{"type":"Feature","properties":{"id":4116,"name":"Basilica di San Petronio","description":"<p>La Basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino (ottavo vescovo di Bologna dal 431 al 450), \u00e8 la pi\u00f9 grande e importante chiesa bolognese (m 132 di lunghezza, 66 di larghezza totale, 47 di altezza).<br \/>\nLa costruzione fu iniziata nel 1390 sotto la direzione di Antonio di Vincenzo. Nel 1514 Arduino degli Arriguzzi propone un nuovo modello a croce latina che avrebbe superato in grandezza la chiesa di San Pietro a Roma. Secondo la leggenda Pio IV blocc\u00f2 la realizzazione di questo sogno megalomane, sollecitando i lavori per la costruzione dell&#8217;Archiginnasio.<\/p>\n<p>Anche la facciata rimase incompiuta. La copertura della navata maggiore e la chiusura dell&#8217;abside furono ultimate solo nel 1663 su progetto di Girolamo Rainaldi e direzione di Francesco Martini. Le navate minori vennero chiuse da muri rettilinei. Celebre fu la Cappella musicale petroniana il cui il simbolo pi\u00f9 prestigioso \u00e8 un organo tuttora funzionante, costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato: il pi\u00f9 vecchio al mondo ancora in uso. Un altro organo pi\u00f9 recente (1596) \u00e8 di Baldassarre Malamini e anche questo \u00e8 funzionante nonostante i quattrocento anni di vita.<br \/>\nNel 1894 fu aperto il Museo di San Petronio su progetto di T. Azzolini. Infine, tra le cappelle 1 &#8211; 2, 9 &#8211; 10, 13 &#8211; 14 , 21 &#8211; 22, si trovano le quattro croci di pietra che, secondo la leggenda, furono poste da San Petronio agli angoli del perimetro della citt\u00e0, definito nei secoli successivi il cerchio delle mura di selenite.<\/p>\n<p><em><strong>Facciata <\/strong><\/em><br \/>\nGiacomo Ranuzzi inizi\u00f2 il rivestimento marmoreo, che non venne mai completato, nel 1538 su disegno di Domenico da Varignana. La parte terminata \u00e8 decorata con opere degli scultori Jacopo della Quercia, Amico Aspertini e Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>Porta Magna<\/strong><\/em><br \/>\nIl portale centrale, iniziato nel 1425, \u00e8 un capolavoro di Jacopo della Quercia. Sui pilastri sono rappresentate scene dell&#8217;Antico Testamento, sull&#8217;archivolto 18 profeti, sull&#8217;architrave storie del Nuovo Testamento e sul timpano la &#8220;Madonna con Bambino&#8221; e &#8220;Sant&#8217;Ambrogio e San Petronio&#8221;. Il centro dell&#8217;arco del timpano \u00e8 opera di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Porte laterali <\/strong><\/em><br \/>\nDegne di nota sono la &#8220;Resurrezione&#8221; di Alfonso Lombardi sulla porta di sinistra e la &#8220;Deposizione&#8221; di Amico Aspertini sulla porta di destra.<\/p>\n<p><em><strong>Fianchi e Campanile<\/strong><\/em><br \/>\nI fianchi sono di mattoni rossi a cappelle cuspidate. Gli ornamenti delle prime due finestre (1393), da entrambi i lati, si devono ad Antonio di Vincenzo per quanto riguarda il disegno; alle altre collaborarono Francesco di Simone, Domenico da Milano, Pagno di Lapo Portigiani, Antonio di Simone. Il campanile fu architettato da Giovanni da Brensa (1481-87).<\/p>\n<p><em><strong>Interno <\/strong><\/em><br \/>\nL\u2019interno del tempio, bench\u00e9 costruito in diverse epoche, ha un mirabile senso classico, lontano quindi dal gotico oltremontano. E&#8217; diviso in tre navate sorrette da dieci piloni a nervatura poligona, sui quali si slanciano gli archi e le volte: le campate della navata maggiore sono a pianta quadrata.<br \/>\nNelle navate inferiori si aprono ventidue cappelle:<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Abbondio (I) gi\u00e0 dei Dieci di Balia <\/strong><\/em><br \/>\nFu restaurata in falso gotico nel 1865 da Albino Riccardi. Di antico resta la decorazione ornamentale con gli stemmi dei patroni (1397) e due grandi affreschi ritoccati da Giovanni da Modena (1420 ca.): a destra &#8220;Trionfo della chiesa cattolica sull&#8217;eresia&#8221; e a sinistra &#8220;Redenzione del peccato originale&#8221;. In questa cappella, nel 1530, fu incoronato imperatore Carlo V dal Papa Clemente VII<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Petronio (II) gi\u00e0 Cospi e Aldrovandi <\/strong><\/em><br \/>\nFu progettata da Alfonso Torreggiani e destinata a contenere la reliquia del capo di San Petronio. La volta venne decorata da Stefano Orlandi e Vittorio Bigari.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Ivo (III) gi\u00e0 di S: Brigida dei Foscherari <\/strong><\/em><br \/>\nIn questa cappella si trovano statue di Angelo Pi\u00f2, una pala con &#8220;Madonna di S: Luca e Santi Emidio e Ivo&#8221; di Gaetano Gandolfi ed alle pareti quadrature illusionistiche di Prospero Pesci, &#8220;S. Carlo Borromeo&#8221; di Francesco Bizzi e &#8220;l&#8217;apparizione della Vergine a S. Francesca Romana&#8221; di Alessandro Tiarini (1615).<br \/>\nDue orologi, tra i primi in Italia fatti con la correzione del pendolo, dovuti a Domenico Maria e Cristino Fornasini (1758), coprono in parte il pilastro che segue.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dei Re Magi (IV) gi\u00e0 Bolognini e Salina Amorini <\/strong><\/em><br \/>\nE\u2019 l&#8217;unica che conserva, quasi intatta, la decorazione originaria. La cancellata gotica in marmo fu disegnata da Antonio di Vincenzo (1400). Furono dipinti da Jacopo di Paolo il &#8220;Polittico ligneo&#8221; e le finestre policrome. Le pareti furono sontuosamente affrescate da Giovanni da Modena con un ciclo raffigurante: &#8220;Il Paradiso&#8221; e &#8220;l&#8217;Inferno&#8221; a sinistra, nella parete di destra &#8220;Le storie dei Re Magi&#8221;, nella parete di fondo &#8220;Consacrazione di San Petronio&#8221; e scene della sua vita.<br \/>\nCappella di S. Sebastiano (V) gi\u00e0 Vaselli<br \/>\nIn questa cappella si possono ammirare la grande tela a tempera &#8220;Martirio di S. Sebastiano&#8221;, &#8220;l&#8217;Annunziata&#8221; e i dodici &#8220;Apostoli&#8221; dipinti su tela di Lorenzo Costa; &#8220;l&#8217;Angelo Annunziante&#8221; \u00e8 attribuito invece a Francesco Francia.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Vincenzo Ferrer (VI) gi\u00e0 Griffoni, Cospi e Ranuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nSi possono ammirare la grande tela con il santo di Vittorio Bigari (sulla destra)<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Giacomo (VII) gi\u00e0 Rossi e Baciocchi <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare la splendida &#8220;Madonna in Trono&#8221;, capolavoro di Lorenzo Costa (1492); allo stesso autore sono attribuiti i disegni della vetrata policroma. Il monumento funebre di destra conserva le spoglie del principe Felice e di sua moglie Elisa Bonaparte e fu disegnato da Antonio Serra (1845).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Rocco (VIII) o Cappella Malvezzi Ranuzzi \u00a0<\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova il &#8220;San Rocco&#8221; del Parmigianino (1527). Le vetrate furono disegnate da Achille Casanova (1926).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Michele (IX) gi\u00e0 Barbazzi e Manzoli <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova &#8220;l&#8217;Arcangelo Michele che scaccia il demonio&#8221; di Donato Creti (1582). Il busto, a sinistra, in terracotta che raffigura Andrea Barbazza \u00e8 di Vincenzo Onofri (1479).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Rosalia (X) gi\u00e0 dei Sedici del Senato, ora del Municipio<\/strong><\/em><br \/>\nPala d&#8217;Altare con &#8220;Gloria di S. Barbara e punizione del padre omicida&#8221; di Alessandro Tiarini. Gli affreschi alle pareti e nella volta, che presentano elementi neogotici, sono di Gioacchini Pizzoli (1723).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Bernardino (XI)<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Cappella Maggiore <\/strong><\/em><br \/>\nLe quattro colonne di marmo veronese appartengono al grande ciborio progettato dal Vignola. Il grande &#8220;Crocefisso&#8221; in legno con teste di cherubini, posto sull&#8217;altare, \u00e8 opera di ignoto del sec. XV. Sul fondo dell&#8217;abside si trova un imponente affresco di &#8220;Madonna con S: Petronio&#8221; di Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini su cartoni del Cignani (1672).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella delle Reliquie XII gi\u00e0 Zambeccari <\/strong><\/em><br \/>\nIl campanile \u00e8 impostato su di essa.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Pietro Martire (XIII) gi\u00e0 della Societ\u00e0 dei Beccari <\/strong><\/em><br \/>\nLa transenna marmorea con teste di cherubini (fine sec. XV) \u00e8 di Francesco di Simone; la pala d&#8217;altare del Passerotti.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Antonio da Padova (XIV) gi\u00e0 dei Saraceni e dei Cospi <\/strong><\/em><br \/>\nSono di Domenico Mirandola i busti araldici in bronzo bendati. La statua del santo \u00e8 attribuita a Jacopo Sansovino oppure a Girolamo da Treviso che nel 1526 dipinto ad olio otto &#8220;miracoli del santo&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella del Santissimo (XV), Malvezzi Campeggi <\/strong><\/em><br \/>\nL&#8217;aspetto attuale \u00e8 del 1814 (Angelo Venturoli). Sull&#8217;altare, in una nicchia disegnata dal Vignola, si trova &#8220;il trono del Santissimo&#8221; di Alessandro Algardi il quale forn\u00ec anche i marmi presi dalle rovine di Roma antica.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dell&#8217;Immacolata (XVI) gi\u00e0 Fantuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nFu decorata interamente da Achille Casanova e da Renato Pasqui.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Girolamo (XVII) gi\u00e0 Castelli <\/strong><\/em><br \/>\nIl Santo sull&#8217;altare \u00e8 attribuito a Lorenzo Costa.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Lorenzo (XVIII) gi\u00e0 Garganelli, Ratta e Pallotti<\/em><\/strong><br \/>\nVi si trova la &#8220;Piet\u00e0&#8221; di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella della Santa Croce (XIX) o Cappella Rinaldi<\/strong><\/em><br \/>\nContiene affreschi di Francesco Lola, Giovanni da Modena e Pietro Lianori. La splendida vetrata venne realizzata dal beato frate Giacomo da Ulma su disegno di Michele di Matteo.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Ambrogio (XX) gi\u00e0 Marsili <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova un polittico a fresco, ritrovato durante i restauri, raffigurante S. Ambrogio, due santi guerrieri, Piet\u00e0 e Annunciazione; lo stile \u00e8 quello del Vivarini (met\u00e0 &#8216;400).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Brigida (XXI) gi\u00e0 Pepoli <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare spicca un polittico di Tommaso Garelli (1477). Il busto policromo della santa \u00e8 di Giovanni Romagnoli.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella della Madonna della Pace (XXII) <\/em><\/strong><br \/>\nLa &#8220;Madonna&#8221; in pietra d&#8217;Istria \u00e8 di Giovanni Ferabech (1394).<\/p>\n<p><em><strong>Controfacciata <\/strong><\/em><br \/>\nPartendo da sinistra troviamo: un ornato della porta minore eseguito da Francesco da Milano su disegno di Alfonso Lombardi; sulla porta aurea, &#8220;Incontro di Gioacchino&#8221; in rilievo del Lombardi; monumento sepolcrale in cotto eseguito da Zaccaria Zacchi (1526); ornato dell&#8217;altra porta minore di Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>La Meridiana di San Petronio <\/strong><\/em><br \/>\nFu ideata e costruita da Gian Domenico Cassini, docente nello studio di Bologna, intorno al 1656 dopo che, nei lavori di allungamento della chiesa, era andata distrutta quella di Egnazio Danti. Per i calcoli il Cassini utilizz\u00f2 una strumentazione che \u00e8 ora visibile nel Museo. La meridiana di San Petronio \u00e8 la pi\u00f9 lunga del mondo (lunga m 67,72, foro di luce a m 27 dal suolo, distanza fra i solstizi m 56); la sua lunghezza corrisponde alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre. Venne ristrutturata ne 1775 dall&#8217;astronomo Eustachio Manfredi, il quale sostitu\u00ec la linea di ferro con una di ottone.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/edifici-religiosi\/basilica-di-san-petronio\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Basilica di S.Petronio<br \/>\n<\/strong>Ingresso\u00a0gratuito<\/p>\n<p><strong>Cappella dei Magi<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3 &#8211; Gruppi \u20ac 1<\/p>\n<p><strong>Terrazza panoramica*<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3,00<br \/>\nIngresso gratuito:\u00a0Possessori di <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/cosa-e-incluso-euro-30\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bologna Welcome Card<\/a>, Amici di San Petronio, sacerdoti, religiosi e religiose, bambini fino a 12 anni.<br \/>\n*La durata della visita \u00e8 di circa 30 minuti. L\u2019accesso alla terrazza panoramica \u00e8 consentito ad un massimo di 25 persone contemporaneamente<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4116-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"https:\/\/www.basilicadisanpetronio.org\/\">basilicadisanpetronio.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2020-05-26T16:10:02","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.basilicadisanpetronio.org\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4116","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4116&action=edit","translations":{"en":{"id":4190,"name":"San Petronio church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/basilica-di-san-petronio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4190","description":"<p>Named in honour of Bologna patron saint Petronio &#8211; 8<sup>th<\/sup> bishop of the city from 431 to 450, the Basilica is the most imposing\u00a0(a length of 132m, a width of 66m, a height of 47m) and important church in Bologna.\u00a0\u00a0The construction started in 1390 under the supervision of the architect Antonio di Vincenzo. In 1514, Arduino degli Arriguzzi\u00a0 proposed a new project with a Latin-cross aimed to overtop St Peter&#8217;s Church in Rome. According to the legend, Pio IV stopped the costruction of this megalomaniac dream and requested to build up the Archiginnasio. Even the facade was left incomplete; the central nave covering and the apses shooting, designed by Girolamo Rainaldi and directed by Francesco Martini, were completed only in 1663; the lower naves were closed by rectilinear walls.<br \/>\nBuilt in 1470 by Lorenzo da Prato and symbolized by the most prestigious and older functional organ in the world, the bolognese musical Chapel was once very famous. Another organ, more recent (1596), belongs to Baldassarre Malamini and despite its 400 years it is still functional as well.<br \/>\nIn 1894, Museo di San Petronio opened with the projet of T. Azzolini.<br \/>\nThere are then four crosses of stone between the chapels 1-2, 9-10, 13-14, 21-22 that, according to the legend, St Petronio placed at the perimeter&#8217;s angles of the town then, in the next centuries, the circle of the selenite walls have been defined.<\/p>\n<p><strong>Facade<\/strong> &#8211; In 1538, Giacomo Ranuzzi started the marble facing, designed by Domenico da Varignana, but left it incomplete. The finished part has been decorated by works of the sculptors Jacopo della Quercia, Amico Aspertini and Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><strong>Main doorway<\/strong> &#8211; Dating back from 1425, the central portal is a masterpiece by Jacopo della Quercia. Old Testament&#8217;s scenes are represented on the pillars and 18 prophets on the arcivolt. New Testament&#8217;s scenes are represented on the architrave, then a beautiful Madonna and Child and Sant&#8217;Ambrogio and San Petronio on the tympan. The central tympan&#8217;s arch is a Amico Aspertini&#8217;s work;<\/p>\n<p><strong>Side doors<\/strong> &#8211; Noteworthy are both The &#8220;Resurrection&#8221; of Alfonso Lombardi on the left door and the &#8220;Deposition&#8221; on the right one;<\/p>\n<p><strong>Sides and Bell tower<\/strong> &#8211; The sides are made from cuspidate chapel red bricks. The first two windows ornaments (1393) were designed in both sides by Antonio di Vincenzo with the collaboration of Francesco di Simone, Domenico da Milano, Pagno di Lapo Portigiani and Antonio di Simone. And the bell tower was planned by Giovanni da Brensa. (1481-1487);<\/p>\n<p><strong>Interior<\/strong> &#8211; Even though the interior of the temple was built up in another period, it has marvellous classical features, far from the ultramontane Gothic. It is divided in 3 naves sopported by ten pillars with polygon rib soaring arches and vaults: the main nave&#8217;s spans have a square shape. In the lower nave there are twenty-two chapels;<\/p>\n<p><strong>St Abbondio&#8217;s Chapel (I)<\/strong> &#8211; formerly Dieci di Balia &#8211; In 1865, Albino Riccardi restored it in false Gothic. The only old thing is the ornamental decoration with the patron&#8217;s coat of arms (1397) as well as two big frescoes touched up by Giovanni da Modena (around 1420): on the right side &#8220;The Catholic Church triumph on heresy&#8221; and on the left side &#8220;The Redemption of the original sin&#8221;. In 1530, Charles V was crowned imperor by Pope Clement VII;<\/p>\n<p><strong>St Petronio&#8217;s Chapel (II)<\/strong> &#8211; formerly Cospi and Aldrovandi &#8211; Designed by Alfonso Torreggiani and it had been destined to contain the relic of St Petronio&#8217;s patron. The vault had been decorated by Stefano Orlandi and Vittorio Bigari;<\/p>\n<p><strong>St Ivo Chapel (III)<\/strong> &#8211; formerly Brigida dei Foscherari &#8211; In this chapel, there are statues of Angelo Pi\u00f2, an ancona with &#8220;Madonna of St Luca, St Emidio and St Ivo&#8221; by Gaetano Gandolfi and on its walls there are illusionistic trompe d&#8217;oeil of Prospero Pesci, &#8220;St Charles Borromeo&#8221; by Francesco Bizzi and &#8220;The Virgin apparition to St Francesca Romana&#8221; by Alessandro Tiarin (1615).<br \/>\nTwo of the first clocks made with the pendulum correction in Italy, designed by Domenico Maria and Cristino Fornasini (1758), cover part of the next pillar;<\/p>\n<p><strong>Kings Magi&#8217;s Chapel (IV)<\/strong> &#8211; formerly Bolognini and Salina Amorini &#8211; This is the only chapel that preserves the original ornament in an almost intact way. The marble Gothic railing had been designed by Antonio di Vincenzo (1400). The &#8220;Polittico ligneo&#8221; and the polychromatic windows have been painted by Jacopo di Paolo. Giovanni da Modena did a magnificient fresco of the walls with a series of representing: &#8220;The Heaven&#8221; and &#8220;The Hell&#8221; on the left side, &#8220;The Kings Magi&#8217;s stories&#8221; on the right wall, on the rear wall &#8220;The St Petronio Consecration&#8221; and scenes about his life;<\/p>\n<p><strong>St Sebastian&#8217;s Chapel (V)<\/strong> &#8211; formerly Vaselli &#8211; In this chapel, you can admire the large temperra painting &#8220;St Sebastian&#8217;s Martyrdom&#8221;, &#8220;Our Lady of the Annunciation&#8221; and the twelve &#8220;Apostles&#8221; designed on canvas by Lorenzo Costa; &#8220;The Annunciation Angel&#8221; painted by Francesco Francia;<\/p>\n<p><strong>St Vincenzo Ferrer&#8217;s Chapel (VI)<\/strong> &#8211; formerly Griffoni, Cospi and Ranuzzi &#8211; You can admire the large painting with the Saint by Vittorio Bigari (on the right)<\/p>\n<p><strong>St Giacomo&#8217;s Chapel (VII)<\/strong> &#8211; formerly Rossi and Baciocchi &#8211; You can admire the Lorenzo Costa&#8217;s splendid masterpiece &#8220;Madonna in Trono&#8221; (1492) on the altar and his polychromatic large windows designs. Designed by Antonio Serra (1845), the tomb on the right contains the Prince Felice and his wife Elisa Bonaparte bodies;\u00f9<\/p>\n<p><strong>St Rocco\u2019s Chapel (VIII)<\/strong> &#8211; formerly\u00a0Malvezzi Ranuzzi &#8211; On the altar you can find the Parmigianino &#8220;St Rocco&#8221; (1527). The large windows were designed by Achille Casanova (1926);<\/p>\n<p><strong>St Michael\u2019s Chapel (IX)<\/strong>&#8211; formerly Barbazzi and Manzoli &#8211; On the altar, you can find the &#8220;Michael Arcangel that crushes the devil&#8221; by Donato Creti (1582) and, on the left, the terracotta bust of Andrea Barbazza by Vincenzo Onofri (1479);<\/p>\n<p><strong>St Rosalia\u2019s Chapel (X)<\/strong> &#8211; formerly Sedici del Senato, now del Municipio- There is an altar piece with &#8220;St Barbara\u2019s Glory and the punishment of the murderer father&#8221; by Alessandro Tiarini. The Gothic walls and the vault\u2019s frescoes are by Gioacchini Pizzoli (1723).<\/p>\n<p><strong>St Bernardino\u2019s Chapel (XI)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Main Chapel<\/strong> &#8211; The four Veronese marble columns belong to the large tabernacle designed by Vignola. On the altar, you can find the big wood &#8220;Crucifix&#8221; with cherubs heads created by an anonymous person in the XVth century. On the apse\u2019s back you can find an imponent fresco of the &#8220;Madonna with St Petronio&#8221; by Marcantonio Franceschini and Luigi Quaini on Cignani\u2019s cartoons (1672);<\/p>\n<p><strong>The relics\u2019 Chapel (XII) &#8211; formerly Zambeccari <\/strong>&#8211; The bell tower is on it.<\/p>\n<p><strong>St Peter Martyr\u2019s Chapel (XIII)<\/strong> &#8211; formerly Beccari\u2019s Society &#8211; the marble sceen with cherubs heads (end XVth century) is by Francesco di Simone; the altar piece by Passerotti;<\/p>\n<p><strong>St Antonio di Padova\u2019s Chapel (XIV)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Saraceni\u2019s and Cospi\u2019s<\/strong> &#8211; The bronze heraldic busts are made by Domenico Mirandola. The Saint statue was created by Jacopo Sansovino or by Girolamo da Treviso, who painted in oils eight &#8220;Saint\u2019s miracles&#8221; in 1526;<\/p>\n<p><strong>Santissimo\u2019s Chapel (XV)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Malvezzi Campeggi<\/strong> &#8211; The current appearance dates back from 1814 (Angelo Venturoli). On the altar, in a niche designed by Vignola, there is the &#8220;Trono del Santissimo&#8221; by Alessandro Algardi, who brought the marbles from the Ancient Rome ruins;<\/p>\n<p><strong>Immacolata\u2019s Chapel (XVI)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Fantuzzi <\/strong>&#8211; Fully decorated by Achille Casanova and by Renato Pasqui;<\/p>\n<p><strong>St Girolamo\u2019s Chapel (XVII)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Castelli<\/strong> &#8211; The Saint on the altar is by Lorenzo Costa;<\/p>\n<p><strong>St Lorenzo\u2019s Chapel (XVIII)<\/strong> &#8211;<strong> formerly Garganelli, Ratta and Pallotti <\/strong>&#8211; You can find the &#8220;Pity&#8221; by Amico Aspertini;<\/p>\n<p><strong>St. Cross Chapel (XIX)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Rinaldi\u00a0 <\/strong>&#8211; You can find Francesco Lola, Giovanni da Modena and Pietro Lianori\u2019s frescoes. The magnificient large window was created by the blessed brother Giacomo da Ulma according to a Michele di Matteo\u2019s design.<\/p>\n<p><strong>St Ambrogio\u2019s Chapel<\/strong> <strong>&#8211; formerly Marsili<\/strong> &#8211; On the altar you can find a polyptych in fresco found suring the restoration about St Ambrogio, two warriors saints, Pity and Annunciation; The style is Vivarini\u2019s (middle fifteenth-century);<\/p>\n<p><strong>St Brigida\u2019s Chapel &#8211; formerly Pepoli<\/strong> &#8211; On the altar you can find a polyptych by Tommaso Garelli (1477). The Saint\u2019s polychromatic bust is created by Giovanni Romagnoli;<\/p>\n<p><strong>Madonna della pace\u2019s Chapel<\/strong> &#8211; The stone &#8220;Madonna&#8221; from Istria was created by Giovanni Ferabech (1394);<\/p>\n<p><strong>The inside facade<\/strong> &#8211; From the left: The minor door ornament is created by Francesco da Milano and designed by Alfonso Lombardi; On the golden door, Lombardi painted in relief the &#8220;Gioacchino\u2019s encounter&#8221;; sepulchral brick-work monument created by Zaccaria Zacchi (1526); The ornament of the other minor door is by Alfonso Lombardi;<\/p>\n<p><strong>The St Petronio\u2019s Meridian<\/strong> &#8211; In 1656, after Egnazio Danti\u2019s meridian descruction, during the lengthening of the church, Gian Domenico Cassini, who was a teacher in Bologna, invented and created a new meridian. In order to calculate it, Cassini used some instruments now on show at the Museum. The St Petronio\u2019s Meridian is the longest in the world (length: 67,72m, light hole: 27m from the ground, distance between the solstices : 56m); its length corresponds to the 600000th part of the earth meridian. In 1775, it was restored by the astronomer Eustachio Manfredi, who substituted the iron line with the brass one.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/discover\/places\/architecture-and-monuments\/religious-places\/basilica-di-san-petronio\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">ENTRANCE NOTES<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Basilica di San Petronio<br \/>\n<\/strong>Free entrance<\/p>\n<p><strong>Cappella dei Magi<br \/>\n<\/strong>Admission ticket \u20ac 3.00 &#8211; Group \u20ac 1<\/p>\n<p><strong>Panoramic terrace*<br \/>\n<\/strong>Admission ticket \u20ac 3.00<br \/>\nFree entrance: <strong><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a> holders,\u00a0<\/strong>Amici di San Petronio members,\u00a0priests,\u00a0monks, children up to 12.<br \/>\n<strong>*<\/strong>The visit takes approximately 30 minutes. Access to the panoramic terrace is allowed to max. 25 persons at the same time.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4190-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_7_basilica_di_san_petronio.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_7_basilica_di_san_petronio.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_7_basilica_di_san_petronio.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html\">basilicadisanpetronio.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/basilica-di-san-petronio\/","addr:street":"Piazza Maggiore","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 20231415","contact:email":"prenotazioni@basilicadisanpetronio.org","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Maggiore,  Bologna (BO)"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343019008636475,44.4927191734314]}}