{"type":"Feature","properties":{"id":2622,"name":"PNS0700 Case di Viso","description":"<p>Benvenuto nel Parco Nazionale dello Stelvio.<br \/>\nL\u2019App \u201cOltre le tracce della storia\u201d che hai attivato ti consente di ricevere sul tuo smartphone informazioni storiche e ambientali sul luogo che stai visitando. In tal modo possiamo offrirti contenuti culturali senza dover posare e gestire cartelli e senza che tu ti debba fermare per leggerli. Via via che procederai lungo l\u2019itinerario, in corrispondenza dei principali punti di interesse, che sono stati georeferenziati, riceverai una notifica sul tuo dispositivo mobile: apparir\u00e0 quindi l\u2019immagine della cartina della zona e potrai attivare l\u2019audio con la descrizione. Ti consigliamo l\u2019utilizzo degli auricolari: per camminare mantenendo la necessaria attenzione al percorso. Oltre alle informazioni audio, l\u2019applicazione mette a disposizione anche una serie di immagini d\u2019archivio, ma per guardare le foto, fermati qualche istante: la prudenza in montagna \u00e8 sempre d\u2019obbligo. Ne approfitterai per contemplare anche il paesaggio che ti circonda.<br \/>\nRicordati di utilizzare sempre calzature da montagna e abbigliamento adeguato: in alta quota il tempo cambia anche velocemente ed \u00e8 importante avere sempre con s\u00e9 indumenti caldi e protezioni contro il vento o la pioggia. \u00c8 opportuno portare cibo e acqua, ed \u00e8 buona norma disporre di una minima dotazione per il pronto soccorso. Per percorrere in sicurezza l\u2019itinerario considera inoltre la possibilit\u00e0 di farti accompagnare da una guida alpina o da un accompagnatore di media montagna.<br \/>\nTi trovi all\u2019interno del Parco Nazionale dello Stelvio, a cavallo tra Lombardia, Trentino, Alto Adige\/S\u00fcdtirol e Svizzera, a cospetto delle pi\u00f9 imponenti montagne del gruppo dell\u2019Ortles-Cevedale. Oggi \u00e8 un luogo fortemente turistico, d\u2019incontro e di passaggio, ma gi\u00e0 dall&#8217;antichit\u00e0 queste montagne rappresentavano un importante collegamento di uomini e merci tra i due versanti delle Alpi.<br \/>\nTra il 1915 e il 1918 questo territorio fu teatro di aspri combattimenti tra Regno d\u2019Italia e Impero Austro-Ungarico. I luoghi ove si svolsero i combattimenti erano in genere ad alta quota, coperti prevalentemente da neve e ghiacciai perenni: per questo motivo, il conflitto prese il nome di Guerra Bianca. Proprio grazie alla conservazione facilitata dal particolare ambiente di alta quota, sono ancora numerose le testimonianze della permanenza dei soldati dei due eserciti su queste cime. Si tratta di elementi storici importanti, oggi tutelati dalla legge: \u00e8 pertanto vietata ogni azione di danneggiamento, compreso anche il solo prelievo di piccole porzioni di manufatti e reperti.<br \/>\nI contenuti proposti rientrano nel programma di valorizzazione del patrimonio storico promosso e sostenuto da Regione Lombardia all\u2019interno del Parco Nazionale dello Stelvio e del Parco dell\u2019Adamello con la collaborazione del Museo della Guerra Bianca di Tem\u00f9.<\/p>\n<p>Il progetto intende descrivere i luoghi, le vicende e i manufatti legati alla prima guerra mondiale, facendo emergere aspetti poco noti del conflitto, ma soprattutto intende ricordare che la storia della Guerra Bianca, e di tutta la Grande Guerra, \u00e8 colma di sacrifici inimmaginabili da entrambe le parti.<br \/>\nQuesto racconto vuole essere un omaggio a quei soldati che, nel sommesso compimento di un dovere o nella convinzione di onorare la propria Patria fino a donarle la vita, sono stati protagonisti di quelle tragiche vicende. Per questo ti invitiamo a intraprendere questa passeggiata non solo con un approccio rispettoso dell\u2019ambiente, ma anche della memoria di quegli uomini che qui furono costretti ad affrontarsi e a uccidersi.<br \/>\nL\u2019itinerario proposto consente, dalla localit\u00e0 Case di Viso, di salire al Lago Grande di Ercavallo, al villaggio militare di Ercavallo  e di raggiungere infine la Cima destra di Ercavallo a3069 metri.<br \/>\nIl percorso, che ha un dislivello complessivo di 1191 metri e un tempo medio di salita di circa quattro ore, \u00e8 segnalato con il segnavia CAI n. 59 fino al Baitello di Ercavallo, e si sviluppa su facile sentiero fino al villaggio militare. La parte terminale della salita fino alla Cima destra di Ercavallo richiede invece maggiore impegno.<br \/>\nLungo questo tracciato incontrerai quattro punti di interesse: lungo il percorso, al Lago Grande di Ercavallo, al Villaggio di Ercavallo, e sulla cima destra di Ercavallo.<br \/>\nRicordati al ritorno di visitare lo stupendo agglomerato di Case di Viso. Passando tra le baite potrai ammirare il fascino di un ambiente in cui sono ancora ben riconoscibili le tipologie edificatorie del passato: muri e tetti sono fatti della stessa pietra scistosa di cui sono costituite le montagne sovrastanti.<br \/>\nSe ti fermi alla casera, puoi gustare i prodotti genuini che giornalmente il casaro produce con il latte delle mucche che vedi pascolare nei prati.<br \/>\nPoco dopo l&#8217;abitato, fermati a visitare la chiesetta sorta sui ruderi del cimitero militare della Prima Guerra Mondiale dove erano sepolti 65 caduti sul Fronte del Montozzo. La chiesetta non \u00e8 dedicata a questi morti, bens\u00ec a sei civili di Pezzo uccisi per rappresaglia dai nazifascisti il 16 ottobre 1944.<br \/>\nGrazie alla collaborazione dell\u2019archivio del Museo della Guerra Bianca, nei punti di interesse di questo percorso saranno visibili anche fotografie storiche di queste zone. Le immagini naturalistiche sono invece tratte dal repertorio del concorso fotografico internazionale &#8220;Fotografare il Parco&#8221;.<\/p>\n<p>Buon cammino!<\/p>\n","modified":"2021-07-06T10:32:32","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0700_2-576x1024.jpg","id":2376,"caption":""}],"image":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0700-1024x576.jpg","audio":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS_IT07_0700-1.mp3","taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"hearing":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"vision":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"cognitive":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2622","wp_edit":"http:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2622&action=edit","translations":{"en":{"id":3332,"name":"PNS0700 Case di Viso","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0700-case-di-viso\/?lang=en","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3332","description":"<p>Welcome to the Stelvio National Park<br \/>\nThe application \u201cFollowing in the footsteps of history\u201d you have activated gives you access to historical and environmental information on the place you are visiting. It is a way of offering cultural contents without us needing to set up and manage info boards or you to stop and read them. As you move along the itinerary you will receive mobile phone alerts when you reach points of interest. A map of the area will automatically appear, giving you the opportunity to activate an audio description. We recommend you use headphones so that you can remain focused on the route as you walk. As well as audio information the application also makes a series of archive images available. Stop a moment to look at these. Prudence is always advisable in the mountains. Take advantage of the opportunity to enjoy the landscape around you.<br \/>\nRemember to wear mountain boots and suitable clothing at all times. At high altitudes the weather changes rapidly and it is important to have warm, wind and rain proof clothing with you at all times. Bringing food and water is recommended and bringing a minimum of first aid supplies with you is good practice. For safety purposes you may also want to consider hiring an Alpine or Middle Mountain guide to accompany you.<br \/>\nYou are in the Stevio National Park, on the border between the Lombardy Region, Trentino, Alto Adige\/S\u00fcdtirol and Switzerland, in proximity to some of the highest mountains in the Ortles-Cevedale massif. It is now a popular tourist destination, a place of meeting and transit, but these mountains have been an important cross-Alpine transit route for both men and goods since antiquity.<br \/>\nFrom 1915 to 1918 the area was the site of bloody fighting between the Italian kingdom and the Austro-Hungarian Empire. Most of the fighting took place at high altitude, where permanent snow and glaciers are the norm and this is why it has been called the White War ever since. It is precisely due to the specific conservation facilitated by high altitude environments that so much evidence of the presence of the two armies on these peaks has been conserved. These are important historical records now protected by the law. Any damage whatsoever, including taking with you a small piece of these historical items and finds is thus strictly forbidden.<br \/>\nThe information offered here falls under the historical heritage promotion programme sponsored and promoted by the Lombard Region in the Stelvio National Park and the Adamello Park, in conjunction with the Tem\u00f9 White War Museum. The aim of the project is to describe the places, events and artefacts linked to World War One, bringing out little known aspects of the war and, above all, remembering that the history of the White War, like that of the Great War as a whole, is a story of unimaginable suffering on both sides.<br \/>\nThe purpose of this story is thus to pay tribute to those soldiers who played a part in these tragic events, quietly doing their duty or in the belief that honouring their nation meant giving their lives. We therefore hope you will undertake this very beautiful walk in a spirit which is respectful not only of nature but also, first and foremost, of the memory of the men who were obliged to fight and kill each other here.<\/p>\n<p>From Case di Viso, this itinerary climbs up to Lago Grande di Ercavallo, the Ercavallo military village and, lastly, Cima destra di Ercavallo at an altitude of 3069 metres.<br \/>\nWith a total altitude gain of 1191 metres and an average ascent time of around four hours, this route is waymarked Italian Alpine Club path no. 59 to the Ercavallo hut and follows an easy footpath as far as the military village. The final part of the climb, to Cima Destra di Ercavallo, is more challenging.<br \/>\nYou pass four points of interest along this route: along the path, Lago Grande di Ercavallo, the Ercavallo village and Cima Destra di Ercavallo.<br \/>\nRemember to visit magnificent Case di Viso hamlet on your return. Passing in the midst of the huts is a chance to enjoy the beauties of an environment in which the past building types are still easily recognisable in walls and roofs in the same shaly rock as the mountains above them.<br \/>\nIf you stop at the dairy you can try the genuine products which the dairyman makes every day with the milk of the cows you\u2019ll see grazing in the meadows.<br \/>\nJust after the village, stop to visit the little church built on the ruins of the World War One army graveyard in which 65 Montozzo front dead were buried. The little church is not dedicated to these dead but rather to six civilians from Pezzo killed in Nazi-Fascist reprisals on 16 October 1944.<br \/>\nThanks to the assistance of the archive of the White War Museum, photographs of the area are also on display at this itinerary\u2019s points of interest. The nature photos, on the other hand, were drawn from the collections of the international photographic competition Fotografare il Parco.<\/p>\n<p>Happy walking!<\/p>\n","audio":"https:\/\/a.webmapp.it\/stelvio.wp.webmapp.it\/media\/audios\/2622_en.mp3"},"de":{"id":2819,"name":"PNS0700 Case di Viso","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0700-case-di-viso\/?lang=de","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2819","description":"<p>Willkommen im Nationalpark Stilfserjoch.<br \/>\nDie Anwendung \u201eAuf den Spuren der Geschichte\u201c ist jetzt auf Ihrem Smartphone aktiv: Nun werden Ihnen interessante Inhalte, wie Informationen \u00fcber die Geschichte und die Natur des Ortes, den Sie besuchen, direkt auf Ihrem Handy gezeigt. Dadurch k\u00f6nnen wir auf m\u00fchsame Schilder verzichten und Ihnen einen erleichterten Zugang auf kulturelle Inhalte anbieten, die Sie einfach auf Ihrem mobilen Ger\u00e4t lesen k\u00f6nnen, w\u00e4hrend Sie unterwegs sind. Dank der Geokodierung werden Sie entlang der Route nichts mehr \u00fcbersehen: Eine Benachrichtigung auf Ihrem Smartphone wird Sie auf die wichtigsten Punkte aufmerksam machen. Sie k\u00f6nnen auch die Karte des Gebiets rund um Sie auf Ihrem mobilen Ger\u00e4t einsehen und die Audiobeschreibung anh\u00f6ren. Wir empfehlen Ihnen die Verwendung von Kopfh\u00f6rern: So k\u00f6nnen Sie sich ohne Ablenkung durch Ihr Smartphone auf den Pfad konzentrieren. Zus\u00e4tzlich zu den Audioinformationen bietet die Anwendung auch eine Reihe von Bildern: Bleiben Sie einen Moment stehen, um sich die sch\u00f6nsten Aufnahmen anzusehen. Vorsicht ist in den Bergen immer geboten. Ein kurzer Stopp wird Ihnen auch die Gelegenheit bieten, die Natur um sich herum zu betrachten.<br \/>\nAuf Bergschuhe und geeignete Kleidung sollten Sie nie vergessen: In den Bergen kann sich das Wetter auch sehr schnell \u00e4ndern. Es ist darum wichtig, dass Sie warme Kleidung, die Ihnen Schutz vor Regen und Wind bietet, immer bei sich haben. Eine gute Idee ist auch, Lebensmittel und Wasser mitzunehmen. Erste-Hilfe-Ausr\u00fcstung soll ebenfalls bei jedem Ausflug in den Bergen ihren Platz im Rucksack finden. In puncto Sicherheit sollten Sie auch die M\u00f6glichkeit in Betracht ziehen, sich von einem Berg- oder Mittelgebirgsf\u00fchrer begleiten zu lassen.<br \/>\nSie befinden sich im Nationalpark Stilfserjoch, am Grenzpunkt zwischen der Region Lombardei, dem Trentino, S\u00fcdtirol und der Schweiz, vor den imposantesten Gipfeln der Adamello-Gruppe. Heute ist der Park ein Ort von gro\u00dfem touristischem Interesse, der Begegnung und des Durchgangs, aber schon in der Antike stellten diese Berge eine wichtige Verbindung von Menschen und Waren zwischen den beiden Seiten der Alpen dar.<br \/>\nZwischen 1915 und 1918 wurde dieses Gebiet zum Schauplatz heftiger K\u00e4mpfe zwischen Italien und \u00d6sterreich-Ungarn. Gek\u00e4mpft wurde vor allem auf den h\u00f6heren Bergen, die das ganze Jahr \u00fcber von Schnee und Gletschern bedeckt waren: Aus diesem Grund wurde der Konflikt schon damals als Wei\u00dfer Krieg bezeichnet. Gerade der besonderen H\u00f6henlage ist es zu verdanken, dass uns heute noch zahlreiche Zeugnisse vom Leben der Soldaten beider Nationen an der Bergfront erhalten geblieben sind. Es handelt sich um wichtige historische Elemente, die heute unter gesetzlichem Schutz stehen: Jede Besch\u00e4digung, auch das Entfernen kleiner Teile von Artefakten und Funden, ist strikt verboten.<br \/>\nDie angebotenen Inhalte sind Teil des Programms zur Aufwertung des historischen Erbes, das von der Region Lombardei im Nationalpark Stilfserjoch und im Park Adamello in Zusammenarbeit mit dem Museum des Wei\u00dfen Krieges in Tem\u00f9 gef\u00f6rdert und betreut wird. Das Projekt beabsichtigt, die mit dem Ersten Weltkrieg verbundenen Orte, Ereignisse und Artefakte zu beschreiben und wenig bekannte Aspekte des Konflikts ans Licht zu bringen, aber vor allem will es uns an die Hingabe der Soldaten erinnern, die im Wei\u00dfen Krieg und im Ersten Weltkrieg auf beiden Seiten k\u00e4mpften.<br \/>\nDiese Erz\u00e4hlung will jener Soldaten gedenken, die in der unterw\u00fcrfigen Erf\u00fcllung einer Pflicht oder in der \u00dcberzeugung, ihr Land zu ehren, bis hin zur Hingabe ihres Lebens, zu Protagonisten jener tragischen Ereignisse wurden. Wir laden Sie deshalb dazu ein, diese Wanderung nicht nur mit Respekt vor der Umwelt, sondern auch &#8211; und vor allem &#8211; im Gedenken an die M\u00e4nner zu unternehmen, die hier k\u00e4mpfen und sich gegenseitig das Leben nehmen mussten.<\/p>\n<p>Die Route steigt vom Ort Case di Viso zun\u00e4chst zum Gro\u00dfen See von Ercavallo, dann zum Milit\u00e4rdorf bei Ercavallo und schlie\u00dflich zum rechten Gipfel von Ercavallo auf 3069 Metern auf.<br \/>\nDie Route hat einen Gesamth\u00f6hengewinn von 1191 Metern und eine durchschnittliche Aufstiegszeit von etwa vier Stunden, ist bis zum Baitello von Ercavallo mit dem CAI-Wegweiser Nr. 59 markiert und verl\u00e4uft auf einem einfachen Wanderweg bis zum Milit\u00e4rdorf. Der letzte Teil des Aufstiegs hinauf zum rechten Gipfel von Ercavallo ist anspruchsvoller.<br \/>\nEntlang der Strecke finden Sie vier Interessenpunkte: entlang der Route, am Gro\u00dfen See von Ercavallo, im Dorf Ercavallo und auf dem rechten Gipfel von Ercavallo.<br \/>\nAuf dem R\u00fcckweg d\u00fcrfen Sie einen Abstecher ins sch\u00f6ne Dorf bei Case di Viso nicht vers\u00e4umen. Hier wandern Sie an den H\u00fctten vorbei und k\u00f6nnen sich vom Charme des alten Dorfes bezaubern lassen. Den alten Geb\u00e4uden sieht man die Merkmale ihrer Bauweise gut an: W\u00e4nde und D\u00e4cher sind aus dem gleichen Schiefergestein wie die \u00fcberh\u00e4ngenden Berge.<br \/>\nWenn Sie in der Molkerei Halt machen, k\u00f6nnen Sie die Produkte verkosten, die der K\u00e4ser jeden Tag aus der Milch der K\u00fche verarbeitet, die drau\u00dfen auf den Wiesen grasen.<br \/>\nKurz nach dem Dorf halten Sie an, um die kleine Kirche zu besichtigen, die auf den Ruinen des Milit\u00e4rfriedhofs des Ersten Weltkriegs erbaut wurde, wo 65 gefallene Soldaten an der Montozzo-Front begraben wurden. Die Kirche ist nicht den Gefallenen gewidmet, sondern sechs Zivilisten aus Pezzo, die am 16. Oktober 1944 von den Nazi-Faschisten als Vergeltung get\u00f6tet wurden.<br \/>\nDank der Zusammenarbeit mit dem Archiv des Museums des Wei\u00dfen Krieges sind an den Interessenpunkten entlang der Route auch historische Fotos dieser Gebiete zu sehen. Die Naturbilder stammen hingegen aus der Galerie des internationalen Fotowettbewerbs \u201eDen Park fotografieren\u201c.<\/p>\n<p>Wir w\u00fcnschen viel Spa\u00df beim Wandern!<\/p>\n","audio":"https:\/\/a.webmapp.it\/stelvio.wp.webmapp.it\/media\/audios\/2622_de.mp3"}},"web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/poi\/pns0700-case-di-viso\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":1763},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.550277,46.298794]}}