{"type":"FeatureCollection","features":[{"type":"Feature","properties":{"id":93354,"name":"Rocca di Vignola","description":"\n<p>La Rocca, edificata su roccia calcarea, comunemente chiamata \u201ctufo\u201d, a strapiombo sul fiume, si configura oggi disposta su cinque piani, dai sotterranei, dove si trovano le Sale dei Grassoni e dei Contrari, ai camminamenti di ronda.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto concerne le sale e la loro funzione d\u2019uso, al piano terreno si aprono quelle riservate alla rappresentanza, cio\u00e8 adibite ai momenti pubblici ed ufficiali della vita di corte: banchetti, feste, musica, teatro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo piano era, invece, dedicato al privato, agli appartamenti dei signori e dei loro ospiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Al livello superiore vi sono le stanze probabilmente utilizzate per gli alloggi della servit\u00f9 e delle truppe di stanza alla Rocca, ma anche i locali di servizio, indispensabili in un edificio di tali dimensioni.<\/p>\n","modified":"2020-09-29T10:51:44","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.fondazionedivignola.it\/rocca-di-vignola\/informazioni\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/93354","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=93354&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/rocca-di-vignola\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.0099632,44.4766624]}},{"type":"Feature","properties":{"id":93347,"name":"Rocca Rangoni","description":"\n<p>La Rocca sorge su un complesso pi\u00f9 antico, articolato intorno ad una grossa torre, principale nucleo difensivo del castello di Spilamberto costruito nel secolo XIII dal Comune di Modena per contrastare i Bolognesi. Originariamente orientata verso il fiume, dalla cui parte era l\u2019ingresso principale, la Rocca conserva tracce dell\u2019antico ponte levatoio e delle mura perimetrali. Tra i secoli XV e XVI la Rocca \u00e8 residenza di Niccol\u00f2 Rangoni, Signore di Spilamberto dal 1468 al 1500 e sposo di Bianca Bentivoglio. Negli anni 1650\/60 diviene abitazione dei Rangoni, che la trasformano da fortezza a residenza signorile. La sua vicinanza alle colline e al fiume Panaro lo rende luogo di delizie e di feste sontuose. Molti sono gli ospiti illustri attratti dalla salubrit\u00e0 del clima e dalle delizie che la Rocca offre. Il balcone sulla piazza risale al secolo XVIII, mentre il lato dell\u2019edificio antistante il Panaro conserva l\u2019aspetto quattrocentesco. Sono visibili tracce delle mura castellane con torretta di guardia (<em>Castrum<\/em>). Di propriet\u00e0 comunale dal 2005, la Rocca apre il suo parco al pubblico.<\/p>\n","modified":"2020-09-29T10:44:24","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"zindex":"","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/93347","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=93347&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/rocca-rangoni\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.0261402,44.5328854]}},{"type":"Feature","properties":{"id":87649,"name":"Ponte di Tiberio","description":"\n<p>Il ponte romano sul fiume Marecchia rappresenta ancora oggi il collegamento tra la citt\u00e0 e il suburbio (borgo San Giuliano). Da qui iniziano le vie consolari, Emilia e Popilia, dirette al Nord. <\/p>\n\n\n\n<p>Il ponte, iniziato da Augusto nel 14 e completato da Tiberio nel 21 d.C., come ricorda\u00a0l&#8217;iscrizione\u00a0che corre sui parapetti interni, si impone per il disegno architettonico, la grandiosit\u00e0 delle strutture e la tecnica costruttiva. <\/p>\n\n\n\n<p>In pietra d&#8217;Istria, si sviluppa in cinque arcate che poggiano su massicci piloni muniti di speroni frangiflutti ed impostati obliquamente rispetto all\u2019asse del ponte, in modo da assecondare la corrente del fiume riducendone la forza d\u2019urto.<\/p>\n\n\n\n<p>La deviazione del Marecchia prima e, pi\u00f9 recentemente, i lavori per la predisposizione di un bacino chiuso, hanno messo in luce i resti di banchine in pietra a protezione dei fianchi delle testate di sponda; recenti sondaggi hanno poi rivelato che la struttura del ponte poggia su un funzionale sistema di pali di legno, perfettamente isolati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ponte \u00e8 sopravvissuto alle tante vicende che hanno rischiato di distruggerlo: dai terremoti alle piene del fiume, dall\u2019usura agli episodi bellici quali l\u2019attacco inferto nel 551 da Narsete, durante la guerra fra Goti e Bizantini, di cui restano i segni nell\u2019ultima arcata verso il borgo San Giuliano e, da ultimo, il tentativo di minarlo da parte dei Tedeschi in ritirata. Nonostante tutto, il Ponte di Tiberio \u00e8 ad oggi uno dei ponti romani meglio conservati.<\/p>\n","modified":"2020-07-20T10:10:03","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/romagna-rimini-ponte-di-tiberio-modificata-1024x768.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/87649","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=87649&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/ponte-di-tiberio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.562848,44.063889]}},{"type":"Feature","properties":{"id":87221,"name":"Fontana dei Quattro Cavalli","description":"\n<p>La fontana, collocata nel Parco Federico Fellini,&nbsp;\u00e8 un simbolo della riviera riminese. <br>Fu scolpita dal riminese, Filogenio Fabbri, ed inaugurata il 29 giugno 1928. 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Il passato del piccolo paese come area residenziale \u00e8 testimoniato dalla presenza di molti edifici, come questa &#8220;Torre della Guarda&#8221;. Insieme alla &#8220;Torre del Paleotto&#8221; e alla torre incorporata nella quattrocentesca Casa Masi, erano le torri di vedetta della Rocca di Bonzara della quale resta solo qualche segno sul monte.<\/p>\n","modified":"2020-06-23T09:22:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84984","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84984&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/la-guarda-palazzo-storico\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.162230724575787,44.40630106747484]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84962,"name":"Borgata Isola con edifici storici","description":"\n<p>Finestrelle in mattoni ad arco acuto, colombaia a lunetta sovrastante un cornicione in cotto, mura in pietra e ciottoli fluviali sono gli elementi che caratterizzano questo insediamento tipico dell\u2019Appennino, costruito probabilmente tra il tardo XV e i primi del XVI secolo.<\/p>\n","modified":"2020-06-23T08:07:11","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84962","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84962&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/borgata-isola-con-edifici-storici\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.100230913952656,44.409712385657386]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84958,"name":"Borgo Stella con edifici storici","description":"\n<p>Si tratta di un complesso di edifici storici molto ben restaurati, in particolar modo Casa Casella (H), che si pu\u00f2 scorgere con una deviazione di qualche decina di metri.<\/p>\n","modified":"2020-06-23T08:04:46","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84958","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84958&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/borgo-stella-con-edifici-storici\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.107032923695392,44.41923735657468]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84922,"name":"Ospitale &#8211; Monte San Giovanni","description":"\n<p>Posto sullo sfondo di uno scenografico fondale di calanchi, addossato ad un piccolo dosso coronato di cipressi si trova l&#8217;Ospitale, il cui nome deriva dall&#8217;antico termine che indicava un luogo di ricovero e sosta per pellegrini e viandanti. 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Mantenne la Municipalit\u00e0 una cinquantina d\u2019anni quando fu trasferita a Calderino. Nella struttura muraria sono ancora riconoscibili, nella porzione di levante, una casa torre la cui fascia pi\u00f9 bassa \u00e8 costituita da blocchi di pietra squadrati di grosse dimensioni e, sotto il tetto, una decorazione in mattoni disposti a dente di sega, tipica del 1400. Su un fronte della casa torre spicca una figura in pietra a tutto tondo rappresentante un\u2019aquila ad ali spiegate, che sovrasta un blocco di pietra decorato da motivi cinquecenteschi. Nel cortile sorge anche un oratorio dedicato a San Giusto Martire, attualmente sconsacrato e dismesso.<\/p>\n","modified":"2020-06-22T13:50:30","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84876","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84876&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-salimbeni-giusti-monte-san-pietro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.136684836331415,44.43435357587041]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84868,"name":"Case Vallona &#8211; Monte San Pietro","description":"","modified":"2020-06-22T13:55:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84868","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84868&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/case-vallona-monte-san-pietro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.136737429252634,44.434623212410465]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84862,"name":"Affioramenti di San Giuseppe &#8211; Monte San Pietro","description":"","modified":"2020-06-22T13:54:38","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_bologna_Affioramenti-di-San-Giuseppe2.jpg","id":84864,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_bologna_Affioramenti-di-San-Giuseppe2.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84862","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84862&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/affioramenti-di-san-giuseppe\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.1423325172577,44.44063672729635]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84831,"name":"Cippo dedicato ad Amleto Grazia","description":"\n<p>Amleto Grazia, nato a Calderino, divenne Comandante della 63\u00b0 Brigata Bolero Garibaldi con il nome di battaglia&nbsp;<em>Marino<\/em>. \u00c8 stato tra i maggior capi partigiani dell&#8217;inverno \u201844 &#8211; \u201845. Cadde nella notte del 9 aprile 1945, a pochissimi giorni dalla Liberazione, forse in uno scontro con truppe tedesche, ma esistono molte e contrastanti versioni sulla sua fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Per maggiori informazioni: LINK&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.storiaememoriadibologna.it\/grazia-amleto-478841-persona\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/www.storiaememoriadibologna.it\/grazia-amleto-478841-persona<\/a><\/p>\n","modified":"2020-06-22T10:27:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84831","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84831&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/cippo-dedicato-ad-amleto-grazia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.173953235029405,44.44743280735404]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84716,"name":"Inginocchiatoio con vista al Santuario di San Luca","description":"\n<p>A pochi metri dalla partenza della Via Crucis, fin dal 1832 esiste un inginocchiatoio dal quale si vede il Santuario di San Luca. Sulla lapide si legge\u00a0<em>felsinae viator ecce patronam<\/em>: viandante che vai verso Felsina (antico nome di Bologna) ecco la tua patrona.<\/p>\n","modified":"2020-06-18T15:13:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84716","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84716&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/inginocchiatoio-con-vista-al-santuario-di-san-luca\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.159736824272919,44.38059986053466]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84689,"name":"Torre di Gavignano","description":"\n<p>Le torri e le case torri sono gli edifici in muratura pi\u00f9 antichi delle nostre vallate, costruite nella maggior parte dei casi per il controllo e la difesa del territorio e trasformate nel tempo in abitazioni rurali.<\/p>\n\n\n\n<p>La torre di Gavignano fu eretta nel XIV sec.; dapprima ha avuto una funzione difensiva e di avvistamento, in seguito, ha assunto un ruolo in prevalenza abitativo e di deposito agricolo in un\u2019area di strade romane, medievali, di transito di pellegrini, di contrasto e confine tra longobardi e bizantini, Stato Pontificio e Impero, Comune di Bologna e Modena, Guelfi e Ghibellini.<\/p>\n","modified":"2020-06-18T14:50:54","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84689","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84689&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/torre-di-gavignano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.11465682205893,44.382726987527604]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84681,"name":"Gavignano &#8211; Chiesa e borgata","description":"\n<p>Il\u00a0<strong>Borgo di Gavignano<\/strong>\u00a0\u00e8 un nucleo rurale con case molto antiche, con l\u2019antica chiesa parrocchiale di San Pietro gi\u00e0 citata nel XII sec. e con la torre campanaria a base quadrata, che unisce la chiesa all\u2019abitazione. Nell\u2019ornato della finestrella a sesto acuto \u00e8 presente un fiore stilizzato inscritto in un cerchio, uno dei simboli tipici dei Maestri Comacini.<\/p>\n","modified":"2020-06-18T14:51:13","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_bologna_Borgo-Gavignano-1024x361.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84681","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84681&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/gavignano-chiesa-borgata\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.117073407614475,44.386028421316816]}},{"type":"Feature","properties":{"id":84094,"name":"Le Terme di Porretta","description":"\n<p>DESCRIZIONE<br>Le Terme di Porretta hanno oltre 2000 anni e la leggenda narra che fu grazie ad un bue ammalato, ormai incapace di reggere l\u2019aratro e lasciato libero dal suo padrone, che vennero scoperte le propriet\u00e0 delle acque: il bue, in uno dei suoi peregrinaggi, si disset\u00f2 alla Fonte termale \u2013 che poi venne chiamata Puzzola \u2013 e ritrov\u00f2 il suo vigore. Da allora il bue guarito, \u00e8 l\u2019emblema delle Terme di Porretta.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia della stazione termale di Porretta \u00e8 ultramillenaria vastissima e molto articolata. Per quanto riguarda l\u2019epoca antica la maggior parte delle informazioni si desume indirettamente da scritti e resoconti di studiosi, estrapolando dati e notizie su vestigia di epoca classica scoperte nelle vicinanze delle sorgenti termali dei Bagni della Porretta, che ci tramandano notizie sull\u2019esistenza e l\u2019antichit\u00e0 d\u2019uso delle acque curative in questa zona.<\/p>\n\n\n\n<p>IL CENTRO TERMALE<br>Le Terme di Porretta, grazie alla ricchezza delle sostanze minerali disciolte nelle loro acque, vantano un fattore distintivo rispetto a molte stazioni termali. Utilizzano, infatti, le propriet\u00e0 salutari di diverse fonti e i preziosi attributi di sorgenti benefiche: sulfuree, ricche d\u2019idrogeno solforato, e salsobromoiodiche, copiose di oligoelementi, sale e iodio.<\/p>\n\n\n\n<p>La complessit\u00e0 del patrimonio idrominerale delle Terme di Porretta consente quindi un ventaglio di trattamenti e cure termali generosissimo, in grado di trattare le patologie pi\u00f9 diverse. Inoltre, un comitato scientifico, che annovera al suo interno illustri specialisti della medicina italiana, garantisce protocolli di cure termali seri, testati e realmente efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Terme di Porretta sono classificate \u201c1\u00b0 livello Super\u201d dalla regione Emilia Romagna e questo comporta l\u2019impegno continuo degli operatori affinch\u00e9 ogni ospite, previo parere e prescrizione del proprio medico, possa usufruire di un benefico ciclo di terapie termali a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Inoltre, i medici e gli specialisti termali potranno offrire consulenze mirate e gratuite, individuando i protocolli di cura e i trattamenti pi\u00f9 idonei rispetto alle esigenze di salute di ciascun ospite.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 ACQUA TERMALE<br>Dalle fonti delle Terme di Porretta sgorgano acque sia sulfuree che salsobromoiodiche, con caratteristiche che le rendono eccezionali.<br>Sono acque in cui la concentrazione di elementi, indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo, \u00e8 particolarmente elevata.<br>Questo fa s\u00ec che le acque termali delle Terme di Porretta siano molto efficaci per la cura, la prevenzione e la riabilitazione dell\u2019apparato respiratorio, di quello locomotorio e del sistema vascolare periferico, per la cura della sordit\u00e0 rinogena, di affezioni gastroenteriche, delle affezioni dermatologiche e di alcuni disturbi ginecologici.<\/p>\n\n\n\n<p>LE ACQUE SALSOBROMOIODICHE<br>Affiorano dal terreno nella parte alta del paese, sotto l\u2019albergo Terme, nella stessa zona ove sono stati effettuati i ritrovamenti archeologici delle antiche terme romane. Sono acque che nella loro composizione ricordano l\u2019acqua di mare. I costituenti fondamentali sono il cloruro di sodio, il sodio, il bromo e lo iodio. Gli effetti sull\u2019organismo sono molteplici. Tra i principali ricordiamo gli effetti sul sistema nervoso centrale che inducono calma e lieve sedazione, l\u2019azione antinfiammatoria sui tessuti, l\u2019azione antisettica su cute e mucose, la stimolazione della secrezione di numerosi ormoni oltre ad effetti specifici generali e sui vari organi dipendenti anche dai mezzi di applicazione delle acque. Importanti sono anche gli effetti legati alla temperatura di applicazione delle cure come l\u2019aumento della soglia del dolore e l\u2019aumento della circolazione a livello locale.<\/p>\n\n\n\n<p>LE ACQUE SULFUREE<br>Il principio attivo di queste acque \u00e8 un gas, l\u2019idrogeno solforato, attraverso il quale lo zolfo esercita le sue azioni medicamentose tra cui vanno ricordate quella sedativa ed antispastica, quella fluidificante sulle mucose, lo stimolo alla produzione di anticorpi di superficie con azione protettiva sia sulle riacutizzazioni delle malattie dell\u2019apparato respiratorio sia contro le allergie.<br>Non vanno poi dimenticati gli effetti sulla pelle: l\u2019azione favorente la caduta degli strati superficiali di cellule vecchie o malate e di stimolo alla crescita degli strati cellulari pi\u00f9 profondi; e ancora l\u2019attivit\u00e0 antinfiammatoria ed antisettica evidenziata da recenti studi in vitro e clinici.<\/p>\n","modified":"2020-06-11T09:08:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/84094","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=84094&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/le-terme-di-porretta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.981746912002563,44.15085821470989]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83861,"name":"Biblioteca Malatestiana","description":"\n<p>La Malatestiana \u00e8 l&#8217;unico esempio di biblioteca umanistica conventuale perfettamente conservata nell&#8217;edificio, negli arredi e nella dotazione libraria. Cos\u00ec ha riconosciuto il suo valore l&#8217;Unesco, inserendola &#8211; prima in Italia &#8211; nel Registro della Memoria del Mondo.<\/p>\n","modified":"2020-06-09T13:27:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83861","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83861&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/biblioteca-malatestiana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.243924736976624,44.13869407586984]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83857,"name":"Fontana Masini","description":"\n<p>Realizzata da Domenico di Montevecchio tra 1586 e 1590, su progetto di Francesco Masini, \u00e8 ancor oggi uno dei simboli di Cesena. Esempio di architettura-scultura manierista, \u00e8 perfettamente conservata e apprezzabile soprattutto nella ricca parte decorativa.<\/p>\n","modified":"2020-06-09T13:24:29","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83857","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83857&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/fontana-masini\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.24208,44.13713329999999]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83844,"name":"Porta di San Francesco &#8211; Bertinoro","description":"\n<p>Originariamente si chiamava Porta Franca perch\u00e9 libera da dazi e gabelle. Dal &#8216;600 prese il nome di Porta S. Francesco dal convento francescano sorto nelle sue vicinanze, divenuto poi mulino dell&#8217;olio.<\/p>\n","modified":"2020-06-09T13:17:32","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83844","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83844&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/porta-di-san-francesco-bertinoro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.13425940660707,44.14938966284951]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83804,"name":"Ex Casa del Fascio e dell\u2019Ospitalit\u00e0 &#8211; Predappio","description":"\n<p>\u00c8 stato l\u2019edificio simbolo della propaganda del regime per la sua duplice funzione, burocratica e pedagogico-propagandistica: centro della vita politica e sociale e icona di potenza, con sua la \u201ctorre littoria\u201d, che richiama le torri comunali del Medioevo.<\/p>\n","modified":"2020-06-09T09:06:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83804","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83804&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/ex-casa-del-fascio-e-dellospitalita-predappio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.9815993,44.1067344]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83797,"name":"Palazzo Varano &#8211; Predappio","description":"\n<p>Circondato da un bel parco, \u00e8 uno degli emblemi dell\u2019architettura razionalista predappiese. Di origini antiche fu ricostruito nel 1926 dall\u2019architetto Di Fausto, che modific\u00f2 il sito da rude fortilizio e elegante villa comunale.<\/p>\n","modified":"2020-06-09T08:37:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_predappio_palazzo-varano-1024x683.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83797","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83797&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-varano-predappio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.9804426,44.1017761]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83766,"name":"Stazione Ferroviaria &#8211; Forl\u00ec","description":"\n<p>La stazione venne costruita nel 1926. Faceva da sfondo all\u2019ex viale Mussolini, nuovo asse della viabilit\u00e0 cittadina, nel quale iniziarono ad essere innalzati i nuovi edifici di impronta razionalista.<\/p>\n","modified":"2020-06-08T13:43:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83766","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83766&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/stazione-ferroviaria-forli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.0546484,44.223982]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83762,"name":"Il quartiere Razionalista &#8211; Forl\u00ec","description":"\n<p>La spina dorsale del quartiere razionalista di Forli \u00e8 Viale della Libert\u00e0, che collega i pi\u00f9 importanti siti architettonici del periodo, dall\u2019ex Collegio Aeronautico alla ex Casa della Giovent\u00f9 Italiana, fino a Piazza della Vittoria, con l\u2019omonimo Monumento ai Caduti.<\/p>\n","modified":"2020-06-08T13:40:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83762","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83762&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/il-quartiere-razionalista-forli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.03946,44.2230773]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83747,"name":"Terra del Sole &#8211; Castrocaro Terme","description":"\n<p>Un centro storico rinascimentale che dal sole prende il nome (Eliopoli, Citt\u00e0 del Sole), una &#8220;citt\u00e0 ideale&#8221; fortificata: ecco l\u2019esempio del nuovo modello urbanistico che per volere di Cosimo de Medici si impose in Italia nel &#8216;500.<\/p>\n","modified":"2020-06-08T13:10:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83747","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83747&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/terra-del-sole-castrocaro-terme\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.9594646,44.1853509]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83741,"name":"Fonte Littoria nel Parco delle Terme &#8211; Castrocaro Terme","description":"\n<p>Il &#8220;tempietto delle bibite&#8221; realizzato in stile pompeiano nel 1924, \u00e8 caratterizzato da colonne, capitelli, figure mitologiche. 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La pianta di tipo basilicale, si articola su due piani, ed \u00e8 caratterizzata esternamente da laterizio, travertino bianco e marmo nero.<\/p>\n","modified":"2020-06-08T12:59:09","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83737","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83737&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/padiglione-delle-feste-castrocaro-terme\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.9491125,44.1733523]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83731,"name":"Grand Hotel delle Terme &#8211; Castrocaro Terme","description":"\n<p>Il Grand Hotel serv\u00ec spesso da foresteria per i gerarchi e le personalit\u00e0 in attesa di essere ricevute dal Capo del Governo nel castello delle Caminate. Le decorazioni pittoriche e ceramiche furono affidate alla manifattura Chini di Borgo San Lorenzo.<\/p>\n","modified":"2020-06-08T12:57:15","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[18,13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83731","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83731&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/grand-hotel-delle-terme-castrocaro-terme\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.9475759,44.1716393]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83673,"name":"Palazzo Piancastelli","description":"\n<p>Nel 1938, dopo il trasferimento della sede municipale nel nuovo palazzo del Comune, il Demanio dello Stato (nuovo proprietario) provvide ad un generale restauro in stile toscano. Nell&#8217;entrata del palazzo si possono ammirare notevoli affreschi di Tito Chini in stile art-dec\u00f2.<\/p>\n","modified":"2020-06-08T10:06:12","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83673","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83673&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-piancastelli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.9462187,44.17659460000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83647,"name":"Palazzo Pretorio o Palazzo dei Commissari &#8211; Castrocaro Terme","description":"\n<p>Maggiore testimonianza del passato rinascimentale nel territorio, fu sede dell\u2019antico Tribunale civile della Romagna Toscana. Accanto al Tribunale civile e criminale, si snoda un complesso sistema di celle segrete, ambienti di segregazione angusti e di pochi metri quadri di superficie<\/p>\n","modified":"2020-06-08T10:02:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83647","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83647&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-pretorio-o-palazzo-dei-commissari-castrocaro-terme\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.9590839,44.1855134]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83600,"name":"Arena Hesperia","description":"\n<p>Nell\u2019economia della citt\u00e0 di particolare importanza era la produzione del baco da seta, che ha dato origina ad una fitta rete di filande. Le attivit\u00e0 legate alla lavorazione si sono protratte fino al 1945, per un arco di tempo di ben 323 anni di mercato dei bozzoli.<\/p>\n","modified":"2020-06-08T08:50:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83600","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83600&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/arena-hesperia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.0607782,44.12703339999999]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83530,"name":"Monumento ad Aldo Spallicci","description":"\n<p>Instancabile cultore e promotore dell&#8217;identit\u00e0 e delle tradizioni popolari di Romagna, Spallicci \u00e8 ancora oggi un riferimento della vita letteraria locale, soprattutto per la valorizzazione e la divulgazione del dialetto romagnolo.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T13:15:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83530","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83530&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/monumento-ad-aldo-spallicci\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.1874837,44.2016351]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83525,"name":"Campana dell\u2019Albana","description":"\n<p>Realizzata nel 1989 a seguito del riconoscimento DOCG dell\u2019Albana, su commissione del Comune di Bertinoro e del Tribunato dei vini di Romagna. Una volta all&#8217;anno, i suoi rintocchi diventano per Bertinoro l&#8217;annuncio dell&#8217;inizio della raccolta dell&#8217;uva.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T13:12:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83525","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83525&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/campana-dellalbana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.133837939863765,44.149319241350796]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83430,"name":"Rocca delle Caminate","description":"\n<p>Dagli affioramenti di Spungone si erge la rocca, che dalla sua posizione strategica domina e rende visibile grande parte del territorio romagnolo, dalla costa agli appennini. Di probabili origini romane, fu dimora estiva di Mussolini che la dot\u00f2 di un grande faro di intensit\u00e0 di 8000 candele, visibile fino a 60 km di distanza.<\/p>\n","modified":"2020-06-09T09:49:14","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[11,13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83430","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83430&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/rocca-delle-caminate\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.0001388,44.1164072]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83425,"name":"Riserva Naturale di Scardavilla","description":"\n<p>Questo bosco di 30 ettari, gioiello di biodiversit\u00e0, fu oggetto degli studi del naturalista Pietro Zangheri. Il territorio fu abitato dai monaci camaldolesi come testimonia il bellissimo monastero ammirabile ancora oggi.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T08:34:13","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13,15]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83425","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83425&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/riserva-naturale-di-scardavilla\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.046461,44.1396502]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83420,"name":"Rocca di Meldola","description":"\n<p>Il primo nucleo del fortilizio meldolese, costruito sul \u201csasso\u201d di Spungone che domina il borgo di Meldola, \u00e8 antecedente all&#8217;anno 1000.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T08:31:06","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83420","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83420&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/rocca-di-meldola\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.0598112,44.1284627]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83412,"name":"Meldola, Ponte dei Veneziani","description":"\n<p>Ponte di ingresso a Meldola, costruito nel 1508 durante la dominazione veneziana a sostituzione della costruzione precedente, che probabilmente inglobava le vestigia dell\u2019antico acquedotto romano.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T08:28:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_Forl\u00ec-Cesena_Meldola-Ponte-dei-Veneziani-300x200.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83412","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83412&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/meldola-ponte-dei-veneziani\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.0614168,44.1217583]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83407,"name":"Montemaggio (Bertinoro)","description":"\n<p>Nel colle gemello di Bertinoro sorgeva il convento dei Frati Cappuccini di cui rimangono alcuni tratti delle mura e un antico pozzo. Qui si riscontrano gli affioramenti di Spungone pi\u00f9 antichi.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T08:21:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83407","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83407&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/montemaggio-bertinoro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.1388754883217,44.14196648003556]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83403,"name":"Colonna dell\u2019Ospitalit\u00e0 &#8211; Bertinoro","description":"\n<p>Una tradizione radicata fino a diventare elemento distintivo dell\u2019identit\u00e0 bertinorese: ad ogni anello corrispondeva una delle famiglie nobili di Bertinoro. Il pellegrino che giungeva nel borgo, legava il proprio cavallo ad uno dei dodici anelli e subito la famiglia proprietaria dell&#8217;anello lo accoglieva come ospite gradito nella propria casa. Ogni anno, la prima domenica di settembre si rinnova l&#8217;antico rito dell&#8217;ospitalit\u00e0 con una grande manifestazione.<\/p>\n","modified":"2020-06-05T08:17:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83403","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83403&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/colonna-dellospitalita-bertinoro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.133287,44.1493513]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83358,"name":"Palazzo Ordelaffi","description":"\n<p>Nella piazza principale della cittadina, Palazzo Ordelaffi &#8211; oggi sede comunale &#8211; \u00e8 oltre sette secoli testimone delle vicende storiche di Bertinoro. Le otto massicce colonne in stile bizantino romano, sono costruite con pietra di Spungone.<\/p>\n","modified":"2020-06-04T15:56:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_Forl\u00ec-Cesena_palazzo-Ordelaffi-1024x682.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83358","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83358&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-ordelaffi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.1351499,44.149228]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83169,"name":"Parco Porcellini &#8211; Salsomaggiore","description":"\n<p>Di fronte allo stabilimento Respighi di Tabiano, il Parco Porcellini \u00e8 un\u2019oasi di verde composto da aceri, magnolie, pioppi bianchi e cespugli di ginepro, che scende lentamente verso il centro dell\u2019abitato.<br>Il parco \u00e8 dedicato ad Arrigo Porcellini, sindaco di Salsomaggiore Terme \u00a0dal 1961 al 1979.<\/p>\n","modified":"2020-06-03T13:10:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_Parco-Porcellini-Salsomaggiore3.jpg","id":83172,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_Parco-Porcellini-Salsomaggiore2.jpg","id":83171,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_Parco-Porcellini-Salsomaggiore3.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83169","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83169&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/parco-porcellini-salsomaggiore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.9825123,44.8183121]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83145,"name":"Alberi della Regina","description":"\n<p>Il percorso botanico \u201c<em>Alberi della Regina<\/em>\u201d si snoda all\u2019interno del Parco Mazzini, un\u2019area urbana storico, Patrimonio Culturale della Regione Emilia Romagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parco conserva una struttura tipica di giardino all\u2019italiana con laghetto, chiosco panoramico e alberature secolari. Nel 1925, il laghetto e il chiosco orientaleggiante fecero da scenografia alla rappresentazione di \u201cMadama Butterfly\u201d, in onore di Giacomo Puccini scomparso l\u2019anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019itinerario si snoda nell\u2019area verde urbana e valorizza il ricco patrimonio arboreo presente. La flora del parco \u00e8 costituita da una grande variet\u00e0 di specie ornamentali, con piante spesso disposte in modo da esaltarne portamento e funzione estetica. Molte alberature risalgono al primo impianto del 1913, tra queste: la Sequoia gigante, con cui inizia il percorso, uno degli alberi di maggiori dimensioni (diametro 150 cm); notevole \u00e8 anche il Cedro dell\u2019Atlante, della variet\u00e0 Glauca, che domina l\u2019aiuola vicina, con la bella chioma argentata che misura oltre un metro di diametro. Nella stessa zona, ma pi\u00f9 in direzione del giardino all\u2019italiana, cresce un gruppo di sei grandi Cedri dell\u2019Himalaya, molto simili per dimensioni e imponenza. Inoltre nel parco si possono notare: filari di Tigli, un bel gruppo di Platani, oltre a esemplari di Abete del Caucaso, Abete di Spagna e Abete Greco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il padiglione delle Terme Zoja \u00e8 fiancheggiato su un lato da un solitario esemplare di Storace Americano, da una macchia di Alberi di Giuda e da un filare di Pini domestici, mentre sul lato opposto il pendio \u00e8 rivestito da piante preesistenti tra le quali risaltano un gruppo di Libocedri, un Cedro Glauco e un paio di Roveri. Anche tra le alberature che ombreggiano l\u2019area dei giochi per bambini e quella del minigolf figurano notevoli esemplari di Platano e Cedro.<\/p>\n\n\n\n<p>Parco Mazzini \u00e8 un\u2019area comunale aperta. Il punto di accesso che permette una maggiore visione prospettica della area verde si trova in via Lungoparco Mazzini, all\u2019estremit\u00e0 settentrionale dell\u2019area verde, di fianco al laghetto. Per una vista d\u2019insieme dall\u2019alto si pu\u00f2 accedere per i vialetti che partono ai lati dell\u2019edificio delle Terme Zoja.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/visitsalsomaggiore.it\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2019\/06\/MAPPA_REGINA_mappa_light.pdf\">Mappa Alberi della Regina<\/a><\/p>\n","modified":"2020-06-03T10:41:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_parco-mazzini4.jpg","id":83149,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_parco-mazzini2.jpg","id":83147,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_parco-mazzini.jpg","id":83146,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_parco-mazzini3-300x225.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83145","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83145&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/alberi-della-regina\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.984099268913269,44.816915517828555]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83134,"name":"Terme Luigi Zoja","description":"\n<p>Progettate da Franco Albini (1905-1977) e Franca Helg (1920-1989) e inaugurate nel 1970, furono costruite nella buca del Parco Mazzini, dove prima era presente un campo da calcio con tribune naturali. La struttura, articolata in tre bracci con disposizione a croce, si sviluppa in sei piani fuori terra aggregati intorno ad un nucleo centrale caratterizzato all\u2019interno da una grande scala elicoidale. L\u2019edificio ospita i reparti termali curativi di Salsomaggiore.<\/p>\n","modified":"2020-06-04T07:34:57","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_terme-luigi-zoja.jpg","id":83136,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_terme-luigi-zoja.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83134","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83134&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/terme-luigi-zoja\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.983875388885512,44.81631964564119]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83102,"name":"Parco Corazza e La Strega","description":"\n<p>Prima di essere trasformato nel verdissimo parco che lambisce il passeggio di Viale Romagnosi, l\u2019area era un prato sul quale venivano stesi ad asciugare i teli da bagno dell\u2019adiacente stabilimento termale Dalla Rosa, oggi non pi\u00f9 esistente. Ristrutturato nel 2007, oggi accoglie \u201c<strong>La Strega<\/strong>\u201d, opera scultorea di Cristoforo Marzaroli. La statua raffigura una vecchia signora seduta su una sedia, protesa in avanti e con i gomiti appoggiati sulle ginocchia, probabilmente una maga o una fattucchiera come lasciano intuire alcuni dettagli: la bacchetta e il libro che tiene tra le dita, il rospo, la serpe e il crogiuolo ai suoi piedi. Inizialmente realizzata in gesso (il cui originale \u00e8 conservato nella gipsoteca dell\u2019Istituto d\u2019Arte Paolo Toschi di Parma), fu restituita alla citt\u00e0 per merito del \u201cComitato Marzaroli\u201d, il quale si attiv\u00f2 per eseguirne la fusione in bronzo affidata allo scultore Gianantonio Cristalli. La statua venne fusa con il metodo a\u00a0<em>cera persa<\/em>\u00a0nelle Fonderie Caggiati di Colorno. La posa al centro del parco e la successiva inaugurazione avvennero nel marzo del 2006.<\/p>\n","modified":"2020-06-03T09:36:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/SF0275_italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_parco_corazza3.jpeg","id":83107,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/SF0275_italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_parco_corazza2.jpeg","id":83106,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/SF0275_italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_parco_corazza1.jpeg","id":83105,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/SF0275_italia_emilia-romagna_parma_salsomaggiore_parco_corazza-300x200.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83102","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83102&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/parco-corazza-e-la-strega\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.982329199999999,44.8151815]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83054,"name":"La Centrale di Pompaggio di Salsominore","description":"\n<p>Il territorio salsese \u00e8 solcato da una rete di falde sotterranee di acqua salsobromoiodica che scorre a profondit\u00e0 comprese tra i 300 e i 1200 metri.<\/p>\n\n\n\n<p>Le falde sono note e utilizzate fin dall\u2019antichit\u00e0 per estrarre il sale, che si otteneva facendo evaporare l\u2019acqua. Dopo il 1839, grazie alle ricerche dei medici Berzieri e Valentini, anche l\u2019acqua si trasforma in un bene prezioso dalle riconosciute propriet\u00e0 curative, ed \u00e8 necessario estrarla in grandi quantit\u00e0 per gli stabilimenti termali. Dapprima l\u2019estrazione avviene con tecniche manuali, successivamente con pompe meccaniche e, a partire dal 1923, con il metodo estrattivo denominato Gas Lift, installato proprio in questa Centrale. Con tale tecnica, all\u2019epoca decisamente innovativa, si estrae acqua insieme a modeste quantit\u00e0 di idrocarburi: gas metano e tracce di petrolio. Il gas, separato dall\u2019acqua, compresso in caldaie riscaldate a fuoco, viene iniettato nel sistema di risalita per spingere l\u2019acqua in superficie, favorendo l\u2019estrazione. L\u2019acqua termale viene poi separata dalle altre sostanze e passa nelle vasche di decantazione, mentre il gas \u00e8 recuperato e impiegato per i consumi della cittadina e degli stabilimenti. Per la moderna attivit\u00e0 di estrazione dell\u2019acqua, si costruiscono o innovano oltre duecento pozzi artesiani, dotati di pompe tecnologicamente avanzate come le \u201ccanadesi\u201d e le \u201cmammouth\u201d, sia a Salsomaggiore sia nelle vicine localit\u00e0 di Centopozzi, Bargone, Tabiano e Salsominore.<\/p>\n\n\n\n<p>Una curiosit\u00e0: il sito in cui ci troviamo \u00e8 stato anche uno dei pi\u00f9 antichi e produttivi pozzi di petrolio dell\u2019Appennino Emiliano, denominato, per la sua eccezionale produttivit\u00e0: \u201cpozzo Trionfo\u201d. Tra il 1882 e il 1884 il pozzo viene trivellato fino a 308 metri di profondit\u00e0 dal marchese Guido Dalla Rosa, e arriva a produrre inizialmente fino a 3750 kg di greggio al giorno.<\/p>\n","modified":"2020-05-28T12:52:06","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_CentralePompaggio_salsominore.jpg","id":83055,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_CentralePompaggio_salsominore3.jpg","id":83057,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_CentralePompaggio_salsominore4.jpg","id":83058,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_CentralePompaggio_salsominore.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83054","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83054&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/la-centrale-di-pompaggio-di-salsominore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.975021027023283,44.82458301327359]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83045,"name":"Le Saline Farnesiane di Salsominore","description":"\n<p>Un edificio industriale imponente e inusuale \u00e8 quello delle Saline farnesiane di Salsominore, unico impianto seicentesco rimasto, in un pi\u00f9 vasto sistema di luoghi produttivi, che all\u2019epoca della dominazione dei Farnese si componeva di almeno tre fabbriche: quella di Salsominore, un\u2019altra, lungo la strada per Tabiano in localit\u00e0 Centopozzi, e la pi\u00f9 grande nel centro di Salsomaggiore dove sorgeva, presso le Terme Berzieri, quello che un tempo era il Regio Istituto di Chimica. La storia del territorio \u00e8 strettamente legata a quella delle Saline, poich\u00e9 le attivit\u00e0 di estrazione delle acque, il loro impiego dapprima per ricavare il sale e in seguito per il termalismo, incidono profondamente sulle trasformazioni del paesaggio nel corso del tempo. I depositi fossili di acqua salsobromoiodica intrappolati sottoterra, sono il lascito delle acque marine che in remote ere geologiche hanno occupato e trasformato questa parte di pianura padana. Le cronache datano i primi utilizzi delle acque \u201csalse\u201d all\u2019et\u00e0 del ferro, collegandole a tracce di insediamenti celti, liguri e romani che, lungo la via tra Salsomaggiore e Fidenza iniziano ad estrarre acqua per ricavare sale, alimento preziosissimo per la conservazione dei cibi. La maggior parte degli antichi pozzi \u00e8 tuttavia distrutta in seguito a un terremoto e inondazioni che colpiscono il territorio nel 589. <\/p>\n\n\n\n<p>Dopo circa due secoli molti pozzi vengono riscoperti e rimessi in uso. \u00c8 lo stesso Carlo Magno, nell\u2019801, a organizzare l\u2019attivit\u00e0 estrattiva e, secondo la leggenda, ad assegnare ai principali villaggi del sale, i nomi di Salsominore e Salsomaggiore. Dall\u2019anno Mille il sale diviene una delle maggiori fonti di ricchezza dello stato feudale dei Pallavicino, che qui costruisce rocche e castelli destinati a controllare sia l\u2019attivit\u00e0 di estrazione dell\u2019acqua, sia l\u2019attivit\u00e0 di silvicoltura, necessaria a disporre del legname da ardere per il procedimento produttivo del sale. La dominazione dei Pallavicino organizza in modo stabile gli equilibri e le ricchezze del territorio grazie ai proventi del commercio del sale, insediando una rete di vie, punti di controllo e di scambio, intorno al Castello di Scipione. Alla successiva dominazione Farnese si deve invece una concezione proto-industriale dell\u2019attivit\u00e0 produttiva, con la costruzione delle Saline e con immagini che testimoniano invenzioni piuttosto curiose: ad esempio un pozzo dotato di una enorme ruota per l\u2019estrazione dell\u2019acqua, che veniva azionata da ergastolani. <\/p>\n\n\n\n<p>Nelle Saline farnesiane il sale era ricavato per evaporazione: l\u2019acqua veniva posta in bacili di ferro sotto i quali si bruciava il legname proveniente dai boschi intorno, secondo un piano molto complesso di piantumazioni e tagli. Le strutture si componevano di edifici destinati all\u2019evaporazione, depositi, residenze degli addetti e dei limitrofi pozzi. Questo sistema produttivo viene dismesso solo nella prima met\u00e0 del XIX secolo, quando il territorio si riconverte alle coltivazioni agricole. Ancora oggi dall\u2019acqua salsobromoiodica si ricava il sale per uso alimentare: le tecniche di estrazione derivano dall\u2019industria chimica che si \u00e8 sviluppata all\u2019inizio del XX secolo.<\/p>\n","modified":"2020-05-28T12:42:53","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_saline-farnesiane_salsominore.jpg","id":83046,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_saline-farnesiane_salsominore2.jpg","id":83047,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_saline-farnesiane_salsominore4.jpg","id":83049,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_saline-farnesiane_salsominore5.jpg","id":83050,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_saline-farnesiane_salsominore.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83045","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83045&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/le-saline-farnesiane-di-salsominore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.975391499999999,44.8259451]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83010,"name":"Stazione della Ferrovia &#8211; Salsomaggiore","description":"\n<p>Monumento espressivo di orientamenti artistici e urbanistici tipicamente novecenteschi, la Stazione Ferroviaria in travertino bianco e rosa, fu progettata dall\u2019ingegnere Cervi sul modello, in versione ridotta, della Stazione Centrale di Milano e inaugurata nel 1937.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Quattro passi sui binari della storia\u2026<\/strong><\/em><br>Sul finire dell\u2019Ottocento Salsomaggiore Terme gi\u00e0 pensava di dotarsi di un ramo di strada ferrata che dalla stazione di Borgo San Donnino (l\u2019attuale Fidenza), attraversando la citt\u00e0 e lambendo la strada principale di accesso, arrivasse fino allo Stabilimento Termale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel 1890 arrivava al capolinea la prima locomotiva a vapore della \u201ctramvia Borgo-Salso\u201d, la \u201cPhoenix\u201d&nbsp;<\/strong>con due vetture passeggeri e un vagone merci al traino. Il tramway della linea Salso-Borgo aveva vetture di 1a, 2a e 3a classe e viaggiava, come raccomandato dalla concessione, ad una velocit\u00e0 massima di 18 chilometri orari. Quattordici treni giornalieri portavano in 30 minuti da Salsomaggiore a Borgo San Donnino e viceversa in coincidenza, dal 1\u00b0 giugno al 30 settembre, con i treni della linea ferroviaria principale dell\u2019alta Italia Milano-Firenze.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La nuova stazione ferroviaria \u2013 quella che vedete oggi \u2013 e la rettifica dei binari risale al 1937: il vecchio trenino sar\u00e0 sostituito dai locomotori delle Ferrovie dello Stato.&nbsp;<\/strong>L\u2019ormai antico \u201c<em>gamba di legno<\/em>\u201c, come affettuosamente veniva chiamato, va in pensione ed appaiono i locomotori elettrici e il travertino bianco e rosa della monumentale Stazione Ferroviaria.<br>La linea viene rettificata: i binari non scorrono pi\u00f9 a fianco dell\u2019attuale Viale Matteotti, ma sono stati posati pi\u00f9 in l\u00e0, al centro della campagna. Il progetto della odierna stazione fu del romano&nbsp;<strong>ingegner Cervi&nbsp;<\/strong>che adott\u00f2 le pi\u00f9 moderne soluzioni tecniche (ad esempio un ascensore collegava le sale superiori, tra cui la famosa \u201csala reale\u201d, al livello inferiore dei binari) realizzando una delle pi\u00f9 fastose architetture ferroviarie esistenti, dotata di magnifico giardino, quattro binari e uno scalo merci. Per ispirarsi, Cervi guard\u00f2 alla&nbsp;<strong>stazione centrale di Milano<\/strong>, il cui modello venne riprodotto a Salsomaggiore, certo in dimensioni pi\u00f9 contenute. L\u2019esigenza di adottare uno stile architettonico adatto ad essere inserito nel contesto di una citt\u00e0 termale, fece s\u00ec che i due fronti, quello interno sui binari e quello rivolto verso il Parco Mazzini da dove uscivano i passeggeri, fossero ingentiliti da grandi vetrate ad arco la cui luce illuminava l\u2019atrio composto da una grande volta a lacunari con quattro lunette che raccontano, in modo allegorico, la storia della Salsomaggiore termale dall\u2019epoca romana, ai Farnese a Maria Luigia, fino ad oggi, affrescate dal pittore romano&nbsp;<strong>Giulio Rufa<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stile Novecento adottato da Cervi integra stilemi D\u00e9co che richiamano alla&nbsp;<strong>simbologia acquatica<\/strong>&nbsp;propria della citt\u00e0. Di chiaro sapore D\u00e9co \u00e8 infatti il disegno delle fontane sulle vetrate che impreziosiscono gli spazi della biglietteria e dell\u2019edicola (ora non pi\u00f9 funzionante). Richiami all\u2019acqua si ritrovano anche nella porta di accesso allo scalone, il cui ritmico decoro ricorda il movimento delle onde, nelle applique luminose che rammentano cascate d\u2019acqua, nell\u2019elegante fontanella a cinque bocche a lato della zona di accesso ai binari.<\/p>\n","modified":"2020-05-28T10:12:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_stazione_salsomaggiore2.jpg","id":83012,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_stazione_salsomaggiore3.jpg","id":83013,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_stazione_salsomaggiore4.jpg","id":83014,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_stazione_salsomaggiore5.jpg","id":83015,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_stazione_salsomaggiore7.jpg","id":83016,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_stazione_salsomaggiore2.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83010","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83010&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/stazione-della-ferrovia-salsomaggiore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.988140999999999,44.81866]}},{"type":"Feature","properties":{"id":83001,"name":"Parco Mazzini","description":"\n<p>Patrimonio Culturale dell\u2019Emilia Romagna<\/p>\n\n\n\n<p>Lo storico parco pubblico si sviluppa alle spalle del grande e moderno edificio delle Terme Zoja e venne realizzato agli inizi del 1900 per offrire un piacevole soggiorno ai molti frequentatori dell\u2019allora gi\u00e0 rinomata citt\u00e0 termale. Pur se ridotta rispetto al progetto originale, l\u2019area verde, conosciuta in passato come \u201cParco Regina Margherita\u201d (in omaggio a Margherita di Savoia, che era solita frequentare la localit\u00e0 termale), conserva un tipico&nbsp;<strong>giardino all\u2019italiana<\/strong>, un laghetto e molte alberature risalenti al primo impianto del parco.<\/p>\n\n\n\n<p>Un percorso botanico, denominato \u201cGli alberi della regina\u201d, conduce alla scoperta delle piante pi\u00f9 significative. Il disegno originario di parco Mazzini venne elaborato nel 1912 dall\u2019architetto&nbsp;<strong>Giuseppe Roda&nbsp;<\/strong>(1866-1951), erede della celebre dinastia di paesaggisti torinesi, ispirandosi ai canoni tipici del periodo Liberty.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019area verde del parco, costituisce una vera e propria oasi naturale di alberature e piante, ideale per passeggiate e soste di relax. All\u2019interno dell\u2019area sorge, oltre al moderno complesso delle&nbsp;<strong>Terme Luigi Zoja,<\/strong>&nbsp;il&nbsp;<strong>minigolf, il bocciodromo, il parco giochi per bambini e l\u2019incantevole laghetto con i cigni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il disegno del parco, oggi esteso su una superficie di 8 ettari circa, si fonda su alcuni anelli di forma variabile disegnati da viali e vialetti che racchiudono aiuole. I viali pi\u00f9 ampi, ombreggiati in prevalenza da grandi tigli, sono oggi asfaltati e in parte inseriti nella viabilit\u00e0 cittadina. Lungo l\u2019anello maggiore, che circonda larga parte del parco e le Terme Zoja, si trova anche l\u2019ingresso ad una palazzina in stile Liberty, risalente al 1928, adibita oggi a serre comunali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019asse centrale del parco \u00e8 costituita dal<em>&nbsp;giardino all\u2019italiana<\/em><strong>,<\/strong>&nbsp;con basse siepi di bosso sempreverde che vanno a delineare disegni geometrici ben definiti. Nello spiazzo centrale interno, verso cui convergono i vari vialetti inghiaiati, campeggia un busto dedicato a Giuseppe Mazzini, mentre due statue con figure classiche caratterizzano la porzione di giardino formale che si prolunga su un tratto in pendio e comprende alcuni gruppi di grandi magnolie sempreverdi. L\u2019insieme delle aiuole \u00e8 fiancheggiato su entrambi i lati lunghi da una bordura di rose e pi\u00f9 all\u2019esterno, oltre il vialetto inghiaiato, da un filare di grandi tigli che, per chi accede da nord, indirizza la visione prospettica verso la porzione pi\u00f9 alta del parco, chiusa sullo sfondo dal retro del padiglione delle Terme Zoja.<br>A est del giardino all\u2019italiana si trova lo scenografico laghetto popolato da anatre e cigni, circondato da esemplari di cipresso calvo, liriodendro, tuia orientale, faggio piangente e altre specie ornamentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1925, il laghetto e il chiosco orientaleggiante fecero da scenografia alla rappresentazione di&nbsp;<em>\u201cMadama Butterfly<\/em>\u201d, in&nbsp;onore di Giacomo Puccini scomparso l\u2019anno precedente.<\/p>\n","modified":"2020-05-28T10:04:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Parco-Mazzini_salsomaggiore2.jpg","id":83003,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Parco-Mazzini_salsomaggiore3.jpg","id":83004,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Parco-Mazzini_salsomaggiore4.jpg","id":83005,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Parco-Mazzini_salsomaggiore5.jpg","id":83006,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Parco-Mazzini_salsomaggiore7.jpg","id":83007,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Parco-Mazzini_salsomaggiore2.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13,6]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/83001","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=83001&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/parco-mazzini\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.984045624732971,44.816907907192196]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82940,"name":"Palazzo dei Congressi","description":"\n<p>Situato nel cuore di un magnifico parco, il lussuoso Grand Hotel des Th\u00e8rmes, conosciuto da oltre trent\u2019anni come Palazzo dei Congressi, \u00e8 uno splendido edificio in stile Liberty-Dec\u00f2 dove si respira il fascino della Belle Epoque<\/p>\n\n\n\n<p>ex Grand Hotel des Th\u00e8rmes, oggi Palazzo dei Congressi<br>L\u2019edificio fu progettato nel 1898, su commissione della Societ\u00e0 Magnaghi, dall\u2019architetto milanese Luigi Broggi.<br>Inaugurato nel 1901, l\u2019albergo fu dato in gestione a Cesare Ritz, il quale lo acquist\u00f2 nel 1910, insieme al barone Pfyffer. La pianta dell\u2019edificio \u00e8 a ferro di cavallo, originariamente con trecento stanze distribuite su quattro piani, mentre la decorazione della facciata si presenta con fasce alternate di mattoni a vista. La ringhiera e la pensilina dell\u2019ingresso, in ferro battuto, furono eseguite da Alessandro Mazzucotelli, mentre le decorazioni pittoriche esterne ed interne furono originariamente affidate a Gottardo Valentini. Dopo la prima Guerra Mondiale l\u2019albergo fu ceduto alla Societ\u00e0 Anonima Grandi Alberghi Salsomaggiore, che ampli\u00f2 l\u2019edificio con la costruzione di un nuovo corpo, addossato a quello gi\u00e0 esistente e rivolto verso il parco destinato ad accogliere il Salone Moresco, la Taverna Rossa ed il Loggiato, opere di Ugo Giusti e Galileo Chini.<br>A quest\u2019ultimo si devono le decorazioni delle sale interne, ispirate allo stile moresco, e il rifacimento del soffitto della Sala delle Cariatidi in stile giapponese. Ai lavori parteciparono inoltre Antonio Veronesi, che si occup\u00f2 della cupola del Salone Moresco, i cui vetri provenivano dalle fornaci Chini di Borgo San Lorenzo; lo scultore Salvatore Aloisi, autore dei modelli degli stucchi e delle sculture; e infine Franco Spicciani di Lucca, estroso mobiliere che ide\u00f2 per la Taverna tavoli e sedie laccati in rosso. Nel secondo dopoguerra l\u2019albergo pass\u00f2 al conte Leoni e nel 1965 fu acquistato dal Comune di Salsomaggiore Terme che lo trasform\u00f2 nel Palazzo dei Congressi.<br>Oltre all\u2019attivit\u00e0 congressistica, un\u2019ala dell\u2019edificio \u00e8 riservata all\u2019Istituto Professionale Statale per i Servizi Alberghieri; mentre l\u2019ala opposta ospita a piano terra la Sala Civica \u201cAnna Mainardi\u201d, al terzo e quarto alcuni uffici comunali.<\/p>\n","modified":"2020-05-28T07:35:32","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Palazzo-dei-Congressi_salsomaggiore2.jpg","id":82942,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Palazzo-dei-Congressi_salsomaggiore3.jpg","id":82943,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Palazzo-dei-Congressi_salsomaggiore4.jpg","id":82944,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Palazzo-dei-Congressi_salsomaggiore5.jpg","id":82945,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Palazzo-dei-Congressi_salsomaggiore7.jpg","id":82946,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Palazzo-dei-Congressi_salsomaggiore8.jpg","id":82947,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/italia_emilia-romagna_parma_Palazzo-dei-Congressi_salsomaggiore2.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82940","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82940&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-dei-congressi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.984510799999997,44.8134324]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82906,"name":"Gabbia del Pozzo Scotti","description":"\n<p>Di fronte al Palazzo Berzieri, la\u00a0<strong>Gabbia del Pozzo Scotti<\/strong>\u00a0rappresenta uno degli esempi pi\u00f9 puri del\u00a0<em>Liberty salsese<\/em>. Fu progettata da Giuseppe Boni (1884-1936) come copertura del vecchio pozzo artesiano di acqua salsobromoiodica che venne trivellato nel 1864. La struttura, di pianta esagonale, fu realizzata nel 1912 su commissione della societ\u00e0 Dalla Rosa, Corazza &amp; C.. Posa su un basamento di cemento ed \u00e8 composta da vetrate ancorate ai lati ad un intelaiatura di ferro battuto da cui si dipartono rami e foglie di chiara impronta Liberty. L\u2019analogia stilistica con le decorazioni dell\u2019albergo Regina ha fatto attribuire l\u2019opera all\u2019officina di Antonio Veronesi.<\/p>\n","modified":"2020-05-27T15:34:11","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"imageGallery":[{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Gabbia-del-Pozzo-Scotti1.jpg","id":82911,"caption":""},{"src":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Gabbia-del-Pozzo-Scotti2.jpg","id":82912,"caption":""}],"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Gabbia-del-Pozzo-Scotti1.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82906","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82906&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/gabbia-del-pozzo-scotti\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.9790346,44.8158189]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82899,"name":"Terme Lorenzo Berzieri","description":"\n<p>Il Palazzo delle Terme Berzieri \u00e8 uno degli edifici pi\u00f9 complessi ed interessanti del centro termale, simbolo del termalismo europeo e della citt\u00e0 di Salsomaggiore Terme, esempio unico di Art Dec\u00f2 termale. Il monumentale palazzo liberty \u00e8 censito nel Patrimonio Culturale dell\u2019Emilia Romagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Situato nel cuore di Salsomaggiore Terme, il Palazzo, simbolo della Citt\u00e0, \u00e8 opera degli architetti toscani Ugo Giusti e Giulio Bernardini e venne inaugurato il 27 maggio 1923. Il pittore e decoratore fiorentino di fama internazionale Galileo Chini (1873-1956) cur\u00f2 gli apparati decorativi di questo edificio, nei quali emergono evidenti elementi della cultura orientale cinese, islamica e ind\u00f9, che Chini apprese dalle sue precedenti esperienze nel mondo orientale.<\/p>\n\n\n\n<p>I gruppi di tre odalische, con le loro pose eleganti e maliziose, i soffitti dipinti con coda di pavone, le colonne, i capitelli e i basamenti richiamano l\u2019India dei Rajah e i suoi templi di montagna, mentre le chimere, le figure antropomorfe e i bassorilievi rivelano la forte impronta dell\u2019antico mondo assiro.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019interno, un monumentale scalone in marmo conduce al primo<br>piano, dove si pu\u00f2 ammirare uno splendido dittico, opera dello stesso Chini e raffigurante l\u2019autunno e la primavera, stagioni tradizionalmente prescelte per effettuare le cure termali. Sulla controfacciata il \u201cTrittico di Igea\u201d, dipinto dall\u2019artista cremonese Giuseppe Moroni (1888-1959), ricorda la funzione dell\u2019edificio dedicato al culto dell\u2019acqua e della salute.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Terme furono intitolate a Lorenzo Berzieri, medico condotto che per primo speriment\u00f2 i benefici e l\u2019efficacia delle acque termali di Salsomaggiore. Oggi ospitano un elegante e moderno centro benessere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Terme Berzieri si affacciano sulla omonima piazza, rinnovata di recente su progetto dell\u2019architetto Emilio Faroldi. La nuova piazza, pensata con l\u2019intento di ridefinirne l\u2019identit\u00e0 spaziale e di rispettare e valorizzare l\u2019unicit\u00e0 dell\u2019edificio termale che si impone con forza iconica nel tessuto urbano, fu ultimata nel 2010. Piazza Berzieri \u00e8 caratterizzata da una struttura minimale, con materiali lapidei di provenienza brasiliana, disomogenei sia per colorazione che per la presenza di inserti con figure fossili. Il materiale metallico di alcuni elementi di contenimento e arredo \u00e8 in linea con l\u2019architettura eclettica locale. Lo specchio d\u2019acqua inserito, che ha sostituito l\u2019aiuola preesistente, possiede geometrie che alludono a un pianoforte a coda, e richiama la vocazione termale della citt\u00e0 e la presenza di un torrente sotto la piazza. La fontana accoglie una scultura di Giorgio Milani: un cuneo trapezoidale in metallo corten e un poetario in bronzo che ricuce, attraverso Salsomaggiore, l\u2019occidente con l\u2019oriente. Un\u2019altra opera dell\u2019artista, posta sul lato est della piazza, \u00e8 composta da un poetario a pavimentazione formato da autobloccanti in quarzi e porfidi da lui stesso progettati, che formano parole e frasi legate alla Citt\u00e0 e al cui centro si pu\u00f2 ammirare una piccola salamandra, simbolo di Salsomaggiore Terme.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019esterno, aguzzate la vista e cercate:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>le teste leonine<\/li><li>le teste d\u2019ariete e di gufo<\/li><li>le fanciulle in perizoma<\/li><li>i leoni azzurri<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>All\u2019interno, guardate con attenzione:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>l\u2019atrio decorato da Giuseppe Moroni con ornamenti di marmo, pitture parietali e stucchi<\/li><li>gli specchi<\/li><li>il monumentale scalone doppio e speculare<\/li><li>i rosoni in stucco del soffitto e il grande lucernario<\/li><li>gli affreschi di Galileo Chini, ceramista, pittore e decoratore<\/li><li>l\u2019affresco di Giuseppe Moroni con la Dea Igea.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Il Palazzo \u00e8 aperto alle visite guidate<\/strong><\/p>\n","modified":"2020-05-27T15:24:44","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82899","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82899&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/terme-lorenzo-berzieri\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.9792401,44.8159482]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82496,"name":"Terme di Riolo","description":"\n<p>Le Terme di Riolo Bagni, incastonate in un meraviglioso parco secolare, furono edificate nel 1870.<br>Eccellenze del Centro, certificato dal Ministero della Salute come Stabilimento Termale 1\u00b0 Livello Superiore, sono le preziose risorse naturali; le acque medicali Vittoria, Breta, Margherita e Salsoiodica e il &nbsp;finissimo fango sorgivo dei vulcanetti di Bergullo, unico fango sorgivo in&nbsp;Regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Centro Benessere comprende inoltre diversi spazi wellness come il Thermarium con sauna finlandese, bagno turco, docce emozionali, temporale d\u2019acqua, zona relax con tisane e misuratore del benessere, piscina termale con acqua salsobromoiodica a 34\u00b0C e getti idromassaggio, percorso vascolare con 2 vasche provviste di acqua a diversa temperatura, fitness room con apparecchiature Technogym e strumentazioni varie.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","modified":"2020-05-25T11:07:20","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["www.termediriolo.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82496","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82496&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/terme-di-riolo\/","addr:street":"Via Firenze","addr:housenumber":"15","addr:postcode":"48025","addr:city":"Riolo Terme (Ra)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Firenze, 15 Riolo Terme (Ra)"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.7205688,44.2714563]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82474,"name":"Torre di Oriolo","description":"\n<p>Si tratta di un esempio pressoch\u00e9 unico nel suo genere di mastio a pianta esagonale, a doppio puntone. Si tratta cio\u00e8 di una costruzione con pianta ricavata da un quadrato cui sono stati tagliati due spigoli, in maniera da ottenere un esagono perfetto.<\/p>\n\n\n\n<p>La torre \u00e8 stata oggetto di recenti restauri che hanno evidenziato la bellezza del paramento murario quattrocentesco. L\u2019attuale costruzione risale al 1476, anno di ristrutturazione del fortilizio ad opera dei Manfredi, signori di Faenza.<br>Tradizionalmente attribuita a Giuliano da Maiano, architetto di fiducia dei Manfredi e presente in quegli anni a Faenza, anche se queste sono solo su deduzioni indirette per ragioni affettive e tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Di forma esagonale irregolare, con lati lunghi circa 8-9 metri, l\u2019edificio \u00e8 alto 17 metri fuori terra, pi\u00f9 altri 11 interrati.<br>Questa particolare forma planimetrica \u00e8 detta a doppio puntone: due punte ad angolo retto con i restanti angoli ottusi; cos\u00ec che, girando intorno alla Torre, questa ci appare di volta in volta quadrata o ottagonale a seconda del punto di vista.<br>Le murature sono in mattoni, con riempimento a sacco in sassi e malta di calce, ed il loro spessore medio \u00e8 di m. 2,80.<br>All\u2019interno troviamo cinque piani. I primi due interrati e seminterrati, gli altri tre collegati da una meravigliosa scala a chiocciola in arenaria, ancora perfettamente conservata.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente il monumento \u00e8 gestito, dall\u2019Associazione per la Torre di Oriolo, associazione di imprenditori agricoli che cura l\u2019apertura della Torre e l\u2019organizzazione di eventi culturali, ricreativi e gastronomici.<\/p>\n","modified":"2020-05-25T10:28:21","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["\t www.torredioriolo.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82474","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82474&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/torre-di-oriolo\/","addr:street":"Via Di Oriolo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"48018","addr:city":"Faenza (Ra)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Di Oriolo,  Faenza (Ra)"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.9145193,44.226223]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82444,"name":"Torre dell&#8217;Orologio","description":"\n<p>La Torre dell\u2019Orologio di Brisighella\u00a0era il fortilizio fatto erigere nel 1290 da Maghinardo Pagani da Susinana con massi squadrati di gesso per controllare le mosse degli assediati nel vicino castello di Baccagnano.<br>Fino al 1500 costitu\u00ec, insieme alla Rocca, il sistema difensivo del centro abitato.<br>Danneggiata e ricostruita pi\u00f9 volte, la torre fu completamente rifatta nel 1850 e nello stesso anno vi fu posto anche l\u2019orologio. Il quadrante dell\u2019orologio \u00e8 a sei ore. La sommit\u00e0 di questo colle \u00e8 un punto panoramico per ammirare il paese, i gessi e i calanchi (formazione di argille azzurre, dilavate dagli agenti atmosferici).<\/p>\n","modified":"2020-05-25T09:27:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["\t www.brisighella.org"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82444","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82444&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/torre-dellorologio\/","addr:street":"Via Rontana","addr:housenumber":"","addr:postcode":"48013","addr:city":"Brisighella (Ra)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Rontana,  Brisighella (Ra)"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.7723754,44.225665]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82405,"name":"Torre Abate","description":"","modified":"2020-08-10T08:12:38","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[5,13,3]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82405","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82405&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/torre-abate\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.2634195,44.90388170000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":82352,"name":"Ponte Alidosi","description":"\n<p>Il Ponte Alidosi si erge sul fiume Santerno da pi\u00f9 di cinquecento anni. Fu costruito nel 1499 da Mastro Andrea Gurrieri da Imola, su commissione di Obizzo Alidosi.<br>In passato svolgeva due funzioni: da un lato simboleggiava la potenza della famiglia e dall\u2019altro facilitava i collegamenti fra le due sponde in un\u2019epoca in cui i ponti erano piuttosto rari.<br>La costruzione dur\u00f2 pi\u00f9 di vent\u2019anni e permise l\u2019aumento del movimento commerciale della Vallata del Santerno.<br>Per motivi strutturali, al suo interno vennero realizzate cinque stanze, che consentivano alle guardie la riscossione delle gabelle e la possibilit\u00e0 di rinchiudere prigionieri.<br>Presenta una struttura a schiena d\u2019asino, con un\u2019unica arcata di 42 metri ed una freccia di circa 19 metri.<br>Fu oggetto di diverse ristrutturazioni: la prima nel 1642, successivamente nel 1698-99 e dopo i danni del terremoto, nel 1725.<br>Infine, \u00e8 stato restaurato e consolidato verso la met\u00e0 del secolo scorso.<br>Dal 20 novembre 1897, per le sue caratteristiche uniche, \u00e8 monumento nazionale.<br>I recenti interventi di recupero delle stanze come spazio espositivo, realizzati dall\u2019Amministrazione comunale con il contributo del Gal Appennino Bolognese e di tutta la struttura esterna, hanno consentito di restituire al Ponte il suo valore simbolico di storia.<\/p>\n","modified":"2020-05-22T11:30:42","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/82352","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=82352&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/ponte-alidosi\/","addr:street":"via Ponte Alidosi","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40022","addr:city":"Castel del Rio (Bo)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"via Ponte Alidosi,  Castel del Rio (Bo)"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.504949,44.2131452]}},{"type":"Feature","properties":{"id":30656,"name":"Torre del Mangia","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La torre del Mangia risale 1848 ed \u00e8 alta 102 m. ed offre una vista magnifica su tutta la citt\u00e0 e la campagna circostante.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-07-11T09:33:08","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30656","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=30656&action=edit","translations":{"en":{"id":30680,"name":"Mangia tower","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mangia-tower\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30680","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The tower, built in 1848 and 102 m high, offers a magnificent view all over the city and the surrounding countryside.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/torre-del-mangia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.332204341888428,43.31829786300659]}},{"type":"Feature","properties":{"id":30655,"name":"Porta Camollia","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Passeggiando verso il centro, Siena vi accoglier\u00e0 con il suo motto: \u201cCor magis tibi Sena Pandit\u201d (Siena tiapre un cuore pi\u00f9 grande) inciso su Porta Camollia, una delle vie d\u2019accesso alla citt\u00e0. Di pianta labirintica \u00e8 stata costruita su un altopiano composto da tre colline di argilla rossa e le grandi mura abbracciano numerosi edifici sui quali spuntano la torre del palazzo pubblico e le strisce bianche e nere dell\u2019imponentecattedrale.<\/p>\n<p>La caratteristica che attrae la maggior parte dei visitatori che camminano per il centro urbano \u00e8 la variet\u00e0 di bandierine che fluttuano dalle finestre delle case. Sono le bandiere delle 17 contrade ancora esistenti. Nell&#8217;et\u00e0 medioevale Siena fu suddivisa in 59 contrade, ciascuna con un proprio capitano con poteri giudiziari, amministrativi e territoriali. Oggi, le contrade, vivono in attesa del famoso \u201cPalio\u201d , una festa che avviene due volte all\u2019anno a date prestabilite: il 2 luglio ed il 16 agosto.<\/p>\n<p>Al Palio, una corsa dicavalli, partecipano 10 contrade. Ciascuna ha un suo centro dove sono custoditi i trofei, un museo, una chiesa, una fontana pubblica con il relativo simbolo, una banda musicale e un emblema riportante una virt\u00f9. La giraffa simbolizza l&#8217;eleganza, il gufo la finezza, l\u2019aquila la combattivit\u00e0 ecc. I giorni precedenti al Palio sono febbrili; in ogni contrada il partecipante prova a organizzarsi al meglio: dalle cure al cavallo, alla preparazione della festa dopo gara e tutto \u00e8 controllato 24\/24 per evitare il tentativo di corruzione da parte degli avversari.<\/p>\n<p>La mattina del giorno del Palio, ogni contrada partecipa alla Santa Messa per la benedizione del cavallo e del cavaliere. La gara dura soltanto alcuni minuti, il tempo di percorrere 3 giri di Piazza del Campo durante i quali il pubblico sembra trattenere il fiato. Uno spettacolo che richiama spettatori da tutta l&#8217;Italia e non solo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-07-11T09:41:20","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30655","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=30655&action=edit","translations":{"en":{"id":30684,"name":"Porta Camollia","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/porta-camollia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30684","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Taking a walk towards the centre, Siena will receive you with its maxim &#8220;Cor magis tibi Sena Pandit&#8221; (Siena opens you its heart still larger) engraved on Camollia Door.<\/p>\n<p>The city, with its labyrinthic plant, is built on a plateau composed by three red clay hills and its large encircled walls embrace many buildings on which spuntano the tower of the Public Palace and the and the black and white stripes of its immense Cathedral.<\/p>\n<p>The characteristic which most attracts visitors walking in the city centre is the variety of flags waving fromthe windows of the houses. They are the flags of the 17 \u2018contrade\u2019 which still exist. In Medieval age Siena was subdivided in 59 \u2018contrade\u2019, every one of them had a captain with administrative, judicial and territorial powers.<\/p>\n<p>Today, the \u2018contrades\u2019 live waiting for the famous \u2018Palio\u2019, a festivity which takes placeevery year on the 02 of July and on the 16 of August. In those days there is a horse race in which 10 drawn\u2018contrades\u2019 participate. Each of them has a centre in which the trophies are guarded, a museum, a church,a public fountain with its own standard, a racing-stable, a musical band and an emblem bounded to a virtue.<\/p>\n<p>The Giraffe symbolizes the elegance, the Owl a fineness, the Eagle the will of fighting and so on. Thedays previous to the Racing Palio are febrile in every participant \u2018contrada\u2019 which tries to organize itself at better: from the cares to the horse, to the festivity of the after contest and the horse-rider; everything is controlled 24\/24h in order to avoid any corrupting attempt made by adversaries.<\/p>\n<p>The morning of the Palioeach \u2018contrada\u2019 celebrates a mess during which the and the horse-rider are blessed. The hard race lasts only a few minutes: the horse-riders must do it 3 times, during which the public seems to withhold the breath. 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Notevoli sono la Sala del Mappamondo, l&#8217;ambiente pi\u00f9 ampio di tutto il palazzo completamente affrescato da Simone Martini, e la celebre Sala dei Nove decorata da Ambrogio Lorenzetti con l'&#8221;Allegoria del buon governo&#8221; e l'&#8221;Allegoria e gli effetti del cattivo governo&#8221; che vengono considerati il primo ciclo profano di tutta la storia dell&#8217;arte occidentale.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-07-11T09:57:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30651","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=30651&action=edit","translations":{"en":{"id":30700,"name":"Town hall","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/town-hall\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30700","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 6\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The Public Palace, built between 1297 and 1342, is an example of classic gothic architecture in Tuscany, and accommodates numerous frescoes by artists like Vecchietta, Simone Martini and Sodoma<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/comune-di-siena\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.331925392150879,43.31801891326904]}},{"type":"Feature","properties":{"id":30303,"name":"Aker Brygge","description":"<p>Parte dell&#8217;area Sentrum, il quartiere Aker Brygge \u00e8 noto per il proprio molo, lungo il quale ristoranti con tavoli all&#8217;aperto servono cucina esclusiva nordica e francese o piatti informali come hamburger e bistecche. Un famoso bar estivo su un battello \u00e8 ancorato nelle vicinanze e traghetti partono tutto l&#8217;anno per il panoramico fiordo di Oslo.<\/p>\n<p>Le attrazioni culturali locali includono il Centro Nobel per la pace, con mostre relative al famoso premio, e il meraviglioso Astrup Fearnley Museum of Modern Art.<\/p>\n","modified":"2019-06-21T11:30:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30303","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=30303&action=edit","translations":{"en":{"id":30340,"name":"Aker Brygge","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/aker-brygge\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/30340","description":"<p>Part of the Sentrum area, Aker Brygge is known for its pier, where eateries with outdoor tables serve upscale Nordic and French cuisine, or casual fare like burgers and steak. A popular summer boat bar is moored nearby, and ferries depart year-round for the scenic Oslo Fjord.<\/p>\n<p>Local cultural draws include the Nobel Peace Center, with exhibits on the famous prize, and the striking Astrup Fearnley Museum of Modern Art<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/563akerbrygge\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.728851985186338,59.910512985661626]}},{"type":"Feature","properties":{"id":30302,"name":"Nobel Peace Center","description":"<p>Il Nobel Peace Center di Oslo, in Norvegia, \u00e8 una vetrina per il Nobel per la pace e gli ideali che rappresenta. 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It was finished\u00a0in 1744 and inaugurated on the name day of the King, May 14th. Though the queen was not\u00a0content with the building and already 2 years later the castle was rebuilt with a two storage\u00a0building with a large copper cupola at the middle builing and side wings with rooms for the staff\u00a0underneath the roof.<\/p>\n<p>After the death of Sophie Magdalena, the King Christian VII and his\u00a0queen Caroline Mathilde and Struense stayed at the castle, but not after the murder of\u00a0Struense.<\/p>\n<p>The king handed it over to his step-brother, heir presumptive Frederik. But Frederik had other\u00a0castles and in 1790 it was sold to the goverment. The first not royal buyer was chanceller\u00a0Johan Thomas de Neergaard, who resold the castle, because he did not know how to make it\u00a0a farm. The next owner was colonel Arnoldus Falkenskjold in 1797, he expanded the fields\u00a0surrounding the castle and started an extensive farming. He did only use the castle during the\u00a0summer.<\/p>\n<p>In 1804 the British marine landed only a short distance from Sophienberg, they wanted the\u00a0Danish goverment to hand over the marine. The restistence caused the bombing of\u00a0Copenhagen. After the bombing there was a huge demand for building materials and\u00a0Falkenskjold, who thought the castle was too big, demolished the top floor and sold the\u00a0materials to Copenhagen in 1807. Later also the northern pavillion and middle building were\u00a0demolished and the materials were used for farm buildings.<\/p>\n<p>After the death of Falkenskjold the property was owned for a four years period by Anna\u00a0Gustave Wedel-Jarslberg. In 1830 Hans Gustav von Lilienskjold took over. During his\u00a0ownership the fields were abandoned and the wood chopped down. When he sold the castle\u00a0in 1851, there were 4 more owners, merchant Ree, captain Wulff, large farmer Engelsted and\u00a0shopowner Schmidt.<\/p>\n<p>In 1872 consul Jens Frederik Bloch bought Sophienberg, he also owned the neighboring\u00a0estate Kokkedal, he used both places for farming, all together about 400 acres. He maintained\u00a0the house and garden. The consul and he wife had no children, so they adopted 3 girls. The\u00a0composer P.E. Lange-M\u00fcller visited the consul during the summer of 1883.<\/p>\n<p>The consul died in\u00a01892 and the widow stayed af Sophienberg until 1897. One of the daughters married Lange\u00a0M\u00fcller in 1892 and after the death of the morther in 1897, they inherited Sophienberg. And for\u00a0many years the castle served as their summer residence.<br \/>\nWhen Ruth Lange-M\u00fcller died in 1921, her 3 daughters inherited Sophienberg.<\/p>\n<p>The oldest\u00a0daughter Irmelin gave up her heritage in 1928 and the youngest, Vibeke was a nurse in India.\u00a0So Ruth became full heiress to Sophienberg. In 1930 she married Brahim ben Hannine, a man\u00a0she had met during a stay in Biskra\/Algiers (her father had stayed here for a longer period,\u00a0because of his health). In the years 1932-1934 Sophienberg was transformed into a house\u00a0suitable for use throughout the years. Fireplaces, water and electricity was installed.<\/p>\n<p>In 1988-1990 the rebuilding and restoration was finished and Sophienberg looked the way she\u00a0does today. In 2006 Gunner Ruben bought Sophienberg Slot and established the conference\u00a0center and hotel.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/sophienberg-slot\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.532723000000033,55.899486]}},{"type":"Feature","properties":{"id":29940,"name":"Radhuset","description":"<p>Municipio di Helsinborg<\/p>\n","modified":"2019-06-19T09:12:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29940","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=29940&action=edit","translations":{"en":{"id":29992,"name":"Radhuset","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/radhuset\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29992","description":"<p>Helsinborg town hall<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/radhuset\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.693261969834566,56.04648403823376]}},{"type":"Feature","properties":{"id":29937,"name":"Karnan tower","description":"<p>K\u00e4rnan \u00e8 una torre medievale a Helsingborg, in Scania, nel sud della Svezia. \u00c8 l&#8217;unica parte rimasta di una pi\u00f9 grande fortezza danese che, insieme alla fortezza di Kronborg sull&#8217;opposto di \u00d8resund, controllava l&#8217;accesso tra Kattegat e \u00d8resund e pi\u00f9 a sud il Mar Baltico<\/p>\n","modified":"2019-06-19T09:20:14","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29937","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=29937&action=edit","translations":{"en":{"id":29997,"name":"Karnan tower","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/karnan-tower\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29997","description":"<p>K\u00e4rnan is a medieval tower in Helsingborg, Scania, in southern Sweden. 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L&#8217;edificio \u00e8 ora una pi\u00f9 piccola versione del Palazzo Vecchio. 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The building is now to consider a littler version of Palazzo Vecchio (Florence). In clear days the tower also offers a superb panorama<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-comunale\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.78058385848999,43.092777729034424]}},{"type":"Feature","properties":{"id":29777,"name":"Palazzo Bucelli","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 33\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>La parte bassa della facciata del palazzo (1648) \u00e8 strutturata con rilievi e urne funerarie etrusche collezionate nel XVIII secolo dal suo proprietario antiquario, Pietro Bucelli.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-06-11T15:00:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29777","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=29777&action=edit","translations":{"en":{"id":29853,"name":"Palazzo Bucelli","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/palazzo-bucelli\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/29853","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 35\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The inferior part of the fac\u0327ade of the palace (1648) is composed by relieves and funerary Etruscan urns collected in XVIII century by the antiquarian Pietro Bucelli.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-bucelli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.784584540873766,43.09601062908769]}},{"type":"Feature","properties":{"id":28869,"name":"Villa 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href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roma\">Roma<\/a>, infatti la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gens_Pompeia\">gens pompeia\u00a0<\/a>discendeva da uno dei primi popoli Italici, gli <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Oschi\">Oschi<\/a>.<\/p>\n<p>Solo dopo la met\u00e0 del VII secolo a.C., un primitivo insediamento si dovette stabilire sul luogo della futura Pompei: forse non un abitato vero e proprio, ma pi\u00f9 probabilmente un piccolo agglomerato intorno al nodo commerciale che vedeva l&#8217;incrocio di tre importanti strade, ricalcate in piena epoca storica dalle vie provenienti da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cuma\">Cuma<\/a>, da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nola\">Nola\u00a0<\/a>e da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stabia\">Stabia<\/a>.<\/p>\n<p>In quanto luogo di passaggio obbligatorio tra nord e sud, presto Pompei divenne una preda per i potenti stati confinanti, data la sua importanza come nodo viario e portuale. Venne conquistata una prima volta dalla colonia greca di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cuma\">Cuma\u00a0<\/a>tra il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/525_a.C.\">525\u00a0<\/a>e il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/474_a.C.\">474 a.C.<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Strabone\">Strabone\u00a0<\/a>riporta che Pompei fu conquistata dagli <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Etruschi\">Etruschi<\/a>. Notizia che alla luce dei recenti scavi diventa sempre pi\u00f9 attendibile. Nell&#8217;area del tempio d&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Apollo_%28divinit%C3%A0%29\">Apollo\u00a0<\/a>e presso le Terme Stabiane sono state rinvenuti numerosi frammenti di bucchero, alcuni addirittura con iscrizioni etrusche graffite; sempre nella zona delle Terme, inoltre, \u00e8 venuta alla luce una necropoli del VI secolo a.C..<\/p>\n<p>Le prime tracce di un abitato d&#8217;una certa importanza risalgono, a Pompei, al VI secolo a.C., anche se in questo periodo la citt\u00e0, ancora piuttosto piccola, non rivela l&#8217;esigenza di servirsi d&#8217;un piano regolatore e sembra il risultato di un aggregarsi d&#8217;edifici piuttosto disordinato e spontaneo.<\/p>\n<p>La battaglia persa dagli Etruschi nelle acque di fronte a Cuma contro Cumani e Siracusani (met\u00e0 del V secolo a.C.), port\u00f2 Pompei sotto l&#8217;egemonia greca. Probabilmente a questo periodo risale la fortificazione dell&#8217;intero altopiano con mura di tufo che racchiudevano oltre sessanta ettari, anche se la citt\u00e0 vera e propria non raggiungeva nemmeno i dieci ettari d&#8217;estensione.<\/p>\n<p>Nel IV secolo Pompei si trov\u00f2 coinvolta nelle <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guerre_sannitiche\">Guerre sannitiche\u00a0<\/a>(al termine delle quali <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Roma\">Roma\u00a0<\/a>rimase signora incontrastata di tutta la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Campania\">Campania<\/a>) e si vide costretta ad accettare la condizione di socia dell&#8217;Urbe, conservando comunque autonomia linguistica ed istituzionale. \u00c8 al IV secolo che risale il primo regolare impianto urbanistico della citt\u00e0 la quale, intorno al 300 a.C., ricevette la nuova fortificazione in calcare del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sarno\">Sarno<\/a>.<\/p>\n<p>Durante la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Seconda_guerra_punica\">seconda guerra punica\u00a0<\/a>Pompei rimase fedele a Roma, al contrario di molte altre citt\u00e0 campane, e pot\u00e9 cos\u00ec conservare la sua parziale indipendenza.<\/p>\n<p>Nel II secolo a.C. la coltivazione intensiva della terra e la conseguente massiccia esportazione di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vino\">vino\u00a0<\/a>ed <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Olio\">olio\u00a0<\/a>portarono nella citt\u00e0 grande agiatezza ed un alto tenore di vita: basterebbe ricordare la ricchezza di alcune case ed il loro lussuoso arredamento. La Casa del Fauno, ad esempio, pu\u00f2 rivaleggiare in ampiezza (quasi 3000 m\u00b2) persino con le pi\u00f9 famose dimore reali ellenistiche.<\/p>\n<p>Allo scoppio della guerra sociale (<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/91_a.C.\">91 a.C.<\/a>) troviamo Pompei alleata contro Roma, insieme ad altre citt\u00e0 della Campania, nel tentativo d&#8217;ottenere la piena cittadinanza romana. Ma era impossibile resistere alla superiore forza militare di Roma: nell&#8217;<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/89_a.C.\">89 a.C.<\/a><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lucio_Cornelio_Silla\">Silla<\/a>, dopo aver fatto capitolare Stabia, part\u00ec alla volta di Pompei, che tent\u00f2 una strenua difesa rinforzando le mura cittadine ed avvalendosi dell&#8217;aiuto dei Celti capitanati da L. Clutentius. Ogni tentativo di resistenza risult\u00f2 vano e ben presto la citt\u00e0 cadde. Nell&#8217;80 a.C. entrava completamente e definitivamente nell&#8217;orbita di Roma e Silla vi trasfer\u00ec una colonia di veterani che prese il nome di Colonia Cornelia Veneria Pompeianorum. L&#8217;assegnazione di terre ai veterani avvenne certo a danno della gentes che avevano pi\u00f9 aspramente avversato Silla. Ciononostante, le vicende politiche e militari non influirono in maniera determinante sul benessere e sull&#8217;intraprendenza commerciale dei Pompeiani (volta soprattutto all&#8217;esportazione dei vini campani) che interessava zone anche molto remote. Per la salubrit\u00e0 del clima e l&#8217;amenit\u00e0 del paesaggio, la citt\u00e0 ed i suoi dintorni costituirono anche un piacevole luogo di villeggiatura per alcuni ricchi Romani, compreso <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marco_Tullio_Cicerone\">Cicerone\u00a0<\/a>che vi possedeva un fondo.<\/p>\n<p>Le fonti purtroppo sono piuttosto avare di notizie riguardo alla vita di Pompei nella prima et\u00e0 imperiale. Solo <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Publio_Cornelio_Tacito\">Tacito\u00a0<\/a>ricorda come un fatto clamoroso la rissa avvenuta tra Nucerini e Pompeiani nel <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/59\">59 d.C.<\/a>nell&#8217;anfiteatro di Pompei, che spinse <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nerone\">Nerone\u00a0<\/a>a proibirvi, per dieci anni, ogni spettacolo gladiatorio.<\/p>\n<p>Nel 62 d.C. la citt\u00e0 venne scossa da un terremoto: al momento dell&#8217;eruzione del 79 d.C., molti edifici erano ancora in ricostruzione.<\/p>\n<p>La Basilica Pontificia, ricca di ex voto, \u00e8 una delle mete italiane pi\u00f9 frequentate &#8220;per grazia ricevuta&#8221;. Il santuario fu eretto per volere di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Bartolo_Longo&amp;action=edit\">Bartolo Longo\u00a0<\/a>e conserva la tela della scuola di Luca Giordano raffigurante la Madonna di Pompei del Seicento circa.<\/p>\n","modified":"2019-03-21T14:53:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/27122","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=27122&action=edit","translations":{"en":{"id":28218,"name":"Pompei","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/pompei\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/28218","description":"<p><em>The archeological digs at the site only extend down to the street level of the 79 AD volcanic event; deeper digs in older parts of Pompeii and core samples of nearby drillings have exposed layers of jumbled <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sediment\">sediment<\/a> that suggest that the city had suffered from the volcano and other seismic events before then. Three sheets of sediment have been found on top of the lava bedrock that lies below the city and, mixed in with the sediment, archeologists have found bits of animal bone, <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sherd\">pottery shards<\/a> and plants. Using <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Carbon_dating\">carbon dating<\/a>, the oldest layer has been dated to the 8th-6th centuries BC, about the time that the city was founded. The other two layers are separated from the other layers by well-developed soil layers or Roman pavement and were laid in the 4th century BC and 2nd century BC. The theory behind the layers of jumbled sediment is large <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Landslide\">landslides<\/a>, perhaps triggered by extended rainfall.<\/em><\/p>\n<p><em>The town was founded around the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/6th_century_BC\">6th century BC<\/a> by the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Osci\">Osci<\/a> or Oscans, a people of central <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Italy\">Italy<\/a>. It had already been used as a safe port by <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Greece\">Greek<\/a> and <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Phoenicia\">Phoenician<\/a> sailors. When the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Etruscan_civilization\">Etruscans<\/a> threatened an attack, Pompeii allied with the Greeks, who then dominated the Gulf of <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Naples\">Naples<\/a>. In the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/5th_century_BC\">5th century BC<\/a>, the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Samnites\">Samnites<\/a> conquered it (and all the other towns of <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Campania\">Campania<\/a>); the new rulers imposed their architecture and enlarged the town. It has been supposed that during the Samnites&#8217; domination, Rome conquered Pompeii for a while, but these theories have not been verified.<\/em><\/p>\n<p><em>Pompeii took part in the war that the towns of Campania initiated against Rome, but in <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/89_BC\">89 BC<\/a> it was besieged by <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Lucius_Cornelius_Sulla\">Sulla<\/a>. Although the troops of the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Social_League&amp;action=edit\">Social League<\/a>, headed by <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Lucius_Cluentius&amp;action=edit\">Lucius Cluentius<\/a>, helped in resisting the Romans, in <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/80_BC\">80 BC\u00a0<\/a>Pompeii was forced to surrender after the conquest of <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nola\">Nola<\/a>. It became a Roman colony with the name of Colonia <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Cornelius_%28gens%29\">Cornelia<\/a><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Venus_%28mythology%29\">Veneria\u00a0<\/a>Pompeianorum. The town became an important passage for goods that arrived by sea and had to be sent toward Rome or <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Southern_Italy\">Southern Italy<\/a> along the nearby <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Appian_Way\">Appian Way<\/a>.<\/em><\/p>\n<p><em>The excavated town offers a snapshot of Roman life in the<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/1st_century\">1st century<\/a>, frozen at the moment it was buried on <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/August_24\">24 August<\/a><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/79\">79\u00a0<\/a>AD. <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Forum_%28Roman%29\">The Forum<\/a>, the baths, many houses, and some out-of-town villas like the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Villa_of_the_Mysteries\">Villa of the Mysteries\u00a0<\/a>remain surprisingly well preserved.<\/em><\/p>\n<p><em>Pompeii was a lively place, and evidence abounds of literally the smallest details of everyday life. For example, on the floor of one of the houses (Sirico&#8217;s), a famous inscription Salve, lucru (Welcome, money), perhaps humorously intended, shows us a trading company owned by two partners, Sirico and Nummianus (but this could be a nickname, since nummus means coin, money). In other houses, details abound concerning professions and categories, such as for the &#8220;laundry&#8221; workers (Fullones). Wine jars have been found bearing what is apparently the world&#8217;s earliest known marketing pun, Vesuvinum (combining Vesuvius and the Latin for wine, vinum). <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Graffiti\">Graffiti<\/a> carved on the walls shows us real street <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Latin\">Latin<\/a>. In 89 BC, after the final occupation of the city by Roman General <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Lucius_Cornelius_Sulla\">Lucius Cornelius Sulla<\/a>, Pompeii was finally annexed to the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Roman_Republic\">Roman Republic<\/a>. Under this period, Pompeii underwent a vast process of infrastructural development, most of which was built during the Augustan period. Worth noting are an <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Amphitheatre\">amphitheatre<\/a>, a <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Palaestra\">Palaestra\u00a0<\/a>with a central <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Cella_natatoriua&amp;action=edit\">cella natatoriua\u00a0<\/a>or swimming pool, and an aqueduct that provided water for more than 25 street fountains, at least four public baths, and a large number of private houses (<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Domus\">domus<\/a>) and businesses. The aqueduct branched out through three main pipes from the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Castellum_Aquae&amp;action=edit\">Castellum Aquae<\/a>, where the waters were collected before being distributed to the city; although it did much more than distribute the waters, it did so with the prerequisite that in the case of extreme <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Drought\">drought<\/a>, the water supply would first fail to reach the public baths (the least vital service), then private houses and businesses, and when there would be no water flow at all, the system would then at last fail to supply the public fountains (the most vital service) in the streets of Pompeii.<\/em><\/p>\n<p><em>The large number of well-preserved frescoes throw a great light on everyday life and have been a major advance in <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Art_history\">art history<\/a>of the ancient world, with the innovation of the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Pompeian_Styles\">Pompeian Styles<\/a>( First\/Second\/Third Style). Some aspects of the culture were distinctly erotic, including phallic worship. A large collection of erotic votive objects and frescoes were found at Pompeii. Many were removed and kept until recently in a secret collection at the University of Naples.<\/em><\/p>\n<p><em>At the time of the eruption, the town could have had some 20,000 inhabitants, and was located in an area in which Romans had their holiday villas. Prof. William Abbott explains, &#8220;At the time of the eruption, Pompeii had reached its high point in society as many Romans frequently visited Pompeii on vacations.&#8221; It is the only ancient town of which the whole topographic structure is known precisely as it was, with no later modifications or additions. It was not distributed on a regular plan as we are used to seeing in Roman towns, due to the difficult terrain. But its streets are straight and laid out in a grid, in the purest Roman tradition; they are laid with polygonal stones, and have houses and shops on both sides of the street. It followed its <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Decumanus_Maximus\">decumanus<\/a>and its <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Cardus_Maximus\">cardus<\/a>, centred on the forum.<\/em><\/p>\n<p><em>Besides the forum, many other services were found: the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Macellum&amp;action=edit\">Macellum\u00a0<\/a>(great food market), the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Pistrinum&amp;action=edit\">Pistrinum<\/a>( mill), the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Thermopolium&amp;action=edit\">Thermopolium\u00a0<\/a>(sort of bar that served cold and hot beverages), and <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/w\/index.php?title=Cauporioe&amp;action=edit\">cauporioe\u00a0<\/a>(small restaurants). An <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Amphitheatre\">amphitheatre\u00a0<\/a>and two theatres have been found, along with a palaestra or <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Gymnasium_%28ancient_Greece%29\">gymnasium<\/a>. A hotel (of 1,000 square metres) was found a short distance from the town; it is now nicknamed the &#8220;Grand Hotel Murecine&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><em>In 2002 another important discovery at the mouth of the <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sarno\">Sarno\u00a0<\/a>River revealed that the port also was populated and that people lived in <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Palafitte\">palafittes<\/a>, within a system of channels that suggested a likeness to <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Venice\">Venice\u00a0<\/a>to some scientists. These studies are just beginning to produce results.<\/em><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/pompei-porta-marina\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.482040405273438,40.74826955795288]}},{"type":"Feature","properties":{"id":27121,"name":"Lupanare","description":"<p>Lupanar (Brothel)<\/p>\n<p>Pompei, Napoli, 80045, ITA<\/p>\n","modified":"2019-03-05T13:01:29","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/27121","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=27121&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/lupanar-brothel\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.486868381500244,40.75028657913208]}},{"type":"Feature","properties":{"id":27075,"name":"Via Emilia","description":"<p>La <i><b>via Emilia<\/b><\/i> era una <a title=\"Strade romane\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Strade_romane\">strada romana<\/a> fatta costruire dal <a title=\"Console (storia romana)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Console_(storia_romana)\">console<\/a> <a title=\"Marco Emilio Lepido (console 187 a.C.)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Marco_Emilio_Lepido_(console_187_a.C.)\">Marco Emilio Lepido<\/a> per collegare in linea retta <i>Ariminum <\/i>(<a title=\"Rimini\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rimini\">Rimini<\/a>) con <i>Placentia<\/i> (<a title=\"Piacenza\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piacenza\">Piacenza<\/a>). La sua rilevanza per i traffici commerciali delle aree che attraversava si \u00e8 ripercossa fino ai tempi moderni: la <a title=\"Strada statale\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Strada_statale\">strada statale<\/a> <a title=\"Strada statale 9 Via Emilia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Strada_statale_9_Via_Emilia\">SS 9<\/a> porta infatti lo stesso nome.<\/p>\n","modified":"2019-02-27T12:54:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/27075","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=27075&action=edit","translations":{"en":{"id":27079,"name":"Via Aemilia","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/via-aemilia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/27079","description":"<p>The <i><b>Via Aemilia<\/b><\/i> (<a title=\"Italian language\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Italian_language\">Italian<\/a>: <i lang=\"it\">Via Emilia<\/i>) was a trunk <a class=\"mw-redirect\" title=\"Roman road\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Roman_road\">Roman road<\/a> in the north Italian plain, running from <i>Ariminum<\/i> (<a title=\"Rimini\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Rimini\">Rimini<\/a>), on the Adriatic coast, to <i>Placentia<\/i> (<a title=\"Piacenza\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Piacenza\">Piacenza<\/a>) on the river <i>Padus<\/i> (<a class=\"mw-redirect\" title=\"Po River\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Po_River\">Po<\/a>). It was completed in 187 BC. The <i>Via Aemilia<\/i> connected at Rimini with the <a title=\"Via Flaminia\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Via_Flaminia\">Via Flaminia<\/a> to Rome, which had been completed 33 years earlier.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/via-emilia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.327903600000013,44.801485]}},{"type":"Feature","properties":{"id":26727,"name":"Pietra di Bismantova","description":"<p>La Pietra di Bismantova \u00e8 una montagna caratteristica dell&#8217;Appennino reggiano, alta 1047 metri.<\/p>\n<p>\u00c8 situata nel comune di Castelnovo ne&#8217; Monti, paese che sorge alle sue falde, in provincia di Reggio Emilia. Si presenta come uno stretto altopiano dalle pareti scoscese, che si staglia isolato tra le montagne appenniniche.<\/p>\n<p>La zona \u00e8 classificata come sito di interesse comunitario (codice IT4030008) della rete Natura 2000, ed \u00e8 in parte compresa nel territorio del Parco nazionale dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano.<\/p>\n<p>Sulle origini del toponimo Bismantova sono state avanzate diverse ipotesi. L&#8217;etimologia potrebbe essere collegata al ruolo di montagna sacra che la Pietra avrebbe avuto nell&#8217;antichit\u00e0. Un&#8217;ipotesi si rif\u00e0 all&#8217;etrusco man (pietra scolpita) e tae (altare per sacrifici). Altri propongono un&#8217;origine celtica, da vis (vischio), men (luna) e tua, che rimanderebbe alla raccolta notturna di vischio tra i querceti della zona, espressione di un antico culto lunare. Vismentua sarebbe variata prima in Bismentua e poi Bismantua.<\/p>\n<p>Nel V secolo d.C. i Bizantini edificarono sulla montagna una struttura militare, nota come Kastr\u00f2n Bismanto o Castrum Bismantum. Il castello Bismantum \u00e8 menzionato in un diario di viaggio del 628.<\/p>\n<p>In un documento del 1062 \u00e8 citata per la prima volta la Petra de Bismanto. La prima menzione scritta di Bismantova compare nella Divina Commedia di Dante Alighieri<\/p>\n","modified":"2019-02-01T17:28:12","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13,15]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26727","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=26727&action=edit","translations":{"en":{"id":26723,"name":"Pietra di Bismantova","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/pietra-di-bismantova\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26723","description":"<p>The Pietra di Bismantova (literally Stone of Bismantova) is a geological formation (monadnock) in the Reggiano Apennines, in the comune of Castelnovo ne&#8217; Monti, province of Reggio Emilia, Central Italy, c. 45 kilometres (28 mi) from Reggio Emilia. It has the shape of a narrow, quasi-cylindrical plateau (measuring 1 km x 240 m) whose steep walls emerge 300 metres (0.19 mi) as an isolated spur from the nearby hills. The top has an elevation of 1,047 metres (0.651 mi) above sea level. It is included in the National Park of the Appennino Tosco-Emiliano.<\/p>\n<p>The spur is composed of yellowish calcarenite over a marl basement, all formed in the Miocene as a sea bottom. It includes fossils belonging to a tropical environment. It is surrounded by woods, mostly of hazel trees (Corylus avellana).<\/p>\n<p>The Pietra di Bismantova is mentioned by Dante Alighieri in his Divine Comedy (Purgatory, IV, 25-30).<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/pietra-di-bismantova\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.412736469879746,44.42155094817281]}},{"type":"Feature","properties":{"id":26684,"name":"Vasca Corbelli","description":"","modified":"2019-02-01T17:04:55","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26684","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=26684&action=edit","translations":{"en":{"id":26693,"name":"Vasca Corbelli","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/vasca-corbelli\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26693","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/vasca-corbelli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.583899291232228,44.64352151378989]}},{"type":"Feature","properties":{"id":26571,"name":"Piazza Tricolore di Reggio","description":"","modified":"2019-02-01T12:57:38","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26571","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=26571&action=edit","translations":{"en":{"id":26574,"name":"Piazza Tricolore di Reggio","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/piazza-tricolore-reggio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26574","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/piazza-tricolore-reggio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.63045003451407,44.697819985449314]}},{"type":"Feature","properties":{"id":26505,"name":"Piazza Bentivoglio","description":"","modified":"2019-02-01T10:19:10","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26505","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=26505&action=edit","translations":{"en":{"id":26517,"name":"Bentivoglio square","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/piazza-bentivoglio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26517","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/piazza-bentivoglio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.630499990656972,44.90503001958132]}},{"type":"Feature","properties":{"id":26299,"name":"Torre del Duomo","description":"<p>Il campanile pi\u00f9 alto e antico di tutta l&#8217;Olanda \u00e8 il punto di riferimento pi\u00f9 importante di Utrecht. La Torre del Duomo fu costruita tra il 1321 e il 1382, ed \u00e8 alta 112 metri.<\/p>\n<p>Anche nei punti in cui non riesci a vederla sentirai sicuramente una delle sue 13 campane, che vanno da 400 kg fino a quasi 9 tonnellate di peso.<\/p>\n<p>La Torre del Duomo fu separata dalla cattedrale dopo che la chiesa venne colpita da un tornado nel 1647.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.holland.com\/it\/turismo\/destinazioni\/utrecht\/la-torre-del-duomo.htm\">www.holland.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-01-10T15:18:05","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26299","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=26299&action=edit","translations":{"en":{"id":26304,"name":"Dom Tower","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/torre-del-duomo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26304","description":"<p>The highest and oldest church tower in Holland is Utrecht&#8217;s main landmark. The Dom Tower was built between 1321 and 1382 and is 112 meters high.<\/p>\n<p>Even if you can\u2019t see it, you are still likely to hear one of its thirteen bells that weigh between 880 and 18,000 pounds.<\/p>\n<p>The Dom Tower became separated from the cathedral after a tornado struck the church in 1647.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.holland.com\/it\/turismo\/destinazioni\/utrecht\/la-torre-del-duomo.htm\">www.holland.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/torre-del-duomo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[5.121315003110567,52.09072677539222]}},{"type":"Feature","properties":{"id":26264,"name":"Miffy square","description":"<p>I bambini ditutto il mondo sono cresciuti con i libri della coniglietta Miffy, il cuiideatore e disegnatore, Dick Bruna, \u00e8 uno dei personaggi pi\u00f9 famosi di Utrecht.<\/p>\n<p>Pertanto non sorprende che a Utrecht vi sia una piazza che porta il nome dellaconiglietta. Questa piazza si chiama ufficialmente &#8216;Nijntje Pleintje&#8217;, dal nomeoriginale olandese della coniglietta: Nijntje.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.holland.com\/it\/turismo\/destinazioni\/utrecht\/piazza-dedicata-a-miffy.htm\">www.holland.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-01-10T14:44:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26264","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=26264&action=edit","translations":{"en":{"id":26271,"name":"Miffy square","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/miffy-square\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/26271","description":"<p>Children around the world grew up listening to her stories: Nijntje, who is called Miffy in English.<\/p>\n<p>Miffy has made her creator and artist Dick Bruna one of the most famous people from Utrecht. So it makes sense for Utrecht to have named a square after the little white rabbit: the Nijntje Pleintje or Miffy Square.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.holland.com\/global\/tourism\/destinations\/utrecht\/nijntje-pleintje-1.htm\">www.holland.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/miffy-square\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[5.116616994494848,52.09633564628332]}},{"type":"Feature","properties":{"id":25820,"name":"Municipio di Bruges","description":"<p>Il <b>Palazzo Comunale<\/b> (neerlandese: <i>Stadhuis<\/i>) di Bruges, in Belgio, sorge sull&#8217;antica piazza del Burg, ove si affacciano altri notevoli monumenti cittadini. \u00c8 il pi\u00f9 antico palazzo pubblico del Belgio e uno dei massimi esempi dello stile gotico brabantino.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Municipio_di_Bruges\">wikipedia<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitbruges.be\/en\/stadhuis-city-hall\">visitbruges.be<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-04T10:56:57","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.visitbruges.be\/en\/stadhuis-city-hall"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25820","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=25820&action=edit","translations":{"en":{"id":25850,"name":"Bruges City Hall","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/city-hall\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25850","description":"<p>The <b>Bruges City Hall<\/b> is one of the oldest city halls in the entire Netherlands region.<sup id=\"cite_ref-StadhuisselonBruges_1-0\" class=\"reference\"><\/sup>It is located in Burg Square, the area of the former fortified castle in the centre of Bruges, Belgium.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Bruges_City_Hall\">wikipedia<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitbruges.be\/en\/stadhuis-city-hall\">visitbruges.be<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/city-hall\/","addr:street":"Burg","addr:housenumber":"12","addr:postcode":"8000","addr:city":"Bruges, Belgio","contact:phone":"+32 050 448743","contact:email":"","opening_hours":"09:30-17:00","capacity":"","address":"Burg, 12 Bruges, Belgio"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[3.2271004000000403,51.208322]}},{"type":"Feature","properties":{"id":25659,"name":"Belfort","description":"<p>No, non \u00e8 colpa della birra belga pi\u00f9 forte che tu abbia mai assaggiato, questa torre campanaria costruita nel 13\u00b0 e 15\u00b0 secolo pende verso est di un metro.<\/p>\n<p>Con i suoi 83 metri d&#8217;altezza, il Belfort offre un panorama straordinario della pittoresca citt\u00e0. Se non hai paura puoi salire i 366 gradini e provare ad arrivare in cima, quello che ti pu\u00f2 fermare non \u00e8 la fatica che farai, ma i gradini che diventano sempre pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>Informazioni sul\u00a0belfort e le sue campane, azionate da un carillon che suonano ogni quarto d&#8217;ora da pi\u00f9 di sette secoli e mezzo, sono disponibili\u00a0ai diversi piani, in cui potrai fermarti per riposare durante l&#8217;ascesa.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitbruges.be\/en\/belfort-belfry\">visitbruges.be<\/a><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.visitflanders.com\/it\/scegli-l-attivita\/attrazioni\/top\/il-belfort-di-bruges.jsp?source=list\">www.visitflanders.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-02-04T10:53:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.visitbruges.be\/en\/belfort-belfry",""],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25659","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=25659&action=edit","translations":{"en":{"id":25676,"name":"Belfort","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/belfort\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25676","description":"<p>No, it\u2019s not the strong Belgian beer you\u2019ve been drinking \u2013 this medieval bell tower built in the 13th and 15th century IS leaning, tilting to the East a full metre.<\/p>\n<p>At the 83 metres high, the belfry offers jaw-dropping views the expanse of the quaint town below.\u00a0If you\u2019re so inclined, you can head up the steep and narrow 366 steps to the top, which is quite the experience and not for the faint of heart, as the stairs get smaller the higher you get.<\/p>\n<p>Information about the belfry and working carillon bells, which ring every quarter hour as they\u2019ve done for nearly seven and a half centuries, are available on a number of floors, which offer a respite from the arduous climb.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitbruges.be\/en\/belfort-belfry\">visitbruges.be<\/a><\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/www.visitflanders.com\/it\/scegli-l-attivita\/attrazioni\/top\/il-belfort-di-bruges.jsp?source=list\">www.visitflanders.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/belfort\/","addr:street":"Markt ","addr:housenumber":"7","addr:postcode":"8000","addr:city":"Bruges","contact:phone":"+32 050 448743","contact:email":"","opening_hours":"09:30-18:00","capacity":"","address":"Markt , 7 Bruges"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[3.224801100000036,51.2081466]}},{"type":"Feature","properties":{"id":25634,"name":"Markt","description":"<p>La grande piazza del mercato nel centro di Bruges \u00e8 pi\u00f9 un cerchio che un quadrato. Se vi trovate al centro della piazza proprio vicino alla grande statua vi sar\u00e0 possibile godere di una vista circolare degli splendidi edifici circostanti,compreso il campanile.<\/p>\n<p>Dal momento che l&#8217;accesso alle automobili\u00a0 \u00e8 vietato dal 1995, la piazza \u00e8 un luogo spazioso, perfetto per le larghe vedute, sia se vi trovate su una carrozza trainata da cavalli o se siete seduti in uno dei tanti caff\u00e8 del mercato.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitflanders.com\/it\/scegli-l-attivita\/attrazioni\/top\/il-markt-bruges.jsp?source=list\">visitflanders.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-12-14T15:18:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25634","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=25634&action=edit","translations":{"en":{"id":25643,"name":"Markt","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/25634\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25643","description":"<p>This large market square in the centre of Bruges is more of a circle than a square. 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Non sappiamo con precisione quando e da chi fu costruito, vale a dire se alla sua realizzazione provvedesse lo stesso Teodorico il Grande ancora in vita (pertanto prima del 526), o se vi provvedesse la figlia Amalasunta a ridosso della morte del padre.<\/p>\n<p>Il mausoleo \u00e8 inserito, dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0 dall&#8217;UNESCO, all&#8217;interno del sito seriale &#8220;Monumenti paleocristiani di Ravenna&#8221; ed \u00e8 gestito dal Polo museale dell&#8217;Emilia-Romagna.<\/p>\n","modified":"2018-12-13T12:30:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Front_view_-_Mausoleum_of_Theodoric_-_Ravenna_2016_2-768x901.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.polomusealeemiliaromagna.beniculturali.it\/musei\/mausoleo-di-teodorico"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25364","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=25364&action=edit","translations":{"en":{"id":25389,"name":"Mausoleum of Theodoric","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mausoleo-di-teodorico\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25389","description":"<p>The Mausoleum of Theodoric, in Ravenna, is the most famous funeral construction of the Ostrogoths. We do not know with precision when and from whom it was built, that is to say if the same Teodorico il Grande still alive (therefore before 526), or if his daughter Amalasunta provided for her father&#8217;s death.<\/p>\n<p>The mausoleum has been included, since 1996, in the list of Italian heritage sites by UNESCO, within the serial site &#8220;Early Christian monuments of Ravenna&#8221; and is managed by the museum complex of Emilia-Romagna.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/mausoleo-di-teodorico\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.209160039201379,44.42503002472222]}},{"type":"Feature","properties":{"id":25363,"name":"Mausoleo di Galla Placidia","description":"<p>Il mausoleo di Galla Placidia risalente alla prima met\u00e0 del V secolo, dopo il 425, si trova a Ravenna, poco distante dalla basilica di San Vitale.<\/p>\n<p>La sua identificazione funzionale con un edificio funebre e quella della sua committente, l&#8217;imperatrice Galla Placidia, sono ampiamente diffuse in ambiente accademico, ma non vi \u00e8 certezza di nessuna delle due: l&#8217;edificio potrebbe essere stato una semplice cappella pertinente alla chiesa di Santa Croce, cui era collegata con un nartece poi andato distrutto, come un martyrium o un oratorio.<\/p>\n<p>Il mausoleo \u00e8 inserito, dal 1996, nella lista dei siti italiani patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0 dall&#8217;UNESCO, all&#8217;interno del sito seriale &#8220;Monumenti paleocristiani di Ravenna&#8221;.<\/p>\n","modified":"2018-12-14T10:05:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/mausuleo-gallaplacidia-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25363","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=25363&action=edit","translations":{"en":{"id":25466,"name":"Mausoleo di Galla Placidia","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mausoleo-di-galla-placidia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25466","description":"<p>The Mausoleum of Galla Placidia is a Roman building in Ravenna, Italy. It was listed with seven other structures in Ravenna in the World Heritage List in 1996.[1] The UNESCO experts describe it as &#8220;the earliest and best preserved of all mosaic monuments, and at the same time one of the most artistically perfect&#8221;.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/mausoleo-di-galla-placidia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.19709001481533,44.420960023999214]}},{"type":"Feature","properties":{"id":25214,"name":"Tomba di Dante Alighieri","description":"<p>La tomba di Dante \u00e8 il sepolcro in stile neoclassico del poeta Dante Alighieri eretto presso la basilica di San Francesco nel centro di Ravenna. Il Sommo Poeta visse gli ultimi anni della propria esistenza nella citt\u00e0 romagnola, morendovi nel 1321.<\/p>\n<p>La tomba \u00e8 monumento nazionale ed attorno ad essa \u00e8 stata istituita una zona di rispetto e di silenzio chiamata &#8220;zona dantesca&#8221;. All&#8217;interno dell&#8217;area sono compresi la tomba del poeta, il giardino con il Quadrarco e i chiostri francescani, che ospitano il Museo Dantesco[1]. Nel 2006-07 la tomba \u00e8 stata sottoposta a un accurato restauro e la facciata \u00e8 stata completamente ridipinta.<\/p>\n","modified":"2018-12-13T10:17:40","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/800px-Dante_Alighieri_tomb_in_Ravenna_exterior-768x1099.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25214","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=25214&action=edit","translations":{"en":{"id":25303,"name":"Tomb of Dante Alighieri","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/tomba-di-dante-alighieri\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/25303","description":"<p>The Tomb of Dante (Italian: Sepolcro di Dante) is an Italian neoclassical national monument built over the tomb of the poet Dante Alighieri. It is sited next to the Basilica of San Francesco in central Ravenna.<\/p>\n<p>The monument is surrounded by a &#8220;zona dantesca&#8221;, in which visitors have to remain silent and respectful. The small garden to the monument&#8217;s right originated as the monastic cloister but now only has a colonnade on one side. The garden is traditionally named after the Quadrarco di Braccioforte, where two people invoked the &#8220;strong arm&#8221; of Christ to guarantee their contract and therefore had the image of that arm painted on the arch<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/tomba-di-dante-alighieri\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.200939990580082,44.416170017793775]}},{"type":"Feature","properties":{"id":25212,"name":"Palazzo di 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Faro","description":"<p>La\u00a0<em>Sandetti\u00e9<\/em>\u00a0era una nave-faro, il cui scopo era quello di proteggere le navi dai pericolosi banchi di sabbia vicini alle coste di Dunquerke.\u00a0Il suo equipaggio era costituito da 8 uomini che si occupavano della manutenzione della barca e del faro<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2018-11-28T11:51:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24429","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24429&action=edit","translations":{"en":{"id":24432,"name":"Lightship Sandetti\u00e9","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/nave-faro\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24432","description":"<p>The lightship <em>Sandetti\u00e9<\/em> was a stationary ship. With its powerful light and foghorn, it guided other ships through the dangerous sandbanks off the coast of Dunkirk.<\/p>\n<p>Commissioned in 1949, the BF 6 (bateau-feu 6 \u2013 lightship 6) was successively named Dyck and <em>Sandetti\u00e9<\/em>, after the sandbanks it was ordered to guard. For every new assignment, the new name was painted in large white letters onto the hull.<\/p>\n<p>The crew of this destinationless ship was made up of 8 men in charge of maintaining the ship and its lighting system, carrying out and transmitting weather observations or just keeping watch over the navigation channel.<\/p>\n<p>A major chapter in the maritime history of the city of Dunkirk was closed when the lightship <em>Sandetti\u00e9<\/em> returned to port for the last time on the 3rd of June 1989, saluted by the sound of many shiphorns.<\/p>\n<p>Owned by the Urban Community of Dunkirk since 1997, it was restored and opened to public in 2006. Since, Bernard Quilliot (former Head Mechanic aboard the <em>Sandetti\u00e9<\/em>) has regularly given guided tours of the ship.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.museeportuaire.com\/en\/musee\/one-museum-three-ships-one-lighthouse-and-more\/2\">www.museeportuaire.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/nave-faro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.372940741108664,51.03823756994655]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24131,"name":"Teatro Storchi","description":"<p>Nella seconda meta&#8217; del secolo XIX, dopo la demolizione delle arene provvisorie costruite sui baluardi della citt\u00e0&#8217; e l&#8217;incendio del Teatro Aliprandi (1881), a Modena manc\u00f2 un edificio teatrale destinato a spettacoli popolari e d&#8217;evasione.<\/p>\n<p>A differenza del Teatro Comunale, affacciato su una delle vie principali del centro della citt\u00e0, lo Storchi sorse su un terreno (ceduto gratuitamente dal Comune) della nuova area edificabile ricavata con la costruzione della barriera Garibaldi (1884), a seguito dell&#8217;abbattimento di porta Bologna (1882).<\/p>\n<p>A questa particolare ubicazione il teatro deve anche l&#8217;altrettanto originale struttura architettonica con una duplice facciata &#8211; quella principale, a settentrione, rivolta verso piazza Garibaldi, e quella occidentale verso il passeggio delle mura (ora viale Martiri della Libert\u00e0) &#8211; eseguita in stile greco-romano secondo i dettami della coeva precettistica eclettica ben nota al Maestri, fine conoscitore dell&#8217;antichit\u00e0 e della relativa pubblicistica, colto costruttore o restauratore di residenze per la nuova borghesia in ascesa.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/divertimento-e-relax\/tempo-libero\/cinema-teatri\/teatro-storchi\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T19:29:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/storchi-768x512.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.emiliaromagnateatro.com\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24131","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24131&action=edit","translations":{"en":{"id":24506,"name":"Theatre Storchi","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/teatro-storchi\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24506","description":"<p>In the second half of the 19th century after the demolition of the provisional arenas built on the city bastions and the Aliprandi Theatre fire (1881), Modena was lacking a theatre building for popular shows and entertainment.<br \/>\nDifferent from the Municipal Theatre, facing one of the main streets in the city centre, the Storchi theatre was erected on land (a gift from the Municipality) of a new building site gained from construction of the Garibaldi barrier (1884) following demolishment of the Bologna gate (1882). This particular position also allowed the equally original architectural structure with a double fa\u00e7ade &#8211; the main north-facing one towards Piazza Garibaldi, and the west-facing one towards the wall promenade (now Viale Martiri della Libert\u00e0) &#8211; built in Greek-Roman style according to the dictates of the pedantic eclectic coevality well-known to Maestri, distinguished expert of antiquity and relevant public affairs, learned builder or renovator of residences for the new rising middle-class.<\/p>\n<p>Source: visitmodena.it<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/teatro-storchi\/","addr:street":"Largo Garibaldi","addr:housenumber":"15","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 2136011","contact:email":"biglietteria@emiliaromagnateatro.com","opening_hours":"","capacity":"","address":"Largo Garibaldi, 15 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.931247035041451,44.64370382018387]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24130,"name":"Teatro Comunale Luciano Pavarotti","description":"<p>Il Teatro Comunale Luciano Pavarotti \u00e8 il principale teatro lirico della citt\u00e0 di Modena. Progettato nel 1838 e inaugurato il 2 ottobre 1841, fu realizzato da Francesco Vandelli, architetto della corte del duca Francesco IV di Modena.<\/p>\n<p>Il nome originario, Teatro dell&#8217;Illustrissima Comunit\u00e0, mut\u00f2 successivamente in Teatro comunale. Nel 2007 \u00e8 stato intitolato al tenore modenese Luciano Pavarotti.<\/p>\n<p>Da gennaio 2002 la gestione del teatro \u00e8 affidata alla Fondazione Teatro Comunale di Modena.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Teatro_comunale_Luciano_Pavarotti\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T19:22:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/teatroluciano-768x228.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.teatrocomunalemodena.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24130","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24130&action=edit","translations":{"en":{"id":24518,"name":"Teatro Comunale Luciano Pavarotti","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/teatro-comunale-luciano-pavarotti\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24518","description":"<p>The Teatro Comunale di Modena (Community Theatre of Modena, but renamed in October 2007 as Teatro Comunale Luciano Pavarotti) is an opera house in the town of Modena, (Emilia-Romagna province), Italy.<\/p>\n<p>The idea for the creation of the present theatre dates from 1838, when it became apparent that the then-existing Teatro Comunale di via Emilia (in dual private and public ownership) was no longer suitable for staging opera. However, this house had been the venue for presentations of all of the works of Donizetti, Bellini and Rossini up to this time, and a flourishing operatic culture existed in Modena.<\/p>\n<p>Source: Wikipedia<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/teatro-comunale-luciano-pavarotti\/","addr:street":"Via del Teatro","addr:housenumber":"8","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 2033020","contact:email":"info@teatrocomunalemodena.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via del Teatro, 8 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.930087566375732,44.6468710899353]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24120,"name":"Palazzo dei Musei","description":"<p>L&#8217;edificio sorto alla met\u00e0 del <strong>XVIII<\/strong> secolo, ospitava inizialmente l&#8217;arsenale militare.\u00a0Destinato da Francesco III d&#8217;Este ad accogliere il Grande Albergo Generale dei Poveri, fu ristrutturato su progetto di Pietro Termanini e nel 1769 era gi\u00e0 fruibile. Nel 1788 l&#8217;Albergo dei Poveri fu tramutato in Albergo delle Arti e all&#8217;interno del palazzo furono allestiti opifici e manifatture. Dopo la restaurazione ospit\u00f2 un ospedale militare, un carcere e alloggi di ufficiali; nel 1828 accolse il Museo Lapidario istituito da Francesco IV d&#8217;Austria-Este.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;unificazione italiana<\/strong> segn\u00f2 una nuova tappa nella storia dell&#8217;edificio che nel 1881 fu parzialmente acquistato dall&#8217;Amministrazione Comunale allo scopo di riunirvi le raccolte artistiche e bibliografiche estensi e gli Istituti culturali civici.<\/p>\n<p>Al piano terra del <strong>Palazzo dei Musei<\/strong> sono aperti i servizi di accoglienza.<br \/>\nNel cortile nord sono dislocati la reception e il punto informativo dove \u00e8 possibile trovare informazioni utili alla visita degli Istituti cittadini e sulle iniziative culturali e didattiche promosse nei nuovi spazi.<br \/>\nAll&#8217;interno del palazzo si trovano i seguenti Istituti culturali:<br \/>\n&#8211; Archivio Storico Comunale<br \/>\n&#8211; Biblioteca Estense Universitaria<br \/>\n&#8211; Museo Civico d&#8217;Arte<br \/>\n&#8211; Museo Civico Archeologico Etnologico<br \/>\n&#8211; Galleria Estense<br \/>\n&#8211; Biblioteca Civica d&#8217;Arte Luigi Polet<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/it\/informazioni-turistiche\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/musei-gallerie\/palazzo-dei-musei\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T19:15:57","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/palazzo_musei-300x203.jpeg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.palazzodeimuseimodena.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24120","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24120&action=edit","translations":{"en":{"id":24222,"name":"Museum palace","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/palazzo-dei-musei\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24222","description":"<p>The building, built in the <strong>mid-eighteenth<\/strong> century, initially housed the military arsenal.\u00a0Designed by the duke Francesco III d&#8217;Este to house the General House of the Poors, was renovated by Pietro Termanini in 1769. In 1788 it was turned into the House of the Crafts and into the building were set up works and factories. After the restoration, the building housed a military hospital, a prison and accommodation of officers; in 1828 received the Lapidary Museum set up by the duke Francesco IV of Austria-Este.<\/p>\n<p><strong>Italian unification<\/strong> marked a new stage in the history of the building, that was partially purchased by the Public Administration in 1881, in order to reunite the art and bibliographic collections left by the Este to the town, and the civic and cultural institutions.<\/p>\n<p>On the ground floor of the Palace Museum, in the northern courtyard, there is a reception for all the cultural institutions <strong>hosted<\/strong> into the building, that is:<br \/>\n&#8211; Historical Archives<br \/>\n&#8211; Estense Library<br \/>\n&#8211; Municipal Museum of Art<br \/>\n&#8211; Municipal Museum of Archaeology and Ethnology<br \/>\n&#8211; Este Gallery<br \/>\n&#8211; Public Library of Art &#8220;Luigi Poletti&#8221;<\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.visitmodena.it\/english\/tourist-information\/discover-the-area\/art-and-culture\/museums-and-galleries\/museum-palace?set_language=en\">visitmodena.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-dei-musei\/","addr:street":"viale Vittorio Veneto","addr:housenumber":"5","addr:postcode":"41121","addr:city":"Modena","contact:phone":"+39 059 2033125 ","contact:email":"palazzo.musei@comune.modena.it","opening_hours":"07:30-19:30","capacity":"","address":"viale Vittorio Veneto, 5 Modena","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.920816427096725,44.64832551777363]}},{"type":"Feature","properties":{"id":24117,"name":"Mercato Coperto Albinelli","description":"<p>Il Mercato Albinelli \u00e8 un mercato coperto sito nel centro storico di Modena. Rientra tra i monumenti di interesse storico nazionale d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mercato_Albinelli\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2019-02-25T18:49:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.mercatoalbinelli.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24117","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=24117&action=edit","translations":{"en":{"id":24178,"name":"Albinelli Market","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mercato-coperto-albinelli\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/24178","description":"<p>The Albinelli Market is a historical market located in the city center of Modena. 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Percorrendo via XXI Aprile, si nota un lungo tratto delle mura, insieme al vallo circostante dove attualmente si svolgono manifestazioni sportive ed eventi musicali. E&#8217; piacevole la passeggiata che da via Maculani costeggia le mura lungo un pittoresco viale<\/p>\n<p>alberato fino a giungere ad ammirare la basilica di S.Maria di Campagna. Il percorso delle mura \u00e8 interrotto da bastioni, quelli di Porta Borghetto, punto di comunicazione a Nord, fino a raggiungere gli spalti della cinta muraria meridionale lungo il Passeggio Pubblico e i bastioni Corneliana e S.Caterina (ora non pi\u00f9 visibili) in affaccio su via IV Novembre.<\/p>\n","modified":"2018-10-25T09:36:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Mura-Farnes-1-.-10-archivio-immagini-turismo-Comune-di-Piacenza_500-300x200.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22790","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=22790&action=edit","translations":{"en":{"id":22806,"name":"Mura Farnesiane","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mura-farnesiane\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22806","description":"<p>The Mura Farnesiane is the defensive wall founded in the 16th century that enclosed the city. 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Regio","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/teatro-regio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/22686","description":"<p>The Teatro Regio in Parma (formerly &#8220;Nuovo Ducale Teatro&#8221;) is the opera house of the city of Parma and considered one of the most important traditional theaters in Italy.<\/p>\n<p>As noted by Lee Marshall, of the English newspaper The Daily Telegraph, although the Teatro Regio di Parma is not as internationally known as La Scala di Milano or La Fenice di Venezia, it is considered by opera lovers, one of the representatives of the great tradition Italian opera.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/teatro-regio\/","addr:street":"Str. 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Architecturally, the baptistery of Parma Cathedral marks a transition between the Romanesque and Gothic styles, and it is considered to be among the most important Medieval monuments in Europe.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/battistero-di-san-giovanni-di-parma\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"10.00am - 5.00pm","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.330367088317871,44.80306148529053]}},{"type":"Feature","properties":{"id":21904,"name":"Brighton Palace Pier","description":"<p><span style=\"color: #000000;\">Il Brighton Palace Pier \u00e8 un lungo molo in stile vittoriano, posto nel cuore delle 8 miglia di costa di Brighton. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sul molo sono presenti numerosi chioschi che servono di fish &amp; chips e bibite, luna park, due sale giochi e la pi\u00f9 grande area con giochi gonfiabili di Brighton<\/span><\/p>\n<p><strong>Info:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.brightonpier.co.uk\">www.brightonpier.co.uk<\/a><\/p>\n","modified":"2018-11-15T16:29:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.brightonpier.co.uk"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/21904","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=21904&action=edit","translations":{"en":{"id":21911,"name":"Brighton Palace Pier","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/brighton-palace-pier\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/21911","description":"<p><span style=\"color: #000000;\">Brighton Palace Pier is a 1,722ft long Victorian pier, located in the heart of Brighton and Hove\u2019s 8 miles of coastline.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">With our famous fish and chip restaurant, a range of hot food and drink concessions, fairground attractions, two arcades, plus Brighton\u2019s biggest indoor soft play area.<\/span><\/p>\n<p><strong>Info:\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/www.brightonpier.co.uk\">www.brightonpier.co.uk<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/brighton-palace-pier\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+44 01 273609361","contact:email":"","opening_hours":"10:00-22:00","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.13661582936094874,50.818063302565626]}},{"type":"Feature","properties":{"id":21893,"name":"Royal Pavillon","description":"<p>Il <a class=\"ext\" href=\"https:\/\/www.visitbritainshop.com\/italia\/royal-pavilion-brighton\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Royal Pavilion<\/a> \u00e8 uno dei pi\u00f9 straordinari <a href=\"https:\/\/www.visitbritain.com\/it\/it\/le-icone-della-gran-bretagna\/dimore-storiche\" target=\"_self\">palazzi storici del Regno Unito<\/a>. Questo bizzarro edificio che sembra uscito da <em>\u201cLe Mille e Una Notte\u201d<\/em>, costruito in stile architettonico Mogul e arredato all&#8217;interno in stile cinese, \u00e8 diventato uno dei simboli di <a href=\"https:\/\/www.visitbritain.com\/it\/it\/brighton-0\" target=\"_self\">Brighton<\/a>.<\/p>\n<p>Il Royal Pavilion era la residenza di villeggiatura di re Giorgio IV, un noto amante dell&#8217;arte e dell&#8217;estetica, che lo volle disegnato cos\u00ec perch\u00e9 ammaliato dal fascino dell&#8217;Oriente. Il palazzo come lo vediamo oggi \u00e8 il risultato di pi\u00f9 ristrutturazioni successive operate su una modesta villa, che il sovrano aveva cominciato a utilizzare per le vacanze ai tempi in cui era ancora principe di Galles. La progettazione della struttura fu affidata al famoso architetto John Nash.<\/p>\n<p>Il Royal Pavilion \u00e8 aperto al pubblico, cos\u00ec anche tu potrai esplorare i suoi sontuosi interni, visitare i suoi stupendi giardini e scoprire la sua complessa storia. Questa incredibile dimora ha anche un&#8217;altra particolarit\u00e0: \u00e8 l&#8217;unica tra le <a href=\"https:\/\/www.visitbritain.com\/it\/it\/la-gran-bretagna-reale\/residenze-reali-ufficiali\" target=\"_self\">Residenze\u00a0Reali\u00a0britanniche<\/a>\u00a0che non sia propriet\u00e0 della Corona o dello Stato, dato che fu venduta alla citt\u00e0 di Brighton nel XIX secolo.<\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.visitbritain.com\/it\/it\/royal-pavilion\">www.visitbritain.com<\/a><\/p>\n<p><strong>Info:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/brightonmuseums.org.uk\/royalpavilion\/\">brightonmuseums.org.uk<\/a><\/p>\n","modified":"2018-11-16T16:19:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/brightonmuseums.org.uk\/royalpavilion\/",""],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/21893","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=21893&action=edit","translations":{"en":{"id":21900,"name":"Royal Pavillon","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/royal-pavillon\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/21900","description":"<p>The spectacular seaside palace of the Prince Regent (George IV) transformed by John Nash between 1815 and 1823 into one of the most dazzling and exotic buildings in the British Isles.<\/p>\n<p>The Royal Pavilion houses furniture and works of art including original pieces lent by HM The Queen and a magnificent display of Regency silver-gilt. The Royal Pavilion Tearoom, with its fabulous balcony, overlooks the Pavilion gardens, which have also been returned to their original Regency splendour.<\/p>\n<p>Residents of Brighton &amp; Hove can enjoy half price admission to the Royal Pavilion all year with proof of identity.<\/p>\n<p>Audio guides in a variety of languages are available and cost \u00a32.\u00a0Visually impaired tours and British Sign Language tours are available also. Educational tours for school parties<\/p>\n<p><strong>Source and Info:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/brightonmuseums.org.uk\/royalpavilion\/\">brightonmuseums.org.uk<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/royal-pavillon\/","addr:street":"Pavilion Buildings","addr:housenumber":"4\/5 ","addr:postcode":"BN1 1EE ","addr:city":"Brighton","contact:phone":"+44 03 000290900","contact:email":"","opening_hours":"Tu-Su 10:00-17:15","capacity":"","address":"Pavilion Buildings, 4\/5  Brighton"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.13765652645872706,50.82245544558264]}},{"type":"Feature","properties":{"id":21849,"name":"Raid su Dieppe","description":"<p>Il <b>raid su Dieppe<\/b> fu una operazione militare svolta dagli <a title=\"Alleati della seconda guerra mondiale\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alleati_della_seconda_guerra_mondiale\">Alleati<\/a> il 19 agosto <a title=\"1942\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1942\">1942<\/a> con esito catastrofico.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione prevedeva lo sbarco di un contingente alleato sulle spiagge adiacenti alla cittadina di <a title=\"Dieppe\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dieppe\">Dieppe<\/a> (situata nel Nord della <a title=\"Francia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Francia\">Francia<\/a> ad un centinaio di km, verso est, dalle spiagge dello <a title=\"Sbarco in Normandia\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sbarco_in_Normandia\">sbarco in Normandia<\/a> del 6 giugno <a title=\"1944\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1944\">1944<\/a>). Due furono le motivazioni per lo sbarco: primo, alleggerire il <a class=\"mw-redirect\" title=\"Fronte Orientale (Seconda guerra mondiale)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fronte_Orientale_(Seconda_guerra_mondiale)\">fronte russo<\/a>, poich\u00e9 si temeva che l&#8217;<a title=\"Armata Rossa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Armata_Rossa\">Armata Rossa<\/a> fosse sul punto di rottura; secondo, ricavare nozioni preziose sulle operazioni anfibie e sul <a title=\"Vallo Atlantico\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Vallo_Atlantico\">vallo Atlantico<\/a>, informazioni poi usate nelle successive operazioni anfibie per l&#8217;invasione dell&#8217;<a title=\"Europa\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Europa\">Europa<\/a>.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Raid_su_Dieppe\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2018-08-13T10:14:12","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/21849","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=21849&action=edit","translations":{"en":{"id":21856,"name":"Dieppe raid","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/raid-su-dieppe\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/21856","description":"<p>The <b>Dieppe Raid<\/b> was an <a title=\"Allies of World War II\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Allies_of_World_War_II\">Allied<\/a> assault on the German-occupied port of <a class=\"mw-redirect\" title=\"Dieppe, Seine-Maritime\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dieppe,_Seine-Maritime\">Dieppe<\/a>, France on 19 August 1942, during the <a class=\"mw-redirect\" title=\"Second World War\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Second_World_War\">Second World War<\/a>. The main assault lasted less than six hours until strong German defenses and mounting Allied losses forced its commanders to call a retreat.<\/p>\n<p>Over 6,000 <a title=\"Infantry\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Infantry\">infantrymen<\/a>, predominantly Canadian, were supported by <a title=\"The King's Own Calgary Regiment (RCAC)\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/The_King%27s_Own_Calgary_Regiment_(RCAC)\">The Calgary Regiment<\/a> of the <a title=\"1st Canadian Armoured Brigade\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/1st_Canadian_Armoured_Brigade\">1st Canadian Tank Brigade<\/a> and a strong force of <a title=\"Royal Marines\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Royal_Marines\">Royal Navy<\/a> and smaller <a title=\"Royal Air Force\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Royal_Air_Force\">Royal Air Force<\/a> landing contingents. It involved 5,000 <a title=\"Canada\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Canada\">Canadians<\/a>, 1,000 <a title=\"British Army\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/British_Army\">British<\/a> troops, and 50 <a title=\"United States Army Rangers\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_States_Army_Rangers\">United States Army Rangers<\/a>.<\/p>\n<p>Objectives included seizing and holding a major port for a short period, both to prove that it was possible and to gather intelligence. Upon retreat, the Allies also wanted to destroy coastal defences, port structures and all strategic buildings. The raid had the added objectives of boosting morale and demonstrating the firm commitment of the <a title=\"United Kingdom\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/United_Kingdom\">United Kingdom<\/a> to open a western front in Europe.<\/p>\n<p>Virtually none of these objectives were met. Allied fire support was grossly inadequate and the raiding force was largely trapped on the beach by obstacles and German fire. Less than 10 hours after the first landings, the last Allied troops had all been either killed, evacuated, or left behind to be captured by the Germans. Instead of a demonstration of resolve, the bloody fiasco showed the world that the Allies could not hope to invade France for a long time. Some <a title=\"Military intelligence\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Military_intelligence\">intelligence<\/a> successes were achieved, including <a class=\"mw-redirect\" title=\"Electronic intelligence\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Electronic_intelligence\">electronic intelligence<\/a>.<\/p>\n<p>Of the 6,086 men who made it ashore, 3,623 (almost 60%) were either killed, wounded or captured. The <a title=\"Royal Air Force\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Royal_Air_Force\">Royal Air Force<\/a> failed to lure the <i><a title=\"Luftwaffe\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Luftwaffe\">Luftwaffe<\/a><\/i> into open battle, and lost 106 aircraft (at least 32 to anti-aircraft fire or accidents), compared to 48 lost by the <i>Luftwaffe<\/i>.\u00a0<sup id=\"cite_ref-Franks_1998,_pp._56-62_7-0\" class=\"reference\"><\/sup>The Royal Navy lost 33 <a title=\"Landing craft\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Landing_craft\">landing craft<\/a> and one destroyer. The events at Dieppe influenced preparations for the <a title=\"North Africa\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/North_Africa\">North African<\/a> (<a title=\"Operation Torch\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Operation_Torch\">Operation <i>Torch<\/i><\/a>) and <a title=\"Normandy landings\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Normandy_landings\">Normandy landings<\/a><\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dieppe_Raid\">Wikipedia<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/raid-su-dieppe\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.0770632342891986,49.92943272302491]}},{"type":"Feature","properties":{"id":20817,"name":"Haga quartiere antico Goteborg","description":"<p>Il nucleo pi\u00f9 antico e caratteristico di G\u00f6teborg \u00e8 il quartiere Haga, risalente al settecento. Ex quartiere di abitazioni di legno cadute in rovina, oggi \u00e8 una zona molto cool. Segui le stradine acciottolate piene di negozi con articoli vintage e di seconda mano e fai una pausa in una delle eccellenti caffetterie del quartiere.<\/p>\n","modified":"2018-07-10T14:25:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20817","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=20817&action=edit","translations":{"en":{"id":20846,"name":"Haga district Goteborg","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/haga-quartiere-antico-goteborg\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20846","description":"<p>The oldest and most characteristic core of Gothenburg is the 18th-century Haga district. Former neighborhood of wooden houses fallen into ruins, today is a very cool area. Follow the cobbled streets full of vintage and second-hand shops and take a break in one of the neighborhood&#8217;s excellent caf\u00e9s.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/haga-quartiere-antico-goteborg\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.95602036,57.69886661]}},{"type":"Feature","properties":{"id":20643,"name":"Parco Menhir &#8211; Fj\u00e4r\u00e5s Br\u00e4cka","description":"<p>Fj\u00e4r\u00e5s br\u00e4cka, insieme a Lygnern, \u00e8 classificata come area di interesse nazionale per la conservazione della natura ed \u00e8 stata depositata nel 1976 come riserva naturale di Fj\u00e4r\u00e5s Br\u00e4cka . Ha una ricca fauna tra cui cervi , volpi e delfini .<\/p>\n<p>Dalla collina della collina, a 60 metri sul livello del mare, una magnifica vista \u00e8 data in due direzioni. A est si trova il Lago di Lygnern con le sue spiagge boscose e ad ovest una vasta pianura, che raggiunge il Kungsbackafjord a Kattegatt. Dal 2005 c&#8217;\u00e8 una stanza naturalecon un&#8217;esposizione della natura e della cultura del luogo.<\/p>\n<p>Nel 2005 \u00e8 stato aperto uno spazio naturale a Fj\u00e4r\u00e5s Br\u00e4cka. In Naturum c&#8217;\u00e8 una mostra della natura e della cultura della riserva, nonch\u00e9 una caffetteria. Da Naturum c&#8217;\u00e8 un sentiero naturale di 1,5 km, prima lungo la corona della chiesa di Fj\u00e4r\u00e5s e poi di nuovo sotto l&#8217;ormeggio sul lato est.<\/p>\n","modified":"2018-07-10T14:32:08","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.naturumfjarasbracka.se\/en\/117014\/The-nature-reserve-at-Fjaras-Bracka\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20643","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=20643&action=edit","translations":{"en":{"id":20702,"name":"Parco Menhir - Fj\u00e4r\u00e5s Br\u00e4cka","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/parco-menhir-fjaras-bracka\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20702","description":"<p>Fj\u00e4r\u00e5s br\u00e4cka, together with Lygnern, is classified as a national conservation area and was deposited in 1976 as a nature reserve of Fj\u00e4r\u00e5s Br\u00e4cka. It has a rich fauna including deer, foxes and dolphins.<\/p>\n<p>From top of the hill, 60 meters above sea level, a magnificent view is given in two directions. To the east lies Lake Lygnern with its wooded beaches and to the west a vast plain, which reaches the Kungsbackafjord at Kattegatt. Since 2005 there is a natural room with an exhibition of the nature and culture of the place.<\/p>\n<p>In 2005 a natural space was opened in Fj\u00e4r\u00e5s Br\u00e4cka. In Naturum there is an exhibition of nature and culture of the reserve, as well as a cafeteria. From Naturum there is a natural trail of 1.5 km, first along the crown of the church of Fj\u00e4r\u00e5s and then again under the mooring on the east side.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/parco-menhir-fjaras-bracka\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.18385273,57.44267777]}},{"type":"Feature","properties":{"id":20264,"name":"Peschiera del Garda","description":"<p>Peschiera del Garda, l\u2019antica Acrilica dei romani, conserva ricche testimonianze della sua storia che ancora propone al visitatore curioso di scoprire i segni dell\u2019opera dell\u2019uomo. E accanto alle architetture difensive e militari, le architetture civili e gli edifici religiosi, come il cinquecentesco Santuario della Madonna del Frassino, meta di pellegrinaggio per migliaia di fedeli.<\/p>\n<p>Ma oltre a tutto questo, Peschiera offre momenti di pace e relax nell\u2019ambiente naturale che la circonda, come nell\u2019oasi del laghetto del Frassino o nella vallata del Mincio, lungo la quale si sviluppa l\u2019omonimo parco che offre innumerevoli opportunit\u00e0 di passeggiate a contatto con una natura incontaminata e rigogliosa.<\/p>\n<p>Il tratto di territorio che da Peschiera giunge alla penisola di Sirmione, prende il nome di &#8220;Lugana&#8221;, noto per la produzione del vino omonimo. Tra i primissimi vini italiani a fregiarsi del riconoscimento del marchi D.O.C. (dal 1967), il vino Lugana \u00e8 particolarmente abbinabile ad alcuni piatti tipici della tradizione gardesana quali i &#8220;Bigoli con le sarde&#8221;, le &#8220;Sarde in saor&#8221; e il risotto con la tinca.<\/p>\n","modified":"2018-06-29T12:26:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.tourismpeschiera.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20264","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=20264&action=edit","translations":{"en":{"id":20278,"name":"Peschiera del Garda","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/peschiera-del-garda\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20278","description":"<p>Peschiera del Garda, whose Roman ancient name was Acrilica, still preserves evidences of its history attracting every year many visitors curious to discover signs of the work of man. Near the military defensive works you will find houses and religious buildings such as the sixteenth-century Sanctuary of Madonna del Frassino (Our Lady of Ash) visited every year by thousands of pilgrims.<\/p>\n<p>Besides it, Peschiera offers its visitors peaceful and relaxing moments in the natural environment surrounding it. In the oasis of the Laghetto del Frassino (little lake of Ash) and in the Mincio Valley crossed by a park having the same name, you will have the possibility of walking in contact with an unpolluted and luxuriant nature.<\/p>\n<p>The stretch of territory reaching Sirmione from Peschiera is called \u2018Lugana\u2019 and it is well-known for the production of a wine having the same name. Lugana wine, which (in 1967) was one of the first Italian wines bearing a DOC trademark, can be served with some local dishes of Lake Garda\u2019s tradition such as \u2018I Bigoli con le sarde\u2019 (home made spaghetti served with a sauce of sardines), \u2018Le Sarde in saor\u2019 (Sardines cooked with onions) and \u2018risotto con la tinca\u2019 (risotto cooked with tench).<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/peschiera-del-garda\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.69206667,45.43938333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":20201,"name":"Mirandola","description":"<p>La localit\u00e0 \u00e8 nota come citt\u00e0 dei Pico, nobili signori che mantennero il dominio della citt\u00e0 per ca 400 anni, dal 1311 al 1710 circa. La continuit\u00e0 della dinastia unitamente al lungo esercizio del governo consentirono un notevole sviluppo della citt\u00e0 contribuendo ad un grado notevole di floridezza. Del periodo si possono visitare il Duomo, il Palazzo Comunale, l\u2019Oratorio del Santissimo Sacramento, la Chiesa di San Francesco, l\u2019Oratorio della Beata Vergine della Porta, la Chiesa del Ges\u00f9, con l\u2019annesso collegio dei Gesuiti, oggi sede della Biblioteca, nonch\u00e8 l&#8217;antico castello divenuto sede del Museo Civico. Lo spazio museale raduna molte testimonianze pittoriche provenienti dalle raccolte dei Pico, da famiglie della Corte ducale e dalle chiese dell\u2019antica capitale. In seguito agli eventi sismici del maggio 2012, il centro storico di Mirandola ha subito gravi danni. Il castello, le chiese e molti palazzi storici hanno subito gravissimi danni strutturali. Attualmente \u00e8 in corso la ristrutturazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mirandola originated as a Renaissance city-fortress. For four centuries it was the seat of an independent principality (first a county, then a duchy), a possession of the Pico family, whose most outstanding member was the polymath Giovanni Pico della Mirandola (1463\u201394). It was besieged two times: in 1510 and 1551. It was acquired by the Duchy of Modena in 1710. The city started to decay after the castle was destroyed in 1714. From the period you can visit the Cathedral, the Town Hall, the Oratory of the Blessed Sacrament, the Church of San Francesco, the Oratory of the Blessed Virgin of the Door, the Church of Jesus, with the adjoining Jesuit college, today the seat of the Library, as well as the ancient castle that became the seat of the Civic Museum. The museum space brings together many pictorial testimonies from the collections of the Pico family, from the families of the ducal court and from the churches of the ancient capital. On 29 May 2012, a powerful earthquake hit the Mirandola area. It killed at least 17 people and injured 200, it collapsed churches and factories, the castle and several historic buildings have suffered serious structural damage. The renovation is currently underway. The 5.8 magnitude quake left 14,000 people homeless.<\/p>\n","modified":"2018-06-29T12:16:10","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Mirandola1-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.mirandola.eu\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20201","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=20201&action=edit","translations":{"en":{"id":20255,"name":"Mirandola","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mirandola\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20255","description":"<p>Mirandola originated as a Renaissance city-fortress. 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In molti infatti, anche a causa di come il luogo viene spesso presentato sulla stampa, si stupiranno, visitandolo, di scoprire un centro storico elegante e ben conservato, all\u2019altezza dei nuclei medievali di tante delle pi\u00f9 note citt\u00e0 toscane. Una delle prime cose che attireranno l\u2019attenzione all\u2019interno delle belle mura sar\u00e0 il Castello dell&#8217;Imperatore, unica testimonianza di architettura sveva nell&#8217;Italia centro-settentrionale. A poca distanza lo sguardo \u00e8 libero di spaziare nella bella piazza che ospita il Duomo di Santo Stefano. Nella Cattedrale &#8211; sull\u2019estremit\u00e0 destra della cui facciata spicca il singolarissimo disco del pulpito esterno di Donatello e Michelozzo &#8211; si potranno ammirare gli splendidi affreschi di Filippo Lippi. Il pulpito \u00e8 tutt\u2019ora utilizzato ogni 8 settembre per l&#8217;ostensione della Sacra Cintola della Madonna, reliquia cui i pratesi sono tutt\u2019ora particolarmente legati.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni sempre pi\u00f9 turisti, anche stranieri, visitano la citt\u00e0, che ha cominciato a cambiare anche in loro funzione, in centro hanno aperto diversi locali ed \u00e8 piacevole passeggiare la sera per i vicoli e le piazze pi\u00f9 antiche, libere dal senso di assalto che a volte si respira in citt\u00e0 pi\u00f9 battute. Anche qui del resto non mancano certo le cose da vedere, nel volgere di poche strade incontrerete Palazzo Datini, Palazzo Pretorio, la Basilica di Santa Maria delle Carceri di Giuliano da Sangallo, le chiese di San Francesco e San Domenico, e poi ancora il Museo di Pittura Murale e quello dell&#8217;Opera del Duomo, dove sono custodite opere di maestri come Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo e Filippino Lippi, Donatello, Michelozzo e molti altri.<\/p>\n<p>Prato \u00e8 una citt\u00e0 che ha saputo combinare antico e contemporaneo (per vocazione e per necessit\u00e0), a tal riguardo \u00e8 di notevole importanza il Centro per l&#8217;Arte Contemporanea &#8220;Luigi Pecci&#8221;, costruito su progetto dell&#8217;architetto razionalista Italo Gamberini e fondato nel 1988, il Centro \u00e8 attivo a livello internazionale con un&#8217;ampia programmazione di mostre che vanno a sommarsi all&#8217;importante collezione permanente, allestita con opere dei maggiori artisti degli ultimi 30 anni.<\/p>\n<p>Come ogni citt\u00e0 in fermento la conoscenza di Prato passa anche attraverso quella delle sue comunit\u00e0, qui \u00e8 importante quella cinese \u2013 che per chi visiti Prato significa per prima cosa un&#8217;interessante occasione per una gita gastronomica in un reticolo di strade che sono un vero e proprio innesto del Paese del Dragone in una periferia toscana.<\/p>\n<p>Per completare la visita \u00e8 infine consigliabile un\u2019ultima puntata in centro, stavolta al Museo del Tessuto, singolare e istruttiva espressione della storia tessile della citt\u00e0. All\u2019interno del Museo sono conservati campioni che vanno dal V secolo ai nostri giorni, mentre lo stesso edificio che lo ospita \u00e8 un monumento di archeologia industriale, trattandosi dell&#8217;unico grande complesso produttivo ottocentesco ancora esistente all&#8217;interno delle mura medievali.<\/p>\n","modified":"2018-06-29T10:07:51","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.visittuscany.com\/it\/localita\/prato\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20030","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=20030&action=edit","translations":{"en":{"id":20176,"name":"Prato","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/prato\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20176","description":"<p>If there is one city that can impress those looking for lesser-known destinations, it\u2019s Prato. Considering how the city is presented in the press, visitors will be surprised to discover an elegant and well-preserved historic city centre, as impressive as the most famous Medieval cities dotting Tuscany. One of the first things that will capture anyone\u2019s attention inside the city walls is the Emperor\u2019s Castle, a rare example of Swabian architecture in North-Central Italy. Nearby, take in the expansive, beautiful piazza Duomo, home to the Cathedral of Santo Stefano. On the outside of the Cathedral, the circular external pulpit by Donatello and Michelozzo wraps around the far right corner. Inside, visitors can admire the splendid frescoes by Filippo Lippi. The pulpit is used every September 8 for the ostensione, or viewing of Madonna\u2019s girdle, known as the sacra cintola. The Pratesi are particularly proud of their city\u2019s relic.<\/p>\n<p>Tourism, even among foreigners, has been on the rise in recent years, which has encouraged a transformation inside the centre. Many new restaurants and bars have opened and a favourite pastime is taking evening strolls through the narrow streets and historic piazzas, free from that claustrophobic feeling that can come from being in a city with higher traffic. Despite its quaint size, there are certainly things to see: a short walk around the city and visitors will undoubtedly have stumbled upon Palazzo Datini, Palazzo Pretorio, the Basilica of Santa Maria delle Carceri by Giuliano da Sangallo, the churches of San Francesco and San Domenico, the Museo di Pittura Murale and the Museo dell\u2019Opera del Duomo, home to works by Renaissance masters such as Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Filippo and Filippino Lippi, Donatello, Michelozzo and many more.<\/p>\n<p>Prato is a city that knew how to introduce contemporary into his historical character (as a calling and out of necessity), and for this reason, the \u201cLuigi Pecci\u201d Centre for Contemporary Art is of notable importance. Designed by the rationalist architect Italo Gamberini and founded in 1988, the Centre is known worldwide, with an extensive exhibition program that adds to the important permanent collection featuring works by the biggest artists of the last 30 years.<\/p>\n<p>Like any vibrant city, Prato is also understood in terms of its communities. The Chinese community is important here, which, for visitors, presents first and foremost an interesting opportunity to embark on a culinary tour through streets that seem to be true transplants from the Paese del Dragone in a Tuscan suburb. Any visit to Prato should include a stop at the Textile Museum, a unique and educational expression of the city\u2019s textile history. 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Le acque del Bisenzio erano incanalate a monte di Prato, nella zona detta salto del &#8220;Cavalciotto&#8221;, intorno alla quale si espresse anche Galileo Galilei (le strutture idrauliche del &#8220;Cavalciotto&#8221; si incontrano lungo il suggestivo percorso ciclabile che da Prato sale verso Vaiano). Nei pressi di Porta al Serraglio le acque si ripartivano in quattro gore, di cui una, diretta verso la campagna, era utilizzata per l&#8217;agricoltura e per alcuni mulini e opifici, mentre le altre tre entravano in citt\u00e0, fornendo forza motrice alle varie manifatture cittadine.<\/p>\n<p>Le minacciose piene del Bisenzio furono sempre oggetto di grande attenzione. Nel 1630 Galileo fu invitato dal Granduca Ferdinando II de&#8217; Medici, in qualit\u00e0 di suo matematico primario, a partecipare ad un sopralluogo presso il fiume Bisenzio, insieme all&#8217;architetto granducale Giulio Parigi e agli ingegneri Alessandro Bartolotti e Stefano Fantoni. La visita fu poi rinviata per dar modo a Galileo e a Parigi di esaminare le proposte elaborate dagli ingegneri. Bartolotti pensava di eliminare le tortuosit\u00e0 del fiume riducendolo a canale, mentre Fantoni riteneva che il fiume dovesse mantenere il suo corso naturale, intervenendo soltanto nei punti pi\u00f9 pericolosi, soprattutto rafforzandone gli argini. Quest&#8217;ultima ipotesi fu sostenuta anche da Galileo in una lunga lettera a Raffaello Staccoli del 1631. Fantoni e Galileo, riconoscendo la causa principale delle inondazioni del Bisenzio, proponevano di liberare il letto del fiume, liberandolo dai depositi che provocavano il rialzamento del livello dell&#8217;acqua. In merito alle soluzioni proposte dal Bartolotti, lo scienziato pisano si espresse, invece, piuttosto criticamente, avvalendosi di alcuni ragionamenti matematici. Successivamente, Galileo denunci\u00f2 la presenza dello stesso problema per altri fiumi dell\u2019Osmannoro, per i quali esort\u00f2 a prendere analoghi provvedimenti. Gli studi sul Bisenzio costituirono motivo di scambi epistolari tra Galileo, Benedetto Castelli, Andrea e Niccol\u00f2 Arrighetti sul problema della velocit\u00e0 delle acque correnti. A Castelli, Galileo invi\u00f2 copia della sua lettera allo Staccoli. Anche Cesare Marsili, nel 1631, scrisse a Galileo a proposito del Bisenzio, sottolineando le analogie tra questo fiume e il Reno.<\/p>\n","modified":"2018-06-29T09:41:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20019","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=20019&action=edit","translations":{"en":{"id":20150,"name":"Cavalciotto di Santa Lucia","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/cavalciotto-di-santa-lucia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20150","description":"<p>The city of Prato was equipped with a complex system of canalization of water that, thanks to barriers and canals, crossed the city in various directions. The waters of the Bisenzio were channeled upstream of Prato, in the area known as the jump of the &#8220;Cavalciotto&#8221;, around which Galileo Galilei was also expressed (the hydraulic structures of the &#8220;Cavalciotto&#8221; meet along the evocative cycle path that leads from Prato to Vaiano) . Near Porta al Serraglio the waters were divided into four canals, one of which, directed towards the countryside, was used for agriculture and for some mills and factories, while the other three entered the city, supplying power to the various manufactures towns.<\/p>\n<p>The menacing floods of the Bisenzio were always the object of great attention. In 1630 Galileo was invited by Grand Duke Ferdinando II de &#8216;Medici, as his primary mathematician, to participate in an inspection at the river Bisenzio, together with the grand-ducal architect Giulio Parigi and the engineers Alessandro Bartolotti and Stefano Fantoni. The visit was then postponed to allow Galileo and Parigi to examine the proposals made by the engineers. Bartolotti thought of eliminating the river&#8217;s tortuosity by reducing it to the canal, while Fantoni believed that the river had to maintain its natural course, intervening only in the most dangerous points, above all by strengthening its banks. This last hypothesis was also sustained by Galileo in a long letter to Raffaello Staccoli of 1631. Fantoni and Galileo, recognizing the main cause of the floods of the Bisenzio, proposed to free the river bed, freeing it from deposits that caused the level of water. Regarding the solutions proposed by Bartolotti, the Pisan scientist expressed himself rather critically, using some mathematical reasoning. Subsequently, Galileo denounced the presence of the same problem for other Osmannoro rivers, for which he exhorted them to take similar measures. The studies on the Bisenzio constituted a motive for exchanges of letters between Galileo, Benedetto Castelli, Andrea and Niccol\u00f2 Arrighetti on the problem of the speed of running waters. At Castelli, Galileo sent a copy of his letter to Staccoli. Also Cesare Marsili, in 1631, wrote to Galileo about Bisenzio, underlining the similarities between this river and the Rhine.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/cavalciotto-di-santa-lucia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.11781667,43.90701667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":20010,"name":"Mulino San Moro","description":"<p>Il mulino di San Moro, chiamato cos\u00ec dalla versione dialettale del nome della vicina San Mauro a Signa, si trova a San Donnino (localit\u00e0 Il Valico), alla confluenza del Fosso Macinante nel Bisenzio. Il mulino risale al XVII secolo ed \u00e8 l&#8217;unico esemplare rimasto dei numerosi che un tempo erano presenti lungo il Fosso Macinante, conservando ancor oggi, nonostante il cattivo stato di conservazione, l&#8217;apparato macinante e altri particolari architettonici. L&#8217;edificio, sebbene ubicato nel comune di Campi Bisenzio, \u00e8 di propriet\u00e0 del comune di Firenze.<\/p>\n<p>Il Fosso Macinante, detto in passato anche &#8220;Fosso Bandito&#8221; o &#8220;Gora di Ognissanti&#8221;, \u00e8 un canale artificiale che attraversa la zona occidentale della citt\u00e0 di Firenze, correndo parallelo al fiume Arno.<br \/>\nLa sua origine \u00e8 molto antica e si hanno testimonianze gi\u00e0 dal 1321: in un primo tempo il canale faceva parte della rete dei &#8220;bisarni&#8221;, fossi artificiali destinati a raccogliere le acque dell&#8217;Arno in caso di piena per deviarle nelle campagne e come punto di raccolta dei vari corsi d&#8217;acqua della piana; successivamente, da cui il nome, le sue acque furono usate per azionare una serie di mulini (oggi sopravvive solo questo)<br \/>\nIl fosso si stacca dal fiume Arno nei pressi della Pescaia di Santa Rosa, attraversa il Parco delle Cascine, sottopassa il Mugnone in localit\u00e0 &#8220;Le Mulina&#8221; (altra testimonianza dell&#8217;attivit\u00e0 del passato legata al fosso) e corre parallelo all&#8217;Arno attraverso i quartieri di Peretola (Petriolo), Quaracchi e Brozzi; quindi entra nella frazione di San Donnino del comune di Campi Bisenzio e qui confluisce nel fiume Bisenzio in localit\u00e0 &#8220;Il Valico&#8221; ove \u00e8 presente il mulino.<\/p>\n","modified":"2018-06-29T09:04:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20010","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=20010&action=edit","translations":{"en":{"id":20077,"name":"Mill of San Moro","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mulino-san-moro\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/20077","description":"<p>The Mill of San Moro, named after the dialectal version of the name of the nearby San Mauro a Signa, is located in San Donnino (locality Il Valico), at the confluence of the Fosso Macinante wih Bisenzio river. The mill dates back to the seventeenth century and is the only remaining of the many that were once present along the Fosso Macinante, still preserving, despite the poor state of conservation, the grinding and other architectural details. The building, although located in the municipality of Campi Bisenzio, is owned by the municipality of Florence.<\/p>\n<p>The Fosso Macinante, also known in the past as &#8220;Fosso Bandito&#8221; or &#8220;Gora di Ognissanti&#8221;, is an artificial canal that crosses the western part of the city of Florence, running parallel to the Arno river.<br \/>\nIts origin is very old and there are testimonies as early as 1321: at first the canal was part of the network of &#8220;bisarni&#8221;, artificial ditches destined to collect the waters of the Arno in case of flood to divert them in the countryside and as a point collection of the various watercourses of the plain; subsequently, from which the name, its waters were used to operate a series of mills (today only this survives).<br \/>\nThe ditch detaches from the Arno river near the Pescaia di Santa Rosa, crosses the Parco delle Cascine, passes under the Mugnone in the locality &#8220;Le Mulina&#8221; (ie &#8220;The Mills&#8221;, another testimony of the past activity linked to the ditch) and runs parallel to the Arno through the neighborhoods of Peretola (Petriolo), Quaracchi and Brozzi; then it enters the hamlet of San Donnino in the municipality of Campi Bisenzio and flows into the Bisenzio river in the locality of &#8220;Il Valico&#8221; where the mill is present.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/mulino-san-moro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.13011667,43.7909]}},{"type":"Feature","properties":{"id":19708,"name":"Ca&#8217;Berettara","description":"<p>E&#8217; una corte rurale del 1700 a pianta quadrata, dominata dall&#8217;edificio dominicale e circondata da portici, colombare, stalle, magazzini e case dei lavoranti, al centro trovano posto il pozzo e l&#8217;aia. L&#8217;edificio dominicale \u00e8 un esempio senza pretese della prima parte del XVIII secolo la cui decorazione esterna viene staccata gi\u00e0 nel 1840 e portata all&#8217;interno dell&#8217;oratorio di sant&#8217;Antonio a Montegodi.<\/p>\n<p>L&#8217;accesso \u00e8 dato da un portone di legno con copertura. Situata in aperta campagna, \u00e8 appartenuta ai Palazzoli fino alla fine del XIX secolo.<\/p>\n<p>Qui la Brigata Piemonte, guidata con coraggioso esempio dal principe Ferdinando di Savoia, affront\u00f2 tre brigate austriache che provenivano contemporaneamente da ovest e da nord.<\/p>\n<p>Lo scontro fu impari per forze ma non per vigore. Poi le truppe piemontesi ripiegarono verso Custoza-Villafranca.<\/p>\n","modified":"2018-06-27T13:31:05","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19708","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=19708&action=edit","translations":{"en":{"id":19769,"name":"Ca'Berettara","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/caberettara\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19769","description":"<p><span tabindex=\"-1\" contenteditable=\"false\">It is a rural court of 1700 with a square plan, dominated by the dominical building and surrounded by arcades, dovecots, stables, warehouses and workers&#8217; houses, in the middle there are the well and the barnyard.<\/span> The dominican building is an unpretentious example of the first part of the eighteenth century whose exterior decoration was detached as early as 1840 and brought to the oratory of St. Anthony in Montegodi.<\/p>\n<p>Access is given by a wooden door with a cover. Located in the open countryside, it belonged to the Palazzoli until the end of the nineteenth century.<\/p>\n<p>Here the Piedmont Brigade, led with courageous example by Prince Ferdinand of Savoy, faced three Austrian brigades coming both from the west and from the north. The Piedmontese troops turned back towards Custoza-Villafranca.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/caberettara\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.81995,45.40341667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":19449,"name":"The Crossness Engines","description":"<p><i>Ci fu un momento, durante il XVIII secolo, in cui una nuova invenzione, lo sciacquone, port\u00f2 Londra sull\u2019orlo della catastrofe. La nuova scoperta infatti, non essendo accompagnata da adeguati sistemi per il trattamento delle acque, fu la causa di diverse epidemie di colera che causarono migliaia di morti. <\/i><\/p>\n<p><i>Nel 1858 il Parlamento decise di porre rimedio alla situazione costruendo questa stazione di pompaggio<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>in stile Normanno, oggi parte di una Riserva Naturale di oltre 25 ettari.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-25T12:56:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19449","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=19449&action=edit","translations":{"en":{"id":19520,"name":"The Crossness Engines","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/the-crossness-engines\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19520","description":"<p><i>During the 18th century, a new invention, the flush toilet, brought London to the edge of disaster. The improved domestic arrangements unaccompanied by improvements in the sewerage system, caused several cholera outbreaks during which thousands of people died annually. <\/i><\/p>\n<p><i>In 1858,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>the Parliament decided to remedy this situation and to build the pump station. The complex was designed in the Norman style and today is part of a Natural Reserve of more than 25 acres.<\/i><b><i>\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/the-crossness-engines\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[0.137602183967829,51.509915655478835]}},{"type":"Feature","properties":{"id":19440,"name":"Greenwhich","description":"<p><i>A cavallo tra i due emisferi, \u00e8 propriet\u00e0 reale fin dal IX secolo, nonch\u00e9 Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0. <\/i><\/p>\n<p><i>A partire dal XV secolo divenne sede di un Palazzo Reale (l\u2019attuale Old Royal Naval College). Il meridiano fondamentale (reso visibile da un raggio laser che compare nel cielo dopo il tramonto) passa attraverso l\u2019Osservatorio che, assieme al planetario, si trova in cima ad una collina all\u2019interno del Greenwich Park, situato dietro al National Maritime Museum.<\/i><\/p>\n<p><i> <\/i><b><i>L\u2019Osservatorio \u00e8 aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00; ultimo ingresso alle 16.30<\/i><\/b><i>.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><\/i><\/p>\n<p><i>Per gli orari degli spettacoli e il programma delle attivit\u00e0 consultare il sito: <\/i><a href=\"https:\/\/www.rmg.co.uk\"><b><i>www.rmg.co.uk<\/i><\/b><\/a><\/p>\n","modified":"2018-06-25T13:27:52","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.rmg.co.uk"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19440","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=19440&action=edit","translations":{"en":{"id":19541,"name":"Greenwhich","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/greenwhich-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19541","description":"<p><i>A unique place where you can straddle the two hemispheres and enter the home of time; a bronze line embedded into the pavement in front of the Royal Observatory, located inside Greenwich Park at the top of a steep hill, together with a laser line visible in the sky after sunset, make the Prime Meridian visible to visitors. <\/i><\/p>\n<p><i>The town became the site of a Royal Palace (now The Old Royal Naval College) from the 15<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century and is now home of a World Heritage Site. <\/i><\/p>\n<p><b><i>The Royal Observatory is open daily from 10.00 to 17.00 (last admission 16.30). <\/i><\/b><\/p>\n<p><b><i>Entrance fee: <\/i><\/b><i>\u00a319,75<\/i><\/p>\n<p><b><i>Combo ticket (Royal Observatory + Cutty Sark): \u00a0<\/i><\/b><i>\u00a318,50<\/i><\/p>\n<p><strong><i>Official website: <\/i><\/strong><a href=\"https:\/\/www.rmg.co.uk\"><i>www.rmg.co.uk<\/i><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/greenwhich-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.010901838541031,51.48304142989218]}},{"type":"Feature","properties":{"id":19391,"name":"Westgate Towers","description":"<p><b><i>Westgate:<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/b><i> Costruita intorno al 1379, \u00e8 il pi\u00f9 grande corpo di guardia ancora esistente in Inghilterra e l\u2019unica parte rimasta delle mura medievali che cingevano la citt\u00e0.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-24T18:13:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19391","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=19391&action=edit","translations":{"en":{"id":19427,"name":"Westgate Towers","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/westgate-towers\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19427","description":"<p><i>Made of Kentish ragstone, it was built around 1379 and it is the last survivor of Canterbury\u2019s seven medieval gates and the biggest still existing in England. <\/i><\/p>\n<p><i>The present towers are a medieval replacement of the Roman west gate (the city was walled around 300 AD). The building hosts a private museum containing a historic weapons collection.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/westgate-towers\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.075737476348877,51.28151893615723]}},{"type":"Feature","properties":{"id":19160,"name":"DOVER","description":"<p><i>Conosciuta soprattutto per le sue bianche scogliere di gesso, \u00e8 la porta d\u2019Inghilterra fin dall\u2019epoca dei Romani; durante la seconda guerra mondiale fu la citt\u00e0 del Kent pi\u00f9 colpita dalle bombe e dalle granate tedesche lanciate dalle coste francesi, che la danneggiarono gravemente. <\/i><\/p>\n<p><i>Delle due chiese romaniche resta solo quella di <\/i><b><i>St .Mary<\/i><\/b><i>, di origine sassone, che si \u00e8 salvata cos\u00ec come la <\/i><b><i>Maison Dieu<\/i><\/b><i>, struttura risalente al XII secolo costruita al fine di accogliere i pellegrini diretti a Canterbury per far visita alle reliquie di San Thomas Beckett.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-23T09:56:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19160","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=19160&action=edit","translations":{"en":{"id":19326,"name":"DOVER","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/dover\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19326","description":"<p><i>Known especially for its White chalk Cliffs, it has been the \u201cdoor of England\u201d throughout history since Roman times. Due to its immense strategic value the city was almost completely destroyed by German bombs during the Second World War. <\/i><\/p>\n<p><i>Of<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>the two Roman churches only the one of <\/i><b><i>St.Mary<\/i><\/b><i>,<\/i><b><i> <\/i><\/b><i>of Saxon origins,<\/i><b><i><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><\/i><\/b><i>has survived, as well as the <\/i><b><i>Maison Dieu<\/i><\/b><i>, founded in 1203 to accomodate pilgrims coming from the Continent to visit the shrine of Thomas Becket in Canterbury Cathedral.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/dover\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.313672717660666,51.12511823885143]}},{"type":"Feature","properties":{"id":19154,"name":"Canterbury","description":"<p><i>Sebbene i primi insediamenti risalgano alla preistoria, la storia di Canterbury inizia in realt\u00e0 con le conquiste dell\u2019imperatore romano Claudio nel 43 a.C. e con la fondazione<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>di una citt\u00e0 fortificata. <\/i><\/p>\n<p><i>Dopo il ritiro dei Romani, all\u2019inizio del V secolo, la citt\u00e0 fu ribattezzata Cantawaraburh \u2013 \u201cfortezza degli uomini del Kent\u201d \u2013 da cui deriva l\u2019attuale nome. Nel 597 Papa Gregorio Magno vi invi\u00f2 Sant\u2019Agostino con lo scopo di convertire al Cristianesimo la popolazione; la missione ebbe un tale successo che Canterbury divenne il cuore della chiesa d\u2019Inghilterra e Agostino il primo arcivescovo della citt\u00e0. <\/i><\/p>\n<p><i>La <\/i><b><i>Cattedrale <\/i><\/b><i>d\u2019origine, fondata da Agostino e costruita su una preesistente chiesa romana, fu distrutta da un incendio nel 1067 e sostituita da un pi\u00f9 vasto edificio grazie al primo arcivescovo normanno, Lanfranco(1070-77). Ma l\u2019evento decisivo che determin\u00f2 il destino della citt\u00e0 fu l\u2019assassinio di un altro arcivescovo, Thomas Beckett, che nel 1170, raggiunto nel transetto nord da 4 cavalieri di Enrico II, venne crudelmente ucciso. Beckett fu canonizzato due anni pi\u00f9 tardi e la sua tomba attir\u00f2 immediatamente folle di pellegrini, di cui Chaucer ci trasmette un ritratto attraverso i suoi <\/i><b><i>Racconti di Canterbury<\/i><\/b><i>. <\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-02-04T17:02:52","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19154","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=19154&action=edit","translations":{"en":{"id":19337,"name":"Canterbury","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/canterbury\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19337","description":"<p><i>First settlements date back to prehistoric times, but Canterbury\u2019s history starts with the conquests of the Roman Emperor Claudius, in 43 B.C. and with the foundation of a fortified city called Durovernum Cantiacorum. <\/i><\/p>\n<p><i>After the Romans left Britain, at the beginning of the 5<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century, an Anglo-Saxon community formed within the city walls and the name changed into Cantawaraburh \u2013 \u201cKent people\u2019s stronghold\u201d. In 597 Pope Gregory the Great decided to send a mission to convert the Anglo-Saxons to Christianity and chose a monk, St. Augustine, to head it. <\/i><\/p>\n<p><i>The mission was such a success that Augustine was consecrated bishop and he established his episcopal see at Canterbury. The <\/i><b><i>Cathedral<\/i><\/b><i>, founded in 597, was destroyed by fire in 1067 and completely rebuilt between 1070 and 1077 under the first Norman archbishop Lanfranc (1070-77). But the crucial moment in the Cathedral\u2019s history was the murder of the archbishop Thomas Becket which took place in the north-west transept (also known as the Martyrdom) on 29 December 1170 by knights of Henry II for having engaged in conflict with the king over the rights and privileges of the Church. <\/i><\/p>\n<p><i>Becket was canonized two years later and the Cathedral became a place of pilgrimage; Geoffrey Chaucer portays them in his Canterbury Tales.\u00a0<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/canterbury\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.0802460182458162,51.27884154008517]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18854,"name":"Ostenda","description":"<p><i>Inizialmente non era altro che un piccolo villaggio di pescatori sulla sponda orientale di un\u2019isola situata tra il Mare del Nord e un lago costiero; oggi \u00e8 la citt\u00e0 principale della costa belga, status che ottenne nel XIII secolo, quando gli abitanti del piccolo villaggio ebbero il permesso di tenervi un regolare mercato. <\/i><\/p>\n<p><i>La principale fonte di introiti era ovviamente la pesca. Successivamente il porto continu\u00f2 ad espandersi guadagnando una sempre maggiore importanza e nell\u2019800, anche grazie ai re belgi Leopoldo I e Leopoldo II, che amavano trascorrervi le vacanze, divenne \u201cla regina delle localit\u00e0 di mare belghe\u201d. <\/i><\/p>\n<p><i>Dal 2007, in settembre vi si tiene un festival del cinema.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-22T22:04:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18854","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18854&action=edit","translations":{"en":{"id":19129,"name":"Ostend","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/oostende\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19129","description":"<p><i>In earlier times, Ostend was nothing more than a small fishing village built on the east-end of an island between the North Sea and a beach lake. Today it is the largest city on the Belgian coast.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><\/i><\/p>\n<p><i>The ancient village rose to the status of town around 1265<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>when the inhabitants were allowed to hold a market; obviously the major source of income was fishing. <\/i><\/p>\n<p><i>In later times the Harbour of Ostend continued to expand<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>and in the 19<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century, thanks also to the Belgian kings Leopold I and Leopold II who liked to spend their holidays in Ostend, the city became known as \u201cThe Queen of the Belgian sea-side resorts\u201d. <\/i><\/p>\n<p><i>Since 2007, in September, the city hosts an important Film Festival.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/oostende\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.917106319218874,51.23275293968618]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18853,"name":"Nieuwpoort","description":"<p><i>Come in gran parte delle citt\u00e0 costiere del Mare del Nord, anche qui a Nieuwpoort la linea di demarcazione tra mare e terra non \u00e8 mai stata netta. <\/i><\/p>\n<p><i>I primi abitanti di questi luoghi, trib\u00f9 dell\u2019Et\u00e0 del Bronzo, colonizzarono le dune e iniziarono a bonificare le paludi retrostanti. Poi vennero i Romani che, proprio a causa dell\u2019inospitalit\u00e0 dei luoghi, dovettero faticare non poco per conquistare la zona. <\/i><\/p>\n<p><i>Ma \u00e8 ai tempi del commercio con l\u2019Inghilterra, nel XII sec., che i tratti della citt\u00e0 cominciano a definirsi; la necessit\u00e0 di un nuovo porto alla foce dell\u2019Ijzer spinse il Conte Filippo di Fiandra ad optare per alcune migliorie, cos\u00ec le strade vennero ampliate, si costruirono nuovi moli, furono innalzate mura e scavati fossati. Il nuovo porto (Nieuwpoort) era nato.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-22T18:48:02","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18853","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18853&action=edit","translations":{"en":{"id":19122,"name":"Nieuwpoort","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/newport\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19122","description":"<p><i>In the Neolithic period this area was a marshy and swampy plain with here and there low dune chains, heath and little beech woods. <\/i><\/p>\n<p><i>Then, during the Iron Age, the marshes dried out more and more and the region started to get populated. Nevertheless, centuries later, Romans had a pretty hard time to conquer the region; Caesar spoke of an untold swamp from which you did not know exactly which part was land and which water, with tremendous tides and a poor population living on mounds to keep their feet dry. <\/i><\/p>\n<p><i>It was only at the times of the trade with Great Britain, under Count Philip of Flanders ((1143 \u2013 1191) that the need of a new port on the Yser estuary transformed the city; streets expanded, new piers were built, walls were erected. The New Port<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>was born.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/newport\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.758636800572276,51.13491048105061]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18834,"name":"Dunkerque","description":"<p><i>A causa della sua posizione strategica fu a lungo oggetto di contesa tra Francia, Spagna, Olanda e Inghilterra; il 25 giugno del 1658 la citt\u00e0 cambi\u00f2 nazionalit\u00e0 addirittura tre volte per poi diventare, nel 1662, definitivamente francese. <\/i><\/p>\n<p><i>L\u2019episodio pi\u00f9 celebre della storia recente della citt\u00e0 \u00e8 la battaglia di Dunkerque, che si svolse tra il 26\/5 e il 3\/6 del 1940 e vide il reimbarco dei resti dell\u2019esercito francese e del corpo di spedizione britannico incalzati dalle truppe tedesche durante l\u2019invasione della Francia. <\/i><\/p>\n<p><i>Qui verr\u00e0 inoltre stipulato, il 4\/3<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>del\u201947, il Trattato di Dunkerque, tra Francia e Gran Bretagna al fine di creare un fronte unico contro una eventuale nuova minaccia tedesca.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-26T10:46:13","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18834","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18834&action=edit","translations":{"en":{"id":19087,"name":"Dunkirk","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/dunkirk-2\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19087","description":"<p><i>Because of its strategic position, the area remained much disputed between Spain, the United Netherlands, England and France for centuries; on the 25 June 1658 the city changed its nationality for three times to become definitively French in 1662. <\/i><\/p>\n<p><i>But the main event in recent history was the Battle of Dunkirk, that took place between 26 May and 3<\/i><i> <\/i><i>June 1940; as part of the Battle of France on the Western Front, it was the defence and evacuation of British and allied forces in Europe. <\/i><\/p>\n<p><i>The 4 March 1947<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>was then signed the Treaty of Dunkirk, a \u201cTreaty of Alliance and Mutual Assistance\u201d between France and the United Kingdom against possible German attack in the aftermath of World War II.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/dunkirk\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.37653031013906,51.04022255167365]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18832,"name":"Confine Francia &#8211; Belgio","description":"<p>1 Maerestraat<br \/>\nAdinkerke, West Flanders, 8660, BEL<\/p>\n","modified":"2018-06-22T18:00:42","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18832","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18832&action=edit","translations":{"en":{"id":19114,"name":"France - Belgium border","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/confine-francia-belgio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19114","description":"<p>1 Maerestraat<br \/>\nAdinkerke, West Flanders, 8660, BEL<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/confine-francia-belgio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.563009550794959,51.06450601480901]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18816,"name":"Antico Faro","description":"<p>Tour Du Leughenaer<\/p>\n","modified":"2018-06-22T17:43:38","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18816","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18816&action=edit","translations":{"en":{"id":19105,"name":"Old lighthouse","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/antico-faro\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/19105","description":"<p>Tour Du Leughenaer<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/antico-faro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.378592761233449,51.04013496078551]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18694,"name":"Schellemolen (1867)","description":"<p>Schellemolen<\/p>\n","modified":"2018-06-20T04:56:23","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18694","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18694&action=edit","translations":{"en":{"id":18765,"name":"Schellemolen (1867)","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/schellemolen\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18765","description":"<p>Schellemolen<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/schellemolen\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[3.277458418160677,51.25043557025492]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18686,"name":"Bruges","description":"<p><i>Capoluogo della Fiandra occidentale, \u00e8 una sorta di museo a cielo aperto rimasto fermo a 5 secoli fa, quando l\u2019insabbiamento dello Zwin, il corso d\u2019acqua che collegava la citt\u00e0 al Mare del Nord, la port\u00f2 ad un rapido declino e ad un periodo di \u201csonnolenza\u201d, mantenendone cos\u00ec intatta gran parte dell\u2019eredit\u00e0 medievale. <\/i><\/p>\n<p><i>Ma come la principessa delle favole, \u201cBruges la Morta\u201d, nella seconda met\u00e0 del XIX secolo si risvegli\u00f2, trasformandosi nella \u201cVenezia del Nord\u201d, una delle mete turistiche pi\u00f9 frequentate del Nord Europa. <\/i><\/p>\n<p><i>Nel 2000 il centro storico \u00e8 stato riconosciuto Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0. Il nostro punto d\u2019approdo in citt\u00e0 \u00e8 il <\/i><b><i>Markt<\/i><\/b><i>, la piazza del mercato, su cui si affacciano una serie di splendidi edifici tra i quali si staglia il <\/i><b><i>Belfort<\/i><\/b><i>, la cui struttura originaria, risalente al XIII secolo, ospitava un magazzino per il deposito della lana e del lino a cui, nel XV secolo, \u00e8 stata aggiunta la parte superiore ottagonale in pietra bianca, dalla sommit\u00e0 dei suoi 366 gradini si gode una vista mozzafiato sulla citt\u00e0 e i dintorni<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2018-06-20T05:11:14","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18686","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18686&action=edit","translations":{"en":{"id":18788,"name":"Bruges","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/bruges\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18788","description":"<p><i>Capital and largest city of the province of West Flanders, Bruges is a snapshot of 5 centuries ago. Its history is one of rise, fall and rise again; in the 12<\/i><i><sup>th <\/sup><\/i><i>century, soon after gaining the city status, river Zwin, which had given the settlement its prosperity by linking it to the North Sea, started to silt up. <\/i><\/p>\n<p><i>The city fell in a sort of deep slumber which maintained the medieval heritage intact. Then, like in fairy tales, \u201cBruges the dead\u201d, in the 19<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century, woke up and transformed into the \u201cVenice of the North\u201d, one of the world\u2019s first tourist destinations. In 2000 the city centre was listed among Unesco World Heritage Sites. <\/i><\/p>\n<p><i>Our landing place in town is the <\/i><b><i>Markt<\/i><\/b><i> (\u201cmarket square\u201d), with its gorgeous historical buildings, including the <\/i><b><i>Belfry<\/i><\/b><i>, one of the city\u2019s prominent symbols dating back to the 13<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century, when Bruges was prospering as an important centre of the Flemish cloth industry. The tower formerly housed a treasury and the municipal archives and served as an observation post for spotting fires and other dangers. <\/i><\/p>\n<p><i>A narrow, steep staircase of 366 steps, accessible to the public, leads to the top of the 83-metre-high building<\/i><b><i>.\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/bruges\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[3.228608518838882,51.213418738916516]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18629,"name":"Vlissingen","description":"<p><i>Oggi terzo porto d\u2019Olanda, acquist\u00f2 importanza a partire dal XIV secolo grazie al commercio e alla pesca delle aringhe. Storicamente chiamata Flushing in inglese, diede il nome ad una parte del Queens, l\u2019attuale distretto di New York, allora Nuova Amsterdam. <\/i><\/p>\n<p><i>Dal lungomare della citt\u00e0, chiamato Boulevard, sono visibili la <\/i><b><i>torre della prigione<\/i><\/b><i> (Gevangentoren) del XV secolo, il faro e la statua dell\u2019<\/i><b><i>Ammiraglio De Ruyter<\/i><\/b><i> (1607-1676), che si distinse nella terza guerra contro l\u2019Inghilterra;<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Il porto e l\u2019antica <\/i><b><i>Borsa<\/i><\/b><i> (Beursgebouw), edificio del 1635 con imposte verdi e piccolo campanile.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-19T16:51:24","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18629","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18629&action=edit","translations":{"en":{"id":18678,"name":"Vlissingen","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/vlissingen\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18678","description":"<p><i>The third-most important port of the Netherlands, Vlissingen developed over the centuries into a hub for fishing, especially herring fishery. <\/i><\/p>\n<p><i>Historically called Flushing in English, it gave the name to a part of Queens, one of the five boroughs of New York City, called New Amsterdam at that time. <\/i><\/p>\n<p><i>From the seafront, the Boulevard, you can see the <\/i><b><i>Prison Tower<\/i><\/b><i> (Gevangentoren) from 15<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century, the lighthouse and the Statue of <\/i><b><i>Admiral De Ruyter<\/i><\/b><i> ( famous for his role in the Anglo-Dutch Wars of the 17<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century), the port and the old <\/i><b><i>Stock Exchange<\/i><\/b><i> (Beursgebouw), a nice building dating back to 1635 with green shutters and a small bell tower.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/vlissingen\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[3.570628641173244,51.44461694173515]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18509,"name":"Kinderdijk","description":"<p><i>Si tratta un luogo unico al mondo, con la pi\u00f9 alta concentrazione di mulini; 19 in tutto, costruiti fra il 1521 ed il 1760 allo scopo di pompare via l\u2019acqua dal polder nel quale questo \u201cwaard\u201d (terra bassa circondata da fiumi) era stato trasformato. <\/i><\/p>\n<p><i>Il nome (\u201cdiga dei bambini\u201d) \u00e8 legato ad una leggenda popolare secondo la quale durante l\u2019alluvione del 1420, la peggiore nella storia dell\u2019Olanda, qualcuno accorso sul luogo per vedere cosa fosse rimasto da salvare, avvist\u00f2 in lontananza una culla in legno che galleggiava sull\u2019acqua. Mano a mano che l\u2019oggetto si avvicinava, si defin\u00ec la sagoma di un gatto, intento a saltare su e gi\u00f9 lungo il bordo della culla, per tenerla in equilibrio. <\/i><\/p>\n<p><i>Quando l\u2019insolita imbarcazione raggiunse finalmente la terra ferma, si scopr\u00ec con non poco stupore che all\u2019interno dormiva, asciutto e tranquillo, un bambino. Kinderdijk \u00e8 sito UNESCO dal 1997.<\/i><\/p>\n<p><b><i>L\u2019ingresso \u00e8 gratuito per il passaggio in bici, mentre per visitare il museo (primo mulino a Dx) si paga un biglietto di <\/i><\/b><b>\u20ac 6,50 <\/b><b><i>(scontato del 10% se lo si acquista online sul sito <a href=\"https:\/\/www.kinderdijk.com\">www.kinderdijk.com<\/a>).<\/i><\/b><\/p>\n","modified":"2019-02-15T14:24:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.kinderdijk.com"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18509","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18509&action=edit","translations":{"en":{"id":18610,"name":"Kinderdijk","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/kinderdijk\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18610","description":"<p><i>It\u2019s a unique place in the world this network of 19 mills (the largest concentration in the Netherlands) designed and constructed between 1521 and 1760 to pump water from the surrounding pastures and back into the nearby river Lek. <\/i><\/p>\n<p><i>The name is Dutch for \u201cchildren dike\u201d and it originated from a folk tale dating back to Saint Elizabeth flood of 1421, one of the worst floods in history. It is said that when the terrible storm had subsided, someone went to the dike to see what could be saved; in the distance a wooden cradle was seen floating on the waters. <\/i><\/p>\n<p><i>As it came nearer, some movement was detected and a cat was seen in the cradle trying to keep it in balance by jumping back and forth so that no water could get into it. As the cradle eventually reached the mainland, the bystander saw that a baby was quietly sleeping inside it, nice and dry. <\/i><\/p>\n<p><i>Declared a UNESCO World Heritage Site since 1997<\/i><\/p>\n<p><b><i>The entrance fee is \u20ac6,50 (10% discount if you buy tickets online at the web site <\/i><\/b><a href=\"https:\/\/www.kinderdijk.com\"><b><i>www.kinderdijk.com<\/i><\/b><\/a><b><i>) \u2013 free admission for just riding through the Site.<\/i><\/b><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/kinderdijk\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"09:00-17:30","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[4.638355281203985,51.88693533651531]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18503,"name":"Dordecth","description":"<p><i>Importante centro fluviale e grande porto turistico, con numerosi yacht ancorati dentro e fuori la citt\u00e0, Dordrecht ha ispirato numerosi artisti tra i quali <\/i><b><i>Jan Van Goyen<\/i><\/b><i>, pittore dell\u2019epoca barocca vissuto tra il 1596 e il 1656,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>pioniere del Realismo Pittorico olandese. <\/i><\/p>\n<p><i>La maggior parte delle sue opere sono basate sui disegni che era solito fare nel corso di<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>lunghe escursioni attraverso il paese; esse sono infatti rappresentazioni di distese di dune, vedute di corsi d\u2019acqua, sentieri costeggiati da capanne e grandi alberi, rappresentazioni di villaggi o citt\u00e0 in lontananza e cieli nei quali, grazie alla sua grande capacit\u00e0 di catturare la luce, le nuvole sembrano viaggiare sospinte dal vento.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-19T15:55:53","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18503","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18503&action=edit","translations":{"en":{"id":18617,"name":"Dordecth","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/dordecth\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18617","description":"<p><i>The city was formed around the Thure river, in the midst of peat swamps and developed into an important market during 12<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> and 13<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century. <\/i><\/p>\n<p><i>Its distinctive views inspired artists like <\/i><b><i>Jan van Goyen<\/i><\/b><i>, one of the foremost pioneers of realistic landscape painting in the Netherlands and one of the first painters to capture quality of light and air in a scene and to suggest the movement of clouds. <\/i><\/p>\n<p><i>Most of his paintings are based on drawings made as he travelled around the countryside; gnarled oaks and<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>wide plains, usually seen from a height, low horizons and clouded skies are typical of his repertoire.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/dordecth\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[4.688593642786145,51.8175692204386]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18249,"name":"Vianen","description":"<p><i>Vianen fior\u00ec sotto il governi dei conti di Brederode, che la acquisirono all\u2019inizio del XV secolo. In seguito la citt\u00e0 si autoproclam\u00f2 signoria sovrana, statuto che conserv\u00f2 fino al 1795 e che la rese un sicuro approdo, in quanto \u201ccitt\u00e0 libera\u201d, per malfattori e schiavi in fuga. Dei tre castelli costruiti qui nel corso della storia, il Castello Batestein si dice sia stato uno dei pi\u00f9 belli d\u2019Olanda, di cui per\u00f2 purtroppo oggi rimane ben poco.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-18T22:25:11","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18249","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18249&action=edit","translations":{"en":{"id":18403,"name":"Vianen","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/vianen\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18403","description":"<p><i>Vianen thrived under the counts of Brederode, who acquired its lordship early in the 15<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century. It formed a self-proclaimed sovereign dominion till 1795. During the Middle Ages, as a \u201cfree city\u201d, Vianen could be haven for felons and escaped serfs. Of the three castles built in town, Castle Batenstein was said to be one of the most beautiful in the Netherlands. Unfortunately its only remnants are a 17<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century brick gate and a water pump.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/vianen\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[5.091367559507489,51.99662326835096]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18248,"name":"Utrecht","description":"<p><i>Citt\u00e0 vivace, sede della maggiore Universit\u00e0 olandese e importante centro religioso fin dall\u2019VIII secolo; qui nel 1579 venne firmata l\u2019<\/i><b><i>Unione di Utrecht<\/i><\/b><i>, l\u2019atto che apr\u00ec la strada all\u2019indipendenza delle Province Unite (l\u2019attuale Olanda) dalla Spagna.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><\/i><\/p>\n<p><i>A testimonianza del suo ricco passato, il pittoresco centro medievale con i suoi canali, le banchine, le cantine e le terrazze che gli conferiscono un carattere unico e che da sempre fanno da sfondo ai sempre nuovi fermenti di idee; qui nel 1635 <\/i><b><i>Cartesio<\/i><\/b><i> scrisse il suo Discorso sul Metodo e nel XVI secolo si svilupp\u00f2 la <\/i><b><i>Scuola di Utrecht<\/i><\/b><i>, corrente pittorica particolarmente influenzata dall\u2019arte italiana. <\/i><\/p>\n<p><i>La citt\u00e0 \u00e8 oggi sede di diversi eventi culturali, come l\u2019<\/i><b><i>Holland Festival Oude Muziek<\/i><\/b><i> (festival di musica antica che si tiene a fine agosto) ed il <\/i><b><i>Netherlands Film Festival<\/i><\/b><i> (fine settembre), durante il quale viene consegnato il vitello d\u2019oro, il pi\u00f9 importante riconoscimento cinematografico del paese.<\/i><\/p>\n","modified":"2019-01-10T13:57:20","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18248","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18248&action=edit","translations":{"en":{"id":18395,"name":"Utrecht","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/utrecht\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18395","description":"<p><i>A lively city, it hosts the largest university of the Netherlands and has been the religious centre of the country since the 8<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century. Here, in 1579,<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>was signed the <\/i><b><i>Union of Utrecht<\/i><\/b><i>, a treaty unifying the northern provinces of the Netherlands, until then under the control of Habsburg Spain. <\/i><\/p>\n<p><i>The treaty is regarded as the foundation of the Republic of the Seven United Provinces. Its medieval city centre, with its canals, quays, cellars and terraces is the sign of its wealth of culture and history. <\/i><\/p>\n<p><i>The city, considered as the beating heart of the country, hosts an extensive number of cultural events such as the <\/i><b><i>Holland Festival Oude Muziek<\/i><\/b><i> (early music festival held at the end of August) and the <\/i><b><i>Netherlands Film Festival<\/i><\/b><i> (end of September); on the closing evening of the festival, the Golden Calves are awarded to the best films, directors and actors. <span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/utrecht\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[5.1146842539310455,52.09209038080943]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18237,"name":"I Amsterdam","description":"<p><i>Il villaggio di pescatori costituitosi attorno alla diga sul fiume Amstel crebbe di fatto intorno al miracolo avvenuto nel 1345, che vide come protagonisti un vecchio in punto di morte ed un\u2019ostia riluttante a dissolversi, evento che fece della citt\u00e0 una delle principali mete di pellegrinaggio d\u2019Europa. Da allora Amsterdam non smise pi\u00f9 di crescere ed evolversi a colpi di idee ed innovazioni. <\/i><\/p>\n<p><i>Un vantaggio (che poi era lo svantaggio di tutte le province olandesi) fu certamente quello, a differenza di ci\u00f2 che accadde nel resto d\u2019Europa, di non aver vissuto il feudalesimo; un territorio che l\u2019uomo doveva continuamente strappare al dominio delle acque non interessava a nobilt\u00e0 n\u00e9 Chiesa, cosicch\u00e9 nel \u2018600 i contadini erano proprietari del 45% della terra, di cui potevano fare ci\u00f2 che volevano.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><\/i><\/p>\n<p><i>Un tale stato delle cose racchiudeva in germe il moderno capitalismo. Nello stesso secolo si costitu\u00ec proprio ad Amsterdam la Compagnia delle Indie Orientali che non solo port\u00f2 al sorgere della globalizzazione, ma anche alla nascita del mercato finanziario. E se nel 1674 l\u2019Olanda perse le proprie colonie americane (molto pi\u00f9 pacifiche rispetto a quelle britanniche grazie ad una cultura della tolleranza e dell\u2019abitudine al \u201cdiverso\u201d), il turbinio di idee non si arrest\u00f2. <\/i><\/p>\n<p><i>Cos\u00ec dopo Martin Lutero che nel 1517 apr\u00ec la strada al Protestantesimo, vennero Rembrandt, Spinoza, Van Gogh, la Scuola di Amsterdam e il liberalismo, solo per citarne alcuni; bastano due passi, magari in notturna, per le vie del centro, per rendersi conto che il dinamismo e la tolleranza che hanno fatto di Amsterdam la culla del pi\u00f9 moderno Occidente sono tutt\u2019altro che spenti.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-19T04:34:06","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18237","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18237&action=edit","translations":{"en":{"id":18417,"name":"I Amsterdam","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/i-amsterdam-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18417","description":"<p><i>The small fishing village founded on a dam on the river Amstel in the late 12<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century grew up basically around a miracle happened in 1345 when an old dying man and a Host unwilling to dissolve, turned the city of Amsterdam into one of the main pilgrimage destinations in Europe. <\/i><\/p>\n<p><i>Since then, Amsterdam kept expanding, evolving and innovating working as a laboratory of progressive living and tolerance throughout the centuries. Despite its rise in the wave of Catholic piety, it later played a crucial role in the expansion of Protestantism. Amsterdam was also the cradle of modern capitalism, the reason is in a way related to water; since much of the land was reclaimed from the sea or swamps, neither Church nor nobility could claim to own it. <\/i><\/p>\n<p><i>The resulting situation was pretty different from the one of the other European countries where land was controlled by noblemen and\/or Church; in the province of Holland peasants owned 45% of it, meaning that Dutch of the 16<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century were their own bosses. In 1602 was established in Amsterdam the <\/i><b><i>Dutch East India Company<\/i><\/b><i>, the first multinational corporation in the world, first company to issue stock and first example of globalization. <\/i><\/p>\n<p><i>But Amsterdam has a had a long tradition not only as a centre of commerce, but also as a cultural hub. Many important artists and thinkers came here to live and work throughout the centuries, among them: <\/i><b><i>Rembrandt<\/i><\/b><i>, one of the greatest painters in European art and the most important in Dutch history, considered one of the great prophets of civilization; the philosopher <\/i><b><i>Baruch Spinoza<\/i><\/b><i>, who set the groundwork for the 18<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century Enlightenment and <\/i><b><i>Vincent Van Gogh<\/i><\/b><i>, who lived here for one year and gives the name to one of the most popular museums of the city hosting the largest collection of his works. <\/i><\/p>\n<p><i>Today, what makes Amsterdam so attractive is the 17<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century historical atmosphere combined with the mentality of a modern metropolis. The city has the highest density of <\/i><b><i>museums<\/i><\/b><i> in the world and the best way to get around is by bike, but take also a canal tour and discover the <\/i><b><i>historical canal district<\/i><\/b><i>, in the UNESCO World Heritage List since 2011.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/i-amsterdam-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[4.884002208709717,52.35908031463623]}},{"type":"Feature","properties":{"id":18223,"name":"Breukelen","description":"<p><i>Nel XVII secolo un gruppo di pionieri olandesi originari di Breukelen fondarono in Nord America una localit\u00e0 cui diedero il nome del loro paese natale e che pi\u00f9 tardi sarebbe diventato un celebre quartiere di New York: <\/i><b><i>Brooklyn<\/i><\/b><i>.<\/i><\/p>\n","modified":"2018-06-19T04:49:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18223","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=18223&action=edit","translations":{"en":{"id":18440,"name":"Breukelen","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/breukelen\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/18440","description":"<p><i>During the 17<\/i><i><sup>th<\/sup><\/i><i> century some Dutchmen coming from Breukelen founded a hamlet in North America that they named after their home town. Later the small settlement became a famous borough of New York City: <\/i><b><i>Brooklyn<\/i><\/b><i>.<\/i><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/breukelen\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[5.002546459436417,52.17195633798838]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17888,"name":"Scavi citt\u00e0 romana di Claterna","description":"<p>La zona archeologica di Claterna si trova tra il Comune di Castel San Pietro Terme e quello di Ozzano Emilia. Sorta nella prima met\u00e0 del II secolo a.C., Claterna raggiunse dimensioni pari o superiori a quelle di Bononia (Bologna) e Forum Cornelii (Imola), per poi scomparire, misteriosamente, attorno al VI secolo d.C.<\/p>\n<p>A partire dal 1891 diverse campagne di scavo hanno messo in luce reperti di notevole interesse, come strade, case, fognature, iscrizioni, oggetti d&#8217;uso e d&#8217;ornamento. Le campagne archeologiche, portate avanti negli ultimi decenni con sistematicit\u00e0, stanno restituendo importanti testimonianze della storia del Bolognese orientale.<\/p>\n<p>Particolarmente interessanti sono i resti di una domus di et\u00e0 imperiale, pavimentata a mosaico e cocciopesto, con eleganti decorazioni geometriche o ispirate a motivi vegetali. Visibile anche l&#8217;incrocio fra la via Emilia e il cardo massimo, principali strade della citt\u00e0 antica, oltre ai piani di un&#8217;officina artigianale attiva negli ultimi secoli di vita della citt\u00e0. Il piccolo museo ospita i materiali recuperati negli scavi effettuati fra la fine dell&#8217;Ottocento e gli anni &#8217;60 del Novecento.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, articolato in due sezioni ad anello, affronta inizialmente la storia della citt\u00e0 e della sua riscoperta, scendendo poi ad esaminare la struttura urbanistica e le caratteristiche dei principali spazi urbani, pubblici e privati; il percorso viene concluso da un richiamo alle indagini attualmente in corso.<\/p>\n","modified":"2018-05-30T11:07:30","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/cultura-e-storia\/siti-archeologici\/sito-archeologico-della-citta-romana-di-claterna\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17888","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17888&action=edit","translations":{"en":{"id":17998,"name":"Roman city Claterna","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/citta-romana-claterna-scavi-archeologici\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17998","description":"<p>The archaeological area of Claterna is located between the Municipality of Castel San Pietro Terme and that of Ozzano Emilia. Founded in the first half of the II century BC, Claterna reached dimensions equal or superior to those of Bononia (Bologna) and Forum Cornelii (Imola), and then disappeared, mysteriously, around the VI century AD. Starting in 1891, several excavation campaigns brought to light findings of considerable interest, such as roads, houses, sewers, inscriptions, objects of use and ornament.<\/p>\n<p>The archaeological campaigns, carried out in the last decades with systematicity, are giving back important testimonies of the history of eastern Bolognese. Particularly interesting are the remains of an imperial age domus, paved with mosaic and cocciopesto, with elegant geometric decorations or inspired by plant motifs.<\/p>\n<p>Also visible is the crossroads between the via Emilia and the cardo massimo, the main streets of the ancient city, as well as the plans of a craft workshop active in the last centuries of city life. The small museum houses the materials recovered in the excavations carried out between the late nineteenth and the sixties of the twentieth century.<\/p>\n<p>The exhibition itinerary, divided into two ring sections, initially deals with the history of the city and its rediscovery, then descending to examine the urban structure and the characteristics of the main urban, public and private spaces; the route is concluded by a reference to current investigations.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/citta-romana-claterna-scavi-archeologici\/","addr:street":"Via Emilia","addr:housenumber":"","addr:postcode":"48284","addr:city":"Ozzano Dell'Emilia","contact:phone":"+39 051 790130","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Emilia,  Ozzano Dell'Emilia"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.50451667,44.43453333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17621,"name":"Piazze del Popolo e Libert\u00e0","description":"<p>Piazza del Popolo \u00e8 luogo nevralgico della vita pubblica faentina, deputato alla politica fin dall\u2019et\u00e0 pi\u00f9 antica. La delimitano due portici dall\u2019aspetto elegante e armonico, nonostante siano stati costruiti, rifatti e modificati, in un lunghissimo lasso di tempo, dal 1470 al 1932. Accanto alla <strong>Torre dell\u2019Orologio<\/strong> si allunga il <strong>Palazzo del Podest\u00e0<\/strong>, in origine Palazzo Comunale (il nucleo pi\u00f9 antico \u00e8 del 1177), cuore della prima grande stagione del Municipio Faentino, di cui si ha testimonianza gi\u00e0 nel 1030. Il carattere pittoresco che connota il suo attuale aspetto si deve in gran parte ai restauri in stile, ma non mancano resti delle antiche architetture (suggestivi i capitelli figuranti duecenteschi sopra l\u2019arcone dei Beccai).<br \/>\nDi fronte ad esso, il <strong>Palazzo del Municipio<\/strong>, costruito nel XIII secolo come residenza del capitano del Popolo, che anche con questo edificio voleva essere, anche simbolicamente, contraltare del Podest\u00e0. La struttura divenne in seguito la sede del potere signorile, quindi il palazzo del legato pontificio e infine la dimora del Municipio Faentino. L\u2019aspetto molto eterogeneo richiama proprio le diverse figure di potenti che vi si sono succeduti, dalle pi\u00f9 antiche strutture medioevali (soprattutto la Sala del Consiglio, duecentesca), alla facciata tardo-barocca su corso Mazzini, risalente al 1770-80.<br \/>\nSpeculare a Piazza del Popolo si apre <strong>Piazza della Libert\u00e0<\/strong>, dominata dalla facciata della <strong>Cattedral<\/strong>e e dal singolare <strong>Portico dei Signori e degli Orefici<\/strong>, realizzato di fronte ad essa nel primo seicento e parzialmente rifatto in stile Liberty. Sotto le sue arcate, date un\u2019occhiata alla <strong>Farmacia del Duomo<\/strong>, cha ha mantenuto, anche negli arredi, l\u2019originale aspetto neoclassico. L\u2019elegante Fontana di Piazza, di forme barocche, fu realizzata tra il 1619 e il 1621, negli ultimi anni del pontificato di Paolo V Borghese. E\u2019 proprio in suo che troviamo come elementi decorativi l\u2019aquila e il drago, presenti nell\u2019emblema papale, mentre i leoni rampanti ricordano lo stemma faentino.<\/p>\n<p>Le due piazze adiacenti formano un unico grande ed elegante spazio in cui potrete gustare la vera vita di una cittadina romagnola: i bar in cui sedersi per un caff\u00e8, gli eleganti negozi, ma soprattutto, il viavai continuo di biciclette: la bici, in Romagna, si sa, \u00e8 il mezzo di trasporto per eccellenza!<\/p>\n","modified":"2020-05-25T10:35:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17621","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17621&action=edit","translations":{"en":{"id":17829,"name":"Squares of Popolo and Libert\u00e0","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/piazza-del-popolo-e-della-liberta\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17829","description":"<p>Faenza&#8217;s architectural attractions are concentrated in the two contiguous main squares: Piazza del Popolo, lined by two double order porticoed wings, and Piazza della Libert\u00e0.<br \/>\nThe first houses the medieval buildings of the Palazzo del Podest\u00e0 and Palazzo Manfredi (today the town hall), while in the second stands the cathedral, in front of it the portico degli Orefici, and to the side the monumental Fontana Maggiore designed by Domenico Castelli in 1619-21, with bronze sculptures by Tarquinio Jacometti made in 1619-20.<br \/>\nAt the entrance of Piazza del Popolo stands the Clock Tower, a faithful post-war reconstruction of the seventeenth-century tower placed at the crossroads between the cardo and the decumanus of the Roman Faventia.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/piazza-del-popolo-e-della-liberta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.88335,44.28568333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17613,"name":"Porta Schiavonia","description":"<p>Fu edificata alla fine del Seicento nel corpo della fatiscente Rocchetta di Schiavonia, sorta per il controllo dell&#8217;accesso da Faenza.<br \/>\nLa sostituzione degli steccati di legno con muri di mattoni inizi\u00f2 nel 1438 e fu completata nel 1499. Tra il XVII e il XVIII secolo fu edificato nel corpo della fatiscente Rocchetta di Schiavonia un arco monumentale di impianto barocco, pensato non pi\u00f9 come filtro ma come ingresso, porta aperta sui traffici e sul commercio.<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;unica porta sopravvissuta alla ristrutturazione urbanistica ottocentesca che prevedeva lo sventramento della cintura di contenimento delle mura e l&#8217;abbattimento delle porte (Porta San Pietro, Porta Cotogni e Porta Ravaldino).<br \/>\nOggi, degli oltre cinquemila metri di perimetro murario, restano scarsissime tracce: due avanzi di torrioni della rocchetta di Schiavonia, in Piazzale Porta Schiavonia, e gli ultimi consistenti spezzoni della cinta murata lungo la via del Portonaccio.<\/p>\n<p>http:\/\/www.turismoforlivese.it\/servizi\/menu\/dinamica.aspx?ID=14353<br \/>\nIt was built at the end of the XVII century, in the crumbling Schiavonia&#8217;s Rocchetta (little fortress), which was created in order to control the access from Faenza. It is made of a baroque monumental arch, which was conceived as an entrance, an open door for exchanges and trade. It is the only gate which was not affected by the urban renovations of the XIX century.<\/p>\n<p>In 1438, the replacement of the old wood fences with brick walls began; it was ended in 1499. Between the XVII and the XVIII century a baroque monumental arch was built in the crumbling Schiavonia&#8217;s Rocchetta. This was originally conceived to control the access from Faenza, then it was seen as an entrance, an open door for exchanges and trade.<\/p>\n<p>It is the only gate unaffected by the urban renovations of the XIX century, which aimed at creating a modern city without city walls and without gates (St Peter gate, Cotogni gate and Ravaldino gate). Today, there is little evidence of the ancient 5000 meters and more: two pieces of Schiavonia&#8217;s Rocchetta in Porta Schiavonia&#8217;s square and the last big pieces of the perimeter fence along the Portonaccio road.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2018-05-30T11:10:32","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/PortaSchiavonia-1-768x484.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.turismoforlivese.it\/servizi\/menu\/dinamica.aspx?ID=6584"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17613","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17613&action=edit","translations":{"en":{"id":17869,"name":"Porta Schiavonia","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/porta-schiavonia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17869","description":"<p>It was built at the end of the XVII century, in the crumbling Schiavonia&#8217;s Rocchetta (little fortress), which was created in order to control the access from Faenza. It is made of a baroque monumental arch, which was conceived as an entrance, an open door for exchanges and trade. It is the only gate which was not affected by the urban renovations of the XIX century.<\/p>\n<p>In 1438, the replacement of the old wood fences with brick walls began; it was ended in 1499. Between the XVII and the XVIII century a baroque monumental arch was built in the crumbling Schiavonia&#8217;s Rocchetta. This was originally conceived to control the access from Faenza, then it was seen as an entrance, an open door for exchanges and trade.<\/p>\n<p>It is the only gate unaffected by the urban renovations of the XIX century, which aimed at creating a modern city without city walls and without gates (St Peter gate, Cotogni gate and Ravaldino gate). Today, there is little evidence of the ancient 5000 meters and more: two pieces of Schiavonia&#8217;s Rocchetta in Porta Schiavonia&#8217;s square and the last big pieces of the perimeter fence along the Portonaccio road.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/porta-schiavonia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.02875,44.22638333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17610,"name":"San Mercuriale","description":"<p>Simbolo della citt\u00e0, la basilica rappresenta il monumento forlivese pi\u00f9 significativo, assieme al campanile e alle pregevoli opere conservate al suo interno.<br \/>\nSul lato meridionale di Piazza Saffi s\u2019innalza imponente, con il campanile e il relativo Chiostro, un unico complesso la cui attuale fisionomia risulta dalle successive vicissitudini subite nel corso dei secoli.<\/p>\n<p>La basilica ha origini antichissime poich\u00e9 edificata sui resti della pieve intitolata a Santo Stefano, gi\u00e0 esistente nel IV secolo. Distrutta nel 1173 da un violento incendio scoppiato nel corso di un accesissimo scontro tra Guelfi e Ghibellini, venne riedificata tra il 1176 e il 1181 in stile romanico-lombardo.<\/p>\n<p>Il campanile, di tipo lombardo (1178-1180), si alza sulla destra per oltre 70 metri ed \u00e8 sormontato da una cuspide conica, forse aggiunta nel Trecento. Annesso alla chiesa \u00e8 il quattrocentesco Chiostro rettangolare, appartenente all&#8217;ex monastero dei Benedettini Vallombrosiani, varie volte restaurato a seguito dell\u2019usura del tempo. Chiuso in origine, venne aperto su due lati negli anni &#8217;30 del Novecento.<\/p>\n<p>Al centro un pozzo con vera del XVII secolo.<br \/>\nNella facciata, in laterizi, spicca il portale gotico in pietra rosa ospita la lunetta con l&#8217;altorilievo duecentesco Sogno e adorazione dei Magi (XIII secolo), forse dell&#8217;ignoto Maestro che scolp\u00ec le formelle dei Mesi di Ferrara.<br \/>\nL&#8217;interno della chiesa, a pianta basilicale, \u00e8 suddiviso in tre navate da pilastri di laterizi. Il pavimento \u00e8 a mosaico veneziano. Nel Cinquecento furono aggiunte alcune cappelle laterali, mentre negli anni fra il 1646 e 1743, alcuni rifacimenti ne deturparono l&#8217;assetto, poi ripristinato nel 1921. Nel 1955 fu poi restuarata in seguito ai danni causati dalla seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p>Da segnalare, all\u2019inizio della navata destra, il Monumento funebre a Barbara Manfredi (1466 circa), moglie di Pino III Ordelaffi, Signore di Forl\u00ec, ad opera di Francesco di Simone Ferrucci da Fiesole, qui collocato nel \u201944 a seguito del bombardamento della Chiesa di San Girolamo che lo ospitava originariamente. Proseguendo sempre lungo la navata destra, di grande rilievo la tavola Madonna col Bambino e i Santi Giovanni e Caterina di Marco Palmezzano.<br \/>\nNella navata sinistra, collocata sulla parete destra della Cappella del Sacramento, la tavola del Palmezzano Crocefisso e Santi Giovanni, Gualberto e Maddalena e Sacra famiglia e adoratore di Francesco Menzocchi.<\/p>\n<p>Degna di nota, nella navata sinistra, all&#8217;ingresso della cappella dei Ferri recentemente restaurata, \u00e8 l\u2019arcata Ferri, arco in pietra d\u2019Istria (1536), elegante opera di Giacomo Bianchi; sopra l\u2019altare, sempre ad opera di Marco Palmezzano, la pala Immacolata Concezione con i Santi Agostino, Anselmo e Stefano e nella lunetta Risurrezione.<br \/>\nPregevole l&#8217;affresco rinvenuto sulla cupola della cappella con angeli su fondo azzurro ultramarino, forse dipinti dallo stesso Palmezzano.<\/p>\n<p>Il campanile viene aperto in occasione di ricorrenze quali Natale o Pasqua, compatibilmente alla disponibilit\u00e0 del personale ed in occasione della Festa d San Mercuriale, il 26 ottobre.<br \/>\nIn occasione della ricorrenza della Madonna del Fuoco il 4 febbraio \u00e8 possibile visitare il Campanile e salire i 273 gradini.In altre occasioni, in base alla disponibilit\u00e0 del personale ed al meteo.<\/p>\n","modified":"2018-05-30T11:09:09","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.turismoforlivese.it\/servizi\/menu\/dinamica.aspx?ID=27128"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17610","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17610&action=edit","translations":{"en":{"id":17852,"name":"San Mercuriale","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-mercuriale\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17852","description":"<p>The original church was destroyed by a fire in 1173; the new abbey was built up again in 1181. It is a Romanesque-Lombard church. The Gothic portal in pink stone is over-hanged by the famous lunette decorated with the bas-relief depicting the adoration of the Magi and assigned to Maestro dei Mesi from Ferrara.<\/p>\n<p>The top part of the facade is decorated with brick little arches supported by slim stony columns; this construction has a important architectonic value.<br \/>\nThe Bell tower was projected by Francesco Deddi. It is in Lombard style. Its construction was over in 1180. It is 75mt. high and it is in bricks. Connected to the church rises the XV century cloister; it has a rectangular shape. Originally it was closed, while in 1941 two sides had been opened. In the centre of the cloister there is a XVII century fountain.<\/p>\n<p>In the inside there are a nave and two aisles. Barbara Manfredi&#8217;s sarcophagus is located at the beginning of the right aisle. She was Pino Ordelaffi&#8217;s wife and she died when she was only 22 (in 1466). The sarcophagus was sculpted by Simone Ferrucci from Fiesole. The shape and the excellence of the decorations made this sarcophagus become one of the most important works of art in Forl\u00ec. On the right-side chapel there are the paintings portraying Mary with her baby and the Saints Giovanni and Caterina by Marco Palmezzano.<\/p>\n<p>In S. Mercuriale\u2019s chapel, right on the altar there is a painting depicting Mary with her baby together with the S. Mercuriale and S. Gerolamo by Passignano. On the right side of the chapel there is a painting portraying S. Mercuriale returning from Jerusalem by Santi di Tito, while on the left side there is a representation of S. Mercuriale killing the dragon by Cigoli.<\/p>\n<p>In the presbytery on the right side it is possible to admire &#8220;The visitation&#8221; by Baldassarre Carrari, while on the left &#8220;Mary and the Saints&#8221; by Michele Bertucci. On the left aisle rises &#8220;Ferri&#8221; arch (1536); it was built in Istrian stone and decorated by elegant Lombard ornaments and grotesqueries. &#8220;The Immaculate Conception with the saints Agostino, Anselmo and Stefano&#8221; (1509) by Marco Palmezzano is located on the main altar.<\/p>\n<p>The bell tower is open during celebrations such as Christmas or Easter, according to the availability of staff and on the occasion of the Feast of San Mercuriale, October 26.<br \/>\nOn the occasion of the anniversary of the Madonna del Fuoco 4 February you can visit the Bell Tower and climb the 273 gradini.In other occasions, according to the helpful staff and the weather.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-mercuriale\/","addr:street":"Piazza Saffi","addr:housenumber":"","addr:postcode":"47121","addr:city":"Forl\u00ec","contact:phone":"+39 054 325653","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza Saffi,  Forl\u00ec","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.04205,44.22275]}},{"type":"Feature","properties":{"id":17609,"name":"Piazza Aurelio Saffi","description":"<p>Piazza Saffi \u00e8 il cuore della citt\u00e0 di Forl\u00ec e si trova al crocevia dei quattro principali corsi. Di forma trapezoidale misura circa 128 metri di lunghezza e 87 metri di larghezza. Al centro della piazza si staglia la statua di Aurelio Saffi e il suo perimetro \u00e8 circondato da alcuni dei palazzi pi\u00f9 prestigiosi della citt\u00e0. La piazza \u00e8 tra le pi\u00f9 grandi d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Nel 1163 il campo dell&#8217;abate viene attestato come area interna alle mura delle citt\u00e0, mentre il 22 dicembre 1212 l&#8217;Abate di San Mercuriale concesse l&#8217;uso pubblico del campo alla comunit\u00e0 forlivese assumendo da quel momento funzione civile.<\/p>\n<p>Sul lato a ovest sorge la Residenza comunale, un tempo palazzo degli Ordelaffi, gi\u00e0 signori della citt\u00e0; l&#8217;edificio \u00e8 stato notevolmente rimaneggiato nei secoli, la facciata odierna risale ai primi anni dell&#8217;Ottocento. Sono notevoli gli affreschi interni.<\/p>\n<p>Sul lato opposto, a nord-est, sorge l&#8217;abbazia di San Mercuriale, il simbolo stesso della citt\u00e0: chiesa di architettura romanica, in mattoni, costruita sul primo luogo di culto cristiano a Forl\u00ec; il campanile \u00e8 famoso per essere uno dei pi\u00f9 alti d&#8217;Italia, in stile romanico: la stessa foto qui a fianco d\u00e0 gi\u00e0 un&#8217;idea dell&#8217;altezza di questo campanile, che, nel XIII secolo, era descritto come una delle meraviglie del Regno d&#8217;Italia. Il chiostro fu aperto al passaggio pubblico durante il Ventennio, quando architetti e urbanisti del regime fascista ridisegnarono ampie parti della citt\u00e0 e della piazza stessa. Particolare \u00e8 la lunetta sul portale: opera del 1230 che descrive, in due scene, il sonno dei Magi e la loro adorazione a Ges\u00f9 bambino. Quest&#8217;opera pu\u00f2 considerarsi il primo presepe scolpito a tutto tondo nella storia dell&#8217;arte mondiale.<\/p>\n<p>L&#8217;intervento urbanistico degli anni del regime fascista fu piuttosto significativo, in citt\u00e0: per quanto riguarda Piazza Saffi, si pu\u00f2 notare nelle costruzioni, verso nord, del palazzo delle Poste e del palazzo degli Uffici Statali, all&#8217;angolo, quest&#8217;ultimo, tra via delle Torri e Corso Mazzini.<\/p>\n<p>Sul versante sud, sorgono altre due pregevoli palazzine rinascimentali: il palazzo del Podest\u00e0 e l&#8217;adiacente palazzo Albertini e di fronte al palazzo comunale il cinquecentesco Palazzo Serughi.<\/p>\n<p>In passato Forl\u00ec ha avuto anche un effimero servizio tranviario, realizzato grazie a una breve diramazione urbana delle tranvie Forl\u00ec-Ravenna e Forl\u00ec-Meldola, che furono in esercizio fra il 1881 e il 1930. Questo si svolgeva fra piazzale della Vittoria e piazza Vittorio Emanuele II, lungo l&#8217;allora corso Vittorio Emanuele (poi corso della Repubblica).<\/p>\n","modified":"2018-05-30T08:21:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piazza_Aurelio_Saffi"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17609","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=17609&action=edit","translations":{"en":{"id":17857,"name":"Aurelio Saffi Square","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/piazza-aurelio-saffi\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/17857","description":"<p>Piazza Aurelio Saffi is located at the heart of Forl\u00ec, Italy and offers some of the most interesting town sights. It has a trapezoidal shape and is about 128 metres (420 ft) long and 87 metres (285 ft) wide.<\/p>\n<p>In the middle of the square there stands the statue of Aurelio Saffi which is surrounded by some of the most distinguished and ancient buildings of the town. On the southern side of the square there stands the Abbey of San Mercuriale. Next to the Abbey there is the Palazzo Paulucci de Calboli, built at the beginning of the 18th century.<\/p>\n<p>The eastern side of the square is taken up by the Palazzo delle Poste (Post Building), built in the early 1930s.<\/p>\n<p>The palazzo comunale takes up the northern side of the square. It dates back to the year 1000 and it is now the seat of the Town Hall.<\/p>\n<p>On the west side, at the corner with Corso Diaz, there stands the Palazzo del Podest\u00e0, built in gothic style in 1460. 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Questo fu costruito dal <strong>Vignola<\/strong> con la conca di navigazione in forma ellittica nel 1548 e conserva le manovre della Riva Calzoni. Nei pressi sono visibili lo specchio d\u2019acqua detto \u201cil Pelago\u201d, alimentato da una derivazione del canale, e la fontana della Gabella Grossa, un tempo utilizzata dai barcaioli. L\u2019abitazione del custode conserva una ricca raccolta di strumenti della navigazione sui canali, conservata dall\u2019Associazione \u201cL\u2019Oasi dei Saperi\u201d. Il sostegno di Corticella funse da ultimo attracco portuale fino agli anni 40 del Novecento.<\/p>\n","modified":"2018-05-22T13:50:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/bologna-delle-acque\/sostegno-di-corticella\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16876","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=16876&action=edit","translations":{"en":{"id":16958,"name":"Sostegno di Corticella","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/sostegno-di-corticella\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16958","description":"<p>The first port of Bologna arose from the present <strong>Sostegno di Corticella<\/strong>. It was built by <strong>Vignola<\/strong> with the elliptical-shaped navigation basin in 1548 and maintains the manoeuvring of the Riva Calzoni. In the outskirts are visible the body of water known as the &#8220;Pelago&#8221;, fuelled by a derivation of the canal, and the fountain of Gabella Grossa, which was once used by the boatmen. The caretaker&#8217;s house treasures a rich collection of navigation tools from the canal, which are kept under the custody of the Association &#8220;L&#8217;Oasi dei Saperi&#8221;. 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Sulla sponda destra si trovano i resti di una pila da riso e di una fornace da laterizi, sulla sinistra la prima centrale idrotermoelettrica di Bologna costruita nel 1901 e il complesso della Fornace Galotti oggi ristrutturata a sede museale.<\/p>\n","modified":"2018-05-22T13:53:32","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/bologna-delle-acque\/sostegno-del-battiferro\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16874","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=16874&action=edit","translations":{"en":{"id":16967,"name":"Sostegno del Battiferro","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/sostegno-battiferro\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16967","description":"<p>&#8220;Sostegno del Battiferro&#8221; was originally made of wood and designed by Pietro Brambilla. In 1548 it was finished in masonry by Vignola and later modified on various occasions. It is an important hydraulic work that allowed boats from the sea to pass the great differences in level of the Navile Canal to reach the city. The word \u201cBattiferro\u201d comes from an old iron and copper beating works. On the right bank of the canal there are the remains of a rice husker and a brick kiln. And on the left the first hydroelectric power station in Bologna, built in 1901 and you can see also the Fornace Galotti (brick kiln), now restored and used as a museum.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/sostegno-battiferro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.33447357,44.52054458]}},{"type":"Feature","properties":{"id":16872,"name":"Porta Galliera","description":"<p><em>Porta Galliera<\/em>\u00a0\u00e8 una delle porte della terza cinta muraria della citt\u00e0 di\u00a0<em>Bologna<\/em>.<\/p>\n","modified":"2018-05-22T13:10:27","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16872","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=16872&action=edit","translations":{"en":{"id":16908,"name":"Porta Galliera","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/porta-galliera\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/16908","description":"<p><em>Porta Galliera<\/em>\u00a0was a gate or portal of the former outer medieval walls of the\u00a0 city of\u00a0<em>Bologna<\/em>. 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Montalcino become famous mainly thanks to Brunello, the red wine based on Sangiovese Grosso grapes, created in 800, it became one of the most celebrated and award-winning wines of the world. Today Montalcino hosts several events related to the world of wine and gastronomy.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/montalcino-2\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.48911667,43.05955]}},{"type":"Feature","properties":{"id":13078,"name":"Piazza dei Miracoli","description":"<p>La piazza del Duomo \u00e8 il centro artistico e turistico pi\u00f9 importante di Pisa. Annoverata fra i Patrimoni dell&#8217;Umanit\u00e0 dall&#8217;UNESCO dal 1987, vi si possono ammirare i monumenti che formano il centro della vita religiosa cittadina, detti miracoli (da Gabriele d&#8217;Annunzio del 1910) per la loro bellezza e originalit\u00e0: la Cattedrale, il Battistero, il Campo Santo e il Campanile.\u00a0 Per via delle bianche meraviglie che la incorniciano emergendo quasi come visioni dalla distesa erbosa, \u00e8 nota con il nome popolare di piazza dei Miracoli diffusosi nel dopoguerra, era del turismo di massa.<\/p>\n<p>La disposizione dei monumenti, sebbene edificati in diverse epoche, non \u00e8 casuale: essi fanno parte di uno stesso progetto che includeva fin dall&#8217;inizio la chiesa, il battistero e il campanile secondo uno schema ben preciso. Quale esso fosse \u00e8 ancora oggetto di studi: alcuni ci ritrovano costellazioni (la Bilancia), altri invece riferimenti alla latitudine e longitudine. Diversamente invece Campo Santo e Spedale di Santo Spirito che furono costruiti come &#8220;cornice&#8221; alla piazza per assolvere ad alcuni obblighi.<br \/>\n(Credits: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\">it.wikipedia.org<\/a>)<\/p>\n<p>Maggiori informazioni e acquisto biglietto online per la visita dei monumenti:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.opapisa.it\/\">www.opapisa.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-11T17:19:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.opapisa.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13078","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=13078&action=edit","translations":{"en":{"id":13084,"name":"Miracles Square","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/piazza-dei-miracoli\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13084","description":"<p>In a relatively short distance to be traveled is condensed history of Pisa and its most evocative and impressive without neglecting some small hidden rarity. This is the most suitable path to see the city of Pisa cutting it from the station to Miracles Square.<br \/>\nThe square of the Duomo of Pisa &#8211; dominated by <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/culture\/detail\/Piazza-del-Duomo.-Cattedrale-di-Santa-Maria-Esterno-00001\/\">the Cathedral<\/a>, t<a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/culture\/detail\/Piazza-del-Duomo-Battistero-di-San-Giovanni-Esterno\/\">he Baptistery<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/culture\/detail\/Piazza-del-Duomo-La-torre-pendente\/\">the Bell Tower<\/a> and <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/culture\/detail\/Piazza-del-Duomo-Campo-Santo-Monumentale-00001\/\">Graveyard (the Campo Santo<\/a>) &#8211; represents an architectural whole characterized by a really surprising stylistic accordance, to the point of having been compared by Le Corbousier to the acropolis of Athens.<\/p>\n<p>The choice of materials, with an almost absolute supremacy of the white marble, and the constant presence of blind arches at the base and practicable small loggias in the upper orders lead to the thought of single project, almost the expression of the group of artists that works well together in the same building site in a relatively short lapse of time. Still, this is the result of long process that saw various architects, sculptors and painters taking turns, in the space of more than three centuries, and among them some leading personalities who have marked their epoch.<\/p>\n<p>Each visitor entering this space is rapt in the sudden vision of the four monuments, a vision that looks &#8216;miraculous&#8217;, quoting the fortunate definition coined by D&#8217;Annunzio. The buildings seem to spring up from a wide regular lawn, which however dates back to the XIX century, when th square was redesigned in neo-medieval slant, clearing it from many more or less poor buildings and from the vegetable gardens that were still tended there. Also because of these uses, the one of Pisa has no comparison with other medieval squares of the cathedral that, from Parma to Modena, from Siena to Perugia, see the structure of the city radiating from them. Nevertheless, this unusual decentred area has been the spiritual, and not only, heart of the city of Pisa.<\/p>\n<p>(Credits:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\">www.turismo.pisa.it<\/a>)<\/p>\n<p>More info and online ticket purchase:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.opapisa.it\/en\/\">www.opapisa.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/piazza-dei-miracoli\/","addr:street":"Piazza del Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"56126","addr:city":"Pisa","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza del Duomo,  Pisa"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.394723800000065,43.7232252]}},{"type":"Feature","properties":{"id":13062,"name":"Torre di Pisa","description":"<p>Il 9 agosto 1173 iniziarono i lavori di fondazione della torre campanaria della <a title=\"Cattedrale di S. Maria\" href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/it\/cultura\/dettaglio\/Piazza-del-Duomo-Cattedrale-di-Santa-Maria\/\">Cattedrale di S. Maria<\/a>. Si tratta di un campanile indipendente dalla chiesa, alto circa 56 metri e pesante 14.453 tonnellate. Molto probabilmente fu sotto la direzione dell\u2019architetto Diotisalvi, lo stesso che aveva dato inizio alla costruzione del vicino <a title=\"Battistero\" href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/it\/cultura\/dettaglio\/Piazza-del-Duomo-Battistero-di-San-Giovanni\/\">Battistero<\/a>, che prese il via la sua edificazione. Questa prima fase dei lavori fu interrotta all\u2019altezza del terzo anello a causa del cedimento del terreno su cui sorge il basamento della torre. La cedevolezza del terreno, ma anche il fatto che anticamente nell\u2019area della torre scorresse un\u2019ansa del fiume Auser, che ha quindi reso il terreno instabile, \u00e8 infatti la causa della pendenza della torre, e della sua fama.<\/p>\n<p>Questi problemi di stabilit\u00e0 impedirono per lungo tempo il proseguimento dei lavori.<\/p>\n<p>Il cantiere riprese poi nel 1275 sotto la guida di Giovanni di Simone e di Giovanni Pisano, aggiungendo ai tre anelli della costruzione originaria altri tre piani. Nel tentativo di raddrizzare la torre, i tre piani aggiunti tendono ad incurvarsi in senso opposto alla pendenza. La torre fu completata alla met\u00e0 del secolo successivo, aggiungendo la cella campanaria.<\/p>\n<p>La struttura del monumento \u00e8 del tutto particolare perch\u00e9 costituita da due cilindri concentrici collegati tra loro da una scala a chiocciola interna che conduce fino alla cella superiore. Sul cilindro esterno si aprono sei piani a loggetta scanditi da colonne sulle quali si appoggiano archetti a tutto sesto. Il catino alla base della torre invece \u00e8 un\u2019aggiunta del secolo XIX.<\/p>\n<p>L&#8217;inclinazione dell&#8217;edificio attualmente misura 5\u00b0 rispetto all&#8217;asse verticale. La torre rimane in equilibrio perch\u00e9 la verticale che passa per il suo baricentro cade all&#8217;interno della base di appoggio.<\/p>\n<p>(Credits:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\">www.turismo.pisa.it<\/a>).<\/p>\n<p>Maggiori informazioni e acquisto biglietto online:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.opapisa.it\/\">www.opapisa.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-11T17:20:09","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.opapisa.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13062","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=13062&action=edit","translations":{"en":{"id":13071,"name":"Pisa Leaning Tower","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/torre-di-pisa\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13071","description":"<p>The Leaning Tower of Pisa is considered worldwide as one of the architectural marvels of all times, and has enticed generations of visitors, including artists, poets, scientists. its elegant white marble structure, its unique design and its peculiar tilt made it one of the symbols of Italy and a very popular international &#8220;must-see&#8221;. Neverthless, the the Tower was not originally conceived as a tourist atttraction, but to provide the <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/culture\/detail\/Piazza-del-Duomo.-Cattedrale-di-Santa-Maria-Esterno-00001\/\">Cathedral of Pisa<\/a> with the neccessay sound-emitting device, outlined in a significant and symbolic form.<br \/>\nOn 9th August 1173, work began on the foundations of the bell tower for the <a title=\"Cathedral of S. Maria\" href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/culture\/detail\/Piazza-del-Duomo.-Cattedrale-di-Santa-Maria\/\">Cathedral of S. Maria<\/a>\u00a0on <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/itinerary\/detail\/Piazza-dei-Miracoli\/\">Piazza dei Miracoli<\/a>.\u00a0It was to be some distance from the church, about 56 metres tall, weighing 14.453 metric tons. Initially, the director of works was probably the architect Diotisalvi, the same person who began the <a title=\"Baptistery\" href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/culture\/detail\/Piazza-del-Duomo-Battistero-di-San-Giovanni-Esterno\/\">Baptistery<\/a>. Work stopped after the third ring because of subsidence under the foundations of the Tower. Soft groundand the fact that in ancient times a bend in the river Auser flowed here, making the terrain unstable, is the reason why the tower leans, making it famous.<\/p>\n<p>The problem of instability brought work to an end for a long time.\u00a0Building recommenced in 1275 under the guidance of Giovanni di Simone and Giovanni Pisano; three more rings were added to the three already completed. In an attempt to straighten the tower, the three additional floors bend slightly in the opposite direction from the slant of the Tower. It was completed in mid 14th century when the belfry was added. The structure of the Tower is highly unusual. It is made of two concentric cylinders joined together by a spiral staircase to the topmost story. Externally there are six rings of round-arched galleries. The marble ditch at the base of the Tower was added in the 19th century.<\/p>\n<p>Over the past decades, much has been written on the position of the <em>Campanile<\/em>, postulating a possible symbolic eason for it, or indicating it as part of a hidden astronomy-inspired layout that would involve the whole Cathedral compound. The position itself is therefore the first of the tricky aspects of its construction. Obviously, this unusual location cannot be accidental and it is also true that the selected spot immediately appeared inadvisable, due to the nearby waterway, a branch of the Auser river derivering from the Serchio river that ran through this part of the city. As a matter of fact, we have to assume that the <em>Campanile<\/em> was built at the south-eastern border of the Cathedral square mainly in order to &#8220;adjust&#8221; the eccentric position of <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/culture\/detail\/Piazza-del-Duomo.-Cattedrale-di-Santa-Maria\/\">the Cathedral<\/a> itself.<\/p>\n<p>The Tower was stabilised after a number of studies and researches carried out over the entire XX Century and culminated \u00a0in the intervention concieved and implemented by an International Committee in the years 1990 to 2001. The Tower now slopes at an angle of 5\u00b0 from the vertical. It remains standing because its centre of gravity is inside the perimeter of its base.<\/p>\n<p>(Credits:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\">www.turismo.pisa.it<\/a>)<\/p>\n<p>More info and online ticket purchase:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.opapisa.it\/en\/\">www.opapisa.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/torre-di-pisa\/","addr:street":"Piazza del Duomo","addr:housenumber":"","addr:postcode":"56126","addr:city":"Pisa","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza del Duomo,  Pisa"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.396596999999929,43.722952]}},{"type":"Feature","properties":{"id":13048,"name":"Battistero San Giovanni Pisa","description":"<p>La fondazione del battistero si data al 1152, ma la sua costruzione ha avuto una durata di oltre due secoli. La prima fase di edificazione, fino alla sommit\u00e0 degli archi del primo ordine, fu diretta dall\u2019architetto Diotisalvi. Dagli inizi del XIII secolo fu invece Guidetto che si occup\u00f2 delle decorazioni delle porte e dei muri fino alla copertura della navata anulare. A partire dal 1260 Nicola Pisano intervenne sul perimetrale, portandolo fino all\u2019altezza degli archetti della galleria esterna. Fu invece Giovanni Pisano che aggiunse i sovrastanti timpani. Dopo una lunga interruzione i lavori ripresero nel pieno Trecento con il coronamento del matroneo e l\u2019edificazione della copertura.<br \/>\nL\u2019edificio, a pianta circolare, presenta all\u2019esterno un primo ordine con una serie di arcate cieche a tutto sesto scandite da colonne addossate, entro le quali sono aperte monofore e quattro porte. Al di sopra \u00e8 un corridoio di colonne archivoltate con una ricca decorazione scultorea entro timpani. Le lacune in questo ciclo figurativo sono dovute al trasferimento delle statue nel vicino <a title=\"Museo dell'Opera del Duomo\" href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/it\/cultura\/dettaglio\/Piazza-del-Duomo-Museo-dellOpera-del-Duomo-00001\/\">Museo dell\u2019Opera del Duomo<\/a>. Gli stessi archi recano sulle imposte protomi umane eseguite da Nicola Pisano e dalla sua bottega a partire dal 1265.<br \/>\nSopra l\u2019ultima fascia di paramento in marmo si innesta la cupola, scandita in basso da una teoria di edicole marmoree sormontate da una coppia di pennacchi e da un frontespizio triangolare. Sulla sommit\u00e0 \u00e8 posta una statua in rame dorato raffigurante S. Giovanni, eseguita nel 1395 da Turino di Sano da Siena.<br \/>\nIl portale rivolto verso la Cattedrale fu decorato intorno al 1203-1204 da scultori di cultura greco-bizantina; il ciclo \u00e8 introdotto da due colonne laterali decorate e girali vegetali.<br \/>\n(Credits:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\">www.turismo.pisa.it<\/a>)<\/p>\n<p>Maggiori informazioni e acquisto biglietto online: <a href=\"http:\/\/www.opapisa.it\/\">www.opapisa.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-04-09T15:40:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.opapisa.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13048","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=13048&action=edit","translations":{"en":{"id":13057,"name":"San Giovanni Baptistery Pisa","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/battistero-di-san-giovanni-2\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/13057","description":"<p>The Baptistery was founded in 1152, but it took more than two centuries to complete. The first stage of construction, up to the top of the first row of arches, was directed by the architect Diotisalvi. At the beginning of the 13th century Guidetto took over, and supervised the ornamentation of the doors and walls, up to the top of the circular aisle. After 1260, Nicola Pisano worked on the outside wall, up to the level of the archlets in the external gallery, but it was Giovanni Pisano who added the pediments above.<br \/>\nThe construction adapted to to the proportions of the Cathedral, with which he preserved a perfect axiality: the largeness of the facade exactly corresponds to distance between its main portal and the west door.<br \/>\nThe <em>Opera di San Giovanni<\/em> was instituted for supervising the new building yard and at first the citizens were asked to contribute with a one <em>denaro<\/em> tax pe month, ensuring a good start out of the works. The first Operaio, Conetto, brought back from the squarries of the Isle of Elba and of Sardinia eight columns and four pilasters for the bearing structure of the building, erected &#8220;with great triumph&#8221; in 1163. In these very years, the construction of the walls of the whole city, until then without any, started in the area next to <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/itinerary\/detail\/Piazza-dei-Miracoli\/\">the square<\/a>.<br \/>\nWork was then suspended for a long time, beginning once more in the mid 1300s, when the women\u2019s gallery was completed and the baptistery roofed over. At the bottom, the outside of this circular building presents a row of round dead arches, broken by slit windows and four doors and supported by pillars against the walls. Above these is a gallery of arched columns with ornately carved pediments. Empty spaces in this gallery are due to some statues being transferred to the nearby\u00a0<a title=\"Opera del Duomo Museum\" href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\/en\/culture\/detail\/Cathedral-Place-Opera-Museum\/\">Opera del Duomo Museum<\/a>. These arches are decorated with human heads carved by Nicola Pisano and his workshop, in and after 1265.<br \/>\nAbove, rises the dome, skirted by a row of triangular fronted marble aedicules completed with a pair of pinnacles. At the top is a statue in gilded copper of St. John the Baptist, made by Turino di Sano da Siena in 1395.\u00a0The door facing the Cathedral was decorated in about 1203-1204 by sculptors of Greek-Byzantine culture; the cycle is flanked by two columns carved in spirals of foliage.<br \/>\n(Credits:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.turismo.pisa.it\">www.turismo.pisa.it<\/a>)<\/p>\n<p>More info and online ticket purchase:\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.opapisa.it\/en\/\">www.opapisa.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/battistero-di-san-giovanni-2\/","addr:street":"Piazza del Duomo","addr:housenumber":" 9","addr:postcode":"56126","addr:city":"Pisa","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza del Duomo,  9 Pisa"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.394053247746342,43.723256214354755]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12228,"name":"Radda in Chianti","description":"<p>Sullo spartiacque fra le valli della dei fiumi Pesa ed Arbia, il comune di Radda fu a capo della Lega del Chianti (1201). Situato sulla sommit\u00e0 di un colle coperto da boschi e vigneti, questo antico borgo medievale conserva integra la propria struttura originaria sviluppatasi attorno alla chiesa di S.Nicol\u00f2, di origine romanica con facciata del XX secolo, e al Palazzo dei Podest\u00e0 (XV secolo), sede per quattro secoli del capitano della Lega del Chianti e adornato con i 51 stemmi dei vari podest\u00e0 avvicendatisi nel governo di Radda, Castellina e Gaiole e tuttora sede dell\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:11:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/RaddaInChiantiPanorama1-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12228","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12228&action=edit","translations":{"en":{"id":12344,"name":"Radda in Chianti","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/radda-in-chianti\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12344","description":"<p>On the watershed between the valleys of the rivers Arbia and Pesa, the town of Radda was the head of the Chianti League (1201). Situated on top of a hill covered with woods and vineyards, this medieval village preserves intact its original structure developed around the church of St. Nicholas, Romanesque fa\u00e7ade of the twentieth century, and the Palace of the Podest\u00e0 (XV century), headquarters for four centuries of the captain of the League of Chianti and adorned with the coats of arms of 51 mayors in the government of Radda, Castellina and Gaiole and still the seat of the municipal administration.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/radda-in-chianti\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.37441667,43.48686667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12225,"name":"Panzano","description":"<p>Grazie alla posizione, \u00e8 possibile godere da qui di un bel panorama sulle colline circostanti. Di probabile origine etrusca, fu un centro popoloso fin dall\u2019epoca romana e di conseguenza altamente fortificato, come testimoniano i notevoli resti del castello, costruito probabilmente dalla famiglia Firidolfi, appartenente alla casta dei Ricasoli, attorno al cassero di epoca feudale.<\/p>\n<p>Coinvolto a partire dal 1260 nelle guerre tra Firenze e Siena, sub\u00ec diversi assedi nel corso dei secoli successivi, che tuttavia lasciarono intatta la cinta muraria. Fuori dal castello sorge il borgo, nel quale si nascondo, coperte dall\u2019intonaco, alcune strutture medievali.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:10:39","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Panzano-in-chianti-panorama-768x511.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12225","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12225&action=edit","translations":{"en":{"id":12362,"name":"Panzano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/panzano\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12362","description":"<p>Due to its location, from Panzano you can enjoy a beautiful view of the surrounding hills. Probably of Etruscan origin, it was a populous center since Roman times and therefore highly fortified, as evidenced by the substantial remains of the castle, probably built by the Firidolfi family, belonging to the caste of Ricasoli, around the keep of feudal times.<\/p>\n<p>Involved since 1260 in the wars between Florence and Siena, it underwent several sieges during the following centuries, which nevertheless left the city walls intact. Outside the castle lies the village, in which are hidden, covered by plaster, some medieval structures.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/panzano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.3159,43.5449]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12222,"name":"Montefioralle","description":"<p>Il paese, sviluppatosi intorno all\u2019antico castello, ancora compreso entro le mura medievali, \u00e8 ritenuto uno dei pi\u00f9 antichi villaggi del Chianti. Originariamente il castello era dotato di due giri di mura che si sviluppavano su un perimetro ottagonale che furono in parte abbattute insieme alle torri dalle truppe di Carlo V durante l\u2019assedio di Firenze.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto attuale risale al\u2019500, quando alle mura si addossarono le case costruite con il materiale residuo delle torri andate distrutte. Tra le due guerre vennero poi erette l\u2019attuale villa ed i locali della fattoria. All\u2019interno della chiesa di Santo Stefano si trova invece un\u2019importante tavola cuspidata con Madonna e il Bambino risalente al 1200.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:08:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Montefioralle-Panorama-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12222","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12222&action=edit","translations":{"en":{"id":12382,"name":"Montefioralle","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/montefioralle\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12382","description":"<p>The village, which developed around the ancient castle, still included within the medieval walls, is considered one of the oldest villages of Chianti. Originally the castle was equipped with two rounds of walls that were being developed on an octagonal perimeter. The walls were partially torn down along with the towers by the troops of Charles V during the siege of Florence.<\/p>\n<p>The current appearance dates back in the XVI cent., when several houses were built close to the walls with the residual material of the destroyed towers. Between the two wars it was then built the present villa and the local farm. Inside the church of Santo Stefano there is a rather important cuspidate panel with Madonna and Child dating back to 1200.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/montefioralle\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.30248821,43.58084473]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12146,"name":"Volterra","description":"<p>Abitata fin dal Neolitico, conobbe un forte sviluppo tra V e IV secolo a.C. grazie allo sfruttamento delle risorse minerarie; dal sottosuolo volterrano si estrae da sempre l\u2019alabastro pi\u00f9 pregiato d\u2019Europa che ancora oggi viene lavorato dai pochi artisti artigiani rimasti in citt\u00e0 con l\u2019impiego di tecniche tradizionali. Da Lucumonia etrusca divenne, nel XII secolo, Libero Comune e prosper\u00f2 fino alla conquista da parte di Firenze (XV sec.) alla quale segu\u00ec un lungo periodo di decadenza economica interrotto solo dall\u2019avvento dei Lorena i quali nel \u2018700 rilanciarono il commercio.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T10:47:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/l100_Volterra-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12146","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12146&action=edit","translations":{"en":{"id":12215,"name":"Volterra","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/volterra\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12215","description":"<p>Inhabited since Neolithic times, he experienced a strong growth between fifth and fourth centuries BC thanks to the exploitation of mineral resources; From Volterra underground is extracted the finest alabaster in Europe which is still worked by the few artists in town using traditional techniques. From Lucumonia Etruscan it became, in the twelfth century, a free city and prospered until it was conquered by Florence (XV sec.) Which followed a long period of economic decline broken only by the advent of Lorraine which in &#8216;700 relaunched trade.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/volterra\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.85964557,43.40332962]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12139,"name":"San Gimignano","description":"<p>Tredici delle settantadue case-torri originarie (costruite tutte tra \u2018200 e \u2018300) sopravvivono oggi a testimonianza delle ricchezza delle sue famiglie, che prosperarono grazie al commercio della Vernaccia (primo vino italiano ad aver ottenuto la DOCG) e dello zafferano. Di probabile origine etrusca, la citt\u00e0 fior\u00ec tra XI e XIV secolo per poi conoscere un lungo declino economico dopo la peste del 1348, che la port\u00f2 a sottomettersi a Firenze per averne la protezione. Il nostro ingresso nel centro storico avviene attraverso la Porta S.Giovanni, la pi\u00f9 importante della citt\u00e0 perch\u00e9 costituiva l\u2019accesso da Siena. Successivamente si attraversa Piazza della Cisterna, centro del borgo medievale, che prende il nome dal pozzo del 1287; attraverso un passaggio aperto si accede successivamente a Piazza del Duomo, punto privilegiato per fermarsi un momento ad osservare lo scorrere della vita locale, sulla quale si affacciano oltre alla Collegiata, 59 il Palazzo del Popolo e il Palazzo del Podest\u00e0.<\/p>\n","modified":"2018-04-06T10:53:17","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12139","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12139&action=edit","translations":{"en":{"id":12342,"name":"San Gimignano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-gimignano\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12342","description":"<p>Thirteen of the seventy-two original tower houses (all built between &#8216;200 and&#8217; 300) survive today and witness the wealth of San Gimignano\u2019s families, who prospered thanks to the Vernaccia (first Italian wine to be awarded the DOCG) and saffron trade. Probably of Etruscan origins, the city flourished between the eleventh and fourteenth century, and then know a long economic decline after the plague of 1348, which led her to submit to Florence to have protection. Our entry in the historical center is through the Porta S. Giovanni, the city&#8217;s most important gate because it was the entrance from Siena. Afterwards you cross Piazza della Cisterna, the medieval city center, which takes its name from the well of 1287; through an open passageway you enter then Piazza del Duomo, a privileged point to stop for a moment to observe the flow of local life. The square is overlooked by the Collegiate, the Palazzo del Popolo and the Palazzo del Podest\u00e0.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-gimignano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.04426667,43.46746667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11781,"name":"Colle di Val d&#8217;Elsa","description":"<p>Capoluogo della valle, fiorito grazie alla via Francigena e allo sfruttamento dell\u2019acqua del vicino fiume, si \u00e8 sviluppata nel corso dei secoli attorno all\u2019attivit\u00e0 del vetro e soprattutto del cristallo. La scuola di arte vetraria locale \u00e8 nota in tutta Europa e dalle fabbriche di Colle esce il 14% del cristallo venduto oggi nel mondo e il 95% di quello venduto in Italia. Nelle botteghe e nei laboratori dei sempre pi\u00f9 rari maestri molatori ed incisori, rappresentanti dell\u2019artigianato d\u2019eccellenza, si possono vedere impiegate le tecniche tradizionali della lavorazione del cristallo.<\/p>\n<p>Fra di loro, Boreno Cigni, che \u00e8 possibile vedere all\u2019opera nel suo laboratorio di Colle Alta. La citt\u00e0 \u00e8 infatti divisa in due parti; Colle Bassa, sviluppatasi attorno alla Piazza Arnolfo nel corso dell\u2019800 e Colle Alta, il borgo antico, raggiungibile a piedi o con un ascensore&#8230; di cristallo.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T10:44:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Colle-val-dElsa-panorama-768x338.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11781","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11781&action=edit","translations":{"en":{"id":11851,"name":"Colle di Val d'Elsa","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/val-d\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11851","description":"<p>Capital of the valley, flourished thanks to the Via Francigena and the exploitation of the water of the Capital of the valley, flourished thanks to the Via Francigena and the exploitation of the water of the nearby river, it has grown over the centuries around the activity of the glass and above all of the crystal. The local school of glassmaking is known throughout Europe and the factories of Colle produce 14% of the glass sold today in the world and 95% of that sold in Italy.<\/p>\n<p>In the workshops and laboratories of the increasingly rare master grinders and engravers, representatives of artistic excellence, you can see the traditional techniques used in the manufacture of glass. Among them, Boreno Cigni, which you can see at work in his laboratory of Colle Alta. The city is divided into two parts; Colle Bassa, which developed around the Piazza Arnolfo over 800 and Colle Alta, the old town, reachable on foot or with a lift &#8230; made of crystal.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/val-d\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.12626667,43.42265]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11769,"name":"Abbadia a Isola","description":"<p>Passando sotto l\u2019arco che si trova sul lato Sx della strada, di fronte al bar (a Dx), si accede alla splendida abbazia circestense, fondata nel 1001 e al tempo chiamata \u201ca isola\u201d a causa dei frequenti impaludamenti delle terre circostanti causati dall\u2019Elsa. Potente e ricca tra il XII e il XIV secolo, venne fortificata alla fine del\u2019300 dai senesi per la sua vicinanza con i domini di Firenze. 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Powerful and rich between the twelfth and fourteenth century, it was fortified at the end of &#8216;300 by Siena for its proximity to the domains of Florence. Today a part of the cloister and the beautiful church of the eleventh century remain; to visit ring the bell of the door on the left just after the bow and talk to the lady who holds the keys.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/abaddia-isola\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.1951,43.38783333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11765,"name":"Borgo di Monteriggioni","description":"<p>La costruzione ex novo di un castello, intrapresa dalla Repubblica di Siena all\u2019inizio del XII secolo, rappresent\u00f2 una novit\u00e0 nella politica espansionistica senese. Lo scopo era principalmente difensivo, al fine di controllare oltre alla via Francigena le valli dell\u2019Elsa e dello Staggia, in direzione di Firenze, storica rivale di Siena. Il borgo, racchiuso fra le sue mura ancora perfettamente conservate, ogni anno nei mesi di giugno e luglio, in occasione di una delle pi\u00f9 importanti feste medievali italiane, si popola di maghi, giullari, acrobati e nobili fanciulle.<\/p>\n<p>Per il programma consultare il sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.monteriggionimedievale.com\/\">monteriggionimedievale.com\u00a0<\/a><\/p>\n","modified":"2018-04-18T10:42:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Monteriggioni_z01-768x576.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.monteriggionimedievale.com\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11765","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11765&action=edit","translations":{"en":{"id":12064,"name":"Medieval village of Monteriggioni","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/borgo-di-monteriggioni\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12064","description":"<p>The new construction of a castle, undertaken by the Republic of Siena at the beginning of the twelfth century, The new construction of a castle, undertaken by the Republic of Siena at the beginning of the twelfth century, represented a novelty in the expansionist policy of Siena. The aim was mainly defensive, in order to control the via Francigena valleys and the Staggia Valley towards Florence, the historic rival of Siena. The village, enclosed within its walls still perfectly preserved, is populated by magicians, jugglers, acrobats and noble maidens every year during the months of June and July, during one of the most important medieval Italian festivals.<\/p>\n<p>For the program, please visit <a href=\"http:\/\/www.monteriggionimedievale.com\/en\">monteriggionimedievale.com\u00a0<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/borgo-di-monteriggioni\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.22323333,43.39005]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11753,"name":"Siena","description":"<p>Gioiello incastonato tra la Val d\u2019Arbia e la Val d\u2019Elsa, chiusa tra le sue mura medievali, la citt\u00e0 storica \u00e8 suddivisa nei \u201cterzi\u201d(quartieri), corrispondenti ai tre colli sui quali si sviluppa. Insediamento etrusco, divenne colonia romana nel I secolo a.C. e centro della Tuscia Longobarda tra il VI e l\u2019VIII secolo, ma il massimo splendore Siena lo raggiunse in epoca medievale, favorita dalla ricchezza delle sue terre e dal passaggio della Via Francigena.<\/p>\n<p>Repubblica indipendente dal XII secolo, fu potente comune ghibellino in guerra con la guelfa Firenze, dalla quale venne sconfitta nel 1260; l\u2019antica aristocrazia senese dovette cos\u00ec cedere il passo ai mercanti fiorentini. L\u2019intero centro storico, che nelle giornate del 2 luglio e del 16 agosto viene invaso dal Palio, \u00e8 Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:18:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Siena5-768x455.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11753","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11753&action=edit","translations":{"en":{"id":12043,"name":"Siena","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/siena\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12043","description":"<p>Jewel set between Val d&#8217;Arbia and Val d&#8217;Elsa, closed by its medieval walls, the historic city is divided into the ewel set between Val d&#8217;Arbia and Val d&#8217;Elsa, closed by its medieval walls, the historic city is divided into the &#8220;terzi&#8221; (neighborhoods), corresponding to the three hills on which it is built. First Etruscan settlement, it then became a Roman colony in the first century BC and the center of Tuscia Longobarda between the sixth and eighth centuries. Siena reached its peak in medieval times, favored by the richness of its land and the passage of the Via Francigena.<\/p>\n<p>An Independent republic since the twelfth century, Siena was a powerful Ghibellino common at war with the Guelph Florence, from which it was defeated in 1260; the ancient Sienese aristocracy had thus give way to the Florentine merchants. The entire old town, that during the weekend of July 2 and August 16 is invaded by the Palio, is a World Heritage Site.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/siena\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.33256171241942,43.32363718219778]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11735,"name":"Impruneta","description":"<p>Questo borgo, importante centro, fin dal 1300, per la produzione di olio, vino e terrecotte deve il proprio sviluppo all\u2019immagine devozionale della Madonna dell\u2019Impruneta, ritenuta miracolosa soprattutto dopo la fine della peste del 1348 e conservata nella basilica-santuario di S.Maria dell\u2019Impruneta. Sorta sul sito di un santuario etrusco-romano fu ingrandita nel\u2019300 e rimaneggiata successivamente.<\/p>\n<p>La facciata, preceduta da un portico di Gherardo Silvani (1634), \u00e8 inquadrata da una torretta con orologio del XVIII secolo e dalla torre campanaria del XIII. L\u2019interno, gravemente danneggiato durante i bombardamenti del\u201944, \u00e8 a carattere rinascimentale con interventi barocchi.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T08:55:25","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11735","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11735&action=edit","translations":{"en":{"id":11921,"name":"Impruneta","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/impruneta\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11921","description":"<p>This medieval village, an important center since 1300 for the production of oil, wine and terracotta owes its development to the devotional image of the Madonna of Impruneta, considered miraculous especially after the end of the plague of 1348 and preserved in the basilica-sanctuary of S. Maria of Impruneta. Built on the site of an Etruscan-Roman sanctuary, it was enlarged in the year 300 and subsequently altered.<\/p>\n<p>The fa\u00e7ade, preceded by a portico by Gherardo Silvani (1634), is framed by a tower with an 18th century clock and a bell tower from the 13th century. The interior, badly damaged during the bombing of 1944, is of a Renaissance character with Baroque interventions.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/impruneta\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.2549,43.68541667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11734,"name":"Olio extravergine d\u2019oliva toscano","description":"<p>Un clima favorevole, terreni fertili e mani sapienti fanno s\u00ec che l\u2019olio extravergine d\u2019oliva toscano sia tra i pi\u00f9 apprezzati d\u2019Italia. In Toscana la raccolta viene fatta a novembre, interamente a mano oppure, soprattutto nel caso delle grandi aziende, con l\u2019ausilio di macchinari che scuotono la pianta e che permettono di velocizzare il processo. Sotto ogni albero viene steso un telo che ha la funzione di raccogliere le olive le quali vengono poi messe in cesti o balle.<\/p>\n<p>La frangitura pu\u00f2 avvenire lo stesso giorno o alcuni giorni dopo la raccolta. I due metodi per processare le olive sono la frangitura a freddo, il metodo pi\u00f9 tradizionale, che avviene ad un temperatura mai superiore ai 18\u00b0 e quella a caldo, un ciclo continuo in cui la temperatura si aggira intorno ai 27\u00b0.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T08:48:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Olive_toscane-768x515.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11734","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11734&action=edit","translations":{"en":{"id":12167,"name":"Extra virgin tuscan olive oil","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/olioextravergine-doliva-toscano\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12167","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">A favorable climate, fertile soils and skilled hands mean that the Tuscan extra virgin olive oil is among the most appreciated in Italy.<\/span> In Tuscany, the harvest is made in November, entirely by hand or, especially in the case of large companies, with the help of machinery that shake the plant and that allow speeding up the process. <\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">Under each tree is spread a cloth that has the function of collecting the olives which are then placed in baskets or bales.<\/span> <span class=\"\">The pressing can take place the same day or a few days after harvesting.<\/span> <span class=\"\">The two methods for processing olives are cold pressing, the most traditional method, which takes place at a temperature never higher than 18 \u00b0 and the hot one, a continuous cycle in which the temperature is around 27 \u00b0.<\/span><\/span><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/olioextravergine-doliva-toscano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.25306667,43.72013333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11728,"name":"Ponte Vecchio","description":"<p>Costruito nel 1345, da allora le sue arcate sono scampate a tutto, comprese le mine tedesche e l\u2019inondazione del 1966. Fino alla fine del\u2019500 ospitava macellai e verdurai, attivit\u00e0 giudicate inopportune quando, nel 1565, in occasione del matrimonio del figlio Francesco con Giovanna d\u2019Austria, Cosimo I commission\u00f2 al Vasari un percorso (Corridoio Vasariano) che consentisse di spostarsi in massima sicurezza dall\u2019appena acquistato Palazzo Pitti alla sede del governo. Per decreto granducale vi si insediarono allora orafi e argentieri, che nel\u2019700 lo contraddistinsero con le tipiche \u201cmadielle\u201d(vetrine sporgenti).<\/p>\n<p>Ulteriori Info: <a href=\"https:\/\/www.visitflorence.com\/it\/monumenti-di-firenze\/ponte-vecchio.html\">www.visitflorence.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-04-18T08:44:28","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Ponte_Vecchio_visto_dal_ponte_di_Santa_Trinita-768x284.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.visitflorence.com\/it\/monumenti-di-firenze\/ponte-vecchio.html"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11728","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11728&action=edit","translations":{"en":{"id":12017,"name":"Ponte Vecchio","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/ponte-vecchio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12017","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">Built in 1345, its arches have since escaped everything, including German mines and the flood of 1966. Until the end of the 16th century it housed butchers and vegetables, activities deemed inappropriate when, in 1565, on the occasion of the marriage of the son<\/span> <span class=\"\">Francesco with Giovanna of Austria, Cosimo I commissioned Vasari a path (Vasari Corridor) that allowed to move in maximum safety from the newly acquired Palazzo Pitti to the seat of the government.<\/span> <span class=\"\">By the Grand-Ducal decree, goldsmiths and silversmiths settled there, which in the 18th century characterized it with the typical &#8220;madielle&#8221; (protruding windows).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">More Info: <a href=\"https:\/\/www.visitflorence.com\/florence-monuments\/ponte-vecchio.html\">www.visitflorence.com<\/a><\/span><\/span><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/ponte-vecchio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.25321667,43.76806667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11722,"name":"Greve in Chianti","description":"<p>\u00c8 l\u2019unico comune della provincia di Firenze ad essere situato interamente nella zona del Chianti di cui Greve \u00e8 considerata la capitale; qui ha infatti sede il Museo del Vino, in cui viene raccontata la storia secolare dell\u2019attivit\u00e0 che rappresenta il cuore economico di questa regione. Di origini molto probabilmente etrusche, in epoca medievale la citt\u00e0 si svilupp\u00f2 come Mercatale del sovrastante Castello di Montefioralle, come testimonia la piazza centrale di forma asimmetrica, circondata da portici e vaste terrazze, sulla quale si affacciano la Chiesa della Propositura ed il Palazzo Civico.<\/p>\n<p>Successivamente, durante la fiorente epoca dei comuni toscani, divenne la terra di punta della Signoria di Firenze verso la sua naturale nemica: Siena<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:07:05","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Greve_piazza-768x466.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11722","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11722&action=edit","translations":{"en":{"id":11955,"name":"Greve in Chianti","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/greve-in-chianti\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11955","description":"<p>It is the only municipality in the province of Florence to be located entirely in the Chianti area of which Greve is considered the capital; in fact, the Wine Museum is located here, where the secular history of the activity that represents the economic heart of this region is told. Most probably of Etruscan origins, in the Middle Ages the city developed as the Mercatale of the overlying Montefioralle Castle, as evidenced by the central square of asymmetrical form, surrounded by porticos and vast terraces, on which the Church of Propositura and the Palazzo Civico overlook.<\/p>\n<p>Subsequently, during the flourishing age of the Tuscan communes, it became the flagship land of the Signoria of Florence towards its natural enemy: Siena<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/greve-in-chianti\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.318266783105742,43.5829929587243]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11717,"name":"Mercatale","description":"<p>L\u2019origine dell\u2019insediamento \u00e8 legata al fiorire nel tardo medioevo di luoghi posti nelle valli o lungo le principali vie di comunicazione, in cui si tenevano gli scambi principali tra le popolazioni rurali. Tale origine, oltre che nel nome, \u00e8 riscontrabile nella piazza principale del borgo a forma di trapezio allungato, tipica dei mercati.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:03:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Piazza1mercatale-768x514.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11717","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11717&action=edit","translations":{"en":{"id":11983,"name":"Mercatale","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mercatale\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11983","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">The origin of the settlement is linked to the flourishing in the late Middle Ages of places located in the valleys or along the main communication routes, where the main exchanges were held among the rural populations.<\/span> <span class=\"\">This origin, as well as in the name, is found in the main square of the village in the shape of an elongated trapezium, typical of the markets.<\/span><\/span><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/mercatale\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.232,43.63461667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":10701,"name":"Tombe Etrusche","description":"<p>Sito archeologico (entrata gratuita). Le tombe si trovano in cima ad una collinetta dalla quale si gode di un bel panorama del paese di Castellina e della campagna intorno.<\/p>\n","modified":"2018-03-28T09:04:35","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10701","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=10701&action=edit","translations":{"en":{"id":10708,"name":"Etruscan Tombs","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/tombe-etrusche-2\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10708","description":"<p>Archaeological site (free entrance). The tombs are on the top of a small hill from where you can also enjoy a beautiful panorama over Castellina in Chianti and its surrounding countryside<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/tombe-etrusche-2\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.283886613214122,43.47264317300906]}},{"type":"Feature","properties":{"id":10055,"name":"Villa Romana","description":"<p>La villa romana di Minori si trovava in una baia della Costiera Amalfitana, nel punto in cui il fiume, Regina Minor, sfocia nel mare. Questo tratto di costa, ricca di insenature e porti naturali, era un luogo amato e frequentato dall&#8217;aristocrazia romana imperiale che vi ha costruito le proprie residenze, come testimoniano i ritrovamenti di Vietri sul Mare, Amalfi, Positano, e Li Galli.<\/p>\n<p>Le prime informazioni riguardo ad un edificio di epoca romana a Minori risalgono ai &#8220;Documenti e Atti della Commissione Archeologica della Provincia del Principato Citeriore&#8221; (1873-74), in cui L. Stabiano ha scritto sulla scoperta delle &#8220;terme romane&#8221;.<\/p>\n<p>Nel 1932 un crollo avvenuto durante la ristrutturazione di alcune case nell&#8217;area ha portato alla scoperta di una camera sotterranea, appartenente alla villa romana. Gli scavi iniziarono nel 1934, ma alcune zone sono venute alla luce solo nel 1950, in particolare dopo il 1954, quando una forte precipitazione colp\u00ec la Costiera Amalfitana.<\/p>\n<p>Nel 1956, mentre era in corso un cantiere per la costruzione dell&#8217;Hotel Santa Lucia, sono state scoperte nuove aree della villa decorate da dipinti che si conservano nel museo collegato alla villa. La struttura residenziale \u00e8 visibile solo sul lato pi\u00f9 vicino al mare, poich\u00e9 molte parti dell&#8217;edificio sono stati riutilizzate come cantine da nuovi lotti abitativi sorti sul sito della villa.<\/p>\n<p>A met\u00e0 degli anni 1990 \u00e8 iniziato il restauro dei mosaici che ornavano il triclinio.<\/p>\n<p>La villa fu costruita attorno ad un &#8220;viridarium&#8221;, giardini romani con una piscina centrale, circondata da un gruppo di edifici e triportico divisi in due gruppi simmetrici da una grande sala centrale.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Villa_romana_di_Minori\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-22T16:11:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10055","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=10055&action=edit","translations":{"en":{"id":10095,"name":"Roman Villa","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/villa-marittima-archeologica-romana\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10095","description":"<p>The Roman villa of Minori stood in a bay of the Amalfi Coast, at the point where the river, Regina Minor, empties into the sea. This stretch of coastline, full of coves and natural harbors, was a favorite place where the imperial Roman aristocracy built their residences, as evidenced by the findings of Vietri sul Mare, Amalfi, Positano, and Li Galli.<\/p>\n<p>The first information on a building dating from Roman times in Minori dates from &#8220;Documents and Proceedings of the Archaeological Commission of the Hither Province Principality&#8221; (1873\u201374), where L. Stabiano wrote about the discovery of &#8220;Roman Baths&#8221;.<\/p>\n<p>In 1932 a collapse occurred during the renovation of some local homes and led to the discovery of an underground chamber, belonging to the Roman villa. The actual excavations began in 1934, but some areas came to light only in the 1950s, particularly after 1954, when a flood disrupted the Amalfi Coast.<\/p>\n<p>In 1956, while working on the construction of the Hotel St. Lucia, new areas were discovered including paintings which are preserved in the annex to the villa. The residential structure is visible only on the side closest to the sea, as many parts of the building were reused as wineries from new housing lots on the site of the villa.<\/p>\n<p>In the mid-1990s restoration began on the mosaics that decorated the triclinium.<\/p>\n<p>The villa was constructed around a &#8220;viridarium&#8221; or Roman gardens with a central swimming pool surrounded by a group of dwelling rooms and triportico divided into two symmetric groups by a large central room.<\/p>\n<p>Source:<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Villa_Romana,_Minori\"> Wikipedia<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/villa-marittima-archeologica-romana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.62606430053711,40.650572776794434]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9652,"name":"Portofino","description":"<p>Ai tempi dell\u2019Impero Romano pare che il Golfo del Tigullio, sul quale si affaccia l\u2019antico borgo, fosse popolato dai delfini, per questo fu chiamato da Plinio il Vecchio Portus Delphini. La parte vecchia conserva ancora la struttura delle colonie romane, ma la magia del luogo si vive sulla piazza che d\u00e0 sul porticciolo; consigliamo, all\u2019arrivo, un bicchiere di Vermentino in uno dei bar.<\/p>\n","modified":"2018-03-21T14:06:24","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9652","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=9652&action=edit","translations":{"en":{"id":9657,"name":"Portofino","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/portofino\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9657","description":"<p>It seems that, at the time of the Ancient Roman Empire, the Gulf of Tigullio where the old village is resting, was populated by dolphins. This is the reason why the natural philosopher Pliny the Elder called this place \u201cPortus Delphini\u201d, the Latin words for \u201charbor of the dolphins\u201d. The old part of the town still shows today the structure of the Roman colonies. However, it is the main square of Portofino that really captures all the magic of this location, overhanging the small port. When you arrive, we suggest to enjoy a glass of Vermentino wine in one of the beautiful caf\u00e9s.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/portofino\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.209787900000038,44.3031559]}},{"type":"Feature","properties":{"id":9644,"name":"Camogli","description":"<p>Tipico borgo marinaro, come attesterebbe anche la tradizione che spesso traduce il nome originario del borgo \u201cCamuggi\u201d con \u201ccasa delle mogli\u201d; Camogli ebbe infatti una grande flotta a vela che commerciava fra Italia, Spagna e Sudamerica e che teneva lontani da casa gli uomini, anche per lunghi periodi, mentre le mogli stavano appunto ad aspettarli.<\/p>\n","modified":"2018-03-21T13:59:59","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9644","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=9644&action=edit","translations":{"en":{"id":9649,"name":"Camogli","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/camogli\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9649","description":"<p>It\u2019s a typical fishing village. It was originally called \u201cCamuggi\u201d, often translated as  \u201chouses of wives\u201d, referring  to the sea captains, sailors and fishermen&#8217;s wives, who traditionally spent their time at home while their husbands were out at sea. In fact, Camogli had a big sailing fleet that traded among Italy, Spain and South America.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/camogli\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.158107909835735,44.34663045544332]}},{"type":"Feature","properties":{"id":8808,"name":"Portovenere","description":"<p>Il borgo, Patrimonio UNESCO dal 1997, sorge all\u2019estremit\u00e0 di una penisola che si stacca dalla costa della riviera ligure di Levante. Fin dal tempo dei Romani fu una sicura stazione navale sulle rotte di Gallia e Spagna. Personaggi come Byron, a cui \u00e8 dedicata una scogliera dalla quale il poeta amava tuffarsi, Montale, Petrarca e lo scrittore spezzino Maggiani ne rimasero ammaliati e decisero di trascorrervi parte della loro vita. La Chiesa di San Pietro, particolarmente suggestiva, grazie anche all\u2019ubicazione, integra edifici di epoche diverse; un tempio pagano (di cui restano le fondamenta), una chiesa paleo-cristiana anteriore al VI secolo, con abside, situata sul lato destro dell\u2019ingresso ed una chiesa medievale a fasce bianche e nere, eretta dai Genovesi nel 1256. Il castello si dice sia invece una delle pi\u00f9 imponenti architetture militari mai erette dai Genovesi; iniziato nel XII secolo, venne completato soltanto nel XVI, pi\u00f9 per spaventare che per difendere. La Chiesa di san Lorenzo, consacrata da Innocenzo II nel 1130, in stile gotico, custodisce al suo interno la leggendaria \u201ctrave delle reliquie\u201d, un tronco d\u2019albero ritrovato in mare nel 1204 colmo di reliquie, preziosi e una pergamena con il volto della Madonna; l\u2019evento viene ancora oggi celebrato la notte del 17 agosto con una fiaccolata che attraversa il borgo.<\/p>\n","modified":"2018-03-21T09:59:02","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8808","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=8808&action=edit","translations":{"en":{"id":9309,"name":"Portovenere","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/portovenere-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9309","description":"<p>Listed as UNESCO World Heritage site since 1997, the old town of Portevenere stands at the far end of the peninsula extending from the Riviera di Levante, the eastern stretch of the Ligurian coast. Since Roman times, this was a safe harbor on the trade routes to Gaul and Spain. Famous figures such as Lord Byron, Eugenio Montale, Francesco Petrarca and Maurizio Maggiani were captured by the charm of this land and decided not only to write about it, but also to spend part of their lives here. The cliff from which Lord Byron used to enjoy plunging into the sea is still named after him today.<br \/>\nThe Church of Saint Peter is a suggestive example of the subsequent integration of multiple buildings dating back to different times: a pagan temple (of which the foundations still stand), a Paleo-Christian church dating prior to 6th century, with its arched recess on the right from the entrance, and a black and white-striped Medieval church, erected by the Republic of Genoa in 1256. The castle is known as one of the most important military buildings ever erected by the Republic of Genoa. Its construction started in the 12th century, but the works were completed only in the 16th century, since its aim was mainly to frighten potential enemies and not actually defending the area. The gothic Church of Saint Lawrence, consecrated by Pope Innocent II, treasures the mythical \u201ctrave delle reliquie\u201d (literally, the timber of the relics), a log found at sea in 1204. Once brought back to the beach, it was discovered that the log was full of relics, valuables and a parchment with the face of the Virgin Mary. This event is still celebrated every year on the 17th of August with a torchlight procession through the town.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/portovenere-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.834357239305973,44.050607895478606]}},{"type":"Feature","properties":{"id":8805,"name":"Mulino a vento (XVII sec)","description":"<p>Parco Nazionale Delle Cinque Terre<\/p>\n","modified":"2018-03-21T09:46:38","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8805","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=8805&action=edit","translations":{"en":{"id":9299,"name":"Windmill (XVII cent)","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mulino-campiglia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9299","description":"<p>Parco Nazionale Delle Cinque Terre<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/mulino-campiglia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.797124154865742,44.07309587113559]}},{"type":"Feature","properties":{"id":8804,"name":"Lemmen","description":"<p>Questo antico borgo collinare, oggi disabitato, sarebbe uno dei primi insediamenti costruiti da un gruppo di profughi greci in fuga dalle persecuzioni iconoclaste dell\u2019VIII secolo, che diedero origine, dopo l\u2019anno 1000, al paese di Riomaggiore. Il borgo ospita la Cappella di San Bernardo.<\/p>\n","modified":"2018-03-21T09:45:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8804","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=8804&action=edit","translations":{"en":{"id":9294,"name":"Lemmen","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/lemmen\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/9294","description":"<p>Today, this ancient burg on the hills is uninhabited. It was one of the first settlements built by a group of Greek refugees fleeing the Iconoclast persecutions of the 8th century. The same community founded the town of Riomaggiore after 1000 AD. 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Tutto intorno, a farle corona, si elevano i verdi Monte Comune, S . Maria del Castello, S. Angelo a tre Pizzi (alto 1444 m), Conocchia, Campo dei Galli e Paipo, a Sud ed a Est la vista spazia sul mare fino alla Punta Licosa e a Capri.<\/p>\n<p>Sul mare a tre miglia di distanza dalla costa si ergono &#8220;Li Galli&#8221; o &#8220;Sirenuse&#8221; piccolo arcipelago, composto da tre isolotti ; il Gallo lungo, la Rotonda e il Castelluccio, ritenuto, da sempre, mitica dimora delle ammalianti Sirene e divenute in questi ultimi tempi rifugio degli artisti Massine e Nurejev. Le origini di Positano, come quelle di tante altre citt\u00e0, si perdono nella notte dei tempi ove si confondono storia e legenda. Come spesso accadeva in passato, alla mancanza di dati si sopperiva con miti, uno di questi vuole Positano fondata da Poseidone, il dio del mare Nettuno, per amore della ninfa Pasitea da lui amata. Certo e che i Fenici e Greci, nei loro viaggi verso occidente, posero piede in questa contrada allora forse abitata da Oschi o Piceni.<\/p>\n<p>I Romani costruirono nei pressi della spiaggia Grande una ricca villa patrizia, ora sepolta dai giardini e dalla Chiesa dell&#8217;Assunta. Con la caduta dell&#8217;Impero Romano Positano entr\u00f2 a far parte della Repubblica di Amalfi, prima Repubblica marinara, e attravers\u00f2 un periodo floridissimo grazie al commercio marittimo con gli altri paesi del Mediterraneo.<\/p>\n<p>Purtroppo seguirono anche periodi tristi, specie con la dominazione Angioina ed aragonese che vide la nostra contrada pi\u00f9 volte esposta alla offese prima dei pirati saraceni e poi di quelli turchi. Per difendersi dalle continue incursioni piratesche, i positanesi eressero a propria difesa tre torri di guardia che ancora oggi fanno bella mostra di s\u00e9 a Fornillo, alla Trasita e alla Sponda, ed altre all&#8217;interno dell&#8217;abitato. In questo stesso periodo sempre per sfuggire ai pirati si ampliarono i villaggi montani di Montepertuso, e Nocelle dove trovarono asilo gli abitanti di Positano e Laurito.<\/p>\n<p>Nel &#8216;700 vi fu un periodo di floridezza come testiomoniano le numerose ville tardo barocche edificate lungo il versante orientale. L&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia costrinse molti positanesi, come tanti altri meridionali, ad emigrare oltre Atlantico dove la fortuna arrise a qualcuno di loro. Dopo la prima guerra mondiale, nella quale Positano pag\u00f2 un altissimo tributo di sangue, questo paese, nel quale gi\u00e0 si rifugiavano grandi artisti come Vincenzo Caprile, divenne asilo per Tanti artisti e letterati russi e tedeschi che la elessero a loro dimora godendo, finalmente, di pace e tranquillit\u00e0. Tra i tanti ricordiamo Seminov, Zagarouiko, Essad Bey, Clavel, Escher, Massine, Kovaliska, Ghillausen ecc. che con le loro opere fecero conoscere questo angolo di paradiso al mondo intero.<\/p>\n<p>Il boom turistico si \u00e8 avuto nel secondo dopoguerra, ma pur avendo avuto un intenso sviluppo Positano ha saputo conservare la sua caratteristica peculiare di citt\u00e0 verticale e la sua architettura solare con i suoi angoli suggestivi e panoramici.<br \/>\nGrazie al loro innato senso di ospitalit\u00e0 i positanesi hanno saputo conquistare e mantenere uno dei primi posti tra le pi\u00f9 rinomate localit\u00e0 turistiche del mondo intero. Ma non solo nel campo turistico ha saputo primeggiare, anche nel campo della moda \u00e9 un punto di riferimento internazionale e le innumerevoli botteghe ed eleganti boutique, che costellano le vie e i vicoli, soddisfano tutte le esigenze di una clientela cosmopolita.<\/p>\n<p>La sua felice posizione geografica la colloca nel baricentro di un territorio tra i pi\u00f9 ameni e ricchi di storia e di bellezze naturali. Durante il periodo estivo una serie di feste patronali, tra le quali ricordiamo quella del 2 luglio a Montepertuso e quella del 15 agosto a Positano, e manifestazioni culturali come il premio internazionale per l&#8217;arte della danza, in onore del grande coreografo e ballerino Leonide Massine allietano le serate rendendo ancora pi\u00f9 piacevole e suggestivo il soggiorno in questa ridente localit\u00e0 denominata &#8220;la gemma della divina costiera.<\/p>\n","modified":"2018-03-07T11:40:27","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8143","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=8143&action=edit","translations":{"en":{"id":8214,"name":"Positano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/positano-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8214","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 28\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Laid at the southern feet of the Mounts Lattari, which protect it from the Northwinds, Positano enjoys &#8211; thanks to its favourable position &#8211; all the advantages of a mild, dry climate. It is surrounded by green mounts, which form a sort of crown: Mount Comune, Mt. S. Maria del Castello, Mt. S. Angelo a Tre Pizzi (1444 metres high), Mt. Conocchia, Mt. Campo dei Galli and Mt. Paipo; towards south and east the gaze sweeps over the sea up to Punta Licosa and Capri. Three miles away from the coast a little arcipelago rises from the sea &#8211; &#8220;Li Galli&#8221; or &#8220;Sirenuse&#8221; &#8211; composed by three islands: &#8220;Gallo Lungo&#8221;, &#8220;Rotonda&#8221;, &#8220;Castelluccio&#8221;, which was always supposed to be the abode of the bewitching Syrians.<\/p>\n<p>The origins of Positano, like those of many other towns, are lost in the mists of time, so that it is difficult to distinguish between history and legend. As it often happen in the past, myths supplied for the lack of data: one of these myths tells us that Positano was founded by Poseidon &#8211; the Latin Neptune, the god of the sea &#8211; for the sake of the nymph Pasitea, whom he loved. It is certain that Phoenicians and Greeks, travelling westwards, landed in Positano, which at that time, was inhabited by Oschi and Piceni.<\/p>\n<p>The Romans built near the &#8216;great&#8217; beach a rich patrician villa, which has now been buried by gardens and by the church devoted to Our Lady of the Assumption. With the fall of the Roman Empire Positano became a part of the Republic of Amalfi, the first maritime republic, and went through flourishing period, owing to the commerce with the other countries of the Mediterranean area.<\/p>\n<p>Unfortunately this period was followed by gloomy ones, particularly during the Angevin and Aragonese domination, when our village was more than once exposed to the offence of the Saracen pirates, first, and, then of the Turkmen. A legend referring to that period says that the Saracen pirates, during an incursion, sacked the main Church and brought away, among other things, the Byzantine picture of Black Virgin, which was kept in the church and is now to be found in the apse over the high altar; they had just left the shore, when a voice was heard, that said: &#8220;Posa, posa&#8221;. The pirates became aware of having committed a sacrilege, repented came back ashore and restored all the ill-gotten goods. To defend themselves from the very frequent raids of the pirates the inhabitants of Positano built three guard-towers, which can still be seen today in the quarters called &#8220;Fornillo&#8221;, &#8220;La Trasita&#8221;, &#8220;La Sponda&#8221; and some others in the inner part of the village.<\/p>\n<p>In the same period the mountain villages of Montepertuso and Nocelle enlarged to harbour the inhabitants of Positano and Laurito, who feared the pirates. In 1700 there was a thriving period as it is shown by many villas in the late Baroque style, built on the East coast. The Unification of Italy forced many inhabitants of Positano, as it happened for so many other people of South Italy, to migrate to America, where fortune smiled on some of them. After the First World War &#8211; during which Positano also paid its great tribute of blood &#8211; this village, which was already the refuge of some Italian artists, like Vincenzo Caprile, harboured many Russian, German artists and men of letters, who chose it for its peace and quiet.<\/p>\n<p>Among others we can remember: Semenov, Zagoruiko, Essad Bey, Clavel, Escher, Massine, Kovaliska, Ghillausen, etc., who with their works maid this flat of land known all over the world. The tourism booming took place after the Second World War; but despite of an intense expansion our village preserve its characteristic vertical structure and its bright architecture with suggestive, panoramic corners.Thanks to the innate sense of hospitality of its inhabitants Positano became one of the most famous tourist places all over the world. Our village is also internationally known for its clothing production: many little, but elegant boutiques, which are almost everywhere on both sides of streets and lanes, can satisfy all the requests of a cosmopolitan clientele.<\/p>\n<p>Its favourable position put it in the centre of a land rich of history and natural beauties. During the summer a series of patron feasts &#8211; among which we can remember that on the 2nd of July in Montepertuso and that on the 15th of August in Positano &#8211; and cultural events &#8211; like the International Award for the Art of Dancing to the memory of the great dancer-choreographer Leonide Massine &#8211; gladden the evenings, making the stay in this charming place, also called the &#8220;Gem of the divine coast&#8221;, more pleasant and suggestive.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/positano-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.486740808933973,40.628372048959136]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7937,"name":"Villa Rufolo","description":"<p>Costruita da una benestante famiglia di mercanti nel XIII secolo, la villa ha un passato ricco e intenso. 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Possiede un belvedere che affaccia sul Golfo di Salerno e sulle localit\u00e0 costiere limitrofe.<\/p>\n<p>All&#8217;interno della villa sorge attualmente un albergo a 5 stelle, mentre il giardino \u00e8 aperto al pubblico durante tutto l&#8217;anno ed \u00e8 visitabile a pagamento. L&#8217;hotel e il suo parco secolare si trovano in una zona pedonale accessibile attraverso una stradina panoramica, alternata da scale.<\/p>\n<p>Il costo del biglietto per l\u2019ingresso \u00e8 di 7 euro<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Villa_Cimbrone\">Wikipedia<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.hotelvillacimbrone.com\/it\/i-giardini-della-villa\/\">www.hotelvillacimbrone.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-07T09:37:11","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.hotelvillacimbrone.com\/it\/i-giardini-della-villa\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7936","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7936&action=edit","translations":{"en":{"id":8030,"name":"Villa Cimbrone","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/villa-cimbrone\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8030","description":"<p><b>Villa Cimbrone<\/b> is a historic building, dating from at least the 11th century AD, it is famous for its scenic belvedere, the <i>Terrazzo dell&#8217;lnfinito<\/i> (the Terrace of Infinity).<\/p>\n<p>Much altered and extended in the early twentieth century by Ernest William Beckett (later Lord Grimthorpe), the villa is today composed of many salvaged architectural elements from other parts of Italy and elsewhere; little of the original structure remains visible.<\/p>\n<p>The gardens were redeveloped by Beckett at the same time. The villa is now a hotel, its gardens open to the public<sup id=\"cite_ref-Carter_2-0\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<p>Ticket for garden: \u00a07 euro<\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Villa_Cimbrone\">Wikipedia<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.hotelvillacimbrone.com\/gardens\/\">www.hotelvillacimbrone.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/villa-cimbrone\/","addr:street":"Via Santa Chiara","addr:housenumber":"26","addr:postcode":"84010","addr:city":"Ravello SA","contact:phone":"+39  089 857459","contact:email":"giardini@villacimbrone.com","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Santa Chiara, 26 Ravello SA"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.6108078956604,40.643534660339355]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7935,"name":"Vecchia Ferriera","description":"<p>Mills&#8217; Valley<\/p>\n","modified":"2018-03-07T09:13:54","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7935","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7935&action=edit","translations":{"en":{"id":8011,"name":"Old ferriera","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/vecchia-ferriera\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8011","description":"<p>Mills&#8217; Valley<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/vecchia-ferriera\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.587777275592089,40.649341056123376]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7934,"name":"Vecchia cartiera","description":"<p>Wood<\/p>\n","modified":"2018-03-07T09:16:36","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7934","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7934&action=edit","translations":{"en":{"id":8015,"name":"Old paper mill","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/vecchi-cartiera\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8015","description":"<p>Wood<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/vecchi-cartiera\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.592255810275674,40.64267543144524]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7926,"name":"Ravello","description":"<p>Probabilmente fondata da coloni romani nel VI sec. spintisi tra quelle zone montuose ritenendole un buon riparo per sfuggire alle distruzioni vandaliche dei barbari; le prime notizie certe su Ravello risalgono al IX sec. quando tutti i centri della costa rientrarono nello Stato amalfitano. Intorno all\u2019Anno Mille venne popolata da un gruppo di nobili della Repubblica Marinara di Amalfi, ribellatisi all\u2019autorit\u00e0 del doge.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 divenne rapidamente prospera, in particolare grazie ad una fiorente filatoria della lana anticamente detta \u201cCelendra\u201d. Nell\u2019XI secolo i Ravellesi cercarono di liberarsi dai legami con Amalfi: il borgo fu circondato da mura e le famiglie patrizie iniziarono a costruire le proprie sontuose dimore, eleggendo un proprio duca; nel 1086 Ravello divenne anche sede vescovile. Con la conquista normanna e la loro affermazione nel Meridione inizi\u00f2 il declino di Ravello, divenuta nel 1131 parte del regno.<\/p>\n<p>Nel 1137 la Repubblica di Pisa devast\u00f2 per tre giorni Ravello: nonostante ci\u00f2 i Ravellesi, abili mercanti, avevano conquistato anche i mercati arabi e, tra il XII ed il XIII sec., la citt\u00e0 raggiunse circa 36.000 abitanti. Durante la guerra del Vespro (1282-1302) i Francesi occuparono Ravello, che si riscatt\u00f2 con 135 once d\u2019oro. Guidata dal giudice Giovanni Frezza parteggi\u00f2 per Ladislao di Durazzo nella sua lotta per la riconquista del regno ed occup\u00f2 Scala, che invece parteggiava per Luigi II d\u2019Angi\u00f2.<\/p>\n<p>Nei secoli seguenti Ravello cominci\u00f2 il suo declino e si ridusse anche la sua popolazione: nel XVII sec. la peste indebol\u00ec ulteriormente la cittadina, decimandone la popolazione; nel 1818 la diocesi di Ravello fu soppressa ed aggregata di nuovo all\u2019arcidiocesi di Amalfi.<\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:19:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7926","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7926&action=edit","translations":{"en":{"id":8078,"name":"Ravello","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/ravello-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8078","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 24\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Ravello was an important town of the Maritime Republic of Amalfi, an important trading power in the Mediterranean between 839 and around 1200. From 1086 to 1603 it was a diocesan town; after that the bishop&#8217;s see was moved to Scala. Ravello is situated about 5 km from Amalfi; up on the mountain, overlooking the coast from Maiori to Amalfi.<\/p>\n<p>Ravello was founded in the VI century A.D., reaching the apex of the splendour in the X and XI century; following the same sort of the Amalfi Republic, even after obtaining the independence from her, when they refused to follow, in the XI century, Amalfi in a war against Guiscardo. The Church dedicated to San Pantaleone was erected in the XI century, wanted by the Bishop Orso Pavico. The entrance doors are similar to those of Amalfi, in bronze, made in Constantinople in the XII century;<\/p>\n<p>Inside there is a museum, where are kept numerous historic details of the past.<br \/>\nTo remember the marble creation of Niccol\u00f2 di Bartolomeo from Foggia, dating back to XIII century and the XII century representation, with mosaic decoration, of Giona eaten by Pistrice.<\/p>\n<p>The Church of S. Giovanni del Toro, was built at the end of X century; we can see an &#8220;ambone&#8221; from XII century and a wooden Crucifix from XVth century.<br \/>\nThe Villa Rufolo, from XII century, erected by the Rufolo&#8217;s family and the Villa Cimbrone, are two site not to be missed for their splendour and their internal decoration. Both these Villas have amazingly beautiful gardens that if possible enhances the Villa&#8217;s even more.<\/p>\n<p>From Villa Cimbrone, you can admire one of the most divine panoramic view of Italy, along all the Amalfi Coast, and on some days, up to the Coast Cilentana.<br \/>\nNot to forget is the annual musical event at the Villa Rufolo with concert of classical music.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/ravello-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.612063923850656,40.64884375780821]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7908,"name":"Amalfi","description":"<p>Amalfi \u00e8 un richiamo continuo per i turisti di tutto il mondo, assetati di luce e di bellezza, il luogo di una primavera perenne. Le tonalit\u00e0 cromatiche, che variano di ora in ora, rendono questo mare assolutamente ineguagliabile. In questo angolo di autentico paradiso terrestre, la storia e la leggenda si intrecciano, si sovrappongono e creano un insieme inscindibile.<\/p>\n<p>Secondo la tradizione Ercole, il dio pagano della forza, amava una ninfa di nome Amalfi: ma il suo amore ebbe breve vita: ella si spense ed Ercole volle darle sepoltura nel posto pi\u00f9 bello del mondo e per immortalarla ne diede il nome alla citt\u00e0 da lui ivi costruita.<\/p>\n<p>Per la storia invece fu fondata dopo la morte di Costantino; essa trae le sue origini da famiglie romane che, imbarcate per Costantinopoli, furono travolte dalla tempesta nel golfo di Policastro, vi avrebbero fondato una \u00abMelphes\u00bb l&#8217;attuale Melfi, poi trasferitisi pi\u00f9 a nord, avrebbero preso dimora nel luogo dell&#8217;attuale Amalfi, fondandola col nome di \u00abA-Melphes\u00bb. Le prime notizie risalgono al 533, al tempo della guerra greco-gotica, allorch\u00e8 con la vittoria di Narsete su Teia, Amalfi passa sotto il dominio dell&#8217;impero Bizantino ed entra a far parte del ducato di Napoli. Nel VI secolo diviene sede vescovile. Il vescovo assolveva funzioni religiose e provvedeva alla difesa della citt\u00e0. In seguito si and\u00f2 formando una aristocrazia di grandi proprietari terrieri, i quali privarono il vescovo del potere politico.<\/p>\n<p>Nell&#8217;836 Sicardo, duca di Benevento, saccheggi\u00f2 Amalfi, deportandone gli abitanti in Salerno. Nell&#8217;839 ucciso il duca Sicardo, gli amalfitani si ribellarono e conquistarono una potenza e un&#8217;autonomia che durarono fino alla fine dell&#8217;XI secolo. Amalfi inizi\u00f2 un&#8217;astuta politica nei riguardi dei due imperi e degli altri Stati italiani per salvaguardare i propri interessi commerciali e sconfisse i saraceni che ne insidiavano il traffico. In un primo tempo fu retta a Repubblica, verso l&#8217;850 con due \u00abprefetti\u00bb annuali, poi da \u00abgiudici \u00bb, ed infine dal 958 da \u00abduchi dogi\u00bb. Sulla loro elezione avevano un formale diritto di conferma gli imperatori d&#8217;Oriente, ma in realt\u00e0 la citt\u00e0 si amministrava in piena libert\u00e0, con leggi magistrati e monete proprie.<\/p>\n<p>Le esigenze di difesa ed del commercio marittimo, spinsero spesso Amalfi ad allearsi con i saraceni e Ludovico II, contro i bizantini, che volevano ripristinare la sovranit\u00e0 dell&#8217;impero d&#8217;Oriente. L&#8217;alleanza con i saraceni fu comunque instabile e poco duratura. Questi infatti, nel 915, dopo una furiosa battaglia furono battuti e definitivamente cacciati dal territorio amalfitano.<\/p>\n<p>Nel 920 sempre per mano degli amalfitani furono cacciati da Reggio Calabria. Per tutto il X secolo e l&#8217;inizio dell&#8217;XI, gli amalfitani ebbero un&#8217;espansione commerciale ed una solida prosperit\u00e0 economica occupando nel Mediterraneo quel posto che pi\u00f9 tardi ebbero Pisa e Genova. La ricchezza di Amalfi fu tale in questo periodo che Guglielmo Appulo scrisse che nessuna citt\u00e0 era pi\u00f9 ricca d&#8217;oro, di argento e di stoffe di ogni sorta e che vi si incontravano arabi, siculi, africani e persino indiani. Si spiega cos\u00ec la ricchezza delle sue consuetudini marittime, che ebbero dagli amalfitani una delle loro pi\u00f9 antiche codificazioni, nella famosa \u00abTabula Amalphitana\u00bb che era il codice marittimo pi\u00f9 accreditato di tutte le nazioni marinare dell&#8217;epoca. Esso regolamentava i rapporti fra padrone di nave e marinai e fra marinai e mercanti.<\/p>\n<p>La stessa leggenda di Flavio Gioia, vissuto probabilmente agli inizi del XIV secolo, conferma ad Amalfi il vanto d&#8217;aver per prima perfezionato la bussola a vantaggio della navigazione e fornito materiale delle prime carte nautiche medievali. Dominatrice del mercato delle spezie, dei profumi, della seta e dei tappeti preziosi, nel X secolo coni\u00f2 il soldo d&#8217;oro, il tar\u00ec d&#8217;oro e d&#8217;argento, che erano in circolazione nell&#8217;impero greco, in Africa e nei principati longobardi.<\/p>\n<p>Queste monete erano simili a quelle musulmane ci\u00f2 a dimostrazione del fatto che i rapporti commerciali erano pi\u00f9 sviluppati con gli arabi che con i bizantini. Il notevole sviluppo di Amalfi era dovuto in gran parte alla indipendenza di cui godeva; ma la limitatezza del territorio e la debolezza militare per la carenza dell&#8217;appoggio bizantino rendeva insicura questa indipendenza. Nel 1039 Guaimario V, principe di Salerno, s&#8217;impadron\u00ec del ducato di Amalfi e sebbene ridette il potere al duca Mansone II il cieco che ne era stato privato dal fratello Giovanni II, stabil\u00ec in realt\u00e0 il dominio salernitano sulla citt\u00e0.<\/p>\n<p>Pressati dai salernitani, gli amalfitani governati da Sergio IV si rivolsero a Roberto il Guiscardo nel 1073. Salerno capitol\u00f2 ma gli amalfitani dovettero lasciar occupare la loro citt\u00e0 dai Normanni, riavendo la pace a costo della libert\u00e0. Il \u00abterror mundi\u00bb si mostr\u00f2 magnanimo verso gli amalfitani, accordando loro una certa autonomia. Dopo la morte del principe normanno nel 1085, Amalfi cerc\u00f2 pi\u00f9 volte di scuotersi dal giogo normanno. Nel 1135 Amalfi sub\u00ec un orribile saccheggio da parte dei Pisani \u00abtraditori\u00bb chiamati in soccorso contro la prepotenza normanna.<\/p>\n<p>E&#8217; da questo periodo che ha inizio la decadenza di Amalfi. Nel 1343 una spaventoso maremoto, descritto dal Petrarca, invest\u00ec la costiera; gran parte dell&#8217;abitato and\u00f2 distrutto (con esso probabilmente anche il palazzo Ducale, citato in un documento come \u00abpalatium amalphitanum\u00bb), furono sommerse le fortificazioni, i cantieri navali, i magazzini e le attrezzature marittime.<\/p>\n<p>Cinque anni dopo, la famosa peste del 1348, descritta dal Boccaccio, complet\u00f2 l&#8217;opera di distruzione fra gli uomini. Amalfi e tutte le cittadine della costa che erano state splendide localit\u00e0 popolate e fortificate, ricche di sontuosi palazzi, ornati di affreschi, marmi, colonne, fontane, si avviavano a diventare modesti paesi che, privi della ricchezza che veniva dal mare ritornarono alla economia tradizionale della pesca, dell&#8217;artigianato locale e dell&#8217;agricoltura.<\/p>\n<p>Soltanto sul finire dell&#8217;Ottocento l&#8217;affermarsi del fenomeno turistico ridiede incremento ad una citt\u00e0 che costituisce l&#8217;epicentro economico di tutta la costiera che da Amalfi prende il nome.<\/p>\n","modified":"2018-03-07T10:37:41","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7908","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7908&action=edit","translations":{"en":{"id":8101,"name":"Amalfi","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/amalfi-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/8101","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 25\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The origin of the town is not a certain one. The name comes from Latina (from Melfi, a Lucan sea village abandoned by Roman people in IV century a.C. or maybe from Roman gens Amarfia, that lived in I century a.C.). A legend tells that the name comes from Amalfi, a nymph loved by Hercules.<\/p>\n<p>She was buried there as a desire of the gods. Amalfi was surely inhabited by Romans, escaped on Lattari mounts to hide from Germanic and Longobard invasions. It was a castrum in defence of Byzantine ducat of Naples. The town had a privileged relation to Byzantium thanks to its ability in the commerce. Amalfi people are related with the invention of the compass and spread its use in the Mediterranean sea in the first half of XIII century.<\/p>\n<p>Amalfi has been an Episcopal seat since 596. On the 1st September 839 Amalfi separated from the Ducat of Naples and became an autonomous town. Longobard princes had always been interested to conquer this rich town, but Amalfi was able to resist. The small autonomous state was governed by a count, elected each year by representatives from the noble families and then it was governed by a duke. During that period the state covered the area between Cetara and Positano, together with Capri and Li Galli isles, and in the inner part it included also Lattari mounts to Gragnano, near Naples.<\/p>\n<p>This was the best period for Amalfi: this was also the period of the rivalry with Pisa, Genoa and Venice. Amalfi had its own currency: the tar\u00ec. Commerce was very prosperous and merchants had colonies in many places on the Mediterranean Sea. There was the institution of the maritime law code, too. It was called \u201cTavola amalfitana\u201d (it is kept as a paper copy of XVII century in the Museo Civico). In 1039 Guaimario V, Prince of Salerno, subdued Amalfi for a short while. Then Roberto il Guiscardo started its domination in Southern Italy. To survive, Amalfi had to ask for its protection and the last duke of Amalfi, Marino Sebaste, was removed.<\/p>\n<p>The Pope formed an alliance against Roberto il Guiscardo and the Pisani, that were part of this alliance, in 1135 sacked Amalfi and the near towns. Amalfitana Coast was now a feud governed by several different noble families. It had lost its wealth and its power. In 1131 Amalfi had been conquered by Ruggiero II, the Norman king. He protected Amalfi and its commerce that represented a very important resource for the Reign of Sicily. But in 1135 Pisani came again to Amalfi and destroyed it, while its navy was fighting against Saracens.<\/p>\n<p>Amalfi commercial power completely declined also because of anti-Byzantine politics of Norman rulers: Amalfi could no more trade with Byzantine towns, but only with the ports of Southern Italy. During Middle Ages Amalfi had powerful fleets: a military navy and a commercial one. The military one was very strong and defeated many times Arabs, for example in the famous battle of Ostia (849) when Amalfi navy contributed to the defence of Rome against Muslims. Amalfi built its ships in an arsenal whose ruins still remain.<\/p>\n<p>It is now the only survived arsenal in Southern Italy. It was restructured in 1240 and 1272. Commercial ships were built on the beaches, called for that reason with the Byzantine name of \u201cscaria\u201d. In the night between 24th and 25th November there was a terrible landslip that submerged the port. It was provoked by a terrible Libeccio storm.<\/p>\n<p>In 1398 Amalfi became a feud of Sanseverino family, then of Colonna, Orsini and Piccolomini families. In XV century Amalfi was ruled by Aragons and there was the arrival of Catalan merchants that were in competition with the local ones. This was another period of decadence. In 1643 there was a terrible and cruel plague, a third of the population died. The coast became more and more miserable. In XVIII century Amalfi was almost uninhabited, the noble families had moved to Naples. But in this period there was the naissance of new handcraft activities: the \u201ccentrellari\u201d, that built rivets in Pogerola, the coral-workers, the goldsmiths, the blacksmiths and the \u201ccalafati\u201d (the workers that repaired the ships to make them waterproof).<\/p>\n<p>In June 1807 Giuseppe Bonaparte visiting the Coast was enchanted by it and decided to build a road from Naples to Amalfi. The road was completed in 1854 by Ferdinand II. In 1879 the famous writer Erik Ibsen, walking through the narrow streets of the Coast, had the right inspiration to complete his masterpiece \u201cA doll\u2019s house\u201d.<\/p>\n<p>In XX century Amalfi became a famous tourist destination, the \u201cdolce vita\u201d arrives from Rome to Capri and Amalfi: film directors, artists, actors and actresses came to this Coast.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/amalfi-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.602503944188356,40.6342295743525]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7704,"name":"Museo Axel Munthe","description":"<p><strong>Villa San Michele<\/strong> \u00e8 la realizzazione del sogno mediterraneo di un medico e scrittore venuto dalla lontana Svezia.<br \/>\nQuando arriv\u00f2 a <strong>Capri<\/strong>, nel 1885, <strong>Axel Munthe<\/strong> era un giovane medico. Qui trov\u00f2 la luce che cercava e decise di stabilirsi ad <strong>Anacapri<\/strong> realizzando una villa sui resti di un&#8217;antica cappella dedicata a <strong>San Michele<\/strong>, seguendo pochi schizzi fatti su una parete.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;La mia casa deve essere aperta al sole e al vento e alle voci del mare &#8211; come un tempio greco &#8211; e luce, luce, luce ovunque!&#8221;<br \/>\nAxel Munthe<\/p><\/blockquote>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.capri.it\/it\/s\/villa-san-michele-axel-munthe\">www.capri.it<\/a><\/p>\n<p>Info:<a href=\"https:\/\/villasanmichele.eu\/it\/\">\u00a0villasanmichele.eu<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-05T22:59:21","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/villasanmichele.eu\/it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7704","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7704&action=edit","translations":{"en":{"id":7803,"name":"Axel Munthe museum","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/museo-axel-munthe\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7803","description":"<p><strong>Villa San Michele in Anacapri<\/strong> was the dream home of the Swedish physician, <strong>Axel Munthe<\/strong>.<br \/>\nMunthe first came to Capri in 1885. He built his villa on the ruins of an ancient Chapel dedicated to <strong>San Michele<\/strong>, following a series of sketches made on a wall.<\/p>\n<blockquote class=\"highlight\"><p>&#8221;My house must be open to the sun, to the wind, and the voice of the sea, just like a Greek temple, and light, light, light everywhere!&#8221;.<br \/>\nAxel Munthe<\/p><\/blockquote>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.capri.com\/en\/s\/villa-san-michele-axel-munthe\">www.capri.it<\/a><\/p>\n<p>Info:<a href=\"http:\/\/villasanmichele.eu\/en\/\">\u00a0villasanmichele.eu<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/museo-axel-munthe\/","addr:street":"V.le Axel Munthe","addr:housenumber":"34","addr:postcode":" 80071 ","addr:city":"Anacapri, ITALIA","contact:phone":"+39 081  8371401","contact:email":"museum@sanmichele.org","opening_hours":"09:00 - 17:00","capacity":"","address":"V.le Axel Munthe, 34 Anacapri, ITALIA"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.225170612335205,40.55731773376465]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7697,"name":"Capri","description":"<p>L&#8217;etimologia del nome Capri deriva dal latino &#8220;capraeae&#8221; (capre), non dal greco &#8220;kapros&#8221; (cinghiale), anche se molti avanzi fossili di questo animale sono stati rinvenuti sull&#8217;isola. Abitata sin dal Paleolitico, in cui era collegata con la terraferma, l&#8217;isola fu greca e poi romana. Augusto, visitandola nel 29 a.C., fu il primo ad edificarvi una villa.Tiberio, suo successore, vi dimor\u00f2 dal 27 al 37 d. Cristo. Dopo Tiberio, altri imperatori soggiornarono a Capri e fino al IV secolo d.C. essa fu visitata ed abitata da nobili romani. Crollato l&#8217;impero romano d&#8217;occidente, l&#8217;isola fece per qualche tempo parte del Ducato di Napoli.<\/p>\n<p>Nel VI secolo sub\u00ec le incursioni saracene ed in quelli successivi il dominio dei Longobardi, dei Normanni, degli Angioini, degli Aragonesi e infine degli Spagnoli. Nei secoli XVII e XVIII, l&#8217;isola attravers\u00f2 un nuovo periodo di fortuna, all&#8217;unisono con il grande rigoglio politico ed artistico di Napoli, grazie ad un&#8217;attiva diocesi e ai privilegi che le erano stati rinnovati dagli Spagnoli e dai Borboni. Ci\u00f2 \u00e8 testimoniato dalle stupende architetture di chiese e conventi che si possono ammirare nei due centri urbani. A partire dalla seconda met\u00e0 del &#8216;700, molti tra i viaggiatori che scendevano sempre pi\u00f9 frequentemente dall&#8217;Europa settentrionale, attratti dalla solarit\u00e0 e alla ricerca di un mitico mondo primitivo, inclusero Capri nei loro itinerari.<\/p>\n<p>Dalla prima met\u00e0 dell&#8217;800, in seguito alla &#8220;riscoperta&#8221; della Grotta Azzurra, visitatori italiani e stranieri, attirati dal clima, dall&#8217;ospitalit\u00e0 degli abitanti, dai colori e dalla magnetica atmosfera dei luoghi, iniziarono ad affluire sull&#8217;isola. Artisti, intellettuali, scrittori, esuli, ricchi ed eccentrici visitatori la prescelsero come residenza abituale o stagionale, contribuendo a creare quella variegata e cosmopolita colonia internazionale che ha reso famoso il nome di Capri in tutto il mondo. S. Bor\u00e0<\/p>\n","modified":"2018-03-09T13:33:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7697","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7697&action=edit","translations":{"en":{"id":7841,"name":"Capri","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/capri-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7841","description":"<p>The etymology of the name \u201cCapri\u201d comes from tle Latin \u201ccapraeae\u201d (goats), not from the Greek \u201ckapros\u201d (wild boar), even though numerous fossile remains of this animal have been found on the island.<br \/>\nInhabited since the Palaeolithic era, when it was joined to the mainland, the island was first Greek and later Roman. When Caesar Augustus visited it in 29 B.C., he was the first to build a villa here. Tiberius, his successor, lived here from 27 to 37 A.D. After Tiberius, other emperors stayed on Capri and until the 7th century A.D. it was visited and inhabited by Roman nobles.<\/p>\n<p>After the collapse of the western Roman Empire, the island belonged for a time to the Duchy of Naples. In the 7th century it was raided by the Saracens and in the centuries that followed it was dominated by the Longobards, Normans, Anjouins, Aragonese and finally the Spanish. In the 18th and 19th centuries, the island came back into fashion, in unison with Naples\u2019 period of great political and artistic pride, thanks to an active diocese and the privileges conferred on it first by the Spanish and later by the Bourbons.<\/p>\n<p>This is confirmed by the superb architecture of the churches and monasteries that can be admired in the two century onwards, the travellers who arrived with increasing frequency from nothern parts, attracted by the sunshine and in search of a mythical primitive world, included Capri in their itineraries. From the mid-19th century onwards, following the \u201crediscovery\u201d of the Blue Grotto, Italian and foreign visitors flocked to the island, attracted by the climate, the inhabitants\u2019 hospitality and the colours and magnetic atmosphere of the places.<br \/>\nArtists, intellectuals, writers, exiles, eccentrics and wealthy visitors chose it as their permanent or seasonal residence, contributing to form the highly varied cosmopolitan international colony that has made the name of Capri famous throughout the world. (S. Bor\u00e0)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/capri-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.24277663230896,40.550925862044096]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7604,"name":"Scavi di Ercolano","description":"<p>Ercolano era una piccola citt\u00e0 sulle estreme pendici del Vesuvio, distante appena quattro miglia da Neapolis\/Napoli. Circa le sue origini, poco note, Dionigi d&#8217;Alicarnasso la voleva fondata da Ercole e, quindi, al di l\u00e0 d&#8217;ogni implicazione leggendaria, la riteneva d&#8217;origine greca, mentre Strabone \u2013 poco attendibilmente \u2013 la riteneva una citt\u00e0 osca in seguito conquistata dagli Etruschi e dai Pelasgi e quindi dai Sanniti.<\/p>\n<p>Certo \u00e8 che la citt\u00e0, almeno fin dal VI secolo a.C., dovette cadere sotto il dominio greco, fortemente attestato in tutta la Campania, e passare nelle mani dei Sanniti sulla fine del V secolo a.C.. Incerto \u00e8 il ruolo svolto da Ercolano nella seconda guerra sannitica; sappiamo, invece, che partecip\u00f2 alla guerra sociale, ma che fu vinta ed espugnata nell&#8217;89 a.C. da un legato di Silla, Tito Didio, divenendo municipio romano.<\/p>\n<p>La vita della citt\u00e0 continu\u00f2 fino alla prima et\u00e0 imperiale senza avvenimenti di rilievo, ed Ercolano rimase un piccolo e colto centro di provincia, favorito da un clima e da un paesaggio incantevoli, che ne fecero il luogo di villeggiatura di romani benestanti e, addirittura, di membri della famiglia imperiale. Gravemente danneggiata dal terremoto del 62, la citt\u00e0 venne distrutta dall&#8217;eruzione del Vesuvio (79), che la copr\u00ec con un&#8217;ingentissima massa di fango, cenere ed altri materiali eruttivi trascinati dall&#8217;acqua piovana che, penetrando in ogni apertura, si solidific\u00f2 in uno strato compatto e duro di 15-20 metri.<br \/>\nLa memoria dell&#8217;esistenza della citt\u00e0 antica si perse, cos\u00ec, per riemergere solo nel XVIII secolo. Da allora, Ercolano regal\u00f2 agli archeologi grandi scoperte.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/ercolano.beniculturali.it\">ercolano.beniculturali.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-05T10:56:10","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/ercolano.beniculturali.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7604","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7604&action=edit","translations":{"en":{"id":7654,"name":"Ercolano archeological site","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/soprintendenza-speciale-per-i-beni-archeologici-di-pompei-ercolano-e-stabia-herculaneum\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7654","description":"<p>Ercolano (named Herculaneum until 79 AD, and Resina until 1969) was most likely founded by the Oscan, an Italic tribe of the 8th century BC, and later became part of both the Etruscan and Samnite dominions. Under control of the Romans, the city was a renowned seaside resort where some of the richest Roman citizens passed their summer vacations. After the 79 AD eruption of Mt. Vesuvius, the town was abandoned and remained largely uninhabited for about 1000 years.<\/p>\n<p>Unlike neighbouring Pompeii, the citizens of Herculaneum were suffocated to death by poisonous fumes rather than buried under heavy ash. The town was partially buried under hot mud and remained so for those 1000 years. Records of rehabitation in the area begin to appear around the year 1000, when the sanctuary called Castel di Resina, one of the most visited in the Campania region, was recorded to have been located on a hill in that area.<\/p>\n<p>The area was largely repopulated over the next 500 years, creating the small town of Resina, named after the old sanctuary, with homes and neighbourhoods being built above the uncovered ancient ruins of Herculaneum. In 1709, the old ruins from around the time of the 79 AD eruption were uncovered along with nearby Pompeii. Since then, Herculaneum has been entirely uncovered with all of its ancient riches and petrified inhabitants extracted. Over time, the town of Resina became part of the Kingdom of the Two Sicilies, up until the Italian Unification of 1861, and eventually became part of the metropolitan area of the city of Naples. In 1969, the town changed its name from Resina to Ercolano, the Italian modernization of the ancient name in honor of the old city.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/ercolano.beniculturali.it\">ercolano.beniculturali.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/soprintendenza-speciale-per-i-beni-archeologici-di-pompei-ercolano-e-stabia-herculaneum\/","addr:street":"Corso Resina","addr:housenumber":"","addr:postcode":"80056 ","addr:city":"Ercolano (NA)","contact:phone":"+39 081 7324338","contact:email":"pa-erco@beniculturali.it","opening_hours":"8.30-19.30 ","capacity":"","address":"Corso Resina,  Ercolano (NA)"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.34762954711914,40.80549716949463]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7451,"name":"Macellum di Pozzuoli","description":"<p>Il <strong>Macellum<\/strong> <b>di Pozzuoli<\/b>, per il duplice interesse che esso ha, archeologico e scientifico, \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti monumenti di tutto il mondo antico.<\/p>\n<p>L&#8217;edificio \u00e8 stato a lungo impropriamente denominato <i>Tempio di Serapide<\/i>, per il rinvenimento di una statua del dio egizio nel 1750, all&#8217;epoca dei primi scavi. Studi successivi hanno invece accertato che si tratta del luogo dove sorgeva l&#8217;antico <i>Macellum<\/i>, cio\u00e8 il mercato pubblico della <i>Puteoli<\/i> romana. Esso \u00e8, per dimensioni, il terzo pi\u00f9 importante monumento romano di questo tipo.<\/p>\n<p>A livello scientifico, esso ha rappresentato per alcuni secoli l&#8217;indice metrico pi\u00f9 prezioso e preciso che si aveva a disposizione per misurare il fenomeno del bradisismo.<\/p>\n<p>Fonte: Wikipedia<\/p>\n","modified":"2018-03-01T16:40:07","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Macellum_di_Pozzuoli"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7451","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7451&action=edit","translations":{"en":{"id":7509,"name":"Macellum di Pozzuoli","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/tempio-serapide\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7509","description":"<p>The <b>Macellum of Pozzuoli<\/b> (Italian: <i><span lang=\"it\" xml:lang=\"it\">Macellum di Pozzuoli<\/span><\/i>) was the macellum or market building of the Roman colony of Puteoli, now the city of Pozzuoli in southern Italy. When first excavated in the 18th century, the discovery of a statue of Serapis led to the building being misidentified as the city&#8217;s serapeum or <i>Temple of Serapis<\/i>.<\/p>\n<p>A band of borings or <i>Gastrochaenolites<\/i> left by marine <i>Lithophaga<\/i> bivalve molluscs on three standing marble columns indicated that these columns had remained upright over centuries while the site sank below sea level, then re-emerged. This puzzling feature was the subject of debate in early geology, and eventually led to the identification of bradyseism in the area, showing that the Earth&#8217;s crust could be subject to gradual movement without destructive earthquakes.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Macellum_of_Pozzuoli\">Wikipedia<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/tempio-serapide\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.120171181857586,40.82605236209929]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7448,"name":"Rione Terra","description":"<p>Il percorso archeologico sotterraneo del Rione Terra \u00e8 un viaggio nell\u2019antica colonia romana, <em>Puteoli<\/em>, fondata nel 194 avanti Cristo e divenuta presto porto commerciale di Roma. Il percorso \u00e8 situato sotto la rocca di tufo che domina il golfo di Pozzuoli, tra Nisida e Baia, e si sviluppa lungo gli assi principali della citt\u00e0 romana, cardini e decumani.<\/p>\n<p>Il visitatore, passeggiando lungo le strade dell\u2019antica <em>Puteoli<\/em>, verr\u00e0 affascinato dall\u2019architettura dei numerosi edifici, dai depositi di grano, dal forno per la lavorazione e la cottura del pane (pistrinum) con le macine quasi intatte, dai criptoportici, dalle botteghe e dai magazzini. Il percorso archeologico \u00e8 arricchito da installazioni multimediali che guidano il pubblico alla scoperta delle attivit\u00e0 che si svolgevano nell\u2019antica Puteoli.<\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comune.pozzuoli.na.it\/index.php\/visite-rione-terra.html\">www.comune.pozzuoli.na.it<\/a><\/p>\n","modified":"2018-05-08T16:11:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.comune.pozzuoli.na.it\/index.php\/visite-rione-terra.html"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7448","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7448&action=edit","translations":{"en":{"id":7501,"name":"Rione Terra","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/rione-terra\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7501","description":"<p>Rione Terra is Pozzuoli&#8217;s oldest quarter and its ancient acropolis. The original 2nd-century-BC temple to Jupiter, Juno and Minerva was replaced by a temple to Augustus in the 1st century. The latter&#8217;s marble columns now form part of the 17th-century Duomo, home to 13 paintings by 17th-century greats including Artemisia Gentileschi, Giovanni Lanfranco and Jusepe De Ribera. Below the current cluster of buildings is a trove of an ancient ruins, expected to re-open to the public in the near future.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.lonelyplanet.com\/italy\/pozzuoli-surrounds\/attractions\/rione-terra\/a\/poi-sig\/1138756\/1320242\">www.lonelyplanet.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/rione-terra\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 081 19936286","contact:email":"","opening_hours":" Sabato, domenica e festivi con ingresso ogni ora dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 16:30","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.121891651302576,40.82168465902569]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7446,"name":"Procida","description":"<p>Le origini del nome dell&#8217;isola si perdono tra realt\u00e0 e leggenda. Tra le ipotesi pi\u00f9 suggestive c&#8217;\u00e8 quella che fa derivare il nome Procida dal greco &#8220;prochetai&#8221; cio\u00e8 giace; infatti se si guarda attentamente la morfologia dell&#8217;isola ci si accorge che essa sembra giacere coricata e sdraiata nel mare. Altri ancora fanno derivare il nome da quello di una nutrice di Enea di nome Procida, che quivi fu da lui sepolta.<\/p>\n<p>Le prime notizie su Procida risalgono, secondo le testimonianze pi\u00f9 attendibili, all&#8217;VIII secolo A.C. quando, provenienti dall&#8217;isola di Eubea, i coloni Calcidesi vi approdarono con il loro bagaglio culturale, in campo artistico e culturale.<br \/>\nSubito dopo sono stati i Greci a raggiungere l&#8217;isola lasciandovi evidenti indizi della loro presenza sia nelle tombe a tetto spiovente rinvenute sul territorio, che nelle denominazioni topografiche quali Callia e Corricella, che ancora oggi rappresentano due nuclei urbani di rara bellezza architettonica.<\/p>\n<p>E&#8217; poi la volta dei Romani che alle isole flegree preferirono la terraferma come sito di villeggiatura, in quanto la loro natura vulcanica mal si prestava alla grandiosit\u00e0 costruttiva dell&#8217;architettura romana. Soltanto Capri, per le sue rocce calcaree, ebbe l&#8217;onore di assurgere a sede imperiale.<br \/>\nDurante l&#8217;alto medioevo, l\u2019isola fu frequentemente battuta dai pirati saraceni che razziarono gli abitanti. Tra le incursioni pi\u00f9 devastanti si ricordano quelle dei corsari musulmani capitanati da Barbarossa. E proprio ad una delle tante incursioni saracene \u00e8 legata la leggenda di San Michele Arcangelo, divenuto poi patrono dell&#8217;isola.<\/p>\n<p>Dopo le incursioni saracene le coste dell&#8217;isola si riempirono di torri di guardia e le tipiche case rurali sparse nell&#8217;entroterra isolano e quelle costiere dei pescatori vennero abbandonate per il pi\u00f9 sicuro promontorio della Terra Murata (precedentemente detta Terra Casata poich\u00e9 in quest\u2019area si riunivano le case dei procidani per meglio difendersi dalle incursioni Saracene) che, con i suoi 91 m di altezza, costituiva l&#8217;unico punto difendibile dell&#8217;isola. Qui i pocidani ricavarono nel tufo le loro abitazioni, innalzarono argini e scavarono fossati.<\/p>\n<p>L&#8217;economia del luogo mut\u00f2, per esigenze difensive, da marittima in rurale. Durante il giorno cos\u00ec, i procidani si recavano ai vicini campi per rientrare al calar del sole o al suono della campana d\u2019allarme. Nel basso medioevo, Procida ebbe propri signori feudali: Giovanni da Procida dal 1210 al 1258, i Cossa 1339-1529 e i d&#8217;Avalos dal 1530 al 1729, cui seguirono i Borboni..<br \/>\nLe acque di Procida furono inoltre teatro, nel luglio 1552, d&#8217;una spedizione navale nel corso della quale gli Ottomani catturarono sette galee a una squadra napoletana agli ordini di Andrea Doria.<br \/>\nL&#8217;isola passata alla corona napoletana nel 1644, fu occupata tre volte dagli inglesi: nel 1799, durante la Repubblica Partenopea; dal 1806 al 1809 nel periodo francese contro Giuseppe Bonaparte e G.Murat e nel 1813 nel corso delle guerre antinapoleoniche.<br \/>\nLa successiva storia di Procida non segue un corso particolare, ma \u00e8 legata per lo pi\u00f9 alle vicende di Napoli.<\/p>\n","modified":"2018-03-01T16:18:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7446","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7446&action=edit","translations":{"en":{"id":7493,"name":"Procida","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/procida-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7493","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 14\"><span style=\"font-size: 1rem;\">Ancient history<\/span><\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 15\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Procida was held by Mycene in the period between the 16th and 15th centuries B.C. During the 8th century B.C. the first Greek settlers to this island were immediately replaced by other Greek people coming from Cuma. During Roman rule, Procida became a renowned resort for the patrician class of Rome.<\/p>\n<p>The Medieval Period<\/p>\n<p>After the fall of the Western Roman Empire and the Byzantine reconquest in the Gothic Wars (6th century), Procida remained under the jurisdiction of the Duke of Naples. The continual devastation first by the Vandals and Goths, and later by the Saracens, pushed the population to resettle in a fortified village typical of Medieval times. The population was sheltered by a cape, naturally defended by walls that peak on the sea that were later fortified, thus acquiring the name of Terra Murata, (Walled earthwork). Testimonies from this period are from those who manned the watchtowers on the sea, which became the symbol of the island. With the Norman conquest of Southern Italy, Procida experienced feudal dominion; the island, with a mainland annex (the future Mount of Procida), came under the control of the Da Procida family which continued to hold the island for more than two centuries. The most famous member of the family was John III of Procida, counsellor to Emperor Frederick II and leader of the revolt of the Sicilian Vespers.<\/p>\n<p>In the 1339, the fiefdom, together with the Island of Ischia, was handed over to the Cossa family, of French origin, loyal followers of the Angevin dynasty then reigning in Naples. Baldassare Cossa was elected Antipope in 1410 with the name of John XXIII. In this period a deep economic transformation of the island began, as agriculture was slowly abandoned in favour of fishing.<\/p>\n<p>The Modern period<\/p>\n<p>During the rule of Charles V the island was granted to the D&#8217;Avalos family. Pirate raids continued during this period. Particularly notable was one in 1534, led by the infamous Turk admiral Khair ad\u00a0Din, better known as Barbarossa.<\/p>\n<p>In 1744 King Charles III made Procida a royal game reserve. In this period the Procidan fleet reached its zenith, backed by a period of flourishing shipbuilding. The population rose to approximately 16,000. In 1799, Procida took part in the revolts that led to the proclamation of the Neapolitan Republic. With the return of the Bourbon dynasty a few months later 12 Procidans were beheaded. The Napoleonic Wars brought several episodes of devastation due to the island&#8217;s strategic position in the naval engagements between French and English. In 1860, after the fall of the Kingdom of the Two Sicilies, the island became part of the newly formed Kingdom of Italy.<\/p>\n<p>The 20th century<br \/>\nThe 20th century saw a crisis in Procidan shipbuilding due to competition with industrial conglomerates. In 1907 Procida lost its mainland territory, which became independent and is commonly called the Mount of Procida. In 1957, the first underwater aqueduct in Europe was built in Procida. In the last few decades, the population has slowly begun to grow. The economy remains in great part tied to the marine industry, although the tourist industry has also grown.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/procida-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.026865847408772,40.765699474141]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7433,"name":"Anfiteatro Flavio","description":"<p>L&#8217;<b>Anfiteatro Flavio<\/b> \u00e8 uno dei due anfiteatri romani esistenti a Pozzuoli e risale alla seconda met\u00e0 del I secolo d.C.. Venne realizzato per far fronte all&#8217;incremento demografico di Puteoli, che aveva reso inadatto il vecchio edificio adibito per spettacoli pubblici in et\u00e0 repubblicana. Secondo solo al Colosseo e all&#8217;anfiteatro Campano in quanto capacit\u00e0 di capienza, sorge in concomitanza della convergenza di due vie principali, la Via Domitiana e la via per Napoli <sup id=\"cite_ref-1\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Anfiteatro_Flavio_(Pozzuoli)\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2018-03-05T09:12:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.beniculturali.it\/mibac\/opencms\/MiBAC\/sito-MiBAC\/Luogo\/MibacUnif\/Luoghi-della-Cultura\/visualizza_asset.html?id=153239&pagename=157031"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7433","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7433&action=edit","translations":{"en":{"id":7574,"name":"Flavian Amphitheater","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/anfiteatro\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7574","description":"<p>The <b>Flavian Amphitheater<\/b> (Italian: <i><span lang=\"it\" xml:lang=\"it\">Anfiteatro Flaviano Puteolano)<\/span><\/i>, located in Pozzuoli, is the third largest Roman amphitheater in Italy. Only the Roman Colosseum and the Capuan Amphitheater are larger. It was likely built by the same architects who previously constructed the Roman Colosseum. The name <i>Flavian Amphitheater<\/i> is primarily associated with the Roman Colosseum.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Flavian_Amphitheater_(Pozzuoli)\">Wikipedia<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/anfiteatro\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"+39 081 5266007","contact:email":"sar-cam.pozzuoli@beniculturali.it","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.125368548557162,40.82564835436642]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7086,"name":"Teatro di San Carlo","description":"<p><strong>Teatro San Carlo<\/strong> &#8211; \u00e8 il pi\u00f9 importante teatro della citt\u00e0 di Napoli ed uno fra i pi\u00f9 celebri del mondo. \u00c8 il pi\u00f9 antico teatro lirico d&#8217;Europa, fra quelli oggi esistenti, ed uno tra i pi\u00f9 grandi teatri italiani. Fu inaugurato nel 1737 per volont\u00e0 di Carlo I di Borbone ed oggi \u00e8 riconosciuto dall\u2019UNESCO come patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0. Pu\u00f2 ospitare tremila spettatori e conta cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo, pi\u00f9 un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico lungo circa trentacinque metri. Tra i vari direttori troviamo Gioachino Rossini, direttore musicale dal 1825 al 1822 e Gaetano Donizetti, direttore artistico dal 1822 al 1838.<\/p>\n","modified":"2018-02-26T12:41:24","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.teatrosancarlo.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7086","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7086&action=edit","translations":{"en":{"id":7213,"name":"Theatre San Carlo","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/teatro-di-san-carlo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7213","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Theatre San Carlo<\/strong> &#8211; it is the most important theatre in the city of Naples and one amongst the most famous in the world. It is the most ancient lyric theatre in Europe, amongst the existing ones, and one of the greatest Italian theatres. It was inaugurated in 1737 for wish of Charles I of Borbone and today it is recognized by the UNESCO as patrimony of the humanity. It can entertain 3000 spectators and it counts five orders of stages arranged to horseshoe, more an ample real stage, a gallery and a stage around 35 meters long. Among the various managers we find Gioachino Rossini, musical manager from 1825 to 1822 and Gaetano Donizetti, artistic manager from 1822 to the 1838.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/teatro-di-san-carlo\/","addr:street":"Via San Carlo","addr:housenumber":"98\/F","addr:postcode":"80131","addr:city":"Napoli,","contact:phone":"39 081 7972331","contact:email":"biglietteria@teatrosancarlo.it","opening_hours":"Lun-Sab 10.00 - 17.30 Dom 10.00 - 14.00","capacity":"","address":"Via San Carlo, 98\/F Napoli,"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.249465558677912,40.83728604018688]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7085,"name":"Spaccanapoli","description":"<p><strong>Spaccanapoli<\/strong> &#8211; E&#8217; chiamata cos\u00ec perch\u00e9, vista dall&#8217;alto, divide letteralmente in due la citt\u00e0. Spaccanapoli appare come un rettilineo lungo circa 2 km, e largo appena 6 metri. Su entrambi i lati si dirama un fitto labirinto di stretti vicoli dotati di un fascino particolare. E&#8217; la Napoli antica, popolare, sanguigna. Attraverso Spaccanapoli si pu\u00f2 compiere un itinerario a piedi in una delle zone pi\u00f9 caratteristiche di Napoli, che corrisponde al Decumano inferiore della citt\u00e0 greco-romana, con chiese, palazzi storici, piazze e antiche botteghe.<\/p>\n","modified":"2018-02-26T12:31:15","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7085","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7085&action=edit","translations":{"en":{"id":7206,"name":"Spaccanapoli","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/spaccanapoli\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7206","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Spaccanapoli<\/strong> &#8211; is the main street that traverses the old, historic center of Naples. The name is a popular usage and means, literally, &#8220;Naples splitter&#8221;. The name is derived from the fact that it is very long (about 2 km) and from above it seems to divide that part of the city. Historically, the street is one of the three east-west streets of the original Greco-Roman city of Neapolis. Spaccanapoli is the main promenade for tourists as it provides access to a number of important sights of the city.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/spaccanapoli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.258179301396012,40.84938573651016]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7083,"name":"Via San Gregorio Armeno","description":"<p><i><b>Via San Gregorio Armeno<\/b>\u00a0\u00e8 la celebre strada degli <b>artigiani del presepe<\/b>, famosa in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe artigiane dedicate all\u2019<b>arte presepiale<\/b>. La via e le botteghe possono essere visitate durante tutto l\u2019anno ed il visitatore \u00e8 cos\u00ec ricondotto ogni volta alla magica atmosfera natalizia. Per ogni famiglia napoletana, il Natale a Napoli\u00a0\u00e8 anche una visita \u201ca San Gregorio Armeno\u201d: una tappa obbligatoria prima di intraprendere la costruzione o l\u2019ampliamento del proprio presepe.<\/i><\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.portanapoli.com\/Ita\/luoghi\/via-san-gregorio-armeno.html\">www.portanapoli.com<\/a><\/p>\n","modified":"2018-02-23T14:31:47","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7083","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7083&action=edit","translations":{"en":{"id":7189,"name":"Via San Gregorio Armeno","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-gregorio-armeno\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7189","description":"<p>Napoli is famous for its crib tradition and it has even a road exclusively with crib shops: Via San Gregorio Armeno. If you want to see really all about the Neapolitan Crib, the \u201cpresepe\u201d, you should definitely visit the\u00a0street of the nativity scene makers, in Naples\u2019s historic centre.<\/p>\n<p>Via San Gregorio Armeno is one of the most amazing attractions in Naples. In\u00a0the pedestrian road in the historic city of Naples, you can admire numerous shops with creative nativity scenes\u00a0and figurines in all variations. Besides the Jesus- and Madonna figurines you will also find detailed copies of pizzerias, fruit markets, all household objects, gastronomic delights, exotic animals, and sometimes even caricatured politicians and football players.<\/p>\n<p>Moreover you can get thousand of accessories and building material for your\u00a0Neapolitan crib, like cork to create the mountains, ready-to-place houses, wells, waterfalls powered by electric engine, small lakes with water, trees, grasslands, bridges and\u00a0towers. And all (or nearly all) handmade! \u00a0Of course you can buy even a full completed crib (\u201cpresepe\u201d)\u00a0with or without crib figures.<\/p>\n<p>During Christmas time in Naples, more than half a million tourists from all the world\u00a0come to see the shops with the original miniature figurines and the the street\u00a0is especially busy. However, the <strong>most shops are open all year round<\/strong> and you can take your time and have a look around after New Year\u2019s.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.portanapoli.com\/en\/naples\/san-gregorio-armeno-cribs\/\">www.portanapoli.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-gregorio-armeno\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.257515957579017,40.85056590847671]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7082,"name":"Quartieri Spagnoli","description":"<p>I quartieri sorgono intorno al XVI secolo al fine di accogliere le guarnigioni militari spagnole destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana, oppure come dimora temporanea per coloro che passavano da Napoli in direzione di altri luoghi di conflitto. Fin dall&#8217;epoca della loro nascita, i quartieri spagnoli presentarono fenomeni di criminalit\u00e0 e soprattutto prostituzione, legata alla continua ricerca di &#8220;divertimento&#8221; da parte dei soldati spagnoli. Nonostante l&#8217;emanazione, da parte del vicer\u00e9 di Napoli, don Pedro de Toledo, di alcune apposite leggi tese a debellare il fenomeno, il quartiere rimase nel tempo sempre un&#8217;area di grandi difficolt\u00e0 sociali della citt\u00e0 partenopea.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di recente la zona ha cominciato a conoscere una seppur modesta riabilitazione. Grazie alla particolare conformazione urbanistica, ai nuovi negozi e punti di ristorazione, ai piccoli mercati di pesce e ortofrutticoli che vi stazionano all&#8217;interno, all&#8217;apertura della nuova stazione metropolitana e, in generale, al folklore che la zona conserva, i Quartieri Spagnoli sono non di rado punto ricercato dalle foto di curiosi e turisti provenienti da ogni parte del mondo. Inoltre, la zona ha cominciato ad accogliere negli ultimi anni un significativo numero di studenti universitari, italiani e stranieri, che ivi prendono in affitto appartamenti o singole stanze, grazie anche alla vicinanza con alcune sedi delle Universit\u00e0 Napoletane (Federico II e Seconda Universit\u00e0 degli Studi di Napoli).<\/p>\n<div class=\"thumb tright\"><\/div>\n<p>Nonostante la nomea che il quartiere si porta dietro, esso costituisce comunque un nucleo di rilevanza storico artistica di prim&#8217;ordine della citt\u00e0 di Napoli, che offre anche diversi spunti della cultura popolare e dello stile di vita napoletano, come, per esempio, la presenza di piccole botteghe artigianali, oppure dei &#8220;bassi napoletani&#8221;, o, ancora, di piccoli e bui vicoli caratterizzati da alte scalinate e dai panni stesi ad asciugare tra i palazzi<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quartieri_Spagnoli\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2018-02-23T14:30:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7082","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7082&action=edit","translations":{"en":{"id":7164,"name":"Quartieri Spagnoli","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/quartieri-spagnoli\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7164","description":"<p><b>Quartieri Spagnoli<\/b> (<i>Spanish Quarters<\/i>) is a part of the city of Naples in Italy. The Neapolitan language is stronger here than anywhere else. It is a poor area, suffering from high unemployment and strong influence of Camorra. The area, encompassing c. 800,000 square metres, consists of a grid of around eighteen streets by twelve, including a population of some 14,000 inhabitants.<\/p>\n<p>The <i>Quartieri<\/i> were created in the 16th century to house Spanish garrisons, hence the name, whose role was to quench revolts from the Neapolitan population. Soon they became an infamous quarter with a high rate of criminality and prostitution.<\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Quartieri_Spagnoli\">Wikipedia<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/quartieri-spagnoli\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.248573053628206,40.84116803482175]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7081,"name":"Porta Capuana","description":"<p>\u00c8 stata edificata nel 1484 dal re Ferrante d&#8217;Aragona e, fin dall&#8217;edificazione, \u00e8 stata il punto di accesso giungendo da est verso il centro della citt\u00e0, oltre a essere punto nevralgico delle comunicazioni.<\/p>\n<p>Si \u00e8 sempre trovata quindi in una zona molto vitale di Napoli, ed ha rappresentato un luogo di aggregazione anche artistica e culturale: \u00e8 a Porta Capuana, ad esempio, che nacque ad inizio Novecento il cosiddetto Quartiere Latino, luogo di incontro di importanti artisti napoletani dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ci\u00f2 che oggi vediamo fa parte di un&#8217;opera di ri-fortificazione voluta a Napoli dal monarca aragonese di cui solo la porta si \u00e8 conservata.<\/p>\n<p>Nel 1656 venne eretta sulla porta una nicchia con all&#8217;interno un affresco rappresentante San Michele Arcangelo oltre a Gennaro, Agnello e Rocco i quali sono stati affrescati in procinto di pregare la vergine Maria per scacciare la peste. Preti si rese colpevole di omicidio per passare i controlli sanitari nella zona (costituiti per l&#8217;epidemia di pestilenza), crimine per il quale venne condannato a morte; patteggi\u00f2 con le autorit\u00e0 la propria liberazione in cambio del suo dipingere tutte le porte della citt\u00e0. L&#8217;affresco negli anni si deterior\u00f2 e fu sostituito da un affresco rappresentante l&#8217;Immacolata, realizzato da Gennaro Maldarelli nel 1837.<\/p>\n<p>Nel 1926 fu stabilito che fosse rimossa la statua votiva di San Gaetano, posta sul lato interno della porta, per motivi di sicurezza.<\/p>\n<p>Negli anni trenta si mise in atto il progetto di isolamento della porta dagli edifici che si erano costruiti col passare dei tempi. Durante questi lavori fu eliminata anche la nicchia che era posta sulla porta, la quale torn\u00f2 all&#8217;originario aspetto dell&#8217;epoca aragonese. Da testimonianze fotografiche si evince inoltre che la statua votiva di San Gaetano era ancora situata al suo posto durante questi lavori e dunque la sua rimozione \u00e8 stata effettivamente compiuta in tale occasione. La statua venne cos\u00ec collocata su un basamento nei giardini prospicienti la porta.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Porta_Capuana\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","modified":"2018-02-23T13:45:38","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7081","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7081&action=edit","translations":{"en":{"id":7156,"name":"Porta Capuana","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/porta-capuana\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7156","description":"<p><b>Porta Capuana<\/b> is an ancient city gate in Naples.The gate also gives name to the zone, which is one of the ten boroughs of Naples. This zone being part of the Fourth Municipality.<\/p>\n<div class=\"thumb tleft\"><\/div>\n<div class=\"thumb tright\"><\/div>\n<p>In spite of the name, the portal is not the ancient gateway to the <i>decumanus maximus<\/i>, the main east-west road that once led out of Roman Naples to Capua. When the city was extended eastwards in the 15th century as part of the construction of the new Aragonese city walls, the original gate, which had been closer to the castle of the same name, Castel Capuano, was rebuilt and relocated in 1484. Then when the walls were razed, the gate remained free-standing, giving it somewhat the air of a triumphal arch. The carving on the 1484 facings consists of classically inspired trophies, flying Victories and other triumphal imagery. Just inside the gate, is the domed church of Santa Caterina a Formiello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/porta-capuana\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.26540064625442,40.85439132526517]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7079,"name":"Piazza del Plebiscito","description":"<p>Piazza del Plebiscito \u2013 \u00e8 stata recentemente restaurata ed \u00e8 la Piazza pi\u00f9 spettacolare di Napoli. Si presenta a forma di anfiteatro ed \u00e8 circondata da splendidi monumenti come la Basilica di san Francesco di Paola, simile alla Basilica di San Pietro a Roma, il Palazzo Reale, la Galleria Umberto I. Due statue equestri la ornano al centro, una raffigurante Carlo di Borbone (del Canova) e l&#8217;altra Ferdinando I.<\/p>\n","modified":"2018-02-26T16:26:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7079","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7079&action=edit","translations":{"en":{"id":7284,"name":"Piazza del Plebiscito","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/piazza-del-plebiscito\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7284","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Piazza del Plebiscito \u2013 is the largest square in Naples. It is named for the plebiscite taken in 1860 that brought Naples into the unified Kingdom of Italy under the House of Savoy. It is bounded on the east by the Royal Palace and on the west by the church of San Francesco di Paola with the colonnades extending to both sides.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/piazza-del-plebiscito\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.24802303314209,40.835580825805664]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7076,"name":"Napoli Sotterranea","description":"<p class=\"col-title\"><strong>Il sottosuolo di Napoli &#8211;\u00a0L&#8217;altra faccia di Napoli.<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Ogni epoca, dalla fondazione della\u00a0Neapolis\u00a0alle bombe della\u00a0seconda guerra mondiale, ha lasciato traccia sulle mura di\u00a0tufo giallo, pietra con cui la citt\u00e0 \u00e8 costruita.<\/p>\n<p>A\u00a0<strong>quaranta metri di profondit\u00e0<\/strong>\u00a0sotto le vocianti e caratteristiche vie del centro storico di Napoli, si trova un mondo a parte, per molto ancora inesplorato, isolato nella sua quiete millenaria eppure strettamente collegato con la citt\u00e0.<br \/>\nE&#8217; il grembo di\u00a0Napoli, da cui essa stessa \u00e8 nata.<\/p>\n<p><strong>Visitarlo significa compiere un viaggio nel tempo lungo duemila e quattrocento anni.<\/strong><\/p>\n<p>Di Napoli tutti apprezzano le eccezionali bellezze, la cultura e l&#8217;arte, ma <strong>pochi conoscono la storia del sottosuolo<\/strong>.<\/p>\n<p>Info:<a href=\"https:\/\/www.napolisotterranea.org\">\u00a0www.napolisotterranea.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n","modified":"2019-03-21T11:27:45","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.napolisotterranea.org"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7076","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7076&action=edit","translations":{"en":{"id":7278,"name":"Naples Underground","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/napoli-sotterranea\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7278","description":"<p class=\"col-title\"><span style=\"font-size: 1rem; font-weight: 400;\">Forty meters below the characteristic and lively streets of the Historic Center of Naples, you find a different world, unexplored, isolated by time, but deeply connected with the world above. It\u2019s the heart of Naples, and the place from which the city was born. To visit it is to travel to the past, a world 2400 years old.Every historic epic, from the foundation of Neopolis, to the bombs of WWII, has left it\u2019s mark on the walls of the yellow tufa stone, the soul of Naples, and the stone with which the city was built. <\/span><\/p>\n<p class=\"col-title\"><span style=\"font-size: 1rem;\"><strong>What you will visit<\/strong><\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Naples is a city of exceptional beauty, a city of art, but few know the underground reality of the city.<br \/>\nNaples Underground is the most famous and fascinating guided tour underneath the city of Naples. Our guides will take you on a journey through 2,400 years of history, from the ancient Greeks to modern times, unveiling the \u201cwomb\u201d of Naples from an archaeological, historical, anthropological and geological point of view.<\/p>\n<p>Source:<a href=\"https:\/\/www.napolisotterranea.org\/en\/naples-underground\/\">\u00a0www.napolisotterranea.org<\/a><\/p>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/napoli-sotterranea\/","addr:street":"Piazza San Gaetano","addr:housenumber":"68","addr:postcode":"","addr:city":"Napoli","contact:phone":"+39 081 296944 ","contact:email":"info@napolisotterranea.org","opening_hours":"Escursioni in italiano: 10:00-11:00-12:00-13:00 \u2013 14:00-15:00-16:00 \u2013 17:00-18:00","capacity":"","address":"Piazza San Gaetano, 68 Napoli"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.256606101989746,40.851008892059326]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7066,"name":"Galleria Umberto 1\u00b0","description":"<p>Costruita alla fine dell&#8217;Ottocento, la Galleria Umberto I \u00e8 una grandiosa struttura a quattro braccia in ferro e vetro con al centro una splendida e immensa cupola. Lo stile \u00e8 simile a quello della Galleria Vittorio Emanuele di Milano.<\/p>\n","modified":"2018-02-28T12:26:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7066","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7066&action=edit","translations":{"en":{"id":7371,"name":"Galleria Umberto 1\u00b0","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/galleria-umberto-1\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7371","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Galleria Umberto I &#8211; Built at the end of the \u2018800, the Gallery Umberto I is a grandiose structure to four arms in iron and glass with at the centre a splendid and immense cupola. The style is similar to that of the Gallery Vittorio Emanuele in Milan.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/galleria-umberto-1\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.249507552012801,40.8385128993541]}},{"type":"Feature","properties":{"id":7065,"name":"Statua del Dio Nilo","description":"<p>Dio Nilo<br \/>\nNaples, Napoli, Italy<\/p>\n","modified":"2018-03-09T12:14:00","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7065","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=7065&action=edit","translations":{"en":{"id":7386,"name":"Nile God Statue","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/dio-nilo\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/7386","description":"<p>Dio Nilo<br \/>\nNaples, Napoli, Italy<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/dio-nilo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[14.256125316023827,40.84869512259741]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6822,"name":"Teatro Farnese","description":"<p>Il teatro Farnese, opera lignea di Giovanni Battista Aleotti, venne collocato nel <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/ville-dimore-teatri-storici\/palazzo-della-pilotta\">Palazzo della Pilotta<\/a> trasformando l&#8217;originaria Sala d&#8217;Armi e fu voluto da Ranuccio I <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/personaggi-storia-tradizioni\/personaggi-illustri\/i-farnese\">Farnese <\/a>nel 1618 per festeggiare la sosta a Parma di Cosimo II de&#8217; Medici. L&#8217;inaugurazione avvenne nel 1628 in occasione del matrimonio tra Margherita de&#8217; Medici e il Duca Odoardo Farnese.<\/p>\n<p>Il teatro divenne un esempio per l&#8217;unicit\u00e0 di alcune delle sue soluzioni: dalla struttura ad impianto scenico mobile alle macchine per lo spostamento dall&#8217;alto di personaggi, ed ancora per l&#8217;ingegnoso sistema per l&#8217;allagamento della cavea in modo da poter inscenare naumach\u00ece. Nel 1732, dopo l&#8217;ultima rappresentazione, il teatro si avvi\u00f2 verso un lento declino, fino ad arrivare alla quasi totale distruzione durante la seconda guerra mondiale. La ricostruzione operata negli anni &#8217;50 avvenne secondo disegni originali: le parti lignee, un tempo completamente decorate, vennero lasciate al naturale per evidenziare le poche, originarie, recuperate.<\/p>\n<p><strong>Biglietto unico intero Galleria, Teatro Farnese e Museo Archeologico Nazionale 10,00 \u20ac;<\/strong><\/p>\n<p>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/ville-dimore-teatri-storici\/teatro-farnese\">turismo.comune.parma.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-04T11:33:02","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/turismo.comune.parma.it\/it\/canali-tematici\/scopri-il-territorio\/arte-e-cultura\/ville-dimore-teatri-storici\/teatro-farnese"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6822","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=6822&action=edit","translations":{"en":{"id":6829,"name":"Farnese theatre","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/teatro-farnese\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6829","description":"<p>The imposing wooden doorway of the theatre Farnese is nowadays the entrance to the National Gallery.<br \/>\nThe theatre Farnese, one of the most beautiful historical theatres in Italy, was built between 1618 and 1619 at the order of Ranuccio I with the aim to pay homage to Cosimo II de Medici, who had planned to stop in Parma during a journey towards Milan.<\/p>\n<p>The journey never took place and the theatre, built in the former arms room of <a class=\"internal-link\" href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/en\/thematic-channels\/discover-the-area\/art-and-culture\/villas-historical-residences-and-theaters\/pilotta-palace\">Pilotta palace<\/a>, was only opened in 1628 for the wedding of Margherita de Medici and Duke Odoardo Farnese, with mythological and allegorical performances and a spectacular naumachia.G.B. Aleotti, the architect, based his design on Palladio&#8217;s theatre Olimpico in Vicenza: horseshoe shaped stalls are surrounded by two tiers of loggias with Palladian windows, the lower row Doric and the upper one Ionic, topped by a balconied gallery. The stage was equipped with an innovative system of movable scenery and gallerie, the first example of such stage machinery in the history of italian theatres. Special effects were used to recreate land and sea not only on the stage but also in the huge auditorium. A Corinthian proscenium is decorated by the Duke&#8217;s coat of arms and an inscription dedicated to Bellona and the Muses.The theatre, built out of wood, plaster, straw and scraps of fabric, fell into a state of disrepair after the last performance in 1732 and was almost completely destroyed by Allied bombing in 1944. It was rebuilt in 1950 using the same materials.<\/p>\n<p><strong>Ticket Gallery, Farnese Theatre and National archaeological museum 10,00 \u00a0\u20ac<\/strong><\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"http:\/\/turismo.comune.parma.it\/en\/thematic-channels\/discover-the-area\/art-and-culture\/villas-historical-residences-and-theaters\/farnese-theatre?set_language=en\">turismo.comune.parma.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/teatro-farnese\/","addr:street":"Piazza della Pilotta","addr:housenumber":"","addr:postcode":"43121","addr:city":"Parma - PR","contact:phone":"+39 0521 233309","contact:email":"","opening_hours":"Mo off; Tu-Sa 08:30-9:00; Su 13:00-19:00","capacity":"","address":"Piazza della Pilotta,  Parma - PR","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.325820799999974,44.80494950000001]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6707,"name":"Teatro Valli","description":"<p>Il maestoso complesso del Teatro, circondato dai giardini pubblici, caratterizza il centro della citt\u00e0. E&#8217; nello spazio urbano occupato dall&#8217;antica cittadella e copre un&#8217;area di 3.890 mq. Ospita annualmente una prestigiosa stagione lirica e concertistica oltre ad una ricca rappresentazione di balletti. 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It contains a library, an archive room and a historical record library, all open to the public.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/turismo.comune.re.it\/en\/reggio-emilia\/discover-the-area\/art-and-culture\/villas-historical-residences-and-theatres\/romolo-valli-municipal-theatre?set_language=en\">https:\/\/turismo.comune.re.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/teatro-valli\/","addr:street":" Piazza Martiri del 7 Luglio","addr:housenumber":"7","addr:postcode":"42121","addr:city":"Reggio Emilia RE","contact:phone":"+39 0522 458811","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":" Piazza Martiri del 7 Luglio, 7 Reggio Emilia RE","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.631463499999995,44.7011043]}},{"type":"Feature","properties":{"id":6258,"name":"Corniglia","description":"<p><em>A differenza di tutti gli altri borghi delle Cinque Terre, Corniglia non comunica col mare, ma \u00e8 arroccata su uno sperono roccioso. 377 gradini (che noi percorreremo in discesa!) la collegano alla Stazione Ferroviaria, che si trova invece al livello del mare. Nota da sempre per la produzione di un rinomato vino bianco (negli scavi di Pompei sono state ritrovate alcune anfore con la dicitura \u201cCornelia\u201d), viene citata anche da <strong>Boccaccio <\/strong>che nel Decameron, narrando le disavventure dell\u2019Abate Cluny, fa riferimento al \u201cVernaccia di Corniglia\u201d. La <strong>Chiesa di San Pietro<\/strong>, in pietra arenaria locale e a pianta basilicale, \u00e8 considerata la pi\u00f9 bella e interessante delle Cinque Terre.<\/em><\/p>\n","modified":"2018-02-06T15:38:11","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6258","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=6258&action=edit","translations":{"en":{"id":6352,"name":"Corniglia","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/corniglia-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6352","description":"<p><em>Unlike the other localities of the Cinque Terre, <strong>Corniglia<\/strong> is not directly adjacent to the sea. 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Since 1997, Palmaria is part of the Unesco World Heritage together with two other islands in the archipelago of La Spezia, Tino and Tinetto. The vegetation of the island, which now includes about 500 species, was originally made up of maquis and holm oak woods For what concerns the fauna, the rare Phyllodactylus europaeus (called in Italian \u201cTarantolino), the smallest European gecko, is one of the inhabitants of the island. Clearly visible, especially in the first part of the path, the Portoro, the typical black marble with golden streaks. 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Prima di dirigervi verso la stazione fermatevi in una enoteca del centro e ordinate un bicchiere di Colli di Luni Vermentino, render\u00e0 la giornata ancora pi\u00f9 indimenticabile!<\/em><\/p>\n","modified":"2018-02-07T10:35:24","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5876","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=5876&action=edit","translations":{"en":{"id":6472,"name":"Vernazza","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/vernazza-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6472","description":"<p><em>Here the hub where everything happens in town is the \u201cciazza\u201d, which is the small square overhanging the sea and to which you access through the \u201ccarrugi\u201d, the typical steep and winding alleys. The harbor of Vernazza has always been the most important among the five towns forming the Cinque Terre; it was fortified by the Genoeses and built with the express intention to serve as a docking for the \u201cgalea\u201d, a type of ship in use in the Mediterranean area until the 17<sup>th<\/sup> century, propelled mainly by oars and used mainly in war or for trading wine and olive oil. Before heading to the station, we suggest to take a break in one of the wine shops in the old town center and order a glass of Colli di Luni Vermentino. This will make your day even more unforgettable!<\/em><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/vernazza-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.681662516668439,44.13509337231517]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5868,"name":"Monterosso","description":"<p><em>Situato al centro di un piccolo golfo naturale, viene nominato per la prima volta in un documento del 1056. La stazione ferroviaria sorge all\u2019interno dell\u2019abitato di Fegina, espansione del borgo originario, che si trova al di l\u00e0 del tunnel. Verso destra, sulla spiaggia di Fegina, domina la statua del gigante, raffigurante il Dio Nettuno. Quando vi trovate a passare da Monterosso una cosa da fare assolutamente \u00e8 assaggiare le acciughe che qui vengono ancora pescate con la lampara, antica tecnica di pesca notturna: la luce della lampara attira il plancton, di cui le acciughe si nutrono e lo rende fluorescente, il pesce, a sua volta attratto dalla presenza di cibo, si concentra proprio nel punto in cui vengono calate le reti. La poesia di questi luoghi \u00e8 stata immortalata da Eugenio Montale nella sua opera Ossi di Seppia.<\/em><\/p>\n","modified":"2018-02-07T09:43:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5868","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=5868&action=edit","translations":{"en":{"id":6441,"name":"Monterosso","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/monterosso-storia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6441","description":"<p><em>Located at the very center of a tiny natural gulf, the town is mentioned for the first time in a document dating back from 1056. The train station is in the Fegina area, a built-up area which is a subsequent expansion to the ancient burg, located beyond the tunnel. On your right, on the beach of Fegina, the statue of a giant overlooks the sea, representing the god Neptune. Small piece of advice: when you are in Monterosso, you must try the fresh anchovies fished with the ancient method called \u201clampara\u201d, from the name of the fishing boat in use. The boat sails at night and attracts the plankton thanks to\u00a0 a large lamp; then, anchovies, who love eating plankton, are attracted towards the boat, too, and get caught in the fishing nets. The magic of this environment was captured by Italian poet Eugenio Montale in his work Ossi di Seppia (Cuttlefish Bones).<\/em><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/monterosso-storia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.65493111871183,44.147656336631535]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5851,"name":"Palazzo Fascie Rossi","description":"<p>Tra le case del centralissimo Corso Colombo, spicca\u00a0<strong>Palazzo Fascie<\/strong>, costruito agli inizi del Novecento, dal caratteristico colore rossastro, \u00a0reso inconfondibile dalla\u00a0<strong>torre<\/strong>\u00a0merlata.<br \/>\nDato in eredit\u00e0 alla citt\u00e0 dal cavalier Vincenzo Fascie \u201c<em>nello scopo sacrosanto di apportare qualche vantaggio industriale e di benessere e di progresso alla mia citt\u00e0 natale<\/em>\u201d, ha ospitato negli anni uffici, sede del partito fascista, ancora uffici, ed \u00e8 poi divenuto sede della ricca biblioteca comunale e dell\u2019Anpi.<\/p>\n<p>Fonte:<a href=\"http:\/\/www.liguriaheritage.it\/heritage\/it\/PassatoEfuturo\/Genova.do?localita=2140&amp;contentId=30064&amp;area=210\">\u00a0http:\/\/www.liguriaheritage.it\/<\/a><\/p>\n","modified":"2018-01-24T14:55:53","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5851","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=5851&action=edit","translations":{"en":{"id":6047,"name":"Palazzo Fascie Rossi","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/palazzo-fascie-rossi\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/6047","description":"<p><strong>Palazzo Fascie<\/strong> stands out from the other houses in the very central Corso Colombo; built at the start of the 20th century (1903-1904), it is red in colour and is made unmistakable by its crenellated <strong>tower<\/strong>.<br \/>\nInherited by the city upon the orders of Knight Vincenzo Fascie <em>\u201cwith the sacred purpose of bringing some industrial advantages, wellbeing and progress to the city of my birth&#8221;<\/em>, it was used over the years as offices, the headquarters of the fascist party, offices again, and then it became the headquarters of the rich Municipal library and of Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d&#8217;Italia &#8211; National association of Italian Partisans).<\/p>\n<p>Source:<a href=\"http:\/\/www.liguriaheritage.it\/heritage\/it\/PassatoEfuturo\/Genova.do?localita=2140&amp;contentId=30064&amp;area=210\">\u00a0http:\/\/www.liguriaheritage.it\/<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/palazzo-fascie-rossi\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.396250247955322,44.27241325378418]}},{"type":"Feature","properties":{"id":5848,"name":"Leudo","description":"<p>Imbarcazione tipica del Tigullio particolarmente presente a Sestri Levante il cui inizio potrebbe risalire al basso Medio Evo con l&#8217;avvento della vela latina probabilmente portata dagli Arabi. E&#8217; stata sempre utilizzata come mezzo di trasporto commerciale per il piccolo cabotaggio concepita per poter essere varata ed alata sulle spiagge vista la mancanza di porti e la politica della Repubblica Genovese di non consentire altri porti in concorrenza con quello di Genova.<\/p>\n<p>Le dimensioni erano tali da garantire la massima capacit\u00e0 di trasporto compatibilmente con la possibilit\u00e0 di trascinamento sulle spiagge con argani a braccia. 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The leudo dates back to the late Middle Ages and likely evolved to suit the Lateen sail, which was probably brought to Liguria by the Arabs. The boats were used mainly to transport cargo. Because the Republic of Genoa forbade construction of Rivera ports that would compete with the Port of Genoa, there was a scarcity of ports in the Tigullio Gulf.<\/p>\n<p>Therefore, the leudo was designed to be kept on the beach and towed along the sand for entering and exiting the water. The dimensions of the boat ensured the maximum transport capacity compatible with moving the boat along the beach with winches. Distinguishing features of the leudo include a pronounced upward curve in the deck (in this case 728 mm); an inclined mast, which aids in loading and unloading; and Lateen sails.<\/p>\n<p>Soource:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.leudo.it\">http:\/\/www.leudo.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/leudo\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[9.390833526849747,44.27056420594454]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4131,"name":"Le due torri","description":"<p>Simbolo comunemente riconosciuto di Bologna, le due torri sono collocate strategicamente nel punto di ingresso in citt\u00e0 dell&#8217;antica via Emilia. L&#8217;isolamento in cui ci appaiono oggi al centro dello slargo di piazza di Porta Ravegnana non corrisponde all&#8217;originaria sistemazione con costruzioni lignee intorno e passaggi sospesi di collegamento.<\/p>\n<p>Realizzate in muratura come poche altre costruzioni, svolgevano importanti funzioni militari (di segnalazione e di difesa) oltre a rappresentare con la loro imponenza il prestigio sociale della famiglia. Alla fine del XII secolo se ne contavano in citt\u00e0 un centinaio di cui solo una ventina, sopravvissute ad incendi, guerre e fulmini, sono oggi ancora visibili. Recente \u00e8 la ricollocazione dinanzi alle torri di una statua di San Petronio di Gabriele Brunelli del 1670, che era stata rimossa nel 1871 &#8220;per motivi di traffico&#8221;.<\/p>\n<p><em><strong>TORRE DEGLI ASINELLI\u00a0<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La Torre viene costruita tra 1109 &#8211; 19 dalla famiglia omonima e passa al Comune gi\u00e0 nel secolo successivo. Alta 97,20 m presenta uno strapiombo di 2,23 metri e una scalinata interna di 498 gradini terminata nel 1684. Il basamento \u00e8 circondato da una &#8216;rocchetta&#8217; realizzata nel 1488 per ospitare i soldati di guardia. Oggi sotto il portico sono state ricollocate alcune botteghe di artigianato a ricordo della funzione commerciale svolta dal medievale &#8216;mercato di mezzo&#8217;.<\/p>\n<p><em><strong>TORRE GARISENDA<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La vicina Torre Garisenda, coeva alla precedente, si differenzia visivamente per la minore altezza di soli 47 metri e il forte strapiombo (3,22 m) dovuto ad un precoce e maggiore cedimento del terreno e delle fondamenta. Dante che la vide ancora integra la paragona ad Anteo chinato nel XXXI Canto dell&#8217;Inferno. A met\u00e0 del XIV secolo si rende necessario l&#8217;abbassamento. Il rivestimento in bugne di selenite alla base risale invece alla fine del XIX secolo.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/home\/scopri\/luoghi\/architettura-e-monumenti\/torri\/le-due-torri-garisenda-e-degli-asinelli\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">MODALIT\u00c0 DI INGRESSO<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Torre Asinelli<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>\u20ac 5,00<\/strong> p\/persona biglietto intero<\/li>\n<li><strong>\u20ac 3,00<\/strong> \u00a0biglietto ridotto (under 12 e over 65 anni; scolaresche; studenti universitari; gruppi minimo 20 partecipanti, possessori Card Musei Metropolitani)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4131-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_5_-_le_due_torri_-_l_asinelli_e_la_garisenda-s.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.duetorribologna.com\/\">duetorribologna.com\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","modified":"2019-03-10T17:21:09","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.duetorribologna.com\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4131","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4131&action=edit","translations":{"en":{"id":4182,"name":"The two towers","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/torre-garisenda\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4182","description":"<p>The two towers\u00a0Garisenda and Asinelli are the traditional symbol of Bologna, strategically standing\u00a0where the old Aemilian way entered the town. Today they stand right in the middle of Porta Ravegnana square, but this does not correspond to their original layout, which\u00a0 included wooden buildings all around their base and hanging passageways.<\/p>\n<p>Made in masonry work, as very few other buildings at that time, they had very important military functions (signalling and defence), beside representing with their imposing heights the social prestige of the noble families that owned them. In the late 12th century, at least one hundred towers dotted the town&#8217;s skyline, but today only twenty have survived the ravages of fire, warfare and lightning. Quite recently, the statue of San Petronio made by Gabriele Brunelli in 1670, has been\u00a0 placed back under the towers, after being removed in 1871 for &#8220;traffic reasons&#8221;.<\/p>\n<p>It was built between 1109 &#8211; 19 by the Asinelli family, and in the following century it was acquired by the Municipality of Bologna.\u00a0 It is 97.20 metres high with a drop of 2.23 metres and an inner staircase of 498 steps completed in 1684. The plinth is surrounded by a small &#8216;stronghold&#8217; built in 1488 to house the guards . Today, its portico hosts\u00a0 a few craft shops and ateliers,to recall the merchants&#8217; trade of the Medieval &#8216;mercato di mezzo&#8217;.<\/p>\n<p>The<strong> Garisenda Tower<\/strong>, built around the same period , is much smaller (47 metres) with a steeper drop (3.22 m) due to an early and more marked subsidence of soil and foundation. Dante, who saw the tower before the process started, compared it to a leaning Anteo in the 31st Canto of his Inferno. In mid 14th century the tower had to be lowered. The ashlar covering in selenite stone of the base dates back to the late 19th century.<\/p>\n<header class=\"panel-heading\">\n<header class=\"panel-heading\">\n<h4 class=\"panel-title\"><a class=\"table change-txt-color\" role=\"button\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/discover\/places\/architecture-and-monuments\/towers\/le-due-torri-garisenda-e-degli-asinelli\/#collapse-ModalitaIngresso\" data-toggle=\"collapse\" data-parent=\"#accordion-scheda\"><span class=\"txt cell\">ENTRANCE NOTES<\/span><i class=\"cell icon icon-arrow-rounded-r\"><\/i><\/a><\/h4>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p><strong>Asinelli Tower<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Full price:<strong> \u20ac 5.00<\/strong> per person<\/li>\n<li>Reduced: <strong>\u20ac 3.00<\/strong> (under 12 and over 65; school trips; university students; groups of minimum 20 people; Card Musei Metropolitani holders)<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/header>\n<div id=\"collapse-ModalitaIngresso\" class=\"panel-collapse collapse in\" data-parent=\"#accordion-scheda\">\n<div class=\"panel-body htmlcontent\">\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4182-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_5_the_two_towers_asinelli_and_garisenda.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_5_the_two_towers_asinelli_and_garisenda.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_5_the_two_towers_asinelli_and_garisenda.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info: \u0010<a href=\"http:\/\/www.duetorribologna.com\/\">\u00a0duetorribologna.com\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/torre-garisenda\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34678415954113,44.494359930977225]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4130,"name":"Teatro Comunale Bologna","description":"<p>Nel 1756 il Senato bolognese, grazie anche all&#8217;impegno concreto del Cardinal Lambertini, affida l&#8217;incarico di redigere un nuovo progetto di teatro al celebre scenografo e architetto Antonio Galli Bibiena. Il nuovo edificio sorse nella strada San Donato (attuale via Zamboni) sull&#8217;area occupata dal magnifico palazzo Bentivoglio distrutto a furor di popolo nel 1507. Il progetto originale del Bibiena, il cui modellino ligneo \u00e8 attualmente esposto al Museo della Musica di Bologna, viene ridimensionato anche per ragioni economiche in seguito alle critiche mosse dagli architetti dell&#8217;Accademia Clementina (tra cui A. Torreggiani e C. F. Dotti).<\/p>\n<p>Numerose elaborazioni intermedie si rendono necessarie prima di approdare alla realizzazione attuale: riduzione del boccascena, delle decorazioni in facciata, della curvatura a campana, etc..<br \/>\nL&#8217;inaugurazione avviene nel 1763 con l&#8217;opera inedita &#8216;Il Trionfo di Clelia&#8217; di Metastasio con musiche di Gluck e scenografie dello stesso Bibiena. Una completa ristrutturazione dei camerini, del palcoscenico e dell&#8217;apparato teatrale viene condotta tra 1818 e 1820 dall&#8217;architetto comunale Giuseppe Tubertini. Nel settimo decennio dello stesso secolo il soffitto della platea viene ridipinto da Luigi Busi e Luigi Samoggia mentre Coriolano Monti si occupa del rifacimento della facciata posteriore. Quella principale viene completata invece solo nel 1935-6 da Umberto Ricci dopo che pochi anni prima un incendio aveva distrutto il palcoscenico e il sipario di N. Angiolini.<br \/>\nIl teatro\u00a0 \u00e8 un ente autonomo ed \u00e8 dotato, oltre ai normali servizi, di un archivio storico, di una biblioteca, di una sala per coristi e di una per le prove dell&#8217;orchestra.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4130-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_teatro_comunale-s.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_teatro_comunale-s.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_il_teatro_comunale-s.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">\u00a0bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comunalebologna.it\">comunalebologna.it<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:18:31","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.tcbo.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4130","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4130&action=edit","translations":{"en":{"id":4169,"name":"Teatro Comunale Bologna","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/teatro-comunale-339ct2\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4169","description":"<p>In 1756 the Bolognese Senate, on Cardinal Lambertini&#8217;s suggestion, employed the famous stage designer and architect Antonio Galli Bibiena design a new theatre. Eleven years prior, the private theatre of Palazzo Malvezzi had been destroyed by fire and the public theatre &#8220;della Sala&#8221; was in need of restoration. The new facility was built on Via San Donato (today&#8217;s via Zamboni) on the site where the magnificent Bentivoglio palace had once stood before being razed to the ground by rioting populace in 1507.<br \/>\nBibiena\u2019s original monumental project was reduced for economic reasons following critical remarks by architects of Accademia Clementina (for example, A. Torreggiani and C. F. Dotti). A beautiful wooden model of the first plan is now visible at Museo della Musica. Several adjustments were needed before the building could be completed: reduction of the proscenium, of the decorations in the fa\u00e7ade, in the bell-shaped sweep, and so on.<br \/>\nThe theatre was inaugurated in 1763 with the new opera &#8216;Il Trionfo di Clelia&#8217; by Metastasio with music by Gluck and stage scenes by Bibiena. A complete renovation of the dressing rooms, stage and theatre fittings was carried out between 1818 and 1820 by municipal architect Giuseppe Tubertini. In the 1870&#8217;s the ceiling of the boxes was repainted by Luigi Busi and Luigi Samoggia, while Coriolano Monti worked on the renovation of the rear fa\u00e7ade. The front fa\u00e7ade was completed only in 1935-6 by Umberto Ricci after fire had destroyed the stage and the curtain by N. Angiolini a few years before.<br \/>\nThe theatre is an independent organization that includes theatre services, a historical archive, a library, facilities for choir and orchestra rehearsals.<\/p>\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4169-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_the_teatro_comunale.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_the_teatro_comunale.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_the_teatro_comunale.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.comunalebologna.it\">http:\/\/www.comunalebologna.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/teatro-comunale-339ct2\/","addr:street":"Largo Respighi 1","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"40126","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 529958","contact:email":"teatro@comunalebologna.it","opening_hours":"Mo off; Tu-Fri 14:00-18:00; Sa 11:00-15:00","capacity":"","address":"Largo Respighi 1, 1 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.350293159484863,44.49610948562622]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4122,"name":"Fontana del Nettuno","description":"<p>In marmo e bronzo, la Fontana del Nettuno fu costruita dal fiammingo Giambologna su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566.<\/p>\n<p>E\u2019 il simbolo del potere papale: come Nettuno domina le acque, cos\u00ec il Papa domina il mondo.<br \/>\nAi piedi del Dio sono infatti quattro putti, che rappresentano Gange, Nilo, Rio delle Amazzoni e Danubio, cio\u00e8 i fiumi dei continenti allora conosciuti.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita (\u00e8 necessaria una connessione dati)<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4122-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audioguide\/1-piazza-maggiore\/tappa_4_il_nettuno.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audioguide\/1-piazza-maggiore\/tappa_4_il_nettuno.mp3\">http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audioguide\/1-piazza-maggiore\/tappa_4_il_nettuno.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:34:16","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4122","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4122&action=edit","translations":{"en":{"id":4223,"name":"Fountain of Neptune","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/fontana-del-nettuno\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4223","description":"<p>Fontana del Nettuno (Fountain of Neptune) was built between 1563 and 1566 by the Flemish sculptor Giambologna.<\/p>\n<p>It is a symbol of the power of the Pope: he ruled the world like Neptune ruled the seas. At the feet of the statue there are four little angels.<br \/>\nThey represent the rivers of the four discovered continents at that time: Ganges, Nile, Amazon River and Danube.<\/p>\n<p>Listen to the free audio guide (internet connection required)<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4223-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audio-guides\/1-piazza-maggiore-tour\/step_4_the_fountain_of_neptune.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audio-guides\/1-piazza-maggiore-tour\/step_4_the_fountain_of_neptune.mp3\">http:\/\/www.bolognawelcome.com\/files\/turisti\/scopri\/audio-guides\/1-piazza-maggiore-tour\/step_4_the_fountain_of_neptune.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/fontana-del-nettuno\/","addr:street":"Piazza del Nettuno","addr:housenumber":"","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","address":"Piazza del Nettuno,  Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.34265422821045,44.494285583496094]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4118,"name":"Salaborsa","description":"<p>Inaugurata nel dicembre 2001, \u00e8 uno spazio culturale e multimediale all&#8217;interno di<em><strong> Palazzo d&#8217;Accursio<\/strong><\/em>, antica sede storica del Comune che si affaccia su Piazza Maggiore, da sempre centro e cuore della bolognesit\u00e0.<br \/>\nGli scavi archeologici intrapresi nel corso dei lavori dell&#8217;attuale sistemazione di <strong>Salaborsa<\/strong> testimoniano, con le loro tracce di edifici pubblici e religiosi oggi visibili grazie ad una passerella aperta al pubblico, che il luogo \u00e8 stato &#8211; fin dalle origini e per sette secoli di storia urbana &#8211; il baricentro della vita pubblica cittadina: dal possente parametro murario della cisterna rinascimentale del<em><strong> Terribilia<\/strong><\/em> ai basolati e alle fondazioni della basilica romana, passando per il muro di cinta della casa a torre medioevale e la vasca a stella una volta al centro del giardino.<\/p>\n<p>La contemporaneit\u00e0, l&#8217;intercultura e la multimedialit\u00e0 sono gli elementi costitutivi della missione di <strong>Salaborsa<\/strong>, biblioteca multimediale di informazione generale ad accesso libero e gratuito per le fasce d\u2019et\u00e0 dagli zero ai 99 anni e oltre. Qui, tutti possono non solo prendere in prestito libri, ebook, dvd e cd, ma anche connettersi alla wifi gratuita Iperbole Wireless e\u00a0 leggere quotidiani e riviste, nonch\u00e9 partecipare a iniziative come gruppi di lettura, incontri con autori, laboratori creativi per i pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n<p>Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4118-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_6_-_SALABORSAda_palazzo_malvezzi_alla_chiesa_di_san_francesco-sok.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Tratto da: <a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php\">bibliotecasalaborsa.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T16:54:21","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4118","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4118&action=edit","translations":{"en":{"id":4284,"name":"Salaborsa","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/biblioteca-salaborsa\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4284","description":"<p>Biblioteca <strong>Salaborsa<\/strong> is the central public library funded by the municipality of Bologna. It opened in 2001 and provides a rich and fascinating cultural space inside <em><strong>Palazzo d&#8217;Accursio<\/strong><\/em>, the ancient and historical seat of the city government.<\/p>\n<p><strong>Salaborsa<\/strong> still carries visible traces of the past centuries under the glass floor in the main hall: you can visit them (donation requested) <a title=\"Archaeological excavations in Salaborsa\" href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\/en\/home\/discover\/places\/culture-and-history\/archaeological-sites\/archaeological-excavations-in-salaborsa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>details<\/em><\/a>. Access to the library and its areas is free, as well as borrowing materials (a free registration is requested) such as books, dvds, ebooks, cds. You can also take part to numerous venues and connect to the wifi network for free.<\/p>\n<p>Listen to the free audio guide<\/p>\n<!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4284-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_6_SALABORSAfrom_palazzo_malvezzi_to_chiesa_di_san_francesco.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_6_SALABORSAfrom_palazzo_malvezzi_to_chiesa_di_san_francesco.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_6_SALABORSAfrom_palazzo_malvezzi_to_chiesa_di_san_francesco.mp3<\/a><\/audio>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it\/home.php\">http:\/\/www.bibliotecasalaborsa.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/biblioteca-salaborsa\/","addr:street":"Piazza Nettuno","addr:housenumber":"3","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 2194400","contact:email":"","opening_hours":"Mo 14:30-20:00; Tu-Fr 10:00-20:00; Sa 10:00-19:00; Su off","capacity":"","address":"Piazza Nettuno, 3 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342332363128662,44.49465036392212]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4117,"name":"Archiginnasio","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>Il Palazzo fu fatto costruire dal Cardinale Borromeo fra il 1562 e il 1563 su progetto dell&#8217;architetto Antonio Morandi detto il Terribilia come sede per le scuole dello Studio Universitario (Diritto e Arti). Fino al 1803 fu sede dell&#8217;Universit\u00e0 e dal 1838 ospita la <strong>Biblioteca Civica<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il palazzo fu gravemente danneggiato da un bombardamento nel 1944 e ricostruito successivamente. Il <strong>prospetto principale<\/strong>presenta un portico di 30 arcate e si articola su due piani intorno a un cortile centrale.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Due ampi scaloni conducono al piano superiore che presenta <strong>aule scolastiche<\/strong> (oggi non visitabili) e due aule magne una per gli Artisti (oggi sala di Lettura) e una per i Legisti (detta <strong>Sala dello Stabat Mater<\/strong>).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<figure class=\"thumb-wrapper col-lg-4\"><\/figure>\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Le pareti delle sale, le volte degli scaloni e dei loggiati sono decorate da iscrizioni e monumenti celebrativi dei maestri dello Studio e da migliaia di stemmi e nomi di studenti. Di fronte all&#8217;ingresso si trova la cappella di <strong>S. Maria dei Bulgari<\/strong>.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Il <strong>Teatro Anatomico<\/strong> in legno intagliato, fu costruito da Antonio Levante nel 1637 per l&#8217;insegnamento dell&#8217;anatomia. Al suo interno si trovano le famose statue degli Spellati di Ercole Lelli.<\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Ascolta \u00a0l&#8217;audio guida gratuita\u00a0<\/section>\n<section><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4117-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/tappa_1_-_da_piazza_maggiore_all_archiginnasio-s.mp3<\/a><\/audio>\n<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/section>\n<section><\/section>\n<p>INfo:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.archiginnasio.it\/\">archiginnasio.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n","modified":"2019-03-10T16:48:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.archiginnasio.it\/"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4117","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4117&action=edit","translations":{"en":{"id":4275,"name":"Archiginnasio","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/biblioteca-dell\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4275","description":"<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<div class=\"htmlcontent main-body-txt margin-bottom-object-group\">\n<p>The construction of the Palace was commissioned by Cardinal Borromeo between 1562 and 1563 following the project by architect Antonio Morandi called Terribilia; it was to house the lecture halls for the University Study (Law and Arts). Up to 1803 it was the seat of the University and since 1838 it has been housing the<strong> Civic Library.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The palace was heavily damaged by a 1944 bombing and subsequently rebuilt. The <strong>main front presents <\/strong>an arcade with 30 arches, with two stories around a central courtyard.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Two grand staircases lead to the upper storey with<strong> classrooms<\/strong>(closed at present) and two great halls one for Artists (today Reading rooms) and one for Jurists (called <strong>Stabat Mater Hall<\/strong>).<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-8\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The room walls, the vaults of staircases and open galleries are decorated with commemorative inscriptions and monuments dedicated to the teachers of the Studio and thousand coats-of-arms and names of students. In front of the entrance there is the chapel of <strong>S. Maria dei Bulgari<\/strong>.<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">The <strong>Anatomical Theatre<\/strong> in carved wood, was built by Antonio Levante in 1637 for anatomy lessons. Inside, the famous statues of the Spellati &#8211; Skinless &#8211; by Ercole Lelli.<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Listen to the free audio guide<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n<\/div>\n<section><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('audio');<\/script><![endif]-->\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-4275-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_from_piazza_maggiore_to_archiginnasio.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_from_piazza_maggiore_to_archiginnasio.mp3\">http:\/\/www.test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/step_1_from_piazza_maggiore_to_archiginnasio.mp3<\/a><\/audio>\n<\/section>\n<section><\/section>\n<section class=\"elenco-paragrafi margin-bottom-object-group\">\n<article class=\"list box-espanso row\">\n<div class=\"corpo col-lg-12\">\n<section class=\"abstract htmlcontent\">Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">http:\/\/www.bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.archiginnasio.it\/english_index.html\">http:\/\/www.archiginnasio.it\/english_index.html<\/a><\/p>\n<\/section>\n<\/div>\n<\/article>\n<\/section>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/biblioteca-dell\/","addr:street":"Piazza Galvani","addr:housenumber":"1","addr:postcode":"40124","addr:city":"Bologna (Bo)","contact:phone":"+39 051 276811","contact:email":"archiginnasio@comune.bologna.it","opening_hours":"Mo-Sa 09:00-19:00;  Su 10:00-14:00","capacity":"","address":"Piazza Galvani, 1 Bologna (Bo)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343920230865479,44.492011070251465]}},{"type":"Feature","properties":{"id":4115,"name":"Arena del Sole","description":"<p>L&#8217;<strong>Arena del Sole<\/strong> \u00e8 uno dei teatri storici della citt\u00e0 di Bologna. Le sue origini risalgono al <strong>1810<\/strong> ma \u00e8 stato restituito alla citt\u00e0 nel <strong>1995<\/strong> dopo otto anni di ristrutturazione.<\/p>\n<p><strong><em>La storia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Durante l&#8217;occupazione francese a Bologna (1796-1816) nell&#8217;area occupata dall&#8217;antico convento di S. Maria Maddalena sorge su iniziativa di Pietro Bonini, commerciante di corami, un&#8217;arena che nei mesi estivi offre spettacoli teatrali dal pomeriggio al tramonto: l&#8217;Arena del Sole appunto. Nel 1810 Carlo Asparri, allievo di Filippo Antolini, realizza una struttura semicircolare a gradoni di ispirazione neoclassica e di impronta illuminista destinata a divenire il teatro popolare per eccellenza con spettacoli di prosa, drammi, veglioni carnevaleschi, spettacoli circensi. L&#8217;unica struttura ottocentesca che si \u00e8 conservata intatta fino ad oggi \u00e8 la facciata realizzata da Gaetano Rubbi nel 1888. Un alto portico poggia su tre grandi arcate sostenute da colonne binate con capitelli corinzi ed \u00e8 sovrastato da un alto cornicione aggettante. Una scritta corre a fregio sopra le arcate \u2018Luogo dato agli spettacoli diurni\u2019. A coronamento un fastigio di Alfredo Neri contiene al centro le statue di Apollo, al centro, della Poesia (a sinistra) e della Tragedia (a destra). A partire dal 1916 il teatro si dota di coperture smontabili che consentono lo svolgimento di una programmazione invernale anche cinematografica. La proiezione di film si intensifica negli anni \u201930 a preludio di una drastica trasformazione del teatro in cinema nel 1949. Negli anni \u201970 un progetto di Cervellati &#8211; giudicato all&#8217;epoca troppo ambizioso &#8211; ne propone la trasformazione in centro culturale polivalente. La storia recente dell&#8217;arena inizia nel 1986 con l&#8217;acquisto da parte del Comune di Bologna dell&#8217;immobile dall&#8217;Opera Pia Giovanni XXIII nell&#8217;intento di dotare la citt\u00e0 di un adeguato teatro di prosa. La ristrutturazione si svolge in tre fasi principali (1984, 1986, 1991) e si conclude nel 1995 con una solenne inaugurazione. Tra l&#8217;altro viene realizzata &#8211; per la prima volta in Italia &#8211; una pedana in legno modulare che, grazie ad un meccanismo idraulico, consente il sollevamento della platea al livello del palcoscenico e l&#8217;ampliamento di quest&#8217;ultimo fino a 25 metri. Nella progettazione l&#8217;architetto Gianfranco Dellerba si ispira per la cavea a gradinate a forma di U al teatro rinascimentale di Sabbioneta e a quello Farnese di Parma. La sala grande ospita 952 spettatori e quella piccola da 220 ai 300. Nel lato meridionale il teatro presenta una vetrata sul chiostro quattrocentesco dell&#8217;antico convento, un cortile interno e a nord un cortile su via S. Giuseppe.<\/p>\n<p>Tratto da: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n","modified":"2019-03-10T17:32:12","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4115","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=4115&action=edit","translations":{"en":{"id":4252,"name":"Arena del Sole","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/arena-del-sole\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4252","description":"<p>The <strong>Arena del Sole<\/strong> is one of the historical theatres of Bologna. Its origins come to <strong>1810<\/strong>. It was reopened in <strong>1995<\/strong> after eight years of reconstruction.<\/p>\n<p><em><strong>The history<\/strong><\/em><\/p>\n<p>At the time of the French occupation of Bologna (1796-1816), an outdoor arena was built on the initiative of Pietro Bonini, a leather trader, over the area once occupied by the old convent of S. Maria Maddalena: precisely Arena del Sole, thus called because during the summer months it offered theatre performances from the afternoon to sunset. In 1810 Carlo Asparri, Filippo Antolini&#8217;s follower, built a terraced semicircular structure in Neo-classic and Enlightenment style and inspiration, which became the typical example of the popular theatre for plays, dramas, carnival balls, circus performances. The fa\u00e7ade made by Gaetano Rubbi in 1888 is the only 19th-century structure still in its original form. A high arcade rests on three large arched vaults supported by coupled Corinthian capitals and a large overhanging cornice. A writing runs frieze-like over the arcade with the inscription \u2018Place dedicated to day performances\u2019. A crowning pediment by Alfredo Neri displays the statues of\u00a0 Apollo, in the centre, Poetry (left) and Tragedy (right). In 1916 the theatre added movable fixtures to its structure, in order to be fully operating also in the winter season for live performances and as a movie hall. Film screenings increased significantly in the 1930&#8217;s, a prelude to the thorough renovation into a movie theatre in 1949. In the 70&#8217;s a project by Cervellati &#8211; considered too ambitious at the time &#8211; proposed its transformation into a multipurpose cultural centre. The recent history of the arena started in 1986 with the acquisition by the Municipality of Bologna of the building compound, then owned by Opera Pia Giovanni XXIII, in order to provide the city with an adequate prose theatre. Renovation took place in three different stages (1984, 1986, 1991) with the grand inauguration in 1995. Also, for the first time in Italy a modular wooden platform was added, which, thanks to a water-powered mechanism, can raise the stalls to the level of the stage, with a corresponding enlargement of the latter to a maximum of 25 metres. For the design, architect Gianfranco Dellerba drew inspiration from the terraced U-shaped cavea found in the Renaissance theatre of Sabbioneta and the Farnese theatre in Parma. The larger theatre hall has 952 seats, while the smaller one has 220 to 300 seats. On the south side the theatre structure opens to the 15th-century cloister of the old convent, an inner courtyard through a large glass window, and to a courtyard on via S. Giuseppe on the north side.<\/p>\n<p>Source: \u00a0<a href=\"http:\/\/www.bolognawelcome.com\">bolognawelcome.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/arena-del-sole\/","addr:street":"Via Indipendenza","addr:housenumber":"44","addr:postcode":"40121","addr:city":"Bologna (BO)","contact:phone":"+39 051 2910910","contact:email":"biglietteria@arenadelsole.it","opening_hours":"","capacity":"","address":"Via Indipendenza, 44 Bologna (BO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.343844877555966,44.49934464879334]}},{"type":"Feature","properties":{"id":3019,"name":"Casa museo Pavarotti","description":"<p>La residenza del Maestro Pavarotti \u00e8 stata terminata nel 2005; \u00e8 collocata nell\u2019area che egli aveva acquistato, a met\u00e0 anni Ottanta. In quella stessa area Pavarotti ha coltivato la sua grande passione per i cavalli, costruendo scuderie ed aprendo una scuola di equitazione. Dal 1991, per ben 11 anni, il Maestro ha ospitato nella sua tenuta una prestigiosa competizione di salto ostacoli (CSIO), cui hanno partecipato i pi\u00f9 famosi show-jumper del circuito equestre internazionale.<\/p>\n<p>La villa \u00e8 stata progettata seguendo scrupolosamente le indicazioni e i disegni che il Maestro forniva agli architetti e ai tecnici che ne hanno seguito la costruzione. Molti manufatti sono stati realizzati da fabbri, falegnami, intagliatori, decoratori provenienti da tutta Italia che hanno creato prodotti unici. Ancora oggi la casa del Maestro riflette in ogni dettaglio la personalit\u00e0 di colui che l\u2019ha pensata. Custodisce gli oggetti personali che amava e racchiude i ricordi delle sue giornate spese in compagnia della famiglia, degli amici e dei giovani studenti.<\/p>\n<p>La visita a questa casa consentir\u00e0 di scoprire Pavarotti alla luce pi\u00f9 intima e calda delle sue stanze, di avvicinarsi garbatamente alla sua memoria conoscendo le sue abitudini quotidiane, scoprendo l\u2019uomo di casa smessi i panni del grande artista. Si potranno soprattutto ammirare gli abiti di scena a lui tanto cari, le foto e i video che hanno scandito la sua grande parabola artistica, gli innumerevoli premi e i riconoscimenti di una carriera di oltre quarant\u2019anni nei teatri d\u2019opera di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.casamuseolucianopavarotti.it\">casamuseolucianopavarotti.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2019-03-10T16:42:37","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["http:\/\/www.casamuseolucianopavarotti.it"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3019","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=3019&action=edit","translations":{"en":{"id":3027,"name":"Pavarotti museum","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/casa-museo-pavarotti\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3027","description":"<p>The residence of Master Pavarotti was finished in 2005; It is located in the area that he had acquired in the mid-eighties. In that same area Pavarotti has dedicated himself to his passion for horses, building and opening a riding school. Since 1991, for 11 years, the Master has hosted in his estate a prestigious show jumping competition (CSIO), attended by the most famous show-jumpers of the international horse riding circuit. The villa has been designed following the instructions and drawings that the tenor gave to the architects and engineers who have supervised the construction. Many artifacts have been made by blacksmiths, carpenters, carvers, decorators from all over Italy who have created unique products. Even today his home reflected in every detail the personality of the one who conceived it. The house keeps personal items that he loved and contains the memories of his days spent in the company of family, friends and young students. The visit to this house will will enable visitors to experience Pavarotti in the light of its most intimate and warm rooms, to approach gently to his memory knowing his daily habits, finding the man he was once behind the scenes. You will especially enjoy the costumes so dear to him, pictures and videos that have marked his great artistic career, the countless awards and awards in a career of over forty years in opera houses around the world.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.casamuseolucianopavarotti.it\/index_en.html\">casamuseolucianopavarotti.it<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/casa-museo-pavarotti\/","addr:street":"Stradello Nava","addr:housenumber":"6","addr:postcode":"","addr:city":"Modena (MO)","contact:phone":"+39 059 460778","contact:email":"info@casamuseolucianopavarotti.it","opening_hours":"10:00-18:00","capacity":"","address":"Stradello Nava, 6 Modena (MO)","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.909684337675571,44.59786453284323]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1484,"name":"Arco del Macello","description":"","modified":"2017-06-27T17:05:37","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1484","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1484&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/arco-del-macello\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[12.796649727970362,41.96578474715352]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1381,"name":"San Quirico D&#8217;Orcia","description":"<p>San Quirico, \u00e8 di origini etrusche che, pur in assenza di scavi sistematici, sono testimoniate dai rinvenimenti nelle zone di Vignoni e Ripa d&#8217;Orcia, di urne cinerarie ed altri oggetti facenti parte dell&#8217;arredo funebre, oggi conservate nel Museo Archeologico di Siena. La prima volta che si fa esplicita menzione di San Quirico, \u00e8 a proposito di una controversia sorta nel 712 fra le diocesi di Siena e Arezzo per il possesso di alcune pievi, fra cui quella di San Quirico in Osenna.<\/p>\n<p>Il nome &#8220;Osenna&#8221;, conservato fino al XVII secolo, si riferiva con ogni probabilit\u00e0 ad un corso d&#8217;acqua oggi scomparso che doveva trovarsi nelle immediate vicinanze del paese. &#8220;Osenna&#8221; \u00e8 toponimo etrusco e forse preromano. A partire dall&#8217;XI secolo, sempre pi\u00f9 frequente si incontra il nome di San Quirico in Osenna in documenti che testimoniano la crescente importanza del borgo, situato sulla Francigena o Romea che, in epoche diverse, vide il passaggio di figure rilevanti del mondo politico ed ecclesiastico europeo.<\/p>\n<p>Nel 1154 discese in Italia Federico I che si diresse verso Roma per ricevere la corona imperiale. Il pontefice Adriano IV attese che Federico I si avvicinasse e da Viterbo gli mand\u00f2 incontro tre Cardinali . L&#8217;esercito regio si trovava accampato a San Quirico e fu qui che i messi pontifici furono accolti dal futuro imperatore. Nel 1180 i senesi estesero la loro giurisdizione su San Quirico e poco tempo dopo San Quirico divenne sede del Vicario Imperiale. Nel 1205 a San Quirico si tenne la dieta della lega toscana per trovare un&#8217;intesa, fra le varie citt\u00e0, circa il comportamento da tenere nei confronti di Montepulciano, che non voleva sottostare al dominio di Siena. La dieta si concluse con un nulla di fatto e furono anzi poste le premesse per il conflitto che pochi anni dopo sarebbe scoppiato fra Siena e Montepulciano. Nel 1552 San Quirico assistette impotente al passaggio delle truppe di Carlo V, guidate da Don Garzia, che fece del paese il centro per controllare e taglieggiare la val d&#8217;Orcia. Caduta la Repubblica di Siena, San Quirico pass\u00f2 nelle mani del marchese di Marignano e poi sotto il dominio di Cosimo dei Medici. Eretto in feudo con il titolo di marchesato dal Granduca Cosimo III fu concesso, nel 1677, al cardinale Flavio Chigi, nipote di Papa Alessandro VII.<\/p>\n<p>A San Quirico \u00e8 d\u2019obbligo la visita alla splendida Collegiata romanico-gotico che ha, nei portali, caratteri di grande peculiarit\u00e0. Belli anche gli Orti Leonini e le mura cittadine. Da San Quirico passava la Via Francigena che attraversava la citt\u00e0 da Porta Senese a Porta Romana.<\/p>\n","modified":"2018-04-08T10:56:56","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1381","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1381&action=edit","translations":{"en":{"id":12822,"name":"San Quirico D'Orcia","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/san-quirico-d\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12822","description":"<p>We find evidences of the Etruscan origins of San Quirico in the areas of Vignoni and Ripa d&#8217; Orcia: cinerary urns and other objects part of the funeral furnishings, today conserved in the Archaeological Museum of Siena. The first time we had explicit mention of San Quirico, is about a controversy risen in 712 between the dioceses of Siena and Arezzo for the possession of some churches, one of these was exactly San Quirico in Osenna.<\/p>\n<p>The name &#8220;Osenna&#8221;, conserved until XVII century, probably referred to a water course today disappeared in its nearby. &#8220;Osenna&#8221; is the Etruscan and perhaps Pre-roman name. From XI century, the name of San Quirico in Osenna is more and more frequently founded in documents which testify the crescent importance of the village, situated on the Francigena or Romea Way that, in various ages, saw the passage of important political and ecclesiastical figures of European world. In 1154 Federico I came to Italy directed to Rome to receive the imperial crown.<\/p>\n<p>The Pope Adrian IV sent three Cardinals from Viterbo to meet him. The regal army was encamped in San Quirico and it was here that the cardinals met the future emperor. In 1180 Siena extended their jurisdiction over San Quirico and later on the village became the seat of the Imperial Vicar. In 1205 in San Quirico took place the diet of the Tuscany alloy in order to find an understanding, between the several cities, about how to behave with Montepulciano, which did not want to be submitted to the dominion of Siena. All the diet came to nothing. On the contrary, this laid the foundation for the<br \/>\nconflict arose right few years later between Siena and Montepulciano. In 1552 San Quirico assisted powerless to the passage of the troops of Charles V, guided from Don Garzia, which turned the village into the main centre for controlling and taxing the Orcia Valley.<\/p>\n<p>With the fall of the Republic of Siena, San Quirico passed then in the hands of the marquis of Marignano and under the dominion of Cosimo de Medici. Became feudal marquisate from the Grand duchy Cosimo III it was granted, in 1677, to the cardinal Flavio Chigi, grandson of Pope Alexander VII.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/san-quirico-d\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.605645325034857,43.05849244926959]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1370,"name":"Montepulciano","description":"<p><strong>Montepulciano,<\/strong> \u00e8 costruita lungo una stretta cresta di calcare, ad un&#8217;altezza dal livello del mare di 605 metri. Il paese \u00e8 circondato da una cinta muraria e da fortificazioni progettate da Antonio da Sangallo il Vecchio nel 1500 per ordine di Cosimo I. Montepulciano \u00e8 conosciuto principalmente per l&#8217;imponenza dei suoi palazzi rinascimentali, per l&#8217;elegante bellezza delle sue chiese e per il Vino Nobile, uno dei vini toscani pi\u00f9 apprezzati a livello internazionale. Il centro urbano si sviluppa lungo un corso che sale lungo la collina raggiungendo la piazza centrale, Piazza Grande, che si trova alla sua sommit\u00e0.<\/p>\n<p>In luglio-agosto Montepulciano ospita il Cantiere internazionale d\u2019arte, una manifestazione artistica creata dal compositore tedesco Hans Werner Henze. In agosto altri due appuntamenti animano la vita della cittadina: il Bruscello che viene rappresentato il 14, il 15 e il 16, quando gli attori drammatizzano scene tratte dalla storia della citt\u00e0 e il Bravio delle botti che si svolge invece l&#8217;ultima domenica di agosto; in questa occasione le contrade gareggiano, spingendo grosse botti lungo la salita del corso<\/p>\n","modified":"2019-06-10T14:41:33","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Montepulciano_5772041328-768x266.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1370","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1370&action=edit","translations":{"en":{"id":27610,"name":"Montepulciano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/montepulciano\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/27610","description":"<p><strong>Montepulciano,<\/strong> is built along a narrow limestone ridge, at a height from the sea level of 605 meters. The town is surrounded by walls and fortifications designed by Antonio da Sangallo the Elder in 1500 by order of Cosimo I. Montepulciano is known mainly for the grandeur of its Renaissance palaces, for the elegant beauty of its churches and for the Vino Nobile, one of the most appreciated Tuscan wines on an international level. The urban center develops along a course that climbs up the hill to the central square, Piazza Grande, which is on its top.<\/p>\n<p>In July-August Montepulciano hosts the International Art Workshop, an artistic event created by the German composer Hans Werner Henze. In August, two other events enliven the life of the town: the Bruscello that is represented on the 14th, 15th and 16th, when the actors dramatize scenes taken from the city&#8217;s history and the Bravio of the barrels that takes place on the last Sunday of August ; on this occasion the contrade compete, pushing big barrels along the course climb.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/tt-montepulciano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.778222173452377,43.0892335746123]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1367,"name":"Pienza","description":"<p><strong>Pienza,<\/strong> piccola citt\u00e0 del senese, \u00e8 un esempio raro di urbanistica rinascimentale portata a compimento. Definita di volta in volta la &#8216;citt\u00e0 ideale&#8217;, la &#8216;citt\u00e0 utopia&#8217;, essa rappresenta oggi concretamente una delle modalit\u00e0 costruttive attraverso le quali in et\u00e0 rinascimentale si cerc\u00f2 di realizzare un modello di vita e di governo &#8216;ideale&#8217; sulla terra, elaborando un&#8217;idea di citt\u00e0 che fosse in grado di dare risposte concrete al desiderio di convivenza civile pacifica e operosa degli uomini. Era &#8220;l&#8217;utopia della civitas&#8221; vanamente inseguita dagli uomini dell&#8217;antichit\u00e0. Pienza ha attualmente due musei e un terzo sta per nascere.<\/p>\n<p>La sua collocazione al centro della Val d&#8217;Orcia, una valle bellissima e intatta dal punto di vista paesaggistico, rende la cittadina perfettamente in grado di documentare ancora oggi l&#8217;interesse fondamentale che l&#8217;architettura umanistica pose nel rapporto uomo-natura, anche in riferimento all&#8217;importanza che questo rapporto ebbe durante l&#8217;et\u00e0 classica.<br \/>\nOggi Pienza fa parte di un sistema territoriale chiamato &#8220;Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d&#8217;Orcia&#8221;, che mira alla conservazione dello straordinario patrimonio artistico dei cinque comuni che ne fanno parte: Castiglion d&#8217;Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d&#8217;Orcia.<br \/>\nLa storia di Pienza \u00e8 strettamente legata a quella di Enea Silvio Piccolomini nato a Pienza il 18 Ottobre 1405 e diventato Papa nel 1458 col nome di Pio II. Grande umanista Pio II volle trasformare la natia Pienza (Corsignano) da piccolo borgo medioevale (l&#8217;antico Castello di Corsignano \u00e8 conosciuto fin dal 828) in un residenza papale in stile rinascimentale.<\/p>\n<p>Del progetto originale del 1459 pensato e disegnato da Bernardo Gambarelli detto il Rossellino (allievo di Leon Battista Alberti) oggi rimangono molti palazzi quattrocenteschi specie lungo corso Rossellino e piazza Pio II (il cuore del paese) su cui si affacciano la Cattedrale ed i principali palazzi storici di Pienza. I lavori durano poco pi\u00f9 di tre anni ed il 29 Agosto 1462 per la festivit\u00e0 di San Giovanni Battista Pio II consacrava la Cattedrale e inaugurava la nuova citt\u00e0 di Pienza. Ma ne Pio II e ne il Rossellino poterono godere a lungo della loro creatura. Legati da uno strano destino morirono entrambi a distanti di due mesi l&#8217;uno dall&#8217;altro nel 1464. Il Papa ad Ancona dove stava per imbarcarsi per una crociata ed il Rossellino mentre stava pensando ad una nuova citt\u00e0.<\/p>\n","modified":"2019-03-11T11:21:18","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1367","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1367&action=edit","translations":{"en":{"id":12881,"name":"Pienza","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/pienza\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12881","description":"<p><strong>Pienza,<\/strong> piccola citt\u00e0 del senese, \u00e8 un esempio raro di urbanistica rinascimentale portata a compimento. 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E&#8217; proprio con il passaggio sotto la protezione di Siena che ha inizio la storia di Monticchiello di cui, in realt\u00e0, si hanno notizie che risalgono a molto prima dell&#8217;epoca comunale, come dimostra il fatto che il suo nome vien fatto risalire alla gens romana Clelia. Dal 1200 il borgo assunse le forme attuali con le mura, il cassero e la chiesa, e si instaurarono istituzioni tipicamente comunali, tutte previste e regolamentate da Statuti in lingua volgare. Fu poi con la caduta della Repubblica senese nel 1559 che Monticchiello cadde sotto i Medici e sempre pi\u00f9 perse il ruolo e l&#8217;importanza che aveva avuto.<\/p>\n<p>Nel 1777 entr\u00f2 a far parte della giurisdizione comunale di Pienza. La chiesa propositurale dei Santi Leonardo e Cristoforo rimane ancora oggi a testimonianza del periodo di massimo splendore della fortezza medievale, conservando molti affreschi di scuola senese risalenti al XIV e XV secolo.<\/p>\n","modified":"2018-04-08T12:07:15","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1366","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1366&action=edit","translations":{"en":{"id":12869,"name":"Montichiello","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/montichiello\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12869","description":"<p>Monticchiello, since the Etruscan and Roman Age was the crossroads of main ways connecting cities of the region. It still conserves the features of the medieval fortresses, decidedly contrasting with the Renaissance appearance of Pienza. The sturdy town-walls and the tower soaring up on the hill are the signs of the intense history of the village, bastion of the defensive system of the Republic of Siena. It was, in fact, with the passage under the protection of Siena that the history of Monticchiello begins.<\/p>\n<p>Anyway, we have traces of its very past times since before the communal age, as demonstrated by the fact that its name comes from Roman Gens Clelia. From 1200 the village assumed its actual shape: the walls, the tower of \u2018cassero\u2019 and the church, and also the typical communal institutions were established, regulated by rules written in vulgar language. With the fall of the Republic of Siena in 1559, Monticchiello fell under the Medici and lost more and more the role and importance that it had had. In 1777 it became part of the communal jurisdiction of Pienza.<\/p>\n<p>The Prepositurale (Provostry) Church of Saint Leonardo and Cristoforo remains till today the evidence of the period of maximum splendour of the medieval fortress, and conserves many frescoes of the Senese school dating back to XIV and XV century.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/montichiello\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.725354408845305,43.06817650794983]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1317,"name":"Bagno Vignoni","description":"<p><strong>Bagno Vignoni<\/strong><br \/>\nIl nome di questo antico borgo deriva da Vignoni, castello gi\u00e0 noto nel XI secolo, le cui tracce dominano l\u2019altura sopra il borgo, e dalle acque termali usate fin dall\u2019epoca romana, come testimoniano numerosi reperti archeologici che si trovano nella collezione Chigi di Siena, Museo Archeologico Nazionale. Nel XII secolo il \u201cBagno\u201d era soggetto alla famiglia Tignosi, signori di Tintinnano, ora Rocca d\u2019 Orcia, sotto la cui signoria rimase fino alla fine del \u2018200; all\u2019inizio del \u2018300, Bagno Vignoni ed i borghi e castelli circostanti, passarono in possesso della famiglia senese dei Salimbeni, a cui rimase fino al 1417, quando il secondo marito di Antonia Salimbeni, Attendolo Sforza, lo vendette al comune di Siena.<\/p>\n<p>Nonostante i numerosi episodi di guerra, devastazioni ed incendi che coinvolsero la Val d\u2019Orcia nel corso del medioevo, l\u2019assetto del borgo di Bagno Vignoni \u00e8 da allora rimasto sostanzialmente immutato fino ai nostri giorni. Il villaggio si svilupp\u00f2 in una spianata, a met\u00e0 fra il colle di Vignoni e la ripida gola formata dal fiume Orcia, intorno ad una grande vasca rettangolare, entro cui sgorgano le acque: questo elemento che \u00e8 il futuro generatore dell\u2019impianto del borgo e tuttora il centro del villaggio, costituisce un evidente richiamo ad alcuni aspetti propri degli impianti termali romani. Intorno alla vasca si disposero le abitazioni, le locande ed in seguito la chiesa di San Giovanni Battista, dove attualmente \u00e8 possibile vedere il frammento restaurato dell\u2019affresco raffigurante Cristo risorto attribuito a Ventura Salimbeni, originariamente situato nella cappella di santa Caterina. Dalla vasca, oltrepassato un ponte porticato, le acque raggiungevano le terme e poi andavano ad alimentare una serie di mulini disposti sul ripido ciglio degradante verso il fiume che oggi \u00e8 possibile visitare grazie. ad un risanamento conservativo dell\u2019area, recentemente effettuato dal Comune di San Quirico d\u2019Orcia (Parco dei mulini).<\/p>\n<p>\u00c8 noto che Caterina da Siena soggiorn\u00f2 pi\u00f9 volte a Bagno V\u00ecgnoni, portata dalla madre che intendeva distoglierla dal proposito di farsi monaca. Ma altri personaggi illustri attestano la fortuna delle terme, come papa Pio II Piccolomini e Lorenzo il Magnifico, che vi trascorse un periodo nel 1490. E estrema vicinanza alla via Francigena, percorso principale dei pellegrini che si recavano a Roma, favofi la conoscenza e l\u2019uso di queste acque anche ai viaggiatori, almeno quelli meno frettolosi: ne esiste una testimonianza nel diario di viaggio di Michel de Montaigne del 1581. Le acque e le loro virt\u00f9 curative ispirarono nel \u2018500 a Lattanzio Tolomei, dotto senese, un&#8217;iscrizione votiva dedicata alle Ninfe, con versi in greco scolpiti su una lapide tuttora visibile su uno dei pilastri del loggiato di santa Caterina. Il Comune di Siena fu sempre molto attento a regolamentare lo svolgimento delle cure termali nel suo territorio, e proprio ai bagni di V\u00ecgnoni sono dedicati due articoli del Costituto della citt\u00e0, dove si prescrive la separazione dai bagni degli uomini da quelli delle donne, da attuare a met\u00e0 fra i residenti del borgo e gli abitanti dei castelli della Val d\u2019Orda; viene inoltre stabilito il prezzo da pagarsi per le camere. Ben presto fiorirono nuovi interessi e studi sulle acque minerali e i bagni: fra gli autori che parlano di Bagno Vignoni spicca il medico Andrea Bacci, che vi soggiorn\u00f2 nel 1548 lodando la munifica ospitalit\u00e0 che ebbe da parte della famiglia Amerighi. Nel 1677 11 Granduca Cosimo III infeud\u00f2 San Quirico d\u2019Orcia al cardinale Flavio Chigi, insieme ai piccoli borghi di Vignoni e Bagno Vignoni: cos\u00ec le terme unitamente a tre mulini, Otto case, un\u00a0 osteria e alcune terre passarono alla famiglia Chigi ai cui discendenti tuttora in parte appartengono.<\/p>\n","modified":"2019-06-08T09:11:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1317","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1317&action=edit","translations":{"en":{"id":12720,"name":"Bagno Vignoni","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/bagno-vignoni\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12720","description":"<p><strong>Bagno Vignoni<\/strong><\/p>\n<p>The name of this ancient village comes from Vignoni, a castle known since XI century, whose outline is\u00a0still dominating the hill on the top of the village; Bagno derives from the fact of the presence of\u00a0thermal waters, used since Roman Age, as witnessed by the many archaeological pieces now collected<br \/>\nin Chigi di Siena, National Archaeological Museum. In XII century \u201cBagno\u201d was property of Tignosi\u00a0Family, landlords of Tintinnano, now called Rocca d\u2019 Orcia, until the end of XIII; at the beginning of XIVcentury Bagno Vignoni, castles and villages around passed to Salimbeni Family, from Siena, which kept\u00a0it until 1417, when the second husband of Antonia Salimbeni, Attendolo Sforza, sold it to the\u00a0commune of Siena.<\/p>\n<p>Despite the numerous episodes of war, devastations and fires that involved Val d&#8217; Orcia during the\u00a0Middle Ages, the appearance of Bagno Vignoni has remained substantially the same up to now. The\u00a0village developed in a level ground, divided between the hill of Vignoni and the steep gorge formed by<br \/>\nOrcia river. Everything is built around a big rectangular basin, where water springs (evident reference\u00a0to the Roman thermal plans). Here is where the village was born, and still it is the centre of the village.<\/p>\n<p>Around the basin the first houses grew, then the inns and later on the church of Saint Giovanni Batiste,\u00a0where nowadays it is possible to see the restored fragment of the fresco representing resurrected\u00a0Christ, attributed to Ventura Salimbeni, originally situated in the Chapel of Saint Caterina. From the<br \/>\nbasin, over a bridge with porches, the waters reached the thermal site and then flowed to feed a series\u00a0of mills disposed on the steep edge coasting the river. Today it is possible to visit it thanks to the\u00a0municipal reorganization of the area, recently carried out from the Commune of San Quirico d&#8217; Orcia\u00a0(Park of the flour mills).<\/p>\n<p>It is well known that Caterina da Siena came many times to Bagno Vignoni, accompanied by her\u00a0mother who meant to dissuade her from the purpose to be monk.\u00a0Some other illustrious personages certify the fortune of the thermal baths, like Pope Pius II Piccolomini\u00a0and Lorenzo the Magnificent who spent here a period in 1490. Its extreme vicinity to the Francigena\u00a0Way, principal way for pilgrimages to Rome, promoted the village and its thermal waters also amid\u00a0the travellers: there is an evidence of it in the travel diary by Michel de Montaigne, dating 1581. The\u00a0curative waters and their virtues inspired, in XVI century, Lattanzio Tolomei, Senese scholar, who\u00a0wrote a votive inscription dedicated to the Nymphs, with some verses in Greek carved on a tablet still<br \/>\nvisible on one of the pillars of the loggia of Saint Caterina.<\/p>\n<p>The Commune of Siena was always very\u00a0careful in prescribing the development of the thermal cures in its territory, and the rules of the village\u00a0dedicated two articles to regulate the access to the thermal baths: the first one ordered the separation\u00a0of men and women, the second one pointed out price rules for rooms to rent. Very soon new interests\u00a0and studies bloomed on mineral waters and the baths: among the authors who spoke about Bagno\u00a0Vignoni there is doctor Andrea Bacci, who lived here in 1548 and praised the munificent hospitality\u00a0that he had received by Amerighi Family. In 1677 Grand duchy Cosimo III \u2018gave\u2019 Saint Quirico d&#8217; Orcia\u00a0to cardinal Flavio Chigi, together with the small villages of Vignoni and Bagno Vignoni: the thermal\u00a0site, three flour mills, eight houses, a tavern and some lands passed therefore to Chigi Family, to\u00a0whose descendants still in part belong.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/bagno-vignoni\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.617897907271981,43.02833824418485]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1281,"name":"Montalcino","description":"<p>Montalcino sorge nel cuore della Toscana meridionale. Nel medioevo il territorio di Montalcino era diviso fra quattro circoscrizioni ecclesiastiche: Arezzo, Chiusi, Grosseto e Siena. Questa suddivisone rispecchiava quella dell&#8217;antichit\u00e0, infatti qui si incontravano i territori delle importanti lucumonie etrusche di Arezzo, Chiusi, Roselle (Grosseto) e forse anche di Volterra. Molti reperti di questa epoca sono ancora oggi conservati nel museo Archeologico di Montalcino.<\/p>\n<p>La storia medievale della zona presenta innumerevoli punti oscuri, in quanto tutta la documentazione inerente era conservata nel distrutto archivio dell&#8217;abbazia di S.Antimo, da cui il castello stesso dipendeva. Anche il fatto che la via Francigena passasse ad est del borgo, presso l&#8217;odierno pese di Torrenieri, non ci ha aiutato a reperire notizie storiche antecedenti alla seconda met\u00e0 del 1100.<\/p>\n<p>Le notizie partono dalla fine del XII\u00b0 secolo, con Montalcino gi\u00e0 comune autonomo alleato di Siena durante la guerra, persa, contro Firenze del 1176. Ben presto Montalcino si trov\u00f2 a dover contrastare le mire espansionistiche di Siena e l&#8217;alleanza fu rotta, addirittura nel 1200 il castello fu distrutto dall&#8217;esercito senese, momentaneamente in tregua con quello fiorentino, impegnato anch&#8217;esso ad eliminare l&#8217;analogo ostacolo costituito da Semifonte. La ripresa della guerra con Firenze imped\u00ec ai senesi di completare la conquista di Montalcino. Il castello rimase comunque sotto il protettorato della Chiesa e del Comune di Siena. Dopo un tentativo fallito di conquistare di nuovo l&#8217;autonomia, nel 1232 il castello fu rioccupato e costretto ad una nuova alleanza con Siena. Dopo l&#8217;ennesima rivolta il castello fu di nuovo espugnato dai senesi nel 1252 ma perso subito dopo grazie all&#8217;intervento di Firenze e Grosseto. A Montaperti i montalcinesi erano schierati con Firenze contro Siena e la vittoria di quest&#8217;ultima non fece altro che portarli ad una nuova perdita di autonomia. Nel 1269 Siena fu nuovamente sconfitta, a Colle, e Montalcino di nuovo libera. Solo dopo la met\u00e0 del XIV\u00b0 secolo Montalcino torn\u00f2 sotto il controllo di Siena. Risale a questo periodo la costruzione della Rocca col fine di controllare il centro cittadino.<\/p>\n<p>Ormai Montalcino era Senese e nel XV\u00b0 secolo divenne uno dei centri pi\u00f9 importanti del territorio della Repubblica. Nel secolo successivo la citt\u00e0 e il castello resistettero all&#8217;assedio dell&#8217;esercito Imperiale e Mediceo nel 1553 durante la guerra che port\u00f2 alla definitiva capitolazione senese nel 1555. Dopo la resa molti cittadini senesi raggiunsero Montalcino dove, capitanati da Piero Strozzi, fecero rivivere in esilio la Repubblica. La citt\u00e0 divenne il capoluogo dei territori ancora non conquistati dai fiorentini e resistette fino al 1559 quando, ormai isolata dalla caduta di Talamone e Castiglione della Pescaia, fu offerta la resa e giurata fedelt\u00e0 a Cosimo de&#8217; Medici.<\/p>\n<p>Il castello \u00e8 ancora oggi praticamente intatto. Come detto la sua costruzione fu iniziata nel 1361 sul vertice meridionale delle preesistenti mura cittadine del 1200, incorporando il mastio di S.Martino, il torrione S.Giovanni. L&#8217;aspetto e quello classico di castello-recinto con pianta pentagonale dotato di torri a tutti gli angoli. La torre di sud-est \u00e8 affiancata dal cassero. Le mura e le torri sono dotate di camminamento di ronda esterno aggettante, sorretto da archetti su beccatelli a piramide rovesciata, ancora oggi interamente percorribile. Le torri settentrionali sono aperte sul lato interno. Il castello incorpor\u00f2 anche un&#8217;antica basilica a tre navate, poi ridotta ad una per fungere da cappella alla fortificazione, della quale sono ancora visibili i resti presso la torre nord-est. Sul lato sud si estende il possente bastione mediceo, aggiunto da Cosimo alla met\u00e0 del 1500.<\/p>\n","modified":"2018-04-04T15:34:44","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1281","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1281&action=edit","translations":{"en":{"id":11452,"name":"Montalcino","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/montalcino\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11452","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 15\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Montalcino rises in the heart of southern Tuscany. In the Middle Age the territory of Montalcino was divided between four ecclesiastical areas: Arezzo, Chiusi, Grosseto and Siena. This subdivision mirrored that of the antiquity, in fact here met the territories of the important Etruscan &#8216;Lucumonies of&#8217; Arezzo, Chiusi, Roselle (Grosseto) and perhaps also of Volterra. Many recoveries of this time are today preserved in the Archaeological museum of Montalcino.<\/p>\n<p>The medieval history of this area is full of innumerable black holes, that&#8217;s why the whole written documentation was preserved in the destroyed archives of the abbey of S.Antimo, from which the castle depended. Also the fact that the Francigena Road passed at east of the town, near the settlement of Torrenieri, didn&#8217;t helped us to retrieve historical notices preceding the second half of 12th century.<\/p>\n<p>The history that we know starts from the end of the 12th century, with the free town of Montalcino allied with Siena during the war of the 1176, lost, against Florence. Montalcino offered resistance to the expansionists aims of Siena and the alliance was broken, consequently in the mid-13th century the castle was destroyed by the senese army, momentarily in peace with that Florentine (busy to eliminate the analogous obstacle constituted by Semifonte). The renewal of hostilities with Florence prevented the Senesi to complete the conquest of Montalcino but the castle remained under the protectorate of the Church and the Commune of Siena. After a rebellion attempt to conquer again its autonomy, in 1232 the castle was reoccupied and forced to a new alliance with Siena. After another insurrection in the 1252 the castle was conquered again by the Senesi but immediately lost due to the intervention in its help of Florence and Grosseto. To Montaperti battle Montalcino lined up with Florence against Siena and the victory of this last didn&#8217;t do anything else than bring the city to a new loss of autonomy. In 1269 Siena was again defeat at Colle Valdelsa and Montalcino was freed again. Only after half the 14th century the castle returned under the control of Siena. In this period the fortifications were reconstructed to better control the city centre.<\/p>\n<p>By now Montalcino was Senese and in the 15th century became one of the most important centres of the Republic territory. In the following century the city and the castle withstand in 1553 the siege of the Medicean and Imperial army, during the war that brought Siena to the definitive capitulation of 1555. After the surrender many citizens of Siena reached Montalcino where, headed by Pietro Strozzi, let relive in exile the Republic. The city became the chief town of the territories not conquered by the Florentines and resisted until 1559 when, isolated by the fall of the castles of Talamone and Castiglione della Pescaia, offered its surrender and sworn fidelity to Cosimo de&#8217; Medici.<\/p>\n<p>The castle is today practically intact. Its construction was begun in 1361 on the southern vertex of the 13th century city walls, incorporating the keep of S.Martino and the S.Giovanni tower. It looks as classic castle-enclosure, with pentagonal plant endowed with towers to all the angles. The tower of southeast is placed by the side of the keep. The walls and the towers have still practicable the complete watch-walk endowed of machicoulis (projection from the wall made of stone which has openings through which the defenders can fire upon an enemy directly below) in stone, supported by bows on brackets with inverted pyramid form. The northern towers are open on the side facing the courtyard. The castle incorporated also an ancient little basilica that became the chapel of the fortification, and its rests are still visible near the northeast tower. On the south side rise the mighty Medicean rampart, added by Cosimo at the half of the 16th century.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/montalcino\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.489897025749087,43.06059499271214]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1232,"name":"San Gimignano","description":"<p>San Gimignano per la sua caratteristica e unica architettura medioevale \u00e8 stata dichiarata dall&#8217;UNESCO patrimonio dell&#8217;umanit\u00e0, sorge nel III secolo a.c. come un piccolo villaggio etrusco, posizionato su un colle (334m s.l.m.) dominante l&#8217;alta Val d&#8217;Elsa, ma la sua storia inizia intorno al X secolo, periodo in cui prende il nome dal santo Vescovo di Modena che avrebbe difeso il villaggio dall&#8217;occupazione di Attila.<\/p>\n<p>Durante il medioevo San Gimignano gode di uno spaventoso sviluppo, grazie al commercio di ottimi prodotti agricoli delle colline toscane, favorito dalla Via Francigena che lo attraversava. Nel 1199, nel pieno del suo splendore economico, il paese guadagn\u00f2 la propria indipendenza dai Vescovi di Volterra a cui era soggetta e divenne a tutti gli effetti un Comune della Toscana. In questo periodo, pur essendo divisa da una lotta intestina tra Guelfi e Ghibellini, San Gimignano si arricchisce di opere d&#8217;arte di pregio e stupende forme architettoniche. Dall&#8217;8 maggio del 1300 il Comune, ebbe l&#8217;onore di ospitare come ambasciatore della Lega Guelfa in Toscana Dante Alighieri.<\/p>\n<p>Lo splendore della cittadina arriv\u00f2 fino al 1348 quando a causa della peste nera che infest\u00f2 tutta l&#8217;Europa e delle carestie che ne seguirono, dovette soccombere a Firenze, divenne quindi una cittadina di secondo piano fino alla fine del XIX secolo quando si cominci\u00f2 a riscoprire la particolarit\u00e0 e la bellezza della cittadina medioevale e il pregio dei suoi prodotti agricoli, primo tra tutti, il vino.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Da visitare a San Gimignano<\/span>: \u2028Piazza della Cisterna : prende il suo nome dalla cisterna del XIII secolo, in mezzo alla piazza.\u2028Il Duomo o Chiesa della Collegiata : consacrato nel 1148, arricchito da splendidi affreschi della scuola senese.\u2028Museo d\u2019arte sacra\u2028Palazzo Comunale<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Lo Zafferano<\/span><br \/>\nLa coltivazione dello zafferano ha una storia antica; molti documenti testimoniano quanto fosse intensamente coltivato e della sua importanza nell&#8217;economia sangimignanese del Medioevo. Prodotto carissimo costitu\u00ec un elemento importante nel successo dei mercanti sangimignanesi. dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Nel 1228 il Comune di san Gimignano pag\u00f2 i debiti, contratti per l&#8217;assedio del Castello della Nera, parte in denaro e parte in zafferano e nel 1276 istitu\u00ec gabelle di entrata e uscita trovando un cospicuo guadagno nel dazio di esportazione. Nel 1295 assegn\u00f2 addirittura due addetti alla pesa dello zafferano con presenza fissa alle porte della Citt\u00e0 dove si riscuoteva la gabella.<\/p>\n<p>Lo zafferano purissimo di San Gimignano \u00e8 coltivato con metodi naturali che escludono qualunque uso di prodotti chimici in ogni fase della coltivazione, dell&#8217;essiccazione e della conservazione.<br \/>\nGli stigmi dello zafferano vengono confezionati interi per garantire la loro qualit\u00e0 purissima ed il loro aroma forte,pungente e leggermente amarognolo.<\/p>\n","modified":"2019-03-11T17:15:55","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"image":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/L004-San_Gimignano-768x512.jpg","taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1232","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1232&action=edit","translations":{"en":{"id":10862,"name":"San Gimignano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/sangimignano\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10862","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 25\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>San Gimignano rises up on a hill (m.334) dominating the Elsa Valley, with its famous profile made of fourteen towers. The famous tower-houses were 70 in the Middle Ages; they were planned and developed in height for prestige reasons, but multiplied for practical reasons. The city was a great centre for textile and the only holder of the secret of the yellow dye from saffron. In order to fix the color on the tissue, which must not see the light of the sun, the manufacturers erected the towers where they could lie the tissues which, because of the topography of the city, could not be horizontally lied.<\/p>\n<p>San Gimignano was primarily the centre of a small Etruscan village of III-II sec. b.C. and it starts its history around the X century taking the name of the Saint Bishop of Modena: San Geminiano, who saved the village from the barbarians who wanted to invade it. It went through great development during the Middle Ages thanks to the Francigena Way which passed from here.<\/p>\n<p>There are in fact an extraordinary number of art works that grew adorning churches and convents. In 1199 it became a free city state, it fought against the Bishops of Volterra and its surroundings, it suffered from many inner fights between the two factions Guelphs and Ghibellines. On May 8, 1300, San Gimignano hosted Dante Alighieri in his role of ambassador of the Guelph League in Tuscany.<\/p>\n<p>The city flourished until 1348, when the plague that hit all Europe compelled it to submit to Florence. San Gimignano became a secondary centre until the 19th century, when its status of touristic and artistic resort and the value of its products began to be recognized.<\/p>\n<p>The city is a World Heritage Site declared by UNESCO for its unique and particular medieval architecture.<\/p>\n<p><strong>What to visit in San Gimignano:<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Square of the Cistern,<\/span> paved with brick, disposed in cut shape as a fish-bone, which takes its name from the Cistern by XIII century rising in the middle and encircled by palaces and towers.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">The Dome or Collegiata Church<\/span>, consecrated in 1148, is structured on three naves and enriched by beautiful frescoes of Senese school: Old and New Testament (Bartolo di Fredi and &#8220;Bottega of the Memmi&#8221;); Universal Judgment (Taddeo di Bartolo), works of Florentine school: History of Saint Fina (Ghirlandaio), Saint Sebastiano (Benozzo Gozzoli), Wooden Statues (Jacopo della Quercia) and other sculptures by Giuliano and Benedetto from Maiano. These names make the Collegiata Church of San Gimignano a museum of great prestige.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Museum of sacred art:<\/span> Pictures and tomb-stone fragments from suppressed churches and convents. Silvers, chorales and liturgical garments.<br \/>\nCommunal Palace: Courtyard and Room of Dante with the Maest\u00e0 by Lippo Memmi. Civic Museum and Picture-Gallery with works by Filippo Lippi, Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Domenico di Michelino, Pier Francisco Fiorentino, Sebastiano Mainardi, Lorenzo di Niccol\u00f2 di Martino, Coppo di Marcovaldo etc&#8230; Moreover from the civic museum you can visit the Large Tower (Torre Grossa or of the Podest\u00e0) built in 1311 and 54 meters high.<\/p>\n<p><strong>The Saffron<\/strong><\/p>\n<p>The cultivation of saffron has a very ancient history; many documents testify how it had been intensely cultivated and about its importance for the economy of San Gimignano in Middle Ages, as it has always been a really expensive product. In fact, in 1228 the Commune of San Gimignano, which had contracted\u00a0<span style=\"font-size: 1rem;\">debts because of the siege of the Castle della Nera, paid them partly by money and partly by the saffron ,and in 1276 the city set up duties for saffron entry in and exit out of the city, earning conspicuous sums by the duty on exportation. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 1rem;\">In 1295 two people were assigned to stay constantly at the entrance of the city, were the duties were drawn, and to weigh the saffron. The extra-pure saffron by San Gimignano is cultivated using natural methods which exclude every use of chemical products in every phase of its cultivation, from the drying process to its conservation.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 26\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The stigmata of saffron are makeup intact in order to grant their pure quality and their pungent, strong, and a little bitter aroma.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/sangimignano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.042632218450308,43.464967159242526]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1215,"name":"Radda","description":"<p>Il territorio comunale di Radda in Chianti si estende per tutta l&#8217;alta valle del fiume Pesa in mezzo ai bellissimi boschi chiantigiani. A Paterno, Lo Smorto, La Petraia e negli immediati dintorni di Radda sono state rinvenute tracce di centri abitati. Ma \u00e8 sopratutto sul Poggio di Cetamura che sono stati scoperti i resti di quello che fu probabilmente il pi\u00f9 importante insediamento etrusco-romano del Chianti, che si trovava al centro di una vera e propria rete viaria collegata con tutti i pi\u00f9 importanti comuni delle zone limitrofe.<\/p>\n<p>Fu nel Medioevo che Radda si popol\u00f2 di importanti castelli. Nel 1201 il comune fiorentino che controllava gi\u00e0 tutta la regione, riun\u00ec la popolazione del Chianti in una &#8220;Lega&#8221;; vi erano Radda, Castellina e Gaiole. Nel paese sono presenti ancora oggi molti edifici medievali. Lungo la cinta muraria si trovano torri di difesa. Nei punti di accesso si aprivano le porte. Un cassero completava le fortificazioni. Delle opere di difesa rimangono solo poche tracce. Di notevole interesse \u00e9 la Pieve di Santa Maria Novella, un tempo la pi\u00f9 ricca ed importante del Chianti; numerose sono le sue opere d&#8217;arte fra le quali: una croce astile in bronzo dorato (XII-XIII secolo), una fonte battesimale a forma esagonale, nonch\u00e9 una ricca dotazione di vesti, suppellettili ed arredi sacri.<\/p>\n<p>Numerose altre chiese sono presenti nel territorio, come quella di San Fedele a Paterno, quella parrocchiale di Radda e il Convento francescano di Santa Maria. Nella cittadina si conservano numerosi palazzi cinquecenteschi.<\/p>\n","modified":"2018-03-26T14:03:48","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1215","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1215&action=edit","translations":{"en":{"id":10672,"name":"Radda","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/radda\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10672","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 18\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The Communal territory of Radda in Chianti takes over the whole of the upper Pesa valley, among the beautiful Chianti woods. The whole of this area was populated by the Etruscans and Romans. Traces of inhabited centers have been found at Paterno, Lo Smorto, La Petraia and in the immediate vicinity of Radda.<\/p>\n<p>The remains of what was probably the most important Etruscan-Roman settlement have been discovered up on the Poggio of Cetamura, situated in the centre of a road system that was connected with all the most important towns nearby. It was in the Middle Ages that Radda saw the construction of important castles. In 1201, the Florentine Commune, which already controlled the whole region, organized the Chianti population into &#8220;Leagues&#8221;. Radda still conserves many medieval buildings, as well as several defence towers set into the boundary walls. Gates of access led into the city and a Cassero (castle) completed the fortifications. Few of these fortifications still remain today. The Pieve of Santa Maria Novella is of particular interest and was once considered one of the most important and wealthy parish churches in the Chianti area. It contains several works of art, including a processional cross in gilded bronze (XII-XIII century), an hexagonal-shaped baptismal font, a rich collection of vestments and church furnishings.<\/p>\n<p>There are many other churches in this area, such as San Fedele a Paterno, the Radda parish church and the Franciscan Convent of Santa Maria. There are also some beautiful palaces of the XVI century in this town.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/radda\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.37447914108634,43.48693865351379]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1214,"name":"Mulino di Brolio","description":"","modified":"2018-03-28T10:29:03","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1214","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1214&action=edit","translations":{"en":{"id":10755,"name":"Brolio mill","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/mulino-di-brolio\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10755","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/mulino-di-brolio\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.449760114774108,43.42582745477557]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1179,"name":"Castellina","description":"<p>Il ritrovamento di reperti etruschi e romani testimoniano le antiche origini di Castellina. Le prime memorie scritte risalgono all&#8217;XI secolo. Sin dai primi decenni del XII secolo il Chianti fu oggetto di contesa fra Firenze e Siena e nel 1176 la Repubblica fiorentina fece sua la maggior parte del territorio. Come molte altre localit\u00e0 chiantigiane, alla fine del XII secolo entr\u00f2 nell&#8217;area di influenza fiorentina (1193) e della cosiddetta &#8220;Lega del Chianti&#8221;.<\/p>\n<p>Resti delle imponenti opere di difesa recingono ancora parte del paese, come ad esempio le torri. Nel punto pi\u00f9 alto le mura sono interrotte da un poderoso cassero a pianta rettangolare restaurato nei primi del &#8216;900. Ancora presente \u00e8 la &#8220;Via delle Volte&#8221;, unico tratto percorribile che testimonia l&#8217;esistenza di corridoi seminterrati intorno alle mura. Nel territorio di Castellina ci sono numerosi resti di castelli medievali, come quelli di Monternano, di Grignano, e di Pietrafitta.<\/p>\n","modified":"2018-03-28T08:57:57","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1179","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1179&action=edit","translations":{"en":{"id":10698,"name":"Castellina","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/tombe-etrusche\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10698","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 16\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>The discovery of Etruscan and Roman tombs and ruins gives evidence of the ancient origins of Castellina. The first written documents date back to the XI century. Florence and Siena fought all over the Chianti area from the beginning of the XII century and the Florentine Republic conquered much of this region in 1176. Like many other places in the Chianti region, at the end of the XII century, Castellina fell under the Florentine jurisdiction (1193), and the town became part of the so-called &#8220;Chianti League&#8221;.<\/p>\n<p>Some remains of the imposing defensive architecture (like the towers) still surround Castellina. The walls are interrupted at the highest point by an imposing rectangular-shaped &#8220;Cassero&#8221; (castle), restored at the beginning of the XX century. &#8220;Via delle Volte&#8221; also still exists, and it is the only remained part of the underground corridors that once existed all around the walls. The Castellina area is full of ruins of medieval castles like Monternano, Grignano, Pietrafitta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/tombe-etrusche\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.287216069176793,43.46984689738811]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1167,"name":"Monte Ceceri","description":"<p>Il rilievo di Monte Ceceri (m 414) \u00e8 situato negli immediati dintorni nord-orientali di Firenze, ad est della collina di Fiesole. La sua superficie \u00e8 in gran parte boschiva, a seguito degli interventi di rimboscamento operati a partire dal 1929 dal Corpo Forestale per ripristinare la naturalit\u00e0 dei luoghi, alterata dalla secolare attivit\u00e0 estrattiva delle cave di Maiano. L\u2019area protetta \u00e8 stata istituita per valorizzare la memoria artigianale della locale importante attivit\u00e0 estrattiva (abbandonata dal 1950) e per migliorare l\u2019assetto naturale e la fruibilit\u00e0 dei luoghi. Tutta l\u2019area \u00e8 stata infatti sfruttata fin dal medioevo per l\u2019estrazione della pietra serena, una pietra arenaria che contraddistingue molti palazzi fiorentini.<\/p>\n<p>Sono presenti formazioni boschive a prevalenza di leccio <em>Quercus ilex<\/em> e cipresso <em>Cupressus sempervirens<\/em>, assieme a pino domestico <em>Pinus pinea<\/em>, pino marittimo <em>Pinus pinaster<\/em> e roverella <em>Quercus pubescens<\/em>; di interesse storico e paesaggistico la presenza di una lecceta d\u2019alto fusto.<\/p>\n<p>Piazzale Leonardo. Da qui si prende in discesa il sentiero stretto n. 1 che parte proprio dietro alla lapide dedicata a Leonardo in fondo al piazzale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2018-03-26T11:30:59","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1167","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1167&action=edit","translations":{"en":{"id":10556,"name":"Monte Ceceri","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/leonardo-da-vinci-monte-ceceri\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10556","description":"<p>The hill of Monte Ceceri (m 414) is in the north-west surrounding area of Florence, east from the hill of Fiesole. Its surface is in big part covered with forest thanks to the works of the Forestal Forces in 1929 in order to preserve the nature in this area, altered by the massive extractive works of the caves of Maiano. The preserved area intends to valorise the important extractive activity (abandoned since 1950) and to improve the natural environment and the accessibility of the area. Here, in fact, the main activity was, since the Middle Ages, the extraction of the so-called \u201cpietra serena\u201d, the sandstone used for building many Florentine palaces.<\/p>\n<p>The woods are composed mostly by Holm Oaks (Quercus ilex) and cypresses (Cupressus sempervirens), as well as Domestic Pine (Pinus pinea), Maritime Pine (Pinus pinaster) and Downy Oak (Quercus pubescens); interesting, from an historical and landscape point of view, is the presence of an high tree trunk forest of Holm Oaks.<\/p>\n<p>Piazzale (square) Leonardo. From here take narrow path n.1, descending, which starts just behind the tombstone dedicated to Leonardo, at the end of the square.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/leonardo-da-vinci-monte-ceceri\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.303815841674805,43.8010311126709]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1165,"name":"Fiesole","description":"<p>Centro di Fiesole \u00e8 Piazza Mino da Fiesole, dove vi \u00e8 l&#8217;imponente cattedrale romanica, il Palazzo Altoviti (oggi sede del seminario vescovile), ed il Comune. Su un lato della piazza principale, al termine di una corta ma ripida salita, sorge la Chiesa di San Francesco. Sempre nei pressi di Piazza Mino, ma in direzione nord, si trova l&#8217;entrata al Teatro Romano. Oltre al Teatro, perfettamente conservato, si trovano i resti di una necropoli, di terme romane e di alcuni altri edifici di epoca tardo-imperiale. Il Teatro \u00e8 sede di una stagione teatrale e musicale estiva nota come Estate Fiesolana.<\/p>\n<p>A pochi metri dal Teatro Romano vi \u00e8 l&#8217;entrata del Museo Bandini, dove \u00e8 conservata un&#8217;importante ed ampia collezione di ceramiche dei Della Robbia.\u2028Fra le ville e giardini fiesolani pi\u00f9 interessanti ci sono: Villa Medici a Fiesole, Le Balze, Fonte Lucente, Villa Schifanoia.<\/p>\n","modified":"2018-03-26T11:22:27","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1165","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1165&action=edit","translations":{"en":{"id":10542,"name":"Fiesole","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/fiesole\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10542","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Fiesole was founded by the Etruscan in the VII century B.C. and, thanks to its good position between the Apennines and the valley of the Arno, it had an important strategic role and healthier living conditions as regards to the swampy plain and Florence. But in I century B.C. things have changed: the decline of Fiesole began and the flourishing of Florence started.<\/p>\n<p>The centre of Fiesole is Square Mino da Fiesole, surrounded by the imposing Romanic cathedral, Palazzo Altoviti (today site of the bishop\u2019s seminary) and the Town Hall. On one side of the main square, at the end of a short but steep ascent, you find the Church of San Francesco. Still in the surroundings of the Square Mino, but in the northern direction, you find the entrance to the Roman Theatre. Beside it, there are the ruins of a necropolis, of roman thermal baths and a few other buildings of late imperial age. The Theatre is still used today and hosts a theatre and musical summer season called Estate Fiesolana<\/p>\n<p>A few meters from the Roman Theatre there is the entrance to the Bandini Museum where you can see a large collection of ceramics by Della Robbia.<br \/>\nAmongst the most important villas and gardens of the area, there are undoubtedly : Villa Medici in Fiesole, Le Balze, Fonte Lucente, villa Schifanoia.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/fiesole\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.29276623018086,43.806744469329715]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1160,"name":"Palagio a Maiano","description":"<p>Di antica origine, il Palagio a Maiano fu completamente distrutto da un violento uragano nel 1467 tanto che il proprietario Bartolomeo degli Alessandri, per far fronte ai grossi debiti contratti mise in vendita l&#8217;ampio podere. Passato di propriet\u00e0 nella prima met\u00e0 del XVI secolo agli Sforza e in seguito a Buonagrazia, nel 1546 fu acquistato dalla nobile famiglia dei Pazzi. l XVIII secolo estinto il ramo della nobile famiglia con la morte di Luigi Cosimo Pazzi, la villa pass\u00f2 ai Gucci Tolomei, commercianti tessili di origine senese per essere poi acquistata nel 1850 da John Temple Leader che la compr\u00f2 a cancello chiuso, cio\u00e8 con tutto ci\u00f2 che era contenuto nella storica residenza.<\/p>\n<p>Eletta come abitazione e centro dei suoi affari, la Villa di Maiano, visibile sulla collina a Sx divenne la prima tappa di quei lunghi e complessi lavori di restauro che il ricco e stravagante uomo politico inglese estender\u00e0 a tutto il paesaggio circostante ed al vicino castello di Vincigliata. Temple Leader voleva infatti costituire un suo fantastico feudo caratterizzato da maestosi dettagli architettonici, scultorei e paesaggistici ispirati al Medioevo e al Rinascimento secondo quella rivisitazione tipica degli inizi dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n<p>Con la supervisione del Leader, l&#8217;architetto Felice Francolini venne incaricato della totale ristrutturazione nel pieno rispetto della linea quattrocentesca dell&#8217;edificio. Alla Villa fu aggiunto un piano ed una torre goticheggiante con loggia che ben riflette il gusto per l&#8217;architettura medioevale. All&#8217;interno ed in corrispondenza della torre, l&#8217;architetto Francolini trasform\u00f2 il cortile centrale in un&#8217;ampia sala da ballo in stile neorinascimentale. Alla morte del Leader nel 1903, tutte le sue propriet\u00e0 passarono al pronipote Richard Bethell Lord Westbury il quale vendette la villa al professor Teodoro Stori celebre chirurgo e marito di Elisabetta Corsini che con amore e passione per il mantenimento della storica residenza, la trasmise in eredit\u00e0 all&#8217;attuale proprietaria, la contessa Lucrezia Miari Fulcis dei Principi Corsini.<\/p>\n","modified":"2018-03-26T11:02:10","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1160","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1160&action=edit","translations":{"en":{"id":10532,"name":"Villa of Majano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/chiesa-maiano\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/10532","description":"<p>Of antique origins, the Palagio a Maiano was totally destroyed by a violent storm in 1467, leading the owner Bartolomeo degli Alessandri to sell the estate in order to face the debts accumulated. During the first half of the XVIth century the estate became property of the Sforza family, then the Buonagrazia family. In 1546, it was bought by the noble family Pazzi. In the XVIIth century, at the extinction of this family with the death of Luigi Cosimo Pazzi, the villa went to the Gucci Tolomei, a family of textile traders from Siena, and then bought in 1850 by Sir John Temple Leader with everything contained inside the historical residence.<\/p>\n<p>Chosen as a main residence both for private and professional use, Villa Majano became the first stage of long and complex restoration works that the rich and extravagant English Lord will extend to the whole surrounding landscape as well as to the near Castle of Vincigliata. Temple Leader in fact wanted to build his own fantastic fief, characterised by majestic details in architecture, sculpture and landscape, inspired to the Middle Ages and to the Renaissance and following a reinterpretation typical of the beginning of the XIXth century. The Architect Felice Francolini is given the responsibility, under Temple Leader\u2019s supervision, to restore the building entirely in total respect of the original XVth century style.<\/p>\n<p>A new floor is raised and a gothic-influenced tower as well and a loggia, reflecting the taste for medieval architecture, are added. Inside, in coincidence with the tower, the Architect Francolini converts the central patio into a wide ballroom in neo renaissance style. At the death of Temple Leader in 1903, all his properties went to his grandnephew Richard Bethell Lord Westbury, who sold the villa to the illustrious surgeon of Florence, Prof. Teodoro Stori, who, with his wife Elisabetta Corsini, continued with love and dedication the works of Sir Temple, and gave it in heritage to the present owner, Countess Lucrezia Miari Fulcis dei Principi Corsini.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/chiesa-maiano\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.304559400305152,43.79404865205288]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1108,"name":"Trafalgar Square","description":"<p>Questo ampio spazio pedonale situato nel cuore della Citt\u00e0 di Westminster che ai tempi di Edoardo I (1239-1307) ospitava le scuderie reali \u00e8 oggi il centro nevralgico della Londra turistica.<\/p>\n<p>Dedicata alla Battaglia di Trafalgar (21 ottobre 1805), la pi\u00f9 decisiva delle vittorie navali riportate dalla Gran Bretagna durante le Guerre Napoleoniche, vede svettare al suo centro la colonna di Nelson, dedicata all\u2019Ammiraglio britannico che perse la vita proprio durante i combattimenti. Altre statue popolano la piazza, tra cui quella del Generale Charles James Napier, famoso per aver conquistato la provincia del Sindh, nell\u2019attuale Pakistan.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.london.gov.uk\/about-us\/our-building-and-squares\/trafalgar-square\">www.london.gov.uk\/<\/a><\/p>\n","modified":"2018-05-02T12:26:38","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.london.gov.uk\/about-us\/our-building-and-squares\/trafalgar-square"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1108","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1108&action=edit","translations":{"en":{"id":5754,"name":"Trafalgar Square","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/trafalgar-square\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5754","description":"<p>This wide pedestrian area located in the heart of the City of Westminster that, during Edward I\u2019s reign (1239-1307), hosted the King\u2019s Mews, today is the nerve centre of touristic London. Its name commemorates the Battle of Trafalgar (21 October 1805), the most decisive among British naval victories during the Napoleonic Wars.<\/p>\n<p>Admiral Nelson, who lost his life during the fight, overlooks the square from the top of his column, standing out in the middle of the square.<\/p>\n<p>The area is populated by many other statues like the one of General Charles James Napier, notable for conquering Sindh in what is now Pakistan.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.london.gov.uk\/about-us\/our-building-and-squares\/trafalgar-square\">www.london.gov.uk\/<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/trafalgar-square\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.128092747181654,51.5080991294235]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1088,"name":"Merton Abbey Mills","description":"<p>Piccolo villaggio d\u2019arte ed artigianato sul fiume Wandle brulicante di vita, specialmente durante il weekend in occasione del mercato e quando la ruota del mulino, che va ad alimentare il laboratorio di ceramiche, viene azionata.<\/p>\n<p>All\u2019interno ci sono inoltre svariati negozi ed una galleria di artigianato, un teatro ed una serie di ristoranti che spaziano dalla cucina caraibica a quella brasiliana, dalla thailandese all\u2019Italiana senza tralasciare il tradizionale \u201ccarvery\u201d.<\/p>\n<p>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mertonabbeymills.org.uk\">www.mertonabbeymills.org.uk<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","modified":"2018-05-09T14:13:52","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.mertonabbeymills.org.uk"],"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1088","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1088&action=edit","translations":{"en":{"id":5743,"name":"Merton Abbey Mills","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/merton-abbey-mills\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5743","description":"<p>It is an Arts &amp; Crafts Village on the river Wandle with a bustling market taking place at weekends, when also the fully restored waterwheel is put in motion and powers the pottery wheel, live music and activities for all ages. Shops are open daily, selling crafts, furnishing, jewellery and more.<\/p>\n<p>There is also a theatre, a Tea Room, a Craft Gallery and a wide range of food on offer, including Caribbean, Brazilian, Thai, Italian and a traditional carvery.<\/p>\n<p>Source:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mertonabbeymills.org.uk\">www.mertonabbeymills.org.uk<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/merton-abbey-mills\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.18332328647375107,51.41296927101394]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1061,"name":"Admiralty Arch","description":"<p>Commissionato da Edoardo VII (1841-1910), che lo fece costruire in memoria della madre, la Regina Vittoria, venne completato nel 1912. La caratteristica pi\u00f9 curiosa dell\u2019arco \u00e8 sicuramente il naso che spunta dalla parete interna dell\u2019arco pi\u00f9 a nord, posizionato qui nel 1997 dall\u2019artista Rick Buckley in segno di protesta per l\u2019alto numero di telecamere a circuito chiuso installate in citt\u00e0 e viste da alcuni come una violazione della propria privacy.<\/p>\n<p>Inizialmente Buckley piazz\u00f2 ben 35 nasi, sparsi su altrettanti edifici londinesi, tutti a favore di telecamera, di cui oggi ne sopravvivono una decina.<\/p>\n","modified":"2018-05-02T12:03:10","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1061","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1061&action=edit","translations":{"en":{"id":5733,"name":"Admiralty Arch","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/admiralty-arch\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5733","description":"<p>Commissioned by King Edward VII (1841-1910) in memory of his mother Queen Victoria, it was completed in 1912. The most unusual feature of the Arch is the nose sticking out of the wall of the northernmost arch, installed here in 1997 by the artist Rick Buckley, provoked by the controversial introduction of a high number of CCTV cameras throughout the city.<\/p>\n<p>Initially, about 35 noses were attached to London buildings, but now only about 10 survive.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/admiralty-arch\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.128026530146599,51.507129929959774]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1039,"name":"Crawley","description":"<p>Fra l\u2019Et\u00e0 del Bronzo e l\u2019epoca Romana fu un importante luogo di estrazione e lavorazione del ferro; la presenza delle antiche fornaci \u00e8 ancora testimoniato dalla toponomastica, ma la vera prima espansione della citt\u00e0 si ebbe nel 1770, con la costruzione della strada che collegava Londra a Brighton lungo la quale iniziarono a sorgere punti di ristoro per i ricchi londinesi in viaggio verso la meta delle loro vacanze estive.<\/p>\n<p>L\u2019espansione prosegu\u00ec poi fino ai giorni nostri anche grazie alla vicinanza all\u2019aeroporto di Gatwick, costruito negli anni\u201940 e secondo per grandezza solo Heathrow fra gli aeroporti della Gran Bretagna.<\/p>\n","modified":"2018-05-02T10:39:43","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1039","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1039&action=edit","translations":{"en":{"id":5580,"name":"Crawley","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/crawley\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5580","description":"<p>The area may have been settled during the Mesolithic period. Between the Bronze Age and Roman times it was an important centre of ironworking and mineral extraction; the names of some places and streets remind of the many furnaces once existing here.<\/p>\n<p>But city growth was really boosted for the first time in 1770, when the construction of the turnpike road between London and Brighton (today the A23) was completed; travel between the newly fashion seaside resort and London became safer and quicker and Crawley, located approximately halfway between the two, began to prosper as a coaching halt. Since then expansion never stopped tanks also to the near Gatwick Airport, built in the 1940\u2019s.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/crawley\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.18656213767826557,51.114904211972245]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1038,"name":"Brighton","description":"<p>Da citt\u00e0 fortificata di una certa importanza, in seguito alla caduta dell\u2019impero romano divenne un semplice villaggio di pescatori, che riacquist\u00f2 prestigio e crescita demografica (con un picco negli anni\u201960) a partire dal XVIII secolo, con la moda dei bagni in mare. Il nucleo originale coincide con la zona delle Lanes, un intrico di piccole vie che pullulano di negozi e botteghe di artigiani, spesso animate da artisti di strada.<\/p>\n<p><strong>Brighton Pier<\/strong> (1899). Originariamente era un semplice molo che permetteva lo sbarco dei passeggeri dei traghetti in arrivo da Dieppe, ma divenne progressivamente sempre pi\u00f9 simile ad un luna park, con tanto di teatro e chioschi di dolci, bevande e l\u2019immancabile Fish&amp;Chips. L\u2019ingresso al molo \u00e8 libero.<\/p>\n<p><strong>West Pie<\/strong>r (1866). Del secondo molo di Brighton rimane ormai solo lo scheletro; chiuso nel 1975 venne per ragioni di sicurezza, essendo i costi della manutenzione giudicati troppi alti da parte della Societ\u00e0 proprietaria, nel 2002 una tempesta ne provoc\u00f2 il crollo della sala concerti e nel 2003 un incendio, con ogni probabilit\u00e0 doloso, concluse l\u2019opera di distruzione.<\/p>\n<p><strong>Regency Square<\/strong>. Sull\u2019altro lato della strada rispetto al West Pier, era inizialmente uno dei tanti campi che circondavano l\u2019antico villaggio di pescatori, adibito a pi\u00f9 riprese in accampamento militare; una di queste occasioni, quella del 1793, venne utilizzata da Jane Austen come ambientazione per un passaggio di \u201cOrgoglio e Pregiudizio\u201d (1813), nel XIX secolo fu trasformata in zona residenziale di prestigio. Oggi i palazzi sono stati tutti trasformati in hotel.<\/p>\n","modified":"2018-01-15T11:22:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1038","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1038&action=edit","translations":{"en":{"id":5576,"name":"Brighton","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/brighton\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5576","description":"<p>Fortified town of considerable importance, after the fall of Roman Empire Brighton became a small fishing village, but from 1780 the town started to develop and grow again (especially during the \u201860s) until turning into a fashionable resort. The area that is now the \u201cLanes\u201d, a maze of twisting alleyways famous for the extraordinary mix of antiques and artisan shops usually animated by buskers.<\/p>\n<p><strong>Brighton Pier<\/strong> (1899). In its original form, it was an Old Chain Pier primarily used as a landing stage for passenger ships sailing from Dieppe. In 1905 a collection of amusement machines were installed on the Pier and later a concert hall and a theatre opened. Today also a stage for free concerts can still be found together with kiosks selling sweets, drinks and the unavoidable Fish&amp;Chips . Access to the pier is free of charge.<\/p>\n<p><strong>West Pier<\/strong> (1866). A much sadder story is the one of the other Brighton Pier of which today only the skeleton remains, but that still constitutes, especially in particular weather conditions, one of the most enchanting views available in town. Declared unsafe, it was closed to the public in 1975. In 2002 during a storm the walkway connecting concert hall and theatre fell into the sea and in 2003 the pavilion hosting the theatre caught fire. Causes of the fire still remain unknown.<\/p>\n<p><strong>Regency Square<\/strong>. Opposite the West Pier, \u201cBelle Vue Fields\u201d was originally one of the fields surrounding the ancient fishing village of Brightelmstone. At various times it was used as military camp (Jane Austen used it as a setting in her novel \u201cPride and Prejudice\u201d written in 1796) and it contained a windmill. In 19th century, when Brighton became a fashionable resort, it was quickly transformed into residential area. Today most of the houses have become hotels.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/brighton\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[-0.13750646263361,50.81947113387287]}},{"type":"Feature","properties":{"id":1019,"name":"Newhaven","description":"<p>Situata alla foce del fiume Ouse, la citt\u00e0 acquista importanza con l\u2019apertura, nel 1847, della linea ferroviaria per Lewes e con la costruzione da parte della London Brighton &amp; South Coast Railway di un proprio pontile sul lato est del fiume (sponda su cui la citt\u00e0 in seguito si svilupper\u00e0 maggiormente).<\/p>\n<p>Situato sulla cima di una collina sovrastante il mare, il Forte di Newhaven serv\u00ec fin dall\u2019et\u00e0 del bronzo per avvistare e difendersi da eventuali invasori. La struttura odierna risale al 1860 ed \u00e8 la pi\u00f9 grande opera difensiva mai costruita nel Sussex; oggi contiene collezioni di oggetti e divise militari.<\/p>\n<p>Il costo del biglietto \u00e8 di 6,50 \u00a3.<\/p>\n","modified":"2018-11-16T13:18:24","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/1019","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=1019&action=edit","translations":{"en":{"id":5432,"name":"Newhaven","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/newhaven\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5432","description":"<p>Lying at the mouth of the river Ouse, it was a village of little maritime importance until the opening, in 1847, of the railway line to Lewes and the construction by the London Brighton &amp; South Coast Railway of their own wharf and facilities on the east side of the river (where later the city would know the main growth). Newhaven harbor was designated as the principal port for movement of men and material to the European continent during World War I. Located on Castle Hill and dominating the sea, the Fort reminds of a military past as frontier post; since the Bronze Age it served as watchtower to give warning of attacks by possible invaders.<\/p>\n<p>Current Newhaven Fort structure was built around 1860\u2019s and is the largest work of defence ever constructed in Sussex, now open as a museum holding collections of individual objects, weapons and uniforms.<\/p>\n<p>Entrance fee: \u00a36,50.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/newhaven\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"10.00-17.00","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[0.05354200489819,50.79482012428343]}},{"type":"Feature","properties":{"id":964,"name":"Piazza Maggiore di Bologna","description":"<p><strong>Palazzo del Podest\u00e0<\/strong> (XIII-XV secolo). Fu la prima sede del governo cittadino. Sotto le arcate un tempo si trovavano le botteghe dei commercianti e degli artigiani. In pietra arenaria, le statue in terracotta rappresentano i santi protettori della citt\u00e0. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Re Enzo<\/strong> (XIII secolo). Primo complesso di palazzi adibito a svolgere le funzioni pubbliche, deve il suo nome al fatto di essere stata per 23 anni la prigione di re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II. Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Basilica di San Petronio (XIV-XVII secolo). Aperta 7.45-14 e 15-18.<\/p>\n<p><strong>Palazzo d\u2019Accursio o Palazzo Comunale<\/strong> (XII-XIV secolo). Alcune sale sono visitabili da marted\u00ec a domenica 10-13.\u2028Palazzo dei Notai (XIV-XV secolo). Visitabile solo in occasione di mostre e eventi.\u2028Palazzo dei Banchi (XVI secolo). Pi\u00f9 che un palazzo \u00e8 una facciata scenografica, costruita allo scopo di nascondere le vie del mercato retrostante. Il nome deriva dal fatto che un tempo sotto i suoi portici si trovavano banchi di cambiavalute.<\/p>\n","modified":"2018-11-09T09:32:00","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/964","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=964&action=edit","translations":{"en":{"id":3210,"name":"Piazza Maggiore","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/piazza-maggiore\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/3210","description":"<div class=\"page\" title=\"Page 146\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Palazzo del Podest\u00e0<\/strong> (13th-15th century). It was the seat of the local \u201cPodest\u00e0\u201d. The portico was then occupied by merchants and artisans shops. Built of sandstone, the terracotta statues represent the protectors of the city. It is open to the public only in case of events and exhibitions.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Re Enzo<\/strong> (13th century). Built as an extension of the nearby Palazzo del Podest\u00e0, iIts name is due to King Enzo of Sardinia, son of the Emperor Federico II, who was imprisoned here for 23 years. It is open to the public only in case of events and exhibitions.<\/p>\n<p><strong>Palazzo d\u2019Accursio or Town Hall<\/strong> (12th-14th century). Some of the rooms are open to the public Tuesday to Sunday 10-13. Palazzo dei Notai (14th-15th century). Open to the public only in case of events and exhibitions.<br \/>\nPalazzo dei Banchi (16th century). A fa\u00e7ade more than a Palace, it was conceived to hide the chaotic alleys of a rear market. Its name is due to the money changer banks occupying, at the time, the portico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/piazza-maggiore\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":"","related":{"poi":{"neighbors":[],"related":[]}}},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.342994784936309,44.49386891908944]}},{"type":"Feature","properties":{"id":853,"name":"Forges les Eaux","description":"<p>Il suolo ricco di ferro fece s\u00ec che gi\u00e0 in epoca gallo-romana vi si insediassero le prime importanti fonderie alle quali, verso la fine del \u2018500, iniziarono a sostituirsi le stazioni termali.<\/p>\n<p>Oggi lo stabilimento non \u00e8 pi\u00f9 in funzione, tuttavia \u00e8 ancora possibile approfittare della Spa del Forges Hotel (presso la reception del Continental \u00e8 disponibile l\u2019opuscolo con l\u2019elenco ed i relativi prezzi dei trattamenti).<\/p>\n<p>Il primo Casin\u00f2 invece, che prese il posto del Convento dei Cappuccini, risale al XIX secolo, distrutto da un incendio nel 1896, venne sostituito nel 1902 da un secondo Casin\u00f2 che \u00e8 tuttora in funzione.<\/p>\n","modified":"2018-05-02T07:46:09","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/853","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=853&action=edit","translations":{"en":{"id":5240,"name":"Forges les Eaux","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/forges-les-eaux\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5240","description":"<p>\u201cFerro et aqua\u201d are the words written on the coat of arms of the city. \u201cFerro\u201d (iron), become \u201cForges\u201d, because this was an important centre for mining and manufacturing of iron in Roman times and \u201caqua\u201d (water), in French \u201cles eaux\u201d, from the therapeutic use of thermal waters which started in the the 16th century and still goes on.<\/p>\n<p>The Casino, that replaced the Convent of the Capuchins, was first built in the 19th century, when the fashion of Summer sojourns on the C\u00f4te d\u2019Alb\u00e2re started, but destroyed by fire in 1896. It was rebuilt and reopened in 1902.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/forges-les-eaux\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[1.545337373390794,49.613196328282356]}},{"type":"Feature","properties":{"id":773,"name":"La Caves du Nord","description":"<p>Originariamente ingresso reale del castello, fra il 1911 e il 1917 fu trasformato in teatro all\u2019aperto. Oggi \u00e8 uno degli accessi alla Foresta di St. Germain-en-Laye, antica riserva di caccia e oggi polmone verde di una delle zone pi\u00f9 altamente urbanizzate di Francia; i suoi 3500 ettari sono essenzialmente ricoperti da Farnie e Faggi.<\/p>\n","modified":"2018-01-10T14:08:52","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/773","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=773&action=edit","translations":{"en":{"id":5130,"name":"La Caves du Nord","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/la-caves-du-nord\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/5130","description":"<p>It was originally the North-Western royal portal of the Castle. Between 1911 and 1917 it was transformed into an open air theatre. Today it is one of the accesses to the Forest of St. Germain-en-Laye, a green space stuck in the middle of one of the most densely populated areas of France, a relic of the ancient Forest of Yvelines hosting basically Oaks and Beeches.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/la-caves-du-nord\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.136135483160615,48.95756579004228]}},{"type":"Feature","properties":{"id":738,"name":"La Bastiglia","description":"<p>Fortezza voluta da Carlo V (1367), fu trasformata in prigione di Stato dal Cardinale Richelieu; una sorta di luogo di detenzione a 5 stelle per nobili, intellettuali e membri dell\u2019alta borghesia (Montaigne, il Marchese de Sade e Voltaire sono solo alcuni dei detenuti pi\u00f9 conosciuti), avvolta in un misto di mistero e cattiva reputazione per via delle torture che pare vi si praticassero e ad un culto del segreto che contribu\u00ec a creare miti come quello dell\u2019Uomo dalla Maschera di Ferro.<\/p>\n<p>Il 14 luglio 1789 venne assaltata ed invasa dal popolo parigino in cerca di polvere da sparo, segnando cos\u00ec l\u2019inizio della Rivoluzione Francese e divenendone il simbolo; la Colonna che si trova ora al centro della Piazza \u00e8 una commemorazione delle 3 giornate di luglio.<\/p>\n","modified":"2018-05-09T08:44:24","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/738","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=738&action=edit","translations":{"en":{"id":4530,"name":"Bastille","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/la-bastiglia\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4530","description":"<p><em>This fortress built in 1367 to defend the city of Paris from the English threat in the Hundred Years\u2019 War was used through the centuries as a prison for upper-class members of French society; Montaigne, the Marquis de Sade and Voltaire were among the prisoners. <\/em><\/p>\n<p><em>Extensive use of the prison was made by Louis XIV, who personally decided who should be imprisoned. It is said that the individual would be tapped on the shoulder with a white baton and formally detained in the name of the king for an indefinite period and there was considerable secrecy over who had been detained and why; the Legend of the Man in the Iron Mask symbolizes this period. <\/em><\/p>\n<p><em>On the 14 July 1789 an impatient and angry crowd broke into the building: it was the beginning of the French Revolution during which the Bastille, symbol of the royal excessive power, was destroyed. <\/em><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/la-bastiglia\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.369113080203533,48.85321763344109]}},{"type":"Feature","properties":{"id":731,"name":"British School of Paris","description":"","modified":"2017-12-20T09:18:44","color":"","icon":"","noDetails":true,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/731","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=731&action=edit","translations":{"en":{"id":4456,"name":"British School of Paris","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/british-school-of-paris\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4456","description":""}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/british-school-of-paris\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.126505263149738,48.8753779605031]}},{"type":"Feature","properties":{"id":730,"name":"Bercy Village","description":"<p>Per pi\u00f9 di un secolo, fino al 1960, questo centro commerciale all\u2019aperto fu il pi\u00f9 grande mercato vinicolo del mondo, come testimoniano le antiche cantine in pietra bianca della Cour Saint-\u00c9milion. Ricchissimo di storia, Bercy, uno dei quartieri pi\u00f9 antichi della capitale, non ha mai smesso di trasformarsi pur conservando, ad ogni passaggio, qualcosa del proprio passato: da villaggio neolitico diventa, nel XVIII secolo, luogo di residenza di nobili e notabili parigini, per popolarsi, in seguito alla Rivoluzione, di bars \u00e0 vin e guinguettes.<\/p>\n<p>Nel 1859 \u00e8 convertito in deposito, di cui conserva ancora l\u2019architettura in pietra, acciaio e legno oltre alle rotaie che ne solcano tuttora il pav\u00e9.<\/p>\n","modified":"2018-05-10T10:38:19","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/730","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=730&action=edit","translations":{"en":{"id":4483,"name":"Bercy Village","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/\/bercy-village-shopping-centre\/?lang=en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/4483","description":"<p><em>This open air shopping centre has been, for more than a century, until 1960, the largest wine market in the world, as showed by the ancient white stone cellars of the Cour Saint Emilion. Very rich in history, Bercy was one of the oldest districts of the capital. <\/em><\/p>\n<p><em>The area experienced multiple transformations; from Neolithic village, it became, during 18<sup>th<\/sup> century, place of residence of the Parisian nobility; after the Revolution wine bars and French guinguettes replaced gardens and palaces and the alleys started bustling with life. <\/em><\/p>\n<p><em>I<\/em><em>n 1859 its steel, wood and glass structures became warehouses and wine travelled on the rails that still mark the sett paving and along the Seine.<\/em><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/bercy-village-shopping-centre\/","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[2.386393547058105,48.83302688598633]}},{"type":"Feature","properties":{"id":670,"name":"Grotta con presepe","description":"","modified":"2017-05-11T12:37:09","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/670","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=670&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/grotta-con-presepe\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.253793373703957,44.109625378623605]}},{"type":"Feature","properties":{"id":646,"name":"Vagli di sotto ed il suo bacino","description":"<p>I primi insediamenti sul territorio di Vagli Sotto risalgono all&#8217;epoca degli Etruschi, vi si stanziarono nel secolo IV A.C., come dimostrano i numerosi reperti archeologici rinvenuti in loco e databili a tale periodo. Il borgo di Vagli Sotto si consolid\u00f2 nel corso dell&#8217;Alto Medioevo dapprima sotto la dominazione dei Bizantini e successivamente dei Longobardi. Successivamente Vagli Sotto pass\u00f2 nelle mani di alcuni nobili che sostenevano il potere pisano nella lotta contro la Repubblica di Lucca. Nella seconda met\u00e0 del XIV secolo quest&#8217;ultima riusc\u00ec a conquistare il borgo e a porlo sotto la propria dominazione. Il borgo di Vagli Sotto venne posto sotto il controllo amministrativo della vicina localit\u00e0 di Camporgiano, mantenendo tale status fino a met\u00e0 del XVI secolo. Nel 1451 Vagli Sotto venne annessa al Ducato di Modena, retto dalla famiglia ferrarese degli Estensi, i quali vi governarono indisturbati fino all&#8217;inizio del XIX secolo, quando le truppe francesi guidate da Napoleone Bonaparte invasero il territorio. L&#8217;occupazione francese si concluse nel 1814, anno in cui il borgo di Vagli Sotto ritorn\u00f2 nelle mani degli Estensi, rimanendovi fino alla sua annessione al Regno d&#8217;Italia, avvenuta nel 1861 ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia.<br \/>\n<strong>Il lago di Vagli<\/strong>, nel comune di Vagli Sotto in provincia di Lucca, si \u00e8 formato artificialmente con lo sbarramento del Torrente Edron nel 1947, da parte della SELT Valdarno. Nel 1948 sono stati portati a termine i lavori della diga con il susseguente innalzamento a 92 metri. Le acque del lago, salendo hanno sommerso alcuni borghi, tra cui il principale era Fabbriche di Careggine, piccolo borgo di fabbri ferrai bresciani, che ora riemerge ad ogni svuotamento eccezionale del lago.<\/p>\n","modified":"2017-07-01T13:28:01","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"it","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/646","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=646&action=edit","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/vagli-di-sotto-ed-il-suo-bacino\/"},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[10.28410904109478,44.112097872421145]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11921,"name":"Impruneta","description":"<p>This medieval village, an important center since 1300 for the production of oil, wine and terracotta owes its development to the devotional image of the Madonna of Impruneta, considered miraculous especially after the end of the plague of 1348 and preserved in the basilica-sanctuary of S. Maria of Impruneta. Built on the site of an Etruscan-Roman sanctuary, it was enlarged in the year 300 and subsequently altered.<\/p>\n<p>The fa\u00e7ade, preceded by a portico by Gherardo Silvani (1634), is framed by a tower with an 18th century clock and a bell tower from the 13th century. The interior, badly damaged during the bombing of 1944, is of a Renaissance character with Baroque interventions.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:01:58","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11921","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11921&action=edit","translations":{"it":{"id":11735,"name":"Impruneta","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/impruneta\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11735","description":"<p>Questo borgo, importante centro, fin dal 1300, per la produzione di olio, vino e terrecotte deve il proprio sviluppo all\u2019immagine devozionale della Madonna dell\u2019Impruneta, ritenuta miracolosa soprattutto dopo la fine della peste del 1348 e conservata nella basilica-santuario di S.Maria dell\u2019Impruneta. Sorta sul sito di un santuario etrusco-romano fu ingrandita nel\u2019300 e rimaneggiata successivamente.<\/p>\n<p>La facciata, preceduta da un portico di Gherardo Silvani (1634), \u00e8 inquadrata da una torretta con orologio del XVIII secolo e dalla torre campanaria del XIII. L\u2019interno, gravemente danneggiato durante i bombardamenti del\u201944, \u00e8 a carattere rinascimentale con interventi barocchi.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/impruneta\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.2549,43.68541667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11955,"name":"Greve in Chianti","description":"<p>It is the only municipality in the province of Florence to be located entirely in the Chianti area of which Greve is considered the capital; in fact, the Wine Museum is located here, where the secular history of the activity that represents the economic heart of this region is told. Most probably of Etruscan origins, in the Middle Ages the city developed as the Mercatale of the overlying Montefioralle Castle, as evidenced by the central square of asymmetrical form, surrounded by porticos and vast terraces, on which the Church of Propositura and the Palazzo Civico overlook.<\/p>\n<p>Subsequently, during the flourishing age of the Tuscan communes, it became the flagship land of the Signoria of Florence towards its natural enemy: Siena<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:07:28","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11955","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11955&action=edit","translations":{"it":{"id":11722,"name":"Greve in Chianti","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/greve-in-chianti\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11722","description":"<p>\u00c8 l\u2019unico comune della provincia di Firenze ad essere situato interamente nella zona del Chianti di cui Greve \u00e8 considerata la capitale; qui ha infatti sede il Museo del Vino, in cui viene raccontata la storia secolare dell\u2019attivit\u00e0 che rappresenta il cuore economico di questa regione. Di origini molto probabilmente etrusche, in epoca medievale la citt\u00e0 si svilupp\u00f2 come Mercatale del sovrastante Castello di Montefioralle, come testimonia la piazza centrale di forma asimmetrica, circondata da portici e vaste terrazze, sulla quale si affacciano la Chiesa della Propositura ed il Palazzo Civico.<\/p>\n<p>Successivamente, durante la fiorente epoca dei comuni toscani, divenne la terra di punta della Signoria di Firenze verso la sua naturale nemica: Siena<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/greve-in-chianti\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.318266783105742,43.5829929587243]}},{"type":"Feature","properties":{"id":11983,"name":"Mercatale","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">The origin of the settlement is linked to the flourishing in the late Middle Ages of places located in the valleys or along the main communication routes, where the main exchanges were held among the rural populations.<\/span> <span class=\"\">This origin, as well as in the name, is found in the main square of the village in the shape of an elongated trapezium, typical of the markets.<\/span><\/span><\/p>\n","modified":"2018-04-06T15:33:34","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11983","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=11983&action=edit","translations":{"it":{"id":11717,"name":"Mercatale","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/mercatale\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11717","description":"<p>L\u2019origine dell\u2019insediamento \u00e8 legata al fiorire nel tardo medioevo di luoghi posti nelle valli o lungo le principali vie di comunicazione, in cui si tenevano gli scambi principali tra le popolazioni rurali. Tale origine, oltre che nel nome, \u00e8 riscontrabile nella piazza principale del borgo a forma di trapezio allungato, tipica dei mercati.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/mercatale\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.232,43.63461667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12017,"name":"Ponte Vecchio","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">Built in 1345, its arches have since escaped everything, including German mines and the flood of 1966. Until the end of the 16th century it housed butchers and vegetables, activities deemed inappropriate when, in 1565, on the occasion of the marriage of the son<\/span> <span class=\"\">Francesco with Giovanna of Austria, Cosimo I commissioned Vasari a path (Vasari Corridor) that allowed to move in maximum safety from the newly acquired Palazzo Pitti to the seat of the government.<\/span> <span class=\"\">By the Grand-Ducal decree, goldsmiths and silversmiths settled there, which in the 18th century characterized it with the typical &#8220;madielle&#8221; (protruding windows).<\/span><\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">More Info: <a href=\"https:\/\/www.visitflorence.com\/florence-monuments\/ponte-vecchio.html\">www.visitflorence.com<\/a><\/span><\/span><\/p>\n","modified":"2018-04-18T08:44:42","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"related_url":["https:\/\/www.visitflorence.com\/florence-monuments\/ponte-vecchio.html"],"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12017","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12017&action=edit","translations":{"it":{"id":11728,"name":"Ponte Vecchio","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/ponte-vecchio\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11728","description":"<p>Costruito nel 1345, da allora le sue arcate sono scampate a tutto, comprese le mine tedesche e l\u2019inondazione del 1966. Fino alla fine del\u2019500 ospitava macellai e verdurai, attivit\u00e0 giudicate inopportune quando, nel 1565, in occasione del matrimonio del figlio Francesco con Giovanna d\u2019Austria, Cosimo I commission\u00f2 al Vasari un percorso (Corridoio Vasariano) che consentisse di spostarsi in massima sicurezza dall\u2019appena acquistato Palazzo Pitti alla sede del governo. Per decreto granducale vi si insediarono allora orafi e argentieri, che nel\u2019700 lo contraddistinsero con le tipiche \u201cmadielle\u201d(vetrine sporgenti).<\/p>\n<p>Ulteriori Info: <a href=\"https:\/\/www.visitflorence.com\/it\/monumenti-di-firenze\/ponte-vecchio.html\">www.visitflorence.com<\/a><\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/ponte-vecchio\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.25321667,43.76806667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12167,"name":"Extra virgin tuscan olive oil","description":"<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">A favorable climate, fertile soils and skilled hands mean that the Tuscan extra virgin olive oil is among the most appreciated in Italy.<\/span> In Tuscany, the harvest is made in November, entirely by hand or, especially in the case of large companies, with the help of machinery that shake the plant and that allow speeding up the process. <\/span><\/p>\n<p><span id=\"result_box\" class=\"\" lang=\"en\" tabindex=\"-1\"><span class=\"\">Under each tree is spread a cloth that has the function of collecting the olives which are then placed in baskets or bales.<\/span> <span class=\"\">The pressing can take place the same day or a few days after harvesting.<\/span> <span class=\"\">The two methods for processing olives are cold pressing, the most traditional method, which takes place at a temperature never higher than 18 \u00b0 and the hot one, a continuous cycle in which the temperature is around 27 \u00b0.<\/span><\/span><\/p>\n","modified":"2018-04-18T08:48:50","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12167","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12167&action=edit","translations":{"it":{"id":11734,"name":"Olio extravergine d\u2019oliva toscano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/olioextravergine-doliva-toscano\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/11734","description":"<p>Un clima favorevole, terreni fertili e mani sapienti fanno s\u00ec che l\u2019olio extravergine d\u2019oliva toscano sia tra i pi\u00f9 apprezzati d\u2019Italia. In Toscana la raccolta viene fatta a novembre, interamente a mano oppure, soprattutto nel caso delle grandi aziende, con l\u2019ausilio di macchinari che scuotono la pianta e che permettono di velocizzare il processo. Sotto ogni albero viene steso un telo che ha la funzione di raccogliere le olive le quali vengono poi messe in cesti o balle.<\/p>\n<p>La frangitura pu\u00f2 avvenire lo stesso giorno o alcuni giorni dopo la raccolta. I due metodi per processare le olive sono la frangitura a freddo, il metodo pi\u00f9 tradizionale, che avviene ad un temperatura mai superiore ai 18\u00b0 e quella a caldo, un ciclo continuo in cui la temperatura si aggira intorno ai 27\u00b0.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/olioextravergine-doliva-toscano\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.25306667,43.72013333]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12344,"name":"Radda in Chianti","description":"<p>On the watershed between the valleys of the rivers Arbia and Pesa, the town of Radda was the head of the Chianti League (1201). Situated on top of a hill covered with woods and vineyards, this medieval village preserves intact its original structure developed around the church of St. Nicholas, Romanesque fa\u00e7ade of the twentieth century, and the Palace of the Podest\u00e0 (XV century), headquarters for four centuries of the captain of the League of Chianti and adorned with the coats of arms of 51 mayors in the government of Radda, Castellina and Gaiole and still the seat of the municipal administration.<\/p>\n","modified":"2018-04-06T15:31:24","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12344","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12344&action=edit","translations":{"it":{"id":12228,"name":"Radda in Chianti","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/radda-in-chianti\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12228","description":"<p>Sullo spartiacque fra le valli della dei fiumi Pesa ed Arbia, il comune di Radda fu a capo della Lega del Chianti (1201). Situato sulla sommit\u00e0 di un colle coperto da boschi e vigneti, questo antico borgo medievale conserva integra la propria struttura originaria sviluppatasi attorno alla chiesa di S.Nicol\u00f2, di origine romanica con facciata del XX secolo, e al Palazzo dei Podest\u00e0 (XV secolo), sede per quattro secoli del capitano della Lega del Chianti e adornato con i 51 stemmi dei vari podest\u00e0 avvicendatisi nel governo di Radda, Castellina e Gaiole e tuttora sede dell\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/radda-in-chianti\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.37441667,43.48686667]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12362,"name":"Panzano","description":"<p>Due to its location, from Panzano you can enjoy a beautiful view of the surrounding hills. Probably of Etruscan origin, it was a populous center since Roman times and therefore highly fortified, as evidenced by the substantial remains of the castle, probably built by the Firidolfi family, belonging to the caste of Ricasoli, around the keep of feudal times.<\/p>\n<p>Involved since 1260 in the wars between Florence and Siena, it underwent several sieges during the following centuries, which nevertheless left the city walls intact. Outside the castle lies the village, in which are hidden, covered by plaster, some medieval structures.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:10:50","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12362","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12362&action=edit","translations":{"it":{"id":12225,"name":"Panzano","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/panzano\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12225","description":"<p>Grazie alla posizione, \u00e8 possibile godere da qui di un bel panorama sulle colline circostanti. Di probabile origine etrusca, fu un centro popoloso fin dall\u2019epoca romana e di conseguenza altamente fortificato, come testimoniano i notevoli resti del castello, costruito probabilmente dalla famiglia Firidolfi, appartenente alla casta dei Ricasoli, attorno al cassero di epoca feudale.<\/p>\n<p>Coinvolto a partire dal 1260 nelle guerre tra Firenze e Siena, sub\u00ec diversi assedi nel corso dei secoli successivi, che tuttavia lasciarono intatta la cinta muraria. Fuori dal castello sorge il borgo, nel quale si nascondo, coperte dall\u2019intonaco, alcune strutture medievali.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/panzano\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.3159,43.5449]}},{"type":"Feature","properties":{"id":12382,"name":"Montefioralle","description":"<p>The village, which developed around the ancient castle, still included within the medieval walls, is considered one of the oldest villages of Chianti. Originally the castle was equipped with two rounds of walls that were being developed on an octagonal perimeter. The walls were partially torn down along with the towers by the troops of Charles V during the siege of Florence.<\/p>\n<p>The current appearance dates back in the XVI cent., when several houses were built close to the walls with the residual material of the destroyed towers. Between the two wars it was then built the present villa and the local farm. Inside the church of Santo Stefano there is a rather important cuspidate panel with Madonna and Child dating back to 1200.<\/p>\n","modified":"2018-04-18T09:09:36","color":"","icon":"","noDetails":false,"noInteraction":false,"taxonomy":{"webmapp_category":[13]},"accessibility":{"mobility":{"check":false,"description":""},"hearing":{"check":false,"description":""},"vision":{"check":false,"description":""},"cognitive":{"check":false,"description":""},"food":{"check":false,"description":""}},"locale":"en","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12382","wp_edit":"http:\/\/test.cyclando.com\/wp-admin\/post.php?post=12382&action=edit","translations":{"it":{"id":12222,"name":"Montefioralle","web":"https:\/\/test.cyclando.com\/montefioralle\/","source":"https:\/\/test.cyclando.com\/wp-json\/wp\/v2\/poi\/12222","description":"<p>Il paese, sviluppatosi intorno all\u2019antico castello, ancora compreso entro le mura medievali, \u00e8 ritenuto uno dei pi\u00f9 antichi villaggi del Chianti. Originariamente il castello era dotato di due giri di mura che si sviluppavano su un perimetro ottagonale che furono in parte abbattute insieme alle torri dalle truppe di Carlo V durante l\u2019assedio di Firenze.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto attuale risale al\u2019500, quando alle mura si addossarono le case costruite con il materiale residuo delle torri andate distrutte. Tra le due guerre vennero poi erette l\u2019attuale villa ed i locali della fattoria. All\u2019interno della chiesa di Santo Stefano si trova invece un\u2019importante tavola cuspidata con Madonna e il Bambino risalente al 1200.<\/p>\n"}},"web":"https:\/\/test.cyclando.com\/poi\/montefioralle\/?lang=en?lang=en","addr:street":"","addr:housenumber":"","addr:postcode":"","addr:city":"","contact:phone":"","contact:email":"","opening_hours":"","capacity":""},"geometry":{"type":"Point","coordinates":[11.30248821,43.58084473]}}],"properties":{"id":13,"count":262,"link":"https:\/\/test.cyclando.com\/webmapp_category\/monumento\/","name":"Monumento","slug":"monumento","taxonomy":"webmapp_category","parent":5,"meta":[],"color":"#dd9933","icon":"wm-icon-siti-interesse","show_by_default":true,"items":{"poi":[93354,93347,87649,87221,84984,84962,84958,84922,84908,84876,84868,84862,84831,84716,84689,84681,84094,83861,83857,83844,83804,83797,83766,83762,83747,83741,83737,83731,83673,83647,83600,83530,83525,83430,83425,83420,83412,83407,83403,83358,83169,83145,83134,83102,83054,83045,83010,83001,82940,82906,82899,82496,82474,82444,82405,82352,30656,30655,30651,30303,30302,30301,30141,29959,29940,29937,29936,29778,29777,28869,28863,27136,27126,27124,27122,27121,27075,26727,26684,26571,26505,26299,26264,25820,25659,25634,25594,25573,25370,25369,25368,25367,25364,25363,25214,25212,24771,24722,24663,24632,24429,24131,24130,24120,24117,24116,24115,24106,23709,23412,23280,23076,22790,22715,22713,22712,22609,22607,22602,21904,21893,21849,20817,20643,20264,20201,20030,20027,20019,20010,19708,19449,19440,19391,19160,19154,18854,18853,18834,18832,18816,18694,18686,18629,18509,18503,18249,18248,18237,18223,17888,17621,17613,17610,17609,17385,16876,16874,16872,13168,13078,13062,13048,12228,12225,12222,12146,12139,11781,11769,11765,11753,11735,11734,11728,11722,11717,10701,10055,9652,9644,8808,8805,8804,8781,8478,8143,7937,7936,7935,7934,7926,7908,7704,7697,7604,7451,7448,7446,7433,7086,7085,7083,7082,7081,7079,7076,7066,7065,6822,6707,6258,5893,5890,5885,5876,5868,5851,5848,4131,4130,4122,4118,4117,4115,3019,1484,1381,1370,1367,1366,1317,1281,1232,1215,1214,1179,1167,1165,1160,1108,1088,1061,1039,1038,1019,964,853,773,738,731,730,670,646,11921,11955,11983,12017,12167,12344,12362,12382]}}}