00fchren mussten.<\/p>\n","audio":"https:\/\/a.webmapp.it\/stelvio.wp.webmapp.it\/media\/audios\/2620_de.mp3"}},"web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/poi\/pns0605-forcellina-di-montozzo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":2613},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.5752124246942,46.3063781977365]}}