{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":2644,"name":"PNS0900 Malga Valbiolo","description":"<p>Benvenuto nel Parco Nazionale dello Stelvio.<br \/>\nL\u2019App \u201cOltre le tracce della storia\u201d che hai attivato ti consente di ricevere sul tuo smartphone informazioni storiche e ambientali sul luogo che stai visitando. In tal modo possiamo offrirti contenuti culturali senza dover posare e gestire cartelli e senza che tu ti debba fermare per leggerli. Via via che procederai lungo l\u2019itinerario, in corrispondenza dei principali punti di interesse, che sono stati georeferenziati, riceverai una notifica sul tuo dispositivo mobile: apparir\u00e0 quindi l\u2019immagine della cartina della zona e potrai attivare l\u2019audio con la descrizione. Ti consigliamo l\u2019utilizzo degli auricolari: per camminare mantenendo la necessaria attenzione al percorso. Oltre alle informazioni audio, l\u2019applicazione mette a disposizione anche una serie di immagini d\u2019archivio, ma per guardare le foto, fermati qualche istante: la prudenza in montagna \u00e8 sempre d\u2019obbligo. Ne approfitterai per contemplare anche il paesaggio che ti circonda.<br \/>\nRicordati di utilizzare sempre calzature da montagna e abbigliamento adeguato: in alta quota il tempo cambia anche velocemente ed \u00e8 importante avere sempre con s\u00e9 indumenti caldi e protezioni contro il vento o la pioggia. \u00c8 opportuno portare cibo e acqua, ed \u00e8 buona norma disporre di una minima dotazione per il pronto soccorso. Per percorrere in sicurezza l\u2019itinerario considera inoltre la possibilit\u00e0 di farti accompagnare da una guida alpina o da un accompagnatore di media montagna.<br \/>\nTi trovi all\u2019interno del Parco Nazionale dello Stelvio, a cavallo tra Lombardia, Trentino, Alto Adige\/S\u00fcdtirol e Svizzera, a cospetto delle pi\u00f9 imponenti montagne del gruppo dell\u2019Ortles-Cevedale. Oggi \u00e8 un luogo fortemente turistico, d\u2019incontro e di passaggio, ma gi\u00e0 dall&#8217;antichit\u00e0 queste montagne rappresentavano un importante collegamento di uomini e merci tra i due versanti delle Alpi.<br \/>\nTra il 1915 e il 1918 questo territorio fu teatro di aspri combattimenti tra Regno d\u2019Italia e Impero Austro-Ungarico. I luoghi ove si svolsero i combattimenti erano in genere ad alta quota, coperti prevalentemente da neve e ghiacciai perenni: per questo motivo, il conflitto prese il nome di Guerra Bianca. Proprio grazie alla conservazione facilitata dal particolare ambiente di alta quota, sono ancora numerose le testimonianze della permanenza dei soldati dei due eserciti su queste cime. Si tratta di elementi storici importanti, oggi tutelati dalla legge: \u00e8 pertanto vietata ogni azione di danneggiamento, compreso anche il solo prelievo di piccole porzioni di manufatti e reperti.<br \/>\nI contenuti proposti rientrano nel programma di valorizzazione del patrimonio storico promosso e sostenuto da Regione Lombardia all\u2019interno del Parco Nazionale dello Stelvio e del Parco dell\u2019Adamello con la collaborazione del Museo della Guerra Bianca di Tem\u00f9.<\/p>\n<p>Il progetto intende descrivere i luoghi, le vicende e i manufatti legati alla prima guerra mondiale, facendo emergere aspetti poco noti del conflitto, ma soprattutto intende ricordare che la storia della Guerra Bianca, e di tutta la Grande Guerra, \u00e8 colma di sacrifici inimmaginabili da entrambe le parti.<br \/>\nQuesto racconto vuole essere un omaggio a quei soldati che, nel sommesso compimento di un dovere o nella convinzione di onorare la propria Patria fino a donarle la vita, sono stati protagonisti di quelle tragiche vicende. Per questo ti invitiamo a intraprendere questa passeggiata non solo con un approccio rispettoso dell\u2019ambiente, ma anche della memoria di quegli uomini che qui furono costretti ad affrontarsi e a uccidersi.<br \/>\nL\u2019itinerario proposto consente di salire dalla Malga Valbiolo al Passo dei Contrabbandieri, alla Cima delle Casai\u00f2le e al Monte Tonale Occidentale, sulla Cresta tra il Monte Tonale Occidentale e a Cima Cad\u00ec.<br \/>\nIl percorso, segnalato in parte con il segnavia SAT n. 111, si sviluppa su facile sentiero fino alla vetta del Monte Tonale Occidentale, diventa impegnativo lungo la cresta che conduce alla Cima Cad\u00ec, per tornare poi a essere meno difficoltoso. L\u2019itinerario si sviluppa su un dislivello di 450 metri e richiede un tempo indicativo di salita di circa quattro ore.<br \/>\nLungo questo tracciato incontrerai cinque punti di interesse: al Passo dei Contrabbandieri, alla Cima delle Casai\u00f2le, sul Monte Tonale Occidentale, sulla Cresta tra il Monte Tonale Occidentale e Cima Cad\u00ec e infine a Cima Cad\u00ec.<br \/>\nGrazie alla collaborazione dell\u2019archivio del Museo della Guerra Bianca, nei punti di interesse di questo percorso saranno visibili anche fotografie storiche di queste zone. Le immagini naturalistiche sono invece tratte dal repertorio del concorso fotografico internazionale &#8220;Fotografare il Parco&#8221;.<\/p>\n<p>Buon cammino!<\/p>\n","modified":"2021-07-06T09:01:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","image":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0900-1024x576.jpg","audio":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS_IT09_0900.mp3","taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"hearing":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"vision":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"cognitive":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2644","wp_edit":"http:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2644&action=edit","translations":{"en":{"id":3343,"name":"PNS0900 Malga Valbiolo","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0900-malga-valbiolo\/?lang=en","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3343","description":"<p>Welcome to the Stelvio National Park<br \/>\nThe application \u201cFollowing in the footsteps of history\u201d you have activated gives you access to historical and environmental information on the place you are visiting. It is a way of offering cultural contents without us needing to set up and manage info boards or you to stop and read them. As you move along the itinerary you will receive mobile phone alerts when you reach points of interest. A map of the area will automatically appear, giving you the opportunity to activate an audio description. We recommend you use headphones so that you can remain focused on the route as you walk. As well as audio information the application also makes a series of archive images available. Stop a moment to look at these. Prudence is always advisable in the mountains. Take advantage of the opportunity to enjoy the landscape around you.<br \/>\nRemember to wear mountain boots and suitable clothing at all times. At high altitudes the weather changes rapidly and it is important to have warm, wind and rain proof clothing with you at all times. Bringing food and water is recommended and bringing a minimum of first aid supplies with you is good practice. For safety purposes you may also want to consider hiring an Alpine or Middle Mountain guide to accompany you.<br \/>\nYou are in the Stevio National Park, on the border between the Lombardy Region, Trentino, Alto Adige\/S\u00fcdtirol and Switzerland, in proximity to some of the highest mountains in the Ortles-Cevedale massif. It is now a popular tourist destination, a place of meeting and transit, but these mountains have been an important cross-Alpine transit route for both men and goods since antiquity.<br \/>\nFrom 1915 to 1918 the area was the site of bloody fighting between the Italian kingdom and the Austro-Hungarian Empire. Most of the fighting took place at high altitude, where permanent snow and glaciers are the norm and this is why it has been called the White War ever since. It is precisely due to the specific conservation facilitated by high altitude environments that so much evidence of the presence of the two armies on these peaks has been conserved. These are important historical records now protected by the law. Any damage whatsoever, including taking with you a small piece of these historical items and finds is thus strictly forbidden.<br \/>\nThe information offered here falls under the historical heritage promotion programme sponsored and promoted by the Lombard Region in the Stelvio National Park and the Adamello Park, in conjunction with the Tem\u00f9 White War Museum. The aim of the project is to describe the places, events and artefacts linked to World War One, bringing out little known aspects of the war and, above all, remembering that the history of the White War, like that of the Great War as a whole, is a story of unimaginable suffering on both sides.<br \/>\nThe purpose of this story is thus to pay tribute to those soldiers who played a part in these tragic events, quietly doing their duty or in the belief that honouring their nation meant giving their lives. We therefore hope you will undertake this very beautiful walk in a spirit which is respectful not only of nature but also, first and foremost, of the memory of the men who were obliged to fight and kill each other here.<\/p>\n<p>This itinerary climbs up from Valbiolo dairy to Contrabbandieri Pass, Cima delle Casai\u00f2le and Mount Tonale Occidentale, on the ridge between Mount Tonale Occidentale and Cima Cad\u00ec.<br \/>\nPartly waymarked SAT footpath no. 111, it follows easy footpaths to the peak of Mount Tonale Occidentale before becoming more challenging along the ridge to Cima Cad\u00ec and then returning on a more straightforward route. It gains 450 metres in altitude and takes approximately four hours to climb on average.<br \/>\nThere are five points of interest along the route: Contrabbandieri Pass, Cima delle Casai\u00f2le, Mount Tonale Occidentale, the ridge between Mount Tonale Occidentale and Cima Cad\u00ec and, lastly, Cima Cad\u00ec itself.<br \/>\nThanks to the assistance of the archive of the White War Museum, photographs of the area are also on display at this itinerary\u2019s points of interest. The nature photos, on the other hand, were drawn from the collections of the international photographic competition Fotografare il Parco.<\/p>\n<p>Happy walking!<\/p>\n"},"de":{"id":2830,"name":"PNS0900 Malga Valbiolo","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0900-malga-valbiolo\/?lang=de","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2830","description":"<p>Willkommen im Nationalpark Stilfserjoch.<br \/>\nDie Anwendung \u201eAuf den Spuren der Geschichte\u201c ist jetzt auf Ihrem Smartphone aktiv: Nun werden Ihnen interessante Inhalte, wie Informationen \u00fcber die Geschichte und die Natur des Ortes, den Sie besuchen, direkt auf Ihrem Handy gezeigt. Dadurch k\u00f6nnen wir auf m\u00fchsame Schilder verzichten und Ihnen einen erleichterten Zugang auf kulturelle Inhalte anbieten, die Sie einfach auf Ihrem mobilen Ger\u00e4t lesen k\u00f6nnen, w\u00e4hrend Sie unterwegs sind. Dank der Geokodierung werden Sie entlang der Route nichts mehr \u00fcbersehen: Eine Benachrichtigung auf Ihrem Smartphone wird Sie auf die wichtigsten Punkte aufmerksam machen. Sie k\u00f6nnen auch die Karte des Gebiets rund um Sie auf Ihrem mobilen Ger\u00e4t einsehen und die Audiobeschreibung anh\u00f6ren. Wir empfehlen Ihnen die Verwendung von Kopfh\u00f6rern: So k\u00f6nnen Sie sich ohne Ablenkung durch Ihr Smartphone auf den Pfad konzentrieren. Zus\u00e4tzlich zu den Audioinformationen bietet die Anwendung auch eine Reihe von Bildern: Bleiben Sie einen Moment stehen, um sich die sch\u00f6nsten Aufnahmen anzusehen. Vorsicht ist in den Bergen immer geboten. Ein kurzer Stopp wird Ihnen auch die Gelegenheit bieten, die Natur um sich herum zu betrachten.<br \/>\nAuf Bergschuhe und geeignete Kleidung sollten Sie nie vergessen: In den Bergen kann sich das Wetter auch sehr schnell \u00e4ndern. Es ist darum wichtig, dass Sie warme Kleidung, die Ihnen Schutz vor Regen und Wind bietet, immer bei sich haben. Eine gute Idee ist auch, Lebensmittel und Wasser mitzunehmen. Erste-Hilfe-Ausr\u00fcstung soll ebenfalls bei jedem Ausflug in den Bergen ihren Platz im Rucksack finden. In puncto Sicherheit sollten Sie auch die M\u00f6glichkeit in Betracht ziehen, sich von einem Berg- oder Mittelgebirgsf\u00fchrer begleiten zu lassen.<br \/>\nSie befinden sich im Nationalpark Stilfserjoch, am Grenzpunkt zwischen der Region Lombardei, dem Trentino, S\u00fcdtirol und der Schweiz, vor den imposantesten Gipfeln der Adamello-Gruppe. Heute ist der Park ein Ort von gro\u00dfem touristischem Interesse, der Begegnung und des Durchgangs, aber schon in der Antike stellten diese Berge eine wichtige Verbindung von Menschen und Waren zwischen den beiden Seiten der Alpen dar.<br \/>\nZwischen 1915 und 1918 wurde dieses Gebiet zum Schauplatz heftiger K\u00e4mpfe zwischen Italien und \u00d6sterreich-Ungarn. Gek\u00e4mpft wurde vor allem auf den h\u00f6heren Bergen, die das ganze Jahr \u00fcber von Schnee und Gletschern bedeckt waren: Aus diesem Grund wurde der Konflikt schon damals als Wei\u00dfer Krieg bezeichnet. Gerade der besonderen H\u00f6henlage ist es zu verdanken, dass uns heute noch zahlreiche Zeugnisse vom Leben der Soldaten beider Nationen an der Bergfront erhalten geblieben sind. Es handelt sich um wichtige historische Elemente, die heute unter gesetzlichem Schutz stehen: Jede Besch\u00e4digung, auch das Entfernen kleiner Teile von Artefakten und Funden, ist strikt verboten.<br \/>\nDie angebotenen Inhalte sind Teil des Programms zur Aufwertung des historischen Erbes, das von der Region Lombardei im Nationalpark Stilfserjoch und im Park Adamello in Zusammenarbeit mit dem Museum des Wei\u00dfen Krieges in Tem\u00f9 gef\u00f6rdert und betreut wird. Das Projekt beabsichtigt, die mit dem Ersten Weltkrieg verbundenen Orte, Ereignisse und Artefakte zu beschreiben und wenig bekannte Aspekte des Konflikts ans Licht zu bringen, aber vor allem will es uns an die Hingabe der Soldaten erinnern, die im Wei\u00dfen Krieg und im Ersten Weltkrieg auf beiden Seiten k\u00e4mpften.<br \/>\nDiese Erz\u00e4hlung will jener Soldaten gedenken, die in der unterw\u00fcrfigen Erf\u00fcllung einer Pflicht oder in der \u00dcberzeugung, ihr Land zu ehren, bis hin zur Hingabe ihres Lebens, zu Protagonisten jener tragischen Ereignisse wurden. Wir laden Sie deshalb dazu ein, diese Wanderung nicht nur mit Respekt vor der Umwelt, sondern auch &#8211; und vor allem &#8211; im Gedenken an die M\u00e4nner zu unternehmen, die hier k\u00e4mpfen und sich gegenseitig das Leben nehmen mussten.<\/p>\n<p>Die Route steigt von der Valbiolo-H\u00fctte zun\u00e4chst zum Schmugglerpass, dann zum Casai\u00f2le-Gipfel und zum westlichen Berg Tonale auf, auf dem Grat zwischen dem westlichen Berg Tonale und der Cad\u00ec-Spitze.<br \/>\nDie Route ist zum Teil mit dem SAT-Wegweiser Nr. 111 markiert und verl\u00e4uft auf einem einfachen Wanderweg bis zum Gipfel des westlichen Berges Tonale, dann wird sie auf dem Grat zur Cad\u00ec-Spitze anspruchsvoller und dann bergab immer leichter. Der H\u00f6henunterschied betr\u00e4gt 450 Meter und die durchschnittliche Aufstiegszeit ist von etwa drei Stunden.<br \/>\nEntlang der Route finden Sie f\u00fcnf Interessenpunkte: am Schmugglerpass, auf dem Casai\u00f2le-Gipfel, auf dem westlichen Berg Tonale, auf dem Grat zwischen dem westlichen Berg Tonale und der Cad\u00ec-Spitze und schlie\u00dflich auf der Cad\u00ec-Spitze.<br \/>\nDank der Zusammenarbeit mit dem Archiv des Museums des Wei\u00dfen Krieges sind an den Interessenpunkten entlang der Route auch historische Fotos dieser Gebiete zu sehen. Die Naturbilder stammen hingegen aus der Galerie des internationalen Fotowettbewerbs \u201eDen Park fotografieren\u201c.<\/p>\n<p>Wir w\u00fcnschen viel Spa\u00df beim Wandern!<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/poi\/pns0900-malga-valbiolo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":2248,"sequence":1},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.579853,46.281464]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2646,"name":"PNS0901 Passo dei Contrabbandieri","description":"<p>Sei giunto al Passo dei Contrabbandieri, spartiacque tra la Sella del Tonale e la Val di Viso. Da questa panoramica posizione sei in grado di vedere gran parte delle linee difensive e dei percorsi militari presenti sul Fronte del Montozzo. Non sono invece pi\u00f9 presenti molte infrastrutture, come le teleferiche. Questi sistemi di trasporto, per l\u2019epoca tecnologicamente avveniristici, furono fondamentali per l\u2019approvvigionamento di un cos\u00ec elevato dispiegamento di forze sulla prima linea del fronte. Gi\u00e0 nell\u2019autunno del 1915 vennero gettate le basi di una fitta rete di collegamenti via fune dal fondovalle alla cima delle montagne. Realizzate in gran parte dall\u2019azienda milanese Ceretti e Tanfani, i sistemi di trasporto a teleferica prevedevano vagoncini con due carrelli a doppie ruote e una cesta metallica rettangolare, sostenuta da sospensioni di lunghezza regolabile per mantenere la posizione orizzontale qualunque fosse la pendenza della tratta. I tralicci di sostegno dei cavi d\u2019acciaio erano costituiti da tubi in ferro innestati gli uni negli altri, o da travi di legno. In tutte le sue componenti, un tratto di teleferica pesava circa dieci tonnellate; i singoli pezzi, all\u2019infuori del motore e dei cavi, erano predisposti per peso e dimensioni per il trasporto a spalla da parte di un solo uomo.<br \/>\nLa portata dei carrelli, variava da un minimo di un quintale ad un massimo di tre quintali per viaggio. In 24 ore si potevano compiere anche pi\u00f9 di cento viaggi. La maggior parte delle teleferiche installate sulla linea del fronte era a motore, ma furono impiegati anche piccoli telefori a mano e teleferiche a contrappeso.<br \/>\nOgni oggetto da trasportare veniva ricevuto e registrato alla stazione di partenza e poi fatto proseguire verso l\u2019alto, con un preciso ordine di precedenza: viveri, munizioni e materiali vari. Durante la notte si svolgeva quasi esclusivamente il trasporto di legname.<br \/>\nLe teleferiche erano destinate al carico di materiali: il loro uso come mezzi di trasporto per gli uomini era infatti concesso soltanto a ufficiali di grado elevato e ai feriti gravi.<br \/>\nA partire dall\u2019abitato di Zoanno, una lunghissima teleferica collegava il fondovalle con la Baita Bleis. Qui si diramavano due linee opposte che raggiungevano rispettivamente la Bocchetta Bleis e la cresta tra la Cima Bleis e il Monte Tonale Occidentale.<br \/>\nLa Bocchetta Bleis era inoltre servita da un\u2019ulteriore teleferica, suddivisa in tre tronconi, che partiva dalle Case Talasso, poste lungo la strada Tonalina, che dal quarto tornante della Statale n. 42 del Tonale sale a Case di Viso.<br \/>\nCompletava la serie di teleferiche un complesso di piccoli tracciati aerei che collegavano il Monte Tonale Occidentale con la strada proveniente dalla Bocchetta Bleis, la Cima delle Casai\u00f2le con il Passo dei Contrabbandieri, e con gli appostamenti avanzati sopra la Malga Valbiolo.<br \/>\nIl cappellano don Primo Discacciati, che nella primavera del 1918 era di stanza presso l\u2019Ospedaletto da Campo collocato a Case Talasso, a monte di Ponte di Legno, cos\u00ec ricorda gli avvenimenti che si svolsero il 13 giugno 1918 sulle creste, tra il Torrione, l\u2019Albiolo, i Contrabbandieri e il Tonale Occidentale, appena a monte della sua posizione: <\/p>\n<p>\u201cGli Austriaci cominciano a bombardare la valle alle 3 e mezza. Pioggia e nebbia. Io sono al sicuro e non mi muovo dal letto. Colpi vicini a noi nessuno. Passano a decine sopra di noi e fischiano nella valle o sopra Zoanno. Mi alzo alle sette quando l\u2019altro prete viene per celebrare la Messa. Il bombardamento continua serrato a granate e a shrapnels, i nostri combattono. La valle \u00e8 un tuono solo. Noi siamo come in un terreno neutro e guardiamo lo spettacolo bello e orrido insieme\u201d.<\/p>\n","modified":"2021-07-06T09:01:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0901_2-1024x576.jpg","id":2436,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0901_3-576x1024.jpg","id":2439,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0901_4-1024x576.jpg","id":2442,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0901_5-576x1024.jpg","id":2445,"caption":""}],"image":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0901-1024x576.jpg","audio":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS_IT09_0901.mp3","taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"hearing":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"vision":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"cognitive":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2646","wp_edit":"http:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2646&action=edit","translations":{"en":{"id":3344,"name":"PNS0901 Passo dei Contrabbandieri","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0901-passo-dei-contrabbandieri\/?lang=en","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3344","description":"<p>You have reached Contrabbandieri Pass, the watershed between the Tonale col and the Viso valley. From this panoramic location you can see most of the defensive line and military roads on the Montozzo section of the front. There is, on the other hand, relatively little infrastructure, such as teleferics. This latter transport system was technologically cutting edge at the time and crucial to the supplying of such large numbers of troops across the front line. As early as the autumn of 1915 the foundation stones were laid in what was to become a dense network of cable links between the valleys and the mountain tops. Mainly built by a Milan-based firm Ceretti and Tanfani, the teleferic transport system consisted of karts with 2 two-wheeled carriages and a rectangular metal basket held up by adjustable cables to keep them horizontal whatever the gradient. The pylons supporting the steel cables were made up of iron pipes melded onto one another or by wooden posts. In its entirety a teleferic section weighed around ten tons and the individual sections, engine and cables aside, were designed by weight and dimensions to be carried on the back of a single man.<br \/>\nThe karts\u2019 capacity varied from a minimum of one to a maximum of three hundred kilos each per trip. They could make more than one hundred trips in 24 hours. Most of the teleferics installed on the front line were motorised, but smaller hand-operated models were also used as well as counterweight system teleferics.<br \/>\nIndividual objects for transport were registered at the lower station and then sent up with a clear order of priority: foodstuffs, ammunition and then miscellaneous material. Timber was almost exclusively transported at night.<br \/>\nThe teleferics were used for materials only and their use for human transport was reserved for high ranking officers and the seriously wounded.<br \/>\nA very long teleferic linked up the village of Zoanno with Bleis hut. From here, two opposing lines branched out to Bocchetta Bleis and the ridge between Cima Bleis and Mount Tonale Occidentale.<br \/>\nBocchetta Bleis was also served by a further teleferic divided up into three legs which began at Case Talasso, along the Tonalina road which climbed up to Case di Viso from the fourth hair pin bend on Tonale state road 42.<br \/>\nThis series of teleferics was finished off by a series of small high routes linking Mount Tonale Occidentale with the road from Bocchetta Bleis, Cima delle Casai\u00f2le with Contrabbandieri Pass and the forward positions above Valbiolo dairy.<br \/>\nChaplain Don Primo Discacciati, who was stationed at the Case Talasso field hospital above Ponte di Legno town in the spring of 1918 remembered the events of 13 June 1918 on the ridges between Torrione, Albiolo, Contrabbandieri and Tonale Occidentale, just above his position, in these terms: <\/p>\n<p>\u2018The Austrians began shelling the valley at half past three. Rain and fog. I\u2019m safe and am not moving from my bed. No shells have struck near us. Dozens are passing over our heads and whistling over the valley or above Zoanno. I got up at seven when the other priest came to hold mass. The fierce bombardment continued with grenades and shrapnel. Our boys fought back. The valley is a single thunder of noise. Ours is like neutral ground and we look out at this spectacle which is both beautiful and terrible at the same time.\u2019<\/p>\n"},"de":{"id":2831,"name":"PNS0901 Passo dei Contrabbandieri","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0901-passo-dei-contrabbandieri\/?lang=de","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2831","description":"<p>Sie haben den Schmugglerpass erreicht, der den Tonale-Sattel und das Viso-Tal trennt. Von dieser Panoramaposition aus kann man einen Gro\u00dfteil der Verteidigungslinien und Milit\u00e4rwege an der Montozzo-Front sehen. Viele der Infrastrukturen, wie z. B. die Seilbahnen, existieren heute nicht mehr. Die Seilbahnen, damals futuristische Transportsysteme, spielten eine wesentliche Rolle bei der Versorgung eines so gro\u00dfen Truppenaufgebots an der Front. Bereits im Herbst 1915 begann es mit dem Bau eines dichten Netzes von Seilbahnen, die die T\u00e4ler mit den Berggipfeln verbanden. Die gr\u00f6\u00dftenteils von der Mail\u00e4nder Firma Ceretti e Tanfani gebauten Seilbahntransportsysteme bestanden aus Wagen mit zwei Laufkatzen und R\u00e4dern sowie einem rechteckigen Metallkorb, der von l\u00e4ngenverstellbaren Aufh\u00e4ngungen getragen wurde, so dass er unabh\u00e4ngig von der Neigung der Strecke waagerecht bleiben konnte. Die Seilbahnst\u00fctzen bestanden entweder aus ineinander gesteckten Eisenrohren oder aus Holzbalken. Insgesamt wog ein Abschnitt Seilbahn um die zehn Tonnen; die einzelnen Teile, abgesehen vom Motor und den Seilen, waren in Gewicht und Gr\u00f6\u00dfe so ausgelegt, dass sie von einem Mann auf den Schultern getragen werden konnten.<br \/>\nDie Kapazit\u00e4t der Wagen variierte von mindestens einem Zentner bis zu maximal drei Doppelzentnern. In 24 Stunden konnten bis \u00fcber einhundert Fahrten durchgef\u00fchrt werden. Die meisten der an der Front installierten Seilbahnen waren motorbetrieben, aber auch kleine manuell bewegte und schwerkraftangetriebene Seilbahnen wurden eingesetzt.<br \/>\nJeder zu transportierende Gegenstand wurde an der Abfahrtsstation entgegengenommen und registriert und dann in einer genauen Reihenfolge nach oben bef\u00f6rdert: zuerst Lebensmittel, dann Munition und sonstiges Material. W\u00e4hrend der Nacht wurde fast ausschlie\u00dflich das Holz transportiert.<br \/>\nDie Seilbahnen waren f\u00fcr die Verladung von Material vorgesehen: Die Nutzung als Transportmittel f\u00fcr die M\u00e4nner war eigentlich nur hochrangigen Offizieren und Schwerverwundeten gestattet.<br \/>\nAusgehend vom Dorf Zoanno verband eine lange Seilbahn die Talsohle mit der Bleis-H\u00fctte. Hier zweigten zwei entgegengesetzte Linien ab, die jeweils den Bleis-Pass und den Kamm zwischen der Bleis-Spitze und dem westlichen Berg Tonale erreichten.<br \/>\nZum Bleis-Pass f\u00fchrte auch eine weitere Seilbahn, die aus drei Abschnitten bestand und von Case Talasso entlang der Tonalina-Stra\u00dfe ausging, die von der vierten Kehre der Staatsstra\u00dfe Nr. 42 nach Case di Viso hinauff\u00fchrt.<br \/>\nZahlreiche Flugverbindungen vervollst\u00e4ndigten die Seilbahnen und verbanden den westlichen Berg Tonale mit der vom Bleis-Pass kommenden Stra\u00dfe, den Casai\u00f2le-Gipfel mit dem Schmugglerpass sowie den vorderen Stellungen oberhalb der Valbiolo-H\u00fctte.<br \/>\nDer Kaplan Don Primo Discacciati, der im Fr\u00fchjahr 1918 im Milit\u00e4rspital bei Case Talasso, oberhalb von Ponte di Legno, stationiert war, erinnert sich an die Ereignisse, die sich am 13. Juni 1918 auf den Bergr\u00fccken zwischen Torrione, Albiolo, dem Schmugglerpass und dem westlichen Berg Tonale, gleich \u00fcber dem Spital, abspielten: <\/p>\n<p>\u201eDie \u00d6sterreicher beginnen um halb vier mit dem Beschuss des Tals. Regen und Nebel. Ich bin sicher und bewege mich nicht von meinem Bett. Treffer bei uns keine. Zu Dutzenden ziehen die Geschosse \u00fcber uns hinweg und pfeifen ins Tal oder \u00fcber Zoanno. Ich stehe um sieben Uhr auf, wenn der andere Priester kommt, um die Messe zu feiern. Der Beschuss geht weiter, es fallen Granaten und Schrapnells, unsere M\u00e4nner k\u00e4mpfen. Im Tal donnert es \u00fcberall. Wir sind wie auf neutralem Boden und beobachten das sch\u00f6ne und schreckliche Spektakel zugleich\u201c.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/poi\/pns0901-passo-dei-contrabbandieri\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":2681,"sequence":2},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.570804,46.29303]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2648,"name":"PNS0902 Cima delle Casai\u00f2le","description":"<p>Sei giunto sulla Cima delle Casai\u00f2le.<br \/>\nLa cima si colloca sulla lunga dorsale che, partendo dall\u2019impervia Punta d\u2019Albiolo, va a degradare a Cima Le Sorti. Con gli appostamenti difensivi del Passo dei Contrabbandieri, del Monte Tonale Occidentale, di Cima Bleis e di Cima Cad\u00ec, costituiva la linea pi\u00f9 avanzata dello schieramento difensivo italiano sul versante orografico destro del fronte del Tonale.<br \/>\nTutta questa lunga cresta si presenta con pendii erbosi sul versante Sud, verso il Passo del Tonale, mentre quello a Nord \u00e8 costituito da pareti che strapiombano verso la Val di Viso.<br \/>\nProprio lungo queste pareti venne realizzato un ardito sentiero di arroccamento, pochi metri pi\u00f9 basso del filo di cresta, che consentiva dalla Cima Le Sorti di percorrere, protetti dal tiro delle artiglierie avversarie, tutto il crinale fino alla Punta d&#8217;Albiolo.<br \/>\nIl sentiero, ancora in molti tratti percorribile, segue le pieghe della montagna e si incunea negli anfratti pi\u00f9 nascosti, all\u2019interno dei quali erano state costruite piccole baracche e grotte ricovero. Quello che stai percorrendo \u00e8 un percorso militare che si sviluppa su un terreno aspro e difficile, dove l\u2019esperienza e la capacit\u00e0 degli addetti ai lavori hanno permesso di realizzare vere opere d&#8217;arte. A distanza di oltre cento anni diversi tratti sono ancora perfettamente conservati e testimoniano una capacit\u00e0 costruttiva senza eguali. Numerosi sono i tratti con muri a secco alti anche 4\/5 metri, che sembrano sfidare le leggi di gravit\u00e0, tanto si presentano perfettamente ancorati sui precipizi.<br \/>\nOltre alle difficolt\u00e0 del terreno, nella guerra sul fronte alpino il logoramento maggiore delle truppe proveniva dalle severe condizioni ambientali a cui erano sottoposte. A queste quote era fondamentale che i soldati fossero ben attrezzati e vestissero indumenti adatti. Sentiamo cosa raccomandava un socio del Club Alpino Italiano, Giuseppe Albani, in uno scritto pubblicato nel novembre 1915:<br \/>\n\u201cSi pu\u00f2 senz\u2019altro affermare che l\u2019equipaggiamento delle sentinelle o delle truppe avanzanti in alta montagna d\u2019inverno &#8211; e bene sarebbe anche quello delle truppe in trincea &#8211; deve esser senz\u2019altro modellato su quello delle spedizioni polari. La preparazione di questo equipaggiamento nelle sue parti pi\u00f9 importanti sfugge alla potenzialit\u00e0 della piccola industria casalinga famigliare e il materiale e le fogge di tale equipaggiamento devono essere stati oggetto delle nostre previdenti Autorit\u00e0 militari. I materiali occorrenti sono due in modo speciale: la lana e la pelliccia. Questa non \u00e8 necessario che sia di lusso; bastano i peli pi\u00f9 umili: gatti, lepri, conigli, topi\u201d.<\/p>\n","modified":"2021-07-06T09:01:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0902_2-576x1024.jpg","id":2451,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0902_3-1024x576.jpg","id":2454,"caption":""}],"image":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0902-1024x576.jpg","audio":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS_IT09_0902.mp3","taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"hearing":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"vision":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"cognitive":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2648","wp_edit":"http:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2648&action=edit","translations":{"en":{"id":3345,"name":"PNS0902 Cima delle Casai\u00f2le","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0902-cima-delle-casaiole\/?lang=en","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3345","description":"<p>You\u2019ve reached Cima delle Casai\u00f2le.<br \/>\nThe peak is on the long ridge which starts at rugged Punta d\u2019Albiolo before sloping down to Cima Le Sorti. With the defensive positions of Contrabbandieri Pass, Mount Tonale Occidentale, Cima Bleis and Cima Cad\u00ec, it was the forwardmost Italian defensive line on the right hand side of the Tonale front.<br \/>\nAs a whole this long ridge takes the form of grassy slopes on its south face, in the direction of the Tonale Pass, while to the north it consists of sheer rock faces in the direction of the Viso valley.<br \/>\nIt was precisely on these rock faces that a bold fortification footpath was built just a few metres below the ridge, which enabled troops to move along the whole ridge from Cima Le Sorti as far as Punta d&#8217;Albiolo sheltered from enemy fire.<br \/>\nStill accessible in many sections this footpath follows the mountain&#8217;s folds and winds its way into its most hidden nooks and crannies where small huts and cave shelters were built. What you are moving along now is a military path through challenging and rugged terrain where the expertise and skill of those who worked on it made for a full-blown work of art. One hundred years on, several sections of this path are still perfectly preserved, testifying to unparalleled building skill. The dry stone walls on sections of it are up to 4-5 metres high and seem to defy the laws of gravity, so perfectly are they anchored to the precipice.<br \/>\nBeyond the difficulties of the terrain, the biggest challenge for the troops was the severe environmental conditions they were exposed to. At these altitudes it was crucial that troops were well equipped with suitable clothing. Listen to what a member of the Italian Alpine Club, Giuseppe Albani, recommended in a November 1915 text:<br \/>\n\u2018It can certainly be said that the clothing of the sentries and front line troops \u2013 and preferably also the troops in the trenches \u2013 at high altitudes in winter should emulate that worn in the polar expeditions. The most important elements in this sort of clothing are beyond the capabilities of family craft industry and both its material and styles should be the responsibility of our farsighted military authorities. The material required is especially twofold: wool and fur. It does not need to be luxurious: the most rudimentary furs such as cat, hare, rabbit and mouse will do.\u2019<\/p>\n"},"de":{"id":2832,"name":"PNS0902 Cima delle Casai\u00f2le","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0902-cima-delle-casaiole\/?lang=de","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2832","description":"<p>Sie haben den Casai\u00f2le-Gipfel erreicht.<br \/>\nDer Gipfel befindet sich auf dem langen Grat, der von der undurchdringlichen Albiolo-Spitze bis zum Gipfel Le Sorti hinunterf\u00fchrt. Zusammen mit den Verteidigungsstellungen am Schmugglerpass, am westlichen Berg Tonale, auf der Bleis-Spitze und der Cad\u00ec-Spitze bildete er die vorderste Linie der italienischen Verteidigungsanlage auf der orographisch rechten Seite der Tonale-Front.<br \/>\nDer lange Bergr\u00fccken weist auf der S\u00fcdseite, in Richtung Tonalepass, grasbewachsene H\u00e4nge auf, w\u00e4hrend die W\u00e4nde auf der Nordseite in Richtung des Viso-Tals \u00fcberh\u00e4ngen.<br \/>\nEntlang der W\u00e4nde, nur wenige Meter unterhalb der Kammlinie wurde ein Verbindungsweg angelegt, der es erm\u00f6glichte, gesch\u00fctzt vor dem feindlichen Artilleriefeuer den gesamten Kamm vom Gipfel Le Sorti bis zur Albiolo-Spitze zu begehen.<br \/>\nDer Weg, der an vielen Stellen noch begehbar ist, folgt den Biegungen des Berges und zw\u00e4ngt sich in die verstecktesten Schluchten, in denen kleine H\u00fctten und H\u00f6hlen als Unterschlupf gebaut wurden. Sie gehen entlang einer Milit\u00e4rstra\u00dfe, die auf einem rauen und schwierigen Gel\u00e4nde verl\u00e4uft. Die Milit\u00e4rstra\u00dfe ist ein wahres Kunstwerk, dessen Bau dank der Erfahrung und das K\u00f6nnen der Arbeiter m\u00f6glich war. Nach \u00fcber hundert Jahren sind mehrere Abschnitte noch perfekt erhalten und zeugen von einer exzellenten Bautechnik. Es gibt auch zahlreiche Abschnitte mit bis zu 4\/5 Meter hohen Trockensteinmauern, die den Gesetzen der Schwerkraft zu trotzen scheinen, so nah am Abgrund sie sind.<br \/>\nNicht nur das Gel\u00e4nde erschwerte das Leben der Soldaten im Gebirgskrieg. Es waren vor allem die harten Umweltbedingungen, denen die Truppen ausgesetzt waren, die die gr\u00f6\u00dfte Belastung darstellten. In diesen H\u00f6henlagen war es unerl\u00e4sslich, dass die Soldaten gut ausger\u00fcstet und angemessen gekleidet waren. Einem ver\u00f6ffentlichten Brief des Mitglieds des italienischen Alpenvereins Giuseppe Albani aus dem November 1915 entnehmen wir die folgende Empfehlung:<br \/>\n\u201eMan kann mit aller Sicherheit behaupten, dass die Ausr\u00fcstung von Wachposten oder Truppen, die im Winter im Hochgebirge vorr\u00fccken &#8211; und am besten auch die von Truppen in den Sch\u00fctzengr\u00e4ben -, sich an der von Polarexpeditionen orientieren muss. Die Herstellung dieser Ausr\u00fcstung in ihren wichtigsten Teilen geht weit \u00fcber die Kapazit\u00e4t der kleinen Familienbetriebe hinaus, so dass das Material und die Ausf\u00fchrungen dieser Ausr\u00fcstung m\u00fcssen von unseren vorausschauenden Milit\u00e4rbeh\u00f6rden bestimmt werden. Die ben\u00f6tigten Materialien sind insbesondere zwei: Wolle und Fell. Letzteres muss nicht hochwertig sein; das Fell von Katzen, Hasen, Kaninchen, und M\u00e4usen erf\u00fcllt den Zweck&#8221;.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/poi\/pns0902-cima-delle-casaiole\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":2783,"sequence":3},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.568922,46.290279]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2650,"name":"PNS0903 Monte Tonale Occidentale","description":"<p>Ti trovi ora sul Monte Tonale Occidentale.<br \/>\nTutta la cresta che hai appena percorso \u00e8 un susseguirsi di postazioni d&#8217;artiglieria, alcune ancora ben individuabili, altre ormai quasi irriconoscibili perch\u00e9 crollate o invase dalla vegetazione. Particolari, tra le postazioni d\u2019artiglieria, sono quelle costruite per la difesa antiaerea. Si tratta di manufatti che, sul fronte dell\u2019Adamello, e in particolare lungo lo Sbarramento del Tonale, hanno lasciato un segno molto evidente della loro presenza sulla dorsale delle Gr\u00e0ole, a nord dell\u2019abitato di Ponte di Legno.<br \/>\nLe strutture di base, sulle quali potevano essere collocati i pezzi d\u2019artiglieria di piccolo calibro in funzione antiaerea, erano di varie forme. Tutte comunque atte a consentire al pezzo di girare su s\u00e9 stesso compiendo una rotazione di 360 gradi.<br \/>\nQuesta batteria antiaerea, assieme a quella collocata presso il Forte di Corno d\u2019Aola  alle postazioni di Cima Bleis, del Dosso Prepazzone e della Costa di Casamadre garantivano sugli opposti versanti un ottimo sbarramento di fuoco a protezione dell\u2019abitato di Ponte di Legno e dell\u2019Alta Valle Camonica.<br \/>\nOltre all\u2019impiego di questi pezzi d\u2019artiglieria, vennero collocati  sulle creste, in posizioni particolarmente visibili dal nemico, finti cannoni antiaerei in legno tinteggiati di nero che avevano il compito di spaventare gli aviatori austriaci, come ci viene documentato da alcune rare immagini d\u2019epoca.<br \/>\nAlcune postazioni, come quella ristrutturata sulla Cima Bleis, si caratterizzano per la loro forma circolare, per le murature laterali in pietre scistose, e al centro uno stretto pilastro in calcestruzzo.<br \/>\nSu questo veniva fissata l\u2019arma che era libera di ruotare su s\u00e9 stessa a 360 gradi. In altri casi, si poteva ottenere la medesima funzione anche posizionando la mitragliatrice sopra un mucchio di pietre alto circa 150 cm, che consentiva ai mitraglieri di muovere l\u2019arma girando attorno al cumulo stesso.<\/p>\n","modified":"2021-07-06T09:01:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0903_2-1024x576.jpg","id":2460,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0903_3-1024x576.jpg","id":2463,"caption":""}],"image":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0903-1024x576.jpg","audio":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS_IT09_0903.mp3","taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"hearing":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"vision":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"cognitive":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2650","wp_edit":"http:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2650&action=edit","translations":{"en":{"id":3346,"name":"PNS0903 Monte Tonale Occidentale","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0903-monte-tonale-occidentale\/?lang=en","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3346","description":"<p>You are now on Mount Tonale Occidentale.<br \/>\nThe whole of the ridge you have just walked along is a sequence of gun positions, some of which are still easily to identify while others are virtually unrecognisable now either because they have collapsed or because the vegetation has grown over them. The anti-aircraft positions are especially distinctive. On the Adamello front, and in particular along the Tonale road block fortifications, these have left a very clear mark on the Gr\u00e0ole ridge north of Ponte di Legno town.<br \/>\nTheir foundations, on which small calibre guns could be positioned for anti-aircraft purposes, took a range of forms. They were all, however, designed to enable guns to rotate completely, 360 degrees.<br \/>\nThis anti-aircraft battery, together with that located at Fort Corno d\u2019Aola and the Cima Bleis, Dosso Prepazzone and Costa di Casamadre emplacements ensured an optimal barrier to protect Ponte di Legno town and the upper Camonica valley from shelling.<br \/>\nIn addition to these guns, fake guns made of wood painted black were also positioned on the ridges in especially visible locations and designed to frighten the Austrian aviators, as can be seen from certain rare period photographs.<br \/>\nSome positions, like the renovated Cima Bleis positions, were circular in shape and made of dark coloured shaly rock with a narrow reinforced concrete column in the middle.<br \/>\nThe guns, which were to be free to rotate 360 degrees, were attached to these. In other cases the same effect could be obtained with a machine gun attached to a pile of stones around 150 cm high which enabled machine guns to be moved around these piles.<\/p>\n"},"de":{"id":2833,"name":"PNS0903 Monte Tonale Occidentale","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0903-monte-tonale-occidentale\/?lang=de","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2833","description":"<p>Sie befinden sich jetzt auf dem westlichen Berg Tonale.<br \/>\nEntlang des gesamten Bergr\u00fcckens, den Sie gerade begangen haben, befanden sich zahlreiche Artilleriestellungen, von denen einige noch deutlich zu erkennen sind, w\u00e4hrend andere entweder eingest\u00fcrzt sind oder von der Vegetation \u00fcberwuchert wurden. Unter den Artilleriestellungen sind die zur Flugabwehr gebauten besonders interessant. Die Verteidigungsanlagen haben an der Adamello-Front und insbesondere entlang der Tonale-Sperre auf dem Gr\u00e0ole-Kamm, n\u00f6rdlich der Stadt Ponte di Legno, sichtbare Spuren hinterlassen.<br \/>\nDie Grundstrukturen, auf denen kleinkalibrige Artilleriegesch\u00fctze zur Flugabwehr platziert werden konnten, hatten unterschiedliche Formen. Alle waren jedoch so ausgelegt, dass sich das Gesch\u00fctz um 360 Grad drehen konnte.<br \/>\nZusammen mit den Stellungen beim Werk Corno d&#8217;Aola und auf der Bleis-Spitze, dem Dosso Prepazzone und bei Costa di Casamadre, leistete diese Flugabwehrbatterie auf den gegen\u00fcberliegenden H\u00e4ngen ein hervorragendes Sperrfeuer zum Schutz der Stadt Ponte di Legno und des oberen Tals Valcamonica.<br \/>\nZus\u00e4tzlich zum Einsatz dieser Artilleriegesch\u00fctze wurden auf den K\u00e4mmen, in f\u00fcr den Feind besonders gut sichtbaren Positionen, schwarz gestrichene Attrappen von Flugabwehrkanonen aus Holz aufgestellt, die den Zweck hatten, \u00f6sterreichische Flieger einzusch\u00fcchtern, wie einige Bilder dokumentieren.<br \/>\nEinige Stellungen, wie die wiederhergestellte auf der Bleis-Spitze, besitzen eine runde Form, Brustwehre aus Schiefer und einen schmalen Betonpfeiler in der Mitte.<br \/>\nAn diesem war die Waffe befestigt, die sich um 360 Grad drehen konnte. Anderenfalls konnte die gleiche Rotierbarkeit der Waffe erreicht werden, indem das Maschinengewehr auf einem etwa 150 cm hohen Steinhaufen platziert wurde. So konnten die Benutzer die Waffe beliebig drehen.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/poi\/pns0903-monte-tonale-occidentale\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":2694,"sequence":4},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.559815,46.283005]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2652,"name":"PNS0904 Cresta tra Monte Tonale Occidentale e Cima Cad\u00ec","description":"<p>Sei sulla cresta che collega il Monte Tonale Occidentale a Cima Cad\u00ec.<br \/>\nLe strutture militari lungo questa cresta e su tutta la dorsale tra il Passo dei Contrabbandieri e Cima Le Sorti erano servite dagli accessi provenienti dalla Val di Viso. Non era infatti possibile raggiungere queste vette, tutte attorno ai 2600\/2700 metri di quota, dalla sella del Tonale, controllata e tenuta sotto tiro dagli austriaci attestati sul Tonale Orientale e sui Monticelli. Diversi sentieri di arroccamento collegavano tra loro le vette e numerosi camminamenti al riparo dai colpi dei cecchini nemici consentivano il facile avvicendamento dei soldati sui numerosi posti di vedetta e sulle postazioni d\u2019artiglieria.<br \/>\n\u00c8 davvero difficile immaginare quali immani sforzi richiesero le opere di costruzione di queste strade e sentieri militari e quanta fatica comport\u00f2 agli uomini e agli animali da soma percorrerli in estate e in inverno per l\u2019approvvigionamento delle posizioni di prima linea.<br \/>\nUn giornalista inglese e scrittore d\u2019eccezione, Rudyard Kipling, visit\u00f2 il fronte italiano nel corso del 1916. L\u2019autore del Libro della Jungla e di Kim descrive bene nei suoi reportage come i soldati seppero adattarsi all\u2019inospitale ambiente alpino: <\/p>\n<p>\u201cPer un lavoro speciale son necessari, bene inteso, gli specialisti; ma per tutti i lavori occorre la giovinezza su ogni altra cosa! Quella sezione del fronte italiano, dove i soldati debbono fare i montanari e cos\u00ec pure arrampicarsi, \u00e8 difesa da Reggimenti di Alpini. Questo Corpo \u00e8 reclutato tra  gli abitanti delle montagne, i quali sanno bene come queste la pensino. Sono uomini abituati a portar carichi lungo sentieri non pi\u00f9 larghi di cinquanta o sessanta centimetri; uomini che girano intorno a precipizi di mille piedi di profondit\u00e0. Loro linguaggio \u00e8 il gergo delle montagne, che ha una parola adatta per significare ogni aspetto e ogni capriccio della neve, del ghiaccio e della roccia; essi vi parlano con tanta esattezza di ogni pi\u00f9 minuto particolare\u201d.<\/p>\n","modified":"2021-07-06T09:01:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0904_2-576x1024.jpg","id":2469,"caption":""}],"image":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0904-1024x576.jpg","audio":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS_IT09_0904.mp3","taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"hearing":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"vision":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"cognitive":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2652","wp_edit":"http:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2652&action=edit","translations":{"en":{"id":3347,"name":"PNS0904 Cresta tra Monte Tonale Occidentale e Cima Cad\u00ec","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0904-cresta-tra-monte-tonale-occidentale-e-cima-cadi\/?lang=en","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3347","description":"<p>You are on the ridge between Mount Tonale Occidentale and Cima Cad\u00ec.<br \/>\nThe military structures along this ridge and all the way from Contrabbandieri Pass to Cima Le Sorti were served by access routes from the Viso valley. It was, in fact, not possible to access these peaks, all of which were around 2600\/2700 metres from the Tonale col, as this was controlled and fired on by the Austrians on Tonale Orientale and Monticelli. Various fortification paths linked up the various peaks and many trenches sheltered from enemy snipers enabled soldiers to move easily between the many observation posts and gun emplacements.<br \/>\nIt is truly difficult to imagine the immense efforts required in building these roads and paths and the effort made by men and pack animals to travel these in summer and winter to supply the front line positions.<br \/>\nAn English journalist and eminent writer, Rudyard Kipling, visited the Italian front in 1916. The author of the Jungle Book and Kim described the ways in which soldiers managed to adapt to the inhospitable Alpine environment well: <\/p>\n<p>\u2018For a special job, specialists, but for all jobs, youth above everything! That portion of the Italian frontier where men must mountaineer as well as climb is held with the Alpine regiments. The corps is recruited from the people who inhabit, and know what is in the mind of, the mountains &#8211; men used to carry loads along eighteen-inch paths round thousand foot drops. Their talk is the slang of mountains, with a special word for every mood and state of snow, ice, or rock, as elaborately particular as a Zulu&#8217;s talk when he is describing his cattle.\u2019<\/p>\n"},"de":{"id":2834,"name":"PNS0904 Cresta tra Monte Tonale Occidentale e Cima Cad\u00ec","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0904-cresta-tra-monte-tonale-occidentale-e-cima-cadi\/?lang=de","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2834","description":"<p>Sie befinden sich auf dem Bergr\u00fccken, der den westlichen Berg Tonale mit der Cad\u00ec-Spitze verbindet.<br \/>\nDer Zugang zu den milit\u00e4rischen Strukturen entlang des Bergr\u00fcckens und auf dem gesamten Kamm zwischen dem Schmugglerpass und dem Gipfel Le Sorti war \u00fcber das Viso-Tal m\u00f6glich. Der Weg \u00fcber den Tonale-Sattel war n\u00e4mlich durch die \u00d6sterreicher gesperrt, die auf dem \u00f6stlichen Berg Tonale und auf den Monticelli stationierten und den Sattel, der zu den Gipfeln in 2600\/2700 Meter H\u00f6he hinauff\u00fchrte, unter Kontrolle und Beschuss hielten. Mehrere Verbindungswege verbanden die Gipfel miteinander und zahlreiche G\u00e4nge, die vor den Sch\u00fcssen der feindlichen Scharfsch\u00fctzen gesch\u00fctzt waren, erm\u00f6glichten die einfache Abl\u00f6sung der Soldaten an den vielen Aussichtsposten und Artilleriestellungen.<br \/>\nEs ist wirklich schwierig, sich vorzustellen, welch immenser Aufwand f\u00fcr den Bau dieser Milit\u00e4rstra\u00dfen und -wege betrieben wurde und wie viel Arbeit die M\u00e4nner und Lasttiere im Sommer und Winter leisten mussten, um die Frontstellungen zu versorgen.<br \/>\nDer ber\u00fchmte englische Journalist und Schriftsteller, Rudyard Kipling, besuchte im Jahr 1916 die italienische Front. Der Autor vom \u201eDschungelbuch\u201c und \u201eKim\u201c beschrieb in seinen Berichten gut, wie sich die Soldaten an die unwirtliche alpine Umgebung angepassten: <\/p>\n<p>\u201eSpezielle Arbeiten erfordern nat\u00fcrlich Spezialisten, aber alle Arbeiten erfordern vor allen Dingen junge M\u00e4nner! Dieser Abschnitt der italienischen Front, wo die Soldaten Bergsteiger sein und als solche auch klettern k\u00f6nnen m\u00fcssen, wird von Regimentern der Alpini verteidigt. Dieses Korps rekrutiert seine M\u00e4nner unter den Bergbewohnern, die genau wissen, wie die Berge ticken. Es sind M\u00e4nner, die daran gew\u00f6hnt sind, Lasten auf Wegen zu tragen, die nicht breiter als f\u00fcnfzig oder sechzig Zoll sind; M\u00e4nner, die um tausend Fu\u00df tiefe Abgr\u00fcnde herumgehen. Sie sprechen die Sprache der Berge, die f\u00fcr jeden Schnee, jedes Eis und jeden Fels einen genauen Begriff besitzt; davon erz\u00e4hlen sie mit solcher Genauigkeit jedes Detail.&#8221;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/poi\/pns0904-cresta-tra-monte-tonale-occidentale-e-cima-cadi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":2589,"sequence":5},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.564699204338,46.2801081381478]}},{"type":"Feature","properties":{"id":2654,"name":"PNS0905 Cima Cad\u00ec","description":"<p>Ha i raggiunto la Cima Cad\u00ec, collocata sulla dorsale che divide la Valle del Serodine dalla Valle dell&#8217;Albiolo. Durante la Prima Guerra Mondiale questa posizione assunse notevole importanza perch\u00e9 fronteggiava le linee Monticelli e del Monte Tonale Orientale; ancora oggi lo testimoniano le numerose opere militari disseminate sulla vetta e sui costoni laterali. Gli avvenimenti bellici di maggior rilevanza in questa zona sono quelli avvenuti nell\u2019estate del 1918. Il 13 giugno di quell\u2019ultimo anno di guerra gli austriaci sferrarono infatti sulla Sella del Tonale una grande offensiva che nelle loro intenzioni doveva portarli direttamente nella Pianura Padana. Tale importante azione, denominata \u201cLawine Expedition\u201d (Spedizione Valanga), interess\u00f2 direttamente le prime linee italiane di Cima Cad\u00ec e del Serodine.<br \/>\nSottoposti al violento tiro delle artiglierie austriache, i reparti italiani riuscirono tuttavia a contenere l\u2019offensiva. I soldati imperiali erano notevolmente provati da 4 anni di guerra, e ancor  pi\u00f9 drammatiche erano le condizioni di privazione della popolazione civile.<br \/>\nLa successiva azione italiana del 13 agosto 1918 insanguin\u00f2 ancora il territorio circostante la Cima Cad\u00ec.<br \/>\nLa cresta, che collega questa posizione con il Monte Tonale Occidentale, era interamente percorsa da un lungo sentiero di arroccamento che dava accesso a varie grotte ricovero e a postazioni d\u2019artiglieria.<br \/>\nUna bellissima caverna, collocata a 2501 metri di quota sul versante orientale della Cima Cad\u00ec, ospitava un vecchio cannone da 87B che puntava in direzione delle posizioni austriache dei Monticelli e della Conca Presena.<br \/>\nPantaleo Casazza, un mezzadro di 37 anni originario della provincia di Cuneo che fu inviato su queste montagne e destinato principalmente a lavori di fatica, cos\u00ec scriveva alla moglie con un italiano alquanto stentato nel dicembre del 1916:<br \/>\n\u201cCaramia Rosina oggi stesso mi tocca predere il lavoro e sitrata tutto per laneve, sitrataportar legna viveri munizioni dalla matina alla sera su da questi monti e tutto per neve e per tormenta e per chi non conosce i monti e innutile parlarci e cosi si trova la milizia territoriale non alpericolo del nemico ma molto delle Valanche perch\u00e9 si tratta ditener sempre sgobro il passaggio su da queste rocce a circa 3000 metri\u201d.<br \/>\nNella primavera del 1917 Casazza ottenne una sospirata licenza, ma dovette presto far rientro alla sua compagnia. Scrivendo nuovamente alla moglie, le manifest\u00f2 tutta la sua afflizione per le condizioni ambientali estreme nelle quali si trovava:<br \/>\n\u201cAmata mia Rosa non poi in maginarti la fetto che mi afatto apena giunto qui. In questa neve con unfreddo in calcolabile rasomilia che linverno sia in cominciato apena a desso mi fa unpo dafetto perche opassato un mese in quel paradiso e poi aver daritornare in questo in ferno\u201d.<\/p>\n","modified":"2021-07-06T09:01:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0905_2-1024x576.jpg","id":2475,"caption":""},{"src":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0905_3-576x1024.jpg","id":2478,"caption":""}],"image":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS0905-1024x576.jpg","audio":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PNS_IT09_0905.mp3","taxonomy":{"webmapp_category":[11]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"hearing":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"vision":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"cognitive":{"check":false,"description":"","level":"accessible_independently"},"food":{"check":false,"description":""}},"reachability":{"by_bike":{"check":false,"description":""},"on_foot":{"check":false,"description":""},"by_car":{"check":false,"description":""},"by_public_transportation":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2654","wp_edit":"http:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-admin\/post.php?post=2654&action=edit","translations":{"en":{"id":3348,"name":"PNS0905 Cima Cad\u00ec","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0905-cima-cadi\/?lang=en","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3348","description":"<p>You are now at Cima Cad\u00ec, on the ridge which separates the Serodine and Albiolo valleys. During World War One this position was of considerable importance because it faced the Monticelli and Mount Tonale Orientale lines, as is still today testified to by the large numbers of fortifications along the peak and its lateral ridges. The most important war time events in this area were those which took place in the summer of 1918. On 13 June that year the Austrians attacked the Tonale col in a large scale offensive which was designed to take them directly onto the Po plains. It was called the Lawine Expedition (Operation Avalanche) and saw fighting on the front Cima Cad\u00ec and Serodine lines.<br \/>\nSubjected to fierce Austrian artillery fire the Italian divisions managed to contain the offensive all the same. The Empire&#8217;s soldiers had been considerably worn down by four years of war and the shortages suffered by the civilian population was even more dramatic.<br \/>\nThe subsequent Italian action of 13 August 1918 shed blood in the Cima Cad\u00ec area once again.<br \/>\nThe ridge which linked this position with Mount Tonale Occidentale was entirely traversed by a long fortified footpath which gave access to a range of cave shelters and artillery emplacements.<br \/>\nA wonderful cavern at 2501 metres on the east side of Cima Cad\u00ec hosted an old 87C field gun directed at the Austrian Monticelli and Presena basin positions.<br \/>\nPantaleo Casazza, a 37 year old sharecropper from Cuneo province, was sent to this area and mainly tasked with heavy manual work. This is what he wrote to his wife in faltering Italian, in December 1916:<br \/>\n\u2018Dear Rosina, just today I had to set to work and everything was covered by snow. I had to take timber, food and ammunition from morning to night up these mountains and with snow all around and bad weather. People who don\u2019t know the mountains can\u2019t understand and so the territorial militia is not in danger from the enemy but from avalanches because it is a matter of keeping access to these rocks at around 3000 metres open at all times.\u2019<br \/>\nIn spring 1917 Casazza obtained much hoped for home leave but he soon had to return to his company. Writing to his wife once again he showed all his suffering for the extreme environment he was obliged to stay in.<br \/>\n\u2018My dear Rosa, you can\u2019t imagine how terrible I felt as soon as I got here. In this snow, in this impossible cold, where it feels like the winter has just started now, I\u2019m suffering because after spending a month in that paradise and now having to go back to this hell.\u2019<\/p>\n"},"de":{"id":2835,"name":"PNS0905 Cima Cad\u00ec","web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/\/pns0905-cima-cadi\/?lang=de","source":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/2835","description":"<p>Sie haben die Cad\u00ec-Spitze erreicht, die auf dem Bergr\u00fccken liegt, der das Serodine-Tal vom Albiolo-Tal trennt. W\u00e4hrend des Ersten Weltkriegs war die Spitze sehr wichtig, da sie den Linien der Monticelli und des \u00f6stlichen Berges Tonale gegen\u00fcberstand; davon zeugen noch heute die zahlreichen milit\u00e4rischen Anlagen, die auf dem Gipfel und auf den Seitengraten verstreut sind. Die wichtigsten Kriegsereignisse hier fanden im Sommer 1918 statt. Am 13. Juni des letzten Kriegsjahres starteten die \u00d6sterreicher eine gro\u00dfe Offensive am Tonale-Sattel, die sie nach ihren Absichten direkt in die Po-Ebene f\u00fchren sollte. Diese wichtige Milit\u00e4rhandlung, die \u201eLawinen-Expedition\u201c genannt wurde, betraf direkt die italienischen Frontlinien auf der Cad\u00ec-Spitze und am Serodine.<br \/>\nUnter dem heftigen Beschuss der \u00f6sterreichischen Artillerie gelang es den Italienern, die Offensive einzud\u00e4mmen. Die Kaiserlich-k\u00f6nigliche Armee war durch 4 Jahren Krieg ersch\u00f6pft, noch dramatischer erging es der Zivilbev\u00f6lkerung.<br \/>\nBei der darauffolgenden italienischen Offensive am 13. August 1918 wurde es auf der Cad\u00ec-Spitze wieder hart gek\u00e4mpft.<br \/>\nDer Bergr\u00fccken, der die Spitze mit dem westlichen Berg Tonale verbindet, wurde von einem Verbindungsweg durchlaufen, der Zugang zu verschiedenen Unterstandsh\u00f6hlen und Artilleriestellungen bot.<br \/>\nEine wundersch\u00f6ne H\u00f6hle, die sich in 2501 Meter H\u00f6he auf der Ostseite der Cad\u00ec-Spitze befindet, beherbergte eine alte 87B-Kanone, die in Richtung der \u00f6sterreichischen Stellungen auf den Monticelli und in der Senke von Presena zeigte.<br \/>\nPantaleo Casazza, ein 37-j\u00e4hriger P\u00e4chter aus der Provinz Cuneo, der in diese Berge abkommandiert wurde, um hier haupts\u00e4chlich als Arbeiter Dienst zu nehmen, schrieb im Dezember 1916 in einem eher unbeholfenen Italienisch an seine Frau:<br \/>\n\u201eMeine liebe Rosina, wegen des Schnees war heute so viel Arbeit, dass ich den ganzen Tag Holz, Lebensmittel und Munitionen \u00fcber diese Berge hinauf und herunter schleppen musste, und sogar bei Schnee und Sturm. Wer die Berge nicht kennt, kann nicht verstehen. Und so geht es der Territorialmiliz, die eher die Lawinen als den Feind zu f\u00fcrchten hat. Auf diesen Felsen in 3000 Meter H\u00f6he m\u00fcssen wir Tag und Nacht arbeiten, damit der Weg schneefrei bleibt\u201c.<br \/>\nIm Fr\u00fchling 1917 durfte Casazza endlich nach Hause, aber er musste bald wieder zu seiner Kompanie kehren. In einem weiteren Brief an seine Frau schrieb er seine ganze Verzweiflung \u00fcber die extremen Umweltbedingungen im Gebirge nieder:<br \/>\n&#8220;Meine liebe Rosa, du kannst dir gar nicht vorstellen, welche Schwierigkeiten ich hatte, hierher zu kommen. Es liegt so viel Schnee und es ist so kalt, als h\u00e4tte der Winter erst begonnen. Der Monat bei dir f\u00fchlte sich an wie im Paradies, und ich war so betr\u00fcbt, in diese H\u00f6lle zur\u00fcck zu m\u00fcssen\u201c.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/stelvio.wp.webmapp.it\/poi\/pns0905-cima-cadi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","ele":2606,"sequence":6},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.570523,46.276073]}}]}