{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":89121,"name":"Rocca Corneta","description":"\n<p>Il nome potrebbe derivare dalla forma di corno della roccia su cui sorge il campanile che domina la valle del Dardagna.<br>Il territorio fu a lungo conteso tra Modena e Bologna e rientrava nella donazione delle terre che Astolfo fece a Anselmo quando venne a Fanano nel 749.<\/p>\n\n\n\n<p>La <em>Rocca de Cornito<\/em> \u00e8 citata per la prima volta nel 1066 e consisteva in alcune case fortificate alla base della roccia con la torre sulla vetta. Gi\u00e0 Comune nell&#8217;XI secolo, nel 1291 fu scomunicato dal papa e nel 1515 venne compreso nella contea del Belvedere. La comunit\u00e0 \u00e8 citata nel 1136, quando l&#8217;Abbazia di Nonantola le concesse di usufruire della valle del fiume Dardagna come bene comune.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa dedicata a S. Martino, assieme alla comunit\u00e0, \u00e8 ricordata in una bolla papale di papa Eugenio III.\u00a0Rovinata, nel XVI secolo venne costruita di nuovo, ampliata, nel luogo dove sorgeva quella pi\u00f9 antica.<\/p>\n\n\n\n<p>Con Trignano (Fanano, Modena) condivideva, non sempre pacificamente, il territorio dei monti della Riva, di fatto rifugio di briganti, e i pascoli di Pratigiano e di Val di Gordo.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui la vista della valle del Dardagna e dei Monti della Riva \u00e8 davvero suggestiva.<\/p>\n","modified":"2020-08-03T11:48:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/emilia-rocca-corneta-campanile-1024x768.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/89121","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=89121&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/rocca-corneta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.8637864,44.2004651]}},{"type":"Feature","properties":{"id":88420,"name":"Convento francescano Santa Croce e cipresso secolare","description":"\n<p>Il convento sorge, secondo la leggenda, sul luogo dove San Francesco d&#8217;Assisi avrebbe piantato un bastone attorno al quale nacquero radici e foglie: il gigantesco cipresso vecchio di oltre sette secoli \u00e8 tuttora visibile nel chiostro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il convento viene fatto risalire al 1215 ed \u00e8 considerato il pi\u00f9 antico edificio francescano della Romagna. Nel luogo in cui si trovava la cella di San Francesco \u00e8 stata costruita una cappella. La chiesa ha un portale del \u2018300 e un interno neoclassico, con coro rinascimentale intarsiato. Nella parete sinistra si conserva una stupenda Crocifissione affrescata nella prima met\u00e0 del \u2018300 da un grande artista della scuola riminese.<\/p>\n","modified":"2020-07-27T08:08:38","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/romagna-villa-verucchio-convento-francescano-1024x768.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12,6]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.fratiminori.it\/presenze-3\/presenze-in-emilia-romagna-2\/38-schede-conventi\/198-villaverucchio"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/88420","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=88420&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/convento-francescano-santa-croce-e-cipresso-secolare\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.4334845,43.99868710000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84952,"name":"Abbazia dei Santi Fabiano e Sebastiano &#8211; Badia","description":"\n<p>L\u2019Abbazia dei Santi Fabiano e Sebastiano \u00e8 uno dei monumenti pi\u00f9 antichi ed importanti della Valle del Lavino, collocato in una posizione geograficamente strategica che ne ha fatto fin dall\u2019origine, VIII-IX secolo, un luogo di accoglienza per i viandanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Alterne vicende hanno accompagnato la vita millenaria della Badia e delle sue numerose propriet\u00e0: \u00e8 stata convento benedettino fino al 1408, e successivamente Commenda, cio\u00e8 beneficio con rendita del ricco patrimonio terriero a favore di personaggi illustri, tra i quali Ludovico Beccadelli, cui \u00e8 dedicata la decorazione dell\u2019altare maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1586 pass\u00f2 al Collegio Montalto di Bologna; nel 1797, a seguito delle soppressioni napoleoniche, divenne propriet\u00e0 privata delle famiglie Castelli, Nicoletti ed infine Mainoldi che nel 2000 don\u00f2 la chiesa al Comune di Monte San Pietro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2005 l\u2019edificio \u00e8 stato completamente restaurato; i lavori che hanno interessato il consolidamento della struttura, il rifacimento del tetto e del pavimento, hanno portato alla luce una serie di affreschi che documentano momenti inediti della storia del monumento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Amministrazione Comunale ha deciso di collocare all\u2019interno della chiesa&nbsp;<strong>IL MUSEO DELLA BADIA DEL LAVINO<\/strong>&nbsp;che vuole essere un punto di partenza per la conoscenza della chiesa e delle principali caratteristiche del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo le pareti le vetrine custodiscono attrezzi di lavoro legati alle produzioni agricole tipiche del territorio collinare, donati in larga parte dall\u2019Associazione della Pruvena.<\/p>\n\n\n\n<p>Le caratteristiche dell\u2019edificio e dell\u2019allestimento consentono l\u2019utilizzo dello spazio per la realizzazione di mostre, convegni, concerti.<\/p>\n","modified":"2020-06-23T07:58:50","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84952","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84952&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/abbazia-dei-santi-fabiano-e-sebastiano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.124129295349121,44.40761156124287]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84916,"name":"Antica canonica di Monte San Giovanni","description":"\n<p>Edificio di pregio che una volta ospitava la canonica dell\u2019antica chiesa di Monte San Giovanni.<\/p>\n","modified":"2020-06-22T14:59:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84916","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84916&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/antica-canonica-di-monte-san-giovanni\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.154336077128377,44.41940822990844]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84903,"name":"Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista &#8211; Monte San Giovanni","description":"\n<p>La chiesa parrocchiale custodisce numerose testimonianze artistiche, alcune ereditate da un edificio religioso preesistente, risalente al 1300. Tra le pi\u00f9 interessanti, uno dei pi\u00f9 antichi ed importanti organi dell&#8217;intero patrimonio organario bolognese ed europeo, tuttora funzionante, attribuito ad un membro della famiglia Cipri (XVI &#8211; XVII sec.), collocato in cantoria sopra la porta di ingresso. Interessanti anche il complesso absidale e l&#8217;altare, in legno intagliato e dorato.<\/p>\n","modified":"2020-06-22T14:37:15","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84903","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84903&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-parrocchiale-di-san-giovanni-battista-monte-san-giovanni\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.164137125015259,44.41089185940328]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84881,"name":"Chiesa di San Giovanni Battista di Rocca Masnada &#8211; Monte San Pietro","description":"\n<p>Documentata gi\u00e0 nel 1368, inglob\u00f2 nel 1388 la vicina Chiesa Parrocchiale di San Pietro presente nel vicino Castello. Semplice chiesa di campagna nel XVII sec. veniva descritta come\u00a0<em>\u201cnon di lodevole zelo\u201d,<\/em>\u00a0ovvero probabilmente spoglia. Fu completamente riedificata nel 1925 per poi subire pesanti bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e perdere la torre campanaria ora ricostruita.<\/p>\n","modified":"2020-06-22T13:53:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84881","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84881&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-giovanni-battista-di-rocca-masnada-monte-san-pietro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.13663911819458,44.43799326246468]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84835,"name":"Chiesa di Santa Maria Assunta","description":"\n<p>Questa chiesa molto antica, citata a partire dal &#8216;300, \u00e8 dedicata a Santa Maria Assunta e accoglie uno dei gioielli pi\u00f9 preziosi dell&#8217;arte bolognese: la Via Crucis di Mauro Gandolfi (autore bolognese vissuto tra il 1764 e il 1834). L&#8217;opera, eseguita dal noto pittore nel 1793, \u00e8 costituita da 14 dipinti ad olio su tela. Tra le altre opere, tre tele di Guardassoni, una delle quali, la Madonna Assunta in fioriera datata 1858, venne benedetta da Papa Pio IX. La Chiesa ospita anche un prezioso organo a canne del 1757, opera di Pietro Agati. Solo il campanile non \u00e8 pi\u00f9 originale in quanto ricostruito nel 1946 dopo i danni subiti durante la Guerra; mantiene comunque le linee architettoniche originali.<\/p>\n","modified":"2020-06-22T10:29:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84835","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84835&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-santa-maria-assunta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.1741617,44.4477155]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84820,"name":"Oratorio di Capramozza","description":"\n<p>L&#8217;oratorio sorge sul colle dove sorgeva il castello di San Lorenzo, chiamato anche Capramozza. Il castello, fortemente voluto sia dai Visconti sia da Bologna per la sua posizione strategica, scompare definitivamente nel XVI sec. L\u2019oratorio del castello di Capramozza fu fondato nel 1159, distrutto da un forte\u00a0<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Terremoto_di_Bologna_del_1929\" target=\"_blank\">terremoto nel 1929<\/a>\u00a0e ricostruito nel 1952 nelle sue forme attuali. Nella chiesa del Castello di Capramozza si trova una statua lignea duecentesca della Madonna, unico esempio di scultura lignea duecentesca del contado bolognese, che viene esposta in occasione della festa patronale nella pieve di San Lorenzo in Collina.<\/p>\n","modified":"2020-06-22T10:08:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84820","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84820&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/oratorio-di-capramozza\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.175059080123901,44.471389394647964]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84813,"name":"Chiesa di San Lorenzo in Collina","description":"\n<p>Tra il IV e il VI sec. d. C. sulla sommit\u00e0 dell&#8217;altura che sormontava l&#8217;abitato sorse la pieve di San Lorenzo in Collina che amministrava un vasto territorio compreso tra la via Emilia e l&#8217;alta montagna, il torrente Lavino a est e il Samoggia a ovest. Nell&#8217;anno 1300 contava sotto la sua giurisdizione ancora 22 chiese. Nel XV sec. venne meno il sistema delle pievi e San Lorenzo decadde: nel 1474 Papa Sisto IV ne concesse il giuspatronato ai conti Grassi a patto che ristrutturassero la chiesa e la canonica, a rischio di crollo. A questa fase risale l&#8217;aspetto attuale della chiesa, con facciata a capanna, rosone e chiostro rinascimentale. 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Sul fianco dell\u2019edificio \u00e8 dipinta una meridiana risalente al XVIII secolo.<\/p>\n","modified":"2020-06-18T15:23:14","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84720","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84720&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/monte-severo-chiesa-di-san-cristoforo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.1453113,44.3702171]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84702,"name":"San Chierlo &#8211; Chiesa di San Biagio","description":"\n<p>L&#8217;origine del termine San Chierlo si \u00e8 diffusa a partire dal XVIII sec., secondo quanto \u00e8 stato scritto dallo storico Luigi Montieri. Si sa che, durante l&#8217;epoca medioevale era conosciuto come Sant&#8217;Ilario. \u00c8 anche chiamato, in dialetto, San Cierlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi si pu\u00f2 ammirare la Torre del Paleotto che, assieme alla Torre di Guardia, sono le due imponenti strutture di controllo della Rocca di Bonzara, della quale resta qualche segno sul monte dove si ergeva nel XIV secolo. La Chiesa di San Biagio, santo protettore del posto, \u00e8 sorta probabilmente alla fine del XIV secolo. Dalla chiesa, situata in una piacevole posizione, si gode un bel panorama sul paesaggio agrario e sui vigneti.<\/p>\n","modified":"2020-06-18T15:03:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_bologna_San-Chierlo-Chiesa-di-San-Biagio.jpg","id":84705,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_bologna_San-Chierlo-Chiesa-di-San-Biagio.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84702","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84702&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-chierlo-chiesa-di-san-biagio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.1465717,44.3933072]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84609,"name":"Chiesa di San Cristoforo di Montemaggiore (Monte San Pietro)","description":"\n<p>La chiesa si trova nella piccola frazione di Montemaggiore, su un crinale che separa la valle del Samoggia da quella del Lavino, fuori dal centro abitato. 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Cessata la pioggia e ripreso il cammino, il masso che aveva fornito riparo al sacerdote si stacc\u00f2. Grato alla Madonna per il pericolo scampato, fece dipingere sul sasso un\u2019immagine della Vergine con il Bambino in braccio<\/p>\n\n\n\n<p>La devozione a quell\u2019immagine crebbe nel tempo, tanto che gli abitanti di Granaglione, nel 1630, colpiti dalla peste, si recarono scalzi e penitenti in pellegrinaggio per chiedere la grazia di essere liberati dal morbo. Come voto venne costruito un piccolo oratorio dedicato alla Madonna della neve, in cui il masso che conteneva il dipinto fungeva da parete di fondo dell\u2019edificio e l\u2019immagine risultava cos\u00ec la pala dell\u2019altare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1634 inizi\u00f2 a diffondersi la notizia che a Calvigi avvenivano guarigioni miracolose e il luogo inizi\u00f2 a richiamare pellegrini dai paesi e dalle montagne circostanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1635 il vecchio oratorio fu demolito e venne costruito un edificio pi\u00f9 capiente, le cui dimensioni ricalcavano l\u2019attuale navata centrale della chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1781 furono eseguiti nuovi lavori di ampliamento: nel soffitto si tolsero le capriate in legno e fu modificato a volta innalzandolo di quattro metri. La chiesa aveva tre altari, il maggiore era sovrastato da una pala raffigurante l\u2019Incoronazione della Madonna con i Santi Nicola da Tolentino e Agostino. Al centro del dipinto vi era un\u2019apertura che consentiva di vedere la pittura della Vergine con il Bambino posta sul masso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1825 fu aggiunto il campanile, nel 1836 all\u2019interno del Santuario le ancone e gli altari furono ornati a colori dal pittore bolognese Camillo Veronesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1900 il santuario sub\u00ec l\u2019ultima ristrutturazione di una certa importanza: venne costruita l\u2019abside affinch\u00e9 l\u2019immagine della Madonna potesse essere custodita all\u2019interno del Santuario. L\u2019antica immagine dipinta sul sasso, vittima del tempo e dei diversi restauri, fu staccata dal masso nel 1862, per garantirne una migliore conservazione. Nel 1920 fu trasferita in affresco su tela dal pittore Agostino Mazzanti. Nell\u2019agosto del 1936 il cardinale Nasalli Rocca procedette all\u2019incoronazione della nuova immagine. Dal 1954 l\u2019immagine su tela venne sostituita da una copia in ceramica di Faenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente \u00e8 visibile nel Santuario una nuova copia dell\u2019immagine, su tela, che conserva gli elementi tipici dell\u2019originale \u201cMadonna di don Simone\u201d affrescata sul sasso: la Vergine regge con il braccio sinistro il Bambino, il quale stringe nella mano destra la corona del rosario.<\/p>\n\n\n\n<p>La festa solenne del Santuario \u00e8 quella dell\u2019Assunzione della Beata Vergine Maria che si celebra il 15 agosto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle domeniche di luglio e agosto la messa \u00e8 celebrata presso il Santuario alle ore 18:00.<\/p>\n","modified":"2020-07-14T15:28:28","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84106","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84106&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/il-santuario-della-madonna-di-calvigi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.9604113,44.10797160000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84057,"name":"Capugnano","description":"\n<p>Salendo da Porretta sulla strada che porta a Castelluccio, dopo circa quattro chilometri si incontra Capugnano. La localit\u00e0, nota anche per aver dato i natali al padre di Guglielmo Marconi e al pittore Giovannino, si presenta come un insieme di piccoli borghi e case sparse, immerse nel verde e contornate dai monti. Fino al 1500 fu un centro molto importante: mentre Porretta fu di dominio romano, Capugnano resistette per circa un secolo, sconfiggendo due legioni romane.<\/p>\n\n\n\n<p>In periodo longobardo fu terra di traffici e di confine, ebbe contatti con i Crociati, con il mondo guelfo e ghibellino e con i maggiori Comuni. A testimonianza della sua storia vi \u00e8 innanzitutto la chiesa di San Michele Arcangelo, di cui si ha traccia gi\u00e0 dal 1200. Strutturato a tre navate con elegante portico l\u2019edificio, ristrutturato nel 1622, conserva al suo interno numerose opere d\u2019arte di valore.<\/p>\n\n\n\n<p>A fianco della chiesa si trova l\u2019oratorio del Crocefisso, eretto attorno al 1600, che presenta una nicchia di pregio, lavorata a scalpello, raffigurante Ges\u00f9 in croce con ai piedi due devoti incappucciati. 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Con una storia molto antica, visto che una prima chiesa dedicata a Santa Maria Assunta fu fondata tra il 1378 e il 1385, la chiesa contiene preziose pale d\u2019altare del \u2018600.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attuale assetto risale ai rifacimenti degli anni 1660-1690, quando l\u2019edificio fu sottoposto all\u2019ultimo ampliamento e parziale ricostruzione. La prima chiesa era infatti franata nel 1566 e venne ricostruita poco pi\u00f9 in basso nel 1587.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi decenni ha avuto alcuni importanti interventi di restauro. In particolare quello del campanile, che \u00e8 stato reso accessibile ed oggi \u00e8 possibile visitare, e quello del rifacimento del tetto, uno dei pi\u00f9 grandi esistenti in Appennino, realizzato dall\u2019artigiano bergamasco Claudio Negroni a \u201cpiagne\u201d, cio\u00e8 a scaglie di pietra serena. L\u2019oratorio, dedicato al Santissimo Crocefisso ed all\u2019Immacolata, fu costruito negli anni 1605-1606 ed ingrandito nel 1688.<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa fa parte di un percorso turistico\/religioso che partendo dalla chiesa di Porretta, vede poi quella di Capugnano, questa di Castelluccio, per finire poi al Santuario della Madonna del Faggio. Un percorso di strade e sentieri nel pieno della vegetazione appenninica.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T15:24:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84025","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84025&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-santa-maria-assunta-castelluccio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.927265882492065,44.15081202651876]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84006,"name":"Il santuario della Madonna del Ponte &#8211; Porretta Terme","description":"\n<p>Le origini del Santuario risalgono alla met\u00e0 del Cinquecento, quando un\u2019immagine della Vergine venne dipinta su una roccia e protetta da una primitiva tettoia. Tra il 1578 e il 1585 venne costruito un piccolo oratorio utilizzando le elemosine raccolte dai fedeli. Nel Seicento sono documentati numerosi miracoli attribuiti all\u2019intercessione di Maria, tanto che vennero realizzati numerosi ex voto.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1599 il ponte che porta al Santuario croll\u00f2 senza arrecare danni a persone. La ricostruzione fu promossa dal conte della Porretta Marcantonio Ranuzzi e venne realizzata grazie al contributo dei comuni di Bagni della Porretta per due terzi e di Granaglione per un terzo. Ancora oggi \u00e8 visibile la lapide a fianco del Santuario come testimonianza. Verso il 1613, siccome l\u2019immagine sulla roccia si trovava in condizioni precarie, ne venne commissionata una nuova ma simile che fu realizzata da Ferdinando Berti, pittore fiammingo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento il santuario venne ricostruito nella forma in cui lo vediamo oggi secondo il progetto dell\u2019ingegner Saverio Bianchi di Roma, le tempere del soffitto vennero eseguite da Alessandro Guardassoni, mentre le decorazioni a chiaroscuro furono opera di Luigi Samoggia, entrambi bolognesi. Nel 1956, mentre a Porretta veniva aperto il \u201cCentro Nazionale Cestistico Femminile\u201d, all\u2019interno del santuario venne eretto, su iniziativa della Federazione Italiana Pallacanestro e per opera di Achille Baratti, il \u201cSacrario del Cestista\u201d una cappella dedicata alla Madonna protettrice dei cestisti. Il 29 luglio dello stesso anno sessanta tedofori portarono una lampada votiva da San Luca a Bologna fino a Porretta Terme.<\/p>\n\n\n\n<p>A seguito della richiesta fatta alla Conferenza Episcopale Italiana per il riconoscimento del Santuario della Madonna del Ponte di Porretta Terme come Patrona del Basket, la parrocchia di Porretta terme sta raccogliendo le firme.<\/p>\n\n\n\n<p>Il santuario della Madonna del Ponte si trova a Porretta Terme poco fuori dal paese, lungo la strada che conduce verso Ponte della Venturina e Pistoia, raggiungibile attraversando l\u2019omonimo ponte che sovrasta il fiume Reno. 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Nel 1670 circa l\u2019immagine venne collocata in una prima struttura in muratura.<\/p>\n\n\n\n<p>La nascita vera e propria \u00e8 per\u00f2 datata 1772 e il suo nome era Madonna del Rio Scorticato, dal nome della localit\u00e0 in cui sorgeva. Dal 1756 inizi\u00f2 una tradizione analoga a quella della Madonna di San Luca a Bologna: una processione per portare l\u2019immagine sacra dal Santuario fino a Castelluccio e riportarla indietro il giorno dell\u2019Ascensione, con la partecipazione molto sentita degli abitanti delle zone vicine.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 26 luglio di ogni anno da oltre due secoli si ricorda la leggenda dell\u2019apparizione con la processione religiosa e con una grande festa enogastronomica organizzata dalla Pro Loco.<\/p>\n\n\n\n<p>Si arriva poi ad un punto in cui \u00e8 necessario lasciare la vettura e proseguire a piedi per circa 600 metri in un sentiero che si snoda nel bosco. Accerchiato da faggi e accanto ad un piccolo torrente, si pu\u00f2 finalmente vedere il Santuario.<\/p>\n","modified":"2020-06-10T10:02:05","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83963","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83963&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/il-santuario-della-madonna-del-faggio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.8970517,44.1276017]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83848,"name":"Chiesa di Tipano &#8211; Bertinoto","description":"\n<p>La Chiesa di San Bartolomeo Apostolo \u00e8 di origine romanica e risale incirca all\u2019anno 1000. 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Si pensa ci\u00f2 provenga da Saturno, a cui sembra fosse stato innalzato e consacrato un tempio, oggi divenuto la Chiesa di Santa Maria in Sadurano.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T09:49:49","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83448","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83448&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/sadurano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.9581667,44.1576279]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83383,"name":"Chiesa di San Silvestro","description":"","modified":"2020-06-05T07:51:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83383","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83383&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-silvestro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.1324199,44.1489647]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83379,"name":"Badia di Bertinoro","description":"\n<p>Le prime notizie sull\u2019abbazia &#8211; prima benedettina e poi camaldolese &#8211; si trovano negli \u201cAnnales Camaldulenses\u201d precedenti l&#8217;anno Mille, dove \u00e8 citata tra i monasteri pi\u00f9 importanti del territorio romagnolo. Oggi, totalmente rinnovata a causa dei bombardamenti subiti durante la II guerra mondiale, \u00e8 convento di suore francescane missionarie.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T07:49:44","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83379","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83379&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/badia-di-bertinoro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.132394,44.1519132]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83374,"name":"Santuario di Casticciano","description":"\n<p>Casticciano \u00e8 uno dei primi luoghi di insediamento umano del territorio bertinorese e, certamente, di produzione di vino come testimoniano le numerose anfore in terracotta d&#8217;epoca romana ritrovate in questa collina. Qui si trova un\u2019importante chiesa seicentesca, che \u00e8 stata teatro di eventi miracolosi, di cui si narra nei dipinti all\u2019interno del Santuario.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T07:48:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83374","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83374&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/santuario-di-casticciano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.1130994,44.1497943]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83369,"name":"Pieve di San Donato in Polenta","description":"\n<p>La fama della chiesa si deve al Carducci, che spesso si recava sui colli bertinoresi. Nella poesia \u201cLa chiesa di Polenta\u201d il poeta ricorda l&#8217;ospitalit\u00e0 ricevuta da Dante Alighieri da parte di Guido Da Polenta.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T07:44:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83369","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83369&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/pieve-di-san-donato-in-polenta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.1324972,44.1178765]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83363,"name":"Santuario Madonna del Lago","description":"\n<p>Il santuario della patrona di Bertinoro, \u00e8 legato all\u2019immagine mariana conservata nell\u2019abside, che secondo la tradizione fu tratta in salvo dalle acque presenti allora nella localit\u00e0, durante il periodo della lotta iconoclasta. Il dipinto, realizzato con colori a tempera su tela dorata, \u00e8 appoggiato su una tavola di quercia.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T07:23:04","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83363","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83363&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/santuario-madonna-del-lago\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.1490534,44.1704151]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83311,"name":"Chiesa di San Biagio &#8211; Castelnuovo Fogliani (Alseno)","description":"\n<p>Nel territorio piacentino, a 8 km da Chiaravalle, si trova l\u2019affascinante borgo di Castelnuovo Fogliani cresciuto intorno alla fortezza medievale, poi trasformata in villa, probabilmente su disegno del Vanvitelli. La fortezza si presenta come una fastosa residenza con una facciata di stile neoclassico racchiusa in un imponente parco.<\/p>\n","modified":"2020-06-04T13:02:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83311","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83311&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-biagio-castelnuovo-fogliani-alseno\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.97379,44.87564]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83231,"name":"Pieve di San Nicomede &#8211; Salsomaggiore","description":"\n<p>La&nbsp;<strong>Pieve romanica di San Nicomede<\/strong>&nbsp;\u00e8 un\u2019antica Basilica Regia la cui storia \u00e8 documentata a partire dal&nbsp;<strong>IX secolo<\/strong>, ma le cui origini si fondano nella leggenda dei&nbsp;<strong>poteri taumaturgici di una sorgente denominata Fontana Broccola<\/strong>. Si narra che, anticamente, i pellegrini afflitti dal mal di testa portassero una pietra o un mattone sulla testa fino alla sorgente, attingendo poi a quell\u2019acqua, con l\u2019auspicio di guarire.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul sito di pellegrinaggio, probabilmente il pi\u00f9 antico del parmense dedicato al culto di San Nicomede, nel IX secolo si realizza una piccola chiesa dove, a partire dall\u2019anno 876, sono collocate le spoglie del Santo, martirizzato a Roma nella seconda persecuzione di Domiziano nell\u2019anno 85 d.C.. Successivamente le spoglie di San Nicomede vengono trasferite nel Duomo di Parma, ma nella cripta della Pieve \u00e8 ancora custodita una sua reliquia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La prossimit\u00e0 della chiesa con il tracciato della Via Francigena la rende un polo religioso molto frequentato dai pellegrini nel corso dei secoli.<\/strong>&nbsp;Il sito \u00e8 in realt\u00e0 considerato luogo sacro a partire dall\u2019epoca romana, come testimonia il ritrovamento nell\u2019area di svariate tombe ricoperte da tegole romane. Documenti del VII secolo attestano che proprio questo luogo segnasse il confine tra le citt\u00e0 di Parma e di Piacenza.<\/p>\n\n\n\n<p>La pieve che oggi possiamo visitare, un edificio ad aula unica con tetto a capriate, abside e cripta, \u00e8 il risultato della sovrapposizione di svariate fasi costruttive. La parte pi\u00f9 antica \u00e8 la cripta a tre navate, realizzata probabilmente nel IX secolo con elementi architettonici recuperati da edifici pi\u00f9 antichi, tra cui due colonne scanalate di epoca romana e due di et\u00e0 longobarda, dove al capitello intagliato viene sovrapposto un massiccio pulvino. Anche le lastre di marmo rosso di Verona e Bianco di Carrara del pavimento della cripta, cos\u00ec come la vera del pozzo della Fontana Broccola, a cui ancor oggi attinge acqua, sono elementi architettonici di epoca romana, evidentemente provenienti da edifici di cui si \u00e8 persa memoria. L\u2019abside con contrafforte centrale \u00e8 duecentesca, mentre l\u2019aula \u00e8 realizzata nel XIV secolo, come attesta l\u2019iscrizione posta sopra l\u2019ingresso. L\u2019edificio assume la conformazione attuale dopo i lavori di restauro del 1909, quando viene eseguita la decorazione interna a fasce bicrome e vengono ricostruiti, con gusto eclettico che riprende lo stile romanico lombardo, il campanile, la facciata, il piccolo portico (protiro), il rosone, la cornice terminale a dentelli e i tre pinnacoli.<\/p>\n\n\n\n<p>La localit\u00e0 di San Nicomede \u00e8 situata nella valle del torrente Stirone, a circa 4 km da Salsomaggiore ed a due passi dal percorso della Via Francigena.<\/p>\n","modified":"2020-06-04T08:32:50","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_pieve-san-nicomede3.jpg","id":83234,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_pieve-san-nicomede2.jpg","id":83233,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_pieve-san-nicomede.jpg","id":83232,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_pieve-san-nicomede3.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83231","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83231&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/pieve-di-san-nicomede-salsomaggiore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.9826877,44.8416313]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83214,"name":"Pieve di San Tommaso Becket &#8211; Fidenza, Cabriolo","description":"\n<p>Seguendo la Via Francigena, in localit\u00e0 Cabriolo, a 3 km dalla Cattedrale di Fidenza, da non perdere la bella&nbsp;<strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.castellidelducato.it\/castellidelducato\/itinerario.asp?el=itinerario-religioso-luoghi-danima-alla-scoperta-della-pieve-di-cabriolo-lungo-la-via-francigena\" target=\"_blank\">Pieve di Cabriolo<\/a><\/strong>, dedicata a&nbsp;<strong>San Tommaso Becket<\/strong>, arcivescovo di Canterbury, che apparteneva all\u2019Ordine religioso dei Cavalieri Templari.<\/p>\n\n\n\n<p>La piccola ma bellissima chiesa romanica \u00e8 situata lungo la Via Francigena o Via Romea, l\u2019antica strada che conduceva i pellegrini, che dall\u2019Europa occidentale, soprattutto dalla Francia, partivano per raggiungere Roma, la Citt\u00e0 Santa.<\/p>\n","modified":"2020-06-04T07:37:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_pieve-san-tommaso-becket3.jpg","id":83217,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_pieve-san-tommaso-becket2.jpg","id":83216,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_pieve-san-tommaso-becket3.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83214","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83214&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/pieve-di-san-tommaso-becket-fidenza-cabriolo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.0599194,44.8445135]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83209,"name":"Chiesa di San Vittore &#8211; Salsomaggiore","description":"\n<p>La chiesa, dedicata a San Vittore, figura nella pergamena delle decime del 1230 con la denominazione di \u201cPlebs Curticellis\u201d. Tuttavia, solamente del 1299 compare nei documenti il nome del santo a cui \u00e8 dedicata, San Vittore.<\/p>\n\n\n\n<p>Pregevole da ammirare al suo interno la Pala dell\u2019altare maggiore raffigurante la Madonna col Bambino e San Vittore, dipinta nel 1731 dal pittore fidentino Giovanni Battista Tagliasacchi. L\u2019edificio, che conserva anche una pregevole statua lignea di San Giuseppe (XVIII secolo), \u00e8 stato costruito ex-novo tra il 1955 e il 1957 su disegno dell\u2019architetto Giuseppe Botti dopo il crollo dell\u2019antica chiesa nel 1949, di cui rimane in piedi e completamente isolato soltanto il campanile in pietra arenaria. Il nuovo progetto si svilupp\u00f2 su linee architettoniche ispirate ad una austera semplicit\u00e0 con richiami al romanico che si conformano al campanile.<\/p>\n","modified":"2020-06-04T07:33:06","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83209","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83209&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-vittore-salsomaggiore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.9769721,44.8157592]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83140,"name":"Chiesa S.S. Maria Ausiliatrice &#8211; Bargone","description":"\n<p>La chiesa \u00e8 situata sulle colline che circondano Salsomaggiore, immersa nella natura.<\/p>\n","modified":"2020-06-04T07:34:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83140","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83140&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-s-s-maria-ausiliatrice-bargone\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.9825123,44.8183121]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83074,"name":"Chiesa Cristo Salvatore a Salsominore","description":"\n<p>La Chiesa di Salsominore ha origini remote, risalente al V secolo, venne pi\u00f9 volte ricostruita<\/p>\n\n\n\n<p>L`antica chiesa di Salsominore, risalente al V secolo, si presenta in buono stato di conservazione anche grazie alle cure dei Fratelli Francescani Conventuali e della popolazione stessa. In una suggestiva conca valliva, la chiesa di Salsominore, dedicata a Cristo Salvatore, ha origini remote come lascerebbe intendere anche qualche traccia architettonica affiorata nei recenti restauri. La vicinanza con il Borgo San Donnino (oggi Fidenza) \u00e8 avvertibile nell\u2019opera di un allievo del Tagliasacchi, Luca Casana, a cui \u00e8 attribuibile la discreta \u201cMadonna col Bambino e San Giuseppe\u201d (meta XVIII secolo). Altre tele di mediocre fattura sei-settecentesca, stucchi e arredi concorrono a rendere particolarmente gradevole l\u2019interno di questo vetusto edificio, la cui storia si intreccia con le vicende fosche e leggendarie del castello detto del Barbarossa, un tempo dominatore dalla cima del colle che sovrasta la chiesa. Questa venne pi\u00f9 volte ricostruita e rivela specialmente nell\u2019abside interessanti tracce delle lontane origini. Secondo la tradizione era infatti Cappella Gentilizia. Il campanile fu costruito da D.B. Verderi nel 1848 e restaurato nel 1912 da Don G. Mangoni.<\/p>\n","modified":"2020-05-28T13:17:30","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83074","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83074&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-cristo-salvatore-a-salsominore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.975500106811523,44.8282238136521]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83062,"name":"Chiesa di Santa Maria Assunta \u2013 Cangelasio","description":"\n<p>La posa della prima pietra avviene&nbsp;il 7 giugno 1964 e i lavori procedono&nbsp;rapidamente: gi\u00e0 nel febbraio successivo \u00e8 possibile celebrare la santa Messa che alcuni mesi dopo, il 13 giugno 1965, \u00e8&nbsp;solennemente consacrata da Mons. Malchiodi.<\/p>\n\n\n\n<p>La&nbsp;<em>chiesa nuova&nbsp;<\/em>di Cangelasio mantiene la tradizionale dedicazione a Santa Maria Assunta, la cui statua \u00e8 trasportata dalla chiesa vecchia insieme ad altre suppellettili sacri.<br>La costruzione \u00e8 molto semplice, secondo il gusto di quegli anni, inoltre la nuova chiesa \u00e8&nbsp;tra le prime costruite con un altare rivolto verso i fedeli.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la costruzione della chiesa richiede solo alcuni mesi, per la nuova canonica passano dieci anni, ottiene infatti l\u2019abitabilit\u00e0 nel 1975.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni \u201980 vengono realizzati spazi ricreativi e conviviali, si costruiscono tre campi sportivi annessi alla chiesa: uno di bocce (oggi in disuso, \u00e8 diventato un piccola zona giochi), uno da tennis e uno da calcetto, utilizzato anche per pallavolo e altri sport.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1986 la parrocchia, in collaborazione con il \u201cCentro Sportivo Cangelasio\u201d, realizza il salone parrocchiale (inizialmente un prefabbricato in lamiera) e l\u2019anno successivo vengono promosse svariate iniziative sportive ed eventi ricreativi e gastronomici.<\/p>\n\n\n\n<p>In quegli anni la parrocchia di Cangelasio appartiene&nbsp;alla diocesi di Piacenza, come gran parte di Salsomaggiore, quindi il comune di Salsomaggiore \u00e8&nbsp;diviso fra due differenti diocesi, quella di Piacenza e quella di Fidenza. Considerando che Salsomaggiore \u00e8&nbsp;molto pi\u00f9 vicina a Fidenza, nel 2003 i vescovi delle due diocesi concordano&nbsp;una modifica dei confini tradizionali&nbsp;e tutte le parrocchie del comune di Salsomaggiore, incluse quelle di Cangelasio e Scipione, diventano&nbsp;parte della diocesi di Fidenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente la parrocchia \u00e8 guidata da padre Mauro Ghidini.<br>Il vecchio salone parrocchiale in lamiera \u00e8 stato sostituito da una moderna costruzione in muratura, sono state costruite due stanze pi\u00f9 piccole per incontri di catechismo e per iniziative del Centro Sportivo. I locali della canonica ospitano il centro assistenziale di accoglienza e condivisione \u201cTalita Kum\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La parrocchia festeggia la Festa Patronale \u201cAssunzione della B.V. Maria\u201d il 15 agosto e la Festa di devozione \u201cSanta Lucia\u201d il 13 dicembre.<\/p>\n","modified":"2020-05-28T13:08:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83062","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83062&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-santa-maria-assunta-cangelasio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.9814863,44.8076096]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83019,"name":"Pieve Romanica di San Giovanni in Contignaco","description":"\n<p>Sulla sommit\u00e0 del colle fu costruita, in epoca pre-romana, la chiesa di San Giovanni. Al suo interno \u00e8 possibile ammirare affreschi del XIV e XV Sec e testimonianze pittoriche di un singolare artista locale<\/p>\n\n\n\n<p>La chiesa di San Giovanni Battista, nota anche come pieve di Contignaco, \u00e8 un luogo di culto cattolico dalle forme romaniche situato nella piccola frazione di Contignaco. L\u2019originario luogo di culto fu edificato in stile romanico probabilmente nel XII secolo. Fortificata nel 1330 per resistere agli assalti che interessarono soprattutto il maniero, la chiesa fu modificata nel 1391 per opera di Iohannes de Saselinis. Fra il 1781 e 1789 la pieve fu completamente trasformata secondo i canoni del gusto barocco. Si trova a 5 km dal centro di Salsomaggiore percorrendo la provinciale verso Pellegrino.<\/p>\n","modified":"2020-05-28T10:14:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_pieve-contignaco_salsomaggiore2.jpg","id":83022,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_pieve-contignaco_salsomaggiore2.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83019","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83019&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/pieve-romanica-di-san-giovanni-in-contignaco\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.965978400000001,44.7812866]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82959,"name":"Chiesa S.S. Gervasio e Protasio \u2013 Tabiano Castello","description":"\n<p>La piccola chiesa parrocchiale di Tabiano Castello \u00e8 dedicata ai Santi Gervasio e Protasio. L\u2019antico edificio \u00e8 in stile romanico del XVI secolo; restaurata nel 1907 ebbe una nuova facciata in pietra di Varone su disegno dell\u2019architetto Vacca, con ornamenti in marmo bianco di Carrara opera dello scultore Rossi.<br>Il campanile fu poi costruito nel 1950.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno, alterato da rifacimenti di gusto barocco, si ammirano i dipinti ad olio su tela tra cui i santi \u201cGervasio e Protasio\u201d opera di F. Pescatori, (donato da Maria Luigia nel 1841) e \u201cL\u2019Ultima Cena\u201d, datata 1636 con firma del fidentino Picelli.<\/p>\n","modified":"2020-05-28T08:15:20","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82959","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82959&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-s-s-gervasio-e-protasio-tabiano-castello\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.0206418,44.79350640000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82917,"name":"Chiesa di San Vitale","description":"\n<p>La chiesa di San Vitale, nonch\u00e8 Duomo della cittadina termale, notabile per la sua cupola ottagonale di 19 metri di diametro e 30 metri di altezza, fu costruita nel 1927.<br>L\u2019interno \u00e8 costituito da una grande aula a forma circolare dove si possono ammirare prestigiosi dipinti dell\u2019artista Fontanesi.<br>Nella parte sottostante della costruzione religiosa si trova la cripta, dedicata a Santa Maria delle Grazie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto originale della chiesa attuale, riedificata sulle fondamenta di un vecchio edificio consacrato dal Vescovo Grimerio nel 1205 e ricostruita nel XVI secolo, risale al 1914 ed \u00e8 opera dell\u2019architetto piacentino Giulio Ulisse Arata (1881-1962), che apport\u00f2 numerose modifiche.<br>La Chiesa \u00e8 frutto di un concorso pubblico indetto per fornire Salsomaggiore Terme di un luogo di culto adeguato alle esigenze legate all\u2019afflusso di turisti.<br>La cripta fu eretta tra il 1928 e il 1929, mentre i lavori per l\u2019intero edificio ebbero inizio solo nel 1934.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Duomo sorge in un luogo sopraelevato, in sostituzione della vecchia parrocchia. La struttura a croce greca con la cupola a sedici lati \u00e8 ispirata allo stile futurista del grande architetto Antonio Sant\u2019Elia. L\u2019ossatura dell\u2019edificio \u00e8 in cemento armato, rifinito esternamente da un rivestimento in cotto, mentre l\u2019interno, privo di ogni vuota decorazione, presenta le nudit\u00e0 dei materiali da costruzione.<br>Pur dando la sensazione di \u201cnon finito\u201d la Chiesa spicca con la sua struttura imponente ed austera.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2005, la struttura \u00e8 stata dotata di una nuova scala esterna, in marmo bianco, che conduce agli ingressi principali del duomo.<\/p>\n","modified":"2020-05-27T15:53:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-di-San-Vitale3.jpg","id":82920,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-di-San-Vitale.jpg","id":82918,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Chiesa-di-San-Vitale3.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82917","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82917&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-vitale\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.9775642,44.8168756]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82419,"name":"Pieve di San Giovanni in Ottavo","description":"\n<p>Detta <strong>Pieve del Tho<\/strong>. E\u2019 la Pieve pi\u00f9 antica sorta nella Valle del Lamone. \u00c8 detta \u201cin ottavo\u201d perch\u00e9 collocata all\u2018ottavo miglio della strada romana che congiungeva Faenza con l\u2019Etruria. La prima menzione risale al 909, ma la sua fondazione \u00e8 certamente anteriore. Per molti secoli fu l\u2019unico centro di culto dell\u2019Alta Valle del Lamone, eretto probabilmente dove sorgeva un tempio dedicato a Giove Ammone.<br>L\u2019epoca della sua costruzione \u00e8 ignota, probabilmente sorse tra l\u2019VIII e il X secolo. Il tempio \u00e8 in stile romanico, a pianta basilicale, a tre navate, divise da archi che poggiano sopra undici colonne di marmo grigio e una rosso di Verona, molto diverse fra loro come spessore e larghezza (forse di materiale di reimpiego di un antico preesistente tempio dedicato \u2013 come gi\u00e0 accennato \u2013 al Dio Giove Ammone. All\u2019ingresso si trova un capitello utilizzato come acquasantiera; nella navata destra opere di artisti faentini: lapide funeraria in ceramica del 1592, statua in terracotta del 1828 e in fondo alla navata Madonna col Bambino tra S. Antonio da Padova e S. Giovanni Battista del 1516. Sempre sulla destra, la quarta colonna riporta i nomi di quattro imperatori romani del IV secolo. La provenienza di<br>questa colonna \u00e8 ignota; gli studiosi hanno formulato varie supposizioni sulla sua origine. Alcuni sostengono che essa rappresenta una colonna miliare, altri un segno devozionale agli imperatori citati, altri ancora attribuiscono diverso significato. E\u2019 certo che questa antica iscrizione, ancora oggi, resta al centro di variate interpretazioni.<br>Nella parte absidale tabernacolo in arenaria del Poli (1534). Si ricordano infine la cripta di struttura tipicamente romana e l\u2019attiguo ambiente, dove sono raccolti frammenti di antichi vasi, ceramiche faentine, un mattone romano con l\u2019impronta del cane e del piede di un bambino. Nel cortile interno antico frantoio per le olive.<\/p>\n","modified":"2020-05-25T09:02:10","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["\t www.brisighella.org"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82419","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82419&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/pieve-di-san-giovanni-in-ottavo\/","addr:street":"Strada Provinciale 302 R Brisighellese-Ravennate","addr:housenumber":"","addr:postcode":"48013","addr:city":"Brisighella (Ra)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Strada Provinciale 302 R Brisighellese-Ravennate,  Brisighella (Ra)"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.7531485,44.2145074]}},{"type":"Feature","properties":{"id":30650,"name":"Cattedrale di Santa Maria Assunta","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il Duomo o la cattedrale \u00e8 una costruzione meravigliosa, in un misto di stili che vanno dal gotico al Rinascimentale con la facciata ricoperta di marmi verdi e bianchi. All\u2019interno si trovano molte opere di artisti famosi, tra i quali Donatello, Pisano ed Arnolfo di Cambio.<\/p>\n<p>Una delle attrazioni principali \u00e8 il notevole pavimento intarsiato nel quale sono rappresentate scene sacre realizzate da numerosi artisti dell&#8217;epoca tra i quali il Pinturicchio.<\/p>\n<p>Presso uno degli altari si possono ammirare alcune statue di Michelangelo mentre nelle cappelle ci sono opere del Bernini e di Guido da Siena.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-07-11T10:04:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30650","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=30650&action=edit","translations":{"en":{"id":30706,"name":"St Maria Assunta cathedral","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/st-maria-assunta-cathedral-2\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30706","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The Dome or cathedral is a wonderful building, in mixed style, from gothic to Romanesque, with green and white marbles on the facade.<\/p>\n<p>In the inside there are works by many famous artists, among them Donatello, Pisano and Arnolfo di Cambio. One of the main attractions is the marble pavement, realized by many artists. 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La facciata \u00e8 incompiuta e priva del rivestimento marmoreo; l&#8217;interno \u00e8 classico nelle proporzioni ed \u00e8 studiato per accogliere un antico trittico di scuola senese &#8220;L&#8217;Assunzione della Vergine&#8221; dipinto da Taddeo di Bartolo nel 1401 posto sopra l&#8217;altare centrale. Ai lati due belle sculture di Michelozzo che originariamente facevano parte del Sepolcro Aragazzi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-06-11T14:40:14","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29776","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=29776&action=edit","translations":{"en":{"id":29837,"name":"St. Maria Assunta cathedral","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/st-maria-assunta-cathedral\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29837","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 35\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The Cathedral was built between 1592 and 1630 by Ippolito Scalsa. The fac\u0327ade is unfinished and lacking of its marble covering; the interior is Classical and it has been studied to keep an ancient triptych of Senese school &#8220;The Assumption of the Virgin&#8221; painted by Taddeo di Bartolo in 1401 over the central altar. On both sides two beautiful sculptures by Michelozzo which once were part of the Sepulchre Aragazzi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/cattedrale-di-santa-maria-assunta-chiesa-luogo-di-culto\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.780776977539062,43.092520236968994]}},{"type":"Feature","properties":{"id":27598,"name":"San Nicola Epomeo","description":"<p>San Nicola Epomeo (Chiesa, Luogo Di Culto)<\/p>\n<p>Serrara Fontana, Napoli, 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Portata dal Conte delle Fiandre nel 1150, a seguito di una crociata in Terra Santa, non \u00e8 mai stata aperta sin dal suo arrivo in Belgio.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitflanders.com\/it\/scegli-l-attivita\/attrazioni\/top\/la-basilica-del-sacro-sangue-di-bruges.jsp?source=list\">visitflanders.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-04T10:59:09","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25693","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=25693&action=edit","translations":{"en":{"id":25700,"name":"Basilica of the Holy Blood","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/basilica-sacro-sangue\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25700","description":"<p>This well-preserved Romanesque style chapel with its colourful stained glass windows is pretty from the outside, but it\u2019s what is on the inside that attracts most visitors.<\/p>\n<p>Built in the 12th century, this building houses a phial allegedly containing a clothe with the blood of Jesus Christ on it. Brought back by the Count of Flanders in 1150 who was on a crusade in the Holy Lands, it has never been opened since its arrival in Belgium.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitflanders.com\/en\/things-to-do\/attractions\/top\/basilica-of-the-holy-blood.jsp?country=en_US\">visitflanders.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/basilica-sacro-sangue\/","addr:street":"Burg","addr:housenumber":"13","addr:postcode":"8000","addr:city":"Brugge","contact:phone":"+32 050 336792","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Burg, 13 Brugge"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[3.226544800000056,51.2081343]}},{"type":"Feature","properties":{"id":25623,"name":"Chiesa di Nostra Signora","description":"<p>La\u00a0Chiesa di Nostra Signora\u00a0\u00e8 considerata la seconda costruzione di mattoni pi\u00f9 alta al mondo, la torre infatti raggiunge i 115 metri. Questo edificio ecclesiastico \u00e8 stato costruito in circa 200 anni tra il XIII e il XV secolo.<\/p>\n<p>Oggi ospita molte opere d&#8217;arte tra cui una splendida<strong>\u00a0Madonna col Bambino<\/strong> realizzata da <strong>Michelangelo<\/strong>\u00a0nel 1504. Da vedere anche le dorate ultime dimore del\u00a0Duca Carlo il Temerario\u00a0e sua figlia, la\u00a0Duchessa Maria di Borgogna\u00a0e la\u00a0Madonna dei Sette Dolori, capolavoro di Adriaen Isenbrant.<\/p>\n<p>La chiesa si trova nei pressi del ponte di San Bonifacio, uno degli scorci pi\u00f9 amati e fotografati della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitbruges.be\/en\/onze-lieve-vrouwekerk-church-of-our-lady\">www.visitbruges.be<\/a><\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitflanders.com\/it\/scegli-l-attivita\/attrazioni\/top\/chiesa-di-nostra-signora.jsp?source=list\">visitflanders.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-04T11:07:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.visitbruges.be\/en\/onze-lieve-vrouwekerk-church-of-our-lady",""],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25623","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=25623&action=edit","translations":{"en":{"id":25631,"name":"Church of Our Lady","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-nostra-signora\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25631","description":"<p>The 115.5 meter high brick tower of the Church of Our Lady illustrates the craftsmanship of Bruges builders.<\/p>\n<p>The church displays a valuable art collection: the world-famous \u2018<strong>Madonna and Child\u2019<\/strong> by <strong>Michelangelo<\/strong>, countless paintings, 13th-century painted sepulchres and the tombs of Mary of Burgundy and Charles the Bold.<\/p>\n<p>Good to know: the church is currently still undergoing large-scale restoration works which means the church is only partially accessible and many works of art are protected. The choir was restored in 2015 and the valuable church interior can be admired again in all its splendour.<\/p>\n<div class=\"page-actions\">\n<div class=\"share\">\n<div class=\"share__bd\">\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitbruges.be\/en\/onze-lieve-vrouwekerk-church-of-our-lady\">www.visitbruges.be<\/a><\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitflanders.com\/en\/things-to-do\/attractions\/top\/church-of-our-lady-bruges.jsp?country=en_US\">visitflanders.com<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-nostra-signora\/","addr:street":"Brugge O.L.V. Kerk","addr:housenumber":"","addr:postcode":"8000","addr:city":"Brugge","contact:phone":"+32 050 448711","contact:email":"musea@brugge.be","opening_hours":"","capacity":"","address":"Brugge O.L.V. 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The Roman Catholic Church has designated the building a &#8220;basilica&#8221;, the honorific title bestowed on church buildings of exceptional historic and ecclesial importance, although it is not of architectural basilica form. It is one of eight Ravenna structures inscribed on the UNESCO World Heritage List.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/basilica-di-san-vitale\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.196330027654767,44.420530032366514]}},{"type":"Feature","properties":{"id":25210,"name":"Battistero Neoniano","description":"<p>Il Battistero Neoniano, detto anche il Battistero degli Ortodossi, si trova a Ravenna e risale al V secolo. 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La chiesa, in stile gotico emiliano, fu costruita a partire dal 1244. In fondo alla navata di sinistra vi \u00e8 un gruppo scultoreo in terracotta di Antonio Begarelli.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chiesa_di_San_Francesco_(Modena)\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T18:58:15","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-francesco?set_language=it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24534","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24534&action=edit","translations":{"en":{"id":24538,"name":"St Francesco church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-francesco\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24538","description":"<p>The church of San Francesco is a religious building located in the historic center of Modena. The church, in the Emilian Gothic style, was built starting from 1244.<\/p>\n<p>At the end of the left aisle there is a sculptural group in terracotta by Antonio Begarelli.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chiesa_di_San_Francesco_(Modena)\">Wikipedia<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-francesco\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.922124339267612,44.64347532950342]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24420,"name":"Chiesa Saint Eloi","description":"<p>Chiesa cattolica gotica, nota per i fori di proiettile sulla facciata, risalenti alla 2\u00b0 guerra mondiale<\/p>\n","modified":"2018-11-28T11:15:53","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24420","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24420&action=edit","translations":{"en":{"id":24423,"name":"Saint Eloi church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-saint-eloi\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24423","description":"<p>Catholic church with Gothic architecture, known for WWII bullet holes on parts of the facade.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-saint-eloi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"10:00-18:00","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.3765109999999368,51.0357635]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24129,"name":"Chiesa Santa Maria Pomposa","description":"<p>La chiesa, che fa parte del complesso denominato Aedes Muratoriana, si trova nell&#8217;omonima piazzetta e il suo nome deriva dall&#8217;abbazia di Santa Maria Pomposa nel delta del Po, dalla quale dipendeva in origine la cappella parrocchiale sorta nei pressi delle mura medievali di Modena.<\/p>\n<p>\u00c8 una delle chiese pi\u00f9 antiche della citt\u00e0, le prime notizie risalgono al 1153. Nella facciata si notano ancora le tracce della porta medievale arcuata.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-santa-maria-della-pomposa\">www.visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-04T11:09:10","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-santa-maria-della-pomposa?set_language=it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24129","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24129&action=edit","translations":{"en":{"id":24523,"name":"St Maria Pomposa church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/santa-maria-pomposa\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24523","description":"<p>The church, which forms part of the complex called Aedes Muratoriana, is situated in the eponymous square and takes its name from the Abbey of Santa Maria Pomposa in the Po Delta, to which the parish chapel, built in the medieval walls of Modena, originally belonged.<\/p>\n<p>It is one of the oldest churches in the city, with records dating back to 1153. Traces of the medieval arched door can still be seen on the fa\u00e7ade.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/santa-maria-della-pomposa-church?set_language=en\">www.visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/santa-maria-pomposa\/","addr:street":"Piazza della Pomposa","addr:housenumber":"","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza della Pomposa,  Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.924530029296875,44.64910268783569]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24128,"name":"Chiesa Santa Maria Delle Assi","description":"<p>Dedicata alla Santissima Trinit\u00e0, \u00e8 una delle chiese pi\u00f9 antiche di Modena. La denominazione\u00a0<i>\u201cDelle Asse\u201d<\/i>\u00a0si deve fin dal secolo XIII a un ponte formato da tavole di legno che attraversava in quel punto il Canalgrande e permetteva l&#8217;accesso alla chiesa.<\/p>\n<p>Nel XVI secolo i Canonici Regolari di S.Agostino, detti Frati della Trinit\u00e0, presero possesso della piccola chiesa, che da allora assunse il nome di Chiesa di Santa Maria della Trinit\u00e0. I Frati restaurarono l&#8217;edificio e fondarono il loro convento a sud della chiesa. Nel 1596 si accinsero a ricostruire la chiesa, che venne inaugurata il giorno di Natale del 1599, su progetto del modenese Giovanni Guerra.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-santa-maria-delle-asse\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-04T11:46:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-santa-maria-delle-asse?set_language=it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24128","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24128&action=edit","translations":{"en":{"id":24227,"name":"St Maria Delle Assi church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/santa-maria-delle-assi\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24227","description":"<p>This is one of the oldest churches in Modena. The name &#8220;delle Asse&#8221; (of the planks) comes from the fact that, where the church now stands, there was once a wooden bridge that crossed the Canalgrande.<\/p>\n<p>A flight of steps leads up into the church with its single nave and six side chapels. The inside is simple and elegant while the chapels are opulently decorated.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/santa-maria-delle-asse-church?set_language=en\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/santa-maria-delle-assi\/","addr:street":"Corso Canalgrande","addr:housenumber":"8","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 450377","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Corso Canalgrande, 8 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.927855968475342,44.643394947052]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24127,"name":"Chiesa Sant&#8217;Eufemia","description":"<p>L&#8217;attuale chiesa, costruita nel 1650 su progetto di Cristoforo Malagola detto il Galaverna, \u00e8 quanto resta del monastero medievale di S.Eufemia. Soppressa nel 1798, fu di nuovo officiata nel 1832, ad opera della Confraternita di S.Pietro Martire che provvide ai necessari restauri. A seguito dei provvedimenti napoleonici, il vastissimo edificio monastico divenne sede di vari istituti, come le carceri, il comando dei Carabinieri e l&#8217;Universit\u00e0.<\/p>\n<p>La facciata \u00e8 piuttosto semplice: due finestre, una quadrata e una circolare sopra al portone di ingresso danno luce alla chiesa. L&#8217;interno \u00e8 a pianta ottagonale a lati diseguali. Il presbiterio situato di fronte all&#8217;entrata, ospita un quadro del &#8216;600 raffigurante la Piet\u00e0.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-santeufemia\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T15:17:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-santeufemia"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24127","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24127&action=edit","translations":{"en":{"id":24233,"name":"Saint'Eufemia church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/sant-eufemia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24233","description":"<p>The church, designed by\u00a0Cristoforo Malagola, \u201cil Galaverna\u201d, was built in 1650 and is what remains today of the medieval monastery of S. Eufemia. Closed in 1798, it was officiated again in 1832 by the Confraternity of Saint Peter Martyr which saw to its restoration. Following Napoleonic measures, the extremely vast monastic building was home to various institutions, such as prisons, the Carabinieri Headquarters and the University.<\/p>\n<p>Its fa\u00e7ade is rather simple: two windows, one square and the other round, are set above the main entrance door and allow light into the church.<span id=\"result_box\"><br \/>\n<span class=\"hps\">The interior is<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">octagonal<\/span>\u00a0with\u00a0<span class=\"hps\">unequal<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">sides<\/span>.<br \/>\n<span class=\"hps\">The presbytery,<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">situated<\/span>\u00a0at the opposite side of\u00a0<span class=\"hps\">the entrance<\/span>, houses a\u00a0<span class=\"hps\">painting<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">of the &#8216;600<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">of the Piet\u00e0, and a sculpture of the &#8220;Addolorata (Our Lady of Sorrows)&#8221;\u00a0<\/span><span class=\"hps\">dressed<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">with<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">rich drapes<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">and<\/span><span class=\"hps\">whose head was<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">attributed to<\/span>\u00a0<span class=\"hps\">Begarelli<\/span>.<\/span><\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/sant-eufemia-church?set_language=en\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/sant-eufemia\/","addr:street":"Largo Sant'Eufemia","addr:housenumber":"","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 222557","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Largo Sant'Eufemia,  Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.923843383789062,44.64689254760742]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24126,"name":"Chiesa Sant Agostino","description":"<p>La chiesa, eretta nel 1338 su un edificio preesistente, fu trasformata tra il 1669 e il 1670 per diventare il Pantheon dei duchi e delle duchesse d&#8217;Este.<\/p>\n<p>In quegli anni, l&#8217;edificio gotico, il cui stile originale \u00e8 ancora visibile nella sua struttura generale e sul lato esterno, \u00e8 stato decorato con sontuosi lavori di stucco e dipinti. Il complesso esprime le aspirazioni della casa d&#8217;Este, intrecciando la gloria terrestre con la gloria divina della casa regnante. L&#8217;ambiziosa decorazione iconografica ideata dal gesuita Domenico Gamberti \u00e8 stata realizzata dagli artisti di corte, alcuni dei quali hanno lavorato anche nel palazzo di Sassuolo: Oliviero Dauphin, Sigismondo Caula, Francesco Stringa e gli artisti di stucco Lattanzio Maschio e Giovanni Lazzoni.<\/p>\n<p>Di particolare rilievo \u00e8 il &#8220;Compianto di Cristo&#8221; di Antonio Begarelli (1524-26) e il frammento di affresco trecentesco raffigurante una Madonna col Bambino, proveniente dalla precedente chiesa e attribuito a Tomaso da Modena.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.turismo.it\/cultura\/articolo\/art\/modena-cosa-rende-speciale-la-chiesa-di-santagostino-id-14792\/\">www.turismo.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T15:19:54","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-santagostino?set_language=it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24126","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24126&action=edit","translations":{"en":{"id":24487,"name":"Saint Agostino Church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/sant-agostino\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24487","description":"<p>The church, erected in 1338 on a pre-existing building, was transformed between 1669 and 1670 to become the Pantheon of the dukes and duchesses of Este.<\/p>\n<p>In those years, the gothic building, whose original style can still be seen in its general structure and on the external side, was decorated with a sumptuous stucco work and paintings. The complex expresses the aspirations of the House of Este, intertwining the terrestrial glory with the divine glory of the reigning house.<\/p>\n<p>The ambitious iconographical decoration conceived by the Jesuit Domenico Gamberti was realised by the artists of the court, some of whom also worked at the palace in Sassuolo: Oliviero Dauphin, Sigismondo Caula, Francesco Stringa and stucco artists Lattanzio Maschio and Giovanni Lazzoni.<\/p>\n<p>Of particular note is the &#8220;Lamentation of Christ&#8221; by Antonio Begarelli\u00a0(1524-26) and the fragment of fresco from the 14th century of a Madonna and Child, from the previous church and attributed to Tomaso da Modena.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/santagostino-church\">www.visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/sant-agostino\/","addr:street":"Piazza Sant'Agostino","addr:housenumber":"6","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 236327","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Sant'Agostino, 6 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.921536097303033,44.64804455637932]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24125,"name":"Chiesa San Vincenzo","description":"<p>Nell&#8217;ambizioso intento di realizzare il pi\u00f9 importante edificio sacro dei Seicento modenese i Teatini poterono far affidamento sull&#8217;appoggio della corte estense e si rivolsero ad architetti e scultori come Bartolomeo Avanzini o Tommaso Loraghi che esercitavano la loro attivit\u00e0 per gli Estensi, in particolare per i due nuovi edifici che Francesco I stava facendo costruire: il Palazzo Ducale di Modena e la delizia di Sassuolo.<\/p>\n<p>La planimetria della chiesa con le cappelle, destinate ai padri teatini per la celebrazione simultanea della messa, disposte ai lati di un&#8217;unica grande navata a sviluppo longitudinale, segue l&#8217;impianto della chiesa generalizia dell&#8217;ordine teatino di S.Andrea della Valle a Roma.<br \/>\nLa navata, la cupola, i transetti e l&#8217;abside della chiesa erano decorati da affreschi senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-vincenzo\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T16:35:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/sanvicenzo-225x300.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-vincenzo?set_language=it#prettyPhoto"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24125","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24125&action=edit","translations":{"en":{"id":24496,"name":"St Vincenzo church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-vincenzo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24496","description":"<p>In the 1600&#8217;s, in the ambitious intention of creating the most important sacred building in Modena, the Theatines could rely on the support of the Estensi court and used such architects and sculptors as Bartolomeo Avanzini or Tommaso Loraghi who plied their trade for the Estensi court.<\/p>\n<p>This was particularly the case for the two new buildings that Francesco I was having built: the Palazzo Ducale of Modena and the Delizia of Sassuolo.<\/p>\n<p>The single wide, longitudinal nave of the church is lined with chapels where the Theatine fathers celebrated mass simultaneously. The church follows the general plan used in the Theatine church of S. Andrea della Valle in Rome.<\/p>\n<p>The nave, cupola, transept and apse of the church were decorated with frescos but at different times.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/san-vincenzo-church?set_language=en\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-vincenzo\/","addr:street":"Corso Canalgrande","addr:housenumber":"75","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 222450","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Corso Canalgrande, 75 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.929327998310328,44.64589811861515]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24124,"name":"Abbazia San Pietro","description":"<p>Annessa all&#8217; antica <strong>Abbazia Benedettina<\/strong> fondata nel 983, la chiesa \u00e8 stata ricostruita tra il 1476 e il 1518. La facciata in cotto \u00e8 attraversata da un pregevole fregio, anch&#8217;esso in cotto, composto da cavalli marini intrecciati a satiri alati e realizzato intorno al 1530.<\/p>\n<p>L&#8217;interno, ripartito in cinque navate, \u00e8 ricco di opere realizzate tra il &#8216;400 e il &#8216;500, che costituiscono quasi una rassegna degli artisti locali del tempo. Di Antonio Begarelli sono le sei grandi statue in terracotta, addossate ai pilastri della navata centrale, raffiguranti la Madonna della Concezione e vari santi. Di particolare importanza \u00e8 la nona cappella in cui \u00e8 collocato l&#8217;Apogeo Begarelliano, ultima opera dell&#8217;artista raffigurante la Madonna in Gloria e i Santi Pietro, Paolo, Geminiano e Benedetto; in fondo alla navata destra si pu\u00f2 ammirare la Piet\u00e0.<\/p>\n<p>Notevole \u00e8 <strong>l&#8217;organo cinquecentesco<\/strong> di Giovanni Battista Facchetti .\u00a0Di particolare pregio \u00e8 la sagrestia con gli affreschi di Girolamo da Vignola e con i banconi dalle splendide tarsie eseguite da Gianfrancesco da Cremona nel 1548.<\/p>\n<p>Annessa alla chiesa \u00e8 la <strong>Spezieria Monastica<\/strong> con acetaia.\u00a0Di recente \u00e8 stato scoperto un suggestivo affresco raffigurante San Benedetto e il Re Totila dei Goti attribuito a Bernardino Cervi.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/abbazia-di-san-pietro-apostolo-in-modena\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T16:24:23","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.monasteromodena.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24124","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24124&action=edit","translations":{"en":{"id":24187,"name":"St Pietro Abbey","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-pietro\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24187","description":"<p>In ancient times annexed to the <strong>Benedictine<\/strong> A<strong>b<\/strong>bey founded in 983, the church was reconstructed between 1476 and 1518.\u00a0The fa\u00e7ade of the church, in terracotta, is crossed by an exquisite frieze, also in terracotta, composed of intertwined seascapes with winged satyrs realised around 1530.\u00a0The interior, divided into five naves, is rich in works made between 1400 and 1500 and is virtually an exhibition of the local artists of the time.<\/p>\n<p>The six large terracotta statues leaning against the pillars of the central nave were sculpted by <strong>Begarelli<\/strong> and depict the Madonna of the Conception and the various saints. Of particular importance is the ninth chapel in which the Apogee of Begarelli, the last work of the artist, is found, depicting the Madonna in Glory and the saints Peter, Paul, Geminiano and Benedict.<\/p>\n<p>At the end of the right nave <strong>the Piet\u00e0<\/strong> can be admired.\u00a0Of particular value is the sacristy with the racks in splendid inlaid work carried out by Gianfrancesco da Cremona in 1548.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/san-pietro-apostolo-in-modena-abbey?set_language=en\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-pietro\/","addr:street":"Via San Pietro","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 214016","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via San Pietro, 1 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.927516501396894,44.64211612008512]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24123,"name":"Chiesa San Domenico","description":"<p>(Chiusa dopo terremoto 2012)<\/p>\n<p>La chiesa sorge sull&#8217;area dove nel Medioevo i frati di San Domenico eressero la chiesa di San Matteo. Il nuovo edificio nel Quattrocento fu consacrato a San Domenico. Con l&#8217;arrivo degli Estensi, poich\u00e8 Modena divenne Capitale del Ducato, la chiesa, vicino alla residenza ducale, divenne chiesa di corte. A seguito del completamento del Palazzo Ducale, la chiesa del tempo venne demolita e ne venne realizzata una nuova su progetto di Giuseppe Torri, inaugurata nel 1731.<\/p>\n<p>Di forma ellittica, l&#8217;interno \u00e8 coperto da una cupola sostenuta da colonne binati entro le quali sono collocate le statue degli Evangelisti, opera del bolognese Giuseppe Maria Mazza. Tra i dipinti, si conservano il San Pietro da Verona Martire di Francesco Monti e il San Tommaso d&#8217;Aquino di Giovanni Bettino Cignaroli. Dietro l&#8217;altare si trova il coro intagliato e nell&#8217;abside un grande quadro che rappresenta il Re David che suona l&#8217;arpa. Nel battistero si conserva dal 1823\u00a0 il gruppo scultoreo in terracotta di\u00a0 Antonio Begarelli raffigurante Gesu&#8217; in casa di Marta, Maddalena con gli Apostoli Pietro e Paolo e altre donne (sec. XVI). La chiesa oggi \u00e8 affidata ai Padri Paolini.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-domenico\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T15:46:43","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-domenico?set_language=it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24123","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24123&action=edit","translations":{"en":{"id":24197,"name":"St Domenico church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-domenico\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24197","description":"<p>Closed after earthquake<\/p>\n<p>The medieval\u00a0Dominican Church was demolished in 1707\/8 following works to complete the Ducal Palace. The new church was built according to a design by Giuseppe Torri and opened in 1731, before its completion. Elliptic in shape, the interior is covered by a dome, supported by coupled columns which surround the statues of the Evangelists by the Bolognese Giuseppe Maria Mazza.<\/p>\n<p>Paintings include the Saint Peter Martyr by Francesco Meuti and the Saint Thomas Aquinas by Cignaroli. The baptistery is home to the 1823 \u201cChrist in the House of Mary and Martha\u201d by Antonio Begarelli.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/san-domenico-church?set_language=en\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-domenico\/","addr:street":"Piazza San Domenico","addr:housenumber":"13","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza San Domenico, 13 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.927862506359816,44.649049546569586]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24122,"name":"Chiesa San Carlo","description":"<p>La chiesa, iniziata nel 1664, per volont\u00e0 della Congregazione di San Carlo,\u00a0 su progetto dell&#8217;architetto ducale Bartolomeo Avanzini, venne ultimata nel 1700. La facciata in laterizio con fregi marmorei \u00e8 divisa orizzontalmente da una trabeazione.\u00a0L&#8217;interno, diviso in tre navate, presenta dipinti di\u00a0 importanti artisti del seicento modenese (tra i quali Sigismondo Caula, Francesco Stringa e altri).<\/p>\n<p>L&#8217;abside, con la sua decorazione in stucco di pieno gusto barocco, ospita una importante tela di Marcantonio Franceschini rappresentante la grande peste di Milano del 1576. Agli altari si trovano pregevoli dipinti di Francesco Vellani e Aleodato Malatesta.<\/p>\n<p>Oggi la chiesa \u00e8 utilizzata per eventi.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-carlo\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-04T11:39:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-carlo"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24122","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24122&action=edit","translations":{"en":{"id":24204,"name":"St Carlo church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-carlo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24204","description":"<p>The church, started in 1664 on a design by Bartolomeo Avanzini, architect to the Duke&#8217;s court, is currently used as an auditorium.\u00a0The brick fa\u00e7ade with marble friezes is divided horizontally by an architrave.\u00a0The inside is divided into three naves and holds several paintings by the most important of Modena&#8217;s XVII century artists.<\/p>\n<p>The apse, with its full baroque stucco decoration, houses a large canvass by Marcantonio Franceschini depicting the great plague occurred in Milan.<\/p>\n<p>On the altars are valuable paintings by Francesco Vellani and Aleodato Malatesta. Today, the church is used to host events.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/san-carlo-church?set_language=en\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-carlo\/","addr:street":"Via San Carlo","addr:housenumber":"5","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 421204","contact:email":"info@fondazionesancarlo.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via San Carlo, 5 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.927328914403915,44.64529763907194]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24121,"name":"Chiesa San Biagio nel Carmine","description":"<p>La Chiesa \u00e8 attualmente chiusa per restauro post terremoto. 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Il coro e la cupola mostrano un importante ciclo di affreschi realizzato da Mattia Preti alla met\u00e0 del seicento. Dagli affreschi secenteschi di Agostino Mitelli e Angelo Colonna che ornavano la volta della sagrestia, rimane soltanto la parte centrale.<\/p>\n<p>Sul Chiostro risalente al XIV secolo e situato a lato della chiesa si affaccia una piccola cappella con un soffitto a cassettoni dorati e un affresco trecentesco di Tomaso da Modena raffigurante la Madonna che allatta il Bambino.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-biagio-nel-carmine\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T15:35:45","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.sanbiagiomodena.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24121","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24121&action=edit","translations":{"en":{"id":24211,"name":"St Biagio church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-biagio-nel-carmine\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24211","description":"<p align=\"JUSTIFY\">The ancient church of San Biagio stood in Via Emilia and was demolished in 1768. As a result, the parish was moved to Via del Carmine. Here there was a church dedicated to the Blessed Virgin of Monte Carmelo, which, according to a stone plaque inside, was erected in 1319 by the Carmelitani Calzati order and took the name of the church of San Biagio nel Carmine.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">The church was reconstructed according to a design by the architect Cristoforo Malagola, known as\u00a0<i>il Galaverna<\/i>, and embellished with decorations and paintings. Its original structure was nonetheless preserved and surviving from the fourteenth century church is the southern side along Via Emilia.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">The interior, with a single nave and six arches per side housing the side altars, has a deep apse. The choir and the dome contain an important fresco cycle painted by Mattia Preti in the mid 17th century. Of the seventeenth century frescoes by Agostino Mitelli and Angelo Colonna which decorated the vault of the sacristy only the central part remains.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Facing the cloister dating back to the 14th century and situated to one side of the church is a small chapel with gold coffered ceiling and a 14th century fresco by Tomaso da Modena depicting the Nursing Madonna.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Source: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/san-biagio-nel-carmine-church?set_language=en\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-biagio-nel-carmine\/","addr:street":"Via Del Carmine","addr:housenumber":"4","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 222450","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Del Carmine, 4 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.930237770080566,44.644789695739746]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24114,"name":"Chiesa di San Giorgio","description":"<p><strong>Attualmente chiusa per restauro, post terremoto.<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto per la chiesa attuale, costruito a partire dal <strong>1647,<\/strong> \u00e8 attribuito a Gaspare Vigarani, con l&#8217;aiuto di Cristoforo Malagola detto &#8220;il Galaverna&#8221;.\u00a0La facciata, progettata da Antonio Loraghi, fu costruita nel 1685. Il ciclo di statue in marmo \u00e8 opera di Giovanni, Andrea e Tommaso Lazzoni.<\/p>\n<p>L&#8217;interno segue la pianta di una croce greca con una <strong>cupola centrale<\/strong> sostenuta da 8 gruppi di colonne corinzie con una ricca trabeazione sormontata da 4 archi.<\/p>\n<p>L&#8217;altare maggiore, risalente al 1666, \u00e8 opera in marmo policromo di Antonio Loraghi. <strong>L&#8217;immagine della Madonna<\/strong> sull&#8217;altare risale al XVII secolo e prende il nome di Ausiliatrice del popolo modenese; il nome che fu dato anche alla chiesa all&#8217;inizio del 1900.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-giorgio\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-04T11:18:03","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/chiesa-di-san-giorgio"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24114","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24114&action=edit","translations":{"en":{"id":24143,"name":"St George church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-san-giorgio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24143","description":"<p><strong><b>Currently closed for post-earthquake restoration.<\/b><\/strong><\/p>\n<p>The design for the current church, built starting in 1647, is attributed to Gaspare Vigarani, with the aid of Cristoforo Malagola called &#8220;il Galaverna&#8221;. The facade, designed by Antonio Loraghi, was built in 1685. The cycle of marble statues are the work of Giovanni, Andrea and Tommaso Lazzoni.<\/p>\n<p>The inside follows the plan of a Greek cross with a central cupola supported by 8 groups of Corinthian columns with a rich trabeation topped by 4 arches.<\/p>\n<p>The main altar, dating from 1666, is polychrome marble work by Antonio Loraghi. The image of the Madonna on the altar dates from the XVII century and is called the Ausiliatrice del popolo modenese; the name that was also given to the church at the beginning of the 1900&#8217;s.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/san-giorgio-church?set_language=en\">www.visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-giorgio\/","addr:street":"Via Farini","addr:housenumber":"91","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 2133811","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Farini, 91 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.92813491821289,44.647536277770996]}},{"type":"Feature","properties":{"id":23868,"name":"Abbazia Polirone","description":"<p>L&#8217;Abbazia di San Benedetto in Polirone \u00e8 un grande complesso di edifici monastici di ordine benedettino, tra cui chiesa e chiostri, situato nella citt\u00e0 di San Benedetto Po, Provincia di Mantova, Regione Lombardia, Italia. 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The complex, now belonging to the city, houses offices, a museum, and is open to visitors.<\/p>\n<p>Source: Wikipedia<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/abbazzia-polirone\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.92856332,45.04248175]}},{"type":"Feature","properties":{"id":23810,"name":"Chiesa di San Lorenzo","description":"","modified":"2018-11-09T12:19:13","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23810","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=23810&action=edit","translations":{"en":{"id":23847,"name":"San Lorenzo church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-san-lorenzo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23847","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-lorenzo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.409230008721352,44.438750026747584]}},{"type":"Feature","properties":{"id":23809,"name":"Chiesa di Pizzocalvo","description":"","modified":"2018-11-09T12:18:03","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23809","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=23809&action=edit","translations":{"en":{"id":23843,"name":"Pizzocalvo church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-pizzocalvo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23843","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-pizzocalvo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.435550022870302,44.44466999731958]}},{"type":"Feature","properties":{"id":23775,"name":"Santuario San Luca","description":"<p>Beata Vergine di San Luca \u00e8 il\u00a0<strong>santuario di Bologna\u00a0<\/strong>che si erge sul Colle della Guardia come presidio e decoro della citt\u00e0 emiliana. Il Santuario, ben visibile da tutta la citt\u00e0, rappresenta un punto di ritrovo spirituale per tutti i turisti e per la gente del posto. 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A true lighthouse of culture, Pomposa had one of the most extensive\u00a0<strong>libraries<\/strong>\u00a0of the time.<\/p>\n<p>Among the personalities that made it so famous were the saint and abbot Guido degli Strambiati and Guido da Pomposa (known by the name of Guido d\u2019Arezzo), inventor of the\u00a0<strong>modern musical notation<\/strong>. In front there is the\u00a0<i>Palazzo della Ragione<\/i>, from which the abbot administered justice in his feuds. 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In primavera avviene anche la Benedizione dei Palii, ovvero dei quattro tessuti dipinti che costituiscono il premio delle quattro gare del Palio di Ferrara.<\/p>\n<p>Nella cattedrale \u00e8 sepolto papa Urbano III.<\/p>\n<p>Nel novembre del 1959 papa Giovanni XXIII l&#8217;ha elevata alla dignit\u00e0 di basilica minore.<\/p>\n","modified":"2018-11-02T10:59:20","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23277","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=23277&action=edit","translations":{"en":{"id":23308,"name":"Cattedrale Di San Giorgio Martire","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/cattedrale-di-san-giorgio-martire\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/23308","description":"<p>Ferrara Cathedral (Italian: Basilica Cattedrale di San Giorgio, Duomo di Ferrara) is a Roman Catholic cathedral and minor basilica in Ferrara, Northern Italy. 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Tutte queste aggiunte furono eliminate dal restauro condotto tra il 1897 e il 1902 per volere del vescovo di Piacenza Giovanni Battista Scalabrini.<\/p>\n","modified":"2018-10-25T09:10:06","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/cattedralepiacenza.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22711","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=22711&action=edit","translations":{"en":{"id":22768,"name":"Duomo di Piacenza","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/duomo-di-piacenza\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22768","description":"<p>The <strong>cathedral of Santa Maria Assunta and Santa Giustina<\/strong> is the main Catholic place of worship in Piacenza, the mother church of the homonymous diocese. He has the dignity of a minor basilica.<\/p>\n<p>The cathedral of Piacenza, an important example of Romanesque architecture in Italy, was built between 1122 and 1233. Between 1122 and 1160 the apse area was built, with the crypt, the transept and the side aisles. The fa\u00e7ade and the dome, however, were finished later. The construction of the bell tower continued until 1333 and, in 1341, was crowned by a gilded copper sculpture depicting an angel, called Angil dal Dom.<\/p>\n<p>In the following centuries, the church was enriched with decorations, chapels and altars. 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E\u2019 contemporanea alla chiesa la cripta che conserva uno dei due splendidi mosaici (1100 d.c.) custoditi nella chiesa, uno raffigurante i mesi e i segni zodiacali su sfondo a onde marine, l&#8217;altro, nel presbiterio, presenta scene di combattimento, di una partita a scacchi e una raffigurazione di Cristo.<\/p>\n<p>Trasformata in commenda, agli inizi del Cinquecento fu passata all\u2019ordine dei Geronimini che, ricostruendo il chiostro e demolendo l&#8217;altare maggiore ritrovarono il corpo del santo titolare. Durante il Settecento l\u2019interno fu rivestito di stucchi e altri ornamenti che modificarono l\u2019originario stile romanico; ma l\u2019intervento pi\u00f9 radicale fu quello che interess\u00f2 la facciata che venne ricostruita nel 1721 e che \u00e8 quella visibile attualmente. Importanti le opere d&#8217;arte custodite in San Savino tra cui un crocifisso ligneo del dodicesimo secolo posto sull&#8217;altare maggiore, nel presbiterio, un affresco strappato attribuito ad anonimo pittore lombardo e datato XV secolo (&#8220;Madonna con bambino in trono) e in fondo alla navata destra \u201cMadonna e Santi\u201d affresco del XII secolo.<\/p>\n","modified":"2018-10-25T09:25:13","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ssavinopan-17-18_500-200x300.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.comune.piacenza.it\/benvenuti\/citta\/cosavedere\/chiese\/chiesa-di-san-savino?set_language=it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22709","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=22709&action=edit","translations":{"en":{"id":22785,"name":"San Savino church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/basilica-di-san-savino\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22785","description":"<p>The building was consecrated in 1107 and dedicated to San Savino, the second bishop of Piacenza, and it was built upon initiative of the bishop Sigifredo where it was believed once existed the original basilica built by San Savino in the 4th century AD. The crypt is contemporary to the church (1100 AD) and it preserves splendid mosaics: one represents the months in a year and zodiac signs on a sea background, the other \u2013 in the presbytery \u2013 presents battle scenes, a chess play and an image of Christ. At the beginning of the 16th century the church passed on to the order of Geronimi after having been transformed into a commandry.<\/p>\n<p>The monks rebuilt the cloister and demolished the main altar, where they discovered the relics of the saint to which the church was dedicated. During the 18th century the inside was decorated with stucco and ornaments that altered the original Romanesque style. But the most radical intervention was carried out on the fa\u00e7ade, which was rebuilt in 1721 and can still be seen today. The artworks inside San Savino are a wooden crucifix from the 12th century on the main altar, in the presbytery there is a removed fresco by an anonymous painter from Lombardy from the 15th century (a Virgin enthroned holding the Child) and at the bottom of the right nave there is a fresco \u201cVirgin with Saints\u201d from the 12th century.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/basilica-di-san-savino\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.70165729522705,45.05038261413574]}},{"type":"Feature","properties":{"id":22708,"name":"Basilica di San Francesco","description":"","modified":"2018-10-25T09:00:38","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22708","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=22708&action=edit","translations":{"en":{"id":22758,"name":"San Francesco's church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/basilica-di-san-francesco\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22758","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/basilica-di-san-francesco\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.694383144378662,45.05197048187256]}},{"type":"Feature","properties":{"id":22616,"name":"Duomo di San Moderanno","description":"<p>Il Duomo di Berceto nasce come chiesa del monastero che Liutprando, re dei longobardi, fonda nel\u00a0<strong>719<\/strong>\u00a0presso il valico appenninico della strada di Monte Bardone,\u00a0<em>principale collegamento tra Emilia e Toscana<\/em>.<\/p>\n<p>Il monastero, inizialmente affidato a Moderanno,\u00a0<em>vescovo di Rennes<\/em>, viene assegnato alla diocesi di Parma nell\u2019<strong>879.<\/strong><br \/>\nNel secolo successivo il monastero viene chiuso e la chiesa diviene pieve dedicata a San Moderanno.<br \/>\nLa chiesa viene riedificata sul finire del\u00a0<strong>XII secolo<\/strong>\u00a0con tre navate e transetto con tre absidi: a questa fase risalgono il portale principale, il portale secondario e le absidi minori.<\/p>\n<p>Tra il\u00a0<strong>1480<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>1502<\/strong>\u00a0la chiesa viene profondamente ristrutturata per volere di Bertrando Maria Rossi: vengono ricostruiti i pilastri riducendo le campate da 4 a 3, rialzate e coperte a volta le navate laterali, realizzate le cappelle.<br \/>\nLa facciata viene ricostruita in stile romanico nel\u00a0<strong>1845<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel portale principale le sculture svolgono il tema del riscatto dal peccato. Nella lunetta Cristo crocifisso \u00e8 rappresentato in atteggiamento trionfante; alla destra le figure dolenti di Maria, di San Giovanni e di San Moderanno (a cui \u00e8 dedicata la chiesa), alla sinistra il centurione che trafigge il costato di Cristo e un fanciullo che raccoglie in una coppa il sangue versato. Nell\u2019architrave sottostante sono scolpite figure umane e animali fantastici, simboli dei vizi (o dei falsi profeti) e dell\u2019eresia, simboleggiata al centro dall\u2019asino che suona la cetra.<\/p>\n<p>Il portale secondario comprende la lunetta con la scena dell\u2019Adorazione dei Magi (datata 1198) e le figure degli apostoli\u00a0<strong>Pietro<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Paolo<\/strong>,\u00a0<strong><em>i cui sepolcri a Roma costituivano la meta dei pellegrini che percorrevano la via Francigena<\/em><\/strong>.<\/p>\n","modified":"2018-10-23T16:46:29","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/BercetoDuomo_credit_DavidePapalini-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.piazzaduomoparma.com\/parma-e-provincia\/percorsi-nel-romanico\/il-romanico-in-provincia\/la-via-francigena\/berceto-duomo-di-san-moderanno\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22616","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=22616&action=edit","translations":{"en":{"id":22638,"name":"Duomo di San Moderanno","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/duomo-di-san-moderanno\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22638","description":"<p>The <strong>Cathedral of Berceto<\/strong> was born as a monastery church that Liutprando, king of the Lombards, founded in 719 at the Apennine pass of the road of Monte Bardone, the main link between Emilia and Tuscany.<\/p>\n<p>The monastery, initially entrusted to Moderanno, bishop of Rennes, was assigned to the diocese of Parma in 879.<br \/>\nIn the following century the monastery was closed and the church became a church dedicated to San Modano.<br \/>\nThe church was rebuilt in the late twelfth century with three naves and transept with three apses: the main portal, the secondary portal and the minor apses date back to this phase.<\/p>\n<p>Between 1480 and 1502 the church was deeply restored by Bertrando Maria Rossi: the pillars were rebuilt, reducing the spans from 4 to 3, the side aisles were raised and vaulted, the chapels were built.<br \/>\nThe fa\u00e7ade is rebuilt in Romanesque style in 1845.<\/p>\n<p>In the <strong>main portal<\/strong> the sculptures play the theme of redemption from sin. In the lunette Christ crucified is represented in a triumphant attitude; on the right are the sorrowful figures of Mary, of San Giovanni and of San Modano (to whom the church is dedicated), on the left the centurion who pierces the side of Christ and a child who collects the blood in a cup. In the lintel below are sculpted human figures and fantastic animals, symbols of vices (or false prophets) and heresy, symbolized in the center by the donkey playing the zither.<\/p>\n<p>The secondary portal includes the lunette with the Adoration of the Magi scene (dated 1198) and the figures of the apostles Peter and Paul, whose tombs in Rome were the destination of the pilgrims who traveled the <strong>Via Francigena<\/strong>.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/duomo-di-san-moderanno\/","addr:street":"Piazza Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"43042","addr:city":"Berceto","contact:phone":"+39 0525 629027","contact:email":"info@puntotappa.com","opening_hours":" 7,00-13,00; 15,00-20,00","capacity":"","address":"Piazza Duomo,  Berceto","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.989901222288609,44.510421669110656]}},{"type":"Feature","properties":{"id":22604,"name":"Ex Monastero Di San Paolo","description":"<p>L&#8217;ex monastero di San Paolo si trova a Parma, in via Macedonio Melloni. Gi\u00e0 celebre centro di cultura e spiritualit\u00e0, \u00e8 oggi in parte museo, ospitante la famosa Camera della Badessa affrescata da Correggio per Giovanna da Piacenza.<\/p>\n","modified":"2018-10-24T09:14:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22604","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=22604&action=edit","translations":{"en":{"id":22704,"name":"Convent of San Paolo","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/ex-monastero-di-san-paolo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22704","description":"<p>San Paolo is a former convent in central Parma, Emilia-Romagna, northern Italy. 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I benedettini cistercensi fecero di Chiaravalle (un\u2019area paludosa vicina al fiume Po) un centro di cultura e agricoltura ed i monaci, che ancora occupano il sacro edificio, ogni anno ripropongono la secolare infiorata del Corpus Domini, spettacolare tappeto di fiori che raffigura temi religiosi.<\/p>\n","modified":"2019-02-13T16:16:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/AbbaziaChiaravalleColomba_credit_Opheila2-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.chiaravalledellacolomba.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22521","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=22521&action=edit","translations":{"en":{"id":22539,"name":"Abbey of Chiaravalle Della Colomba","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/abbazia-di-chiaravalle-della-colomba\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22539","description":"<p>A Cistercian abbey founded on 11 April 1136. 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Nel 1551 sub\u00ec una pesante devastazione, mentre un altro intervento inglob\u00f2 l&#8217;originaria chiesa gotica in una barocca mai ultimata. L&#8217;attuale facciata neoclassica risale al 1847. Verso il 1910 nuove modifiche comportarono\u00a0la distruzione delle celle monastiche. Della vecchia Certosa \u00e8 integralmente conservata l&#8217;antica Sagrestia. Nulla rimane degli antichi arredi medievali, mentre restano quelli rinascimentali, pale affrescate o scolpite, affreschi, capitelli e altari.<\/p>\n<p>Dal 1975 ospita la scuola di formazione ed aggiornamento della Polizia Penitenziaria.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/abbazie-monasteri-santuari\/certosa\">turismo.comune.parma.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-10-01T09:45:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/abbazie-monasteri-santuari\/certosa",""],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22351","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=22351&action=edit","translations":{"en":{"id":22358,"name":"Parma Charterhouse","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/certosa-di-parma\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22358","description":"<p>Nothing remains of the structure established in 1285 by the Carthusian Order wher they lived for 483 years.<\/p>\n<p>Abolished in 1769, the original building has been radically changed and the Charterhouse once even housed a cigarette factory and an education institute. It is now used as a training school for prison warders. The church was rebuilt in 1722 as a votive temple with a high, cylindrical drum. The interior is a majestic example of illusionistic decoration and scenic effects by Alessandro Baratta and G.B. Natali. The sacresty and main cloister date back to 16th century, while the smaller cloister with octagonal pillars was built a century before.<\/p>\n<p><span class=\"boxAzzurroEventi\">Since 1975 the Charterhouse hosts the training school of\u00a0Prison Guard.\u00a0 <\/span><\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/abbazie-monasteri-santuari\/certosa\">turismo.comune.parma.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/certosa-di-parma\/","addr:street":"Strada Della Certosa","addr:housenumber":"20","addr:postcode":"43122","addr:city":"Parma","contact:phone":"+39 0521 498401","contact:email":"","opening_hours":"Lun-Ven 9.00-12.00 e 14.00-16.00; Sab e fest 9.00-12.00","capacity":"","address":"Strada Della Certosa, 20 Parma"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.36690950000002,44.8021718]}},{"type":"Feature","properties":{"id":21788,"name":"Chiesa di St. Jacques","description":"<p>La chiesa di San Giacomo,\u00a0\u00e8 bell&#8217;esempio di architettura gotica<\/p>\n<p>Verso il 911 venne costruita in questo luogo una cappella dedicata a santa Caterina.<\/p>\n<p>Nel 1144 la cappella venne sostituita da una chiesa di stile gotico primitivo, che terminata nel 1168, and\u00f2 distrutta da un incendio nel 1195.<\/p>\n<p>La chiesa venne subito ricostruita lo stesso anno utilizzando parti della chiesa precedente.<\/p>\n<p>Il vasto edificio venne realizzato in stile gotico e fu dedicato a san Giacomo Maggiore, visto che si trovava sulla via marittima del Cammino di Santiago di Compostela.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Chiesa_di_San_Giacomo_(Dieppe)\">wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2018-08-10T16:08:04","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/21788","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=21788&action=edit","translations":{"en":{"id":21791,"name":"St. Jacques church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-st-jacques\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/21791","description":"<p>The Saint-Jacques Church: built between the 12th and 16th centuries, the Saint-Jacques church bears evidence to various epochs.<\/p>\n<p>A 1st church was constructed on the remains of the small chapel of Sainte-Catherine, which itself was destroyed in 1195. The church that we see today, dedicated to Saint-Jacques was built around 1283.<\/p>\n<p>The church on the sea route of pilgrimage to Saint-Jacques of Compostella, was of vast proportions. The building was however not finished until the end of the 16th century.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/uk.dieppetourisme.com\/discover\/heritage\/monuments\">uk.dieppetourisme.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-st-jacques\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.0784915105896289,49.92561328818048]}},{"type":"Feature","properties":{"id":20815,"name":"Cattedrale Goteborg","description":"<p>La\u00a0<b>cattedrale di G\u00f6teborg<\/b>\u00a0o\u00a0<b>cattedrale di Gustavo<\/b>\u00a0(in\u00a0<a title=\"Lingua svedese\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lingua_svedese\">svedese<\/a>:\u00a0<i>G\u00f6teborgs domkyrka<\/i>\u00a0o\u00a0<i>Gustavi domkyrka<\/i>) \u00e8 la cattedrale luterana di\u00a0<a title=\"G\u00f6teborg\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/G%C3%B6teborg\">G\u00f6teborg<\/a>, in\u00a0<a title=\"Svezia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Svezia\">Svezia<\/a>, e sede della\u00a0<a class=\"new\" title=\"Diocesi di G\u00f6teborg (la pagina non esiste)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Diocesi_di_G%C3%B6teborg&amp;action=edit&amp;redlink=1\">diocesi di G\u00f6teborg<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;attuale cattedrale fu costruita e consacrata nel 1633 ed \u00e8 intitolata a re\u00a0<a class=\"mw-redirect\" title=\"Gustavo Adolfo di Svezia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gustavo_Adolfo_di_Svezia\">Gustavo Adolfo di Svezia<\/a>, che fond\u00f2 la citt\u00e0 nel 1621. Nel 1665 viene creata la diocesi di G\u00f6teborg e la chiesa \u00e8 elevata a cattedrale.<\/p>\n<p>Nella notte del 15 aprile 1721 la cattedrale bruci\u00f2 in un incendio. Poich\u00e9 le pareti della cattedrale rimasero in piedi, \u00e8 stato possibile ripristinare l&#8217;edificio abbastanza rapidamente. La cattedrale \u00e8 stata riaperta al culto il 25 maggio 1722, solo 13 mesi dopo l&#8217;incendio, con le stesse dimensioni della vecchia cattedrale, ma con una torre al posto della precedente guglia. Anche la seconda cattedrale \u00e8 bruciata in un incendio, il 20 dicembre 1802. La chiesa \u00e8 stata cos\u00ec gravemente danneggiata da rendere necessaria la riedificazione. La costruzione \u00e8 iniziata nel 1804.<\/p>\n<p>La nuova cattedrale fu progettata dall&#8217;architetto Carl Wilhelm Carlberg, che mor\u00ec il 14 aprile 1814. La costruzione fu quindi completata dal suo allievo, Justus Frederick Weinberg. La chiesa fu consacrata dal vescovo Johan Wing\u00e5rd il 21 maggio 1815, festa della Trinit\u00e0. Solo nel 1825 venne ultimata la torre e fu celebrata una seconda inaugurazione il 9 settembre del 1827.<\/p>\n","modified":"2019-06-21T08:37:11","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20815","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=20815&action=edit","translations":{"en":{"id":20862,"name":"Gothenburg Cathedral\u00a0","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/cattedrale-goteborg\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20862","description":"<p><b>Gothenburg Cathedral<\/b>\u00a0 (Swedish: Gustavi domkyrka \/ G\u00f6teborgs domkyrka) is a cathedral in Gothenburg, the second largest city in Sweden. It is the seat of the bishop of the diocese of Gothenburg in the Church of Sweden.<\/p>\n<p>Before the first cathedral was inaugurated in 1633, a temporary church known as the Gothenburg stave church (Swedish: Br\u00e4dekyrkan) stood on the site for approximately 12 years. This was one of the city&#8217;s first buildings and the first church in the current city of Gothenburg, which is the third city founded at the mouth of the G\u00f6ta River and the second to have that name.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/cattedrale-goteborg\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.96494818,57.70480871]}},{"type":"Feature","properties":{"id":20005,"name":"Cattedrale di Santo Stefano","description":"<p><strong>La Cattedrale di Santo Stefano<\/strong><br \/>\nLa pieve fu fondata probabilmente nel V secolo; l\u2019opera di ampliamento e ristrutturazione, iniziata intorno alla met\u00e0 del XII secolo, trasform\u00f2 la modesta costruzione delle origini in una delle chiese romanico-gotiche pi\u00f9 notevoli del territorio toscano.<br \/>\nAlla seconda met\u00e0 del XII secolo risale anche il bel chiostro romanico parzialmente modificato nel XV secolo.<\/p>\n<p>Il campanile, realizzato probabilmente su progetto di Guidetto da Como agli inizi del Duecento, fu completato con la cella a trifore nel 1356-57. Nel 1386, contemporaneamente alla costruzione della Cappella della Sacra Cintola, venne iniziata l\u2019attuale facciata tardo-gotica di Lorenzo di Filippo, con basamento in alberese e parte superiore a fasce di alberese e serpentino verde alternate, completata solamente alla met\u00e0 del secolo successivo, periodo cui risalgono anche le partiture architettoniche pi\u00f9 interessanti dell\u2019edificio esterno: il grande portale con lunetta decorata da una terracotta invetriata di Andrea della Robbia, e il pulpito esterno di Donatello, l\u2019originale del parapetto \u00e8 attualmente conservato nel Museo dell\u2019Opera del Duomo.<\/p>\n<p>Nonostante i numerosi interventi che si sono succeduti nei secoli, l\u2019edificio conserva una certa unit\u00e0 stilistica: all\u2019interno si inserisce bene, nell\u2019impianto duecentesco a tre navate con terminazione absidata (pianta a croce latina), suddivise da sei arcate per lato, il transetto (1317-1368) attribuito a Giovanni Pisano; mentre il pulpito a calice (XV secolo), di Mino da Fiesole e Antonio Rossellino, richiama quello di Donatello.<br \/>\nTra le opere d\u2019arte pi\u00f9 belle e interessanti conservate nel Duomo figurano famosi cicli di affreschi: le Storie dei Santi Stefano e Giovanni Battista, (tra cui spicca Il Banchetto di Erode, con la Salom\u00e9 danzante), eseguiti da Filippo Lippi e collaboratori (1452-65), che decorano la Cappella Maggiore. Altre cappelle presenti nel transetto sono quelle Vinaccesi (decorata da Alessandro Franchi), Manassei (con affreschi di un seguace di Agnolo Gaddi), Inghirami e infine l\u2019importante Cappella dell\u2019Assunta con le Storie della Vergine e di Santo Stefano concordemente assegnate a Paolo Uccello (1397-1475) e Andrea di Giusto. Le splendide Storie della Vergine e della Sacra Cintola (1392-95) di Agnolo Gaddi e bottega sono dipinte nella Cappella della Sacra Cintola, posta nella prima campata della navata laterale sinistra.<\/p>\n<p>Da ricordare sono anche preziose opere scultoree come il Tabernacolo della Madonna dell\u2019Ulivo, (1480) dei fratelli Giuliano, Giovanni e Benedetto da Maiano, ornato sul basamento con un rilievo della Piet\u00e0, sopra questo poggia la Madonna con Bambino in terracotta, opera di Benedetto da Maiano. Nella cappella della Sacra Cintola, sull\u2019altare, abbiamo la Madonna con Bambino di Giovanni Pisano, mentre sull\u2019altare maggiore della Cattedrale possiamo ammirare il bel Crocifisso bronzeo (1653) di Ferdinando Tacca.<\/p>\n<p>Predomina la consueta bicromia delle fasce di alberese e serpentino nelle colonne e nelle arcate; il pavimento del XVI secolo, a esagoni e rombi, aggiunge al bianco e al verde il rosso del marmo di Monsummano.<br \/>\nIl vasto luminoso spazio del transetto, coperto da cinque altissime volte a crociera con costoloni, riprende per la parte strutturale il motivo delle fasce bicrome, alleggerendo i quattro altissimi semipilastri ottagonali, che sorreggono i grandi archi acuti posti a suddivisione delle volte delle cappelle absidali. Il presbiterio \u00e8 arredato da tre importanti opere dell\u2019artista minimalista americano Robert Morris: l\u2019altare maggiore (2000), la cattedra vescovile con schienale in bronzo e seduta in marmo di Carrara e l\u2019ambone in bronzo (2001).<\/p>\n<p>\u00c8 presente il cosiddetto terrazzo o pulpito interno, in controfacciata, realizzato su progetto di Maso di Bartolomeo nel 1435-38, con parapetto ornato da rosoni in bronzo e dallo stemma di Prato, il quale custodisce sul fondo un dipinto raffigurante l\u2019Assunta che d\u00e0 la Cintola a San Tommaso eseguita da Ridolfo Ghirlandaio.<\/p>\n","modified":"2018-06-29T10:10:20","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Prato-Duomo-768x544.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www2.po-net.prato.it\/artestoria\/citta\/chiese\/duomo\/pagina59.html"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20005","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=20005&action=edit","translations":{"en":{"id":20060,"name":"Saint Stephan Cathedral","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/cattedrale-di-santo-stefano\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20060","description":"<p><strong>Saint Stephan Cathedral (Dome of Prato)<\/strong><\/p>\n<p>The parish was probably founded in the 5th century, the following extension and renovation, started around the half of the 12th century, transformed the original modest building into one of the most remarkable romanesque-gothic churces of Tuscany.<br \/>\nThe beautiful romanesque cloister, partially modified in the 15th century, dates back to the 12th century as well.<\/p>\n<p>The bell tower, probably realized on the project of Guidetto da Como at the start of the 13th century, was completed with the three-lancet windowed cell in 1356-57. In 1386, simultaneously with the building of the Cappella della Sacra Cintola, the actual late-gothic facade by Lorenzo di Filippo was started, with a base in alberese marble and alternating belts of alberese and green serpentinite marble, which will be completed only by the half of the following century, a time to which the most interesting architectural partitions of the exterior date back as well: the great lunette portal decorated by a glazed terracotta by Andrea della Robbia, and the external pulpit by Donatello. The original ledge is currently preserved at the Museo dell\u2019Opera del Duomo.<\/p>\n<p>In spite of the numerous renovations that followed each other through the centuries, the building has a certain stylistic unity: the transept (1317-1368), credited to Giovanni Pisano, is well in line with the interior and its 13th century structure resembling a latin cross with an apsis at the end of the nave and two aisles (each divided by six arches), while the chalice pulpit (15th century) by Mino da Fiesole and Antonio Rossellino recalls the one by Donatello.<br \/>\nAmong the most beautiful and interesting works of art preserved in the Duomo figure famous cycles of frescos: the Hystories of St. Stephen and John the Baptist (among which Herod\u2019s Banquet with the Dancing Salome is outstanding) by the hand of Filippo Lippi and his retinue (1452-1465), which decorate the Cappella Maggiore.<br \/>\nMore chapels are present in the transept, such as the Vinaccesi (decorated by Alessandro Franchi), Manassei (with frescos by a follower of Agnolo Gaddi), Inghirami ones and the important Cappella dell\u2019Assunta, with its Histories of the Virgin and St. Stephen, jointly credited to Paolo Uccello (1397-1475) and Andrea di Giusto. The splendid Histories of the Virgin and the Holy Belt (1392-95), made by Agnolo Gaddi and his workshop are frescoed in the Cappella della Sacra Cintola, located in the first bay of the left aisle.<\/p>\n<p>There are lavish sculptures also worth of attention, such as the Tabernacle of the Virgin by the Olive Tree (1480), by the Giuliano, Giovanni and Benedetto da Maiano brothers, decorated by a base relief of the Piet\u00e0, base upon which the terracotta Virgin with the Baby is seated, by Benedetto da Maiano. In the chapel of the Holy Belt, on the altar, we may find the Virgin with the Baby by Giovanni Pisano, while on the greater altar of the Cathedral one can admire the elegant bronze Crucifix (1653) by Ferdinando Tacca.<\/p>\n<p>The familiar bichrome look from the alternating bands of alberese and serpentinite in the columns and arches is dominating, but the 16th century floor, made of hexagons and rhombi, adds to the white and green the red from the Monsummano marble.<br \/>\nThe vast, luminous transept, covered by five extremely high ogived groin vaults, recalls in its structural section the bichrome bands motif, lightening the four towering octagonal lesenes, which supports the great ogival arch that divide the vaults of the apsis chapels. The chancel is furnished by three important works of the american minimalist Robert Morris: the greater altar (2000), the cathedra with a bronze seatback and Carrara marble seating and the bronze ambon (2001).<\/p>\n<p>There is also a balcony or internal pulpit (1435-38), on the internal side of the facade wall, by the design of Maso di Bartolomeo, with a ledge decorated by bronze rose windows and the coat of arms of Prato, and preserves a painting by Ridolfo Ghirlandaio of The Assumed in Heaven gives the Holy Belt to St. Thomas against its back.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/cattedrale-di-santo-stefano\/","addr:street":"Piazza Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"59100  ","addr:city":"Prato","contact:phone":"+39 057 424112","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Duomo,  Prato"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.09778481,43.88192712]}},{"type":"Feature","properties":{"id":19705,"name":"Chiesolina","description":"<p>Il nobile Benedetto Venier, proprietario dell\u2019omonima villa, fa costruire una chiesetta dedicata alla beata Vergine della salute nel 1816 dotandola di alcuni terreni e case le cui rendite dovevano servire al mantenimento del tempietto. Un muro di cinta proteggeva la propriet\u00e0.<\/p>\n<p>Proprio al riparo di questo muro, i volontari toscani affrontano lo scontro con gli Austriaci, tentando di impedirne il passaggio. Gli Austriaci, infatti, durante la notte erano usciti in forze da Verona, diretti aSommacampagna e Sona, con l\u2019intenzione di sfondare il fronte piemontese ed aprirsi un passaggio verso Peschiera.<\/p>\n<p>La resistenza dei giovani volontari, guidati ed incitati dal magg. Ellenio Ciarpalini, impegna gli Austriaci ma, dopo lunghe ore di combattimento, i Toscani sono costretti ad abbandonare la posizione e ritirarsi.<\/p>\n","modified":"2018-06-27T13:01:04","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19705","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=19705&action=edit","translations":{"en":{"id":19739,"name":"Chiesolina","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesolina\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19739","description":"<p><span id=\"result_box\" lang=\"en\">The noble Benedetto Venier, owner of the homonymous villa, has a small church dedicated to the Blessed Virgin of Health built in 1816, providing it with some land and houses whose income was for maintaining the temple. A wall protected the property.<\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" lang=\"en\">Just outside this wall, the Tuscan volunteers face the clash with the Austrians, trying to prevent their passage. In fact, during the night the Austrians had come out in force from Verona, directed to Sommacampagna and Sona, with the intention of breaking through the Piedmontese front and opening a passage towards Peschiera.<\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" lang=\"en\">The resistance of young volunteers, guided and encouraged by the magg. Ellenio Ciarpalini, engages the Austrians but, after long hours of fighting, the Tuscans are forced to abandon the position and retire.<\/span><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesolina\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.85028333,45.411]}},{"type":"Feature","properties":{"id":19389,"name":"St.Cosmus &#038; St.Damian (XIII sec)","description":"<p>St. Cosmus and St. Damian In the Blean<br \/>\nCanterbury, Kent, United Kingdom<\/p>\n<p><b><i>St. Cosmus and St. Damian<\/i><\/b><i> (13<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> 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Influenzata dallo stile toscano, \u00e8 una delle pi\u00f9 alte espressioni dell&#8217;arte rinascimentale in Romagna.<br \/>\nLa costruzione della cattedrale inizi\u00f2 nel 1474, sul sito di una precedente cattedrale di cui si sa molto poco, per ordine di Carlo II Manfredi (signore di Faenza tra il 1468 e il 1477), mentre suo fratello Federico era vescovo di Faenza. L&#8217;architetto era il fiorentino Giuliano da Maiano. La costruzione termin\u00f2 nel 1515. La dedica a San Pietro non ebbe luogo fino al 1581. La cattedrale ha anche lo status di basilica minore.<\/p>\n<p>La decorazione marmorea della facciata rimase incompiuta, nel senso che non fu mai completamente rivestita in marmo o pietra. La chiesa \u00e8 costruita su un piano a croce latina. Nell&#8217;interno Giuliano sembra essere stato influenzato dal disegno di Brunelleschi di San Lorenzo, a Firenze, in particolare nell&#8217;uso di colonne e pilastri alternati, particolarmente evidenti nelle arcate che separano la navata centrale dalle due navate laterali.<br \/>\nL&#8217;interno ospita numerose opere d&#8217;arte rinascimentale, principalmente sculture, tra cui le tombe di S. 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In the interior Giuliano appears to have been influenced by Brunelleschi&#8217;s design of San Lorenzo, Florence, particularly in the use of alternating columns and pillars, especially noticeable in the arcades separating the central nave from the two side-aisles.<br \/>\nThe interior houses numerous works of Renaissance art, chiefly sculpture, among which are the tombs of St. Terence and St. Emilian (Tuscan school of the 15th century) and that of St. Savino, perhaps done in Florence by Benedetto da Maiano.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/duomo-di-faenza\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.8845,44.2858]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17614,"name":"Duomo Forl\u00ec","description":"<p><strong>DUOMO DI FORL\u00cc<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;aspetto attuale del Duomo si deve alla ricostruzione del 1970, in seguito ai danni provocati dai tedeschi nel &#8217;44, e a quella del 1841, ad opera di Giulio Zambianchi. La cattedrale, per\u00f2, che ha origini anteriori al XII secolo, ha subito ampi rifacimenti anche nel &#8216;500 con la rimozione di strutture romaniche e gotiche per darle una fisionomia rinascimentale.<\/p>\n<p>Oggi presenta una facciata in laterizio caratterizzata da un pronao neoclassico coronato da un timpano di proporzioni monumentali che poggia su sei colonne di laterizi.<\/p>\n<p>L&#8217;interno del duomo \u00e8 suddiviso in tre navate con colonne corinzie marmorizzate e volte a crociera. Le decorazioni ottocentesche delle navate laterali e della controfacciata (Eraclio trasporta la croce) sono di Pompeo Randi.<\/p>\n<p>Nella navata di sinistra, spiccano il Crocifisso romanico (in fondo) e la grandiosa cappella della Madonna del Fuoco, progettata da Domenico Paganelli e terminata nel 1636 per ospitare l&#8217;immagine trecentesca della Madonna con il Bambino, una delle pi\u00f9 antiche xilografie conosciute. La Madonna del Fuoco, patrona di Forl\u00ec, \u00e8 venerata presso la cattedrale dal 1428, in seguito al miracolo.<\/p>\n<p>Nel Settecento la cappella fu rivestita di marmi e la cupola decorata con l&#8217;affresco dell&#8217;Assunzione di Carlo Cignani (1702-1706), mentre nel sottarco si trova l&#8217;ottocentesco Miracolo della Madonna del Fuoco di Pompeo Randi.<br \/>\nDa notare, nella cappella di Sant&#8217;Anna, sempre lungo la navata sinistra, un San Rocco di Marco Palmezzano alla parete.<\/p>\n<p>A met\u00e0 della navata di destra si apre invece la cappella del SS. Sacramento, a forma ottagonale, disegnata da Pace di Maso del Bombace nel 1490, arricchita poi di marmi e affreschi; ospita il fonte battesimale esagonale (1504), scolpito con scene della vita del Battista e di San Valeriano, in fondo, e l&#8217;affresco di Pompeo Randi Invenzione e riconoscimento della S. Croce (1875), nell&#8217;abside dell&#8217;altare maggiore.<br \/>\nNell&#8217;Archivio Capitolare (visitabile rivolgendosi in Sagrestia), si trovano reliquiari del Trecento, la Madonna del Voto, tela di Felice Cignani e la quattrocentesca lunetta con il Miracolo della Madonna del Fuoco.<\/p>\n<p>La notte del 4 febbraio del 1428 un incendio divamp\u00f2 nella casa del maestro di scuola forlivese Lombardino da Ripapetrosa, lasciando intatta la xilografia della Vergine. Da quel momento l\u2019immagine venne traslata in cattedrale dove tuttora si venera con il nome di Madonna del Fuoco, patrona della citt\u00e0. Nell\u2019iconografia la Vergine \u00e8 raffigurata col Bambino mentre campeggiano ai lati il sole e la luna, simboli, nell\u2019antico culto pagano, del dio italico Giano.<br \/>\nIn seguito al miracolo, l\u2019immagine della Madonna del Fuoco si dipingeva sul retro del carro agricolo e nelle maioliche da collocare all\u2019ingresso delle case per scongiurare gli incendi.<br \/>\nI contadini festeggiavano la Madonna del Fuoco ogni anno gi\u00e0 dalla sera del 3 febbraio con le focarine, fuochi di giubilo nei campi.<\/p>\n<p>Maggiori informazioni:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.turismoforlivese.it\/servizi\/menu\/dinamica.aspx?ID=4454\">http:\/\/www.turismoforlivese.it\/<\/a><\/p>\n","modified":"2018-05-30T11:08:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.turismoforlivese.it\/servizi\/menu\/dinamica.aspx?ID=4454"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17614","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17614&action=edit","translations":{"en":{"id":17728,"name":"Duomo Forl\u00ec","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/duomo-forli\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17728","description":"<p><strong>FORL\u00cc DOME<\/strong><\/p>\n<p>The cathedral dome rises on the ruins of a XII century parish church<br \/>\nThe Dome rises on the ruins of an ancient abbey dated back to the beginning of the XII century. Between the end of the XV century and the beginning of the XVI century the Romanesque and Gothic structures had been replaced by Renaissance ones.<\/p>\n<p>In 1636 the image of Madonna del Fuoco was set there. Madonna del Fuoco has been worshiped by Forl\u00ec citizens since 1428.<br \/>\nIt was totally restored in 1841 by Giulio Zanbianchi. The fa\u00e7ade is in laertio and it is characterized by a neoclassical monumental pronaos supported by six Corinthian columns.<\/p>\n<p>The inside has a nave and two aisles divided by marble pilasters and covered by barrel vaults. Pompeo Randi decorated the aisles and the contra-Fa\u00e7ades. In the right aisle there is the Holy Sacrament chapel; it has an octagonal base and it was built up in 1490 following a project by Pace di Maso del Bombace. The Christening Fount (1504) was sculpted by Givanni Ricci; it is decorated by bricks with alt-relieves depicting moments of Giovanni Battista&#8217;s and S. Valeriano&#8217;s lives.<\/p>\n<p>In the left aisle there is the great Madonna del Fuoco&#8217;s chapel (1619-36). There the XV century image of Madonna del Fuoco is worshiped by Forl\u00ec citizens. It is one of the most ancient xylography preserved.<\/p>\n<p>Madonna del Fuoco feast takes place on 4th February. The streets of the historic centre are crowded by stands selling Madonna del Fuoco sweet bread.<\/p>\n<p>More info at:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.turismoforlivese.it\/servizi\/menu\/dinamica.aspx?ID=12461\">http:\/\/www.turismoforlivese.it\/<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/duomo-forli\/","addr:street":"Piazza del Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"47121","addr:city":"Forl\u00ec","contact:phone":"+39 054 334834","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza del Duomo,  Forl\u00ec","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.0381,44.22376667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17384,"name":"Duomo Ravenna","description":"<p>La cattedrale metropolitana della Risurrezione di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il principale luogo di culto cattolico della citt\u00e0 di Ravenna, sede vescovile dell&#8217;arcidiocesi di Ravenna-Cervia.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio attuale \u00e8 il frutto di un intervento radicale avvenuto nel XVIII secolo, consistente nella demolizione dell&#8217;antica cattedrale, la basilica Ursiana, e la costruzione di una nuova in stile barocco.<\/p>\n<p>La cattedrale, elevata alla dignit\u00e0 di basilica minore da papa Giovanni XXIII il 7 ottobre 1960,[3] \u00e8 sede della parrocchia di San Giovanni in Fonte appartenente al Vicariato Urbano dell&#8217;arcidiocesi di Ravenna-Cervia.<\/p>\n","modified":"2018-05-29T17:52:53","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.duomoravenna.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17384","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17384&action=edit","translations":{"en":{"id":17562,"name":"Duomo Ravenna","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/duomo-ravenna\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17562","description":"<p>The Metropolitan Cathedral of the Resurrection of Our Lord Jesus Christ is the main place of Catholic worship in the city of Ravenna, the bishop&#8217;s seat of the Archdiocese of Ravenna-Cervia.<\/p>\n<p>The current building is the result of a radical intervention in the eighteenth century, consisting of the demolition of the ancient cathedral, the Ursiana basilica, and the construction of a new baroque style.<\/p>\n<p>The cathedral, elevated to the dignity of minor basilica by Pope John XXIII on 7 October 1960, [3] is home to the parish of San Giovanni in Fonte belonging to the Urban Vicariate of the Archdiocese of Ravenna-Cervia.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/duomo-ravenna\/","addr:street":"Piazza Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"48121","addr:city":"Ravenna","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Duomo,  Ravenna","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.19711667,44.41531667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17366,"name":"Basilica di Classe","description":"<p>La basilica di Sant&#8217;Apollinare in Classe \u00e8 una basilica situata a circa 5 chilometri dal centro di Ravenna. Nell&#8217;ottobre del 1960 papa Giovanni XXIII la elev\u00f2 alla dignit\u00e0 di basilica minore. La basilica \u00e8 inserita, dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0 dall&#8217;UNESCO, all&#8217;interno del sito seriale &#8220;Monumenti paleocristiani di Ravenna&#8221;. \u00c8 di propriet\u00e0 statale, in gestione al Polo museale dell&#8217;Emilia-Romagna. Nel 2015 \u00e8 stato il monumento pi\u00f9 visitato in Emilia-Romagna con 157.736 visitatori.<\/p>\n<p>Fu costruita e finanziata nella prima met\u00e0 del VI secolo da Giuliano Argentario per il volere dell&#8217;arcivescovo Ursicino; fu consacrata il 9 maggio 549 dal primo arcivescovo Massimiano ed \u00e8 stata dedicata a sant&#8217;Apollinare, il primo vescovo di Ravenna, e vi furono portati i resti. La basilica \u00e8 a tre navate con copertura in capriate scoperte, con corpo mediano rialzato e abside poligonale affiancata da due cappelle absidate. La facciata, in parte rifatta come altre parti della chiesa, \u00e8 preceduta da un nartece (o pi\u00f9 comunemente detto Ardica), sotto cui ci sono marmi ed iscrizioni, che originariamente era un quadriportico, ed \u00e8 alleggerita dall&#8217;apertura di una trifora. Gli stipiti e l&#8217;architrave del portale sono in marmo greco.<\/p>\n<p>A sinistra della chiesa c&#8217;\u00e8 il campanile del IX secolo che si alza con la sua forma cilindrica, mentre le finestre, dal basso verso l&#8217;alto, prima sono monofore, poi bifore e infine trifore. Questo accorgimento permette di rendere l&#8217;edificio pi\u00f9 stabile e leggero, in modo che possa reggersi senza crollare. Le navate sono separate da due file di dodici colonne con fusti di marmo striato del Proconneso, capitelli a foglie &#8220;mosse dal vento&#8221; e pulvini con una croce scolpita sul lato della navata; le colonne sono collegate da arcate. Al centro della basilica, sul luogo del martirio del santo, \u00e8 collocato un altare antico.<\/p>\n<p>Lungo i muri della basilica sono sistemati numerosi sarcofagi databili dal V all&#8217;VIII secolo. Essi danno la possibilit\u00e0 di valutare i cambiamenti di stile che ci sono stati nel corso dei secoli. Dai rilievi, di straordinaria plasticit\u00e0, con figure umane, dei sarcofagi romani, si passa alle simbologie bizantine, quindi alla sempre maggiore astrazione e semplificazione di tali simbologie. Le pareti sono spoglie, eccetto la zona absidale, ricoperta da mosaici, risalenti a epoche diverse.<\/p>\n","modified":"2018-05-29T17:10:42","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17366","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17366&action=edit","translations":{"en":{"id":17477,"name":"Basilica di Classe","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/basilica-di-classe\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17477","description":"<p>The Basilica of Sant&#8217; Apollinare in Classe is an important monument of Byzantine art near Ravenna, Italy. When the UNESCO inscribed eight Ravenna sites on the World Heritage List, it cited this basilica as &#8220;an outstanding example of the early Christian basilica in its purity and simplicity of its design and use of space and in the sumptuous nature of its decoration&#8221;.<\/p>\n<p>The imposing brick structure was erected at the beginning of 6th century by order of Bishop Ursicinus, using money from the Greek banker Iulianus Argentarius. It was certainly located next to a Christian cemetery, and quite possibly on top of a pre-existing pagan one, as some of the ancient tombstones were re-used in its construction. Sant&#8217;Apollinare in Classe was consecrated on May 9, 549 by Bishop Maximian and dedicated to Saint Apollinaris, first bishop of Ravenna and Classe.<\/p>\n<p>The Basilica is thus contemporary with the Basilica of San Vitale of Ravenna. In 856, the relics of Saint Apollinaris were transferred from the Basilica of Sant&#8217;Apollinare in Classe to the Basilica of Sant&#8217; Apollinare Nuovo in Ravenna. The exterior has a large fa\u00e7ade with two simple uprights and one mullioned window with three openings. The narthex and building to the right of the entry are later additions, as is the fine 9th century round bell tower with mullioned windows.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/basilica-di-classe\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.2328337,44.38017278]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17003,"name":"Chiesa dei Santi Pietro e Paolo","description":"<p>La chiesa parrocchiale, dedicata ai S.S. Pietro e Paolo era un&#8217;antica pieve della Diocesi di Ravenna, che fu distrutta e ricostruita in un altro luogo nel 1638. Oggi resta ancora visibile il vecchio campanile, del 1588, a 200 m dalla chiesa attuale, che ne \u00e8 sprovvista.<\/p>\n","modified":"2018-05-22T14:50:05","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17003","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17003&action=edit","translations":{"en":{"id":17113,"name":"Church of Saints Peter and Paul","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17113","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">The parish church, dedicated to the Saints<\/span>\u00a0<span class=\"\">Pietro and Paolo was an ancient parish church of the Diocese of Ravenna, which was destroyed and rebuilt in another place in 1638. Today the old bell tower, dated 1588, is still visible, 200 m from the present church, which does not have it.<\/span><\/span><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-dei-santi-pietro-e-paolo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.94113578167412,44.74564539665264]}},{"type":"Feature","properties":{"id":16991,"name":"Chiesa di San Vittore","description":"","modified":"2018-05-22T15:01:05","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16991","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=16991&action=edit","translations":{"en":{"id":17122,"name":"Church of San Vittore","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-san-vittore\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17122","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-vittore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.825381360331903,44.839041425166464]}},{"type":"Feature","properties":{"id":16880,"name":"Chiesa di Santa Maria Lauretana","description":"<p>Situata nella frazione di Boschi, il primo edificio seicentesco, costituito da un\u2019imitazione in scala ridotta della\u00a0<strong>Chiesa di Loreto,<\/strong>\u00a0fu sostituito nel XIX secolo dall\u2019attuale edificio.<\/p>\n<p>All\u2019interno della chiesa si trova una bellissima<strong>\u00a0Madonna lignea\u00a0<\/strong>vestita di abiti in tessuto risalente all\u2019epoca della prima costruzione seicentesca.<\/p>\n","modified":"2018-05-22T13:19:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16880","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=16880&action=edit","translations":{"en":{"id":16918,"name":"Church of Santa Maria Lauretana","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-santa-maria-lauretana\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16918","description":"<p>Located in the hamlet of <em>Boschi<\/em>, the first seventeenth-century building, consisting of a small-scale imitation of the <strong>Church of Loreto<\/strong>, was replaced in the nineteenth century by the current building.<\/p>\n<p>Inside the church there is a beautiful <strong>wooden Madonna<\/strong> dressed in fabric clothes dating back to the early seventeenth century.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-santa-maria-lauretana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.55791793,44.69014074]}},{"type":"Feature","properties":{"id":16879,"name":"Chiesa di Santi Cosma e Damiano","description":"<p>La chiesa oggi sconsacrata e risalente al 1982 sorge sull\u2019odierna via Ponticelli, sulla riva sinistra del Navile ed \u00e8 dedicata a SS.Cosma e Damiano. Costruita sulle antiche fondamenta di un edificio di culto cinquecentesco, ha subito diversi rimaneggiamenti tra il XIX e il XX secolo.<br \/>\nDei primi dell\u2019ottocento \u00e8 il ponte sul Navile, costruito per facilitare l\u2019accesso ai fedeli.<br \/>\nNata probabilmente per volere di monaci che si insediarono su queste terre, \u00e8 la pi\u00f9 antica parrocchia comunale. Essendo per\u00f2 fuori dal pi\u00f9 attuale contesto comunale, negli anni \u201960 l\u2019edificio fu chiuso e gli arredi trasferiti in un locale del nuovo nucleo abitativo.<br \/>\nL\u2019aspetto mozzato del campanile \u00e8 dovuto a un fulmine che ne ha troncato la cuspide, ora conservata nel cortile dell\u2019attuale luogo di culto.<\/p>\n","modified":"2018-05-22T13:29:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16879","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=16879&action=edit","translations":{"en":{"id":16930,"name":"Church of Santi Cosma e Damiano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-santa-cosma-e-damiano\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16930","description":"<p>The church, now deconsecrated and dating back to 1982, is located on today&#8217;s Via Ponticelli, on the left bank of the Navile and is dedicated to SS.Cosma and Damiano. Built on the ancient foundations of a sixteenth-century cult building, it underwent several alterations between the 19th and 20th centuries.<br \/>\nOf the early nineteenth century is the bridge on the Navile, built to facilitate access to the faithful.<br \/>\nFounded probably by the will of monks who settled on these lands, it is the oldest municipal parish. However, being outside the most current municipal context, in the 60s the building was closed and the furnishings moved into a room of the new residential nucleus.<br \/>\nThe severed aspect of the bell tower is due to a thunderbolt that has truncated the cusp, now preserved in the courtyard of the current place of worship.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-santa-cosma-e-damiano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.49455527,44.6967984]}},{"type":"Feature","properties":{"id":13618,"name":"Duomo di Firenze","description":"<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">La\u00a0<b>chiesa di Santa Maria del Fiore di Firenze<\/b>\u00a0(meglio conosciuta come il\u00a0<b><a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/visitare\/informazioni-firenze.php?id=2\" target=\"_parent\">Duomo<\/a><\/b>) \u00e8 stata il risultato di un progetto architettonico studiato da\u00a0<b><a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/artisti-toscani\/arnolfo-di-cambio.php\" target=\"_parent\">Arnolfo di Cambio<\/a><\/b>\u00a0iniziato nel 1296. La\u00a0<b><a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/visitare\/informazioni-firenze.php?id=105\" target=\"_parent\">cupola<\/a>\u00a0del Duomo<\/b>\u00a0\u00e8 opera del\u00a0<b><a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/artisti-toscani\/filippo-brunelleschi.php\" target=\"_parent\">Brunelleschi<\/a><\/b>\u00a0mentre la facciata \u00e8 stata terminata nel tardo XVII secolo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">La\u00a0<b>cupola del\u00a0<a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/visitare\/informazioni-firenze.php?id=2\" target=\"_parent\">Duomo di Firenze<\/a><\/b>\u00a0(Ottagonale, 46 metri di diametro alla base, 114,5 metri di altezza) fu costruita senza l&#8217;uso di sostegni per sorreggere gli archi ma usando una tecnica studiata scrupolosamente da Brunelleschi che lott\u00f2 anche con lo scetticismo dei concittadini. Obiettivo del progetto era quello di alleggerire l&#8217;imponente struttura e usare sofisticate tecniche matematiche per la sua costruzione usando anche macchine innovative. Brunelleschi vinse il concorso instituito nell&#8217;anno 1418 ma all&#8217;artista ne venne affiacato un altro:\u00a0<a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/artisti-toscani\/ghiberti-lorenzo.php\" target=\"_parent\">Ghiberti<\/a>. Questo non piacue al Brunelleschi che minacci\u00f2 di strappare il suo progetto ma poi sfid\u00f2 il Ghiberti cedendogli i propri studi. Dopo poco tempo Ghiberti si arrese ammettendo la propria incapacit\u00e0 nel capire gli scritti del Brunelleschi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">Cos\u00ec tutto torn\u00f2 in mano al legittimo proprietario che part\u00ec con la costruzione: era l&#8217;anno 1420. L&#8217;interno della chiesa \u00e8 uno spettacolo imperdibile con bellissimi affreschi, sculture e pavimento di marmo. Le pitture sulla cupola del Duomo formano il pi\u00f9 vasto ciclo murale con soggetto sacro che si conosca. Una superfice di circa 3600 mq di dipinti eseguiti ad una altezza che arriva fino a 90 metri. Gli artisti che hanno contribuito ad abbellire la chiesa del Duomo di Firenze sono innumerevoloi ed appartengono anche a secoli diversi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">Tra i tanti possiamo citare Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Giorgio Vasari, Federico Zuccari. Tra i tanti nomi che hanno partecipato al progetto (oltre ai gi\u00e0 citati Brunelleschi, Arnolfo di Cambio, Ghiberti) citiamo Giotto, Andrea Pisano,\u00a0<a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/artisti-toscani\/talenti-francesco.php\" target=\"_parent\">Talenti<\/a>.<\/div>\n<p>Info:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.duomofirenze.it\">www.duomofirenze.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.florence-museum.com\/it\/visita-guidata-duomo-firenze.php\">www.florence-museum.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2018-04-26T06:56:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.florence-museum.com\/it\/prenotazione-biglietti.php",""],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13618","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=13618&action=edit","translations":{"en":{"id":13634,"name":"Duomo di Firenze","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/duomo-firenze\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13634","description":"<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">The church of Santa Maria del Fiore in Florence (better known as the Duomo) was the result of an architectural project designed by Arnolfo di Cambio started in 1296. The dome of the Duomo is the work of Brunelleschi while the facade was finished in the late 17th century century.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">The dome of the Duomo of Florence (Octagonal, 46 meters in diameter at the base, 114.5 meters in height) was built without the use of supports to support the arches but using a technique studied scrupulously by Brunelleschi who also fought with the skepticism of the fellow citizens. The aim of the project was to lighten the imposing structure and use sophisticated mathematical techniques for its construction using also innovative machines.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">Brunelleschi won the competition set up in the year 1418 but the artist was saddened by another: Ghiberti. This does not appeal to Brunelleschi who threatened to tear up his project but then challenged Ghiberti by giving him his studies. After a short time Ghiberti surrendered admitting his inability to understand the writings of Brunelleschi. So all returned to the rightful owner who left with the construction: it was the year 1420.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">The interior of the church is a must see with beautiful frescoes, sculptures and marble floor. The paintings on the dome of the Cathedral form the largest mural cycle with a sacred subject known. An area of \u200b\u200babout 3600 square meters of paintings executed at a height of up to 90 meters. The artists who have helped to beautify the church of the Duomo of Florence are innumerable and also belong to different centuries.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">Among the many we can mention Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Giorgio Vasari, Federico Zuccari. Among the many names that participated in the project (in addition to the aforementioned Brunelleschi, Arnolfo di Cambio, Ghiberti) we mention Giotto, Andrea Pisano, Talenti.<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Info:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.duomofirenze.it\/en\/home_eng\/\">www.duomofirenze.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.florence-museum.com\/duomo-complex-tour.php\">www.florence-museum.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/duomo-firenze\/","addr:street":"Piazza del Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"50122","addr:city":"Firenze","contact:phone":"+39 055 294514","contact:email":"info@duomofirenze.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza del Duomo,  Firenze"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.255816031125164,43.77314175142581]}},{"type":"Feature","properties":{"id":13162,"name":"Chiesa di San Fortunato 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Dalla terrazza che lo sovrasta, raggiungibile percorrendo una scala di 414 gradini, oltre alla vista sulla citt\u00e0 si pu\u00f2 godere di quella, straordinariamente ravvicinata sul Duomo.<\/p>\n<p>Unico biglietto al costo di \u20ac10 all\u2019intero complesso del Duomo, che comprende: cattedrale, cupola, battistero, campanile, cripta e museo.<br \/>\nUlteriori Info: <a href=\"https:\/\/www.ilgrandemuseodelduomo.it\/monumenti\/3-battistero\">www.ilgrandemuseodelduomo.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-11T14:56:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Battistero_Firenze-768x652.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.ilgrandemuseodelduomo.it\/monumenti\/3-battistero"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11726","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11726&action=edit","translations":{"en":{"id":12091,"name":"Baptistery of S.Giovanni Firenze","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/battistero-di-san-giovanni\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12091","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\">The highest expression of Florentine Romanesque architecture, inspired by the major innovators of city architecture such as Brunelleschi and Michelangelo, is one of the oldest religious buildings in Florence, built between the 11th and 13th centuries on Roman constructions. The octagonal interior reminds, also for the arrangement of the columns, the Roman temple of the Pantheon. Visible, next to the Baptistery, Giotto&#8217;s bell tower, whose construction began in 1334. From the terrace above it, reachable by a staircase of 414 steps, in addition to the view over the city you can enjoy that, extraordinarily close to the Duomo. <\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">Single ticket for \u20ac 10 to the entire complex of the Duomo, which includes: cathedral, dome, baptistery, bell tower, crypt and museum.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Ulteriori Info: <a href=\"https:\/\/www.museumflorence.com\/monuments\/3-baptistry\">www.ilgrandemuseodelduomo.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/battistero-di-san-giovanni\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 055 2302885","contact:email":"opera@operaduomo.firenze.it","opening_hours":"08:15 - 18:30","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.255,43.77311667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11725,"name":"Basilica Santa Maria Novella","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">Una delle pi\u00f9 importanti chiese di Firenze e punto di riferimento per l\u2019ordine dei Domenicani, che ne iniziarono la costruzione nel 1278. La facciata, ancora incompiuta a met\u00e0 del\u2019300, venne ripresa a partire dal 1458 ed \u00e8 oggi considerata una delle principali opere del Rinascimento fiorentino. Il vasto interno della chiesa \u00e8 invece uno dei capolavori del gotico fiorentino e contiene opere di straordinaria importanza, come la Croce di Giotto, la Trinit\u00e0 di Masaccio ed il Crocifisso di Brunelleschi. Il Complesso di Santa Maria Novella oltre alla Basilica comprende i chiostri monumentali. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">La vendita dei biglietti termina 45\u2019prima della chiusura. Il biglietto costa \u20ac5. <\/span><\/span><\/p>\n<p>Maggiori Informazioni:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Santa_Maria_Novella\">it.wikipedia.org <\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.visitflorence.com\/it\/chiese-di-firenze\/santa-maria-novella.html\">www.visitflorence.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-11T14:50:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/1024px-Santa_Maria_Novella-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.visitflorence.com\/it\/chiese-di-firenze\/santa-maria-novella.html"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11725","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11725&action=edit","translations":{"en":{"id":12101,"name":"Basilica Santa Maria Novella","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/basilica-santa-maria-novella\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12101","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\">One of the most important churches in Florence and a reference point for the order of the Dominicans, which began its construction in 1278. The fa\u00e7ade, still unfinished in the mid-1300s, was taken up again in 1458 and is now considered one of the main works of the Florentine Renaissance. <\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\">The vast interior of the church is instead one of the masterpieces of Florentine Gothic and contains works of extraordinary importance, such as the Cross of Giotto, the Trinity of Masaccio and the Crucifix by Brunelleschi. The complex of Santa Maria Novella in addition to the Basilica includes monumental cloisters.<\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\">T<span class=\"\">icket sales end 45 before closing.<\/span> <span class=\"\">The ticket costs \u20ac 5.<\/span><\/span><\/p>\n<p>More information:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Santa_Maria_Novella\">en.wikipedia.org <\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.visitflorence.com\/florence-churches\/santa-maria-novella.html\">www.visitflorence.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/basilica-santa-maria-novella\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"Mo-Sa 09:00-17:30; Su 12:00-17:00","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.24946667,43.77468333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11282,"name":"Santuario Annunciazione XV 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Dedicato a San Pantaleone, la chiesa ha subito vaste modifiche e restauri negli ultimi 900 anni. La splendente facciata bianca del Duomo risale all\u2019ultima maggiore restaurazione nel 1931. Il campanile del Duomo, che risale al XIII secolo, mostra l\u2019influenza Moresca e Bizantina.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ravello.com\/it\/attrazioni\/duomo\/\">www.ravello.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:59:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7918","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7918&action=edit","translations":{"en":{"id":8124,"name":"Duomo Di Ravello","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/duomo-di-ravello\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8124","description":"<p>Built in the 11th century with support from the Rufolo family, the Duomo is a combination of Baroque and Romanesque styles. Dedicated to St. Pantaleone, the church has undergone extensive modifications and restorations over the past 900 years. The Duomo\u2019s shining white fa\u00e7ade dates back to the last major restoration in 1931. The Duomo\u2019s bell tower, which dates back to the 13th century, shows Moorish and Byzantine influence.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ravello.com\/attractions\/duomo\/\">www.ravello.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/duomo-di-ravello\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":" 9.00 \u2013 12.00;  17.30 \u2013 19.00","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.612030982971191,40.64934968948364]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7917,"name":"Duomo di Amalfi","description":"<p>Il duomo di Amalfi, principale luogo di culto cattolico della omonima citt\u00e0, \u00e8 una struttura risalente al IX secolo con caratteristiche architettoniche che vanno dal Romanico al Barocco fino al Rococ\u00f2. Il duomo \u00e8 dedicato all&#8217;apostolo Sant&#8217;Andrea. Prevalentemente di stile architettonico romanico arabo-normanno, \u00e8 stata pi\u00f9 volte rimaneggiata, aggiungendo stile romanico, bizantino, gotico e elementi barocchi. La cattedrale comprende l&#8217;annessa Basilica del Crocifisso anch&#8217;essa risalente al secolo IX. Inoltre vi si possono trovare la <strong>Cripta di Sant&#8217;Andrea<\/strong> e il famoso <strong>Chiostro del Paradiso<\/strong>.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.livesalerno.com\/it\/duomo-amalfi\">www.livesalerno.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:53:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.livesalerno.com\/it\/duomo-amalfi"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7917","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7917&action=edit","translations":{"en":{"id":8117,"name":"Amalfi Cathedral","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/duomo-di-amalfi\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8117","description":"<p>Amalfi Cathedral is a 9th-century Roman Catholic structure in the Piazza del Duomo, Amalfi, Italy. It is dedicated to the Apostle Saint Andrew. Predominantly of <strong>Arab-Norman Romanesque architectural style<\/strong>, it has been remodeled several times, adding Romanesque, Byzantine, Gothic, and Baroque elements. The cathedral includes the adjoining <strong>9th century Basilica of the Crucifix<\/strong>. Leading from the basilica are steps into the <strong>Crypt of St. Andrew<\/strong>.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.livesalerno.com\/amalfi-cathedral\">www.livesalerno.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/duomo-di-amalfi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"9:00 - 18:45","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.603168964385986,40.6343936920166]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7916,"name":"Chiostro del Paradiso","description":"<p>\u00c8 l\u2019antico cimitero dei nobili di Amalfi che fu realizzato tra\u00a0il 1266 e il 1268.<br \/>\nL\u2019arte con la sua bellezza ci fa sentire pi\u00f9 vicini a Dio.<br \/>\nQui\u00a0gustiamo il fascino di questi inconfondibili archi intrecciati, sostenuti\u00a0da 120 esili colonnine, dal forte sapore d\u2019Oriente.<\/p>\n<p>Ingresso: 3,00 \u20ac<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/museodiocesanoamalfi.it\/app\/it\/il-chiostro-del-paradiso\/\">museodiocesanoamalfi.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:48:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7916","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7916&action=edit","translations":{"en":{"id":8111,"name":"Chiostro del Paradiso","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiostro-del-paradiso\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8111","description":"<p>It is the ancient cemetery of the nobles of Amalfi, built between 1266 and 1268.<br \/>\nHere we taste the charm of these unmistakable twisted arches, supported by 120 slender columns, with a strong oriental influence<\/p>\n<p>Ticket: 3,00 \u20ac<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/museodiocesanoamalfi.it\/app\/it\/il-chiostro-del-paradiso\/\">museodiocesanoamalfi.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiostro-del-paradiso\/","addr:street":"Salita Episcopio","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"84011","addr:city":"Amalfi SA","contact:phone":"+39 089 871324","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Salita Episcopio, 1 Amalfi SA"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.603147506713867,40.63475847244263]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7847,"name":"Chiesa San 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(Entrata alla vostra sinistra, terrazza con vista panoramica, museo sotto la chiesa \u2013 3\u20ac, esempi di devozione popolare)<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.abbaziasanmicheleprocida.it\/ita\/\">www.abbaziasanmicheleprocida.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-05T09:04:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.abbaziasanmicheleprocida.it\/ita\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7432","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7432&action=edit","translations":{"en":{"id":7562,"name":"San Michele Arcangelo abbey","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/abbazia-di-san-michele-arcangelo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7562","description":"<p>San Michele Church. (Entrance on your left, terrace with panoramic view, museum under the church \u2013 3\u20ac, examples of popular worship)<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.abbaziasanmicheleprocida.it\/ita\/\">www.abbaziasanmicheleprocida.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/abbazia-di-san-michele-arcangelo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 081 8967612","contact:email":"info@abbaziasanmicheleprocida.it","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.034647941589355,40.760929584503174]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7087,"name":"Cappella San Severo","description":"<p>Situato nel cuore del centro antico di Napoli, il <strong>Museo Cappella Sansevero<\/strong> \u00e8 un gioiello del patrimonio artistico internazionale. <strong>Creativit\u00e0 barocca<\/strong> e <strong>orgoglio dinastico<\/strong>, <strong>bellezza <\/strong>e <strong>mistero <\/strong>s&#8217;intrecciano creando qui un&#8217;atmosfera unica, quasi fuori dal tempo.<\/p>\n<p>Tra capolavori come il celebre <em><strong>Cristo velato<\/strong><\/em>, la cui immagine ha fatto il giro del mondo per la prodigiosa &#8220;tessitura&#8221; del velo marmoreo, meraviglie del virtuosismo come il <em><strong>Disinganno<\/strong><\/em> ed enigmatiche presenze come le <em><strong>Macchine anatomiche<\/strong><\/em>, la Cappella Sansevero rappresenta uno dei pi\u00f9 singolari monumenti che l&#8217;ingegno umano abbia mai concepito.<\/p>\n<p>Un <strong>mausoleo nobiliare<\/strong>, un <strong>tempio iniziatico<\/strong> in cui \u00e8 mirabilmente trasfusa la poliedrica personalit\u00e0 del suo geniale ideatore: <strong>Raimondo di Sangro<\/strong>, <strong>settimo principe di Sansevero<\/strong>.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.museosansevero.it\/it\/\">www.museosansevero.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2018-02-26T12:53:29","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.museosansevero.it\/it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7087","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7087&action=edit","translations":{"en":{"id":7222,"name":"Cappella San Severo","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/the-sansevero-chapel-museum\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7222","description":"<p>The <strong>Sansevero Chapel Museum<\/strong> in the historic heart of Naples is a jewel of the world\u2019s artistic heritage. Here, <strong>baroque creativity, dynastic pride, beauty<\/strong> and <strong>mystery<\/strong> blend to create a unique and almost timeless atmosphere.<\/p>\n<p>With its masterpieces such as the famous<em><strong> Veiled Christ<\/strong><\/em>, renowned world over for the remarkable tissue-like quality of the marble, feats of virtuosity such as <em><strong>Disillusion<\/strong><\/em>, and enigmatic creations such as the <em><strong>Anatomical Machines<\/strong><\/em>, the Sansevero Chapel is one of the most impressive monuments that the human mind has ever conceived.<\/p>\n<p>A <strong>noble mausoleum<\/strong>, a<strong> temple of initiation<\/strong>, which admirably reflects the multi-faceted personality of its ingenious architect, <strong>Raimondo di Sangro<\/strong>, <strong>seventh Prince of Sansevero<\/strong>.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.museosansevero.it\/en\/\">www.museosansevero.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/the-sansevero-chapel-museum\/","addr:street":"Via Francesco De Sanctis","addr:housenumber":"19","addr:postcode":"80134","addr:city":"Napoli","contact:phone":"+39 081 5518470","contact:email":"","opening_hours":"Tutti i giorni: 9.30 - 18.30 - Chiuso il marted\u00ec","capacity":"","address":"Via Francesco De Sanctis, 19 Napoli"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.254932403564453,40.84933519363403]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7084,"name":"Monastero Santa Chiara","description":"<p>Chiesa di Santa Chiara &#8211; La basilica e il complesso monastico di Santa Chiara (anche conosciuti come Monastero di Santa Chiara) furono edificati tra il 1310 e il 1340, su un complesso termale romano del I secolo d.C., per volere di Roberto d&#8217;Angi\u00f2 e della regina Sancia di Maiorca. E\u2019 la pi\u00f9 grande basilica gotica della citt\u00e0. Fu costruita in stile gotico provenzale e tra il XVII e il XVIII secolo venne ampiamente ristrutturata in forme barocche da Domenico Antonio Vaccaro. Durante la seconda guerra mondiale un bombardamento degli Alleati del 4 agosto 1943 provoc\u00f2 un incendio durato quasi due giorni che distrusse quasi interamente la chiesa. Nell\u2019ottobre 1944 iniziarono i lavori di ricostruzione della Basilica. In seguito venne riportata al presunto e spoglio aspetto originario da un massiccio e discusso restauro conclusosi nel 1953.<\/p>\n","modified":"2018-02-26T12:09:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.monasterodisantachiara.com"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7084","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7084&action=edit","translations":{"en":{"id":7198,"name":"Church of Santa Chiara","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/santa-chiara\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7198","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Chiesa di Santa Chiara<\/strong> &#8211; The Church of Santa Chiara is a Gothic church\/convent built between 1310 and 1328 for the wife of King Robert of Anjou. It is marked by a belfry that stands within the grounds at the northeast corner. The complex retains the citadel-like walls setting it apart from the outside world, walls that contained a vast religious community\u2014and today contain a more modest one\u2014 made up of the Convent of the Poor Clares and an order Grey Friars. The complex was expanded along Baroque lines in the 18th century. It was almost entirely destroyed by bombing in WW II and was restored to its original Gothic form in 1953. The noteworthy monastic courtyard in the rear of the church is the result of a renovation done by Domenico Antonio Vaccaro in the 1730s, for Maria Amalia of Saxony, wife of Charles III of Bourbon, King of Naples.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/santa-chiara\/","addr:street":"Via Santa Chiara","addr:housenumber":"49\/c","addr:postcode":"80134","addr:city":"Napoli ","contact:phone":"+39 081 7971224","contact:email":"info@monasterodisantachiara.eu","opening_hours":"Giorni feriali 9:30-17:30   Domenica 10:00-14:00","capacity":"","address":"Via Santa Chiara, 49\/c Napoli "},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.253392815589905,40.846467107455]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7067,"name":"Chiesa del Ges\u00f9 Nuovo","description":"<p>Chiesa di Ges\u00f9 Nuovo &#8211; La chiesa del Ges\u00f9, sita nella omonima piazza, fu costruita nel XVI secolo di fronte al complesso di Santa Chiara; l&#8217;edificazione avvenne per i gesuiti sull&#8217;area del rinascimentale Palazzo Sanseverino, di cui conserva la facciata in bugnato a punta di diamante. La chiesa fu progettata dal gesuita Valeriani e fu trasformata da Cosimo Fanzago secondo i canoni dell&#8217;architettura barocca. Da ammirare sono i sontuosi interni, gli altari con intarsi di pietre dure tra cui agata, ametista e lapislazzuli e l&#8217;abside che \u00e8 dominata da una scenografica composizione in marmo con la statua dell&#8217;Immacolata e i santi Pietro e Paolo.<\/p>\n","modified":"2018-03-09T12:12:21","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.gesunuovo.it",""],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7067","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7067&action=edit","translations":{"en":{"id":7382,"name":"Church del Ges\u00f9 Nuovo","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/gesu-nuovo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7382","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Chiesa di Ges\u00f9 Nuovo \u2013 the Church was built in Piazza del Ges\u00f9 Nuovo, in XVI century in front of the Santa Chiara Church; the Jesuits built the Church on the palace of Sanseverino and the unusual facade of the Church is the original facade of the ancient palace. The church was projected from the Jesuit Valeriani and it was transformed by Cosimo Fanzago according to the canons of the Baroque architecture. To admire the sumptuous insides, the altars with inlays of hard stones among which agate, amethyst and lapis-lazuli and the apse that is dominated by a composition in marble with the statue of the immaculate Virgin and the saints Pietro and Paul.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/gesu-nuovo\/","addr:street":"Piazza del Ges\u00f9 Nuovo","addr:housenumber":"2","addr:postcode":"80134","addr:city":"Napoli ","contact:phone":"+39 081 5578151","contact:email":"","opening_hours":" 7.00 - 13.00 16.00 - 20.00","capacity":"","address":"Piazza del Ges\u00f9 Nuovo, 2 Napoli "},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.25183042883873,40.847318325936364]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7063,"name":"Basilica San Domenico Maggiore","description":"<p>La <b>basilica di San Domenico Maggiore<\/b> \u00e8 una chiesa monumentale di Napoli sita in posizione pressoch\u00e9 centrale rispetto al decumano inferiore, nella piazza omonima.<\/p>\n<p>Voluta da Carlo II d&#8217;Angi\u00f2 ed eretta tra il 1283 e il 1324, divenne la casa madre dei domenicani\u00a0nel regno di Napoli e chiesa della nobilt\u00e0 aragonese.<\/p>\n<p>La basilica, assieme al suo adiacente convento, costituisce uno dei pi\u00f9 grandi e importanti complessi religiosi della citt\u00e0, sia sotto il profilo storico, che artistico che culturale.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Basilica_di_San_Domenico_Maggiore\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2018-02-28T12:11:46","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7063","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7063&action=edit","translations":{"en":{"id":7355,"name":"Church San Domenico Maggiore","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/church-of-san-domenico-maggiore\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7355","description":"<p><b>San Domenico Maggiore<\/b> is a church in Naples, founded by the friars of the Dominican Order, located in the square of the same name.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/San_Domenico_Maggiore\">Wikipedia<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/church-of-san-domenico-maggiore\/","addr:street":"Piazza S. 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Inoltre, in una cappella laterale, si trova anche il Battistero di San Giovanni in Fonte, il battistero pi\u00f9 antico d&#8217;occidente.<\/p>\n","modified":"2018-02-28T11:56:38","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7060","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7060&action=edit","translations":{"en":{"id":7332,"name":"Duomo","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/cathedral\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7332","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Duomo \u2013 or the Cathedral of Naples is the main church of Naples. It is dedicated to San Gennaro (St. Januarius), the city&#8217;s patron. The church houses a vial of the Saint&#8217;s blood that is brought out twice a year, on the first Saturday in May and 19 September, and usually liquefies. According to legend if the blood should fail to liquefy, then something bad will happen to Naples. The church was commissioned by the King Charles I of Anjou. Construction continued during the reign of his successor, Charles II (1285-1309) and was completed in the early 14th century under Robert of Anjou.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/cathedral\/","addr:street":"Via Duomo","addr:housenumber":"147","addr:postcode":" 80138","addr:city":"Napoli ","contact:phone":"+39 081 449097","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Duomo, 147 Napoli "},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.259331561625004,40.852467846125364]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6814,"name":"Cattedrale di Parma","description":"<p>Dedicata all&#8217;Assunta, la Cattedrale di Parma \u00e8 tra gli edifici romanico-padani pi\u00f9 rappresentativi del periodo. Iniziata verso il 1059, venne consacrata nel 1106.<\/p>\n<p>Oggi la facciata\u00a0presenta\u00a0tetto a capanna,\u00a0tre ordini di logge e tre portali. La facciata, tra due torri,\u00a0originariamente pensata come quella coeva del <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/duomo\">Duomo di Fidenza<\/a>, ne vede oggi realizzata\u00a0soltanto una, costruita fra il 1284 e il 1294 e recante sulla cuspide l&#8217;angelo in rame\u00a0dorato ora all&#8217;interno del <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/musei-gallerie\/museo-diocesano\">Museo Diocesano<\/a>. La seconda torre fu iniziata nel 1602 e subito dopo interrotta.<\/p>\n<p class=\"come_arrivare\">All&#8217;interno il Duomo presenta una struttura a tre navate e un transetto con cappelle laterali terminate da absidi. La decorazione interna presenta pezzi scultorei di notevole interesse, mentre\u00a0nel transetto, \u00e8 murata la <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/opere-artistiche\/la-deposizione-di-benedetto-antelami\">Deposizione<\/a> dell&#8217;<a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/personaggi-storia-tradizioni\/personaggi-illustri\/antelami-benedetto\">Antelami<\/a>.<\/p>\n<p>Tra il 1525 e il 1530 il <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/personaggi-storia-tradizioni\/personaggi-illustri\/allegri-antonio-detto-il-correggio\">Correggio<\/a> dipinse la <span class=\"internal-link\">Cupola<\/span> uno dei capolavori dell&#8217;arte italiana del &#8216;500, rappresentando l&#8217;Assunzione della Vergine circondata da Apostoli, efebi e angeli recanti strumenti musicali e nei pennacchi i santi patroni della citt\u00e0. Preceduta in ordine cronologico dalla realizzazione della cupola della <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/abbazie-monasteri-santuari\/monastero-e-chiesa-di-san-giovanni-evangelista\">Chiesa di San Giovanni<\/a>, tra il 1520 e il 1523, rappresenta il punto pi\u00f9 alto della capacit\u00e0 espressiva e della ricerca illusionistica del maestro emiliano, nato a Correggio, appunto, tra il 1489 e il 1494. Il vorticoso moto ascendente dei santi, in uno squarcio di cielo, annulla completamente lo spazio reale e rappresenta il modello fondamentale cui si rifaranno le grandi decorazioni barocche del secolo successivo.<br \/>\nLa capacit\u00e0 innovativa di Correggio, che giunge qui al culmine, non piacque tuttavia ai committenti, tanto che il maestro che avrebbe dovuto in seguito occuparsi della decorazione della parte absidale della chiesa, non appena terminato il grande affresco, lasci\u00f2 il cantiere.<\/p>\n<p>Sempre di Correggio all&#8217;interno della cattedrale sono gli apostoli raffigurati sul tamburo della cupola, i santi dei pennacchi e le sei eleganti figure monocrome all&#8217;estremit\u00e0 dei sottarchi.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/cattedrale\">turismo.comune.parma.it<\/a><\/p>\n<p>Approfondimenti:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.piazzaduomoparma.com\/\">piazzaduomoparma.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T15:46:27","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/cattedrale"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6814","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=6814&action=edit","translations":{"en":{"id":6819,"name":"Parma cathedral","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/parma-cathedral\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6819","description":"<p>The cathedral, dedicated to the Virgin Mary, can be considered one of the finest examples of Romanesque architecture in Italy. It was erected by the heretic bishop Cadalus, who later became antipope Honorius II. Destroyed by an earthquake in 1117, it was rebuilt and completed in the 12th century. The tall bell tower, topped by a gilt copper angel, was added in the following century and the side chapels during the 14th and 15th century.<\/p>\n<p>The facade is made from blocks of sandstone and decorated with a row of loggias and two tiers of galleries. The porch on the main door is supported by lions, built in 1281 by master stone-cutter Giambono da Bissone. The octagonal dome, mounted on a crossing tower is quite unusual for a medieval church.<\/p>\n<p>The interior of the Cathedral is shaped on a Latin cross. The ceiling and walls are frescoed in the Mannerist style. A 16th century red Verona marble staircase leads up to the transepts where, on the right, is the famous relief of the <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/en\/thematic-channels\/discover-the-area\/art-and-culture\/artistic-works\/benedetto-antelamis-deposition\">Deposition<\/a> by <a href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/en\/thematic-channels\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/?db=tportalparma&amp;ID=VisualizzaIAT&amp;NREC=PR00COM-AAAAAHIK\"><br \/>\n<\/a><a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/en\/thematic-channels\/discover-the-area\/people-history-traditions\/famous-people\/antelami-benedetto\">Benedetto Antelami<\/a>, one of the finest examples of Romanesque sculpture, showing clear Provencal influences. The great void of the <span class=\"internal-link\">dome<\/span> was frescoed by <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/en\/thematic-channels\/discover-the-area\/people-history-traditions\/famous-people\/allegri-antonio-also-known-as-correggio\">Correggio<\/a> in 1526 with the Assumption of the Virgin. Concentric circles of clouds and heavenly hosts that inspired much of the Baroque work of the following century thanks to its illusionistic style so ahead of its time. Correggio&#8217;s audacious use for the time of foreshortening make the figures in the clouds protrude in a realistic way into the spectators&#8217; space.<br \/>\nThe vaults above the choir were painted by Girolamo Mazzola Bedoli (1538) who also frescoed the Last Judgment in the apse semidome.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/en\/thematic-channels\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/cathedral?set_language=en\">turismo.comune.parma.it<\/a><\/p>\n<p>More info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.piazzaduomoparma.com\/en\/cattedrale\/\">piazzaduomoparma.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/cattedrale-di-parma\/","addr:street":"Piazza Duomo","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"","addr:city":"Parma - PR","contact:phone":"+39 0521 235886","contact:email":"","opening_hours":"8:00-19:00 ","capacity":"","address":"Piazza Duomo, 1 Parma - PR","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.330249999999978,44.80345]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6804,"name":"Battistero","description":"<p>Edificio simbolo del trapasso dal tardo romanico al gotico,\u00a0rivestito di marmo rosa di Verona, il Battistero, iniziato nel 1196, fu portato a compimento nel 1307.<\/p>\n<p>Posto accanto al Duomo,\u00a0il Battistero di Parma\u00a0rappresenta una tra le pi\u00f9 alte espressioni dell&#8217;arte in Italia.\u00a0Di forma ottagonale, il monumento reca sull&#8217;architrave del portale nord, quello verso la piazza detto della Vergine, la data di inizio dei lavori di costruzione e il nome di <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/personaggi-storia-tradizioni\/personaggi-illustri\/antelami-benedetto\">Benedetto Antelami<\/a> che diresse l&#8217;opera e realizz\u00f2 quasi per intero la mirabile decorazione plastica dell&#8217;edificio.\u00a0Il portale occidentale \u00e8 detto del Giudizio Finale e quello\u00a0meridionale \u00e8 detto della Vita.<\/p>\n<p>Il solenne interno, a gusto gotico, \u00e8 reso slanciato da sedici costoloni che si irradiano verso la volta ogivale convergendo nella chiave di volta ad anello. Al centro, la doppia vasca battesimale ad immersione, anch&#8217;essa a struttura ottagonale, \u00e8\u00a0risalente alla fine del XIII secolo. Sempre all&#8217;interno il ciclo dei mesi e delle stagioni e i rispettivi segni zodiacali scolpiti dall&#8217;Antelami.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio, coperto a cupola, presenta nella parte inferiore nicchie semicircolari e nella parte superiore due ordini di logge. Nella volta interna\u00a0pitture a tempera della seconda met\u00e0 del XIII secolo.<\/p>\n<p>Il biglietto comprende l&#8217;entrata al Museo Diocesano: \u20ac 8,00<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/battistero\">turismo.comune.parma.it<\/a><\/p>\n<p>Approfondimenti:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.piazzaduomoparma.com\/\">piazzaduomoparma.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T15:44:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.piazzaduomoparma.com\/","http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/chiese-pievi-battisteri\/battistero"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6804","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=6804&action=edit","translations":{"en":{"id":6811,"name":"Baptistery","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/battistero\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6811","description":"<p>Built between 1196 ad 1307, the pink marble Baptistery is a clear example of the transition from Romanesque to Gothic art in Italy.<\/p>\n<p>This octagonal baptistery built of Verona marble with four tiers of open loggias topped by a row of blind arches and crowning pinnacles, is certainly the most outstanding example of the transition from Romanesque to Gothic art in Italy.<\/p>\n<p>Begun in 1196 by the same Lombard builders working on the cathedral, it was completed between 1302 and 1307. <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/en\/thematic-channels\/discover-the-area\/people-history-traditions\/famous-people\/antelami-benedetto\">Benedetto Antelami <\/a>supervised its construction and executed almost all the decorative sculptures, typical of the medieval iconography. The lowest part of the baptistery is encircled by a zoophorus with bas-relief sculptures of animals, fabulous beasts, creatures from Hell, sea monsters, centaurs, mermaids, unicorns and Zodiac signs.<\/p>\n<p>The north door or Portale della Vergine is decorated with scenes of the Adoration of the Magi and the Annunciation, the twelve prophets, the Tree of Jacob on the right, the Tree of Jesse on the left and the Tree of life on the inside. The west door or Portale del Giudizio has a figure of the Redeemer in the lunette. The south door is known as the Portale della Vita or Door of Life and the scene in its lunette shows a man eating honey in a tree with two rodents and a dragon at the base while on the sides are the chariots of Sun and Moon.<br \/>\nIn the interior, a sixteen-sided polygon, are the notable sculptures by Benedetto Antelami depicting the Months, the Seasons and the Signs of Zodiac. Above the altar, in the semi-dome, is a Christ in Glory surrounded by the symbols of the four evangelists and two angels.<\/p>\n<p>The ticket includes the entrance to the Diocesan museum: euros 8,00<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/en\/thematic-channels\/discover-the-area\/art-and-culture\/churches-baptisteries\/baptistery?set_language=en\">turismo.comune.parma.it<\/a><\/p>\n<p>More info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.piazzaduomoparma.com\/en\/battistero\/\">piazzaduomoparma.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/battistero\/","addr:street":"Piazza Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"Parma","contact:phone":"+39 0521 235886","contact:email":"","opening_hours":"10:00-18:00","capacity":"","address":"Piazza Duomo,  Parma","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.33042000793455,44.80308042097104]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6246,"name":"Chiesa di St Margherita di Antiochia","description":"<p>La chiesa parrocchiale di Santa Margherita d\u2019Antiochia venne costruita nel 1318 in stile gotico-ligure dai Maestri Antelami su un preesistente edificio, del quale solo resta l\u2019abside con decorazioni ad archetti pensili e lesene. Sorge su una roccia a picco sul mare protetta da una fila di scogli, sul lato dell\u2019insenatura verso Monterosso. La torre nolare ottagonale, alta 40 metri \u00e8 coronata da archetti e termina con una cupola di forma ogivale. Tra il 1500 ed il 1600 venne ampliata, prolungando di due campanate per navata l\u2019aula e distruggendo la facciata medievale originaria. All\u2019interno presenta una pianta basilicale a tre navate.<br \/>\nSecondo una leggenda, nell\u2019antichit\u00e0 venne trovata lungo la costa del paese una scatoletta di legno contenente le ossa di un dito della mano di Santa Margherita. La popolazione decise quindi di innalzare una chiesa in onore della Santa dove oggi sorge un quartiere chiamato l\u2019isolotto. A causa di una forte mareggiata, la reliquia spar\u00ec e apparve tempo dopo nello stesso punto in cui venne trovata la prima volta. La gente decise allora di costruire la chiesa a picco sul mare dove si trova oggi.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lecinqueterre.org\/arte\/vernaantiochia.php\">www.lecinqueterre.org<\/a><\/p>\n","modified":"2018-02-07T10:21:59","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6246","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=6246&action=edit","translations":{"en":{"id":6463,"name":"St Margherita di Antiochia church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-santa-margherita-di-antiochia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6463","description":"<p>Constructed in 1318 in Ligurian gothic style by the Maestri Antelami, the church of Santa Margherita d&#8217;Antiochia rose on a pre-existing XI century building. It was built on a rock in front of the sea, with an impressive 40 meters belfry adorned by a pointed shape dome. It has three aisles and was widened in the XVI and XVII century.<br \/>\nAccording to the tradition, the church was built because a wooden box with the bones of Saint Margaret was found on the beach. But the inhabitants decided to build the church in the Isolotto quarter and a strong sea storm destroyed it and the relic got lost. Time after, it appeared again in the original point and the population then erected a new church there, where it stands now.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lecinqueterre.org\/eng\/arte\/vernaantiochia.phphttp:\/\/www.lecinqueterre.org\/eng\/arte\/vernaantiochia.php\">www.lecinqueterre.org<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-santa-margherita-di-antiochia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.682645797729492,44.13538455963135]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6245,"name":"Chiesa di San Pietro Corniglia","description":"","modified":"2018-03-15T10:48:40","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6245","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=6245&action=edit","translations":{"en":{"id":6456,"name":"Corniglia San Pietro church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-san-pietro-corniglia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6456","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-pietro-corniglia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.709553718566895,44.12066459655762]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6244,"name":"Chiesa di San Francesco","description":"<p>Il 20 febbraio 1618 i Frati Cappuccini &#8211; nella figura di Padre Clemente da Castelletto &#8211; collocarono la croce sui terreni in zona Castello e Buranco che il parlamento di Monterosso aveva loro donato; l\u2019anno successivo si inizi\u00f2 la costruzione e i religiosi si installarono nel convento il 28 marzo del 1622; l\u2019edificio risultava costituito da dodici celle pi\u00f9 gli ambienti comunitari, con orti su pi\u00f9 livelli, Chiesa e sagrato.<\/p>\n<p>Il 23 maggio 1623 il Vescovo Diocesano Gio Batta Salvago consacr\u00f2 la Chiesa con il titolo della Vergine Immacolata e di San Francesco d\u2019Assisi. I lavori durarono dal 1620 al 1640, il convento ospit\u00f2 mediamente dalle otto alle dieci persone. I Frati Cappuccini hanno sempre seguito da vicino le sorti del borgo e sono stati un insostituibile aiuto sia spirituale che concreto.<\/p>\n<p>Nel XIX secolo malgrado la popolazione insorgesse il convento venne chiuso per effetto delle leggi napoleoniche: il fermo avvenne nel gennaio 1810 quando nel convento erano presenti anche numerosi Frati di origine monterossina, alcuni di essi presero dimora nel borgo e poterono cos\u00ec continuare a custodire la Chiesa.<\/p>\n<p>Nel maggio 1816 parte del convento viene\u00a0concessa ai\u00a0Frati. Ma la pace claustrale dur\u00f2 solamente un cinquantennio: nel 1867 il complesso venne nuovamente chiuso per effetto delle leggi sabaude, per evitare lo smembramento gli orti vennero comprati da Pietro Benvenuto di Monterosso ed il convento venne rilevato dal reverendo Giuseppe Pollicardo di Monterosso che vi abit\u00f2, con l\u2019intento di farvi ritornare i Frati. Il convento fu riaperto\u00a0nel 1895 dalla stessa congregazione che l\u2019aveva fondato. Negli orti storici si coltivavano limoni e vigneti oltre ad ortaggi e alberi da frutto. Nell\u2019ultimo decennio del XX secolo la Congregazione chiuse il convento per mancanza di religiosi e successivamente diede in gestione la struttura. Questo fu un periodo triste per la comunit\u00e0\u00a0di Monterosso che si \u00e8 vista privata del suo Convento, e purtroppo la struttura venne snaturata delle sue funzioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 2006 il Convento \u00e8 tornato alla sua antica funzione di luogo di pace e raccoglimento e soprattutto \u00e8 aperto all\u2019ospitalit\u00e0 per quanti vogliono godere della sua misticit\u00e0, grazie ad un progetto tra le Province dei Frati Cappuccini ed alla dinamicit\u00e0 di chi vi opera. Il progetto si fa promotore di numerose attivit\u00e0 di alto valore culturale e di valorizzazione e diffusione della storia locale oltre che di valorizzazione e conoscenza del patrimonio artistico e storico in esso contenuto (numerose le tele di valore e la &#8220;<strong>Crocifissione<\/strong>&#8221; attribuita al pittore fiammingo\u00a0<em>Antoon Van Dyck<\/em>). Il senso pi\u00f9 puro ed immediato del rapporto tra il paese ed il convento \u00e8 espresso dalle parole di un attore-artista e poeta di Monterosso:<\/p>\n<p><em>&#8220;C\u2019era un tempo, non molto tempo fa, in cui si passava di fronte alla chiesa e la porta era chiusa, adesso finalmente, si passa e la porta \u00e8 aperta&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conventomonterosso.it\/index.php\">www.conventomonterosso.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-02-07T10:05:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.conventomonterosso.it",""],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6244","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=6244&action=edit","translations":{"en":{"id":6449,"name":"San Francesco church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-san-francesco\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6449","description":"<p><strong>The convent of Monterosso al Mare<\/strong>, property of the <strong>Order of Capuchin Friars Minor<\/strong> of the province of Genoa, has always been a landmark both for the local community and for visitors to the <strong>Cinque Terre<\/strong>.<\/p>\n<p>From the history of Monterosso, it is clear how the Capuchin Friars have always been part of the community and a reliable spiritual reference. The Monterosso population has always loved and respected the Convent, which, together with the Sanctuary of the Madonna of Soviore, represents a deeply intense reference point of devotion.<\/p>\n<p>Local residents have always had a particular veneration for this site. It has always been held in great reverence and is greatly loved by the population.<\/p>\n<p>It overlooks the Monterosso Bay and is located on the promontory that separates the ancient part of the town from the Fegina locality, which has sprung up in recent times.<\/p>\n<p>The convent is visible from all parts of the <strong>Cinque Terre<\/strong> and is a prime attraction for tourists, thanks to its historical and artistic treasures. They are reminiscent of the 1600 building in Capuchin style, with the altar and choir in wood. Among its works of art is a &#8220;<strong>Crucifixion<\/strong>&#8220;, attributed to <em>Van Dyck<\/em> and &#8220;<strong>Saint Girolamo the penitent<\/strong>&#8221; by <em>Luca Cambiaso<\/em>. The refectory with its vaulted ceiling features <em>Strozz<\/em>i\u2019s &#8220;<strong>Veronica<\/strong>&#8220;. The convent has maintained the characteristics typical of the time of its origins, in addition to the sublime view invites contemplation.<\/p>\n<p>The convent is mentioned in all the historical and artistic guides of the territory, both in Italy and abroad, and along with the <strong>Cinque Terre<\/strong>, is part of the <strong>UNESCO<\/strong> patrimony.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.conventomonterosso.it\/english\/index.php\">www.conventomonterosso.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-francesco\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.653677940368652,44.14567547761458]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6158,"name":"Resti dell&#8217;oratorio di Santa Caterina","description":"<p>Resti dell&#8217;Oratorio di Santa Caterina del XVI secolo. 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La cupola bizantina, inglobata nella torre ottagonale, in corrispondenza di una sorgente perenne, risalirebbe invece al X secolo, mentre a partire dal \u2018400 le sorti dell\u2019abbazia iniziano a intrecciarsi con le vicende della famiglia Doria, che promosse diversi interventi di restauro nel corso del tempo.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fondoambiente.it\/luoghi\/abbazia-di-san-fruttuoso\">www.fondoambiente.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-21T12:16:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.fondoambiente.it\/luoghi\/abbazia-di-san-fruttuoso"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5926","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=5926&action=edit","translations":{"en":{"id":9585,"name":"Abbazia di San Fruttuoso","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/abbazia-di-san-fruttuoso\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9585","description":"<p>The origins of the Abbey of Saint Fruttuoso are still shrouded in mystery. It is said that, while fleeing the Arab invasion in Spain, the Bishop of Tarragona Prosperus found shelter in this exact bay. He then decided to build a church where to preserve the relic of the martyr Saint Fruttuoso. The Byzantine dome topping the octagonal tower, marking the spot where a perpetual spring flows, should be dated to the 10th century. From the 15th century, the fate of the abbey starts being entangled to that of the Doria Family, who promoted many restoration works across the following centuries.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fondoambiente.it\/luoghi\/abbazia-di-san-fruttuoso\">www.fondoambiente.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/abbazia-di-san-fruttuoso\/","addr:street":"Via S. Fruttuoso","addr:housenumber":"18","addr:postcode":"","addr:city":" CAMOGLI","contact:phone":"+39 0185 772703","contact:email":"fai.sanfruttuoso@fondoambiente.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via S. 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Recentemente alcuni scavi hanno evidenziato sotto il terreno della chiesa il perimetro di un edificio pi\u00f9 piccolo, risalente all\u2019VIII secolo. Il nome di Soviore deriva probabilmente da \u201csub vario\u201d, l\u2019antica strada militare romana che, salendo da Pignone, passava sotto il crinale della montagna e scendeva fino a Sestri Levante. Altra possibile origine del nome potrebbe essere legata all\u2019espressione \u201csopra i vigneti\u201d oppure a \u201codore dolce\u201d (in latino \u201csuavis olor\u201d), alludendo al profumo che si sarebbe sprigionato al ritrovamento della statua della Madonna.<\/em><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.santuariodisoviore.it\">www.santuariodisoviore.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-12T14:59:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.santuariodisoviore.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5871","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=5871&action=edit","translations":{"en":{"id":6432,"name":"Santuario di Nostra Signora Di Soviore","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/santuario-di-nostra-signora-di-soviore\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6432","description":"<p><em>This is the oldest sanctuary dedicated to the Virgin Mary in the whole area. Recently, the archeological excavation conducted here discovered that, prior to the church we see today, once stood a smaller building, dating back from 8th century. The origin of the name Soviore probably comes from the Latin\u00a0 \u201csub vario\u201d, the name of the old military road that followed the mountain ridge from Pignone to Sestri Levante. Another possibility is linked to the expression \u201cabove the vineyards\u201d or maybe \u201csweet smell\u201d (in Latin \u201csuavis olor\u201d), hinting to the sweet perfume you should smell whenever you see the statue of the Holy Virgin.<\/em><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.santuariodisoviore.it\">www.santuariodisoviore.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/santuario-di-nostra-signora-di-soviore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 0187 817385","contact:email":"info@soviore.it","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.664599895477295,44.15948152542114]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5870,"name":"Santuario di Nostra Signora Di Reggio","description":"<p><em>L\u2019edificio originario risale sicuramente all\u2019epoca romanica, ma venne rimaneggiato pi\u00f9 volte nel corso dei secoli. L\u2019abitato di Reggio, che sorgeva attorno alla chiesa, fu un importante crocevia e intorno all\u2019anno Mille, con la fine delle incursioni saracene, vide i suoi abitanti trasferirsi lungo la costa e fondare il paese di Vernazza.<\/em><\/p>\n","modified":"2018-03-22T08:50:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5870","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=5870&action=edit","translations":{"en":{"id":6425,"name":"Santuario di Nostra Signora Di Reggio","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/santuario-di-nostra-signora-di-reggio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6425","description":"<p><em>The original building dates back from Roman times, but was then renovated many times across the centuries. The settlement of Reggio, risen around the sanctuary, was an important crossroad around the year 1000; with the end of the Saracen raids, the inhabitants moved to the coast and founded the town of Vernazza.<\/em><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/santuario-di-nostra-signora-di-reggio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.687437564134598,44.142923004504965]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5847,"name":"Chiesa di San Nicol\u00f2 Dell&#8217;Isola","description":"<p>Sede di una delle prime comunit\u00e0 parrocchiali di Sestri Levante fu edificata, secondo alcune fonti storiche, intorno al 1151 nei pressi del promontorio sestrese &#8211; detto &#8220;Isola&#8221; &#8211; molto probabilmente su un preesistente edificio di culto cristiano eretto dai monaci colombaniani di Bobbio. Divenuta sede succursale della diocesi di Brugnato nel 1519, la sua parrocchia fu soppressa nei primi anni del XVII secolo in concomitanza alla costruzione della nuova basilica di Santa Maria di Nazareth.<\/p>\n<p>La nuova chiesa si rese necessaria anche a causa del definitivo consolidamento dell&#8217;istmo con il promontorio e che conseguentemente port\u00f2 ad una nuova estensione urbanistica del borgo stesso di Sestri Levante; la preesistente chiesa di San Nicol\u00f2 non fu quindi pi\u00f9 idonea per l&#8217;esigenze spirituali della popolazione.<\/p>\n<p>Fonte: wikipedia<\/p>\n","modified":"2018-02-06T11:54:27","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5847","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=5847&action=edit","translations":{"en":{"id":6067,"name":"San Nicol\u00f2 Church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-san-nicolo-dell\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6067","description":"<p>San Nicol\u00f2 dell&#8217;isola is a Romanesque style, Roman Catholic parish church in the town of Sestri Levante, in the Liguria, Italy. The temple&#8217;s construction dates from the 12th to the 17th-centuries.<\/p>\n<p>Built originally in 1151, the building, including the facade, was partially reconstructed in the 15th century. and further altered during the Baroque period. More recent renovations have highlighted some of the original structure. The fa\u00e7ade has a pseudo-portal porch topped by a triple lancet window, the sides are walled medieval tombstones and inscriptions, in the left, a fragment of the 8th century chancel enclosure. The bell tower has a pyramid-shaped spire. The interior has three naves divided by columns with cubic capitals.<\/p>\n<div class=\"thumb tright\">\n<div class=\"thumbinner\"><span style=\"font-size: 1rem;\">Source: wikipedia<\/span><\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-san-nicolo-dell\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.389855861663818,44.268014430999756]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5024,"name":"Chiesa di St. Gervais St Protais","description":"<p>Chiesa del XII sec.<br \/>\nAccesso libero e gratuito<br \/>\nE&#8217; possibile effettuare visite guidate al costo di \u00a0\u20ac5<br \/>\nInfo:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tourisme-gisors.fr\/l-eglise-saint-gervais-saint-protais\/\">http:\/\/www.tourisme-gisors.fr<\/a><\/p>\n","modified":"2018-11-15T16:26:06","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.tourisme-gisors.fr\/l-eglise-saint-gervais-saint-protais\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5024","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=5024&action=edit","translations":{"en":{"id":5067,"name":"St. Gervais St. Protais Church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-di-saint-gervais-siant-protais\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5067","description":"<p>Church from XII cent.<\/p>\n<p>The church is freely accessible and free of charge<\/p>\n<p><strong>Conditions of guided tours :<\/strong> guided tours only on reservation in advance Duration of visit : 1 hour \u2013 price 5 \u20ac full price \/ 3 \u20ac reduced price.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.tourisme-gisors.fr\/en\/saint-gervais-saint-protais-church\/\">www.tourisme-gisors.fr\/<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-di-saint-gervais-siant-protais\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+33 02 32555936","contact:email":"","opening_hours":"09:00-18:00","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.7757850661315615,49.27931205540283]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4129,"name":"Basilica di Santo Stefano","description":"<p>\u00c8 il complesso pi\u00f9 singolare di Bologna, vero santuario cittadino e culla della fede dei padri. Le origini del complesso denominato anche \u201csette chiese\u201d sono particolarmente controverse; alcuni attribuiscono la sua nascita al Santo Patrono di Bologna, a quel tempo vescovo della citt\u00e0, il quale nel 430 volle edificare un complesso da dividere poi in sette chiese che nel loro insieme\u00a0 avrebbero formato una ricostruzione simbolica dei luoghi della Passione di Cristo, come attesterebbe l&#8217;antica denominazione del complesso: &#8216;Sacra Hierusalem&#8217;. Altre voci piuttosto accreditate invece la vedono elevata sempre da Petronio per\u00f2 sulle rovine di un tempio pagano preesistente, vicino al quale sarebbero state poi affiancate\u00a0 una riproduzione del Santo Sepolcro di Gerusalemme e, accanto al sacello con le spoglie dei protomartiri bolognesi Vitale e Agricola, riesumate da sant&#8217;Ambrogio nel 392, gli edifici eretti fra il X e il XIII secolo dai Benedettini.<\/p>\n<p>Sulla splendida piazza si affacciano i prospetti delle chiese del Crocifisso (a destra), del Calvario (al centro) e dei SS. Vitale e Agricola (a sinistra). La prima, di origini longobarde, racchiude la cripta del 1019 dell&#8217;Abate Martino e prende il nome dal crocifisso sospeso al centro attribuibile a Simone dei Crocifissi e preziose opere d&#8217;arte; la seconda, di forma rotonda, \u00e8 dominata dalla riproduzione del Sepolcro di Cristo (secoli XII-XIV) entro cui in passato era custodita l&#8217;urna con le reliquie di San Petronio, attualmente conservate nella Basilica dedicata al Santo Patrono; la terza, di grande attrattiva per la sua struttura basilicale disadorna, racchiude gli antichi sarcofagi dei Santi Vitale e Agricola (interessanti i capitelli di varie fogge, provenienti da precedenti costruzioni di et\u00e0 romana e bizantina, e i resti di pavimenti musivi del VI secolo).<\/p>\n<p>Degno di attenzione anche il Cortile di Pilato con un bacile marmoreo donato da Liutprando e Ilprando, re dei Longobardi &#8211; che avevano in Santo Stefano il loro principale centro religioso &#8211; e la chiesa della Trinit\u00e0, ristrutturata fra il sec. XII e il XIII, dove si ammira un pregevole Presepe in legno dipinto e dorato di Simone dei Crocifissi (sec. XIV). Di grande suggestione il chiostro benedettino a duplice loggiato (sec. X-XIII), una delle pi\u00f9 superbe creazioni del romanico emiliano. Da visitare infine il Museo che conserva dipinti, sculture e altre opere d&#8217;arte di varie epoche.<\/p>\n<p><em>Fonte: Curia Arcivescovile e Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/p>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T16:45:03","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4129","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4129&action=edit","translations":{"en":{"id":4206,"name":"Santo Stefano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/santo-stefano\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4206","description":"<p>Basilica di Santo Stefano, also known as Sette Chiese (Seven Churches), is the most peculiar one in Bologna. Its origins are still at issue: according to some people, it was built in 430 when the bishop Petronio (now the Patron Saint of Bologna) decided to raise a building to be divided into seven churches, as a whole they were supposed to represent the places where the Passion of Christ had taken place (this would be testified by its old name: \u201cSacra Hierusalem\u201d). Other people state that it was built on behalf of Saint Petronio on the ruins of a pre-existent pagan temple, next to which other buildings would be added: a copy of the Holy Sepulchre of Jerusalem and, next to the chapel preserving the bodies of Saint Vitale and Saint Agricola (unearthed in 392 by Saint Ambrogio), the buildings raised between the 10th and the 13th century by the Order of Saint Benedict.<\/p>\n<p>From the wonderful square, the fa\u00e7ade of three churches may be seen: the church of the Crucifix (on the right), the church of the Calvary (in the centre) and the church of SaintsVitale and Agricola (on the left). The first one dates back to the period of the Longobards and now preserves the 1019 crypt with the body of the abbot Martino and other valuable works of art; inside the second church there is a copy of the Christ Sepulchre (12th &#8211; 14th centuries) where the remains of Saint Petronio were once kept (at present, they can be found in the church dedicated to him in Piazza Maggiore); in the third church, well-known for its plain structure, there are the ancient graves of Saints Vitale and Agricola (there are also valuable capitals, first belonging to the Roman and Byzantine buildings, and the remains of the 6th century mosaic floors).<\/p>\n<p>Pilato\u2019s courtyard is remarkable for the marble basin offered by Liutprando and Ilprando, kings of the Longobards, who considered Saint Stefano as their main religious centre. The church of the Trinit\u00e0 was restored between the 12th and the 13th century, where a precious wooden crib by Simone dei Crocifissi may be admired (14th century). The Benedectine cloister is particularly appealing for its double open gallery (10th &#8211; 13th century), one of the most splendid works of art of the Romanesque style in Emilia. At last, it is worth visiting the Museum that hosts paintings, sculptures and other works of art from different periods.<\/p>\n<p><em>Source: Curia Arcivescovile and Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">\u00a0bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/santo-stefano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 051 6480611","contact:email":"","opening_hours":"09:15-18:00","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.349027156829834,44.4920539855957]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4119,"name":"Cattedrale Di San Pietro","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>\u00c8 la cattedrale della citt\u00e0, elevata al titolo di &#8216;Metropolitana&#8217; nel 1582 da Papa Gregorio XIII che confer\u00ec alla diocesi di Bologna la dignit\u00e0 arcivescovile. Le origini dell&#8217;edificio, anticamente dotato di un battistero davanti alla facciata, affondano negli albori dell&#8217;era cristiana anche se le prime testimonianze risalgono al secolo X.<br \/>\nSono stati vari i cambiamenti apportati alla cattedrale nel corso dei secoli, prima devastata da un incendio nell&#8217;agosto del 1131, poi rimessa a dura prova da un terremoto nel 1222.<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">La veste attuale le \u00e8 stata conferita a partire dal 1605 quando tre architetti (Floriano Ambrosini, Alfonso Torreggiani e Cosimo Morelli) la ristrutturano causando per\u00f2 la perdita di ogni traccia del primitivo impianto romano-gotico. La posa della prima pietra avvenne il 26 marzo 1605. Per iniziativa del papa bolognese Benedetto XIV, tra il 1743 e il 1754 la cattedrale venne impreziosita con una nuova facciata su disegno di Alfonso Torreggiani.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">All&#8217;interno la chiesa \u00e8 arricchita dai dipinti di Prospero Fontana (1579), Ludovico Carracci (<em>Annunciazione<\/em> nel lunettone dell&#8217;altare maggiore, 1618), Marcantonio Franceschini (1728) e Donato Creti (1740) e da due gruppi plastici di particolare interesse: un <em>Crocifisso fra la Madonna e S. Giovanni Evangelista <\/em>in legno del sec. XII, gi\u00e0 nella cattedrale romanica, e un <em>Compianto sul Cristo morto<\/em>, di Alfonso Lombardi (1522-1527).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il tesoro della Cattedrale ospita manufatti e paramenti liturgici dal secolo XIV di grandissimo valore artistico e spirituale.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il campanile \u00e8 la seconda torre per altezza della citt\u00e0 (m. 70). In realt\u00e0 si tratta di due torri edificate in tempi diversi (sec. X e XIII) una dentro l\u2019altra.<br \/>\nLa cella campanaria ospita la campana pi\u00f9 grossa suonabile \u201calla bolognese\u201d (in modo cadenzato e con rotazione completa della campana) e pesa 33 quintali. Il concerto campanario pesa complessivamente 65 quintali.<br \/>\nDalla torre si gode una suggestiva panoramica sul centro cittadino e sui colli.<\/section>\n<section><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">\u00a0bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\"><em>Fonte: Curia Arcivescovile e Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n","modified":"2019-03-10T16:55:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4119","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4119&action=edit","translations":{"en":{"id":4213,"name":"Cattedrale Di San Pietro","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/cattedrale-di-san-pietro\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4213","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>Cattedrale Metropolitana di San Pietro is the cathedral of Bologna, entitled \u201cMetropolitana\u201d in 1582 by Pope Gregorio XIII, who also turned the diocese of Bologna into an archdiocese. In the past, there was a baptistery in front of the fa\u00e7ade and the origins of the building may be traced back to the beginning of the Christian era (even though it is said that the church already existed during the 10th century).<br \/>\nThoughout the centuries the cathedral has underdone many changes: first a fire and then a earthquake destroyed it, in August 1131 and in 1222 respectively.<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The building, as it may be seen today, was renovated by three architects (Floriano, Ambrosini, Alfonso Torreggiani and Cosimo Morelli), who removed every trace of the original romanesque-gothic structure. The project began on 26th March 1605 and the cathedral was enriched with a new fa\u00e7ade designed by Alfonso Torreggiani between 1743 and 1754 on behalf of the bolognese Pope Benedetto XIV.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Inside the church, nice paintings by Prospero Fontana (1579), Ludovico Carracci (1618), Marcantonio Franceschini (1740) and two valuable frescoes may be seen: <em>Crocifisso fra la Madonna e S. Giovanni Evangelista<\/em>, made in wood, dating back to the 13th century (it could already be found in the romanesque cathedral) and <em>Compianto sul Cristo Morto<\/em> by Alfonso Lombardi (1522-1527).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The treasure of the cathedral contains liturgical artefacts and vestments of great artistic and spiritual value starting from the 14th century.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Its bell tower is the second tallest tower in the town (70 m). In fact, there are two towers in one built in different times (the 10th and 13th centuries). Inside of the belfry, there is the biggest bell that can be rung \u201con the Bologna&#8217;s way of ringing\u201d (until the complete rotation of the bell). The biggest bell has 3300 kg and the full weight of all bells inside of the tower is 6500 kg. There is a beautiful panoramic view from the top of the tower.<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\"><em>Source:\u00a0Curia Arcivescovile and Le Chiese di Bologna (L&#8217;Inchiostroblu)<\/em><\/section>\n<section>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\"><\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/cattedrale-di-san-pietro\/","addr:street":"Via Indipendenza","addr:housenumber":"9","addr:postcode":"40121","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 222112","contact:email":"","opening_hours":"08:00-18:45","capacity":"","address":"Via Indipendenza, 9 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343491077423096,44.495744705200195]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4116,"name":"Basilica di San Petronio","description":"<p>La Basilica di San Petronio, dedicata al patrono cittadino (ottavo vescovo di Bologna dal 431 al 450), \u00e8 la pi\u00f9 grande e importante chiesa bolognese (m 132 di lunghezza, 66 di larghezza totale, 47 di altezza).<br \/>\nLa costruzione fu iniziata nel 1390 sotto la direzione di Antonio di Vincenzo. Nel 1514 Arduino degli Arriguzzi propone un nuovo modello a croce latina che avrebbe superato in grandezza la chiesa di San Pietro a Roma. Secondo la leggenda Pio IV blocc\u00f2 la realizzazione di questo sogno megalomane, sollecitando i lavori per la costruzione dell&#8217;Archiginnasio.<\/p>\n<p>Anche la facciata rimase incompiuta. La copertura della navata maggiore e la chiusura dell&#8217;abside furono ultimate solo nel 1663 su progetto di Girolamo Rainaldi e direzione di Francesco Martini. Le navate minori vennero chiuse da muri rettilinei. Celebre fu la Cappella musicale petroniana il cui il simbolo pi\u00f9 prestigioso \u00e8 un organo tuttora funzionante, costruito attorno al 1470 da Lorenzo da Prato: il pi\u00f9 vecchio al mondo ancora in uso. Un altro organo pi\u00f9 recente (1596) \u00e8 di Baldassarre Malamini e anche questo \u00e8 funzionante nonostante i quattrocento anni di vita.<br \/>\nNel 1894 fu aperto il Museo di San Petronio su progetto di T. Azzolini. Infine, tra le cappelle 1 &#8211; 2, 9 &#8211; 10, 13 &#8211; 14 , 21 &#8211; 22, si trovano le quattro croci di pietra che, secondo la leggenda, furono poste da San Petronio agli angoli del perimetro della citt\u00e0, definito nei secoli successivi il cerchio delle mura di selenite.<\/p>\n<p><em><strong>Facciata <\/strong><\/em><br \/>\nGiacomo Ranuzzi inizi\u00f2 il rivestimento marmoreo, che non venne mai completato, nel 1538 su disegno di Domenico da Varignana. La parte terminata \u00e8 decorata con opere degli scultori Jacopo della Quercia, Amico Aspertini e Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>Porta Magna<\/strong><\/em><br \/>\nIl portale centrale, iniziato nel 1425, \u00e8 un capolavoro di Jacopo della Quercia. Sui pilastri sono rappresentate scene dell&#8217;Antico Testamento, sull&#8217;archivolto 18 profeti, sull&#8217;architrave storie del Nuovo Testamento e sul timpano la &#8220;Madonna con Bambino&#8221; e &#8220;Sant&#8217;Ambrogio e San Petronio&#8221;. Il centro dell&#8217;arco del timpano \u00e8 opera di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Porte laterali <\/strong><\/em><br \/>\nDegne di nota sono la &#8220;Resurrezione&#8221; di Alfonso Lombardi sulla porta di sinistra e la &#8220;Deposizione&#8221; di Amico Aspertini sulla porta di destra.<\/p>\n<p><em><strong>Fianchi e Campanile<\/strong><\/em><br \/>\nI fianchi sono di mattoni rossi a cappelle cuspidate. Gli ornamenti delle prime due finestre (1393), da entrambi i lati, si devono ad Antonio di Vincenzo per quanto riguarda il disegno; alle altre collaborarono Francesco di Simone, Domenico da Milano, Pagno di Lapo Portigiani, Antonio di Simone. Il campanile fu architettato da Giovanni da Brensa (1481-87).<\/p>\n<p><em><strong>Interno <\/strong><\/em><br \/>\nL\u2019interno del tempio, bench\u00e9 costruito in diverse epoche, ha un mirabile senso classico, lontano quindi dal gotico oltremontano. E&#8217; diviso in tre navate sorrette da dieci piloni a nervatura poligona, sui quali si slanciano gli archi e le volte: le campate della navata maggiore sono a pianta quadrata.<br \/>\nNelle navate inferiori si aprono ventidue cappelle:<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Abbondio (I) gi\u00e0 dei Dieci di Balia <\/strong><\/em><br \/>\nFu restaurata in falso gotico nel 1865 da Albino Riccardi. Di antico resta la decorazione ornamentale con gli stemmi dei patroni (1397) e due grandi affreschi ritoccati da Giovanni da Modena (1420 ca.): a destra &#8220;Trionfo della chiesa cattolica sull&#8217;eresia&#8221; e a sinistra &#8220;Redenzione del peccato originale&#8221;. In questa cappella, nel 1530, fu incoronato imperatore Carlo V dal Papa Clemente VII<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Petronio (II) gi\u00e0 Cospi e Aldrovandi <\/strong><\/em><br \/>\nFu progettata da Alfonso Torreggiani e destinata a contenere la reliquia del capo di San Petronio. La volta venne decorata da Stefano Orlandi e Vittorio Bigari.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Ivo (III) gi\u00e0 di S: Brigida dei Foscherari <\/strong><\/em><br \/>\nIn questa cappella si trovano statue di Angelo Pi\u00f2, una pala con &#8220;Madonna di S: Luca e Santi Emidio e Ivo&#8221; di Gaetano Gandolfi ed alle pareti quadrature illusionistiche di Prospero Pesci, &#8220;S. Carlo Borromeo&#8221; di Francesco Bizzi e &#8220;l&#8217;apparizione della Vergine a S. Francesca Romana&#8221; di Alessandro Tiarini (1615).<br \/>\nDue orologi, tra i primi in Italia fatti con la correzione del pendolo, dovuti a Domenico Maria e Cristino Fornasini (1758), coprono in parte il pilastro che segue.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dei Re Magi (IV) gi\u00e0 Bolognini e Salina Amorini <\/strong><\/em><br \/>\nE\u2019 l&#8217;unica che conserva, quasi intatta, la decorazione originaria. La cancellata gotica in marmo fu disegnata da Antonio di Vincenzo (1400). Furono dipinti da Jacopo di Paolo il &#8220;Polittico ligneo&#8221; e le finestre policrome. Le pareti furono sontuosamente affrescate da Giovanni da Modena con un ciclo raffigurante: &#8220;Il Paradiso&#8221; e &#8220;l&#8217;Inferno&#8221; a sinistra, nella parete di destra &#8220;Le storie dei Re Magi&#8221;, nella parete di fondo &#8220;Consacrazione di San Petronio&#8221; e scene della sua vita.<br \/>\nCappella di S. Sebastiano (V) gi\u00e0 Vaselli<br \/>\nIn questa cappella si possono ammirare la grande tela a tempera &#8220;Martirio di S. Sebastiano&#8221;, &#8220;l&#8217;Annunziata&#8221; e i dodici &#8220;Apostoli&#8221; dipinti su tela di Lorenzo Costa; &#8220;l&#8217;Angelo Annunziante&#8221; \u00e8 attribuito invece a Francesco Francia.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Vincenzo Ferrer (VI) gi\u00e0 Griffoni, Cospi e Ranuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nSi possono ammirare la grande tela con il santo di Vittorio Bigari (sulla destra)<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Giacomo (VII) gi\u00e0 Rossi e Baciocchi <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare la splendida &#8220;Madonna in Trono&#8221;, capolavoro di Lorenzo Costa (1492); allo stesso autore sono attribuiti i disegni della vetrata policroma. Il monumento funebre di destra conserva le spoglie del principe Felice e di sua moglie Elisa Bonaparte e fu disegnato da Antonio Serra (1845).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Rocco (VIII) o Cappella Malvezzi Ranuzzi \u00a0<\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova il &#8220;San Rocco&#8221; del Parmigianino (1527). Le vetrate furono disegnate da Achille Casanova (1926).<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Michele (IX) gi\u00e0 Barbazzi e Manzoli <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova &#8220;l&#8217;Arcangelo Michele che scaccia il demonio&#8221; di Donato Creti (1582). Il busto, a sinistra, in terracotta che raffigura Andrea Barbazza \u00e8 di Vincenzo Onofri (1479).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Rosalia (X) gi\u00e0 dei Sedici del Senato, ora del Municipio<\/strong><\/em><br \/>\nPala d&#8217;Altare con &#8220;Gloria di S. Barbara e punizione del padre omicida&#8221; di Alessandro Tiarini. Gli affreschi alle pareti e nella volta, che presentano elementi neogotici, sono di Gioacchini Pizzoli (1723).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Bernardino (XI)<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Cappella Maggiore <\/strong><\/em><br \/>\nLe quattro colonne di marmo veronese appartengono al grande ciborio progettato dal Vignola. Il grande &#8220;Crocefisso&#8221; in legno con teste di cherubini, posto sull&#8217;altare, \u00e8 opera di ignoto del sec. XV. Sul fondo dell&#8217;abside si trova un imponente affresco di &#8220;Madonna con S: Petronio&#8221; di Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini su cartoni del Cignani (1672).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella delle Reliquie XII gi\u00e0 Zambeccari <\/strong><\/em><br \/>\nIl campanile \u00e8 impostato su di essa.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Pietro Martire (XIII) gi\u00e0 della Societ\u00e0 dei Beccari <\/strong><\/em><br \/>\nLa transenna marmorea con teste di cherubini (fine sec. XV) \u00e8 di Francesco di Simone; la pala d&#8217;altare del Passerotti.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Antonio da Padova (XIV) gi\u00e0 dei Saraceni e dei Cospi <\/strong><\/em><br \/>\nSono di Domenico Mirandola i busti araldici in bronzo bendati. La statua del santo \u00e8 attribuita a Jacopo Sansovino oppure a Girolamo da Treviso che nel 1526 dipinto ad olio otto &#8220;miracoli del santo&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella del Santissimo (XV), Malvezzi Campeggi <\/strong><\/em><br \/>\nL&#8217;aspetto attuale \u00e8 del 1814 (Angelo Venturoli). Sull&#8217;altare, in una nicchia disegnata dal Vignola, si trova &#8220;il trono del Santissimo&#8221; di Alessandro Algardi il quale forn\u00ec anche i marmi presi dalle rovine di Roma antica.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella dell&#8217;Immacolata (XVI) gi\u00e0 Fantuzzi <\/strong><\/em><br \/>\nFu decorata interamente da Achille Casanova e da Renato Pasqui.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Girolamo (XVII) gi\u00e0 Castelli <\/strong><\/em><br \/>\nIl Santo sull&#8217;altare \u00e8 attribuito a Lorenzo Costa.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Lorenzo (XVIII) gi\u00e0 Garganelli, Ratta e Pallotti<\/em><\/strong><br \/>\nVi si trova la &#8220;Piet\u00e0&#8221; di Amico Aspertini.<\/p>\n<p><em><strong>Cappella della Santa Croce (XIX) o Cappella Rinaldi<\/strong><\/em><br \/>\nContiene affreschi di Francesco Lola, Giovanni da Modena e Pietro Lianori. La splendida vetrata venne realizzata dal beato frate Giacomo da Ulma su disegno di Michele di Matteo.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella di S. Ambrogio (XX) gi\u00e0 Marsili <\/em><\/strong><br \/>\nSull&#8217;altare si trova un polittico a fresco, ritrovato durante i restauri, raffigurante S. Ambrogio, due santi guerrieri, Piet\u00e0 e Annunciazione; lo stile \u00e8 quello del Vivarini (met\u00e0 &#8216;400).<\/p>\n<p><em><strong>Cappella di S. Brigida (XXI) gi\u00e0 Pepoli <\/strong><\/em><br \/>\nSull&#8217;altare spicca un polittico di Tommaso Garelli (1477). Il busto policromo della santa \u00e8 di Giovanni Romagnoli.<\/p>\n<p><strong><em>Cappella della Madonna della Pace (XXII) <\/em><\/strong><br \/>\nLa &#8220;Madonna&#8221; in pietra d&#8217;Istria \u00e8 di Giovanni Ferabech (1394).<\/p>\n<p><em><strong>Controfacciata <\/strong><\/em><br \/>\nPartendo da sinistra troviamo: un ornato della porta minore eseguito da Francesco da Milano su disegno di Alfonso Lombardi; sulla porta aurea, &#8220;Incontro di Gioacchino&#8221; in rilievo del Lombardi; monumento sepolcrale in cotto eseguito da Zaccaria Zacchi (1526); ornato dell&#8217;altra porta minore di Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><em><strong>La Meridiana di San Petronio <\/strong><\/em><br \/>\nFu ideata e costruita da Gian Domenico Cassini, docente nello studio di Bologna, intorno al 1656 dopo che, nei lavori di allungamento della chiesa, era andata distrutta quella di Egnazio Danti. Per i calcoli il Cassini utilizz\u00f2 una strumentazione che \u00e8 ora visibile nel Museo. La meridiana di San Petronio \u00e8 la pi\u00f9 lunga del mondo (lunga m 67,72, foro di luce a m 27 dal suolo, distanza fra i solstizi m 56); la sua lunghezza corrisponde alla seicentomillesima parte del meridiano terrestre. Venne ristrutturata ne 1775 dall&#8217;astronomo Eustachio Manfredi, il quale sostitu\u00ec la linea di ferro con una di ottone.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/edifici-religiosi\/basilica-di-san-petronio\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Basilica di S.Petronio<br \/>\n<\/strong>Ingresso\u00a0gratuito<\/p>\n<p><strong>Cappella dei Magi<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3 &#8211; Gruppi \u20ac 1<\/p>\n<p><strong>Terrazza panoramica*<br \/>\n<\/strong>Ingresso \u20ac 3,00<br \/>\nIngresso gratuito:\u00a0Possessori di <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/card\/cosa-e-incluso-euro-30\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bologna Welcome Card<\/a>, Amici di San Petronio, sacerdoti, religiosi e religiose, bambini fino a 12 anni.<br \/>\n*La durata della visita \u00e8 di circa 30 minuti. L\u2019accesso alla terrazza panoramica \u00e8 consentito ad un massimo di 25 persone contemporaneamente<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4116-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_7_basilica_di_san_petronio.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"https:\/\/www.basilicadisanpetronio.org\/\">basilicadisanpetronio.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2020-05-26T16:10:02","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.basilicadisanpetronio.org\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4116","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4116&action=edit","translations":{"en":{"id":4190,"name":"San Petronio church","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/basilica-di-san-petronio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4190","description":"<p>Named in honour of Bologna patron saint Petronio &#8211; 8<sup>th<\/sup> bishop of the city from 431 to 450, the Basilica is the most imposing\u00a0(a length of 132m, a width of 66m, a height of 47m) and important church in Bologna.\u00a0\u00a0The construction started in 1390 under the supervision of the architect Antonio di Vincenzo. In 1514, Arduino degli Arriguzzi\u00a0 proposed a new project with a Latin-cross aimed to overtop St Peter&#8217;s Church in Rome. According to the legend, Pio IV stopped the costruction of this megalomaniac dream and requested to build up the Archiginnasio. Even the facade was left incomplete; the central nave covering and the apses shooting, designed by Girolamo Rainaldi and directed by Francesco Martini, were completed only in 1663; the lower naves were closed by rectilinear walls.<br \/>\nBuilt in 1470 by Lorenzo da Prato and symbolized by the most prestigious and older functional organ in the world, the bolognese musical Chapel was once very famous. Another organ, more recent (1596), belongs to Baldassarre Malamini and despite its 400 years it is still functional as well.<br \/>\nIn 1894, Museo di San Petronio opened with the projet of T. Azzolini.<br \/>\nThere are then four crosses of stone between the chapels 1-2, 9-10, 13-14, 21-22 that, according to the legend, St Petronio placed at the perimeter&#8217;s angles of the town then, in the next centuries, the circle of the selenite walls have been defined.<\/p>\n<p><strong>Facade<\/strong> &#8211; In 1538, Giacomo Ranuzzi started the marble facing, designed by Domenico da Varignana, but left it incomplete. The finished part has been decorated by works of the sculptors Jacopo della Quercia, Amico Aspertini and Alfonso Lombardi.<\/p>\n<p><strong>Main doorway<\/strong> &#8211; Dating back from 1425, the central portal is a masterpiece by Jacopo della Quercia. Old Testament&#8217;s scenes are represented on the pillars and 18 prophets on the arcivolt. New Testament&#8217;s scenes are represented on the architrave, then a beautiful Madonna and Child and Sant&#8217;Ambrogio and San Petronio on the tympan. The central tympan&#8217;s arch is a Amico Aspertini&#8217;s work;<\/p>\n<p><strong>Side doors<\/strong> &#8211; Noteworthy are both The &#8220;Resurrection&#8221; of Alfonso Lombardi on the left door and the &#8220;Deposition&#8221; on the right one;<\/p>\n<p><strong>Sides and Bell tower<\/strong> &#8211; The sides are made from cuspidate chapel red bricks. The first two windows ornaments (1393) were designed in both sides by Antonio di Vincenzo with the collaboration of Francesco di Simone, Domenico da Milano, Pagno di Lapo Portigiani and Antonio di Simone. And the bell tower was planned by Giovanni da Brensa. (1481-1487);<\/p>\n<p><strong>Interior<\/strong> &#8211; Even though the interior of the temple was built up in another period, it has marvellous classical features, far from the ultramontane Gothic. It is divided in 3 naves sopported by ten pillars with polygon rib soaring arches and vaults: the main nave&#8217;s spans have a square shape. In the lower nave there are twenty-two chapels;<\/p>\n<p><strong>St Abbondio&#8217;s Chapel (I)<\/strong> &#8211; formerly Dieci di Balia &#8211; In 1865, Albino Riccardi restored it in false Gothic. The only old thing is the ornamental decoration with the patron&#8217;s coat of arms (1397) as well as two big frescoes touched up by Giovanni da Modena (around 1420): on the right side &#8220;The Catholic Church triumph on heresy&#8221; and on the left side &#8220;The Redemption of the original sin&#8221;. In 1530, Charles V was crowned imperor by Pope Clement VII;<\/p>\n<p><strong>St Petronio&#8217;s Chapel (II)<\/strong> &#8211; formerly Cospi and Aldrovandi &#8211; Designed by Alfonso Torreggiani and it had been destined to contain the relic of St Petronio&#8217;s patron. The vault had been decorated by Stefano Orlandi and Vittorio Bigari;<\/p>\n<p><strong>St Ivo Chapel (III)<\/strong> &#8211; formerly Brigida dei Foscherari &#8211; In this chapel, there are statues of Angelo Pi\u00f2, an ancona with &#8220;Madonna of St Luca, St Emidio and St Ivo&#8221; by Gaetano Gandolfi and on its walls there are illusionistic trompe d&#8217;oeil of Prospero Pesci, &#8220;St Charles Borromeo&#8221; by Francesco Bizzi and &#8220;The Virgin apparition to St Francesca Romana&#8221; by Alessandro Tiarin (1615).<br \/>\nTwo of the first clocks made with the pendulum correction in Italy, designed by Domenico Maria and Cristino Fornasini (1758), cover part of the next pillar;<\/p>\n<p><strong>Kings Magi&#8217;s Chapel (IV)<\/strong> &#8211; formerly Bolognini and Salina Amorini &#8211; This is the only chapel that preserves the original ornament in an almost intact way. The marble Gothic railing had been designed by Antonio di Vincenzo (1400). The &#8220;Polittico ligneo&#8221; and the polychromatic windows have been painted by Jacopo di Paolo. Giovanni da Modena did a magnificient fresco of the walls with a series of representing: &#8220;The Heaven&#8221; and &#8220;The Hell&#8221; on the left side, &#8220;The Kings Magi&#8217;s stories&#8221; on the right wall, on the rear wall &#8220;The St Petronio Consecration&#8221; and scenes about his life;<\/p>\n<p><strong>St Sebastian&#8217;s Chapel (V)<\/strong> &#8211; formerly Vaselli &#8211; In this chapel, you can admire the large temperra painting &#8220;St Sebastian&#8217;s Martyrdom&#8221;, &#8220;Our Lady of the Annunciation&#8221; and the twelve &#8220;Apostles&#8221; designed on canvas by Lorenzo Costa; &#8220;The Annunciation Angel&#8221; painted by Francesco Francia;<\/p>\n<p><strong>St Vincenzo Ferrer&#8217;s Chapel (VI)<\/strong> &#8211; formerly Griffoni, Cospi and Ranuzzi &#8211; You can admire the large painting with the Saint by Vittorio Bigari (on the right)<\/p>\n<p><strong>St Giacomo&#8217;s Chapel (VII)<\/strong> &#8211; formerly Rossi and Baciocchi &#8211; You can admire the Lorenzo Costa&#8217;s splendid masterpiece &#8220;Madonna in Trono&#8221; (1492) on the altar and his polychromatic large windows designs. Designed by Antonio Serra (1845), the tomb on the right contains the Prince Felice and his wife Elisa Bonaparte bodies;\u00f9<\/p>\n<p><strong>St Rocco\u2019s Chapel (VIII)<\/strong> &#8211; formerly\u00a0Malvezzi Ranuzzi &#8211; On the altar you can find the Parmigianino &#8220;St Rocco&#8221; (1527). The large windows were designed by Achille Casanova (1926);<\/p>\n<p><strong>St Michael\u2019s Chapel (IX)<\/strong>&#8211; formerly Barbazzi and Manzoli &#8211; On the altar, you can find the &#8220;Michael Arcangel that crushes the devil&#8221; by Donato Creti (1582) and, on the left, the terracotta bust of Andrea Barbazza by Vincenzo Onofri (1479);<\/p>\n<p><strong>St Rosalia\u2019s Chapel (X)<\/strong> &#8211; formerly Sedici del Senato, now del Municipio- There is an altar piece with &#8220;St Barbara\u2019s Glory and the punishment of the murderer father&#8221; by Alessandro Tiarini. The Gothic walls and the vault\u2019s frescoes are by Gioacchini Pizzoli (1723).<\/p>\n<p><strong>St Bernardino\u2019s Chapel (XI)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Main Chapel<\/strong> &#8211; The four Veronese marble columns belong to the large tabernacle designed by Vignola. On the altar, you can find the big wood &#8220;Crucifix&#8221; with cherubs heads created by an anonymous person in the XVth century. On the apse\u2019s back you can find an imponent fresco of the &#8220;Madonna with St Petronio&#8221; by Marcantonio Franceschini and Luigi Quaini on Cignani\u2019s cartoons (1672);<\/p>\n<p><strong>The relics\u2019 Chapel (XII) &#8211; formerly Zambeccari <\/strong>&#8211; The bell tower is on it.<\/p>\n<p><strong>St Peter Martyr\u2019s Chapel (XIII)<\/strong> &#8211; formerly Beccari\u2019s Society &#8211; the marble sceen with cherubs heads (end XVth century) is by Francesco di Simone; the altar piece by Passerotti;<\/p>\n<p><strong>St Antonio di Padova\u2019s Chapel (XIV)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Saraceni\u2019s and Cospi\u2019s<\/strong> &#8211; The bronze heraldic busts are made by Domenico Mirandola. The Saint statue was created by Jacopo Sansovino or by Girolamo da Treviso, who painted in oils eight &#8220;Saint\u2019s miracles&#8221; in 1526;<\/p>\n<p><strong>Santissimo\u2019s Chapel (XV)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Malvezzi Campeggi<\/strong> &#8211; The current appearance dates back from 1814 (Angelo Venturoli). On the altar, in a niche designed by Vignola, there is the &#8220;Trono del Santissimo&#8221; by Alessandro Algardi, who brought the marbles from the Ancient Rome ruins;<\/p>\n<p><strong>Immacolata\u2019s Chapel (XVI)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Fantuzzi <\/strong>&#8211; Fully decorated by Achille Casanova and by Renato Pasqui;<\/p>\n<p><strong>St Girolamo\u2019s Chapel (XVII)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Castelli<\/strong> &#8211; The Saint on the altar is by Lorenzo Costa;<\/p>\n<p><strong>St Lorenzo\u2019s Chapel (XVIII)<\/strong> &#8211;<strong> formerly Garganelli, Ratta and Pallotti <\/strong>&#8211; You can find the &#8220;Pity&#8221; by Amico Aspertini;<\/p>\n<p><strong>St. Cross Chapel (XIX)<\/strong> <strong>&#8211; formerly Rinaldi\u00a0 <\/strong>&#8211; You can find Francesco Lola, Giovanni da Modena and Pietro Lianori\u2019s frescoes. The magnificient large window was created by the blessed brother Giacomo da Ulma according to a Michele di Matteo\u2019s design.<\/p>\n<p><strong>St Ambrogio\u2019s Chapel<\/strong> <strong>&#8211; formerly Marsili<\/strong> &#8211; On the altar you can find a polyptych in fresco found suring the restoration about St Ambrogio, two warriors saints, Pity and Annunciation; The style is Vivarini\u2019s (middle fifteenth-century);<\/p>\n<p><strong>St Brigida\u2019s Chapel &#8211; formerly Pepoli<\/strong> &#8211; On the altar you can find a polyptych by Tommaso Garelli (1477). The Saint\u2019s polychromatic bust is created by Giovanni Romagnoli;<\/p>\n<p><strong>Madonna della pace\u2019s Chapel<\/strong> &#8211; The stone &#8220;Madonna&#8221; from Istria was created by Giovanni Ferabech (1394);<\/p>\n<p><strong>The inside facade<\/strong> &#8211; From the left: The minor door ornament is created by Francesco da Milano and designed by Alfonso Lombardi; On the golden door, Lombardi painted in relief the &#8220;Gioacchino\u2019s encounter&#8221;; sepulchral brick-work monument created by Zaccaria Zacchi (1526); The ornament of the other minor door is by Alfonso Lombardi;<\/p>\n<p><strong>The St Petronio\u2019s Meridian<\/strong> &#8211; In 1656, after Egnazio Danti\u2019s meridian descruction, during the lengthening of the church, Gian Domenico Cassini, who was a teacher in Bologna, invented and created a new meridian. In order to calculate it, Cassini used some instruments now on show at the Museum. The St Petronio\u2019s Meridian is the longest in the world (length: 67,72m, light hole: 27m from the ground, distance between the solstices : 56m); its length corresponds to the 600000th part of the earth meridian. In 1775, it was restored by the astronomer Eustachio Manfredi, who substituted the iron line with the brass one.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/discover\/places\/architecture-and-monuments\/religious-places\/basilica-di-san-petronio\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">ENTRANCE NOTES<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Basilica di San Petronio<br \/>\n<\/strong>Free entrance<\/p>\n<p><strong>Cappella dei Magi<br \/>\n<\/strong>Admission ticket \u20ac 3.00 &#8211; Group \u20ac 1<\/p>\n<p><strong>Panoramic terrace*<br \/>\n<\/strong>Admission ticket \u20ac 3.00<br \/>\nFree entrance: <strong><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/card\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bologna Welcome Card<\/a> holders,\u00a0<\/strong>Amici di San Petronio members,\u00a0priests,\u00a0monks, children up to 12.<br \/>\n<strong>*<\/strong>The visit takes approximately 30 minutes. Access to the panoramic terrace is allowed to max. 25 persons at the same time.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4190-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_7_basilica_di_san_petronio.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_7_basilica_di_san_petronio.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_7_basilica_di_san_petronio.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.basilicadisanpetronio.it\/index.html\">basilicadisanpetronio.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/basilica-di-san-petronio\/","addr:street":"Piazza Maggiore","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 20231415","contact:email":"prenotazioni@basilicadisanpetronio.org","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Maggiore,  Bologna (BO)"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343019008636475,44.4927191734314]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1491,"name":"Chiesa S. 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Quest&#8217;opera di Antonio da Sangallo, gemma del rinascimento, fu iniziata nel 1518 e lo impegn\u00f2 fino alla sua morte nel 1534.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-06-11T15:21:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1365","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1365&action=edit","translations":{"en":{"id":12864,"name":"Virgin of San Biagio","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-san-biagio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12864","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 35\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>This beautiful temple is situated down the city walls in southern direction; it is built with white pearly travertine marble. This work by Antonio da Sangallo, jewel of the Renaissance, begun to be built in 1518 and was finished by his death, in 1534<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-san-biagio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.774587444961071,43.09070915915072]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1315,"name":"Abbazia San Antimo","description":"<p>La sua origine si perde nella notte dei tempi quando nel 781 d.C. <strong>Carlo Magno<\/strong> and\u00f2 a Roma in pellegrinaggio da Papa Adriano I e ricevette in regalo alcune reliquie dei Santi Sebastiano e Antimo. Durante il viaggio di ritorno scoppi\u00f2 una violenta epidemia e, per ringraziare il Signore quando fin\u00ec la pestilenza, fond\u00f2 l&#8217;antico monastero su cui poi venne eretta l&#8217;Abbazia. Documenti antichi fanno risalire agli Abati Tao e Tanimondo l&#8217;edificazione del monastero dedito alla regola benedettina comunemente conosciuta come &#8220;ora et labora&#8221;. Gli antichi Abati avevano il titolo di Conti e Consiglieri del Sacro Romano Impero riconosciuti da potenti Re come Berengario II. I possedimenti e la giurisdizione dell&#8217;Abbazia raggiunsero la Maremma ed il pistoiese, oltre che ovviamente il senese. Nel XII secolo si rese necessario ampliare l&#8217;antica chiesa diventata insufficiente alle crescenti necessit\u00e0 dell&#8217;abbazia.<\/p>\n<p>I lavori vennero iniziati dall&#8217;Abate Guidone che approfitt\u00f2 di essi per cambiare la forma dell&#8217;abbazia secondo le ispirazioni riformatrici francesi. La tradizione vuole che l&#8217;Abate Guidone chiese aiuto ai Fratelli francesi dell&#8217;abbazia di Cluny. L&#8217;Abbazia prese la forma attuale senza transetto e con dietro l&#8217;altare un deambulatorio a cappelle radiali che raccorda le due navate. Come spesso accade dal massimo splendore si passa rapidamente alla rovina. Dissanguata dalle spese per l&#8217;ampliamento l&#8217;abbazia rapidamente decadde a gi\u00e0 nel 1291 Papa Nicol\u00f2 IV la affid\u00f2 ai Guglielmiti (gli adepti di San Guglielmo di Malavalle l&#8217;eremita di Castiglione della Pescaia) per poi essere addirittura soppressa nel 1462 dal Papa Pio II (Papa Enea Piccolomini di Pienza). Solo molto recentemente (1992) l&#8217;abbazia \u00e8 stata restaurata ed affidata ai Canonici Regolari Premonstratensi monaci di origine francese.<\/p>\n<p>Info: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.antimo.it\">www.antimo.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-05-14T08:59:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.antimo.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1315","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1315&action=edit","translations":{"en":{"id":12715,"name":"San Antimo abbey","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/abbazia-san-antimo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12715","description":"<p>Its origin dates back to 781 a.C. when Charles the Great went to Rome in pilgrimage to see the Pope\u00a0Adriano I, and received, as a gift, some relics of Saints Sebastian and Antimo. During the way back a\u00a0big epidemic broke out. At the end of this, as a thanks to God for his survival, Charles the Great<br \/>\nfounded here the ancient monastery, which later became the Abbey. Old documents let us suppose\u00a0that the building of the monastery is due to Abbots Tao and Tanimondo, followers of the rule of St.\u00a0Benedict, worldwide known as &#8220;ora et labora&#8221; (pray and work). The Abbots were Counts and\u00a0Counsellors of the Sacred Roman Empire, acknowledged by powerful kings as Berengario II.<\/p>\n<p>The lands\u00a0and jurisdiction of the Abbey reached the Tuscan Maremma, the regions near Pistoia and, naturally,\u00a0Siena. In XII century it became necessary to make the church bigger and works started under Abbot\u00a0Guidone who also changed the shape of the Abbey following the current French style. According to a\u00a0tradition, he asked for the help of French Abbots from the Abbey of Cluny. Then the Abbey took its\u00a0actual shape, without the transept and with a chapelled deambulatory behind the altar which links the\u00a0two naves.<\/p>\n<p>As usual, from the highest brightness, things can rapidly fall into ruins. Bleeded dry by the expenses for\u00a0the enlargement, the Abbey quickly decayed and was committed to the Guglielmites in 1291 by the\u00a0Pope Niccol\u00f2 IV (Guglielmites were the followers of Saint Guglielmo di Malavalle, the hermit from\u00a0Castiglione della Pescaia). Then , in 1462, it was suppressed by the Pope Pius II (Papa Enea Piccolomini\u00a0from Pienza). Only recently (in 1992) the Abbey has been restored and committed to\u00a0Premonstratenses Regular Canons, monks with origins in France.<\/p>\n<p>Info: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.antimo.it\/en\/\">www.antimo.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/abbazia-san-antimo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 0577 286300","contact:email":"abbazia@antimo.it","opening_hours":"10.00-19.00","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.515729632228613,42.99963852390647]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1309,"name":"Pieve San Lorenzo","description":"<p>La Pieve di San Lorenzo ha perso il suo aspetto di chiesa medioevale per assumere quello di chiesa tardo-settecentesca. A questo periodo risale la devozione a Sant\u2019Isidoro Agricola al quale \u00e8 dedicato l\u2019altare destra e a Sant\u2019Emidio. All\u2019interno della chiesa si trovava un polittico di Duccio da Boninsegna con la Madonna con bambino tra i santi Agostino Martire, Leonardo e Marcellino e Lorenzo, oggi conservato nel Museo Diocesano di Pienza.<\/p>\n","modified":"2018-04-04T14:06:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1309","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1309&action=edit","translations":{"en":{"id":11380,"name":"Pieve San Lorenzo","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/pieve-san-lorenzo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11380","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 9\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The Pieve of San Lorenzo has lost its ancient medieval appearance to assume that of a late XVII century church. The devotion to Sant\u2019Isidoro Agricola (to whom the right altar is dedicated) and to Sant\u2019Emidio, dates back to this period. Inside the church there was a polyptych by Duccio da Boninsegna representing the Virgin Mary with Child between saints Agostino Martire, Leonardo and Marcellino and Lorenzo, but today it is in the Museo Diocesano in Pienza.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/pieve-san-lorenzo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.567294597625732,43.144898414611816]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1301,"name":"Abbazia di Monte Oliveto Maggiore","description":"<p>La Congregazione di Monte Oliveto Maggiore ha la sua origine nella vocazione, eremitica e poi cenobitica, di alcuni nobili senesi: Bernardo Tolomei (1272-1348), Patrizio Patrizi\u00a0 ed Ambrogio Piccolomini;\u00a0 si ritirarono in luogo solitario, detto Accona, poi Monte Oliveto, a circa trenta km. da Siena, desiderosi di istituire &#8220;una scuola del servizio divino&#8221; (Regola Benedettina).\u00a0La &#8220;Charta fundationis&#8221; del monastero Sancta Mariae de Oliveto in Acona porta la data del 26 marzo1319; tre giorni dopo, i fondatori ricevettero l&#8217;abito monastico bianco dal delegato del vescovo di Arezzo, professando la Regola di San Benedetto. Il Beato Bernardo Tolomei, dopo aver dato prova di santit\u00e0 eroica nel luogo di Accona, coron\u00f2 la sua vita con un atto di eroismo caritativo, morendo con ottanta altri suoi monaci durante la peste del 1348, nel monastero olivetano di Siena. In breve tempo, nella nostra penisola, sorsero monasteri della Congregazione di Monte Oliveto. La santit\u00e0 fu vissuta nei monasteri: oltre il Fondatore, molti monaci raggiunsero la perfezione evangelica e furono maestri ad altri. A questi si deve riallacciare la figura di Santa Francesca Romana (1384 &#8211; 1440), che fu figlia devotissima della Congregazione di Monte Oliveto e fond\u00f2 le Oblate.<\/p>\n<p>Nel &#8216;400, secolo d&#8217;oro per gli Olivetani, il numero dei monaci super\u00f2 le 900 unit\u00e0 con 53 monasteri; nel &#8216;500, continuando l&#8217;espansione in tutta l&#8217;Italia, costruirono altri 30 monasteri; nel Seicento altri 10, sempre tutti in Italia.<br \/>\nL&#8217;Archicenobio di Monteoliveto, che gi\u00e0 alla fine del &#8216;400 era un edificio come si presenta oggi, non solo \u00e8 un abbazia celebre per storia ed arte, ma \u00e8 anche, quale inizio e centro spirituale della famiglia olivetana, il monastero cui si riferisce e fanno capo tutti gli altri monasteri della Congregazione, reso vivo da una numerosa comunit\u00e0 fervida in molteplici attivit\u00e0 monastiche. Nei secoli XVII e XIX, dopo un lungo periodo di grande splendore, per santit\u00e0 e opere meravigliose di significato culturale e artistico, anche la nostra Congregazione fu vittima di persecuzioni da parte di diversi governi e cadde sotto il capestro delle Leggi eversive e della soppressione, ma non estinse; riprese vita verso la fine del secolo scorso in un piccolo monastero a Settignano, vicino a Firenze (1876) e si \u00e8 sviluppata in modo tale da diventare internazionale. Oggi, dopo il Concilio Vaticano II, che ha invitato tutti gli Ordini a riscoprire il proprio carisma e a viverlo secondo le pi\u00f9 autentiche tradizioni, le comunit\u00e0 olivetane, fedeli al carisma originario del loro Fondatore, si danno sempre pi\u00f9 una fisionomia specificatamente monastica.<\/p>\n<p><strong>Da vedere:<\/strong><br \/>\nNel Chiostro Grande sono celebrate dal Signorelli e dal Sodoma le glorie di San Benedetto; su tele ed affreschi disseminati un p\u00f2 dappertutto sono cantate le grandezze di Maria, Regina dei monaci. Il Coro di fra Giovanni da Verona e i Corali miniati da monaci, che umilmente tacquero i nomi, dicono il poema della preghiera; la biblioteca, anche se spoglia dei suoi antichi tesori, canta il poema dello studio e della scienza. Dal sagrato della chiesa, per la porta d&#8217;ingresso aperta nel centro della costruzione rinascimentale, ti troverai nel Chiostro Grande, centro e cuore del monumento artistico.<\/p>\n","modified":"2019-06-08T08:57:57","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.monteolivetomaggiore.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1301","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1301&action=edit","translations":{"en":{"id":11366,"name":"Abbey of Monte Oliveto Maggiore","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/abbazia-di-monte-oliveto\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11366","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The Olivetan Congregation, found in a marvellous spot just south of Siena (c.f. Map), in what is characteristic of this countryside, the &#8220;crete senesi&#8221; (clay which has a specific colouring, typical to Siena). The Congregation was founded in 1313 by John Tolomei &#8211; who took the religious name of Bernard &#8211; along with two of his friends, from the noble families of Siena: Patrick Patrizi and Ambrose Piccoomini. They lived as hermits in a place called the &#8220;Accona desert&#8221;. After the arrival of a number of new followers the nascent community accepted the Rule of St.Benedict and was recognised by Pope Clement VI in 1344. The building of the monastery began with the approbation of the &#8220;Charta fundationis&#8221; by Guido Tarlati, bishop of Arezzo (26 March 1319), and the monastery took the name of Monte Oliveto \u00abMaggiore\u00bb (Major) so as to distinguuish it from successive foundations (Florence, S.Giminiano, Naples, etc.).<\/p>\n<p>A tower with drawbridge stands at the entrance to the monastery, the road leading to it is surrounded by cypress trees and small chapels: St.Frances of Rome (1644), the cave of Bl.Bernard, St.Scholastica. The tower, transformed into a restaurant (tel. 0577 707022), is decorated by a terracotta (early 16th Cent.) representing the Madonna and Child flanked by two angels. The interior of the Church, which is in the shape of a Latin Cross, was redesigned at the end of the 18th Cent. There are a number of works of art to take note of, among which: the Crucifix made of wood, brought by Bl:Bernard in 1313; the choir stalls inlaid by Fra Giovanni da Verona and the lectern by Fra Raffaele da Brescia (1518). The marvel of the monastery is the Great Cloister with its 36 frescoes (Luca Signorelli, 1497 and Antonio Bazzi &#8211; called &#8220;Sodoma&#8221;, 1505) which reount the life of St.Benedict, according to the Book of Dialogues by St.Gregory.<\/p>\n<p>It is also possible to visit the Refectory, with its frescoes dating back to the 17th Cent., the Library (stripped unfortunately of its more precious books), the Pharmacy with its terracotta vases\/ampules and a small art gallery in the Chapter Room.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/abbazia-di-monte-oliveto\/","addr:street":"Monte Oliveto Maggiore ","addr:housenumber":"","addr:postcode":"53041 ","addr:city":"Asciano SI","contact:phone":"+39 0577 707611","contact:email":"abbazia@monteolivetomaggiore.it","opening_hours":"Mo-Su 10:00-12:30, 15:00-17:00","capacity":"","address":"Monte Oliveto Maggiore ,  Asciano SI"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.544442176818848,43.17569017410278]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1277,"name":"Badia Ardenga","description":"<p>Badia Ardenga sin dall\u2019alto Medioevo era compresa nell\u2019episcopato di Chiusi che, sebbene in decadenza fu coinvolta nella contesa tra le diocesi di Siena e di Arezzo per il controllo su alcune pievi poste nel territorio di Montalcino, San Quirico, San Giovanni d\u2019Asso, Pienza. L\u2019organizzazione delle pievi della Val d\u2019Orcia si caratterizz\u00f2 nel Medioevo rispetto ad altre aree della Toscana, per la minore presenza di chiese suffraganee e per il continuo mutamento dei confini dei distretti plebani. Le ragioni di questo fenomeno erano dovute allo scarso sviluppo demografico dell\u2019area e alla debolezza dell\u2019organizzazione diocesana. Questo contesto favor\u00ec nell\u20198\u00b0sec.la nascita delle Abbazie di Sant\u2019Antimonella valle del fiume Starcia e di San Salvatore sul Monte Amiata in perenne conflittualit\u00e0 con l\u2019episcopato Chiusino.<\/p>\n<p>La presenza delle due abbazie attravers\u00f2 una forte politica di espansione e di consolidamento patrimoniale. Caratterizz\u00f2 l\u2019assetto territoriale e religioso dell\u2019area in stretta connessione con la crescita della Via Francigena. Con l\u2019affermarsi del nuovo ideale di vita cenobitica, rappresentato dalle congregazioni Vallombrosane e Camaldolesi, sorsero nell\u2019area numerose strutture monastiche come: Badia Ardenga, Vivo d\u2019Orcia e San Pietro in Campo. E dal XIII sec. anche le Abbazie di San Salvatore con i cistercensi e Sant\u2019Antimo con i Guglielmiti furono oggetto di un processo di rinnovamento.<br \/>\nBadia Ardenga \u00e8 un\u2019antica abbazia dei monaci Vallombrosani fondata probabilmente nel sec.XI dai conti dell\u2019Ardenga. Notizie certe si hanno solo dal 1213 quando viene ricordata per avere dato ospitalit\u00e0 ad Arrigo VII, uno dei molti personaggi che in un viaggio lungo la Via Francigena la scelsero come luogo di sosta. L\u2019edificio si presenta molto rimaneggiato anche se nella chiesa e nella piccola cripta \u00e8 possibile leggere ancora la ricchezza e l\u2019importanza della piccola struttura.<\/p>\n<p>La Badia fu soppressa da Papa Pio II nel 1462.<br \/>\nLa Pieve \u00e8 di architettura romanica con elementi lombardi e francesi. Originariamente l\u2019edificio era a tre navate ridotte ad una e con un\u2019 abside ora mancante. Sotto il presbiterio \u00e8 una cripta del XII sec. il cui accesso \u00e8 a dx dell\u2019altare maggiore che originariamente era formato da sette piccole navate. La chiesa \u00e8 dedicata a Sant\u2019Andrea apostolo. La visita all\u2019interno della pieve \u00e8 presumibilmente possibile quando ci sono i proprietari. Sul cortile interno si aprono un loggiato e un porticato. Bello il campanile a vela con trifore su colonnette e capitelli.<\/p>\n<p>Nel complesso dell\u2019abbadia sono stati ricavati 4 appartamenti indipendenti per l\u2019ospitalit\u00e0, ciascuno di essi dotato di tutti i servizi.<\/p>\n<p>Badia Ardenga \u00e8 anche una fattoria con circa 7 ettari di vigneti e 10 di oliveti. C\u2019\u00e8 anche la coltivazione di piante erbaceee e allevamento di bestiame. Le cantine dei vini prodotti in zona sono a Torrenieri dove i vini completano la maturazione. Molti degli ambienti del complesso sono abbandonati e malmessi(attenzione ai crolli). L\u2019ambiente ha comunque un grosso fascino.<\/p>\n","modified":"2019-03-11T10:54:26","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":[""],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1277","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1277&action=edit","translations":{"en":{"id":11437,"name":"Badia Ardenga","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/badia-ardenga\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11437","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 14\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Since the early Middle Ages Badia Ardenga was part of the Episcopate of Chiusi which, although in decline, has been involved in the dispute between the dioceses of Siena and Arezzo for the power on some churches in the lands of Montalcino, San Quirico, San Giovanni d\u2019Asso, Pienza. In the Orcia Valley the organization of churches in Middle Ages was different than in other parts of Tuscany, because there were less churches and also because of the constant changing borders of plebeian districts. The reasons were almost due to the low demographic growth of the area and the weakness of the dioceses\u2019 organization.<\/p>\n<p>This situation made the growth possible, in VIII century, of the Abbeys of Sant\u2019Antimonella in the valley of the river Starcia, and of San Salvatore, on top of Mount Amiata, constantly in conflict with the Episcopate of Chiusi. The presence of the Abbeys allowed a strong expansion policy and characterized the religious and territorial aspects, growing together with the Francigena Way. The congregations of Vallobrosians and Camaldolesians strengthen the ideal of the cenoby life, and many monastery villages born in that period: Badia Ardenga, Vivo d\u2019Orcia and San Pietro in Campo. From XIII century also the Abbeys of San Salvatore with Cistercians and of Sant\u2019Antimo with Guglielmites were object of a complete renewal.<\/p>\n<p>Badia Ardenga is an ancient abbey of Vallombrosians monks, probably founded in XI century by the Counts of Ardenga. Certainly in 1213 it has been named for having hosted Arrigo VII, one of the many travellers who, making a journey along the Francigena Way, chosen it as a rest place. The building has frequently been restored, but inside the church and in the little crypt it is possible to find traces of its old richness and importance. The church was suppressed by the Pope Pius II in 1462.<\/p>\n<p>The little church is Romanic with elements from Lombardy and France. In origin it was divided into three naves (now one) and an apse (now missing). Under the presbytery there is a XII century crypt, accessible from the right side of the major altars, which was once composed by seven little naves. The church is dedicated to Sant\u2019Andrea the apostle. The visit inside is possible only when the owners are present. In the internal court there are a columned hall and a porch. Beside the church, a nice bell tower with \u2018trifore\u2019(windows with three lights) and capitals.<\/p>\n<p>The Abbey, now, has 4 apartments, each one with all services. Badia Ardenga is also a farm surrounded by 7 hectares of vineyards and 10 of olive-groves. There are also growings of medical plants and breeding. The cellars of its wines are in Torrenieri where they complete their maturation. Many rooms are abandoned and tumbledown. Anyway, the complex it\u2019s very fascinating.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/badia-ardenga\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 339 1157408","contact:email":"ardenga@tin.it","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.449580993503332,43.10029814019799]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1226,"name":"Abbazia di S.Maria Assunta a Coneo","description":"<p>Badia a Coneo fu fondata dai monaci vallombrosani agli inizi del XII secolo, in stile romanico, e costituisce uno dei maggiori esempi di architettura religiosa del territorio. Ha una pianta a croce latina caratteristica degli edifici vallombrosani e all&#8217;incrocio tra navata e transetto sorge una cupola a spicchi, che forma all&#8217;interno una configurazione ottagonale.<\/p>\n<p>I capitelli interni e la cornice che abbraccia l&#8217;edificio dall&#8217;esterno sono decorati con fiori stellati ed altre figure geometriche, altamente affascinanti. Nella costruzione sono presenti alcuni elementi pre-romanici, con numerose mensolette esterne a forma di animali fantastici.<\/p>\n","modified":"2018-03-29T08:46:12","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1226","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1226&action=edit","translations":{"en":{"id":10867,"name":"Abbey of S.Maria Assunta a Coneo","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/abbazia-di-s-maria-assunta-a-coneo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10867","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 23\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Badia a Con\u00e9o has been founded by Vallombrosian monks at the beginning of the XII century, in Romanic style, and it is of the most important examples of religious architecture in the territory. It has the form of a Latin cross, typical of every Vallombrosian buildings and in the meeting point of a nave and a transept there is a cupola divided into sectors which turns the internal configuration in an octagonal shape.<\/p>\n<p>The inner capitals and the frame embracing the edifice from outside are decorated with star-shaped flowers and other geometrical figures, highly fascinating. The church presents also some Pre-Romanic elements, like the various external corbel shaped as imaginary animals.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/abbazia-di-s-maria-assunta-a-coneo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.07287848368287,43.39922782033682]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1162,"name":"Chiesa Santa Maria","description":"<p>Chiesa di S. Lorenzo, del 1400 (chiamata anche S. 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L\u2019attuale struttura, iniziata per volere di Enrico III nel 1245, rappresenta uno dei pi\u00f9 importanti edifici gotici esistenti.<\/p>\n<p>L\u2019Abbazia, in linea di massima, \u00e8 aperta dal luned\u00ec al sabato; la domenica l\u2019accesso \u00e8 consentito solo per le cerimonie religiose. Gli orari tuttavia variano a seconda della giornata e delle sale che si desidera visitare, pertanto \u00e8 consigliabile verificarli all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/www.westminster-abbey.org\">www.westminster-abbey.org<\/a> alla voce \u201cyour visit\u201d (il sito \u00e8 consultabile anche in italiano).<\/p>\n<p>Il biglietto d\u2019ingresso costa \u00a320 e comprende la possibilit\u00e0 di accedere anche al Museo e ai Chiostri, cos\u00ec come al College Garden e alla Chiesa di St. Margaret, per i quali tuttavia \u00e8 consigliato lasciare un\u2019offerta per le spese di mantenimento.<\/p>\n<p>Nello stesso complesso di edifici rientrano anche il Big Ben o Elizabeth Tower, la cui visita \u00e8 ammessa solo per i cittadini britannici, ed il Palazzo di Westminster in cui hanno sede le Camere del Parlamento del Regno Unito, al cui interno \u00e8 possibile effettuare visite guidate (anche in italiano alle 10.40, 13.00 e 15.40) della durata di 75 minuti; i biglietti sono acquistabili prima della visita (in funzione della disponibilit\u00e0) al Ticket Office adiacente alla Jewel Tower, aperto dalle 8.45 alle 16.45 degli stessi giorni di visita, e sono prenotabili sul sito <a href=\"http:\/\/www.parliament.uk\">www.parliament.uk<\/a> oppure al numero + 44 (0)844 847 1672.<\/p>\n<p>Le\u00a0visite sono effettuabili il sabato durante tutto l\u2019anno e in estate anche in diversi giorni della\u00a0settimana, da verificare sul sito. 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It has been the coronation Church since 1066 and is the final resting place of seventeen monarchs. The construction of the present Church was begun in 1245 by Henry III and is one of the most important Gothic buildings in the country.<\/p>\n<p>Westminster Abbey is usually open from Monday to Saturday; on Sundays and religious holidays is open for worship only. As opening times vary according to the specific dates and to the different parts of the Abbey, it is advisable to check them on the web site <a href=\"http:\/\/www.westminster-abbey.org\">www.westminster-abbey.org<\/a> at \u201cyour visit\u201d.<\/p>\n<p>Single Adult ticket costs \u00a320 and includes admission to the Museum and the Cloisters, to the College Garden and St. Margaret\u2019s Church. However donations are invited towards the upkeep of the garden and the church.<\/p>\n<p>In the same complex of buildings are included also the Big Ben, or Elizabeth Tower (only UK citizens are admitted) and Westminster Palace, meeting place of the Houses of Parliament. Guided tours to the Houses of Parliament led by Blue Badge guides and taking approximately 75 minutes are possible, tickets can be purchased in person in advance or on the day (subject to availability) from the Ticket Office located adjacent to the Jewel Tower, opposite the Houses of Parliament and open from 8.45am to 4.45pm on tour days only, or they can be booked at the web site <a href=\"http:\/\/www.parliament.uk\">www.parliament.uk<\/a> or calling the + 44 (0)844 847 1672.<\/p>\n<p>Tours are available most Saturdays all year round and in Summer also on weekdays, to check on the web site, always from 9.15am to 4.30pm. 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Assieme al Duomo di Modena costituisce uno degli esempi pi\u00f9 significativi di arte romanica dell\u2019Italia Settentrionale.<\/p>\n<p>L&#8217;Abbazia fu fondata nel 752 da Anselmo re dei Longobardi, ma dell&#8217;originaria costruzione rimangono poche tracce, alcuni capitelli della cripta e frammenti decorativi.<br \/>\nL&#8217;attuale costruzione appartiene alla piena et\u00e0 romanica; si presenta imponente per la mole compatta in laterizio. \u00c8 caratterizzata in particolare dal portale con stipiti e architravi marmorei opera di artisti della scuola di Wiligelmo e dalle absidi originali di notevole bellezza.<\/p>\n<p>L&#8217;interno ritmato da grandi pilastri a fascio quadrilobati \u00e8 diviso in tre navate;al presbiterio si accede tramite un&#8217;alta scalinata. Il luogo pi\u00f9 suggestivo della chiesa \u00e8 la cripta dove la luce penetra a malapena tra le 64 colonnine che portano bellissimi capitelli antichi databili tra il IX e il XIII secolo.<\/p>\n<p>Del monastero medioevale annesso all&#8217;Abbazia rimangono alcuni elementi strutturali , ora inglobati nel palazzo a fianco. Al primo piano del palazzo si trova l&#8217;Archivio Abbaziale, che conserva il patrimonio documentario dell&#8217;Abbazia dal VIII al XIV sec. e, nello stesso edificio, al secondo piano, ha sede il <a class=\"external-link\" href=\"http:\/\/www.abbazia-nonantola.net\/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=3&amp;Itemid=5\">Museo Benedettino e Diocesano di Arte Sacra<\/a><\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/crosscultour\/luoghi_ascoltare\/modena_pianura\/abbazia_silvestro.aspx.html\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ascolta l&#8217;audioguida<\/strong><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-957-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_Abbazia_San_Silvestro.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_Abbazia_San_Silvestro.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_Abbazia_San_Silvestro.mp3<\/a><\/audio>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:13:13","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/957","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=957&action=edit","translations":{"en":{"id":3214,"name":"Nonantola abbey","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/abbazia-di-nonantola\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3214","description":"<p>Nonatola Abbey (12th century). Together with the Duomo di Modena, it is one of the most significant examples of Romanesque art in Northern Italy.<\/p>\n<p>The S. Silvestro Abbey in Nonantola dates back to the VIII century.<br \/>\nIt is a suggestive example of Romanesque architecture with its imposing, compact brick structure. It is characterized, in particular, by the Portal with marble uprights and architraves by the Wiligelmo school and the original apse of remarkable beauty.<br \/>\nWith a regular interval of quadrilobed pilasters the inside is divided into three naves. The most suggestive part of the church is the crypt where light barely enters, blocked by the 64 columns bearing striking ancient capitals.<\/p>\n<p><strong>Listen to the audioguide<\/strong><\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-3214-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_The_Abbey_of_S_Silvestro.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_The_Abbey_of_S_Silvestro.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/1_08_Nonantola_The_Abbey_of_S_Silvestro.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source \u00a0<a 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Intitolata al martire patrono di Parigi, di cui fu il primo vescovo.<\/p>\n<p>La Basilica divenne Cattedrale nel 1966. Importante meta di pellegrinaggio durante il Medioevo e successivamente potente abbazia benedettina, dal VI secolo accoglie le tombe di diversi sovrani francesi.<\/p>\n<p>Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura.<br \/>\nChiusa il 1 maggio. 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Il nostro viaggio inizia sul sagrato, dove si trova la pietra del km 0, ovvero il punto da cui si misura la distanza da qui a qualsiasi luogo nel mondo (a voi scoprire quanto dista Londra!). Siete ora di fronte alla facciata Ovest che ospita, da sinistra, i Portali della Vergine, del Giudizio Universale e di Sant\u2019Anna. Dopo aver imboccato la rue du Clo\u00cetre de Notre Dame si passa prima davanti al Portail du Clo\u00cetre, il pi\u00f9 antico di tutta la Cattedrale (1250) e successivamente alla Porte Rouge (1270).<\/p>\n<p><strong>La visita libera alla Cattedrale \u00e8 gratuita.<\/strong><\/p>\n","modified":"2018-11-16T13:19:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/734","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=734&action=edit","translations":{"en":{"id":4527,"name":"Notre-Dame de Paris","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/cathedrale-notre-dame-de-paris\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4527","description":"<p><em>Often reputed to be one of the most prominent examples of Gothic architecture in Europe, it is also one of the symbols of the city of Paris. The construction started in 1163 in obedience to the Bishop Maurice de Sully and the King Louis VII\u2019s will and it was essentially completed by 1345. Our journey starts on the church yard, where the <strong>point 0 marker<\/strong> is located; this small octagonal brass plate set in the ground marks the exact spot from which all distances from Paris are measured. So let\u2019s find out how far is London! You are now in front of the <strong>Western facade<\/strong> that includes, starting from the left, the three Portals dedicated to the Virgin Mary, the Last Judgment and Saint Anne. Riding along the rue du Clo\u00cetre de Notre Dame, first you will pass by the <strong>Cloister Portal<\/strong> (1250), then by the <strong>Red Door<\/strong> (1270), decorated by the scenes of the Coronation of Virgin Mary, here placed side by side with St. Louis. <\/em><\/p>\n<p><em><strong>Access is free of charge.<\/strong><\/em><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/cathedrale-notre-dame-de-paris\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"08:00-18:45","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.349217962473631,48.85326784104109]}},{"type":"Feature","properties":{"id":671,"name":"Grotta votiva","description":"","modified":"2017-05-11T12:37:09","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/671","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=671&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/grotta-votiva\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.269219009205699,44.11545700393617]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12091,"name":"Baptistery of S.Giovanni Firenze","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\">The highest expression of Florentine Romanesque architecture, inspired by the major innovators of city architecture such as Brunelleschi and Michelangelo, is one of the oldest religious buildings in Florence, built between the 11th and 13th centuries on Roman constructions. The octagonal interior reminds, also for the arrangement of the columns, the Roman temple of the Pantheon. Visible, next to the Baptistery, Giotto&#8217;s bell tower, whose construction began in 1334. From the terrace above it, reachable by a staircase of 414 steps, in addition to the view over the city you can enjoy that, extraordinarily close to the Duomo. <\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">Single ticket for \u20ac 10 to the entire complex of the Duomo, which includes: cathedral, dome, baptistery, bell tower, crypt and museum.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Ulteriori Info: <a href=\"https:\/\/www.museumflorence.com\/monuments\/3-baptistry\">www.ilgrandemuseodelduomo.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-04-18T08:45:23","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.museumflorence.com\/monuments\/3-baptistry"],"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12091","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12091&action=edit","translations":{"it":{"id":11726,"name":"Battistero San Giovanni Firenze","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/battistero-di-san-giovanni\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11726","description":"<p>Massima espressione del romanico fiorentino, a cui si ispirarono i maggiori innovatori dell\u2019architettura cittadina come Brunelleschi e Michelangelo, \u00e8 tra i pi\u00f9 antichi edifici religiosi di Firenze, eretto tra l\u2019XI e il XIII secolo su costruzioni di epoca romana. L\u2019interno a pianta ottagonale ricorda, anche per la disposizione delle colonne, il tempio romano del Pantheon. Visibile, accanto al Battistero, il Campanile di Giotto, la cui costruzione inizi\u00f2 nel 1334. Dalla terrazza che lo sovrasta, raggiungibile percorrendo una scala di 414 gradini, oltre alla vista sulla citt\u00e0 si pu\u00f2 godere di quella, straordinariamente ravvicinata sul Duomo.<\/p>\n<p>Unico biglietto al costo di \u20ac10 all\u2019intero complesso del Duomo, che comprende: cattedrale, cupola, battistero, campanile, cripta e museo.<br \/>\nUlteriori Info: <a href=\"https:\/\/www.ilgrandemuseodelduomo.it\/monumenti\/3-battistero\">www.ilgrandemuseodelduomo.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/battistero-di-san-giovanni\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 055 2302885","contact:email":"opera@operaduomo.firenze.it","opening_hours":"08.15 - 18.30","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.255,43.77311667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12101,"name":"Basilica Santa Maria Novella","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\">One of the most important churches in Florence and a reference point for the order of the Dominicans, which began its construction in 1278. The fa\u00e7ade, still unfinished in the mid-1300s, was taken up again in 1458 and is now considered one of the main works of the Florentine Renaissance. <\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\">The vast interior of the church is instead one of the masterpieces of Florentine Gothic and contains works of extraordinary importance, such as the Cross of Giotto, the Trinity of Masaccio and the Crucifix by Brunelleschi. The complex of Santa Maria Novella in addition to the Basilica includes monumental cloisters.<\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\">T<span class=\"\">icket sales end 45 before closing.<\/span> <span class=\"\">The ticket costs \u20ac 5.<\/span><\/span><\/p>\n<p>More information:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Santa_Maria_Novella\">en.wikipedia.org <\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.visitflorence.com\/florence-churches\/santa-maria-novella.html\">www.visitflorence.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-11T14:53:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12101","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12101&action=edit","translations":{"it":{"id":11725,"name":"Basilica Santa Maria Novella","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/basilica-santa-maria-novella\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11725","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">Una delle pi\u00f9 importanti chiese di Firenze e punto di riferimento per l\u2019ordine dei Domenicani, che ne iniziarono la costruzione nel 1278. La facciata, ancora incompiuta a met\u00e0 del\u2019300, venne ripresa a partire dal 1458 ed \u00e8 oggi considerata una delle principali opere del Rinascimento fiorentino. Il vasto interno della chiesa \u00e8 invece uno dei capolavori del gotico fiorentino e contiene opere di straordinaria importanza, come la Croce di Giotto, la Trinit\u00e0 di Masaccio ed il Crocifisso di Brunelleschi. Il Complesso di Santa Maria Novella oltre alla Basilica comprende i chiostri monumentali. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">La vendita dei biglietti termina 45\u2019prima della chiusura. Il biglietto costa \u20ac5. <\/span><\/span><\/p>\n<p>Maggiori Informazioni:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Santa_Maria_Novella\">it.wikipedia.org <\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.visitflorence.com\/it\/chiese-di-firenze\/santa-maria-novella.html\">www.visitflorence.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/basilica-santa-maria-novella\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"monday-saturday 09.00-17.30 \/ sunday 12.00-17.00","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.24946667,43.77468333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12157,"name":"San Felice a Ema 10th cent.","description":"","modified":"2018-04-08T09:42:32","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12157","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12157&action=edit","translations":{"it":{"id":11732,"name":"Chiesa S. 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The dome of the Duomo is the work of Brunelleschi while the facade was finished in the late 17th century century.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">The dome of the Duomo of Florence (Octagonal, 46 meters in diameter at the base, 114.5 meters in height) was built without the use of supports to support the arches but using a technique studied scrupulously by Brunelleschi who also fought with the skepticism of the fellow citizens. The aim of the project was to lighten the imposing structure and use sophisticated mathematical techniques for its construction using also innovative machines.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">Brunelleschi won the competition set up in the year 1418 but the artist was saddened by another: Ghiberti. This does not appeal to Brunelleschi who threatened to tear up his project but then challenged Ghiberti by giving him his studies. After a short time Ghiberti surrendered admitting his inability to understand the writings of Brunelleschi. So all returned to the rightful owner who left with the construction: it was the year 1420.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">The interior of the church is a must see with beautiful frescoes, sculptures and marble floor. The paintings on the dome of the Cathedral form the largest mural cycle with a sacred subject known. An area of \u200b\u200babout 3600 square meters of paintings executed at a height of up to 90 meters. The artists who have helped to beautify the church of the Duomo of Florence are innumerable and also belong to different centuries.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">Among the many we can mention Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Giorgio Vasari, Federico Zuccari. Among the many names that participated in the project (in addition to the aforementioned Brunelleschi, Arnolfo di Cambio, Ghiberti) we mention Giotto, Andrea Pisano, Talenti.<\/div>\n<div><\/div>\n<p>Info:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.duomofirenze.it\/en\/home_eng\/\">www.duomofirenze.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.florence-museum.com\/duomo-complex-tour.php\">www.florence-museum.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2018-04-26T06:57:05","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13634","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=13634&action=edit","translations":{"it":{"id":13618,"name":"Duomo di Firenze","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/duomo-firenze\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13618","description":"<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">La\u00a0<b>chiesa di Santa Maria del Fiore di Firenze<\/b>\u00a0(meglio conosciuta come il\u00a0<b><a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/visitare\/informazioni-firenze.php?id=2\" target=\"_parent\">Duomo<\/a><\/b>) \u00e8 stata il risultato di un progetto architettonico studiato da\u00a0<b><a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/artisti-toscani\/arnolfo-di-cambio.php\" target=\"_parent\">Arnolfo di Cambio<\/a><\/b>\u00a0iniziato nel 1296. La\u00a0<b><a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/visitare\/informazioni-firenze.php?id=105\" target=\"_parent\">cupola<\/a>\u00a0del Duomo<\/b>\u00a0\u00e8 opera del\u00a0<b><a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/artisti-toscani\/filippo-brunelleschi.php\" target=\"_parent\">Brunelleschi<\/a><\/b>\u00a0mentre la facciata \u00e8 stata terminata nel tardo XVII secolo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">La\u00a0<b>cupola del\u00a0<a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/visitare\/informazioni-firenze.php?id=2\" target=\"_parent\">Duomo di Firenze<\/a><\/b>\u00a0(Ottagonale, 46 metri di diametro alla base, 114,5 metri di altezza) fu costruita senza l&#8217;uso di sostegni per sorreggere gli archi ma usando una tecnica studiata scrupolosamente da Brunelleschi che lott\u00f2 anche con lo scetticismo dei concittadini. Obiettivo del progetto era quello di alleggerire l&#8217;imponente struttura e usare sofisticate tecniche matematiche per la sua costruzione usando anche macchine innovative. Brunelleschi vinse il concorso instituito nell&#8217;anno 1418 ma all&#8217;artista ne venne affiacato un altro:\u00a0<a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/artisti-toscani\/ghiberti-lorenzo.php\" target=\"_parent\">Ghiberti<\/a>. Questo non piacue al Brunelleschi che minacci\u00f2 di strappare il suo progetto ma poi sfid\u00f2 il Ghiberti cedendogli i propri studi. Dopo poco tempo Ghiberti si arrese ammettendo la propria incapacit\u00e0 nel capire gli scritti del Brunelleschi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">Cos\u00ec tutto torn\u00f2 in mano al legittimo proprietario che part\u00ec con la costruzione: era l&#8217;anno 1420. L&#8217;interno della chiesa \u00e8 uno spettacolo imperdibile con bellissimi affreschi, sculture e pavimento di marmo. Le pitture sulla cupola del Duomo formano il pi\u00f9 vasto ciclo murale con soggetto sacro che si conosca. Una superfice di circa 3600 mq di dipinti eseguiti ad una altezza che arriva fino a 90 metri. Gli artisti che hanno contribuito ad abbellire la chiesa del Duomo di Firenze sono innumerevoloi ed appartengono anche a secoli diversi.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"col-xs-12 col-sm-6 col-md-6 content_info_dx\">Tra i tanti possiamo citare Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Giorgio Vasari, Federico Zuccari. Tra i tanti nomi che hanno partecipato al progetto (oltre ai gi\u00e0 citati Brunelleschi, Arnolfo di Cambio, Ghiberti) citiamo Giotto, Andrea Pisano,\u00a0<a class=\"linkInt\" href=\"https:\/\/www.firenze-online.com\/artisti-toscani\/talenti-francesco.php\" target=\"_parent\">Talenti<\/a>.<\/div>\n<p>Info:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.duomofirenze.it\">www.duomofirenze.it<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.florence-museum.com\/it\/visita-guidata-duomo-firenze.php\">www.florence-museum.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/duomo-firenze\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"50122","addr:city":"Firenze","contact:phone":"+39 055 294514","contact:email":"info@duomofirenze.it","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.255816031125164,43.77314175142581]}},{"type":"Feature","properties":{"id":97981,"name":"Santuario della Madonna delle Grazie","description":"<p>Santuario (XVI sec.) dedicato alla Madonna delle Grazie, patrona degli sciatori d&#8217;Italia. Si trova sul dosso di Ecken in un luogo che ispira silenzio e serenit\u00e0. Nell&#8217;altar maggiore \u00e8 custodita la statua della Madonna con Bambino, ritenuta miracoloso, nel 1954 &#8216;incoronata&#8217; dall&#8217;allora cardinale Giovanni Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII. Nei pressi si trova il biotopo di Ecken.<\/p>\n","modified":"2020-11-05T15:13:22","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/italia-trentino-santuario-TN0003-1024x575.jpg","id":98077,"caption":"Credits Alpe Cimbra"}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/italia-trentino-santuario-TN0003-1024x575.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[12]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/97981","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=97981&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/santuario-della-madonna-delle-grazie\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.188363,45.913344]}},{"type":"Feature","properties":{"id":98304,"name":"Chiesetta dell&#8217;Esaltazione della Croce","description":"<p>Cappella a Lavarone Bertoldi. 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